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	<title>CONTRIBUTI BASILICATA FINANZA ORDINARIA E AGEVOLATA</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Apr 2024 12:35:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>CONTRIBUTI BASILICATA FINANZA ORDINARIA E AGEVOLATA</title>
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	<item>
		<title>La Basilicata sostiene il lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 12:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[La Basilicata sostiene l’occupazione di categorie di soggetti con maggiori difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, concedendo incentivi per le assunzioni a datori di lavoro privati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">La Basilicata sostiene l’occupazione di categorie di soggetti con maggiori difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, concedendo incentivi per le assunzioni a datori di lavoro privati. Per favorire un’occupazione stabile sul territorio regionale, da oggi, 18 aprile, e fino al 19 maggio sono aperti i termini per le imprese, con almeno una sede operativa o unità locale in Basilicata, per richiedere contributi in regime “de minimis” o “in esenzione” nell’ambito dell’avviso “#Basilavoro – bonus alle imprese per l’assunzione di disoccupati, donne e giovani”. Il bando è pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 19 del 16 aprile 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’avviso è finanziato complessivamente con 5.289.081 euro, risorse del programma regionale Fse+ Basilicata 2021-2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bonus&nbsp;annuo riconosciuto massimo è di diecimila euro per ogni assunzione a tempo pieno e indeterminato ed è erogabile per due annualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande devono essere inviate telematicamente, collegandosi nell’area riservata “Sezione Avvisi e Bandi” e seguendo la procedura indicata all’indirizzo:&nbsp;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Petrolio, nuova contesa sulle royalty</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/petrolio-nuova-contesa-sulle-royalty/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 11:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ arrivato ieri mattina dalla III commissione del Consiglio regionale della Basilicata (Attività produttive), riunita a distanza per rispetto delle norme anti covid, il primo sì all’istituzione del “Fondo per la crescita dei comuni confinanti con i giacimenti petroliferi”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><br />E’ arrivato ieri mattina dalla III commissione del Consiglio regionale della Basilicata (Attività produttive), riunita a distanza per rispetto delle norme anti covid, il primo sì all’istituzione del “Fondo per la crescita dei comuni confinanti con i giacimenti petroliferi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta del consigliere regionale leghista Gianuario Aliandro è stata approvata coi voti del centrodestra più il renziano Luca Braia, e la sola astensione della 5 stelle Carmela Carlucci.<br />Al suo interno si prevede di «dare una diversa attenzione», in termini di ristori economici, «ai comuni che oltre ad essere “adiacenti” alle aree di estrazione sono territorialmente e direttamente “confinanti” con le stesse».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mirino, insomma, ci sono i principi della legge regionale 40 del 1995, che ha stabilito l’impiego del 30% delle royalty del petrolio in progetti di sviluppo nell’area del cosiddetto programma operativo Val d’Agri in cui sono ricompresi i «comuni con la presenza del pozzo sul proprio territorio», quelli «confinanti con le aree di estrazione», ma anche quelli «adiacenti ma non confinanti con le aree di estrazione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Tali circostanze – spiega la relazione di accompagnamento del disegno di legge – non sono ininfluenti ai fini di una adeguata valutazione della destinazione delle risorse da attribuire ai suddetti comuni, dal momento che una delle componenti del “fattore di pressione” di cui non può non tenersi conto è proprio la oggettiva e reale distanza tra le aree interessate».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vi è dubbio – prosegue ancora la relazione – che l’impatto (fattore di pressione ambientale ed economico) della presenza degli impianti di cui si tratta è diverso in relazione alla lontananza degli stessi e comunque comporta un rilevante impatto negativo sull’ambiente circostante le aree di estrazione. Peraltro, l’attività estrattiva è nota per la sua elevata tecnologia che consente anche perforazioni orizzontali di un pozzo di petrolio che, se per un verso consente di scavare un numero minore di pozzi, dall’altro, e paradossalmente, può intercettare ‘trappole di petrolio’ presenti all’interno del perimetro amministrativo di un comune confinante a quello in cui è ubicato il pozzo di esplorazione e/o di coltivazione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo “Fondo per la crescita” dovrebbe essere istituto «a partire dalle estrazioni da effettuare dal l gennaio 2022», ed alimentato cone «risorse che, con appositi piani biennali concordati tra Regione e comuni interessati, verrebbero destinati ad attività di interesse pubblico, per interventi di miglioramento ambientale e di efficientamento energetico, per l’efficientamento di edifici pubblici e privati».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A beneficiarne quindi, escludendo i comuni che già beneficiano di royalty dirette perché hanno impianti petroliferi sul loro territorio, sarebbero i comuni di Abriola, Anzi, Brienza, Moliterno, Paterno, San Martino D’Agri, Sarconi, Sasso di Castalda, Spinoso, Tramutola e Laurenzana. Più quelli dell’area della concessione Tempa Rossa, secondo un emendamento in questo senso proposto da Braia. Ovvero: Aliano, Armento, Cirigliano, Guardia Perticara, Missanello, Pietrapertosa e Stigliano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla proposta ieri è stato sentito in commissione anche il presidente dell’Anci Basilicata, Salvatore Adduce, che però ha messo in guardia dal rischio di «entrare in rotta di collisione con i partiti politici». Pertanto ha evidenziato l’opportunità di «comprendere cosa ne pensa la giunta regionale a cui sono attribuite le competenze di programmazione, economia ed ambiente».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Direttamente o indirettamente – ha proseguito Adduce – l’intera regione è interessata dalle estrazioni petrolifere e quindi è importante far affluire nelle casse delle amministrazioni risorse aggiuntive. Farei una valutazione sulla finalizzazione dei fondi che andrebbero a ristorare le amministrazioni che sono state identificate nella proposta. (…) Proprio per le difficoltà che vivono le amministrazioni le risorse dovrebbero essere più libere».</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Incentivi per l’innovazione delle microimprese lucane di vendita al dettaglio</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/incentivi-linnovazione-delle-microimprese-lucane-vendita-al-dettaglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2018 09:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[lucane di vendita al dettaglio]]></category>
		<category><![CDATA[microimprese]]></category>
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					<description><![CDATA[LA PICCOLA DISTRIBUZIONE IN MARCIA VERSO L’INNOVAZIONE: si tratta del bando che si propone di concedere aiuti nella forma di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>LA PICCOLA DISTRIBUZIONE IN MARCIA VERSO L’INNOVAZIONE: si tratta del bando che si propone di concedere aiuti nella forma di contributo in c/impianti e in c/gestione, finalizzati al rilancio delle attività commerciali, soprattutto nei centri storici, promuovendone gli investimenti in innovazione di prodotto, processo, organizzativa.<br />
BENEFICIARI: le microimprese che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che sono costituite, attive e hanno la sede operativa in Basilicata ed operare nel settore commercio da almeno 36 mesi.<br />
INIZIATIVE AMMISSIBILI: i progetti di sviluppo di importo, pari o superiore a euro 10.000,00, da realizzarsi sul territorio della Regione Basilicata. I progetti di innovazione devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento: A. Innovazioni organizzative; B. Innovazione di marketing ; C. Eco – innovazione ovvero investimenti volti a favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive dell’impresa; D. Safety-innovazione ovvero investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa.<br />
CONTRIBUTO: le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in c/impianti e in c/gestione.<br />
L’agevolazione concessa è a titolo di “de minimis”. L’intensità massima di aiuto è pari al 50% dei costi ammessi sia relativi agli investimenti in beni strumentali (materiali ed immateriali) sia alla gestione.<br />
Il contributo concedibile non potrà superare euro 20.000,00.<br />
DOMANDE: attraverso la piattaforma informatica a partire dal giorno 01/09/2018 e fino al 31/10/2018.<a href="https://form.jotform.co/dott.gallesi/italia-contributi-richiesta-appunta" target="_blank" rel="noopener"><br />
</a></p>
<h2><strong>BASILICATA &#8211; LA PICCOLA DISTRIBUZIONE IN MARCIA VERSO L’INNOVAZIONE<br />
</strong></h2>
<ul>
<li>Incentivi per l’innovazione delle microimprese commerciali lucane di vendita al dettaglio</li>
<li>Regione Basilicata Dipartimento Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca</li>
</ul>
<h2>FINALITÀ</h2>
<p>L’ Avviso Pubblico “La piccola distribuzione in marcia verso l’innovazione” si propone di concedere aiuti nella forma di contributo in c/impianti e in c/gestione, finalizzati al rilancio delle attività commerciali, soprattutto nei centri storici, promuovendone gli investimenti in innovazione di prodotto, processo, organizzativa.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le microimprese che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica abbiano i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a) essere costituite attive ed avere sede operativa in Basilicata, secondo la definizione di cui all’Allegato A dell’Avviso, ed operare nel settore commercio da almeno 36 mesi;</li>
<li>b) avere la piena disponibilità dell’immobile, oggetto del progetto di innovazione, secondo la definizione di cui all’Allegato A dell’Avviso;</li>
<li>c) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;</li>
<li>d) non rientrare tra coloro che non hanno rimborsato alla Regione Basilicata l’agevolazione a seguito di rinuncia o revoca del contributo. Possono accedere alle agevolazioni le imprese che, alla data di inoltro della candidatura telematica, hanno ottenuto provvedimenti di concessione di rateizzazione delle somme da restituire a seguito di rinuncia o revoca del contributo e sono in regola con le prescrizioni del piano di rientro;</li>
<li>e) non essere impresa in difficoltà secondo la definizione di cui all’allegato A;</li>
<li>f) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione o sottoposta a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e amministrazione controllata o straordinaria;</li>
<li>g) di non aver fruito, per le stesse spese per cui è richiesta l’agevolazione sul presente Avviso pubblico, di alcuna misura di sostegno finanziario pubblico nazionale o comunitario che non rispetti i massimali stabiliti dalle singole normative comunitarie in materia di aiuti;</li>
<li>h) possedere la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione, ovvero non essere destinatario di sanzione interdittiva che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione ai sensi degli artt. 32–ter e 32–quater c.p. e del D. Lgs. 231/2001.</li>
</ul>
<h2>SETTORI DI ATTIVITA’ AMMISSILI</h2>
<p>I progetti di innovazione devono riguardare le attività dell’impresa rientranti in uno dei seguenti codici di attività ATECO 2007:</p>
<ul>
<li>47.11.10 Ipermercati</li>
<li>47.11.20 Supermercati</li>
<li>47.11.40 Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari</li>
<li>47.11.50 Commercio al dettaglio di prodotti surgelati</li>
<li>47.19.20 Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici</li>
<li>47.19.90 Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari</li>
<li>47.21.01 Commercio al dettaglio di frutta e verdura fresca</li>
<li>47.21.02 Commercio al dettaglio di frutta e verdura preparata e conservata</li>
<li>47.22.00 Commercio al dettaglio di carni e di prodotti a base di carne</li>
<li>47.23.00 Commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi</li>
<li>47.24.10 Commercio al dettaglio di pane</li>
<li>47.24.20 Commercio al dettaglio di torte, dolciumi, confetteria</li>
<li>47.25.00 Commercio al dettaglio di bevande</li>
<li>47.29.10 Commercio al dettaglio di latte e di prodotti lattiero-caseari</li>
<li>47.29.20 Commercio al dettaglio di caffè torrefatto</li>
<li>47.29.30 Commercio al dettaglio di prodotti macrobiotici e dietetici</li>
<li>47.29.90 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati nca</li>
<li>47.41.00 Commercio al dettaglio di computer, unità periferiche, software e attrezzature per ufficio in esercizi specializzati</li>
<li>47.42.00 Commercio al dettaglio di apparecchiature per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati</li>
<li>47.43.00 Commercio al dettaglio di apparecchi audio e video in esercizi specializzati</li>
<li>47.51.10 Commercio al dettaglio di tessuti per l&#8217;abbigliamento, l&#8217;arredamento e di biancheria per la casa</li>
<li>47.51.20 Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria</li>
<li>47.52.10 Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico</li>
<li>47.52.20 Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari</li>
<li>47.52.30 Commercio al dettaglio di materiali da costruzione, ceramiche e piastrelle</li>
<li>47.52.40 Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l&#8217;agricoltura; macchine e attrezzature per il giardinaggio</li>
<li>47.53.11 Commercio al dettaglio di tende e tendine</li>
<li>47.53.12 Commercio al dettaglio di tappeti</li>
<li>47.53.20 Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum)</li>
<li>47.54.00 Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati</li>
<li>47.59.10 Commercio al dettaglio di mobili per la casa</li>
<li>47.59.20 Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame</li>
<li>47.59.30 Commercio al dettaglio di articoli per l&#8217;illuminazione</li>
<li>47.59.40 Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico</li>
<li>47.59.50 Commercio al dettaglio di sistemi di sicurezza</li>
<li>47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti</li>
<li>47.59.91 Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico</li>
<li>47.59.99 Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca</li>
<li>47.61.00 Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati</li>
<li>47.62.10 Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici</li>
<li>47.62.20 Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio</li>
<li>47.63.00 Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati</li>
<li>47.64.10 Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero</li>
<li>47.65.00 Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli (inclusi quelli elettronici)</li>
<li>47.71.10 Commercio al dettaglio di confezioni per adulti</li>
<li>47.71.20 Commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati</li>
<li>47.71.30 Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie</li>
<li>47.71.40 Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle</li>
<li>47.71.50 Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte</li>
<li>47.72.10 Commercio al dettaglio di calzature e accessori</li>
<li>47.72.20 Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio</li>
<li>47.73.20 Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica</li>
<li>47.74.00 Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati</li>
<li>47.75.10 Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l&#8217;igiene personale</li>
<li>47.75.20 Erboristerie</li>
<li>47.76.10 Commercio al dettaglio di fiori e piante</li>
<li>47.76.20 Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici</li>
<li>47.77.00 Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria</li>
<li>47.78.10 Commercio al dettaglio di mobili per ufficio</li>
<li>47.78.20 Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia</li>
<li>47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d&#8217;arte (incluse le gallerie d&#8217;arte)</li>
<li>47.78.32 Commercio al dettaglio di oggetti d&#8217;artigianato</li>
<li>47.78.33 Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi</li>
<li>47.78.34 Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori</li>
<li>47.78.35 Commercio al dettaglio di bomboniere</li>
<li>47.78.36 Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria)</li>
<li>47.78.37 Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti</li>
<li>47.78.40 Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento</li>
<li>47.78.60 Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini</li>
<li>47.78.91 Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo</li>
