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	<title>CONTRIBUTI PIEMONTE FINANZA ORDINARIA E STRAORDINARIA</title>
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	<title>CONTRIBUTI PIEMONTE FINANZA ORDINARIA E STRAORDINARIA</title>
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	<item>
		<title>Bando per l&#8217; agricoltura in Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 08:11:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta della regione Piemonte, su proposta del vicepresidente ed assessore alla montagna Fabio Carosso, ha approvato l’apertura del bando per la campagna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">La Giunta della regione Piemonte, su proposta del vicepresidente ed assessore alla montagna Fabio Carosso, ha approvato l’apertura del bando per la campagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Si tratta di una misura importante per incentivare l&#8217;uso continuativo delle superfici agricole, la cura dello spazio naturale, il mantenimento e la promozione di sistemi di produzione agricola sostenibili e, di conseguenza, contrastare l&#8217;abbandono del territorio montano e sostenere soprattutto le aziende locali”, dichiarano il presidente Alberto Cirio, il vice presidente Fabio Carosso e l’assessore all’agricoltura Marco Protopapa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le “indennità compensative” sono destinate agli agricoltori operanti nelle zone montane e vengono erogate annualmente per ettaro di superficie agricola, per risarcire, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola nelle terre alte. Il bando è rivolto agli agricoltori che si impegnano a proseguire l&#8217;attività agricola nelle zone classificate montane del Piemonte e che sono in possesso del requisito di “agricoltore in attività”,&nbsp;in base alla normativa comunitaria e nazionale. Il contributo consiste in un premio per ettaro di superficie agricola aziendale ed è modulato sulla base di diversi parametri: tipologia colturale (pascoli, seminativi, coltivazioni legnose,…), classe di svantaggio dei terreni (fondovalle, alta quota…) e stanzialità delle aziende in zona montana.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora l’ammontare dei premi complessivamente richiesti risultasse superiore alla dotazione finanziaria assegnata per la campagna 2024, la Giunta regionale potrà operare un’integrazione della dotazione finanziaria del bando e/o una riduzione percentuale proporzionale dei premi, in base all’eccedenza delle richieste rispetto all’importo stanziato. Annualmente sono presentate circa 6.000 domande: il premio va da un minimo di 500 ad un massimo di circa 13.000 euro per azienda. Si tratta dell’ultimo anno in cui il bando per l’indennità compensativa sarà attivato con le regole del PSR 2014-22, dal 2025 si transiterà allo Sviluppo Rurale 2023-27. Il testo del bando sarà pubblicato nei prossimi giorni nella sezioni “ Bandi e finanziamenti” del sito regionale&nbsp;<a href="http://www.regione.piemonte.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.regione.piemonte.it</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>E&#8217; possibile presentare domanda di contributo all&#8217;INPS per le gelate invernali</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/e-possibile-presentare-domanda-di-contributo-allinps-per-le-gelate-invernali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 12:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie all’azione sinergica tra Confagricoltura e INPS, le imprese agricole cuneesi e piemontesi danneggiate dalle gelate eccezionali del 7 e 8 aprile 2021 potranno regolarmente presentare, entro il 6 aprile prossimo, le istanze per ottenere lo sgravio contributivo, fino al 50% della contribuzione dovuta per 12 mesi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grazie all’azione sinergica tra Confagricoltura e INPS, le imprese agricole cuneesi e piemontesi danneggiate dalle gelate eccezionali del 7 e 8 aprile 2021 potranno regolarmente presentare, entro il 6 aprile prossimo, le istanze per ottenere lo sgravio contributivo, fino al 50% della contribuzione dovuta per 12 mesi. Così Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, commenta il buon esito di una vicenda che rischiava di penalizzare ulteriormente soprattutto il comparto frutticolo subalpino, ma non solo. Fino a qualche giorno fa, infatti, per gli agricoltori non era possibile caricare le domande sul portale piemontese dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale. La situazione è stata sbloccata dopo la pronta segnalazione di Confagricoltura all’INPS che, comprendendo bene le ragioni e le difficoltà per il settore, ha provveduto a porre rimedio alla situazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi dell’aprile scorso è stato riconosciuto dal Decreto Ministeriale del 9 agosto 2021 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 28 agosto 2021. La domanda di esonero deve essere presentata tramite il cassetto previdenziale aziende agricole. La norma non prevede un termine di scadenza di presentazione della domanda, tuttavia, l’INPS ha stabilito che venga presentata entro il termine dell’ultimo giorno del dodicesimo mese successivo all’evento calamitoso, ossia il 6 aprile 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ringraziamo l’INPS per la disponibilità e la solerzia con cui si è attivata per risolvere la situazione aggiornando e mettendo a disposizione delle aziende la sezione ‘domande telematiche/esoneri’ del cassetto previdenziale delle aziende agricole – conclude&nbsp;<strong>Michele Ponso</strong>, presidente della sezione Frutticola nazionale di Confagricoltura -. In questo modo si potranno presentare le domande e dare un po’ di ossigeno alle casse delle imprese che hanno visto ridurre drasticamente i loro fatturati a causa proprio degli scarsi raccolti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 7 e l’8 aprile scorso i danni più importanti si erano registrati nel distretto frutticolo del Saluzzese, dove le temperature notturne, scese dai 4 ai 6 gradi sotto lo zero per almeno quattro ore di seguito, non avevano dato scampo a numerose colture. Pur facendo ricorso agli impianti antibrina, infatti, i danni su pesco, susino, ciliegio, albicocco e kiwi, in particolare, erano stati pesantissimi, con buona parte delle produzioni compromesse.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>È aperto fino al 31 luglio il bando “Restauri Cantieri diffusi” della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2019 12:12:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Bando]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa di Risparmio di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[luglio]]></category>
		<category><![CDATA[Restauri Cantieri diffusi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bando “Restauri Cantieri diffusi” stanzia 2,3 milioni di euro per far rinascere beni storici, artistici e architettonici di particolare pregio e valore&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando “Restauri Cantieri diffusi” stanzia 2,3 milioni di euro per far rinascere beni storici, artistici e architettonici di particolare pregio e valore in Piemonte e Valle d’Aosta, garantendone così la tutela, il mantenimento in buone condizioni e la fruizione da parte del pubblico.</p>
<p>I contributi che saranno assegnati della Fondazione CRT– fino a 40.000 euro per ogni “cantiere” di intervento – sosterranno il restauro di beni mobili (tele, organi, statue, beni librari, arredi lignei) e beni immobili sottoposti a tutela, per i quali siano stati predisposti progetti definitivi/esecutivi autorizzati (entro il 31 maggio 2019) dalle competenti Soprintendenze e cantierabili entro un anno.</p>
<p>Il bando – destinato a enti pubblici o religiosi, associazioni, fondazioni, musei, comitati ed enti senza scopo di lucro – incentiva la fruibilità del patrimonio artistico-architettonico da parte di fasce sempre più ampie di pubblico, facilitandone l’inserimento nei programmi di promozione turistica presenti sul territorio, e incoraggia il coinvolgimento attivo delle comunità locali attraverso iniziative di raccolta fondi.</p>
<p>Oltre alle opere di restauro, i progetti dovranno esplicitare le azioni di valorizzazione che saranno poste in essere per favorire la conoscenza e la piena fruizione dei beni e dei luoghi, migliorandone, ad esempio, le condizioni di utilizzo e di apertura al pubblico.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Contributi per progetti di innovazione sociale in Piemonte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-progetti-innovazione-sociale-piemonte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 10:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[PIEMONTE: le pmi no-profit e le piccole imprese, profit e no profit, anche aggregate, possono accedere al finanziamento agevolato per progetti di innovazione sociale in ambiti connessi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PIEMONTE: le pmi no-profit e le piccole imprese, profit e no profit, anche aggregate, possono accedere al finanziamento agevolato per progetti di innovazione sociale in ambiti connessi al benessere dei cittadini e allo sviluppo dei territori.<br />
BENEFICIARI: PMI no-profit in forma singola o associata e micro e piccole imprese, profit e no-profit, in forma singola o associata<br />
La misura sostiene le imprese del no-profit che pongono in essere servizi e beni pubblici altrimenti non assicurati dal sistema imprenditoriale for-profit, anche attraverso il ricorso a soluzioni e strumenti di policy innovativi, capaci di moltiplicare gli effetti e gli impatti delle iniziative poste in essere dal sistema regionale e in sinergia con le misure di cui ai par. 3.2. e 3.3. Saranno inoltre sostenute progettualità di piccolo taglio proposte da micro e piccole imprese profit e noprofit che operano in ambiti dell’innovazione sociale che producono effetti socialmente desiderabili. Gli ambiti tematici della misura faranno prioritariamente riferimento a: &#8211; salute e benessere; &#8211; cambiamenti demografici &#8211; povertà ed esclusione sociale<br />
PROGETTI AMMESSI LINEA A: progetti di innovazione sociale che amplino, migliorino o facilitino la sperimentazione di processi e servizi, la riqualificazione di spazi per la loro destinazione in ambito sanitario e socio assistenziale, in particolare nelle aree in cui il bisogno di assistenza sanitaria e sociale e i bisogni legati al welfare sono maggiormente sentiti;<br />
PROGETTI AMMESSI LINEA B: progetti di innovazione sociale in ambito culturale, educativo, assistenziale, sanitario, formativo e occupazionale prioritariamente a vantaggio di soggetti deboli che producano effetti socialmente desiderabili. Attività di accompagnamento, capacity building e audit, promozione di networking tra imprese e soggetti portatori di servizi e competenze.<br />
AGEVOLAZIONE: finanziamento agevolato fino a copertura del 100% delle spese ammissibili, così composto: 70 o 80% con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 1.000.000); 30 o 20% con fondi bancari, a tasso convenzionato.<br />
DOMANDA: procedura a sportello, bando aperto fino a esaurimento risorse.</p>
<h2 id="ctl26_ctl00_ctl00_detailContainer_mainShortTextFieldLiteral_0" data-sf-field="Title" data-sf-ftype="ShortText">PIEMONTE POR FESR 14/20 AZIONE III.3C.7.1</h2>
<p data-sf-field="Title" data-sf-ftype="ShortText"><strong>AZIONE III.3C.7.1</strong></p>
<p>RAFFORZAMENTO DI ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI CHE PRODUCONO EFFETTI SOCIALMENTE DESIDERABILI</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p>L’obiettivo principale è quello di finanziare progetti di innovazione sociale in ambiti connessi al benessere dei cittadini e allo sviluppo dei territori.</p>
<ul>
<li>La proposta progettuale vuole fornire un ulteriore stimolo alla soluzione di problemi sociali attraverso sistemi e soluzioni capaci di migliorare la salute, l’inclusione sociale e il benessere dei cittadini.</li>
