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	<title>CONTRIBUTI PUGLIA FINANZA ORDINARIA E STRAORDINARIA</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>CONTRIBUTI PUGLIA FINANZA ORDINARIA E STRAORDINARIA</title>
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	<item>
		<title>Assopam: Massimo Tamborrino è il nuovo Responsabile Regionale per la Puglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 15:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/assopam-massimo-tamborrino-e-il-nuovo-responsabile-regionale-per-la-puglia/"><img title="FOTO MASSIMO TAMBORRINO" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/07/FOTO-MASSIMO-TAMBORRINO-300x225.jpg" alt="Assopam: Massimo Tamborrino è il nuovo Responsabile Regionale per la Puglia" width="300" height="225" /></a>
	</div>
	Milano – Nella giornata di oggi 08 Luglio 2019, il consiglio direttivo di Assopam ha avviato la procedura di ratifica&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/assopam-massimo-tamborrino-e-il-nuovo-responsabile-regionale-per-la-puglia/"><img title="FOTO MASSIMO TAMBORRINO" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/07/FOTO-MASSIMO-TAMBORRINO-300x225.jpg" alt="Assopam: Massimo Tamborrino è il nuovo Responsabile Regionale per la Puglia" width="300" height="225" /></a>
	</div>
	<p class="font_9">Milano – Nella giornata di oggi 08 Luglio 2019, il consiglio direttivo di Assopam ha avviato la procedura di ratifica ufficiale per la nomina di Massimo Tamborrino (Foto) a Responsabile Regione Puglia. Il Dott. Massimo Tamborrino è l&#8217;Amministratore Unico della società EASYFIN S.r.l. agenzia in attività finanziaria iscritta OAM n.A11535,  vanta della pluridecennale esperienza nel mondo assicurativo, degli investimenti e del credito.</p>
<p class="font_9">Intervista a cura della nostra redazione:</p>
<p><strong>Chi è Massimo Tamborrino? Parlaci di te!</strong></p>
<p><em>Massimo è un padre di due bambine di 9 e 6 anni, un marito, un gran lavoratore, agente assicurativo dal 1996, abilitato promotore finanziario nel 1998, divenuto Agente in Attività finanziaria nel 2007, opera per Deutsche Bank dal 2013. Appassionato di mare, pratica Vela e subacquea</em></p>
<p><strong>Perchè hai scelto Assopam?</strong></p>
<p><em>Perché ritengo che la categoria degli Agenti in Attività finanziaria debba poter beneficiare del supporto di una associazione di categoria competente, con professionisti preparati ed in grado di analizzare tutte le problematiche inerenti al mondo del credito, sia dal punto di vista dei clienti che dal punto di vista intermediari.</em></p>
<p><strong>Quale di queste sette cause faresti la tua battaglia personale? Stop Abusivismo Attivo, Stop Abusivismo Passivo, Stop Società di Mediazione Creditizia Cartello, Stop Doppia imposizione previdenziale, Stop Burocrazia Folle, Stop Al Regime dei controlli per i Soli Iscritti, Stop al Monomandato. </strong></p>
<p><em>Dovendone scegliere solo una delle sette la prima che ritengo oggettivamente iniqua è “stop alla doppia imposizione previdenziale ma anche le altre sono e saranno oggetto del mio impegno nel mondo dell’associazionismo professionale</em></p>
<p><strong>E perchè?</strong></p>
<p><em>Perché iniqua, ingiusta e non adeguata a risolvere le problematiche previdenziali di noi agenti.</em></p>
<p><strong> </strong><strong>Quale sarà il tuo contributo per sviluppare Assopam nel territorio assegnato? E con quali mezzi?</strong></p>
<p><em>Mi propongo di incontrare quanti più colleghi possibile per ascoltare i loro suggerimenti, i problemi che quotidianamente devono affrontare, coinvolgerli nell’individuazione di soluzioni atte a migliorare la nostra professione</em></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>A breve verrà pubblicato il nuovo Bando Voucher Fiere 2018/19 della Regione Puglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 15:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Bando]]></category>
		<category><![CDATA[breve]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicato]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bando si rivolge alle Micro e PMI con determinati requisiti ed appartenenti a determinati settori ma rispetto al Bando&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando si rivolge alle Micro e PMI con determinati requisiti ed appartenenti a determinati settori ma rispetto al Bando precedente verrà considerato anche il codice Ateco secondario.</p>
