ilvaIl colosso indiano ArcelorMittal ha deciso di rescindere il contratto e restituire allo stato italiano l’acciaieria di Taranto (ex Ilva), mettendo a rischio il futuro di oltre 10mila lavoratori; tra i motivi della risoluzione, ci sarebbe la rimozione dell’immunità penale per i gestori, inizialmente prevista.

Cos’è l’immunità penale

È una norma che consente la non perseguibilità sulle eventuali violazioni commesse dall’azienda dal momento dell’acquisizione fino alla scadenza concessa per il risanamento ambientale (il 2023).

In sostanza lo scudo penale assicurava una protezione legale ai gestori dello stabilimento relativamente all’attuazione del piano ambientale della fabbrica, per evitare che questi rimanessero coinvolti in vicende giudiziarie a causa del passato inquinamento dell’Ilva. 

Chi ha inserito e chi ha tolto lo scudo

Era stato il governo Renzi nel 2015, con il ministro Calenda allo Sviluppo economico, a decidere di inserire l’immunità penale per i gestori dell’azienda (allora commissariata) e per i futuri acquirenti (ArcelorMittal non aveva ancora presentato l’offerta). Era un modo per risollevare lo stabilimento da una crisi senza fine e invogliare nuovi acquirenti a palesarsi.

Ad aprile 2019 il governo Lega-M5s, con l’allora ministro dello Sviluppo economico Di Maio in prima linea, aveva deciso di togliere quello che riteneva un privilegio non legittimo, ponendo al 6 settembre il termine ultimo di applicazione dell’esonero dalle responsabilità. Poco prima della scadenza del 6 settembre, Arcelor Mittal ha minacciato di andarsene (con il sostegno dei sindacati, concordi nel dire che il cambio di regole in corso d’opera da parte del governo non fosse legittimo).

Per questo ad agosto, nel decreto salva-Imprese, lo scudo era tornato sul tavolo (con delle modifiche, una sorta di immunità a scadenza progressiva). Alla fine però, su pressioni del M5s guidate da Barbara Lezzi, l’articolo è stato tolto dalla versione definitiva del decreto, approvata poco tempo fa in Senato. Da qui, la reazione di ArcelorMittal, che ha deciso di abbandonare lo stabilimento.

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