<li>A tal fine, è rilevante il contributo delle imprese che realizzino progetti capaci di integrare l’intervento pubblico con soluzioni economicamente e socialmente più sostenibili.</li>
</ul>
<h2>ELEMENTI CARATTERIZZANTI</h2>
<p>La misura è sviluppata attraverso una strumentazione di policy e soluzioni innovative volte al potenziamento delle imprese esistenti e al sostegno delle imprese nelle loro fasi iniziali di attività.</p>
<ul>
<li>Scopo della misura è generare effetti socialmente desiderabili, garantire un miglior posizionamento nel mercato di riferimento, maggiore sostenibilità delle attività imprenditoriali e potenziare le loro funzioni organizzative in coerenza con la Strategia di specializzazione intelligente nell’area di “innovazione per la salute, i cambiamenti demografici e il benessere”.</li>
</ul>
<h2>OBIETTIVO</h2>
<p><strong>La Misura pertanto intende sostenere:</strong></p>
<ul>
<li><strong>a) Progetti di rilevanti dimensioni da parte delle PMI no profit in forma singola o associata;</strong></li>
<li><strong>b) soluzioni innovative di piccolo taglio di micro e piccole imprese.</strong></li>
</ul>
<p>La Misura promuove progetti in ambito sanitario e socio-assistenziale, l’aggregazione dimensionale e la scalabilità delle imprese attraverso interventi di ingegneria finanziaria che favoriscano l’attivazione di reti lunghe e massimizzino l’impatto in termini di risposta alle sfide sociali.</p>
<ul>
<li>Il sostegno ai progetti di innovazione sociale delle imprese potrà essere assicurato anche attraverso l’afflusso di ulteriori risorse generatrici di una leva finanziaria.</li>
</ul>
<p>Potranno essere inoltre sostenuti progetti di minori entità di micro e piccole imprese anche nelle fasi iniziali di attività attraverso servizi di capacity building volti a garantire un miglior posizionamento nel mercato di riferimento, una maggiore sostenibilità e scalabilità delle attività imprenditoriali e un potenziamento delle funzioni organizzative.</p>
<h2>ELEMENTI CARATTERIZZANTI DEI PROGETTI</h2>
<p><strong>I progetti proposti dovranno tenere conto dei seguenti elementi caratterizzanti:</strong></p>
<ul>
<li>la capacità di fornire un’effettiva risposta a un bisogno sociale in termini di destinatari raggiunti e di benefici prodotti;</li>
<li>la verificabilità/misurabilità dell’impatto sociale;</li>
<li>la fattibilità e la sostenibilità economico-finanziaria nel tempo sia dei progetti, sia dei soggetti proponenti;</li>
<li>la capacità di prefigurare una crescita economicamente sostenibile, la produttività e la creazione di valore aggiunto;</li>
<li>l’efficienza, la scalabilità e l’eventuale replicabilità delle soluzioni proposte.</li>
</ul>
<h2>LINEEE DI INTERVENTO</h2>
<p><strong>Al fine di realizzare le finalità e gli obiettivi descritti, sono previste due linee di intervento:</strong></p>
<ul>
<li>A) sostegno a progetti di rilevanti dimensioni in ambito sanitario e socio‐assistenziale: servizi e beni pubblici altrimenti non assicurati dal sistema imprenditoriale for profit, anche attraverso il ricorso a soluzioni e strumenti di policy innovativi, capaci di moltiplicare gli effetti e gli impatti delle iniziative poste in essere dal sistema regionale;</li>
<li>B) sostegno a progettualità di piccolo taglio che producono effetti socialmente desiderabili in ambito culturale, educativo, assistenziale, sanitario, formativo e occupazionale prioritariamente a vantaggio di soggetti deboli.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Destinatari finali/soggetti proponenti</p>
<p>Possono richiedere l’agevolazione prevista dal presente Bando e risultarne destinatari finali i seguenti soggetti:</p>
<p><strong>LINEA A</strong></p>
<p><strong>Le piccole e medie imprese, in forma singola o aggregata tramite raggruppamenti anche temporanei, con le seguenti caratteristiche:</strong></p>
<ul>
<li>essere imprese sociali così come definite al D.Lgs 3 luglio 2017, n. 1128 e</li>
<li>non avere finalità di lucro (secondo le disposizioni dell’art. 3 del D.Lgs 3 luglio 2017, n. 112).</li>
</ul>
<p>PER LA LINEA A LA FORMA AGGREGATA È AMMESSA:</p>
<ul>
<li>tra due o più imprese sociali con le caratteristiche sopra indicate;</li>
<li>tra due o più piccole e medie imprese9 senza scopo di lucro (no profit)10 purché, all’interno del raggruppamento, il capofila sia un’impresa sociale come sopra definita e sia titolare di almeno il 51% del progetto ammesso (inteso come budget totale del progetto).</li>
</ul>
<p><strong>LINEA B</strong></p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese, profit e no profit, in forma singola o aggregata tramite raggruppamenti anche temporanei, che realizzino progetti con effetti socialmente desiderabili.</strong></p>
<p><strong>PER ENTRAMBE LE LINEE DI INTERVENTO</strong></p>
<p>salvi gli altri requisiti previsti dal Bando, possono richiedere ed ottenere l’agevolazione le imprese che:</p>
<ul>
<li>al momento della presentazione della domanda ed in ogni caso al momento della concessione dell’agevolazione non siano “imprese in difficoltà” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/13 “de minimis” e pertanto non siano oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o non soddisfino le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei suoi confronti di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori;</li>
<li>al momento della presentazione della domanda, al momento della concessione dell’agevolazione e al momento dell’erogazione dell’agevolazione, non siano in liquidazione volontaria;</li>
<li>al momento della presentazione della domanda o al momento dell’erogazione dell’agevolazione, siano iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio (o, al momento della presentazione della domanda, analogo registro del paese di origine del destinatario finale);</li>
<li>al momento della concessione dell’agevolazione, siano in regola rispetto agli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;</li>
<li>al momento della erogazione dell’agevolazione, abbiano la sede o un’unità locale interessata dall’intervento ubicata e operativa in Piemonte oppure si impegnino a averla entro il momento del primo pagamento relativo all&#8217;aiuto concesso, anche in caso di raggruppamento.</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<p><strong>LINEA A</strong></p>
<p>Saranno sostenuti progetti di innovazione sociale che amplino, migliorino o facilitino la sperimentazione di processi e servizi, la riqualificazione di spazi per la loro destinazione in ambito sanitario e socio assistenziale, in particolare nelle aree in cui il bisogno di assistenza sanitaria e sociale e i bisogni legati al welfare sono maggiormente sentiti.</p>
<p><strong>LINEA B</strong></p>
<p>Saranno sostenuti progetti di innovazione sociale in ambito culturale, educativo, assistenziale, sanitario, formativo e occupazionale prioritariamente a vantaggio di soggetti deboli che producano effetti socialmente desiderabili.</p>
<ul>
<li>Su questa linea saranno anche sostenute attività di accompagnamento, capacity building e audit, promozione di networking tra imprese e soggetti portatori di servizi e competenze.</li>
</ul>
<p>Per entrambe le linee, saranno inoltre sostenuti investimenti in soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione del progetto, nuove soluzioni organizzative, nonché l’acquisizione di competenze e di servizi immateriali nel campo dell’imprenditorialità sociale.</p>
<h2><strong>AMBITO TERRITORIALE</strong></h2>
<p>L’ambito territoriale ammissibile per entrambe le linee è tutto il territorio piemontese.</p>
<h2>TEMPISTICA DI ULTIMAZIONE</h2>
<p>Tutti gli interventi ammessi ad agevolazione dovranno essere ultimati:</p>
<ul>
<li><strong>PER LA LINEA A:</strong><br />
entro 30 mesi dalla data di concessione, salvo proroghe richieste e debitamente motivate;</li>
<li><strong>PER LA LINEA B:</strong><br />
entro 24 mesi dalla data di concessione, salvo proroghe richieste e debitamente motivate;</li>
</ul>
<h2>CARATTERISTICHE DEI PROGETTI</h2>
<p><strong>LINEA A</strong></p>
<p><strong>I progetti dovranno avere le seguenti caratteristiche:</strong></p>
<ul>
<li>elementi qualificanti e distinguibili di innovazione sociale</li>
<li>capacità di offrire soluzioni alternative in relazione a bisogni specifici</li>
<li>ambito di intervento: salute e benessere, sanitario e socio‐assistenziale</li>
<li>valore economico del progetto:<br />
almeno 500.000 euro</li>
</ul>
<p><strong>LINEA B</strong></p>
<p><strong>I progetti dovranno avere le seguenti caratteristiche:</strong></p>
<ul>
<li>elementi qualificanti e distinguibili di innovazione sociale</li>
<li>capacità di offrire soluzioni alternative in relazione a bisogni specifici</li>
<li>ambito di intervento:<br />
culturale, educativo, assistenziale, sanitario, formativo e occupazionale prioritariamente a vantaggio di soggetti deboli</li>
<li>valore economico del progetto:<br />
da un minimo di 30.000 euro a un massimo di 100.000 euro.</li>
</ul>
<h2><strong>PREMIALITÀ</strong></h2>
<p>Per la Linea A è prevista una premialità.</p>
<p>Considerato che la selezione dei progetti di cui al presente Bando avviene tramite procedura a sportello, tale premialità non contribuisce al punteggio di valutazione di merito, ma si sostanzia in una diversa caratterizzazione dell’agevolazione.</p>
<p><strong>La premialità si applica a quelle iniziative che possiedono entrambi i seguenti requisiti:</strong></p>
<ul>
<li>un aumento del capitale sociale da parte del destinatario finale (al netto di eventuali riduzioni del capitale sociale intervenute) di importo pari almeno al 5% dell’investimento totale ammesso in sede di concessione (Quota Regionale + Quota Banca), da effettuarsi entro 30 mesi dalla data della concessione;</li>
<li>la presenza di strumenti/iniziative per la conciliazione dei tempi tra vita e lavoro all’interno del progetto che attivino formule organizzative del lavoro “family friendly” (es. telelavoro, attivazione di part‐time con modalità flessibili, job sharing e job rotation, servizi di baby sitting e di assistenza famigliare, etc.).</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMESSE</h2>
<p>Sono ammissibili i seguenti costi direttamente connessi alla realizzazione del progetto e relativi ad investimenti iniziati dopo la presentazione della domanda:</p>
<ul>
<li>a) costi del personale inerenti a: progettazione, direzione e coordinamento del progetto, sperimentazione dell’attività (nella misura massima del 20% dei costi complessivi ammissibili);</li>
<li>b) costi relativi a impianti, macchinari e attrezzature;</li>
<li>c) spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti, competenze tecniche, brevetti, know how e altri attivi immateriali acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato.</li>
</ul>
<p>Solo per la Linea B, sono incluse anche le spese non ordinarie per le consulenze strettamente connesse alla realizzazione del progetto di tipo fiscale e legale, servizi di accompagnamento, capacity building e audit, promozione di networking tra imprese e soggetti portatori di servizi e competenze.</p>
<ul>
<li>Le spese di cui alla lettera c) sono considerate ammissibili nella misura massima del 15% dei costi;</li>
<li>d) opere murarie per la ristrutturazione degli immobili nella misura massima del 50% dei costi complessivi ammissibili;</li>
<li>e) spese generali nella misura massima del 10% dei costi complessivi ammissibili;</li>
<li>f) spese per “comunicazione e diffusione dei risultati” nella misura massima del 3% dei costi complessivi ammissibili.</li>
</ul>
<h2>SPESE ESCLUSE</h2>
<p><strong>Per entrambe le linee, non sono ammissibili i seguenti costi:</strong></p>
<ul>
<li>a) interessi passivi;</li>
<li>b) acquisto di immobili e terreni;</li>
<li>c) imposta sul valore aggiunto salvo nei casi in cui non sia recuperabile a norma della normativa nazionale sull&#8217;IVA;</li>