<li>47.78.92 Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l&#8217;imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone)</li>
<li>47.78.93 Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali</li>
<li>47.78.99 Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca</li>
<li>47.79.10 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano</li>
<li>47.79.20 Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato</li>
<li>47.79.30 Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati</li>
<li>47.8. Commercio al dettaglio ambulante</li>
</ul>
<p>Nel caso di attività promiscue, ad esempio commerciale ed artigianale, o somministrazione e ricettiva, dettaglio e ingrosso, svolte congiuntamente, sono ammissibili gli interventi riferiti alle sole attività commerciali.</p>
<p>Ed inoltre, i soggetti beneficiari dovranno garantire, tramite mezzi adeguati, la separazione delle attività o la distinzione dei costi.</p>
<h2>INIZIATIVE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili i progetti di sviluppo di importo, pari o superiore a euro 10.000,00, da realizzarsi sul territorio della Regione Basilicata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I PROGETTI DI INNOVAZIONE DEVONO ESSERE COMPRESI NELLE SEGUENTI TIPOLOGIE DI INTERVENTO:</p>
<ul>
<li>A. Innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TIC ovvero l’adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione, tramite lo sviluppo e la realizzazione di tecniche derivanti da applicazioni ICT anche attraverso le nuove soluzioni cloud computing (insieme di tecnologie informatiche che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto da un provider di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati grazie all&#8217;utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete), destinate a rendere migliore e più efficiente la gestione dei dati.</li>
<li>B. Innovazione di marketing Innovazioni di marketing ovvero l’implementazione di nuove metodologie di marketing che comportano significativi cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce, con esclusione delle spese di pubblicità.</li>
<li>C. Eco – innovazione ovvero investimenti volti a favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive dell’impresa (diminuzione della quantità/pericolosità di emissioni/rifiuti, risparmio/efficienza energetica, uso razionale delle materie prime) sia a livello di processo sia di prodotto.</li>
<li>D. Safety-innovazione ovvero investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa.</li>
</ul>
<p>Nell’ambito dei progetti di innovazione sono agevolabili i seguenti investimenti in beni strumenti nuovi (materiali o immateriali), la cui elencazione ha mero carattere esemplificativo e non esaustivo:</p>
<ul>
<li><strong>a) Innovazione organizzativa:</strong></li>
</ul>
<p>&#8211; investimenti relativi all’introduzione o l’utilizzo delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) all’interno dell’azienda:<br />
&#8211; impianti e attrezzature per la realizzazione di reti tecnologiche per intranet/internet/extranet;<br />
&#8211; sistemi hardware e software;<br />
&#8211; sistemi di e-security;<br />
&#8211; acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento funzionali all’esercizio delle attività produttive, conoscenze tecniche brevettate e non brevettate;</p>
<ul>
<li><strong>c) Innovazione di marketing:</strong><br />
Introduzione di nuove metodologie di marketing come ad esempio:</p>
<ul>
<li>il “product placement” inteso come:<br />
&#8211; l’introduzione di nuovi canali di vendita visti non sotto il profilo della logistica<br />
(trasporto, magazzini e catene di distribuzione)<br />
ma come metodi di vendita di beni e servizi ai consumatori;<br />
&#8211; introduzione di nuove metodologie di presentazione del prodotto;</li>
<li>il “product promotion” inteso, ad esempio, come:<br />
&#8211; il “branding” ovvero lo sviluppo, l’introduzione e la diffusione di una nuova identità del marchio dell’impresa<br />
(escluse le modifiche di routine)<br />
tesi a posizionare il prodotto (nuovo o già in produzione) dell’impresa in un nuovo mercato o a dare al prodotto una nuova immagine;<br />
&#8211; la fidelizzazione della clientela attraverso l’introduzione di sistemi informatizzati di gestione della medesima al fine di personalizzare la presentazione dei prodotti a seconda delle specifiche esigenze dei singoli consumatori;<br />
&#8211; le metodologie di politica del prezzo (“pricing”) che afferiscono all’uso di nuove strategie di prezzo come l’introduzione di un nuovo metodo che permette ai consumatori di scegliere da catalogo (anche su web) le specifiche del prodotto desiderato e ottenere il prezzo per il prodotto individuato.</li>
</ul>
</li>
<li>d) Eco &#8211; innovazione:
<ul>
<li>installazione di impianti ed apparecchiature anti-inquinamento volti alla riduzione delle immissioni nell’ambiente esterno di sostanze inquinanti, al miglioramento diretto dell’ambiente di lavoro, alla riduzione del rischio di esposizione a sostanze pericolose e/o radiazioni;</li>
<li>innovazioni di prodotto e/o di processo volte a sostituire e/o eliminare sostanze chimiche “estremamente preoccupanti” processi di produzione;</li>
<li>impianti, macchinari, attrezzature finalizzati all’introduzione di eco-innovazioni di prodotto;</li>
<li>impianti, macchinari, attrezzature finalizzati volti a favorire l’efficienza ed il risparmio energetico;</li>
<li>impianti, macchinari, attrezzature finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili fatta esclusione per quelli per i quali è richiesto anche l’incentivo statale.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>e) Safety-innovazione</strong>
<ul>
<li>Tecnologie avanzate e macchinari funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e/o a ottemperare a esigenze di conciliazione tra lavoro e famiglia;</li>
<li>conversione e modifica di impianti e/o processi produttivi inquinanti in impianti e/o processi produttivi sicuri;</li>
<li>impianti, macchinari, attrezzature finalizzati al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>I progetti di investimento devono essere completati entro 12 mesi dalla data di accettazione del provvedimento di concessione</strong></p>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Sono ammissibile ad agevolazioni le spese, strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività e al progetto di innovazione candidato, sostenute a partire dal giorno successivo all’inoltro della candidatura telematica, relative a:</p>
<ul>
<li><strong>Investimenti in beni strumentali materiali:</strong><br />
&#8211; macchinari, attrezzature varie, arredi, hardware;<br />
&#8211; mezzi di trasporto (immatricolati come autocarri cassonati di massimo tre posti);<br />
&#8211; spese di ristrutturazione e spese per impianti di cui al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37 del 22 gennaio 2008 e ss.mm.ii.</li>
<li><strong>Investimenti in beni strumentali immateriali:</strong><br />
&#8211; programmi informatici funzionali all’attività di impresa. Rientrano in tali servizi, a titolo di esempio, le attività di progettazione di architetture telematiche, di hosting, di gestione data-base, e-commerce;<br />
&#8211; spese connesse all’acquisizione di certificazioni, intese come importo pagato dall’impresa all’organismo certificatore per l’acquisizione della certificazione, nonché le consulenze necessarie al conseguimento delle stesse.<br />
Sono agevolabili solo i costi relativi all’acquisizione della prima certificazione con esclusione degli interventi successivi di verifica periodica e di adeguamento ad intervenute disposizioni in materia di certificazione;<br />
&#8211; acquisizione di consulenze informatiche e specialistiche.</li>
<li><strong>Spese per la redazione della domanda, l’assistenza alla realizzazione del progetto candidato e la perizia giurata candidato</strong><br />
nel limite del 3% degli investimenti ammessi ad agevolazione in beni strumentali<br />
(materiali e immateriali);<br />
<strong>Spese di gestione,</strong><br />
nel limite del 25% degli investimenti in beni strumentali<br />
(materiali e immateriali)<br />
ammessi ad agevolazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo</li>
</ul>
<h2><strong>CONTRIBUTO</strong></h2>
<p>Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in c/impianti e in c/gestione.</p>
<ul>
<li>L’agevolazione concessa è a titolo di “de minimis”.</li>
<li>L’intensità massima di aiuto è pari al 50% dei costi ammessi sia relativi agli investimenti in beni strumentali (materiali ed immateriali) sia alla gestione.</li>
</ul>
<p>Si evidenzia che la somma dell&#8217;importo degli aiuti a titolo di “de minimis” ottenuti nell’esercizio finanziario in cui è concessa l’agevolazione e nei due esercizi finanziari precedenti non deve superare euro 200.000,00 per beneficiario.</p>
<ul>
<li><strong>Il contributo concedibile non potrà superare euro 20.000,00.</strong></li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>La presentazione delle istanze alle agevolazioni avverrà attraverso la piattaforma informatica e richiede obbligatoriamente da parte dei soggetti richiedenti il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata e un certificato di firma digitale.</p>
<p>Per la candidatura telematica, lo sportello sarà aperto</p>
<ul>
<li>a partire dalle ore 8.00 del giorno 01/09/2018</li>
<li>e fino alle ore 18.00 del giorno 31/10/2018</li>
</ul>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li><em><a href="http://www.regione.basilicata.it/giuntacma/files/docs/DOCUMENT_FILE_3045804.pdf" target="_blank" rel="noopener">AVVISO PUBBLICO</a></em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi per imprese artigiane che investono in innovazione in Basilicata</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-imprese-artigiane-investono-innovazione-basilicata/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-imprese-artigiane-investono-innovazione-basilicata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 10:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[ARTIGIANE]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[investono]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=37564</guid>

					<description><![CDATA[BASILICATA: pubblicato il bando Impresa Artigiana Innovativa. FINALITA&#8217;: il bando Impresa artigiana innovativa si propone di concedere aiuti nella forma di contributo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BASILICATA: pubblicato il bando Impresa Artigiana Innovativa.</p>
<p>FINALITA&#8217;: il bando Impresa artigiana innovativa si propone di concedere aiuti nella forma di contributo in conto impianti e in conto gestione, finalizzati a sostenere la competitività delle imprese artigiane promuovendone gli investimenti in innovazione di prodotto, processo, organizzativa e commerciale e favorendo il ricambio generazionale<br />
BENEFICIARI: le PMI (micro, piccole e medie imprese), che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione, in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica siano iscritte nell’albo delle imprese artigiane.<br />
INVESTIMENTO AMMESSI: sono ammissibili i progetti di innovazione che prevedano un investimento pari o superiore a € 10.000,00.<br />
SETTORI AMMESSI: i progetti di innovazione devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento: Innovazioni di processo/prodotto/servizio; Innovazioni organizzative tramite l&#8217;utilizzo delle TIC; Innovazione di marketing Innovazioni di marketing; Eco &#8211; innovazione; Safety &#8211; lnnovazione.<br />
DOMANDA: dal 01/09/2018 al 30/10/2018.</p>
<h2><strong>BASILICATA &#8211; IMPRESA ARTIGIANA INNOVATIVA</strong></h2>
<p>E’ stata pubblicata sul BUR n. 29 del 16 luglio 2018 la Deliberazione di Giunta Regionale n. 636 del 5 luglio 2018, con la quale si approva l’ Avviso Pubblico &#8220;Impresa artigiana Innovativa&#8221;.</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p>L’Avviso Pubblico si propone di concedere aiuti nella forma di contributo in conto impianti e in conto gestione, finalizzati a sostenere la competitività delle imprese artigiane promuovendone gli investimenti in innovazione di prodotto, processo, organizzativa e commerciale e favorendo il ricambio generazionale</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le PMI (micro, piccole e medie imprese), secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (CE) n. 651/2014, che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione, come descritti nel bando e sintetizzati nella <a href="http://www.regione.basilicata.it/giuntacma/files/docs/DOCUMENT_FILE_3045848.pdf">scheda  informativa</a>,  in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica siano iscritte nell’albo delle imprese artigiane</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le PMI (micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica abbiano i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a) essere costituite, attive, iscritte nell’albo delle imprese artigiane ed avere sede operativa in Basilicata, secondo la definizione di cui all’Allegato A dell’Avviso;</li>
<li>b) avere la piena disponibilità dell’immobile, oggetto del progetto di innovazione, secondo la definizione di cui all’Allegato A dell’Avviso;</li>
<li>c) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;</li>
<li>d) non rientrare tra coloro che non hanno rimborsato alla Regione Basilicata l’agevolazione a seguito di rinuncia o revoca del contributo. Possono accedere alle agevolazioni le imprese che, alla data di inoltro della candidatura telematica, hanno ottenuto provvedimenti di concessione di rateizzazione delle somme da restituire a seguito di rinuncia o revoca del contributo e sono in regola con le prescrizioni del piano di rientro;</li>
<li>e) non essere impresa in difficoltà secondo la definizione di cui all’allegato A;</li>
<li>f) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione o sottoposta a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e amministrazione controllata o straordinaria;</li>
<li>g) di non aver fruito, per le stesse spese per cui è richiesta l’agevolazione sul presente Avviso pubblico, di alcuna misura di sostegno finanziario pubblico nazionale o comunitario che non rispetti i massimali stabiliti dalle singole normative comunitarie in materia di aiuti;</li>
<li>h) possedere la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione, ovvero non essere destinatario di sanzione interdittiva che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione ai sensi degli artt. 32–ter e 32–quater c.p. e del D. Lgs. 231/2001.</li>
</ul>
<h2>AMMONTARE DEI PROGETTI</h2>
<p>Sono ammissibili i progetti di innovazione che prevedano un investimento pari o superiore a € 10.000,00.</p>
<h2>SETTORI AMMESSI</h2>
<p>I progetti di innovazione devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento:<br />
• Innovazioni di processo/prodotto/servizio;<br />
• Innovazioni organizzative tramite l&#8217;utilizzo delle TIC;<br />
• Innovazione di marketing Innovazioni di marketing;<br />
• Eco &#8211; innovazione;<br />
• Safety &#8211; lnnovazione.</p>
<h2>TERRITORIALITA&#8217;</h2>
<p>Sono ammissibili i progetti di sviluppo di importo, pari o superiore a euro 10.000,00, da realizzarsi sul territorio della Regione Basilicata.</p>
<h2>INIZIATIVE AMMISSIBILI</h2>
<p>I progetti di innovazione devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento:</p>
<ul>
<li>A. Innovazioni di processo/prodotto/servizio ovvero la realizzazione di un nuovo metodo di produzione o di distribuzione, o significativo miglioramento di quello esistente, ottenuto attraverso cambiamenti delle tecniche e/o delle attrezzature. L’innovazione può interessare il processo produttivo già in atto nell’azienda per renderlo più efficiente e competitivo o l’introduzione di un nuovo processo per la produzione di nuovi prodotti.</li>
<li>B. Innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TIC ovvero l’adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione, tramite lo sviluppo e la realizzazione di tecniche derivanti da applicazioni ICT anche attraverso le nuove soluzioni cloud computing (insieme di tecnologie informatiche che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto da un provider di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati grazie all&#8217;utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete), destinate a rendere migliore e più efficiente la gestione dei dati.</li>
<li>C. Innovazione di marketing Innovazioni di marketing ovvero l’implementazione di nuove metodologie di marketing che comportano significativi cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce, con esclusione delle spese di pubblicità.</li>
<li>D. Eco – innovazione ovvero investimenti volti a favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive dell’impresa (diminuzione della quantità/pericolosità di emissioni/rifiuti, risparmio/efficienza energetica, uso razionale delle materie prime) sia a livello di processo sia di prodotto.</li>
<li>E. Safety-innovazione ovvero investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa.</li>
</ul>
<h2>INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTI NUOVI</h2>
<p>Nell’ambito dei progetti di innovazione sono agevolabili i seguenti investimenti in beni strumenti nuovi (materiali o immateriali), la cui elencazione ha mero carattere esemplificativo e non esaustivo:</p>
