Il periodo della crisi che per le banche presenta ancora molte incognite. Spicca anzitutto il balzo dei crediti deteriorati. Nelle prime cinque banche (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Ubi e Banco Popolare) si attestano a 100,07 miliardi (+7,9% rispetto ai 92,8 miliardi di fine 2011).
A fronte di una crescita del fatturato del 29% (6,6% medio), sempre tra il 2007 e il 2011 i margini industriali si sono fatti asfittici. A prima vista, a due velocità. Per i gruppi a controllo pubblico la crescita dei margini è del 10,5%, per quelli privati la flessione è del 5,3%. Esempi? Eni fa -3,6%, Edison -64%, Finmeccanica -26,5% (-56,9% nell’ultimo anno). E poi ci sono le utility locali (+ 40,2%) e c’è Enel col suo + 66,5%.

Di Deborah

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