<p>Inoltre, ogni impresa potrà richiedere massimo due voucher per due manifestazioni fieristiche fino alla concorrenza del 50% delle spese ammissibili per un importo massimo di:</p>
<ul>
<li>€ 6.000,00 (fiere internazionali in Italia e Paesi Europei)</li>
<li>€ 9.000,00 (fiere internazionali Paesi Extra-Europei)</li>
</ul>
<p>Le spese ammissibili sono:</p>
<ul>
<li>Affitto da enti fieristici o soggetti legittimati dagli stessi mediante contratto degli spazi espositivi</li>
<li>Servizi di allestimento e manutenzione spazi espositivi ( servizi pulizia, facchinaggio ed allacciamento energia elettrica, illuminazione, acqua,internet ecc.)</li>
<li>Costi inserimento nel catalogo manifestazione fieristica</li>
<li>Servizi Hostess ed interpretariato</li>
<li>Spese spedizione materiali promozionali ed informativi e prodotti da esporre nella manifestazione</li>
<li>Spese estensione internazionale marchio apposito per promozione prodotti/servizi nei mercati esteri</li>
</ul>
<p>Maggiori informazioni verranno fornite a seguito della pubblicazione del Bando.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Taranto: attivato intervento per area di crisi industriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2018 09:21:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[area]]></category>
		<category><![CDATA[attivato]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[industriale]]></category>
		<category><![CDATA[intervento]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[AREA DI CRISI DI TARANTO: al via l&#8217;intervento per promuovere iniziative imprenditoriali da parte di piccole e medie imprese nei&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>AREA DI CRISI DI TARANTO: al via l&#8217;intervento per promuovere iniziative imprenditoriali da parte di piccole e medie imprese nei territori dei comuni dell’area di crisi industriale complessa di Taranto (Crispiano, Massafra, Montemesola, Statte e Taranto), con l’obiettivo di rafforzare il tessuto produttivo locale e attrarre nuovi investimenti.<br />
FINALITA&#8217;: .a misura promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali da parte di piccole e medie imprese (PMI) nel territorio dell&#8217;area di crisi industriale complessa di Taranto, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all&#8217;attrazione di nuovi investimenti.<br />
RISORSE: le risorse stanziate sono pari a 30 milioni di euro a valere sulle risorse del PON “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR.<br />
IL PRRI: il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) è stato finalizzato esclusivamente alla promozione degli interventi di sviluppo imprenditoriale, ponendo come obiettivi prioritari: il rafforzamento del tessuto produttivo esistente tramite riqualificazione delle produzioni; l’attrazione di nuovi investimenti  finalizzati alla diversificazione produttiva e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare non utilizzato dell’ASI e dell’Autorità Portuale; il potenziamento della logistica connessa alle attività portuali.<br />
DOMANDE: le domande per l’accesso alle agevolazioni previste dalla legge n. 181/1989 potranno essere presentate dal 28 settembre al 27 novembre 2018.</p>
<h2>AIUTI PER L&#8217;AREA DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA DI TARANTO</h2>
<p>L&#8217;area industriale di Taranto è stata riconosciuta “area di crisi industriale complessa” con decreto legge 7 agosto 2012, n. 129 recante “Disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della città di Taranto”, ai sensi della disciplina in materia riordinata dal decreto-legge n. 83/2012 (art. 27).</p>
<h2><strong>PROGETTO DI RICONVERSIONE E RIQUALIFICAZIONE</strong></h2>
<p>In data 26 aprile 2018 è stato sottoscritto tra Ministero dello sviluppo economico, Agenzia nazionale politiche attive lavoro ANPAL, Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Taranto, Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio, Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa S.p.a. Invitalia, un Accordo di programma per l&#8217;attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell&#8217;area di crisi industriale complessa di Taranto” (PRRI), finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale.</p>
<p>Nel PRRI, la cui attuazione è affidata a Invitalia in base alla vigente normativa in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa, sono previsti gli interventi di rispettiva competenza dei soggetti sottoscrittori dell&#8217;Accordo, che prevedono:</p>