<ul>
<li><strong>A) INNOVAZIONE TECNOLOGICA DI PRODOTTO/PROCESSO/SERVIZIO:</strong><br />
&#8211;  acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature varie, finalizzati ad implementare e migliorare le prestazioni, in termini quantitativi e qualitativi del prodotto o del processo produttivo, complessivamente o per fasi;<br />
&#8211;  acquisizione di apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici di progettazione aziendale;<br />
&#8211;  acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento funzionali all’esercizio delle attività produttive, conoscenze tecniche brevettate e non brevettate;</li>
<li><strong>B) INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA:</strong><br />
&#8211;investimenti relativi all’introduzione o l’utilizzo delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) all’interno dell’azienda:<br />
&#8211;  impianti e attrezzature per la realizzazione di reti tecnologiche per intranet/internet/extranet;<br />
&#8211; sistemi hardware e software;<br />
&#8211; sistemi di e-security;<br />
&#8211;  acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento funzionali all’esercizio delle attività produttive, conoscenze tecniche brevettate e non brevettate;</li>
<li><strong>C) INNOVAZIONE DI MARKETING:</strong><br />
Introduzione di nuove metodologie di marketing come ad esempio:<br />
&#8211; il “product placement” inteso come:</li>
</ul>
<p>&#8211; l’introduzione di nuovi canali di vendita visti non sotto il profilo della logistica (trasporto, magazzini e catene di distribuzione) ma come metodi di vendita di beni e servizi ai consumatori;<br />
&#8211; introduzione di nuove metodologie di presentazione del prodotto;</p>
<p>&#8211; il “product promotion” inteso, ad esempio, come:</p>
<p>&#8211; il “branding” ovvero lo sviluppo, l’introduzione e la diffusione di una nuova identità del marchio dell’impresa (escluse le modifiche di routine) tesi a posizionare il prodotto (nuovo o già in produzione) dell’impresa in un nuovo mercato o a dare al prodotto una nuova immagine;<br />
&#8211; la fidelizzazione della clientela attraverso l’introduzione di sistemi informatizzati di gestione della medesima al fine di personalizzare la presentazione dei prodotti a seconda delle specifiche esigenze dei singoli consumatori;</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili ad agevolazioni le spese, strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività e al progetto di innovazione candidato, sostenute a partire dal giorno successivo all’inoltro della candidatura telematica quali:</p>
<ul>
<li>Investimenti in beni strumentali materiali:</li>
<li>Investimenti in beni strumentali immateriali:</li>
<li>Spese per la redazione della domanda, l’assistenza alla realizzazione del progetto candidato e la perizia giurata candidato nel limite del 3% degli investimenti ammessi ad agevolazione in beni strumentali (materiali e  immateriali);</li>
<li>Spese di gestione, nel limite del 25% degli investimenti in beni strumentali (materiali e immateriali) ammessi ad agevolazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>La presentazione delle istanze alle agevolazioni previste dal presente Avviso Pubblico<br />
avverrà attraverso la piattaforma informatica.</p>
<p>Per la candidatura telematica, lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 8.00 del giorno 01/09/2018 e fino alle ore 18.00 del giorno 30/10/2018.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Sostegno alla creazione e sviluppo dei Cluster Tecnologici della Regione Basilicata</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/sostegno-alla-creazione-sviluppo-dei-cluster-tecnologici-della-regione-basilicata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jul 2018 09:34:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[Cluster]]></category>
		<category><![CDATA[creazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologici]]></category>
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					<description><![CDATA[CLUSTER TECNOLOGICI: sono definiti come un raggruppamento di imprese, di operatori economici collegati e di istituzioni di ricerca geograficamente vicine le&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CLUSTER TECNOLOGICI: sono definiti come un raggruppamento di imprese, di operatori economici collegati e di istituzioni di ricerca geograficamente vicine le une alle altre e che abbiano raggiunto una scala sufficiente per sviluppare perizie, servizi, risorse, fornitori e competenze specializzate.<br />
BENEFICARI:  i cluster tecnologici regionali operanti in una delle 5 aree di specializzazione della S3 regionale, quali Aerospazio, Automotive, Bioeconomia, Energia, Industria culturale e Creativa.<br />
REQUISITI: cluster tecnologici già costituiti alla data di inoltro della candidatura, che si configurino come soggetti organizzati in rete con personalità giuridica (a titolo esemplificativo e non esaustivo: consorzio, società consortile, fondazione, associazione riconosciuta, rete-soggetto).<br />
OPERAZIONI AMMISSIBILI: A) piano di attività per lo sviluppo, animazione e promozione del cluster; B) progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale.<br />
CONTRIBUTO: la Regione Basilicata contribuirà alla realizzazione del piano di attività (A) presentato da ciascun cluster con un’intensità di aiuto pari al 100% delle spese ammissibili e per un importo massimo di € 200.000,00/piano di attività.<br />
PER I PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E/O SVILUPPO SPERIMENTALE (B) la Regione Basilicata contribuirà alla realizzazione del progetto di ricerca e sviluppo con un’intensità di aiuto pari a: 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale; 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale. Per entrambe le tipologie di progetto, l’intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell’80%.<br />
COFINANZIAMENTO: l’importo del cofinanziamento regionale per tutti i progetti di ricerca e sviluppo candidati dal cluster cumulativamente non può essere superiore a € 2.000.000,00 per l’area di specializzazione aerospazio; a € 2.750.000,00 per le restanti 4 aree di specializzazione (automotive, energia, bioeconomia, industria culturale e creativa.<br />
PROGETTO MINIMO: l’importo di ogni singolo progetto all’interno di ciascun cluster non può essere inferiore ad € 500.000,00.<br />
DOMANDE: dal 01/07/2018 al 15/09/2018.</p>
<p><strong>CREAZIONE E SVILUPPO DEI CLUSTER TECNOLOGICI E REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO</strong></p>
<p>E’ stata pubblicata sul BUR n. 25 del 20/06/2018 la Delibera di Giunta Regionale n. 527 del  15 giugno 2018, con la quale si è approvato l’Avviso Pubblico per il sostegno alla creazione e sviluppo dei Cluster Tecnologici della Regione Basilicata e alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo.</p>
<h2>CLUSTER TECNOLOGICI</h2>
<p>I cluster tecnologici, sono definiti come un raggruppamento di imprese, di operatori economici collegati e di istituzioni di ricerca geograficamente vicine le une alle altre e che abbiano raggiunto una scala sufficiente per sviluppare perizie, servizi, risorse, fornitori e competenze specializzate.</p>
<p>AD ESSI VIENE DATO IL COMPITO DI:</p>
<ul>
<li>Rafforzare il sistema produttivo regionale, quello della ricerca e dell’innovazione (in primis mediante il trasferimento e la diffusione dei risultati e delle buone pratiche), così favorendo le economie di rete e le sinergie fra gli operatori che lo costituiscono;</li>
<li>Interagire con la Regione Basilicata per definire la strategic agenda dell’area di specializzazione in cui operano formulando proposte ed indirizzi per la definizione degli ambiti tematici e tecnologici verso cui orientare gli strumenti di attuazione delle politiche regionali nonché proposte di revisione della stessa strategia di specializzazione intelligente.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Potenziali beneficiari del presente avviso sono i cluster tecnologici regionali operanti in una delle 5 aree di specializzazione della S3 regionale, quali:</p>
<ul>
<li>Aerospazio</li>
<li>Automotive</li>
<li>Bioeconomia</li>
<li>Energia</li>
<li>Industria Culturale e Creativa</li>
</ul>
<h2><strong>REQUISITI DEI CLUSTER TECNOLOGICI</strong></h2>
<p>devono essere già costituiti alla data di inoltro della candidatura, che si configurino come soggetti organizzati in rete con personalità giuridica (a titolo esemplificativo e non esaustivo: consorzio, società consortile, fondazione, associazione riconosciuta, rete-soggetto).</p>
<h2>OPERAZIONI AMMISSIBILI</h2>
<p>Le operazioni candidabili sull’Avviso Pubblico sono:</p>
<ul>
<li>A) piano di attività per lo sviluppo, animazione e promozione del cluster;</li>
<li>B) progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale.</li>
</ul>
<h2><strong>CONTRIBUTO</strong></h2>
<p>La Regione Basilicata contribuirà alla realizzazione del piano di attività (A) presentato da ciascun cluster con un’intensità di aiuto pari al 100% delle spese ammissibili e per un importo massimo di € 200.000,00/piano di attività.</p>
<p>Per i progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale (B) la Regione Basilicata contribuirà alla realizzazione del progetto di ricerca e sviluppo con un’intensità di aiuto pari a:</p>
<p>• 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale;<br />
• 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale.</p>
<p>Per entrambe le tipologie di progetto, l’intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell’80%.</p>
<p>L’importo del cofinanziamento regionale per tutti i progetti di ricerca e sviluppo candidati dal cluster cumulativamente non può essere superiore:</p>
<ul>
<li>a € 2.000.000,00 per l’area di specializzazione aerospazio;</li>
<li>a € 2.750.000,00 per le restanti 4 aree di specializzazione<br />
(automotive, energia, bioeconomia, industria culturale e creativa.</li>
</ul>
<h2>MINIMALE</h2>
<p>L’importo di ogni singolo progetto all’interno di ciascun cluster non può essere inferiore ad € 500.000,00.</p>
<ul>
<li>Ciascun cluster tecnologico potrà partecipare candidando un piano di attività (A) e uno o più progetti di ricerca e sviluppo (B).</li>
<li>La candidatura è l’approvazione del piano di attività è condizione necessaria per la candidatura dei progetti di ricerca e sviluppo.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sia per il piano di attività (A) che per i progetti di ricerca e sviluppo (B), sono considerate ammissibili le spese sostenute da parte dei beneficiari a partire dalla data di inoltro della relativa candidatura.<br />
Per il piano di attività per lo sviluppo, animazione e promozione del cluster (A), sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:</p>
<ul>
<li>a. spese di personale: personale assunto dal soggetto il numero di persone da impiegare, delle attività in cui verrà impiegato esplicitandone gli obiettivi e i risultati attesi. È consentita l’eventuale messa a disposizione temporanea di personale dipendente da soggetti membri del cluster purché il costo del personale messo a disposizione sia sostenuto dal cluster beneficiario e non dal soggetto di provenienza. Sono considerate ammissibili le spese per il costo del personale sostenute a partire dalla data di ammissibilità delle spese, o, se successiva, dalla data di sottoscrizione del contratto di lavoro. Il costo orario del personale dipendente dovrà essere calcolato dividendo per 1.720 il costo annuo lordo debitamente documentato3;</li>
<li>b. spese per l’acquisto di servizi e di prestazioni ad alto contenuto specialistico strettamente funzionali all’attuazione del piano delle attività. Non sono ammesse le consulenze di tipo fiscale, legale o amministrativo né i costi relativi ai membri del consiglio direttivo o di soggetti che ricoprono cariche istituzionali all’interno del cluster;</li>
<li>c. spese di promozione e comunicazione delle attività del cluster;</li>
<li>d. spese di missione strettamente funzionali alle attività di internazionalizzazione del cluster, fino ad un massimo del 10% del valore massimo del contributo concesso;</li>
<li>e. spese relative al pagamento delle quote associative sostenute per la partecipazione ai corrispondenti cluster nazionali e/o reti internazionali;</li>
<li>f. spese relative all’acquisto o fitto di edifici da adibire a sede del cluster;</li>
<li>g. spese relative all’acquisto di macchinari, impianti, arredi ed attrezzature strettamente correlati alle attività del cluster;</li>
<li>h. spese indirette nella misura forfettaria massima del 25% del totale delle spese ammissibili (totale da lettera a. a lettera g.).</li>
</ul>
<p><strong>Per il progetto di ricerca e sviluppo (B), sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:</strong></p>
<ul>
<li>a. spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto.</li>
<li>b. costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto.</li>
<li>c. costi relativi agli immobili e ai terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto.</li>
<li>d. servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;</li>
<li>e. servizi di ricerca, inclusi i costi relativi alle attività di ricerca realizzati da organismi di ricerca;</li>
<li>f. costi per l’acquisizione di brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;</li>
<li>g. spese di tutela dei diritti di proprietà intellettuale (tra cui i depositi delle domande di brevetto);</li>
<li>h. spese per la diffusione e il trasferimento dei risultati del progetto quali organizzazione di seminari ed incontri, produzione di materiali informativi, realizzazione di laboratori dimostrativi, etc.;</li>
<li>i. altri costi d’esercizio, inclusi costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca (materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, oltre alle strumentazioni utilizzate per la realizzazione di prototipi e/o impianti pilota);</li>
<li>j. spese indirette nella misura forfettaria massima del 25% del totale delle spese ammissibili (totale da lettera a. a lettera i.).</li>
</ul>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>La candidatura delle operazioni ammissibili a finanziamento è prevista esclusivamente tramite sportello telematico.</p>
<ul>
<li>Sono previste due finestre di apertura dello sportello telematico: nella prima i soggetti in possesso dei requisiti di partecipazione possono presentare la domanda di agevolazione per il piano di attività per lo sviluppo, animazione e promozione del cluster (A); nella seconda finestra i cluster che risulteranno beneficiari delle agevolazioni per il piano di attività potranno candidare i progetti di ricerca e sviluppo (B)</li>
</ul>
<p>Lo sportello telematico per candidare ad agevolazione il piano di attività per lo sviluppo, animazione e promozione del cluster (A) sarà aperto dalle ore 8.00 del giorno 01/07/2018 e fino alle ore 18.00 del giorno 15/09/2018.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="map_list">
<li><em>Avviso Pubblico CLUSTER</em></li>
<li><em><a title="SCHEDA INFORMATIVA AVVISO CLUSTER" href="http://www.regione.basilicata.it/giunta/files/docs/DOCUMENT_FILE_3044513.pdf">SCHEDA INFORMATIVA AVVISO CLUSTER</a></em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla Basilicata la ‘carta del nocciolo’: a tre anni dall’accordo Regione-Ferrero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 12:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrero]]></category>
		<category><![CDATA[nocciolo]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[«Per la prima volta disponibile una carta vocazionale su una coltura. La carta di attitudine regionale alla coltivazione del nocciolo,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p1"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">«Per la prima volta disponibile una carta vocazionale su una coltura. La carta di attitudine regionale alla coltivazione del nocciolo, presentata ufficialmente, è lo strumento prioritario per le valutazioni e la pianificazione. Grazie al lavoro congiunto con il Dipartimento Agricoltura, gli imprenditori agricoli lucani e i decisori politici hanno oggi a disposizione sul portale web regionale</span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-apple-converted-space">» lo</span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1"> ha dichiarato l’assessore alle Politiche e Forestali, Luca Braia.</span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-apple-converted-space"> </span></p>
<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p1"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">«La produzione di nocciole di qualità diventa – prosegue l’Assessore Luca Braia – a 3 anni dalla sottoscrizione dell’accordo quadro di programma tra la Regione e Ferrero, una concreta opportunità di valorizzazione del territorio agricolo regionale lucano e di sviluppo economico per il comparto. L’auspicio è l’ulteriore rad icamento e ampliamento degli insediamenti produttivi dei noccioleti anche attraverso investimenti che coinvolgano sempre più in ottica di filiera. La Basilicata punta allo sviluppo della frutta in guscio».</span></p>
<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p2"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-apple-converted-space"> </span></p>