<li>d) acquisti o prestazioni affidate a persone fisiche che abbiano rapporti di cointeressenza con il destinatario finale, secondo quanto indicato nella “Guida unica alla rendicontazione dei costi ammissibili POR Piemonte FESR 2014/2020”;</li>
<li>e) contributi in natura intesi come prestazioni rese da soci, titolari e amministratori per i quali non è possibile esibire documentazione dei costi sostenuti per personale dipendente e sono assimilabili alle prestazioni volontarie non retribuite;</li>
<li>f) nel caso di progetti svolti in partenariato, i costi che derivano dall’instaurarsi di rapporti commerciali che diano origine alla fatturazione delle prestazioni tra partner di uno stesso raggruppamento o tra persone fisiche avanti rapporto di cointeressenza con aziende di uno stesso raggruppamento e altri partner.</li>
</ul>
<h2><strong>AGEVOLAZIONI</strong></h2>
<p><strong>LINEA A</strong></p>
<p><strong>L’agevolazione consiste in un prestito agevolato di importo fino al 100% delle spese ritenute ammissibili con le seguenti caratteristiche:</strong></p>
<ul>
<li>Investimento minimo ammissibile: € 500.000,00</li>
<li>Durata: 84 mesi di cui eventualmente preammortamento di 12 mesi</li>
<li>Forma: rimborso con rate trimestrali posticipate</li>
<li>Composizione:<br />
‐ 70% fondi regionali, a tasso zero con un limite massimo di € 1.000.000,00;<br />
‐ 30% fondi bancari;</li>
<li>Composizione con premialità:<br />
‐ 80% fondi regionali, a tasso zero con un limite massimo di € 1.000.000,00;<br />
‐ 20% fondi bancari;</li>
</ul>
<p><strong>LINEA B</strong></p>
<p><strong>L’agevolazione consiste in un prestito agevolato di importo fino al 100% delle spese ritenute ammissibili con le seguenti caratteristiche:</strong></p>
<ul>
<li>Investimento minimo ammissibile: € 30.000,00</li>
<li>Investimento massimo ammissibile: € 100.000,00</li>
<li>Durata: 60 mesi di cui eventualmente preammortamento di 18 mesi</li>
<li>Forma: rimborso con rate trimestrali posticipate</li>
<li>Composizione:<br />
‐ 80% fondi regionali a tasso zero (con un limite massimo di € 80.000,00)<br />
‐ 20% fondi bancari (vedi convenzioni stipulate dagli istituti di credito con Finpiemonte)</li>
</ul>
<h2><strong>DOMANDA</strong></h2>
<p>Procedura a sportello, bando aperto fino a esaurimento risorse.</p>
<div class="item-texts media-body"></div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi per partecipare alle fiere all&#8217;estero delle imprese del Piemonte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-partecipare-alle-fiere-allestero-delle-imprese-del-piemonte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 09:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[partecipare]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[FINALITA&#8217;: si tratta di un bando volte all’incremento dell’attività di internazionalizzazione delle imprese. VOUCHER PER FIERE ALL’ESTERO: misura destinata all’adozione di voucher&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITA&#8217;: si tratta di un bando volte all’incremento dell’attività di internazionalizzazione delle imprese.<br />
VOUCHER PER FIERE ALL’ESTERO: misura destinata all’adozione di voucher per spese di promozione in occasione di fiere ed eventi espositivi aventi carattere internazionale all’estero.<br />
FIERE AMMISSIBILI: le fiere internazionali all’estero che si svolgeranno dal 12 settembre 2018 al 30 Giugno 2019.<br />
CONTRIBUTO: l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto (Voucher), fino alla concorrenza del 100% delle spese ritenute ammissibili, per l’importo massimo di: € 5.000,00 per le fiere in Paesi Europei € 7.000,00 per le fiere in Paesi extra Europa.<br />
BENEFICIARI: piccole e medie imprese piemontesi<br />
DOMANDE: a partire dalle ore 09.00 del 12/09/2018 alle ore 24.00 del 21/09/2018.</p>
<h2>PIEMONTE VOUCHER PER FIERE ALL’ESTERO</h2>
<p>Azione III.3b.4.1<br />
Progetti di promozione dell’export destina a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale</p>
<ul>
<li>Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese del territorio attraverso l’erogazione di voucher per fiere all’estero</li>
</ul>
<h2>OBIETTIVO</h2>
<p>All’interno di tale azione, per sti molare una maggiore partecipazione di piccole e medie imprese a manifestazioni fieristiche all’estero a si è inteso prevedere, l’attivazione di una misura des nata all’adozione di voucher per spese di promozione in occasione di fiere ed eventi espositivi aven carattere internazionale all’estero.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono richiedere l’agevolazione le micro, piccole e medie imprese che :</p>
<ul>
<li>al momento della presentazione della domanda ed in ogni caso al momento della concessione dell’agevolazione non siano “imprese in difficoltà” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/13 “de minimis” e pertanto non siano oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o non soddisfino le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei suoi confron di una tale procedura su richiesta<br />
dei suoi creditori;</li>
<li>al momento della presentazione della domanda, al momento della concessione dell’agevolazione e al momento dell’erogazione dell’agevolazione, non siano in liquidazione volontaria;</li>
<li>al momento della presentazione della domanda siano iscritte da almeno un anno al registro delle imprese della Camera di Commercio competente per territorio e abbiano una sede opera va attiva in Piemonte;</li>
<li>al momento della presentazione della domanda svolgono attività prevalente (codice ATECO 2007) in uno dei settori ammessi dal “Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti &#8220;de minimis ” pubblicato sul G.U.U.E. L 352 del 24.12.2013 il quale esclude dal suo campo di<br />
applicazione determina settori o attività;</li>
<li>al momento della concessione dell’agevolazione, siano in regola rispetto agli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;</li>
<li>al momento della presentazione della domanda non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiu individua quali illegali o incompa bili per effetto di una decisione della Commissione europea;</li>
<li>al momento della presentazione della domanda non abbiano ricevuto, per la medesima iniziativa, altri contributi pubblici per le spese oggetto della richiesta di agevolazione;</li>
<li>siano in grado di dimostrare la coerenza tra il settore della fiera all’estero, alla quale
<p>partecipa come espositore e per cui viene richiesto il contributo, e il settore diattività dell’impresa;</li>
<li>siano in grado di dimostrare che la partecipazione a Fiere avverrà in qualità diespositore, dotato di stand proprio o collettvo, con riconoscimento esplicito e
<p>dimostrabile da parte dell’ente organizzatore (es: inserimento nel catalogo,assegnazione nomina va dello spazio esposi vo, ecc).</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<p>Sarà sostenuta la partecipazione a Fiere che si svolgono in Paesi Europei 4 (Linea A) o in Paesi extra Europei (Linea B).</p>
<h2>COSTI AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili i seguenti costi , a condizione che siano direttamente connessi alla fiera indicata in domanda e relativi ad operazioni avviate dopo la presentazione della domanda:</p>
<ul>
<li>diritto di plateatico con (spazio espositivo e diritti connessi);</li>
<li>inserimento dell’azienda nel catalogo dell’evento fieristico;</li>
<li>allestimento e pulizia stand;</li>
<li>facchinaggio in fiera;</li>
<li>realizzazione di materiale e/o di iniziative di tipo promozionale/commerciale da utilizzare in fiera e strettamente riconducibili alla Fiera stessa, nella misura massima di € 1.500,00 (es: cataloghi, listini e schede tecniche in lingua straniera, anche in formato elettronico);</li>
<li>altre spese strettamente riconducibili alla Fiera entro il limite del 10% del voucher.</li>
</ul>
<p>Al fine di garantire la tracciabilità delle spese oggetto di agevolazione, non verranno ammessi pagamen effettuati cumulativamente, in contanti e in compensazione.</p>
<p>Tali pagamenti dovranno inoltre essere disposti apponendo alla causale di pagamento il codice identificativo della domanda di contributo assegnato da Finpiemonte.</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto (Voucher), fino alla concorrenza del 100% delle spese ritenute ammissibili, per l’importo massimo di:</p>
<ul>
<li>€ 5.000,00 per le fiere in Paesi Europei</li>
<li>€ 7.000,00 per le fiere in Paesi extra Europa</li>
</ul>
<p>I Voucher vengono assegna attraverso la creazione di una graduatoria di merito per ciascuna linea di interesse (Linea A, Linea B ), formate sulla base degli indicatori di punteggio e, a parità di punteggio, in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.</p>
<p>SESSIONI DI SVOLGIMENTO DELLE FIERE</p>
<p>Fiere che si svolgono tra il 12 settembre 2018 ed il 30 giugno 2019 e comunque non prima della presentazione della domanda.</p>
<h2><strong>RISORSE DISPONIBILI </strong></h2>
<p>Euro 3.000.000</p>
<h2>LINEA A</h2>
<p><strong>PAESI EUROPEI</strong></p>
<ul>
<li>EURO 1.500.000 PER VOUCHER CIASCUNO DELL’IMPORTO MASSIMO DI EURO 5.000</li>
</ul>
<h2>LINEA B</h2>
<p><strong>PAESI EXTRA EUROPA</strong></p>
<p>EURO 1.500.000 PER VOUCHER CIASCUNO DELL’IMPORTO MASSIMO DI EURO 7.000</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 09.00 del 12/09/2018 alle ore 24.00 del 21/09/2018.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li><em>Bando Voucher Fiere 2018-2019.pdf</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovo bando Voucher Digitali Impresa 4.0 per le imprese della provincia di Alessandria</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bando-voucher-digitali-impresa-4-0-le-imprese-della-provincia-alessandria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 10:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Bando]]></category>
		<category><![CDATA[digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[La Camera di Commercio di Alessandria per favorire l&#8217;innovazione e la digitalizzazione delle imprese della Provincia di Alessandria ha approvato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera di Commercio di Alessandria per favorire l&#8217;innovazione e la digitalizzazione delle imprese della Provincia di Alessandria ha approvato il nuovo Bando Voucher Digitale &#8211; 2018.<br />
FINALITA&#8217;: il bando prevede la possibilità di presentare domanda all&#8217;interno di un progetto coordinato da soggetti qualificati insieme ad altre imprese (da 3 a 7) chiamata MISURA A, oppure (in alternativa) come nella precedente edizione presentare un progetto proprio (in questo caso si parla di MISURA B).<br />
BENEFICIARI: le imprese aventi sede legale e/o unità locali, almeno al momento della liquidazione, nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Alessandria e in regola con il pagamento del diritto annuale.<br />
CONTRIBUTO: le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. L’importo dei voucher sarà pari al 50% dei costi ammissibili (minimo euro 2.000) relativamente alle spese sostenute per servizi di formazione e consulenza, entro i seguenti limiti:<br />
PER LA MISURA A: di euro 5.000,00, oltre la premialità di cui al successivo art. 13 del presente Bando, relativo al rating di legalità;<br />
PER LA MISURA B: di euro 7.000,00, oltre la premialità di cui al successivo art. 13 del presente Bando.<br />
TEMPISTICA DELLE SPESE: le spese devono essere sostenute dal 1° Marzo 2018 al 30 Aprile 2019.<br />
IMPORTO DEI PROGETTI: minimo € 2.000,00 per entrambe le Misure di intervento. Non è previsto, invece, un tetto massimo di investimento.<br />
DOMANDE: dal 10 agosto al 19 ottobre 2018.</p>
<h2>CIAAA ALESSANDRIA: BANDO VOUCHER DIGITALI IMPRESA 4.0.</h2>
<p>La Camera di Commercio di Alessandria ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici attraverso:</p>
<ul>
<li>la diffusione della “cultura digitale” tra le imprese della circoscrizione territoriale camerale;</li>
<li>l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;</li>
