ISEE

I più previdenti (o quelli che non sono ancora in ferie) probabilmente staranno già pensando all’ISEE.No, non è l’ennesima parola inglese che siamo costretti a usare, bensì qualcosa di molto utile. L’acronimo sta per Indicatore Situazione Economica Equivalente. E a che serve? Speriamo per risparmiare qualcosa. Questo modulo dal nome complicato serve infatti a richiedere buona parte dei provvedimenti a sostegno del reddito.

Vogliamo fare qualche esempio? Esenzioni mediche, riduzione delle tasse universitarie , bonus natalità.

A cosa serve l’ISEE

Per ottenere tutti quegli aiuti che lo stato mette a disposizione è necessario certificare il proprio reddito. Fin qui ci siamo. E come dimostrare di averne davvero bisogno? Semplicemente facendo un’analisi dei redditi ( stipendi, pensione ecc) e sommandola a tutte le altre entrate. A causa dell’abuso dei cosiddetti “furbetti”, la normativa per il rilascio è cambiata, diventando molto più rigida.

Se prima i documenti da allegare si riferivano solo ai redditi, ora verranno richieste molte più informazioni.

Come ottenere il rilascio dell’ISEE

Se avete intenzione di fare domanda per un qualche sussidio leggete attentamente quanto segue. Prima di tutto: come si fa? Ci sono diverse possibilità. Per ottenere il rilascio potrete recarvi presso un CAF, il comune, o tramite internet. Quest’ultima opzione prevede la registrazione presso il sito INPS ( https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx ), per la quale servirà utilizzare il Pin dispositivo dell’istituto.

Quali sono i documenti da tenere pronti? Innanzitutto i documenti di identità e i codici fiscali di ogni membro del nucleo familiare. Poi passiamo ai redditi: Unico, 730 o Cud di ogni compenente. Ma non finisce qui. Tra gli altri abbiamo:

  • Giacenze medie di ogni conto corrente
  • Stato di famiglia
  • Attestazioni di invalidità eventuali
  • Eventuale contratto di locazione con ultima ricevuta di pagamento, anche per gli inquilini di alloggi popolari
  • Visura catastale
  • Targhe di eventuali automobili, moto o barche

Nel complesso tantissime cose da ricordare. Ma c’è un motivo! Tutto ciò servirà a tutelare le persone in situazione di disagio economico, evitando abusi. Un ultimo consiglio: non aspettate l’ultimo secondo. Per il rilascio possono volerci oltre dieci giorni, attenti a non superare le date ultime fissate per ogni provvedimento.