<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p1"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">E’ un elemento innovativo e parte integrante del Progetto Nocciola Italia: il primo esempio di pianificazione territoriale per lo sviluppo della coltivazione corilicola su larga scala che deve essere da esempio applicativo, nella nostra regione, anche per altri settori e colture.</span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-apple-converted-space"> </span></p>
<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p1"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">La cartografia di attitudine realizzata, su base cartografica della “Carta dei Suoli della Regione Basilicata in scala 1:250.000”, fornisce le informazioni di carattere generale, a scopo pianificatorio, con indicazione di possibili limitazioni che permettono di indirizzare le scelte regionali e locali. Abbiamo ottime prospettive di crescita grazie ad un territorio particolarmente vocato alla coltivazione di nocciole di qualità e la conoscenza dei caratteri del territorio dove l’imprenditore andrà a eseguire l’impianto è di fondamentale importanza, perché da essa dipende il successo o meno dell’investimento produttivo.</span></p>
<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p1"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">Dobbiamo allora continuare sinergicamente a far crescere la cultura della corilicoltura in Basilicata, soddisfatti per il lavoro svolto sino ad oggi anche grazie ad Alsia che ha accompagnato il percorso e la formazione/informazione.</span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-apple-converted-space"> </span></p>
<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p1"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">Sono state avviate le attività di ricerca applicata per il miglioramento della produzione del nocciolo negli areali lucani maggiormente vocati attraverso il trasferimento dell’innovazione e nell’ottica della sostenibilità ambientale, del gruppo operativo del PEI, Progetto CORILUS – Corilicoltura Lucana Sostenibile finanziato dalla Misura 16.1.</span></p>
<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p1"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">La Basilicata è oggi, ricordiamo, protagonista del primo accordo di filiera sottoscritto al sud con contratto acquisto a lungo termine, con i primi 100 ettari di nocciolo impiantato dalle 23 aziende aderenti alla Rete di imprese Basilicata in Guscio, nell’ambito del progetto di filiera corilicola di Ferrero Hazelnut Company, che diventeranno 1500 entro i prossimi 5 anni, della filiera di produzione corilicola 100% italiana.</span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-apple-converted-space"> </span></p>
<p class="gmail-m3953648944545871255gmail-p1"><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">«L’accordo quadro di programma – conclude Braia – per lo sviluppo della corilicoltura in Basilicata sottoscritto dalla Regione con Ismea e Ferrero nel 2015 ha posto le basi, in prospettiva, per una importante opportunità di sviluppo</span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-apple-converted-space"> </span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-s1">del settore agricolo lucano e del settore vivaistico che oggi vede i primi risultati concreti. La carta vocazionale del territorio, la sperimentazione, l’accompagnamento, una rete di imprese costituita che sottoscrive il contratto di acquisto a lungo termine, sono oggi realtà. Stiamo immaginando strumenti ulteriori a sostegno dello sviluppo della frutta in guscio, con l’ampliamento previsto come obiettivo fino a 1500 ettari ed oltre, con gli investimenti strutturali già accordati e con il sostegno di investimenti che coinvolgono le filiere come ad esempio le misure 16.1 e 16.2 del Psr Basilicata 2014-2020».</span><span class="gmail-m3953648944545871255gmail-apple-converted-space"> </span></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi per lo sviluppo delle imprese in Basilicata</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-lo-sviluppo-delle-imprese-basilicata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 09:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[BASILICATA:PIANI DI SVILUPPO INDUSTRIALE ATTRAVERSO PACCHETTI INTEGRATIVI AGEVOLATIVI &#8211; MINI PIA: pubblicata sul BUR n. 25 del 20/06/2018 la Deliberazione di Giunta&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BASILICATA:PIANI DI SVILUPPO INDUSTRIALE ATTRAVERSO PACCHETTI INTEGRATIVI AGEVOLATIVI &#8211; MINI PIA: pubblicata sul BUR n. 25 del 20/06/2018 la Deliberazione di Giunta Regionale n. 526 del 15 giugno 2018 con la quale si approva l&#8217;Avviso Pubblico.<br />
PROGETTIA AMMESSI: i Piani di Sviluppo Industriale sono articolati nei seguenti progetti specifici: I –Progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali;<br />
S – Progetto Integrato dei Servizi Reali; R – Progetto di Ricerca e Innovazione Aziendale.<br />
INVESTIMENTI PRODUTTIVI: il Piano di Sviluppo Industriale deve prevedere obbligatoriamente il progetto degli investimenti produttivi, il cui importo di investimento candidato non deve essere inferiore al 50% dell’importo complessivo del piano di sviluppo industriale presentato. La candidatura degli<br />
altri due progetti è facoltativa.<br />
IMPORTO MINIMO: l’importo minimo del progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e lo sviluppo dei livelli occupazionali da candidare deve essere pari a: € 1.000.000,00 per la realizzazione di nuove iniziative dove per nuove iniziative si intende l’apertura di una nuova sede operativa sul territorio della Basilicata anche da parte di un’impresa con sede legale fuori regione; € 500.000,00 per gli investimenti di ampliamento, di diversificazione, per l’acquisizione di attivi direttamente connessi con uno stabilimento, per la riattivazione e al trasferimento di impianti esistenti.<br />
CONTRIBUTO: il contributo massimo concedibile del Piano di Sviluppo Industriale non può superare l’importo di euro 1.500.000,00, fatti salvi i seguenti contributi massimi concedibili previsti per i singoli progetti specifici: € 1.500.000,00 per il Progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali; € 100.000,00 per il Progetto Integrato dei Servizi Reali; € 300.000,00 per il Progetto di Ricerca e Innovazione;<br />
BENEFICIARI: micro, piccole e medie ovvero consorzi di imprese e società consortili operanti nei settori di attività e nei comuni previsti.<br />
DOMANDE: dal 01/07/2018 al 10/10/2018.</p>
<p>MINI PIA</p>
<p>E&#8217; stata pubblicata sul BUR n. 25 del 20/06/2018 la Deliberazione di Giunta Regionale n. 526 del 15 giugno 2018con la quale si approva l&#8217;Avviso Pubblico PIANI DI SVILUPPO INDUSTRIALE ATTRAVERSO PACCHETTI INTEGRATIVI AGEVOLATIVI &#8211; MINI PIA</p>
<h2>PROGETTI SPECIFICI</h2>
<p>I Piani di Sviluppo Industriale sono articolati nei seguenti progetti specifici:</p>
<ul>
<li>I – Progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali.</li>
<li>S – Progetto Integrato dei Servizi Reali.</li>
<li>R – Progetto di Ricerca e Innovazione Aziendale.</li>
</ul>
<h2><strong>PROGETTO DEGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI</strong></h2>
<p>Il Piano di Sviluppo Industriale deve prevedere obbligatoriamente il progetto degli investimenti produttivi, il cui importo di investimento candidato non deve essere inferiore al 50% dell’importo complessivo del piano di sviluppo industriale presentato.</p>
<ul>
<li>La candidatura degli altri due progetti è facoltativa.</li>
</ul>
<h2><strong>IMPORTO MINIMO DEL PROGETTO</strong></h2>
<p>L’importo minimo del progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e lo sviluppo dei livelli occupazionali da candidare deve essere pari a:</p>
<ul>
<li>€ 1.000.000,00 per la realizzazione di nuove iniziative dove per nuove iniziative si intende l’apertura di una nuova sede operativa sul territorio della Basilicata anche da parte di un’impresa con sede legale fuori regione</li>
<li>€ 500.000,00 per gli investimenti di ampliamento, di diversificazione, per l’acquisizione di attivi direttamente connessi con uno stabilimento, per la riattivazione e al trasferimento di impianti esistenti.</li>
</ul>
<h2><strong>CONTRIBUTO MASSIMO</strong></h2>
<p>Il contributo massimo concedibile del Piano di Sviluppo Industriale non può superare l’importo di euro 1.500.000,00, fatti salvi i seguenti contributi massimi concedibili previsti per i singoli progetti specifici:</p>
<ul>
<li>€ 1.500.000,00 per il Progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali;</li>
<li>€ 100.000,00 per il Progetto Integrato dei Servizi Reali;</li>
<li>€ 300.000,00 per il Progetto di Ricerca e Innovazione;</li>
</ul>
<h2><strong>BENEFICIARI</strong></h2>
<p>Possono presentare domanda di agevolazione per i Piani di Sviluppo industriale le micro, piccole e medie ovvero consorzi di imprese e società consortili operanti nei settori di attività e nei comuni previsti al successivo punto.</p>
<h2><strong>PIANI DI SVILUPPO INDUSTRIALE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>a valere sulle azioni 3B.3.2.1 e 3B.3.3.1 del PO FESR 2014-2020 e settori di investimento</p>
<p>Sono ammissibili ad agevolazione i Piani di Sviluppo industriale:</p>
<ul>
<li>realizzati nei comuni rientranti nelle aree dei Sistemi locali del Lavoro eleggibili ad aree di crisi non complessa di cui al DM del 4 agosto 2016 così come identificati nel bando nell’allegato B e nei settori indicati nell’allegato C1 (linea di azione A).<br />
e/o</li>
<li>nei settori di attività delle 5 aree di specializzazione individuate nella Strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020 come identificati nell’allegato C2 (linea di azione B):<br />
&#8211; Automotive<br />
&#8211; Aerospazio<br />
&#8211; Bioeconomia<br />
&#8211; Energia<br />
-Industria Culturale e Creativa.<br />
-ITC quale settore trasversale</li>
</ul>
<h2><strong>DOMANDE</strong></h2>
<p>La procedura di presentazione delle Domande di Agevolazione è a sportello telematico.</p>
<p>Lo sportello telematico sarà aperto</p>
<ul>
<li>a partire dalle ore 8:00 del giorno 01/07/2018</li>
<li>e fino alle ore 20.00 del giorno 10/10/2018.</li>
</ul>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<ul>
<li><em><a title="Mini PIA - DGR N. 526 DEL 15/06/2018 Approvazione Avviso Pubblico" href="http://www.regione.basilicata.it/giunta/files/docs/DOCUMENT_FILE_3044455.pdf">Mini PIA &#8211; DGR N. 526 DEL 15/06/2018 Approvazione Avviso Pubblico</a></em></li>
<li><em><a title="Avviso Pubblico Piani di Sviluppo attraverso MINI PIA" href="http://www.regione.basilicata.it/giunta/files/docs/DOCUMENT_FILE_3044426.pdf">Avviso Pubblico Piani di Sviluppo attraverso MINI PIA</a></em></li>
<li><em>Mini PIA &#8211; Scheda informativa</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole in Basilicata</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/incentivi-la-costituzione-nuove-aziende-agricole-basilicata-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 09:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove]]></category>
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					<description><![CDATA[BANDO MISURA 6: Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese forestali. II finestra. SOTTOMISURA 6.1: aiuto all’avviamento di imprese per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>BANDO MISURA 6: Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese forestali. II finestra.<br />
SOTTOMISURA 6.1: aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori<br />
OPERAZIONE: 6.1.1 : incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori.<br />
OBIETTIVO: agevolare l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori e l’adeguamento strutturale delle aziende agricole.<br />
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 10.000.000,00.<br />
TERRITORIO DI APPLICAZIONE: Intero territorio regionale della Basilicata.<br />
BENEFICIARI: Persone di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti), che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda.<br />
CONTRIBUTO: in conto capitale legato alla corretta attuazione del Piano di Sviluppo Aziendale.<br />
€ 70.000,00 per gli insediamenti in aree territoriali con vincoli naturali (aree montane, ex Direttiva 75/268/CE e ss.mm.ii.) o specifici (Aree Parco o Natura 2000).<br />
Almeno il 51% della SAU dovrà ricadere in aree territoriali con vincoli naturali o specifici; € 60.000,00 in tutte le altre aree.<br />
REQUISITI: età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) che si insediano per la prima volta in azienda agricola in qualità di capo azienda e che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali; Il giovane agricoltore deve risultare insediato da non oltre 24 mesi; se non è unico capo dell’azienda, il richiedente deve risultare contitolare, socio amministratore di società di capitale o cooperative;<br />
PIANO DI SVILUPPO AZIENDALE: deve contenere: Anagrafica, Situazione iniziale dell’azienda, Progetto d’impresa, Eventuale accesso all’approccio integrato, L’azienda agricola deve avere una produzione lorda standard non inferiore a 10mila e non superiore a 150mila;<br />
DOMANDA: SCADENZA 25 GIUGNO 2018.</p>
<h2>GIOVANI AGRICOLTORI</h2>
<ul>
<li>Sottomisura 6.1<br />
Aiuto all&#8217;avviamento di imprese per i giovani agricoltori</li>
<li>Operazione 6.1.1<br />
Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori</li>
</ul>
<h2>OBIETTIVI</h2>
<p>La sottomisura 6.1 “Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori” mira ad agevolare l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori e l’adeguamento strutturale delle aziende da essi condotte, concorrendo a soddisfare i seguenti fabbisogni primari:</p>
<ul>
<li>Promuovere l’aumento della dimensione economica delle imprese agro-forestali e l’orientamento al mercato;</li>
<li>Favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani in agricoltura, anche attraverso lo sviluppo del capitale umano;</li>
<li>Aumentare l’accessibilità ai servizi per la popolazione e le imprese delle aree rurali;</li>
<li>Favorire azioni integrate e di sistema per la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico-culturale e architettonico delle aree rurali;</li>
<li>Creare opportunità occupazionali, in particolare per giovani e donne, attraverso lo sviluppo di nuove imprese agricole, artigianali e commerciali.</li>
</ul>
<p>L&#8217;operazione garantisce un sostegno all&#8217;avviamento di attività agricole e concorre al raggiungimento degli obiettivi di cui alla Focus Area 2B &#8220;Favorire l&#8217;ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale&#8221;.</p>
<h2>AMBITO TERRITORIALE</h2>
<p>L&#8217;operazione si applica su tutto il territorio regionale della Basilicata, in quanto rurale.</p>
<h2>CASI PARTICOLARI</h2>
<p>Per quanto attiene a potenziali beneficiari con terreni posti anche in altre Regioni, l’aiuto potrà essere concesso a condizione che siano soddisfatti entrambi i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a) almeno il 70% della SAU ricade in territorio lucano;</li>
<li>b) l’azienda è ubicata in territorio lucano, come rilevabile da Fascicolo Aziendale e/o domanda di aiuto SIAN.</li>
</ul>
<p>Gli eventuali investimenti fissi devono essere eseguiti in territorio lucano.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>I beneficiari sono persone di età non superiore a quaranta anni, ovvero quarantuno anni non compiuti, che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insediano per la prima volta in un&#8217;azienda agricola in qualità di capo dell&#8217;azienda.</p>
<h2>CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ</h2>
<p>L’aiuto forfettario viene riconosciuto esclusivamente per un solo titolare giovane insediato.</p>
<p>L’accesso alla presente sottomisura è consentito a condizione che al momento del rilascio della domanda di aiuto sul portale SIAN siano soddisfatti i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>1. I beneficiari sono giovani di età non superiore a quaranta anni, ovvero quarantuno anni non compiuti, che si insediano per la prima volta in azienda agricola in qualità di capo azienda e che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali (titoli di studio in materia agronomico – forestale, attestati di frequenza corsi in materia agronomico – forestale, esperienza lavorativa)2. Il possesso di adeguate qualifiche e competenze professionali dovrà essere conseguito entro 36 mesi dalla data della decisione di concedere il sostegno.</li>
<li>2. Il giovane agricoltore deve risultare insediato da non oltre 24 mesi3. L&#8217;inizio dell’insediamento è identificato con la data in cui risulta, per la prima volta, l’apertura della partita IVA agricola.</li>
<li>3. Nel caso in cui un giovane agricoltore non si insedia nell’azienda come unico capo della stessa, il richiedente deve risultare alternativamente:<br />
a. contitolare, nel caso di insediamento in società agricole di persone, ed avere poteri di rappresentanza ordinaria e straordinaria;<br />
b. socio amministratore di società di capitale o di società cooperative avente come unico oggetto la gestione di un’azienda agricola. Nelle società di capitale non cooperative il giovane socio deve essere amministratore unico o amministratore delegato della società e titolare delle quote di capitale sufficienti ad assicurargli la maggioranza sia in assemblea ordinaria che straordinaria.</li>