<li>il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.01 implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai costituendi PID.</li>
</ul>
<h2>MISURE</h2>
<p>Con il bando voucher digitali I4.0 sono proposte due misure che rispondono ad altrettanti obiettivi specifici tra loro complementari:</p>
<ul>
<li>sviluppare la capacità di collaborazione tra le imprese e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti in grado di mettere in luce i vantaggi ottenibili attraverso il nuovo paradigma tecnologico e produttivo;</li>
<li>promuovere l’utilizzo, da parte delle imprese della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0.</li>
</ul>
<p>Per entrambe le misure lo scopo a lungo termine è anche quello di stimolare la domanda da parte delle imprese del territorio della Camera di Commercio, di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie I4.0.</p>
<h2>AMBITI DI INTERVENTO</h2>
<p>Con il presente Bando, si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) le seguenti misure di innovazione tecnologica I4.0:</p>
<ul>
<li><strong>MISURA A</strong><br />
Progetti indirizzati all’introduzione delle tecnologie i cui obiettivi e modalità realizzative siano condivisi da più imprese;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>MISURA B</strong><br />
Domande di contributo relative a servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie presentate da singole imprese;</li>
</ul>
<h2><strong>AMBITI TECNOLOGICI DI INNOVAZIONE DIGITALE</strong></h2>
<p>Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0 ricompresi nel presente Bando sono:</p>
<p><strong>ELENCO 1:</strong><br />
utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:</p>
<ul>
<li>soluzioni per la manifattura avanzata;</li>
<li>manifattura additive;</li>
<li>soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa del e nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);</li>
<li>simulazione;</li>
<li>integrazione verticale e orizzontale;</li>
<li>Industrial Internet e IoT;</li>
<li>Cloud;</li>
<li>cybersicurezza e business continuity;</li>
<li>Big data e analytics;</li>
<li>soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in time”);</li>
<li>software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali &#8211; ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.- e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc).</li>
</ul>
<p><strong>ELENCO 2:</strong></p>
<p>utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1, limitatamente ai servizi di consulenza:</p>
<ul>
<li>sistemi di e-commerce;</li>
<li>sistemi di pagamento mobile e/o via Internet e fatturazione elettronica;</li>
<li>sistemi EDI, electronic data interchange;</li>
<li>geolocalizzazione;</li>
<li>tecnologie per l’in-store customer experience;</li>
<li>system integration applicata all’automazione dei processi.</li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher.</p>
<p>L’importo dei voucher sarà pari al 50% dei costi ammissibili (minimo euro 2.000) relativamente alle spese sostenute per servizi di formazione e consulenza, entro i seguenti limiti:</p>
<ul>
<li>PER LA MISURA A:<br />
di euro 5.000,00, oltre la premialità di cui al successivo art. 13 del presente Bando, relativo al rating di legalità;</li>
<li>PER LA MISURA B:<br />
di euro 7.000,00, oltre la premialità di cui al successivo art. 13 del presente Bando.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese aventi sede legale e/o unità locali, almeno al momento della liquidazione, nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Alessandria e in regola con il pagamento del diritto annuale.</p>
<h2>REQUISITI</h2>
<ul>
<li>Le imprese beneficiarie devono essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale.</li>
<li>Le imprese beneficiarie non devono trovarsi in stato di difficoltà, ai sensi dell’art. 2 punto 18 del Regolamento 651/2014/UE della Commissione europea.</li>
<li>Le imprese beneficiarie devono avere assolto gli obblighi contributivi, previdenziali ed assistenziali (DURC regolare).</li>
<li>Ai sensi dell’art. 4 comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135, le agevolazioni non potranno essere concesse ai soggetti che al momento della liquidazione del voucher abbiano in corso prestazioni di servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio di Alessandria.</li>
<li>In relazione al requisito di cui al punto 1, nel caso delle imprese che non abbiano sede e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera al momento della domanda è sufficiente una dichiarazione, sottoscritta dal Legale rappresentante, nella quale esse si impegnano ad ottenere tale condizione prima della liquidazione del voucher.</li>
</ul>
<p>SOGGETTI DESTINATARI DEI VOUCHER</p>
<p><strong>PER LA MISURA A</strong></p>
<p>I voucher sono unitari e concessi direttamente alla singola impresa, la quale deve tuttavia partecipare ad un progetto aggregato proposto da un unico proponente che indichi in domanda l’elenco delle imprese che saranno coinvolte, oltre a descrivere il progetto e definire il valore unitario del voucher.</p>
<p><strong>PER LA MISURA B</strong></p>
<p>Il destinatario del voucher è la singola impresa che ha presentato domanda di agevolazione.</p>
<p>Ogni impresa può presentare una sola richiesta di voucher alternativa tra le misure A e B:<br />
se si presenta una domanda per la misura A non può essere presentata un’ulteriore domanda per la B e viceversa.</p>
<ul>
<li>In caso di più domande sarà tenuta in considerazione solo la prima presentata in ordine cronologico.</li>
<li>Le imprese che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono essere ammesse a finanziamento solo per una domanda per misura.</li>
<li>In caso di presentazione di più domande, è presa in considerazione e ammessa alla valutazione di merito soltanto la prima domanda presentata in ordine cronologico e le altre domande saranno considerate irricevibili.</li>
<li>Non sono ammissibili ai contributi del presente Bando tutti gli interventi già ammessi alla concessione sulla precedente edizione del Bando Voucher digitali I4.0 – Anno 2017.</li>
</ul>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p><strong>PER LA MISURA A</strong></p>
<p>Sono ammissibili spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie.</p>
<p>In aggiunta al servizio di consulenza è possibile prevedere anche un’attività di formazione specialistica, erogata direttamente dal fornitore principale dei servizi o tramite soggetto individuato dal fornitore principale stesso.</p>
<ul>
<li>Le spese per formazione sono ammissibili esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste.</li>
<li>Pertanto non saranno ammesse domande per sole di spese di formazione.</li>
</ul>
<p><strong>PER LA MISURA B </strong></p>
<p>Sono ammissibili le spese per servizi di consulenza erogati dai fornitori descritti nella “Scheda Misura B”, relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste e le spese per formazione esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste.</p>
<ul>
<li>Sono ammissibili solo i costi relativi alla fornitura dei servizi di consulenza o formazione previsti dal Bando, con esclusione delle spese di trasporto, vitto e alloggio, comunicazione e generali sostenute dalle imprese beneficiarie dei voucher.</li>
</ul>
<p>I servizi di consulenza o formazione non potranno in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:</p>
<ul>
<li>assistenza per acquisizione certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);</li>
<li>in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;</li>
<li>formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.</li>
</ul>
<p>In fase di presentazione della domanda deve essere specificato il riferimento a quali ambiti tecnologici si riferisce l’intervento ed il preventivo di spesa riportante la ragione sociale e partita IVA dei fornitori.</p>
<h2><strong>TEMPISTICA DELLE SPESE</strong></h2>
<p>Tutte le spese devono essere sostenute a partire dal 1° Marzo 2018 e fino 30 Aprile 2019.</p>
<h2>IMPORTO DEI PROGETTI</h2>
<ul>
<li>Per essere ammessi al contributo i progetti devono superare un importo minimo di euro 2.000,00 per entrambe le Misure di intervento.</li>
<li>Non è previsto, invece, un tetto massimo di investimento, che viene lasciato alle stime della singola impresa.</li>
</ul>
<h2><strong>EROGAZIONE</strong></h2>
<p>Il contributo è erogato al raggiungimento dell’investimento minimo previsto di euro 2.000,00.</p>
<ul>
<li>Sulla base delle spese effettivamente sostenute, le imprese assegnatarie dei contributi, devono dimostrare il pagamento delle stesse presentando le fatture quietanziate.</li>
<li>Nel caso in cui non si possa provare il pagamento con le fatture, possono essere presentati documenti contabili aventi forza probatoria equivalente.</li>
<li>Fatto salvo l’investimento minimo previsto dal bando, si dovrà comunque aver sostenuto almeno il 70% di quanto evidenziato in preventivo per poter essere ammesse alla liquidazione.</li>
<li>Per le imprese che abbiano già effettuato le spese alla data di emanazione del bando, e comunque a partire dal 1° Marzo 2018, rimane il solo limite di 2.000 euro quale investimento minimo.</li>
</ul>
<p>DOMANDE</p>
<p>Le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica dalle ore 8:00 del 10 agosto alle ore 21:00 del 19 ottobre 2018.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li> <a href="http://images.al.camcom.gov.it/f/Modulistica/Promozione/89/8916_CCIAAAL_1082018.pdf">Bando</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi alle librerie del Piemonte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-alle-librerie-del-piemonte/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-alle-librerie-del-piemonte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2018 09:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[FINALITA&#8217;: contribuire alla valorizzazione dell’editoria piemontese incentivando la vendita delle pubblicazioni attraverso lo sviluppo di collaborazioni, interazioni e sinergie con le librerie&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITA&#8217;: contribuire alla valorizzazione dell’editoria piemontese incentivando la vendita delle pubblicazioni attraverso lo sviluppo di collaborazioni, interazioni e sinergie con le librerie indipendenti piemontesi per aumentare la conoscenza, la diffusione e la vendita delle opere prodotte dagli editori piemontesi.<br />
BENEFICIARI: librerie indipendenti piemontesi  che abbiano come attività prevalente il commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati.<br />
OBIETTIVO: individuare 25 progetti che abbiano quale obiettivo quello di sviluppare la collaborazione tra i due principali comparti della filiera libraria( editori e librai) per una più capillare diffusione delle opere prodotte dagli editori piemontesi, coinvolgendo 25 librerie indipendenti piemontesi di cui 10 nella città di Torino, 5 nell’area metropolitana e le altre 10 nel resto del territorio piemontese, garantendo, ove possibile, una ripartizione per provincia.<br />
CONTRIBUTO: la Regione Piemonte intende pertanto sostenere lo sviluppo di tali iniziative accompagnando la realizzazione di progetti attraverso un bonus di Euro 2.000,00 per ciascuna libreria.<br />
REQUISITI DI AMMISSIBILILIA&#8217;: essere soggetti  rientranti nelle categorie di cui al paragrafo 4; essere imprese autonome non appartenenti a gruppi aziendali o a catene librarie; la vendita di libri nuovi al dettaglio deve costituire l’attività prevalente; essere iscritti alla camera di Commercio in una delle province del Piemonte; avere sede legale e operativa nel territorio della Regione Piemonte; essere soggetti legalmente costituiti essere in possesso di codice fiscale o Partita Iva; essere in regola con le contribuzioni.<br />
DOMANDE: a partire dal  20/07/2018. Scadenza 7 settembre 2018.</p>
<h2>L.R 18/2008 INTERVENTI A SOSTEGNO DELL’EDITORIA LOCALE</h2>
<p>COLLABORAZIONE CON LE LIBRERIE INDIPENDENTI PIEMONTESI PER LA PROMOZIONE DELL’EDITORIA PIEMONTESE</p>
<p>FINALITA&#8217;</p>