<ul>
<li>la promozione di iniziative imprenditoriali in grado di sostenere l&#8217;economia locale e tracciare traiettorie di sviluppo sostenibile, promozione di progetti innovativi per l&#8217;integrazione di filiere produttive, sostegno a progetti di investimento per innovazioni di processo e/o di prodotto;</li>
<li>promozione e attuazione di servizi e misure di politica attiva, con particolare riferimento ai percorsi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze, mirati al reimpiego di lavoratori appartenenti ad uno specifico bacino, attraverso la cooperazione di tutti i soggetti competenti e l&#8217;integrazione delle risorse disponibili.</li>
</ul>
<h2>IL PPRI</h2>
<p>Il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area, in considerazione dell’operatività sugli aspetti infrastrutturali del Contratto Istituzionale per l’Area di Taranto, è stato finalizzato esclusivamente alla promozione degli interventi di sviluppo imprenditoriale, ponendo come obiettivi prioritari:</p>
<p>• il rafforzamento del tessuto produttivo esistente tramite riqualificazione delle produzioni<br />
• l’attrazione di nuovi investimenti  finalizzati alla diversificazione produttiva e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare non utilizzato dell’ASI e dell’Autorità Portuale<br />
• il potenziamento della logistica connessa alle attività portuali</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>INTERVENTO DI AIUTO AI SENSI DELLA LEGGE N. 181/1989</h2>
<p>Con circolare direttoriale 27 luglio 2018, n. 262576 è stato attivato l&#8217;intervento ai sensi della legge n. 181/1989.</p>
<ul>
<li><strong>La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali da parte di piccole e medie imprese (PMI) nel territorio dell&#8217;area di crisi industriale complessa di Taranto, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all&#8217;attrazione di nuovi investimenti.</strong></li>
</ul>
<h2>RISORSE FINANZIARIE</h2>
<p>Le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano a 30 milioni di euro a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR, Asse III.</p>
<p>INCENTIVI PER INVESTIMENTI E RICERCA</p>
<div>Il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell&#8217;area di crisi di Taranto individua diversi incentivi a sostegno degli investimenti produttivi e della ricerca.</div>
<ul>
<li>Sono disponibili complessivamente 30 milioni di eurostanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a valere sulla Legge 181/89.</li>
</ul>
<h2>LEGGE 181/89</h2>
<div>Promuove programmi di investimento (newco ed ampliamenti), di importo uguale o superiore a 2 milioni di euro, finalizzati alla creazione di nuovi posti di lavoro.</div>
<div></div>
<div>Nell’ambito delle attività previste dal Progetto è stato emanato, con Circolare 27 luglio 2018 n.262576, l’Avviso Legge 181/89 per l’area di crisi di Taranto con una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro.</div>
<ul>
<li>Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 28 settembre 2018 e sino alle ore 12.00 del 27 novembre 2018.</li>
</ul>
<div><strong>A sostegno del sistema imprenditoriale sono inoltre attivi i seguenti strumenti agevolativi:</strong></div>
<div>
<strong>AGEVOLAZIONI NAZIONALI</strong><br />
• Contratti di sviluppo<br />
• Resto al Sud</div>
<div>• Smart&amp;Start Italia<br />
• Nuove imprese a tasso zero<br />
• Selfiemployment<br />
• Industria 4.0<br />
• Fondo di garanzia per le PMI<br />
• Nuova Sabatini<br />
• Nuova Marcora<br />
• Accordi per l’innovazione</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONI REGIONALI</strong><br />
• Contratti di Programma<br />
• Programmi Integrati di Agevolazione (Medie Imprese)<br />
• Programmi Integrati di Agevolazione (Piccole  Imprese)<br />
• Programmi Integrati di Agevolazione (Turismo)<br />
• Aiuti agli investimenti iniziali alle micro, piccole e medie<br />
• Microprestito d’impresa<br />
• Nidi – Nuove Iniziative d’impresa<br />
• Tecnonidi – Nuove Iniziative d’impresa</div>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate all&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. Invitalia, a partire dalle ore 12.00 del 28 settembre 2018 e sino alle ore 12.00 del 27 novembre 2018.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li><em>circolare direttoriale 27 luglio 2018, n. 262576 </em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Da ieri è attiva la procedura telematica dell’Avviso Contributo Libri di Testo in Puglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 10:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[attiva]]></category>