<li>4. Il Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) deve essere compilato chiaramente ed adeguatamente in ogni sua parte, pena l’irricevibilità dell’istanza. Il PSA deve prevedere l’impegno del beneficiario ad essere conforme all’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/13 e ss.mm.ii. (“Agricoltore in attività”) entro 18 mesi dalla data di insediamento4. Il PSA, come indicato all’articolo 9, non può essere oggetto di integrazioni.</li>
<li>5. L’azienda deve avere una dimensione economica espressa in termini di Produzione Lorda Standard (Standard Output &#8211; SO) non inferiore a 10.000,00 euro e non superiore a 150.000,00 euro (ai sensi dell’art.19 paragrafo 4 del Reg.(UE) n.1305)</li>
</ul>
<h2>DOTAZIONE FINANZIARIA</h2>
<p>La dotazione finanziaria complessiva del bando, sottomisura 6.1, è pari ad € 10.000.000,00.</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>L’aiuto forfettario è concesso in conto capitale quale sostegno allo start-up ed è legato alla corretta attuazione del PSA.</p>
<ul>
<li>Ciascun potenziale beneficiario potrà presentare una sola istanza.</li>
</ul>
<p>L&#8217;aiuto forfettario è modulato tenendo conto delle aree che presentano maggiori criticità, come di seguito riportato:</p>
<ul>
<li>✓ € 70.000,00 per gli insediamenti in aree territoriali con vincoli naturali (aree montane, ex Direttiva 75/268/CE e ss.mm.ii.) o specifici (Aree Parco o Natura 2000). Almeno il 51% della SAU dovrà ricadere in aree territoriali con vincoli naturali o specifici;</li>
<li>✓ € 60.000,00 in tutte le altre aree.</li>
</ul>
<p>L&#8217;aiuto sarà erogato in due rate in un periodo massimo di 36 mesi, salvo diversa indicazione temporale indicata nel cronoprogramma.</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>Condizione necessaria per la presentazione della domanda di aiuto è la costituzione, ovvero l’aggiornamento, del Fascicolo Aziendale, di cui al D.P.R. n. 503/99.</p>
<p>La costituzione/aggiornamento del Fascicolo Aziendale deve essere eseguita prima della compilazione della domanda di aiuto sul SIAN, presso i Centri di Assistenza Agricola (CAA) convenzionati con l’Organismo Pagatore (AGEA) o da tecnici abilitati ai quali dovranno essere conferiti espliciti mandati.</p>
<p>SCADENZA: Rilascio della domanda sul portale SIAN, entro il 25/06/2018<br />
Presentazione del PSA e della documentazione a corredo: entro il 24/07/2018</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole in Basilicata</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/incentivi-la-costituzione-nuove-aziende-agricole-basilicata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 12:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove]]></category>
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					<description><![CDATA[BANDO MISURA 6: Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese forestali. II finestra. SOTTOMISURA 6.1: aiuto all’avviamento di imprese per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>BANDO MISURA 6: Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese forestali. II finestra.<br />
SOTTOMISURA 6.1: aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori<br />
OPERAZIONE: 6.1.1 : incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori.<br />
OBIETTIVO: agevolare l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori e l’adeguamento strutturale delle aziende agricole.<br />
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 10.000.000,00.<br />
TERRITORIO DI APPLICAZIONE: Intero territorio regionale della Basilicata.<br />
BENEFICIARI: Persone di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti), che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda.<br />
CONTRIBUTO: in conto capitale legato alla corretta attuazione del Piano di Sviluppo Aziendale.<br />
€ 70.000,00 per gli insediamenti in aree territoriali con vincoli naturali (aree montane, ex Direttiva 75/268/CE e ss.mm.ii.) o specifici (Aree Parco o Natura 2000).<br />
Almeno il 51% della SAU dovrà ricadere in aree territoriali con vincoli naturali o specifici; € 60.000,00 in tutte le altre aree.<br />
REQUISITI: età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) che si insediano per la prima volta in azienda agricola in qualità di capo azienda e che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali; Il giovane agricoltore deve risultare insediato da non oltre 24 mesi; se non è unico capo dell’azienda, il richiedente deve risultare contitolare, socio amministratore di società di capitale o cooperative;<br />
PIANO DI SVILUPPO AZIENDALE: deve contenere: Anagrafica, Situazione iniziale dell’azienda, Progetto d’impresa, Eventuale accesso all’approccio integrato, L’azienda agricola deve avere una produzione lorda standard non inferiore a 10mila e non superiore a 150mila;<br />
DOMANDA: SCADENZA 25 GIUGNO 2018.</p>
<h2>GIOVANI AGRICOLTORI</h2>
<ul>
<li>Sottomisura 6.1<br />
Aiuto all&#8217;avviamento di imprese per i giovani agricoltori</li>
<li>Operazione 6.1.1<br />
Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori</li>
</ul>
<h2>OBIETTIVI</h2>
<p>La sottomisura 6.1 “Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori” mira ad agevolare l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori e l’adeguamento strutturale delle aziende da essi condotte, concorrendo a soddisfare i seguenti fabbisogni primari:</p>
<ul>
<li>Promuovere l’aumento della dimensione economica delle imprese agro-forestali e l’orientamento al mercato;</li>
<li>Favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani in agricoltura, anche attraverso lo sviluppo del capitale umano;</li>
<li>Aumentare l’accessibilità ai servizi per la popolazione e le imprese delle aree rurali;</li>
<li>Favorire azioni integrate e di sistema per la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico-culturale e architettonico delle aree rurali;</li>
<li>Creare opportunità occupazionali, in particolare per giovani e donne, attraverso lo sviluppo di nuove imprese agricole, artigianali e commerciali.</li>
</ul>
<p>L&#8217;operazione garantisce un sostegno all&#8217;avviamento di attività agricole e concorre al raggiungimento degli obiettivi di cui alla Focus Area 2B &#8220;Favorire l&#8217;ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale&#8221;.</p>
<h2>AMBITO TERRITORIALE</h2>
<p>L&#8217;operazione si applica su tutto il territorio regionale della Basilicata, in quanto rurale.</p>
<h2>CASI PARTICOLARI</h2>
<p>Per quanto attiene a potenziali beneficiari con terreni posti anche in altre Regioni, l’aiuto potrà essere concesso a condizione che siano soddisfatti entrambi i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a) almeno il 70% della SAU ricade in territorio lucano;</li>
<li>b) l’azienda è ubicata in territorio lucano, come rilevabile da Fascicolo Aziendale e/o domanda di aiuto SIAN.</li>
</ul>
<p>Gli eventuali investimenti fissi devono essere eseguiti in territorio lucano.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>I beneficiari sono persone di età non superiore a quaranta anni, ovvero quarantuno anni non compiuti, che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insediano per la prima volta in un&#8217;azienda agricola in qualità di capo dell&#8217;azienda.</p>
<h2>CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ</h2>
<p>L’aiuto forfettario viene riconosciuto esclusivamente per un solo titolare giovane insediato.</p>
<p>L’accesso alla presente sottomisura è consentito a condizione che al momento del rilascio della domanda di aiuto sul portale SIAN siano soddisfatti i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>1. I beneficiari sono giovani di età non superiore a quaranta anni, ovvero quarantuno anni non compiuti, che si insediano per la prima volta in azienda agricola in qualità di capo azienda e che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali (titoli di studio in materia agronomico – forestale, attestati di frequenza corsi in materia agronomico – forestale, esperienza lavorativa)2. Il possesso di adeguate qualifiche e competenze professionali dovrà essere conseguito entro 36 mesi dalla data della decisione di concedere il sostegno.</li>
<li>2. Il giovane agricoltore deve risultare insediato da non oltre 24 mesi3. L&#8217;inizio dell’insediamento è identificato con la data in cui risulta, per la prima volta, l’apertura della partita IVA agricola.</li>
<li>3. Nel caso in cui un giovane agricoltore non si insedia nell’azienda come unico capo della stessa, il richiedente deve risultare alternativamente:<br />
a. contitolare, nel caso di insediamento in società agricole di persone, ed avere poteri di rappresentanza ordinaria e straordinaria;<br />
b. socio amministratore di società di capitale o di società cooperative avente come unico oggetto la gestione di un’azienda agricola. Nelle società di capitale non cooperative il giovane socio deve essere amministratore unico o amministratore delegato della società e titolare delle quote di capitale sufficienti ad assicurargli la maggioranza sia in assemblea ordinaria che straordinaria.</li>
<li>4. Il Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) deve essere compilato chiaramente ed adeguatamente in ogni sua parte, pena l’irricevibilità dell’istanza. Il PSA deve prevedere l’impegno del beneficiario ad essere conforme all’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/13 e ss.mm.ii. (“Agricoltore in attività”) entro 18 mesi dalla data di insediamento4. Il PSA, come indicato all’articolo 9, non può essere oggetto di integrazioni.</li>
<li>5. L’azienda deve avere una dimensione economica espressa in termini di Produzione Lorda Standard (Standard Output &#8211; SO) non inferiore a 10.000,00 euro e non superiore a 150.000,00 euro (ai sensi dell’art.19 paragrafo 4 del Reg.(UE) n.1305)</li>
</ul>
<h2>DOTAZIONE FINANZIARIA</h2>
<p>La dotazione finanziaria complessiva del bando, sottomisura 6.1, è pari ad € 10.000.000,00.</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>L’aiuto forfettario è concesso in conto capitale quale sostegno allo start-up ed è legato alla corretta attuazione del PSA.</p>
<ul>
<li>Ciascun potenziale beneficiario potrà presentare una sola istanza.</li>
</ul>
<p>L&#8217;aiuto forfettario è modulato tenendo conto delle aree che presentano maggiori criticità, come di seguito riportato:</p>
<ul>
<li>✓ € 70.000,00 per gli insediamenti in aree territoriali con vincoli naturali (aree montane, ex Direttiva 75/268/CE e ss.mm.ii.) o specifici (Aree Parco o Natura 2000). Almeno il 51% della SAU dovrà ricadere in aree territoriali con vincoli naturali o specifici;</li>
<li>✓ € 60.000,00 in tutte le altre aree.</li>
</ul>
<p>L&#8217;aiuto sarà erogato in due rate in un periodo massimo di 36 mesi, salvo diversa indicazione temporale indicata nel cronoprogramma.</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>Condizione necessaria per la presentazione della domanda di aiuto è la costituzione, ovvero l’aggiornamento, del Fascicolo Aziendale, di cui al D.P.R. n. 503/99.</p>
<p>La costituzione/aggiornamento del Fascicolo Aziendale deve essere eseguita prima della compilazione della domanda di aiuto sul SIAN, presso i Centri di Assistenza Agricola (CAA) convenzionati con l’Organismo Pagatore (AGEA) o da tecnici abilitati ai quali dovranno essere conferiti espliciti mandati.</p>
<p>SCADENZA: Rilascio della domanda sul portale SIAN, entro il 25/06/2018<br />
Presentazione del PSA e della documentazione a corredo: entro il 24/07/2018</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per l&#8217;efficienza energetica delle imprese Basilicata</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-lefficienza-energetica-delle-imprese-basilicata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 10:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[energetica]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[IL BANDO: si tratta di aiuti a progetti di investimento di efficienza energetica degli impianti produttivi e delle unità locali&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>IL BANDO: si tratta di aiuti a progetti di investimento di efficienza energetica degli impianti produttivi e delle unità locali delle imprese e utilizzo delle fonti di energia rinnovabili per la produzione di energia destinata al solo &#8216;autoconsumo dell&#8217;unità locale produttiva.<br />
FINALITA&#8217;: agevolare le imprese nella realizzazione, nelle proprie sedi operative, di investimenti finalizzati al miglioramento dell&#8217;efficienza energetica anche attraverso l&#8217;utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili per la produzione di energia destinata al solo “autoconsumo” con l’obiettivo di promuovere la riduzione dei consumi e delle correlate emissioni inquinanti e climalteranti degli impianti produttivi mediante la razionalizzazione dei cicli produttivi, l&#8217;utilizzo efficiente dell&#8217;energia e l’integrazione in situ della produzione di energia da fonti rinnovabili.<br />
RISORSE: La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso è pari a € 29.223.126,00.<br />
BENEFICIARI: le Grandi, Medie, Piccole e Micro imprese che intendono realizzare l’investimento in sedi operative ubicate o da ubicarsi nel territorio della Regione Basilicata e che siano già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.<br />
INVESTIMENTI AMMISSIBILI: Gli interventi ammissibili ad agevolazione devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica. Sono ammissibili ad agevolazione le seguenti tipologie di intervento: Tipologia 0 –diagnosi energetica e spese tecniche per le sole PMI;  Tipologia A- Interventi di efficienza energetica; Tipologia B- Interventi di installazione di impianti da fonti rinnovabili.<br />
INVESTIMENO MINIMO: Sono ammissibili i programmi di investimento con un importo almeno pari a €40.000,00.<br />
CONTRIBUTO: sull’importo delle spese sostenute ritenute ammissibili è concesso un contributo in conto impianti:<br />
&#8211; per le Grandi Imprese un aiuto non superiore al 30% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un contributo massimo di € 500.000,00 e massimo di € 800.000,00 per le grandi imprese energivore4;<br />
&#8211; per le Medie Imprese un aiuto non superiore al 40% delle spesa ammesse ad agevolazione fino ad un contributo massimo di € 400.000,00 e massimo di € 600.000,00 per le imprese energivore;<br />
&#8211; per le Piccole Imprese un aiuto non superiore al 50% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un massimo di € 300.000,00 e massimo di € 500.000,00 per le imprese energivore;<br />
&#8211; per le Micro Imprese un aiuto non superiore al 50% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un massimo di € 200.000,00 e massimo di € 400.000,00 per le imprese energivore.<br />
CAPITALE PRIVO DI SOSTEGNO PUBBLICO: L’impresa deve garantire che almeno una quota del 25% dell’investimento candidato deve essere priva di qualsiasi forma di sostegno pubblico.<br />
DOMANDA: La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico.<br />
Lo sportello telematico sarà aperto dal 8 gennaio 2018 al 31 marzo 2018.</p>
<h2>PO FESR 2014-2020 Asse IV Energia &#8211; Azione 4B.4.2.1</h2>
<p><strong>EFFICIENZA ENERGETICA DELLE IMPRESE</strong><br />
Aiuti a progetti di investimento di efficienza energetica degli impianti produttivi e delle unità locali delle imprese e utilizzo delle fonti di energia rinnovabili per la produzione di energia destinata al solo &#8216;autoconsumo dell&#8217;unità locale produttiva</p>
<p>Asse IV Energia &#8211; Azione 4B.4.2.1 del PO FESR 2014-2020<br />
Patto per la Basilicata- Linea strategica n. 20</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AVVISO DEL 4 GENNAIO 2018</p>
<p></strong>Fermo restando la concomitanza con il periodo delle festività e nelle more dell’adozione dei provvedimenti conseguenti nonchè della corretta determinazione dell’importo definitivo delle risorse residue disponibili , in attuazione di quanto disposto all’art. 10 comma 4 dell’Avviso Pubblico, dalle ore 8.00 del giorno 8 gennaio p.v. si riaprirà lo sportello per la presentazione delle candidature delle istanze . Lo sportello sarà aperto fino alle ore 20.00 del giorno 30/03/2018.</p>
<h2>FINALITA’</h2>
<p>“EFFICIENZA ENERGETICA DELLE IMPRESE” È lo strumento agevolativo a favore delle imprese individuato per attuare l’azione 4B.4.2.1 ”Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive” della priorità di investimento 4B “Sostenere la transazione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori promuovendo l’efficienza energetica e l’uso dell’energia rinnovabile nelle imprese” del programma Operativo Regionale PO FESR 2014-2020 e del Patto per la Basilicata FSC 2014-2020.</p>
<ul>
<li>La finalità della misura è quella di agevolare le imprese nella realizzazione, nelle proprie sedi operative, di investimenti finalizzati al miglioramento dell&#8217;efficienza energetica anche attraverso l&#8217;utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili per la produzione di energia destinata al solo “autoconsumo” con l’obiettivo di promuovere la riduzione dei consumi e delle correlate emissioni inquinanti e climalteranti degli impianti produttivi mediante la razionalizzazione dei cicli produttivi, l&#8217;utilizzo efficiente dell&#8217;energia e l’integrazione in situ della produzione di energia da fonti rinnovabili.</li>