<p>Contribuire alla valorizzazione dell’editoria piemontese incentivando la vendita delle pubblicazioni attraverso lo sviluppo di collaborazioni, interazioni e sinergie con le librerie indipendenti piemontesi per aumentare la conoscenza, la diffusione e la vendita delle opere<br />
prodotte dagli editori piemontesi.</p>
<p>OBIETTIVO<br />
Individuare 25 progetti che abbiano quale obiettivo quello di sviluppare la collaborazione tra i due principali comparti della filiera libraria( editori e librai) per una più capillare diffusione delle opere prodotte dagli editori piemontesi, coinvolgendo 25 librerie indipendenti piemontesi di cui 10 nella città di Torino, 5 nell’area metropolitana così come definita dallo SBAM (Sistema bibliotecario Area Metropolitana) e le altre 10 nel resto del territorio piemontese, garantendo, ove possibile, una ripartizione per provincia.</p>
<p>CONTRIBUTO</p>
<p>La Regione Piemonte intende pertanto sostenere lo sviluppo di tali iniziative accompagnando la realizzazione di progetti attraverso un bonus di Euro 2.000,00 per ciascuna libreria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>RISORSE<br />
La dotazione finanziaria complessiva stanziate con il presente avviso ammonta ad Euro 50.000,00.<br />
Eventuali incrementi a seguito di ulteriori assegnazioni avverranno nel rispetto e secondo i criteri stabiliti<br />
dalla DGR n. 33-6974 del 01/06/2018 a copertura delle richieste non finanziate previo scorrimento della<br />
graduatoria.</p>
<p>BENEFICIARI<br />
Librerie indipendenti piemontesi che abbiano come attività prevalente il commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati.</p>
<p>5. REQUISITI DI AMMISSIBILITA’<br />
1. essere soggetti rientranti nelle categorie di cui al paragrafo 4;<br />
2. essere imprese autonome non appartenenti a gruppi aziendali o a catene librarie;<br />
3. la vendita di libri nuovi al dettaglio deve costituire l’attività prevalente;<br />
4. essere iscritti alla camera di Commercio in una delle province del Piemonte;<br />
5. avere sede legale e operativa nel territorio della Regione Piemonte;<br />
6. essere soggetti legalmente costituiti essere in possesso di codice fiscale o Partita Iva;<br />
7. essere in regola con le contribuzioni fiscali e previdenziali e ottemperanti gli obblighi dei C.C.N.L.<br />
La Regione Piemonte si riserva di verificare il possesso dei requisiti sopra descritti nei confronti dei soggetti<br />
beneficiari del presente avviso pubblico.<br />
6. TIPOLOGIA INTERVENTI AMMISSIBILI E CONTENUTI DEL PROGETTO<br />
I progetti di promozione della produzione editoriale piemontese, da svolgersi all’interno delle ordinarie attività<br />
della libreria, devono avere come finalità quella di essere “ambasciatori degli editori piemontesi”<br />
valorizzandone e promuovendone la visibilità, incentivandone la vendita attraverso azioni che dovranno<br />
contenere a titolo non esaustivo ed esemplificativo :<br />
&#8211; iniziative volte all’ “adozione” di singoli o gruppi di editori e attività collaterali di narrazione e<br />
promozione ;<br />
&#8211; iniziative di promozione e diffusione delle opere piemontesi presso il pubblico e relative strategie<br />
comunicative;<br />
&#8211; iniziative di valorizzazione delle opere nell’esposizione interna e/o nelle vetrine con modalità,<br />
intensità e periodicità liberamente definite( per esempio vetrine o scaffali dedicati, 1 vetrina dedicata<br />
con cadenza mensile all’editoria piemontese, vetrine on line ecc );</p>
<p>&#8211; iniziative di valorizzazione e promozione collaterali anche di carattere innovativo e creativamente<br />
elaborate improntate, a titolo di esempio, su esperienze più tradizionali come la presentazione di<br />
volumi, gruppi di lettura, incontro diretto con autori ed editori, incontri con scuole ecc<br />
&#8211; incontri periodici tra librai ed editori piemontesi di presentazione delle loro opere per incentivarne<br />
l’acquisizione a catalogo e promuoverne la vendita presso il pubblico<br />
7. TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE<br />
7.1 Le librerie piemontesi interessate ed aventi i requisiti di cui agli artt. 4 e 5 dovranno inviare all’ indirizzo:<br />
<span id="cloak9414db406dbe9c7119ac22e6e20bc9d9"><a href="mailto:culturaturismosport@cert.regione.piemonte.it">culturaturismosport@cert.regione.piemonte.it</a></span><br />
perentoriamente nel periodo decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul<br />
Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte entro e non oltre la data del 07/09/2018 esclusivamente tramite<br />
PEC (Posta Elettronica Certificata1), la seguente documentazione firmata digitalmente ( ove richiesto) e<br />
trasformata in formata PDF reperibile sul sito della Regione Piemonte alla sezione “ Bandi e finanziamenti<br />
&#8211; Bandi di gara, finanziamenti e avvisi” all’indirizzo: <a href="http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/">
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Davide Dottore Nominato Responsabile Provinciale Cuneo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/davide-dottore-nominato-responsabile-provinciale-cuneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2018 14:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Milano &#8211; Nella giornata di oggi 11 Luglio 2018, il consiglio direttivo di Assopam ha avviato la procedura di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Milano &#8211; Nella giornata di oggi 11 Luglio 2018, il consiglio direttivo di Assopam ha avviato la procedura di ratifica per la nomina di Davide Dottore a Responsabile  della Provincia di Cuneo. Assopam sarà presente nella sede provinciale di Cuneo in Via Bisalta n.20, Davide Dottore è Agente in Attività Finanziaria da più di dieci anni ed è iscritto OAM  A214.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ecco l&#8217;intervista in esclusiva della nostra redazione:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chi è Davide Dottore?  Parlaci di te!</strong></p>
<p><em>&#8220;Sono un agente in attività finanziaria e lavoro per il Credito Emiliano. Ho incontrato questo mondo nel 2008, quando ho incominciato a lavorare per Figenpa, una società finanziaria. In quel periodi alternavo gli studi in Giurisprudenza con il mio nuovo lavoro. Dopo la laurea, nel 2009, ho deciso di continuare a lavorare in questo settore. Ho lavorato per 4 anni in Figenpa, poi ho deciso di mettermi in gioco entrando in una  banca e tuttòra sono agente del Credito Emiliano, per la zona di Cuneo e provincia&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché hai scelto Assopam?</strong></p>
<p><em>&#8220;Avendo incominciato a lavorare nel 2008, ho visto nel susseguirsi degli anni un irrigidimento della normativa a sfavore esclusivamente dell&#8217;agente. Ho scelto questa associazione, perché è formata da professionisti di esperienza e spero di poter dare il mio contributo per portare avanti temi importanti per la nostra categoria&#8221;. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quale di queste sette cause faresti la tua battaglia personale? Stop Abusivismo Attivo, Stop Abusivismo Passivo, Stop Società di Mediazione Creditizia Cartello, Stop Doppia imposizione previdenziale, Stop Burocrazia Folle, Stop Al Regime dei controlli per i Soli Iscritti, Stop al Monomandato. E perchè?</strong></p>
<p><em>&#8220;La prima, Stop alla Burocrazia Folle, considero la burocrazia il male dei nostri tempi. Si è sempre parlato di semplificare e invece le cose sono sempre più complicate e farraginose. Bisogna spingere sulla tecnologia e adeguare la normativa ai tempi odierni portando le persone a interagire sempre di più con sistemi tecnologici, riducendo la quantità di carta sui nostri tavoli.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong><em>La seconda, Stop alla doppia imposizione previdenziale, ritengo che la previdenza sia un tema importante in quanto ne va del mio futuro e di quello di altri cari colleghi che spero possano arrivare all’amata pensione. Ritengo, però, che ognuno sia un po&#8217; artefice dei risultati che ottiene nella vita e non vedo perché se gli avvocati pagano solo la cassa avvocati, noi siamo costretti ad avere una doppia imposizione. Se desidero avere la pensione Enasarco, verserò tutto a questa cassa, se desidero contribuire nell&#8217;Inps devo essere libero di non versare altri contributi, a meno che non si tratti di una scelta volontaria attraverso PIP o altre casse previdenziali. </em></p>
<p><em>La terza, Stop di Mediazione Creditizia Cartello, Il nostro mondo è caratterizzato da tante figure: Banche, grandi Mediatori, grandi 106 e poi tutti gli altri a scendere. Io ritengo che in questo settore sia importante avere realtà solide, ma c&#8217;è troppa simmetria tra la figura dell&#8217;agente puro e quella del mediatore. Nel rispetto di chi lavora nella mediazione, ritengo che ci debbano essere dei correttivi al fine di valorizzare la professionalità e l&#8217;esperienza più che la possibilità di poter investire grandi capitali, che poi non assicurano la qualità del lavoro&#8221;. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quale sarà il tuo contributo per sviluppare Assopam nel territorio assegnato? E con quali mezzi?</strong></p>
<p><em>&#8220;Nel mio territorio non sono presenti tanti Agenti in attività, ma conosco tante persone che svolgono il mio lavoro e spero di poter coinvolgere più persone possibili al  fine di poter raggiungere insieme degli obbiettivi comuni, e lo farò utilizzando tutti i mezzi possibili&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Grazie Davide e buon lavoro </strong></p>
<p><em>&#8220;Grazie a voi per l&#8217;intervista&#8221;!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le linee guida ed i programmi sono disponibili sul sito istituzionale  </strong><a href="http://www.assopam.it/"><strong>www.assopam.it</strong></a><strong> </strong></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attrazione di investimenti mediante sostegno finanziario in Piemonte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/attrazione-investimenti-mediante-sostegno-finanziario-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 09:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[attrazione]]></category>
		<category><![CDATA[finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[mediante]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
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					<description><![CDATA[FINALITÀ: la Misura a) intende favorire, tramite sostegno finanziario, il rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo, attraverso l’attrazione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITÀ: la Misura a) intende favorire, tramite sostegno finanziario, il rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo, attraverso l’attrazione e lo sviluppo di investimenti diretti, idonei a sviluppare l’indotto e le filiere di fornitura, ad agire da volano per il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e a creare nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.<br />
AGEVOLAZIONE: il sostegno finanziario avviene attraverso la concessione di un prestito (in parte erogato con fondi POR FESR a tasso zero, in parte con fondi bancari) a copertura del 100% delle spese di investimento e/o ricerca e sviluppo ammesse, IVA esclusa.<br />
BENEFICIARI: i beneficiari del presente Bando che realizzino un investimento applicabile a contesti produttivi appartenenti ai settori individuati dalla strategia S3 regionale1 anche in modo non esclusivo, potranno inoltre sostenere la ricaduta occupazionale mediante la Misura b) “Contributi a fondo perduto per sostenere la ricaduta occupazionale degli investimenti finanziati con la Misura “Sostegno finanziario all’attrazione e al radicamento di investimenti in Piemonte” in regime “de minimis”.<br />
