Case, compravendite giù. I milanesi guardano al rent to buy

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È vero, la crisi continua, anche nel mercato immobiliare. L’ha sottolineato Enzo Albanese, vicepresidente vicario Fimaa Lombardia, nel corso dell’incontro formativo con cui si è conclusa la seconda edizione di MECA, il Mercato milanese della casa: “Tutti parlano di compravendite ferme a quota 500 mila nel 2012, ma io ritengo che andranno poco oltre le 400 mila”.

 

Ma proprio per questo, il fatto che si fossero registrate già oltre duemila presenze nel secondo giorno della manifestazione, che si è tenuta a Palazzo Giureconsulti a Milano dal 27 al 29 ottobre, lascia gli organizzatori soddisfatti, e con alcune proposte importanti da portare avanti con tutta la filiera del comparto. “I visitatori sono diminuiti rispetto all’anno scorso” ha detto al Ghirlandaio Marco Dettori, presidente di OSMI Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano. “Ma sono molto più consapevoli e preparati, tant’è vero che in molti si sono pre-registrati. Il successo” ha continuato  Dettori “è legato all’aver costitutito un vero e proprio front office, dove i cittadini hanno potuto incontrare tutti gli attori del comparto. Ecco perché stiamo pensando di replicare questo tipo di iniziativa nel corso dell’anno”.

 

Ha fatto il pieno di appuntamenti soprattutto l’area consulenze del consiglio notarile di Milano, dove le domande più frequenti sono state di tipo fiscale: dalle varie tipologie di tassazione alle agevolazioni sulla prima casa e all’Imu. Tanti giovani, quasi tutte coppie. Quasi tutti preoccupati soprattutto su come tutelarsi al meglio, evitando rischi e pericoli. E in tanti indecisi a comprare, trattenuti da dubbi quali: “Saranno cambiate le tasse l’anno prossimo? In meglio o in peggio, per me? Avrò ancora il posto di lavoro?”.

 

Si comprende allora bene come, in una tale congiuntare economica, la maggior parte dei visitatori sia stata attirata da soluzioni “alternative”. A cominciare dal rent to buy, cioè un contratto di locazione che prevede l’opzione di acquistare, argomento che è stato oggetto proprio dell’ultimo convegno del MECA. E ancora, le questioni legati all’acquisto della nuda proprietà: “Questo è un mercato è anticiclico, e posso confermare che in continua crescita anche in questi mesi” ha confermato al Ghirlandaio Roberto Preatoni, amministratore delegato di casanuda.it. Ci sono poi tutti quegli accordi, tra acquirente e costruttore, volti a incoraggiare il cittadino a comprare: si registra, per esempio, un crescente numero di imprese costruttrici disposte alla vendita con permuta del vecchio.

 

Visitatori interessati anche a saperne di più sul cohousing, cioè per quelle comunità (come lo Urban Village Bovisa, a Milano) che condividono alcuni spazi, come le stanze per gli ospiti, i micronidi o la lavanderia. “Non solo giovani, ma un po’ tutte le fasce d’età” ha raccontato Nadia Simionato, amministratrice della società NewCoh, “poiché chi è interessato al cohousing è accomunato da una visione della vita”. Soprattutto giovani, invece, si sono rivolti a Lidia Arduino, architetto ma ora vocata alla professione di coach dell’abitare: “Hanno bisogno d’aiuto ma non vogliono delegare, perché la casa è qualcosa di troppo personale, e ormai fin troppo prezioso, per rischiare di non essere soddisfatti. E fare da sé è anche molto più economico”.

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