</ul>
<h2><strong>RISORSE:</strong></h2>
<p><strong>La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 29.223.126,00</strong></p>
<p>di cui €21.900.000,00 a valere sul PO FESR 2014-2020 ed € 7.323.126,00 su FSC 2014-2020.</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva è così ripartita:</p>
<ul>
<li>€ 9.223.126 a favore delle Grandi imprese</li>
<li>€ 20.000.000 a favore delle PMI (micro, piccole e medie imprese).</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le Grandi imprese, le Medie, le Piccole e Micro imprese secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014 che intendono realizzare l’investimento in sedi operative ubicate o da ubicarsi nel territorio della Regione Basilicata e che siano già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, alla data di inoltro della candidatura telematica.</p>
<h2>INVESTIMENTI AMMISSIBILI</h2>
<p>Gli interventi ammissibili ad agevolazione devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica eseguita secondo le specifiche del D.Lgs. 102/2014.</p>
<ul>
<li>La diagnosi energetica, redatta secondo le indicazioni e i contenuti di cui all’allegato B al presente Avviso Pubblico, è obbligatoria per la candidatura ad agevolazione degli interventi al presente Avviso.</li>
<li>La diagnosi energetica può in alternativa essere sostituita, ove già disponibile, dalla certificazione ISO 50001 a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico realizzato in conformità ai dettati di cui all’allegato B al presente Avviso Pubblico (D.Lgs 102/2014).</li>
</ul>
<h2><strong>TIPOLOGIE DI INTERVENTO AMMISSIBILI</strong></h2>
<p><strong>SONO AMMISSIBILI AD AGEVOLAZIONE LE SEGUENTI TIPOLOGIE DI INTERVENTO:</strong></p>
<p><strong>TIPOLOGIA 0: DIAGNOSI ENERGETICA E SPESE TECNICHE PER LE SOLE PMI</strong></p>
<p>Spese per la predisposizione del documento di diagnosi energetica a corredo del programma di investimento proposto che indichi chiaramente le prestazioni energetiche di partenza e quelle che verranno conseguiti con l’investimento.</p>
<ul>
<li>Tale tipologia di intervento è ammessa ad agevolazione solo per le PMI così come definite dall’allegato I del Reg. n. 651/2014.</li>
<li>Le diagnosi energetiche, per le PMI che non rientrano nella tipologia di cui agli obblighi previsti all’art. 8 del D.lgs 102/2014 potranno essere predisposte da un tecnico abilitato iscritto all’albo, esterno all’organizzazione del proponente e senza vincoli di dipendenza con l’impresa.</li>
</ul>
<p><strong>TIPOLOGIA A: INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA:</strong></p>
<ul>
<li>a) installazione d’impianti di cogenerazione ad alto rendimento secondo la definizione di cui all’allegato A;</li>
<li>b) interventi finalizzati all&#8217;aumento dell&#8217;efficienza energetica nei processi produttivi, diretti a ridurre i consumi energetici tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria (a solo titolo esemplificativo: sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica e illuminazione, se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici come ad esempio building automation, motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici);</li>
<li>c) interventi finalizzati all&#8217;aumento dell&#8217;efficienza energetica dell’immobile oggetto della sede operativa<br />
a solo titolo esemplificativo:<br />
isolamento termico dei perimetri dove si svolge il ciclo produttivo come ad esempio rivestimenti, infissi, isolanti.<br />
Non sono ammissibili interventi di natura strutturale sugli immobili;</li>
<li>d) sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza energetica;</li>
<li>e) installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza energetica, nonché interventi che mirano all’efficientamento</li>
<li>d’impianti già esistenti.</li>
</ul>
<p><strong>TIPOLOGIA B:<br />
Interventi di installazione di impianti da fonti rinnovabili la cui energia prodotta sia interamente destinata all&#8217;autoconsumo della sede operativa oggetto del programma d’investimento candidato.</strong></p>
<p>Saranno agevolati gli interventi d’installazione d’impianti da fonti rinnovabili realizzati nel lotto di ubicazione della sede operativa e fino ad una potenza nominale non superiore a 500 kW elettrici e solo se destinata all’autoconsumo della sede produttiva.</p>
<ul>
<li>L’intervento della tipologia 0 deve essere candidato obbligatoriamente insieme agli interventi della tipologia A e/o B.</li>
<li>Non sono ammissibili ad agevolazione i programmi di investimento che prevedono il solo intervento della tipologia 0.</li>
<li>Il programma di investimento, invece, può ricomprendere solo interventi della tipologia A o solo interventi della Tipologia B oppure interventi di entrambi le tipologie.</li>
<li>I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione devono essere avviati successivamente alla data di inoltro della candidatura telematica.</li>
</ul>
<p>A tal fine per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima.</p>
<ul>
<li>I lavori preparatori, quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dell’investimento.</li>
<li>La predisposizione del documento di diagnosi energetica non costituisce avvio dell’investimento in quanto attività propedeutica all’individuazione degli interventi oggetto di agevolazione a valere sul presente avviso pubblico.</li>
</ul>
<h2><strong>PROGRAMMI DI INVESTIMENTO MINIMI</strong></h2>
<p>Sono ammissibili i programmi di investimento con un importo candidato almeno pari a €40.000,00 al netto di IVA</p>
<p>A pena di inammissibilità di tutte le domande, ciascun proponente può presentare una sola istanza a valere sul presente Avviso.</p>
<h2>SETTORI DI ATTIVITÀ AMMESSI</h2>
<p>Il settore di attività deve rientrare in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:</p>
<ul>
<li>C &#8211; Attività manifatturiere,<br />
con l’esclusione dei seguenti codici:<br />
20.61, 24.102, 24.20.1, 24.20.2, 24.31, 24.32, 24.33, 24.34, 30.113, 33.15,</li>
<li>G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;</li>
<li>I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;</li>
<li>J – Servizi di informazione e comunicazione;</li>
<li>N – Noleggio, agenzia di viaggio, servizi di supporto alle imprese, ad esclusione delle divisioni 77, 78, 79, 80, 81;</li>
<li>Q – Sanità e assistenza sociale;</li>
<li>R &#8211; Attività creative, artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;</li>
<li>S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94.</li>
</ul>
<h2>SETTORI ESCLUSI</h2>
<p>In ogni caso sono esclusi dall’ambito di applicazione del presente Avviso gli aiuti:</p>
<ul>
<li>a) concessi a imprese operanti nei settori della pesca e dell&#8217;acquacoltura; disciplinati dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell&#8217;11 dicembre 2013, relativo all&#8217;organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell&#8217;acquacoltura, recante modifica ai regolamenti (CE) n. 1184/2006 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;</li>
<li>b) aiuti concessi nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli;</li>
<li>c) aiuti concessi nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nei casi seguenti:<br />
i) quando l&#8217;importo dell&#8217;aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate;<br />
ii) quando l&#8217;aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari.</li>
<li>d) per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione;</li>
<li>e) subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli di importazione.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili ad agevolazione le spese effettuate a decorrere dalla data di inoltro della candidatura telematica.</p>
<p>SONO AMMISSIBILI AD AGEVOLAZIONE LE SPESE RELATIVE ALLE SEGUENTI TIPOLOGIE:</p>
<ul>
<li>a) Spese per consulenza, nel limite massimo del 8% dell’importo totale del programma di investimento ammissibile ad agevolazione solo per le PMI (micro, piccole e medie imprese) ad esclusione delle Grandi Imprese, relative a:<br />
&#8211; a.1) spese per consulenze redazione progetto di investimento;<br />
&#8211; a.2) spese di consulenza per la predisposizione della diagnosi energetica;<br />
&#8211; a.3) progettazione e direzione lavori;<br />
&#8211; a.4) collaudi previsti per legge.<br />
&#8211; a.5) eventuali ulteriori consulenze strettamente connesse alle finalità del programma di investimento.</li>
</ul>
<p><strong>L’importo massimo del contributo per le suddette spese non può superare il limite massimo di €60.000,00.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Le spese per consulenze</strong><br />
sono agevolabili se prestate da soggetti terzi a titolo non continuativo o periodico e non siano relative alle normali spese di funzionamento delle imprese.<br />
Tali spese, ove non dimostrabili tramite parcella di dettaglio, saranno ammesse in termini di giornate-uomo (prestazioni di otto ore anche non consecutive) entro un costo ammissibile ad agevolazione non superiore a € 300,00 giornata/uomo.</li>
<li><strong>b) Spese connesse all’investimento materiale:</strong><br />
&#8211; b.1) opere murarie ed assimilabili a esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto del programma di investimento candidato, nel limite massimo del 40% degli investimenti di cui all’art. 5 comma 2 tipologia A lettera a) e nel limite del 60% per gli interventi di cui alla Tipologia A lettera c);<br />
&#8211; b.2) fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza, nonché interventi che mirano all’efficientamento di impianti già esistenti;<br />
&#8211; b.3) installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi ove strettamente funzionali all’efficientamento energetico;<br />
&#8211; b.4) installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza energetica nonché interventi che mirano all’efficientamento di impianti già esistenti;<br />
&#8211; b.5) sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempre che siano utilizzati i sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;<br />
b.6) installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile destinata all’autoconsumo nel limite di potenza nominale stabilita non superiore a 500 KWatt.</li>
</ul>
<h2>SPESE ESCLUSE</h2>
<p>In relazione alle diverse tipologie di spesa, non sono in nessun caso considerate spese ammissibili:</p>
<ul>
<li>a) opere murarie generiche e comunque non finalizzate ai soli interventi di cui alla tipologia A “interventi di efficientamento energetico”;</li>
<li>b) le spese relative a beni (compreso il suolo) e servizi erogati da persone fisiche o giuridiche collegate a qualunque titolo diretto o indiretto con il richiedente anche ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile;</li>
<li>c) le spese relative a beni (compreso il suolo) e servizi se intervenute:<br />
c.1 tra il titolare della ditta individuale proponente e i suoi partenti entro il terzo grado o il coniuge;<br />
c.2 tra la società proponente e la società fornitrice qualora i soci della società proponente siano legati ai soci della società fornitrice da vincoli di parentela o coniugio di cui al precedente punto c.1. Qualora il rapporto di parentela sussiste solo tra alcuni dei soci, la spesa è ammissibile in misura proporzionale alla quota detenuta dai soci per cui non sussiste il rapporto di parentela.</li>
<li>d) i costi diretti dell&#8217;Ente di certificazione (es. spese per la verifica ed i controlli periodici).</li>
<li>e) le imposte e tasse, ammende, multe e penali;</li>
<li>f) acquisto di scorte, materiali di consumo, ricambi;</li>
<li>g) tutte le spese rientranti tra quelle di cui al presente art. 7 che non saranno capitalizzate dall’impresa beneficiaria al momento delle verifiche di cui al successivo art. 13;</li>
<li>h) spese relative all’acquisto di macchinari, impianti, arredi ed attrezzature usati;</li>
<li>i) spese di manutenzione ordinaria;</li>
<li>l) spese di viaggio;</li>
<li>m) spese relative all’attività di rappresentanza;</li>
<li>n) mezzi e attrezzatura di trasporto;</li>
<li>o) i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo imponibile sia inferiore 200,00 euro;</li>
<li>p) interessi passivi;</li>
<li>q) spese per la locazione finanziaria e/o operativa (leasing e/o noleggio);</li>
<li>r) spese per l’acquisizione di beni con le modalità del contratto “chiavi in mano”;</li>
<li>s) le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate;</li>
<li>t) le spese per le quali il beneficiario abbia già fruito di una misura di sostegno finanziario nazionale o comunitaria che dia luogo ad intensità di aiuto superiori a quelle previste per quella tipologia di spesa dalle regole comunitarie pertinenti.</li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>Sull’importo delle spese sostenute ritenute ammissibili è concesso un contributo in conto impianti, nel rispetto delle disposizioni contenute negli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014/2020, nel rispetto dei massimali previsti dal Regolamento UE n. 651/2014 (artt. 18, 38, 40 e 41) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L187/2 del 26.06.2014 entro i limiti delle intensità espresse in termini di equivalente sovvenzione lorda (ESL), di cui alla Mappa degli aiuti a finalità regionale 2014/2020 e previste per il presente Avviso Pubblico come di seguito riportato:</p>
<ul>
<li>per le Grandi Imprese un aiuto non superiore al 30% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un contributo massimo di € 500.000,00 e massimo di € 800.000,00 per le grandi imprese energivore4;</li>
<li>per le Medie Imprese un aiuto non superiore al 40% delle spesa ammesse ad agevolazione fino ad un contributo massimo di € 400.000,00 e massimo di € 600.000,00 per le imprese energivore;</li>
<li>per le Piccole Imprese un aiuto non superiore al 50% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un massimo di € 300.000,00 e massimo di € 500.000,00 per le imprese energivore;</li>
<li>per le Micro Imprese un aiuto non superiore al 50% delle spese ammesse ad agevolazione fino ad un massimo di € 200.000,00 e massimo di € 400.000,00 per le imprese energivore.</li>
</ul>
<p><strong>CAPITALE PRIVO DI SOSTEGNO PUBBLICO</strong></p>
<p><strong>L’impresa deve garantire che almeno una quota del 25% dell’investimento candidato deve essere priva di qualsiasi forma di sostegno pubblico.</strong></p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo sportello telematico sarà aperto dal 8 gennaio 2018 al 31 marzo 2018.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per la nascita di nuove imprese in Basilicata</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-la-nascita-nuove-imprese-basilicata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 10:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[nascita]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove]]></category>
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					<description><![CDATA[BASILICATA: “START AND GO”: è uno dei 3 strumenti finanziari del &#8220;Pacchetto “CreOpportunità“: si tratta di ”Interventi di supporto alla&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BASILICATA: “START AND GO”: è uno dei 3 strumenti finanziari del &#8220;Pacchetto “CreOpportunità“:<br />
si tratta di ”Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di microfinanza”per “Accrescere la competitività delle PMI promuovendo l’imprenditorialità.<br />
RISORSE 7.000.000 di euro.<br />
BENEFICIARI: Possono accedere alle agevolazioni, per la nascita di nuove attività imprenditoriali, le micro e piccole imprese, che intendono realizzare il proprio progetto di impresa in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che si trovino in una delle seguenti condizioni:<br />
A) GIÀ COSTITUITE e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, da non più di 12 mesi.<br />
B) COSTITUENDE e che si impegnino a costituirsi e a iscriversi nel Registro delle Imprese.<br />
INIZIATIVE AMMISSIBILI: progetti di impresa realizzati sul territorio della Regione Basilicata promossi nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi alle imprese e alle persone, del commercio di beni e servizi, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, dell’ITC.<br />
Sono ammissibili i programmi di investimento con un importo candidato uguale o superiore a € 20.000,00.<br />
CONTRIBUTO: a titolo di “de minimis”, nella misura massima del 60% dei costi ritenuti ammissibili.Il MASSIMALE :contributo massimo concedibile non potrà superare € 100.000,00.<br />
DOMANDE: Lo sportello telematico sarà aperto a partire dalle ore 8.00 del giorno 15/12/2016 e fino alle ore 20.00 del giorno 29/12/2017.</p>
<div class="article-content-blocco-ita-contr-3-regionale">
<p>Programma Operativo Regionale PO FESR 2014-2020</p>
</div>