BENEFICIARI, MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE: non presenti in Piemonte, o iscritte in Camera di Commercio del Piemonte da meno di sei mesi; presenti in Piemonte con produzione delocalizzata, che intendono re insediarsi in Piemonte; presenti in Piemonte ma intendono investire per ottenere prodotti mai fabbricati prima o per cambiare radicalmente il processo produttivo di uno stabilimento esistente; sede destinataria dell’intervento con codice di attività primario ATECO 2007 compreso tra quelli elencati nel Bando; se l’attività è nuova il possesso del requisito va dimostrato entro la data di conclusione dell’intervento; non soggette a procedure concorsuali o a liquidazione volontaria.<br />
DESTINATARI FINALI E AMBITO TERRITORIALE: Micro, Piccole e Medie Imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento in Piemonte;   presenti in Piemonte che hanno delocalizzato la produzione all’estero e che intendano reinsediarsi mediante un nuovo investimento in Piemonte; già presenti in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale6 per diversificare funzionalmente la produzione esistente.<br />
DOMANDE: le domande si presentano via Internet dalle ore 9.00 del 18 giugno 2018 compilando i moduli telematici.</p>
<h2>ATTRAZIONE E RADICAMENTO DI INVESTIMENTI IN PIEMONTE</h2>
<p>Finanziamenti agevolati finalizzati all’attrazione e al radicamento di investimenti in Piemonte, creando nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.</p>
<h2><strong>MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE</strong></h2>
<ul>
<li>non presenti in Piemonte, o iscritte in Camera di Commercio del Piemonte da meno di sei mesi;</li>
<li>presenti in Piemonte con produzione delocalizzata, che intendono re insediarsi in Piemonte;</li>
<li>presenti in Piemonte ma intendono investire per ottenere prodotti mai fabbricati prima o per cambiare radicalmente il processo produttivo di uno stabilimento esistente;</li>
<li>sede destinataria dell’intervento con codice di attività primario ATECO 2007 compreso tra quelli elencati nel Bando; se l’attività è nuova il possesso del requisito va dimostrato entro la data di conclusione dell’intervento;</li>
<li>·non soggette a procedure concorsuali o a liquidazione volontaria.</li>
</ul>
<h2><strong>INVESTIMENTI AGEVOLATI</strong></h2>
<p>Vengono agevolati investimenti in attivi materiali (acquisto immobili già esistenti, opere murarie, impianti, macchinari e attrezzature) e progetti di ricerca e sviluppo (spese di personale, spese generali)</p>
<ul>
<li>Gli investimenti devono generare entro 24 mesi dalla data di concessione nuova occupazione (differenza tra ULA rilevate dall’ultimo esercizio chiuso prima della presentazione della domanda e le ULA rilevate entro 24 mesi dalla data di concessione), che va mantenuta per almeno 24 mesi dalla conclusione dell’investimento, pena la revoca dell’agevolazione.</li>
</ul>
<p>Finanziamento agevolato per il 100% del totale progetto, costituito da una quota regionale del 70% a tasso 0 e una quota bancaria del 30% a tasso convenzionato).</p>
<h2><strong>INVESTIMENTI AMMISSIBILI </strong></h2>
<p>Sono ammissibili in forma singola o combinata:</p>
<ul>
<li>a) Investimenti in attivi materiali9 per un ammontare minimo di euro 100.000 (per Micro Imprese) di euro 200.000 (per Piccole imprese) e di euro 400.000 (per Medie imprese), da realizzare entro 24 mesi dalla data di concessione (più eventuale proroga), per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni o servizi, centri direzionali, centri di ricerca e sviluppo;</li>
<li>b) Progetti di ricerca e sviluppo preordinati o connessi all’insediamento10 di nuovi impianti di produzione di beni o servizi, centri direzionali, centri di ricerca e sviluppo, per un ammontare minimo di euro 50.000 (per Micro Imprese) di euro 100.000 (per Piccole imprese) e di euro 200.000 (per Medie imprese), da realizzare entro 24 mesi dalla data di concessione (più eventuale proroga).</li>
</ul>
<p>Gli investimenti di cui ai punti a) e b) dovranno obbligatoriamente generare “nuova occupazione”, entro 24 mesi dalla data di concessione, per un valore minimo di +1 ULA (Micro Imprese ) +2 ULA (Piccole Imprese) e di +3 ULA (Medie Imprese)</p>
<p>LINEA B</p>
<p>In attivazione la LINEA B, che prevede un contributo a fondo perduto per il 100% dei costi ammissibili, con il limite massimo di 20.000 euro per ogni nuovo occupato.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Le domande si presentano via Internet dalle ore 9.00 del 18 giugno 2018 compilando i moduli telematici.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul>
<li><em>Bando linea A</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sostegno delle imprese del Piemonte per la partecipazione al Salone del Gusto 2018</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/sostegno-delle-imprese-del-piemonte-la-partecipazione-al-salone-del-gusto-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 09:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Piemonte sostiene la presenza delle aziende artigiane piemontesi al Salone del Gusto 2018, in programma a Torino dal&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Piemonte sostiene la presenza delle aziende artigiane piemontesi al Salone del Gusto 2018, in programma a Torino dal 20 al 24 settembre 2018, attraverso la concessione di un contributo finalizzato a un abbattimento dei costi di partecipazione: le imprese artigiane piemontesi, in possesso dei requisiti previsti dal bando, usufruiscono di uno sconto sul prezzo di listino dello stand minimo di 9 mq di Euro 1.200,00 (iva esclusa).<br />
BENEFICIARI: imprese artigiane piemontesi che al momento della presentazione della domanda abbiano i seguenti requisiti:1) annotazione della qualifica di impresa artigiana nel registro imprese delle CCIAA del Piemonte con sede operativa attiva in Piemonte;2) svolgano attività prevalente (codice ATECO 2007) in tutti i settori ammessi dal regolamento de minimis e non rientrante pertanto nelle attività economiche escluse o ammesse con limitazioni in base al Regolamento (CE) n. 1407/2013 “De minimis”.3) non siano soggette a procedure concorsuali e non siano in stato di insolvenza dichiarato secondo le norme di legge;4) siano in regola con i versamenti contributivi e previdenziali (DURC)<br />
DOMANDE: La domanda va inoltrata via mail direttamente a: <span id="cloaka7ed50dceac2a05a328f29cadcf79cf7"><a href="mailto:espositori@slowfood.it">espositori@slowfood.it</a></span>.<br />
Scadenza 16 luglio 2018</p>
<h2>SALONE DEL GUSTO 2018</h2>
<div>
<div>
<p>Approvato il bando per il sostegno delle imprese artigiane per la partecipazione al Salone del Gusto 2018 (Torino, 20-24 settembre 2018)</p>
<h2>FINALITÀ</h2>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>La Regione Piemonte sostiene la presenza delle aziende artigiane piemontesi al Salone del Gusto 2018, in programma a Torino dal 20 al 24 settembre 2018, attraverso la concessione di un contributo finalizzato a un abbattimento dei costi di partecipazione: le imprese artigiane piemontesi, in possesso dei requisiti previsti dal bando, usufruiscono di uno sconto sul prezzo di listino dello stand minimo di 9 mq di Euro 1.200,00 (iva esclusa).</p>
<ul>
<li>L’abbattimento dei costi previsto sarà concesso fino ad esaurimento dei fondi disponibili, secondo un criterio cronologico di arrivo delle domande di partecipazione.</li>
</ul>
</div>
<div><strong>BENEFICIARI</strong></div>
<div>
<div>
<ul>
<li>Imprese artigiane piemontesi che al momento della presentazione della domanda abbiano i seguenti requisiti:</li>
<li>1) annotazione della qualifica di impresa artigiana nel registro imprese delle CCIAA del Piemonte con sede operativa attiva in Piemonte;</li>
<li>2) svolgano attività prevalente (codice ATECO 2007) in tutti i settori ammessi dal regolamento de minimis e non rientrante pertanto nelle attività economiche escluse o ammesse con limitazioni in base al Regolamento (CE) n. 1407/2013 “De minimis”.</li>
<li>3) non siano soggette a procedure concorsuali e non siano in stato di insolvenza dichiarato secondo le norme di legge;</li>
<li>4) siano in regola con i versamenti contributivi e previdenziali (DURC)</li>
</ul>
<h2><strong>DOMANDA</strong></h2>
<p>La domanda va inoltrata via mail direttamente a: <span id="cloakf5795fe81b1936b2ff63cd9d8ece6edf"><a href="mailto:espositori@slowfood.it">espositori@slowfood.it</a></span>.<br />
Scadenza 16 luglio 2018</p>
</div>
</div>
</div>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<ul>
<li><em> Bando_Salone_del_Gusto_2018.pdf</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Embraco: l’assessore al lavoro della regione Piemonte non accetta le parole che il Ministro Salvini scrive in un post sui social</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/embraco-lassessore-al-lavoro-della-regione-piemonte-non-accetta-le-parole-ministro-salvini-scrive-un-post-sui-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 15:29:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[accetta]]></category>
		<category><![CDATA[Assessore]]></category>
		<category><![CDATA[Embraco]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[scrive]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=37161</guid>

					<description><![CDATA[E’ stato firmato martedì 26 giugno, l’accordo tra l’azienda di Riva di Chieri e Ventures, gruppo israeliano-cinese. I lavoratori saranno&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>E’ stato firmato martedì 26 giugno, l’accordo tra l’azienda di Riva di Chieri e Ventures, gruppo israeliano-cinese. I lavoratori saranno assorbiti mantenendo le stesse condizioni contrattuali e salariali.</div>
<div></div>
<h2>LO SCONTRO</h2>
<div>Una notizia, quella dell’accordo raggiunto, che ha reso molto felice anche il Ministro nonché leader della Lega Matteo Salvini. Questa sua contentezza l’ha resa pubblica in un post che recita: “Sono felice per i 417 lavoratori dell’Embraco! Con loro ho vissuto fin dal primo momento la crisi e mi sono battuto per una soluzione. A loro e alle loro famiglie oggi finalmente posso fare gli auguri!”. Parole che hanno trovato subito una reazione da parte dell’assessore al lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero. E’ proprio lei che replica: “Vergogna Matteo Salvini! Il buon esito di Embraco è merito della battaglia dei lavoratori e della determinazione di Carlo Calenda. Insieme a Sergio Chiamparino e ai sindaci abbiamo lottato per garantire il futuro dello stabilimento e salvare i posti di lavoro. Basta <span aria-label="hashtag">#</span>FakeNews la campagna elettorale è finita!”.</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi sui prestiti per la conduzione aziendale in Piemonte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-sui-prestiti-la-conduzione-aziendale-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 09:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[conduzione]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=36825</guid>

					<description><![CDATA[CREDITO DI CONDUZIONE: agli imprenditori agricoli singoli od associati e alle cooperative agricole possono essere concessi contributi negli interessi su&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CREDITO DI CONDUZIONE: agli imprenditori agricoli singoli od associati e alle cooperative agricole possono essere concessi contributi negli interessi su prestiti per la conduzione aziendale della durata massima di un anno.<br />
CONTRIBUTO: il contributo è pari all’1% dell’importo ammesso a finanziamento per le imprese ubicate in zona di pianura o di collina e al 1,50% per quelle ubicate in zona di montagna.<br />
MAGGIORAZIONE: qualora almeno il 50% dell’importo del prestito sia assistito da garanzia prestata da confidi il contributo negli interessi sarà aumentato di 0,30 punti percentuali.<br />
Per le imprese agricole che hanno subito danni da calamità naturali nell’anno di presentazione della domanda e rientranti nelle zone e con le tipologie di danno annualmente individuate dalla Giunta Regionale ai sensi del D.Lgs. n. 102/2004, il contributo negli interessi è elevato, così come per i due rinnovi consecutivi, al 3%.<br />
