Agli imprenditori in agricoltura rimane solo il 15% del prezzo al consumo del prodotto
Le aziende agricole vendono alla grande distribuzione alcune eccellenze, fra le quali il latte e la carne, con dei prezzi che, al netto del cambio tra lire ed euro, venivano applicati oltre due decenni fa.
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Le aziende agricole vendono alla grande distribuzione alcune eccellenze, fra le quali il latte e la carne, con dei prezzi che, al netto del cambio tra lire ed euro, venivano applicati oltre due decenni fa. Gli ultimi tre anni, in particolare, hanno stravolto ogni paradigma fra covid, prima, e gli effetti nefasti causati dal conflitto in Ucraina, fra cui l’aumento esorbitante delle bollette: «Il Festival delle Dop venete è anzitutto un momento di festa – sottolinea il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato – Tuttavia, occorre considerare l’attuale congiuntura, con incrementi dei costi dell’energia fino ad un +400%. Con questi numeri, per un’impresa agricola diventa quasi impossibile rimanere in piedi».

Speculazioni

Difficili da intercettare, peraltro, le speculazioni che si verificano lungo la filiera, dal campo alla tavola: «Il risultato, alla fine, è che gli imprenditori agricoli rischiano di lavorare in perdita – precisa Trivellato – .Una buona pratica finalizzata a fermare questo trend è l’intesa contro le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, firmata pure da Cia insieme alle imprese del comparto distributivo. L’auspicio è che venga realmente applicata – aggiunge – .Le Dop, così come tutte le produzioni di eccellenza, sono una garanzia di genuinità, sicurezza e qualità. Continueremo a lavorare in sinergia con le autorità competenti per valorizzare tali primizie”. Invitiamo le famiglie e i cittadini, conclude, “a prediligere sempre i prodotti made in Italy. In questo modo viene anche assicurato un equo reddito alle imprese agricole».

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