<p>“Start and go” è uno dei 3 strumenti finanziari del &#8220;Pacchetto “CreOpportunità“ individuato per attuare l’azione 3A.3.5.1 ”Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di microfinanza” della priorità di investimento 3A “Accrescere la competitività delle PMI promuovendo l’imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende, anche attraverso incubatori di impresa” del Programma Operativo Regionale PO FESR 2014-2020.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>1. Possono accedere alle agevolazioni, per la nascita di nuove attività imprenditoriali, le micro e piccole imprese secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (CE) n. 651/2014, che intendono realizzare il proprio progetto di impresa in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che si trovino in una delle seguenti condizioni:</p>
<ul>
<li>a) già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, da non più di 12 mesi a far data dall’inoltro della candidatura telematica con sede operativa interessata dal programma degli investimenti localizzata nel territorio della regione Basilicata. Per data di costituzione si intende la data di sottoscrizione dell’atto costitutivo per le società e la data di iscrizione al registro delle imprese per le ditte individuali.</li>
<li>b) costituende e che si impegnino a costituirsi e a iscriversi nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente e ad avere la sede operativa interessata dagli investimenti localizzata nel territorio della regione Basilicata, entro i termini di concessione delle agevolazioni.</li>
</ul>
<h2>INIZIATIVE AMMISSIBILI</h2>
<ul>
<li>1. Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti di impresa realizzati sul territorio della Regione Basilicata promossi nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi alle imprese e alle persone, del commercio di beni e servizi, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, dell’ITC e rientranti nei codici ATECO ISTAT 2007 di cui all&#8217;Avviso Pubblico.</li>
<li>2. I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione devono essere avviati successivamente alla data di inoltro della candidatura telematica.<br />
A tal fine per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima.<br />
L’acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dell’investimento.</li>
<li>3. I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione devono essere ultimati entro e non oltre 24 mesi dalla data di dalla data di avvenuta consegna nella casella PEC di destinazione del provvedimento di concessione.</li>
<li>4. Sono ammissibili i programmi di investimento con un importo candidato uguale o superiore a € 20.000,00.</li>
<li>5. A pena di inammissibilità di tutte le domande, ciascun proponente può presentare una sola istanza a valere sul presente Avviso anche nel caso in cui si tratti di impresa da costituire.</li>
<li>6. A pena di inammissibilità ciascun proponente (impresa costituita o costituenda) che ha presentato istanza sul presente avviso non può presentare istanza sugli altri due strumenti finanziari del pacchetto “CreOpportunità”.</li>
<li>7. A pena di inammissibilità di tutte le domande, la stessa persona fisica non può figurare come titolare, legale rappresentante o socio con una partecipazione superiore al 5% in più società da costituire o costituite, né presentare domanda come impresa individuale a valere sul presente avviso pubblico e nemmeno sugli altri due strumenti finanziari del pacchetto “CreOpportunità” anche sotto forma di lavoratore autonomo.</li>
<li>8. Non sono ammissibili ad agevolazione i programmi di investimento candidati da una società costituenda i cui futuri soci di maggioranza sono persone giuridiche già costituite ed operanti in settori ricompresi nella stessa divisione Ateco 2007 in cui ricade il codice di attività del progetto di impresa candidato.</li>
</ul>
<h2>SETTORI DI INVESTIMENTO</h2>
<ul>
<li>C &#8211; Attività manifatturiere;</li>
<li>F – Costruzioni;</li>
<li>G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;</li>
<li>H – Trasporto e magazzinaggio ad esclusione delle divisioni 49, 50,51;</li>
<li>I.- Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;</li>
<li>J – Servizi di informazione e comunicazione;</li>
<li>M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;</li>
<li>N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, ad esclusione delle divisioni 77;</li>
<li>P – Istruzione;</li>
<li>Q – Sanità e assistenza sociale;</li>
<li>R &#8211; Attività creative, artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;</li>
<li>S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94.</li>
</ul>
<h2>AGEVOLAZIONI</h2>
<ul>
<li><strong>L’agevolazione è concessa, sotto forma di contributo a titolo di “de minimis”, nella misura massima del 60% dei costi ritenuti ammissibili.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il contributo massimo concedibile non potrà superare € 100.000,00.</strong></li>
</ul>
<div>In aggiunta al contributo di cui sopra, su richiesta, sono concessi alle imprese beneficiarie servizi di tutoraggio tecnico-gestionale, ai sensi e nei limiti del regime de minimis.</div>
<div>
Tali servizi saranno erogati alle imprese beneficiarie da Sviluppo Basilicata SpA e sono finalizzati a trasferire ai soggetti beneficiari competenze specialistiche, strategiche, per il miglior esito delle iniziative finanziate con particolare riferimento alla corretta fruizione delle agevolazioni, all’accesso al mercato dei capitali, alla comunicazione e marketing, all’organizzazione e risorse umane.</div>
<div></div>
<div>Il valore di tale servizio è determinato per singola impresa nelle seguenti modalità e si aggiunge all’importo del contributo massimo concedibile:</div>
<ul>
<li>€ 5.000,00 per investimenti ammessi ad agevolazione superiori a € 20.000,00 e inferiori o uguali a € 50.000,00;</li>
<li>€ 7.000,00 per investimenti ammessi ad agevolazione superiori a € 50.000,00 e inferiori o uguali a € 90.000,00;</li>
<li>€ 10.000,00 per investimenti ammessi ad agevolazione superiori a € 90.000,00.</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico.</p>
<p>Lo sportello telematico sarà aperto:</p>
<ul>
<li><strong>a partire dalle ore 8.00 del giorno 15/12/2016 </strong></li>
<li><strong>e fino alle ore 20.00 del giorno 29/12/2017</strong></li>
</ul>
<p>e sarà possibile presentare domanda a valere sulle seguenti valutazioni intermedie.</p>
<p><strong>LE VALUTAZIONI INTERMEDIE SONO COSÌ DISTRIBUITE:</strong></p>
<ul>
<li>Apertura dello sportello 1° valutazione intermedia 15/12/2016 13/03/2017</li>
<li>Apertura sportello 2° valutazione intermedia 15/03/2017 15/06/2017</li>
<li>Apertura sportello 3° valutazione intermedia 19/06/2017 9/10/2017</li>
<li>Valutazione finale 12/10/2017 29/12/2017</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>165 Milioni per le aree in crisi</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/165-milioni-le-aree-crisi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2016 09:04:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>
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					<description><![CDATA[AREE DI CRISI INDUSTRIALE: Pubblicato in Gazzetta il decreto del Ministro dello sviluppo economico che stanzia oltre 165 milioni di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>AREE DI CRISI INDUSTRIALE: Pubblicato in Gazzetta il decreto del Ministro dello sviluppo economico che stanzia oltre 165 milioni di euro &#8211; di cui 80 dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 &#8211; per  gli interventi di riconversione e riqualificazione  produttiva per le aree interessate da situazioni di crisi industriale.<br />
LOCALITA&#8217; AMMESSE AI CONTRIBUTI: in particolare le risorse del PON saranno destinate al sostegno di programmi di investimento produttivo,  di  tutela ambientale  e di innovazione dell’organizzazione nelle zone in difficoltà economica delle Regioni:<br />
BASILICATA, CALABRIA, CAMPANIA, PUGLIA E SICILIA.<br />
DECRETO: Il decreto concerne l’integrazione delle risorse finanziarie destinate all’attuazione degli interventi di cui alla legge n. 181/1989 per la riconversione e riqualificazione produttiva di aree interessate da situazioni di crisi industriali.<br />
AREE DI CRISI: Riconosciute cinque nuove aree di crisi industriale complessa:  Savona nella Regione Liguria (testo del decreto 21 settembre 2016); Terni &#8211; Narni nella Regione Umbria (testo del decreto 7 ottobre 2016); Frosinone nella Regione Lazio (testo del decreto 12 settembre 2016); Porto Vesme (testo del decreto 13 settembre 2016);  Porto Torres nella Regione Sardegna (testo del decreto 7 ottobre 2016); Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.268 del 16 novembre 2016.<br />
BENEFICIARI: imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili.<br />
INVESTIMENTI: gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro<br />
CONTRIBUTI: le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:contributo a fondo perduto in conto impianti; contributo a fondo perduto alla spesa; finanziamento agevolato.<br />
ITER: si avvia così l’iter di predisposizione dei Progetti di riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) delle aree con l’obiettivo di favorire: la ripresa delle attività industriali; la salvaguardia dei livelli occupazionali; il sostegno dei programmi di sviluppo l’attrazione di nuovi investimenti; la riqualificazione e il recupero ambientale; L’intervento prevede un’azione congiunta tra Amministrazioni centrali e regionali al fine di attivare i diversi strumenti messi in campo per il rilancio del territorio.</p>
<h2>L.181/89</h2>
<p><strong>INVITALIA SOSTIENE IL RILANCIO DELLE AREE COLPITE DA CRISI INDUSTRIALI E DI SETTORE.</strong></p>
<p>L’obiettivo è creare nuovi posti di lavoro attraverso l&#8217;ampliamento, la ristrutturazione e la delocalizzazione degli stabilimenti produttivi.</p>
<p>La legge 181/89 è l&#8217;incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore.</p>
<p>Finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione.</p>
<p>Gli incentivi sono stati riavviati con la pubblicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015, con importanti novità:</p>
<ul>
<li>ora sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa</li>
<li>la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria</li>
<li>L’incentivo è rivolto alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili.</li>
</ul>
<p>Invitalia valuta i progetti, eroga le agevolazioni e monitora l’avanzamento dei programmi di investimento.</p>
<h2>INVESTIMENTI AGEVOLABILI</h2>
<p>La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.</p>
<p><strong>Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro</strong></p>
<p><strong>LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE POSSONO COPRIRE FINO AL 75% DELL’INVESTIMENTO AMMISSIBILE CON:</strong></p>
<ul>
<li>contributo a fondo perduto in conto impianti</li>
<li>contributo a fondo perduto alla spesa</li>
<li>finanziamento agevolato</li>
</ul>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili che, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, siano in possesso dei seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a) essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;</li>
<li>b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;</li>
<li>c) trovarsi in regime di contabilità ordinaria;</li>
<li>d) non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;</li>
<li>e) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell&#8217;ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;</li>
<li>f) aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;</li>
<li>g) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER;</li>
<li>h) esclusivamente per gli aiuti a finalità regionale, non rientrare tra coloro che nei due anni precedenti abbiano chiuso la stessa o analoga attività nello spazio economico europeo o che abbiano concretamente in programma di cessare l’attività entro due anni dal completamento del programma proposto nella zona interessata.</li>
<li>Le imprese ammissibili alle agevolazioni sono classificate di piccola, media o grande dimensione.</li>
</ul>
<h2></h2>
<p><strong>PROGRAMMI AMMISSIBILI</strong><br />
Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento produttivo e i programmi di investimento per la tutela ambientale.</p>
<p>A completamento dei predetti programmi di investimento sono, altresì, agevolabili, per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili, i progetti per l’innovazione dell’organizzazione.<br />
<strong>I programmi di investimento produttivo devono essere diretti:</strong></p>
<ul>
<li>a) alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento;</li>
<li>b) all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo</li>
<li>complessivo;</li>
<li>c) alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti che eroghino i servizi;</li>
<li>d) all’acquisizione di attivi di uno stabilimento;</li>
</ul>
<p><strong>Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi e i progetti devono:</strong></p>
<ul>
<li>a) riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale complessa o nelle aree di crisi industriale non complessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione;</li>
<li>b) prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000,00 euro(unmilionecinquecentomila);</li>
<li>c) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni</li>
<li>d) essere ultimati entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni</li>
<li>e) prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma degli investimenti caratterizzato da un incremento degli addetti.</li>
</ul>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<ul>
<li>a) suolo aziendale e sue sistemazioni;</li>
<li>b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;</li>
<li>c) macchinari, impianti ed attrezzature varie;</li>
<li>d) programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni;</li>
<li>e) immobilizzazioni immateriali;</li>
</ul>
<p><strong>CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI</strong></p>
<p>Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa, e del finanziamento agevolato.</p>
<ul>
<li>Le intensità massime di aiuto sono espresse in equivalente sovvenzione lordo (ESL);</li>
<li>Il finanziamento agevolato concedibile, fatto salvo il caso della eventuale partecipazione al capitale sociale è pari al 50% degli investimenti ammissibili; ha una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento, della durata massima di 3 anni, commisurato alla durata del programma.</li>
<li>Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni,</li>
<li>Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa è determinato in relazione all&#8217;ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto.</li>
</ul>
<p>In caso di partecipazione al capitale l’intervento complessivo ai sensi della Legge 181, comprensivo del contributo a fondo perduto, dell’eventuale contributo diretto alla spesa, del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale, dovrà, di regola, prevedere che la somma del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale non sia inferiore al 50% dell’ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per lo stesso intervento,</p>
<ul>
<li><strong>La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.</strong></li>
</ul>
<p>Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.</p>
<ul>
<li>Il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzie reali, tramite ipoteca di primo grado sull’immobile e privilegio speciale, entrambi da acquisire esclusivamente sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento. Il valore di iscrizione delle garanzie è pari alla quota capitale del finanziamento. Qualora il programma di investimento preveda la realizzazione di opere di ristrutturazione e non venga acquisita l’ipoteca in<br />
quanto l’acquisto dell’immobile non è oggetto del programma, il finanziamento agevolato deve essere assistito da idonea fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore del Soggetto gestore.</li>
</ul>
<p>L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive.</p>
<p><strong>PARTECIPAZIONE AL CAPITALE DI RISCHIO</strong></p>
<p>E’ facoltà del soggetto proponente l’iniziativa agevolabile ai sensi del Decreto richiedere una partecipazione di minoranza del Soggetto gestore al capitale dell’impresa.</p>
<ul>
<li>Tale partecipazione è richiedibile in sede di presentazione della domanda di agevolazioni ed è definita:</li>
<li><strong>La partecipazione ha natura transitoria, non deve, di regola, essere superiore al 30% del capitale delle imprese e non deve comportare per il Soggetto gestore </strong><strong>responsabilità di gestione, né rilascio di garanzie</strong></li>
</ul>
<p>La partecipazione al capitale di rischio determina:</p>
<ul>
<li>a) per le imprese partecipate, l’obbligo, sino alla alienazione della partecipazione, di certificazione dei bilanci da parte di imprese autorizzate ai sensi di legge;</li>
<li>b) la nomina da parte del Soggetto gestore di un sindaco effettivo del collegio sindacale, se esistente ai sensi della normativa vigente.</li>
</ul>
<p><strong>DOMANDE</strong></p>
<p><strong>GLI INCENTIVI POSSONO ESSERE RICHIESTI SOLO ONLINE</strong></p>
<p>È attualmente in fase di definizione l&#8217;avviso per l’area di Trieste.</p>
<p>Di seguito le graduatorie relativa alle imprese ammesse alla valutazione istruttoria per le aree di Piombino, Rieti ed ex A. Merloni:</p>
<ul>
<li>graduatoria area di Piombino</li>
<li>graduatoria area di Rieti</li>
<li>graduatoria area Ex A.Merloni</li>
</ul>