BENEFICIARI: credito di conduzione in favore di cooperative agricole e di altre forme associate composte da almeno cinque imprenditori agricoli. Credito di conduzione in favore di imprenditori agricoli singoli e di altre forme associate composte da meno di cinque imprenditori agricoli<br />
DOMANDA: La domanda dovrà essere predisposta e presentata utilizzando gli appositi servizi on-line integrati nel sistema informativo agricolo piemontese (SIAP); la copia cartacea stampata dalla procedura dovrà essere presentata (debitamente sottoscritta e corredata della copia del documento di riconoscimento del sottoscrittore) al Settore Agricoltura della competente Provincia entro sette giorni lavorativi dall’inoltro telematico. Scadenza 31/12/2018</p>
<h2><strong>PIEMONTE: contributi sui prestiti per la conduzione aziendale<br />
</strong></h2>
<p>Concessione di contributi negli interessi sui prestiti per la conduzione aziendale. Bando 2018 per cooperative agricole ed altre forme associate composte da almeno cinque imprenditori</p>
<h2>BANDO 2018</h2>
<p>Scadenza: 31/12/2018</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li><em>Bando 2018</em></li>
<li><em>Modulistica</em></li>
<li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Finanziamenti a tasso agevolato alle soc. cooperative in Piemonte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/finanziamenti-tasso-agevolato-alle-soc-cooperative-piemonte/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/finanziamenti-tasso-agevolato-alle-soc-cooperative-piemonte/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Apr 2018 09:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[soc. cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[tasso agevolato]]></category>
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					<description><![CDATA[L.. 49/1985, “Provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure urgenti a salvaguardia dei livelli di occupazione”. Concessione di finanziamenti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L.. 49/1985, “Provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure urgenti a salvaguardia dei livelli di occupazione”.<br />
Concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle soc. cooperative (PMI), operanti nei settori economici della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli.<br />
FINALITÀ: Concessione di finanziamento di investimenti riguardanti progetti finalizzati a:<br />
A)- all’aumento della produttività o dell’occupazione o di entrambe mediante incremento e/o ammodernamento dei mezzi di produzione e/o dei servizi tecnici, commerciali e amministrativi dell&#8217;impresa; &#8211; alla valorizzazione dei prodotti e razionalizzazione del settore distributivo,<br />
B)- alla ristrutturazione e riconversione degli impianti;<br />
C)- alla realizzazione ed all’acquisto di impianti nel settore della produzione e della distribuzione del turismo e dei servizi;<br />
D) all’ammodernamento, potenziamento ed ampliamento dei progetti di cui alla lettera A);<br />
Beneficiari: Cooperative, compresi i consorzi in forma cooperativa che operano nei settori economici della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli.<br />
IMPORTO FINANZIAMENTO: non superiore al 70% della spesa, al netto IVA, tenendo conto delle capacità di autofinanziamento.<br />
FINANZIAMENTO MASSIMO: Euro 2.000.000,00.<br />
DOMANDA: bando aperto. Domande a Sportello.</p>
<h2>PROVVEDIMENTI PER IL CREDITO ALLA COOPERAZIONE</h2>
<p>Legge 27 febbraio 1985, n. 49 e s.M.I., titolo i. Fondo rotativo “foncooper – regione piemonte”. Modalita’ e procedure per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative (pmi), escluse<br />
quelle di abitazione, che operano nei settori economici ammissibili diversi dal settore della produzione agricola primaria.</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p>L&#8217;intervento consiste in finanziamenti a tasso agevolato a favore di società cooperative, escluse quelle di abitazione, che operano nei settori economici ammissibili diversi dal settore della produzione agricola primaria finalizzati all’aumento della produttività e/o dell’occupazione.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono presentare domanda di finanziamento a tasso agevolato le società Cooperative, compresi i consorzi in forma cooperativa (di seguito denominati soggetti beneficiari), esclusi quelli di abitazione, che operano nei settori economici ammissibili diversi dal settore della produzione agricola primaria.</p>
<h2>REQUISITI</h2>
<p>I soggetti beneficiari devono essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese e all’Albo delle società cooperative istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, rientranti nei limiti dimensionali previsti per le P.M.I., sia a mutualità prevalente (articoli 2511 e seguenti del codice civile) che non prevalente purché risultino in possesso dei requisiti mutualistici previsti dall’art. 2514 c.c. per le Cooperative a mutualità prevalente:</p>
<ul>
<li>Divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato;</li>
<li>divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi;</li>
<li>divieto di distribuire le riserve fra i soci cooperatori;</li>
<li>obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento della società, dell’intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.</li>
</ul>
<p>I soggetti beneficiari devono altresì avere sede operativa nel territorio regionale alla data della domanda e avere almeno un bilancio approvato e depositato (corredato dalla ricevuta di deposito al Registro delle Imprese) secondo i termini previsti dal codice civile.</p>
<p>Si fa eccezione alla richiesta del bilancio per il soggetto beneficiario nei seguenti casi:</p>
<ul>
<li> per i consorzi di nuova costituzione se sono formati da società cooperative che sono in grado di produrre almeno un bilancio approvato e depositato alla data della domanda;</li>
<li>per le società cooperative di nuova costituzione formate in prevalenza da lavoratori dipendenti coinvolti in processi di crisi aziendale che intendono utilizzare lo strumento per la salvaguardia dell&#8217;occupazione, continuità aziendale e promozione dell&#8217;imprenditorialità.</li>
</ul>
<h2><strong>INIZIATIVE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Attuazione di progetti finalizzati a:</p>
<ul>
<li>a) all’aumento della produttività o dell’occupazione o di entrambe mediante incremento e/o<br />
ammodernamento di mezzi di produzione e/o dei servizi tecnici, commerciali e amministrativi dell’impresa; alla valorizzazione dei prodotti e razionalizzazione del settore distributivo;</li>
<li>b) alla ristrutturazione e riconversione degli impianti;</li>
<li>c) alla realizzazione ed all’acquisto di impianti nel settore della produzione e della distribuzione del turismo e dei servizi;</li>
<li>d) all’ammodernamento, potenziamento ed ampliamento dei progetti di cui alla lettera a).</li>
</ul>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Sono ammissibili le spese, al netto di IVA, fatturate successivamente alla data di presentazione della domanda (a seguito del riscontro della regolarità formale e documentale), di beni materiali distinti in:</p>
<ul>
<li>Investimenti immobiliari e impianti fissi<br />
&#8211; l’acquisizione di aree e/fabbricati (compresi i terreni);<br />
&#8211; l’esecuzione di opere murarie (ristrutturazioni in genere);<br />
&#8211; la realizzazione di impianti fissi (impianto ancorato a struttura muraria quindi non asportabile);</li>
<li>Investimenti produttivi<br />
&#8211; l’acquisto, ammodernamento e ristrutturazione di macchinari, attrezzature e impianti (elettrici, idraulici e tecnici), ivi compresi automezzi targati e natanti, comunque compatibili con la normativa comunitaria, connessi esclusivamente all’attività aziendale.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili le spese, al netto di IVA, sostenute (fatturate) successivamente alla data di presentazione della domanda (a seguito del riscontro della regolarità formale e documentale), per i seguenti beni immateriali: licenze, brevetti e marchi.</p>
<h2>FINANZIAMENTO</h2>
<p>L’ammontare del finanziamento a tasso agevolato non può essere superiore al 70% della spesa ammissibile tenendo conto delle capacità di autofinanziamento, nel limite di Euro 2.000.000,00.</p>
<p>L’intervento si concretizza in un finanziamento in via anticipata che può essere erogato in 3 tranches (ripartizione massima) e precisamente:</p>
<ul>
<li>&#8211; prima tranche: pari al 30% del finanziamento concesso in via anticipata subordinata alla produzione di idonea documentazione che attesti l’avvio dell’investimento e di altra documentazione prevista dalla determinazione di ammissione;</li>
<li>&#8211; seconda tranche: ulteriore 30% del finanziamento concesso dopo l’approvazione della rendicontazione della prima tranche, che avverrà con comunicazione scritta al soggetto beneficiario da parte dell’Amministrazione regionale;</li>
<li>&#8211; terza tranche: ulteriore 35% del finanziamento concesso dopo l’approvazione della rendicontazione della seconda tranche, che avverrà con comunicazione scritta al soggetto beneficiario da parte dell’Amministrazione regionale.</li>
</ul>
<h2>GARANZIA</h2>
<p>E’ previsto a Garanzia il privilegio sugli immobili, impianti e loro pertinenze, sui macchinari e sugli utensili della cooperativa comunque destinati al suo funzionamento ed esercizio oggetto degli investimenti; nessun altra garanzia, di qualsiasi natura, deve essere richiesta; il privilegio può essere costituito anche sui beni di proprietà di terzi, oggetto degli investimenti da finanziare pertanto destinati al funzionamento ed esercizio della cooperativa; qualora ciò non fosse possibile è data facoltà alla cooperativa di sostituire con idonea garanzia pari all’ammontare del valore dell’investimento.</p>
<ul>
<li>Gli investimenti immobiliari e gli impianti fissi sono soggetti a vincolo di destinazione, alla tipologia di investimenti nell’ambito del progetto presentato, per la durata di 10 anni dalla data di concessione.</li>
<li>Gli investimenti produttivi sono soggetti a vincolo di destinazione, alla tipologia di investimenti nell’ambito del progetto presentato, per la durata di 3 anni dalla data di concessione.</li>
</ul>
<p>Nel periodo intercorrente tra la scadenza del vincolo di destinazione e la scadenza del finanziamento il soggetto beneficiario deve:</p>
<ul>
<li>a) o procedere con l’estinzione anticipata;</li>
<li>b) o sostituire il privilegio con una idonea garanzia;</li>
<li>c) essere oggetto di procedura concorsuale per insolvenza.</li>
</ul>
<p><strong>DOMANDE</strong></p>
<p>Bando aperto: domande a sportello.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per la promozione dell&#8217;export in Piemonte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-la-promozione-dellexport-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 09:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
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					<description><![CDATA[22PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA: dal 3 al 24 aprile le piccole e medie imprese piemontesi potranno aderire ai nuovi progetti integrati&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>22PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA: dal 3 al 24 aprile le piccole e medie imprese piemontesi potranno aderire ai nuovi progetti integrati di filiera per l’internazionalizzazione che la Regione Piemonte ha predisposto per le annualità 2018 E 2019.<br />
FILIERE PRODUTTIVE AMMISSIBILI:  sono 8 le filiere produttive di eccellenza interessate: aerospazio, automotive, meccatronica, chimica verde, salute e benessere, tessile, agrifood, abbigliamento/alta gamma/design.<br />
OBIETTIVO: favorire l’incremento del livello di export dei sistemi produttivi, mirando in particolare a consolidare la presenza competitiva e la proiezione internazionale, favorendone l’accesso ai mercati esteri e, al tempo stesso, la capacità di presidio da parte delle singole imprese.<br />