<p>L’elenco delle aree di crisi industriale non complessa verrà pubblicato, su proposta delle regioni,  con un provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico che stabilirà anche la data di apertura dello sportello.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>#Basilicata: continua la ripresa nei primi nove mesi del 2016</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/basilicata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 15:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[continua]]></category>
		<category><![CDATA[mesi]]></category>
		<category><![CDATA[nove]]></category>
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		<category><![CDATA[ripresa]]></category>
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					<description><![CDATA[L’attività del settore manifatturiero in Basilicata ha continuato a crescere Le imprese in Basilicata che hanno dichiarato un aumento del&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L’attività del settore manifatturiero in Basilicata ha continuato a crescere</h2>
<p>Le imprese in Basilicata che hanno dichiarato un aumento del fatturato sono risultate più numerose di quelle che hanno riportato un calo. L’incremento delle vendite ha riguardato in particolare le imprese di maggiori dimensioni. È proseguita la crescita dell’automotive, al quale è attribuibile in larga parte l’espansione delle esportazioni regionali nei primi sei mesi dell’anno. In base alle previsioni delle imprese, la ripresa dovrebbe estendersi alla parte finale del 2016 e all’inizio del 2017. Pur in presenza di un andamento favorevole delle vendite, l’attività di accumulazione di capitale è risultata più debole rispetto a quanto le imprese avevano pianificato a inizio anno.</p>
<p>Il comparto estrattivo ha invece registrato un andamento negativo: la produzione di petrolio e gas si è ridotta marcatamente, risentendo delle vicende giudiziarie che, tra marzo e agosto scorsi, hanno comportato l’interruzione della produzione in Val d’Agri. Il settore delle costruzioni ha continuato a evidenziare segnali di debolezza: l’attività produttiva ha infatti beneficiato solo in parte della ripresa delle transazioni nel mercato residenziale. Nei servizi è proseguito il rafforzamento del comparto turistico: nei primi nove mesi dell’anno le presenze di turisti sono ulteriormente cresciute, sebbene a ritmi più contenuti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<p>Il mercato del lavoro ha beneficiato della ripresa in corso. Nel primo semestre dell’anno è proseguita la dinamica favorevole dell’occupazione avviatasi dalla metà del 2013. Gli occupati sono aumentati nell’agricoltura, nell’industria, nei servizi commerciali e in quelli connessi alle attività turistiche; nelle restanti attività dei servizi e nelle costruzioni sono diminuiti. È proseguito il calo del tasso di disoccupazione.</p>
<p>Il miglioramento della congiuntura si è progressivamente riflesso sulla dinamica degli aggregati creditizi. I prestiti sono lievemente aumentati, dopo aver ristagnato alla fine dello scorso anno. L’aumento è risultato più intenso per i finanziamenti alle famiglie. Anche la dinamica del credito alle imprese è migliorata rispetto alla fine del 2015, beneficiando soprattutto dell’incremento dei prestiti erogati al settore dei servizi. La qualità del credito ha evidenziato un miglioramento: sono diminuiti sia il tasso di ingresso in sofferenza sia quello di deterioramento, che include anche i prestiti caratterizzati da un minor grado di anomalia rispetto alle sofferenze. È proseguita la crescita dei depositi, sostenuta dalla dinamica dei conti correnti.</p>
<p>“La Basilicata, non è di certo tra i territori italiani più floridi per il prodotto Cessione del V, vuoi per la scarsa densità abitativa, vuoi per la quasi assenza delle aziende operanti nel settore privato.”– Con queste parole, Alessandro Zazzaro, amministratore unico Aessefin, introduce l’operato della società in una regione non certo facile. L’amministratore unico prosegue affermando – “Aessefin, agenzia monomandataria per Futuro, è una realtà radicata capillarmente su tutto il territorio italiano attraverso una rete di collaboratori monomandatari. La Basilicata è una regione sulla quale puntiamo molto e attualmente siamo alla ricerca di un agente generale per questa regione. Il continuo recruting di collaboratori fa sì che l’azienda continui il suo trend in crescita già affermatosi positivamente nel 2015, e raddoppiato nel primo semestre del 2016. L’obiettivo fondamentale di Aessefin è affermarsi sempre di più come azienda leader nel variegato mondo della Cessione del V, facendo leva sul settore pubblico/statale e pensionati, a cui ci rivolgiamo con continue campagne pubblicitarie a tassi tra i più convenienti sul mercato.”</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nuovo programma di incentivi per chi vuole creare iniziative imprenditoriali</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/programma-incentivi-vuole-creare-iniziative-imprenditoriali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2016 14:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[creare]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[vuole]]></category>
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					<description><![CDATA[CULTURA CREA: è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell&#8217;industria culturale-turistica e per sostenere&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CULTURA CREA: è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell&#8217;industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.</p>
<p>ENTE PROMOTORE: è promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II &#8211; PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).<br />
OBIETTIVI: Il programma prevede tre linee di intervento per:<br />
1) supportare la nascita di nuove imprese nei settori &#8220;core&#8221; delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività;<br />
2) consolidare e sostenere l&#8217;attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all&#8217;arricchimento, diversificazione e qualificazione dell&#8217;offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;<br />
3) favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore<br />
RISORSE: le agevolazioni sono finanziate con le risorse del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro, così suddivisi: 42 mlilioni per la nascita di nuove imprese; 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive; 27 milioni per il terzo settore. E’ prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni.<br />
AGEVOLAZIONI: Finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto.<br />
“Cultura Crea” è gestito da Invitalia, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.<br />
DOMANDE:  le domande possono essere presentate solo online dal 15 settembre 2016.</p>
<div class="article-content-blocco-ita-contr-3"></div>
<h2>Invitalia- Mibact</h2>
<p>ASSE PRIORITARIO II &#8211; PON FESR 2014-2020 “CULTURA E SVILUPPO”</p>
<p>“Cultura Crea” è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell&#8217;industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni</p>
<ul>
<li>Basilicata,</li>
<li>Calabria,</li>
<li>Campania,</li>
<li>Puglia e</li>
<li>Sicilia.</li>
</ul>
<p>È promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II &#8211; PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).</p>
<h2>OBIETTIVI</h2>
<p>IL PROGRAMMA PREVEDE TRE LINEE DI INTERVENTO PER:</p>
<ul>
<li>1) supportare la nascita di nuove imprese nei settori &#8220;core&#8221; delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività</li>
<li>2) consolidare e sostenere l&#8217;attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all&#8217;arricchimento, diversificazione e qualificazione dell&#8217;offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori</li>
<li>3) favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore<br />
Le agevolazioni sono finanziate con le risorse del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020.</li>
</ul>
<h2>RISORSE</h2>
<p>LE RISORSE DISPONIBILI AMMONTANO COMPLESSIVAMENTE A CIRCA 107 MILIONI DI EURO, COSÌ SUDDIVISI:</p>
<ul>
<li>42 mlilioni per la nascita di nuove imprese</li>
<li>38 milioni per il sostegno alle imprese già attive</li>
<li>27 milioni per il terzo settore</li>
<li>E’ prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni.</li>
</ul>
<p>“Cultura Crea” è gestito da Invitalia, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>“Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).</p>
<p>In particolare:</p>
<h2>CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE NELL’INDUSTRIA CULTURALE</h2>
<p>&#8211; l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:</p>
<ul>
<li>team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.<br />
le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative</li>
</ul>
<p>PROGRAMMI FINANZIABILI</p>
<p>SONO FINANZIABILI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO FINO A 400.000 EURO<br />
che prevedono la creazione o l&#8217;introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:</p>
<ul>
<li>CONOSCENZA:<br />
sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull&#8217;industria culturale.</li>
<li>CONSERVAZIONE:<br />
sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.</li>
<li>FRUIZIONE:<br />
modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione</li>
<li>GESTIONE:<br />
sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali</li>
</ul>
<p>AGEVOLAZIONI<br />
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del <em>&#8220;DE MINIMIS&#8221;</em> e prevedono congiuntamente:</p>
<ul>
<li>un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa</li>
<li>un contributo a fondo perduto fino al 40%della spesa ammessa</li>
<li>In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.</li>
</ul>
<p>Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.</p>
<p>SPESE AMMESSE</p>
<ul>
<li>INVESTIMENTI:<br />
macchinari, impianti, attrezzature e arredi, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how.<br />
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento</li>
<li>SPESE DI GESTIONE:<br />
personale dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda, servizi per tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione consulenze specialistiche esterne.</li>
</ul>
<h2>SVILUPPO DELLE IMPRESE DELL’INDUSTRIA CULTURALE</h2>
<p>&#8211; l’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:</p>
<ul>
<li>le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative</li>
</ul>
<p>INVESTIMENTI FINANZIABILI</p>
<p>SONO FINANZIABILI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO FINO A 500.000 EURO NELLE SEGUENTI AREE DI INTERVENTO:</p>
<ul>
<li>servizi per la fruizione turistica e culturale</li>
<li>promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali</li>
<li>recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali</li>
</ul>
<p>AGEVOLAZIONI</p>
<p>Le agevolazioni sono concesse nei limiti del <em>DE MINIMIS</em> e prevedono congiuntamente:</p>
<ul>
<li>FINANZIAMENTO AGEVOLATO A TASSO ZERO<br />
fino al 60% della spesa ammessa,<br />
elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità</li>
<li>CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO<br />
fino al 20% della spesa ammessa,<br />
elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità</li>
</ul>
<p>Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.</p>
<p>SPESE AMMESSE</p>
<ul>
<li>INVESTIMENTI:<br />
macchinari, impianti, attrezzature e arredi, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how.<br />
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.</li>
<li>SPESE DI GESTIONE:<br />
personale dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda, servizi per tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione consulenze specialistiche esterne.</li>
</ul>
<h2>SOSTEGNO AI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE DELL’INDUSTRIA CULTURALE</h2>
<p>L’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore.<br />
In particolare:</p>
<ul>
<li>onlus</li>
<li>imprese sociali</li>
</ul>
<p>INVESTIMENTI FINANZIABILI<br />
PROGRAMMI DI INVESTIMENTO FINO A 400.000 EURO IN UNA O PIÙ DELLE SEGUENTI AREE DI INTERVENTO:</p>
<ul>
<li>attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio</li>
<li>attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio</li>
<li>attività di animazione e partecipazione culturale.</li>
</ul>
<p>AGEVOLAZIONI</p>
<p>Le agevolazioni sono concesse nei limiti del <em>DE MINIMIS</em> e prevedono</p>
<ul>
<li>un contributo a fondo perduto fino all&#8217;80% della spesa ammessa,</li>
<li>elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.</li>
</ul>
<p>Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.</p>
<p>SPESE AMMESSE</p>
<p>macchinari, impianti e attrezzature programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how.<br />
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.</p>
<h2>AGEVOLAZIONI</h2>
<p>Finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.</p>
<ul>
<li>Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità.</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Le domande possono essere presentate solo online dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Incentivi per le pmi dell’industria culturale-turistica</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/incentivi-le-pmi-dellindustria-culturale-turistica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 10:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[Pmi]]></category>
		<category><![CDATA[turistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono stati stanziati 107 milioni di euro dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati stanziati 107 milioni di euro dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per creare un nuovo sistema di incentivi destinato a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese nel settore dell’industria culturale-turistica e in grado di migliorare la fruizione dell’offerta culturale esistente.<br />
Si tratta di risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo”- FESR 2014-2020 per lo sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.<br />
Le agevolazioni hanno anche l’obiettivo di supportare le imprese no profit che vogliono valorizzare le risorse culturali dei territori interessati.<br />
Il nuovo sistema di incentivi è gestito da Invitalia che, con una procedura “a sportello” (e senza click day), valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.<br />
Il nuovo incentivo è articolato in 3 linee d’intervento: 1) creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa che promuovano l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la creatività a cui sono destinati 41,7 milioni; 2) sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera a cui sono destinati 37,8 milioni; 3) sostegno alle imprese del terzo settore attive nell’industria culturale turistica e manifatturiera a cui sono destinati  27,4 milioni.Le modalità e i tempi di presentazione delle domande da parte delle imprese, e tutti i dettagli sul funzionamento degli incentivi, saranno fissati da una direttiva di prossima pubblicazione.</p>
<div class="article-content-blocco-ita-contr-3"></div>
<p><strong>107 MILIONI DI EURO PER BASILICATA, CAMPANIA, CALABRIA, SICILIA E PUGLIA.</strong><br />
Sono stati stanziati 107 milioni di euro dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per creare un nuovo sistema di incentivi destinato a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese nel settore dell’industria culturale-turistica e in grado di migliorare la fruizione dell’offerta culturale esistente.</p>
<p>Si tratta di risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo”- FESR 2014-2020 per lo sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.</p>
<p>Le agevolazioni hanno anche l’obiettivo di supportare le imprese no profit che vogliono valorizzare le risorse culturali dei territori interessati.</p>
<p>Il nuovo sistema di incentivi è gestito da Invitalia che, con una procedura “a sportello” (e senza click day), valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.</p>
<h2><strong>LINEE DI INTERVENTO</strong></h2>
<p><strong>L&#8217;INCENTIVO E’ ARTICOLATO IN 3 LINEE D’INTERVENTO:</strong></p>
<ol>
<li>Creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa che promuovano l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la creatività a cui sono destinati 41,7 milioni;</li>
<li>Sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera a cui sono destinati 37,8 milioni;</li>
<li>Sostegno alle imprese del terzo settore attive nell’industria culturale turistica e manifatturiera a cui sono destinati  27,4 milioni.</li>
</ol>
<h2>DOTAZIONE AGGIUNTIVA</h2>
<p>E’ prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Le modalità e i tempi di presentazione delle domande da parte delle imprese, e tutti i dettagli sul funzionamento degli incentivi, saranno fissati da una direttiva di prossima pubblicazione.</p>
<p>Il sistema di incentivi verrà presentato nel corso di un evento che si terrà il 19 luglio a Matera, sede della capitale europea della cultura nel 2019.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/incentivi-le-pmi-dellindustria-culturale-turistica/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
	</channel>
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