RISORSE:  complessivamente 12 milioni di euro nel triennio 2017-2019.<br />
ATTIVITA&#8217; AMMISSIBILE: ogni progetto si articola in un insieme strutturato di attività volte a coprire target anche differenti nell’ambito della filiera con la realizzazione di attività trasversali e attività di investimento come Workshop, B2B, study tour, visite aziendali, assistenza continuativa e percorsi individuali, partecipazioni collettive a Fiere internazional, eventi espositivi, Business convention.<br />
BENEFICIARI: Possono presentare domanda di ammissione le Piccole e Medie imprese (PMI) individuate su base settoriale.<br />
CONTRIBUTO: alle pmi ammesse sarà concessa un’agevolazione in termini di riduzione sui costi di partecipazione alle “azioni di investimento” (fiere ecc.) che saranno loro successivamente proposte nell’ambito delle attività di ogni progetto. Le riduzioni, quantificate in precedenza per ogni singola azione, avranno un valore massimo per il 2018 di 15.000 euro ad impresa per ogni progetto a cui la stessa risulterà ammessa, e comunque nei limiti di disponibilità.<br />
DOMANDE: fino al 24 aprile 2018.</p>
<h2>PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA</h2>
<p>Programma Operativo Regionale “Competitività regionale e occupazione”<br />
F.E.S.R. 2014/2020</p>
<p>PROMUOVERE LA COMPETITIVITÀ DELLE PMI<br />
Azione III . 3b.4.1<br />
Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale</p>
<h2>FINALITA’</h2>
<p>L&#8217;obiettivo generale dell’invito consiste nel favorire l&#8217;incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi regionali. In particolare mira a consolidare la presenza competitiva e la proiezione internazionale in otto filiere produttive piemontesi di eccellenza:</p>
<ul>
<li>Aerospazio</li>
<li>Automotive</li>
<li>Meccatronica</li>
<li>Chimica Verde/Clean Tech</li>
<li>Salute e Benessere</li>
<li>Tessile</li>
<li>Agrifood</li>
<li>Abbigliamento/Alta Gamma/Design</li>
</ul>
<p>favorendone la penetrazione organizzata nei mercati esteri e, al tempo stesso, la capacità di presidio da parte delle singole imprese.</p>
<h2><strong>PROGETTO INTEGRATO &#8211; PIF</strong></h2>
<p>Tale obiettivo è realizzato attraverso l’implementazione di un Progetto Integrato per ogni Filiera sopraindicata ( di seguito PIF).</p>
<ul>
<li>Il PIF, attraverso la collaborazione tra aziende di dimensioni e grado di internazionalizzazione differenti, rappresenta, soprattutto per le imprese meno internazionalizzate che necessitano di supporto conoscitivo e logistico ( imprese partner ), la possibilità di raggiungere e conquistare maggiori spazi di mercato.</li>
</ul>
<p><strong>Ogni PIF è composto da attività riconducibili a due principali tipologie di azioni:</strong></p>
<ul>
<li>1.Azioni a favore del sistema regionale, propedeutiche e funzionali a quelle di investimento, sono costituite da iniziative a titolarità regionale, a vantaggio del sistema regionale nel suo complesso e non di soggetti predeterminati;</li>
<li>2.Azioni di investimento all’internazionalizzazione: sono iniziative, realizzate da un soggetto intermediario, che generano un beneficio diretto alle imprese partecipanti ai PIF.</li>
</ul>
<p>I PIF hanno durata residua biennale 2018 – 2019.</p>
<p>Per essere ammesse a partecipare ai PIF 2018 e quindi alle azioni che in tale ambito verranno proposte, le PMI, solo se non già ammesse nel 2017, dovranno presentare domanda rispondendo al presente avviso.</p>
<ul>
<li>La partecipazione all’annualità 2018 delle imprese già ammesse ai PIF nel 2017 e la concessione delle relativa agevolazione sarà subordinata a una conferma di interesse dell’impresa stessa, a seguito di apposita comunicazione che verrà inviata da Finpiemonte s.p.a.</li>
</ul>
<p>Contestualmente alla conferma di partecipazione potrà essere richiesta l’ammissione a ulteriori filiere.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono presentare domanda di ammissione le Piccole e medie imprese (PMI) individuate su base settoriale che possiedano i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>1.abbiano la sede o l’unità locale (vedi All.1) sita e operativa in Piemonte e provvista di carattere attivo e produttivo;</li>
<li>2.siano iscritte da almeno un anno al Registro Imprese/REA delle Camere di Commercio competenti per territorio e possiedano almeno un bilancio chiuso e approvato;</li>
<li>3.la cui attività prevalente sia coerente con la/le filiera/e a cui si intende partecipare, fermi restando in ogni caso i settori di attività esclusi dal regolamento de minimis e le limitazioni previste dalle singole schede di filiera allegate al presente avviso;</li>
<li>4.non siano classificabili come “imprese in difficoltà” ai sensi dell’art. 2, punto 18 del Regolamento (UE) n. 651/14.</li>
</ul>
<h2><strong>AZIONI</strong></h2>
<p>LE ATTIVITÀ SONO RICONDUCIBILI ALLE SEGUENTI PRINCIPALI TIPOLOGIE DI AZIONI:</p>
<p><strong>1) Azioni di animazione/sistema</strong></p>
<ul>
<li>Percorsi collettivi volti alla crescita culturale e competitiva per le imprese che intendono proporsi ed operare sui mercati internazionali. Attività quali incontri su focus Paese e/o problematiche settoriali quali normative internazionali, contrattualistica commerciale ecc.;</li>
<li>Percorsi di supporto all’aggregazione attraverso tavoli tecnici per analizzare la domanda internazionale, adeguare il prodotto, presentare offerte aggregate anche attraverso la predisposizione di materiali promozionali comuni.</li>
</ul>
<p><strong>2) Azioni di investimento</strong></p>
<ul>
<li>Percorsi individuali volti alla crescita culturale e competitiva per le imprese che intendono proporsi ed operare sui mercati internazionali, con attività di preparazione all&#8217;internazionalizzazione anche attraverso consulenze specifiche e/o inserimento in azienda di risorse umane dedicate;</li>
<li>Partecipazione in forma collettiva a fiere internazionali, eventi espositivi, business convention ecc., anche con la predisposizione di materiali promozionali comuni;</li>
<li>Organizzazione di eventi con incontri B2B fra aziende piemontesi e straniere realizzati sia all’estero sia attraverso missioni di incoming di buyer stranieri o di gruppi multinazionali;</li>
<li>Assistenza continuativa individuale alle imprese, accompagnamento e follow up su mercati prioritari o verso key player di riferimento, monitoraggio tematiche specifiche nell’ottica dello sviluppo di business, anche con la fornitura di servizi sui mercati stranieri.<br />
Tale assistenza sarà fornita dal soggetto esecutore anche ricorrendo a strutture istituzionali del Sistema Italia in loco (Uffici ICE, Camere di Commercio italiane all&#8217;estero) o strutture locali (es. Camere di commercio del mercato di interesse) per analisi di mercato, studi di fattibilità, ricerca partner.</li>
</ul>
<h2><strong>CONTRIBUTO</strong></h2>
<p>L’adesione al/ai PIF è gratuita.</p>
<p>E’ possibile aderire anche a più PIF, qualora si possiedano i requisiti.</p>
<ul>
<li>Alle PMI ammesse al/ai PIF sarà concessa un’agevolazione consistente in una riduzione sui costi di partecipazione alle azioni di investimento che saranno proposte nell’ambito delle attività di ogni progetto.</li>
</ul>
<p>La riduzione sarà quantificata ex-ante per ogni singola azione a cui le PMI daranno specifica adesione.</p>
<ul>
<li><strong>Il valore massimo dell’agevolazione per l’annualità 2018 è stabilito in 15.000 euro ad impresa per ogni PIF a cui la stessa risulti ammessa per l’annualità 2018 e comunque nei limiti di disponibilità de minimis dell’impresa.</strong></li>
</ul>
<p>La concessione di analoga agevolazione per l’anno 2019 sarà subordinata a una conferma di interesse a partecipare al/ai progetto/i di filiera da parte dell’impresa già ammessa per l’annualità 2018.</p>
<p>Nell’ambito dell’operatività del Soggetto esecutore e delle iniziative programmate nei singoli PIF, le PMI ammesse verranno informate tempestivamente delle opportunità previste, a cui potranno aderire sulla base del loro interesse.</p>
<ul>
<li>L&#8217;aiuto è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti de minimis.</li>
</ul>
<h2><strong>DOMANDE</strong></h2>
<p>Fino al 24 aprile 2018.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli in Piemonte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-la-trasformazione-commercializzazione-dei-prodotti-agricoli-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 09:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[commercializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=36114</guid>

					<description><![CDATA[Si tratta di 28 milioni a sostegno dell&#8217;agroindustria piemontese. La Giunta regionale ha approvato il bando del Programa di sviluppo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di 28 milioni a sostegno dell&#8217;agroindustria piemontese.<br />
La Giunta regionale ha approvato il bando del Programa di sviluppo rurale sull&#8217;agroindustria, che sostiene gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.<br />
NUOVO BANDO: il bando, che verrà pubblicato nelle prossime settimane, ha una dotazione di 28,45 milioni di euro, suddivisi nei diversi settori produttivi:<br />
SETTORI PRODUTTIVI: 4,8 milioni per i cereali, 4,4 per latte e derivati, 5,5 per le carni, 4,8 per l&#8217;ortofrutta, 4,8 per il vino, 1,5 per gli altri prodotti.<br />
PROGETTI FINANZIABILI: Verranno finanziati al 40% progetti dal costo dai 300.000 ai 2 milioni di euro, che prevedano il condizionamento, la trasformazione e la commercializzazione all&#8217;ingrosso dei prodotti agricoli.<br />
BENEFICIARI: tra i beneficiari non sono previste le aziende agricole, che possono utilizzare altri bandi, a meno che non trasformino prodotti per due terzi provenienti da altre aziende.<br />
Si tratta di un bando importante, sia per la dotazione finanziaria, sia per i destinatari. Il bando premia le aziende che non consumano nuovo suolo, che realizzano risparmio idrico, che privilegiano i prodotti agricoli locali e investono in innovazione tecnologica. Strumento finalizzato per sostenere le aziende di trasformazione e commercializzazione.</p>
<h2>TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE PRODOTTI AGRICOLI</h2>
<p><strong>PIEMONTE</strong></p>
<p>In arrivo 2 nuovi bandi per contributi agli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Si tratta di 28 milioni a sostegno dell&#8217;agroindustria piemontese.</p>
<p>La Giunta regionale ha approvato il bando del Programa di sviluppo rurale sull&#8217;agroindustria, che sostiene gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.</p>
<h2>RISORSE</h2>
<p>Il bando, che verrà pubblicato nelle prossime settimane, ha una dotazione di 28,45 milioni di euro, suddivisi nei diversi settori produttivi.</p>
<h2>SETTORI PRODUTTIVI</h2>
<ul>
<li>4,8 milioni per i cereali,</li>
<li>4,4 per latte e derivati,</li>
<li>5,5 per le carni,</li>
<li>4,8 per l&#8217;ortofrutta,</li>
<li>4,8 per il vino,</li>
<li>1,5 per gli altri prodotti.</li>
</ul>
<h2><strong>PROGETTI FINANZIABILI</strong></h2>
<p>Verranno finanziati al 40% progetti dal costo dai 300.000 ai 2 milioni di euro, che prevedano il condizionamento, la trasformazione e la commercializzazione all&#8217;ingrosso dei prodotti agricoli.</p>
<h2><strong>BENEFICIARI</strong></h2>
<p>Tra i beneficiari non sono previste le aziende agricole, che possono utilizzare altri bandi, a meno che non trasformino prodotti per due terzi provenienti da altre aziende.</p>
<ul>
<li>Si tratta di un bando importante, sia per la dotazione finanziaria, sia per i destinatari.</li>
<li>Il bando premia le aziende che non consumano nuovo suolo, che realizzano risparmio idrico, che privilegiano i prodotti agricoli locali e investono in innovazione tecnologica.</li>
<li>Strumento finalizzato per sostenere le aziende di trasformazione e commercializzazione.</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