		<category><![CDATA[AVVISO]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Popolare di Puglia e Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[ieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri di Testo]]></category>
		<category><![CDATA[procedura]]></category>
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		<category><![CDATA[Telematica]]></category>
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					<description><![CDATA[L’avviso prevede un beneficio erogato per contribuire alla fornitura di testi scolastici, per l’anno di frequenza 2018/19 sulla base della&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’avviso prevede un beneficio erogato per contribuire alla fornitura di testi scolastici, per l’anno di frequenza 2018/19 sulla base della L. 448/1998 – L. 208/201.</p>
<p>La procedura è disponibile nella pagina dell’iniziativa che è raggiungibile sul portale Sistema Puglia attraverso il link Contributo Libri di Testo, attivo nella sezione “Bandi in Corso – Aperti” della home-page.</p>
<p>Nella pagina dell’Avviso sono disponibili i servizi:</p>
<ul>
<li>Supporto Tecnico per avere assistenza sull’utilizzo della procedura telematica, la risposta sarà inviata dal Centro Servizi via e-mail prima possibile.</li>
<li>Richiedi Info per le richieste di chiarimento circa il procedimento, la risposta sarà inviata dai referenti della Regione Puglia via e-mail prima possibile.</li>
<li>FAQ servizio attraverso il quale la Regione mette a disposizione un archivio delle domande più frequenti pervenute agli uffici regionali.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi per settore delle attività manifatturiere in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-settore-delle-attivita-manifatturiere-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 11:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
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					<description><![CDATA[PUGLIA: PIA Medie Imprese, modificato e ripubblicato il bando. PUGLIA, Contratti di Programma, PIA Medie Imprese, modificato il bando per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PUGLIA: PIA Medie Imprese, modificato e ripubblicato il bando.</p>
<p>PUGLIA, Contratti di Programma, PIA Medie Imprese, modificato il bando per i Programmi Integrati di agevolazioni.</p>
<p>Per i PIA Medie Imprese, Singole o con Aderenti, i beneficiari sono: &#8211; imprese di media dimensione, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbiano già approvato almeno due bilanci; &#8211; imprese di media dimensione non attive controllate da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda; altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale.</p>
<p>Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti: &#8211; la realizzazione di nuove unità produttive; l&#8217;ampliamento di unità produttive esistenti; -la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente; -un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un&#8217;unità produttiva esistente.</p>
<p>Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere e alcuni servizi.</p>
<p>Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 1 milione di euro e 40 milioni di euro. Previsto un contributo a fondo perduto fino al 35% per gli investimenti e al 50% per la ricerca e sviluppo.</p>
<p>Le domande sono da inoltrare con procedura a sportello.</p>
<p><strong>PROGRAMMI INTEGRATI DI AGEVOLAZIONI PIA MEDIE IMPRESE SINGOLE O CON ADERENTI </strong><br />
(Art. 26 Reg. Regionale 17/2014)</p>
<div><strong>BENEFICIARI</strong></div>
<div>
PUO&#8217; RICHIEDERE L&#8217;AGEVOLAZIONE:</div>
<div>
<ul>
<li>una impresa di media dimensione come da definizione di cui all&#8217;Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno due bilanci.</li>
</ul>
<ul>
<li>una impresa di media dimensione non attiva controllata da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda.</li>
</ul>
<ul>
<li>altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale;</li>
</ul>
<ul>
<li>in questa ipotesi, almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al progetto integrato devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso.</li>
</ul>
<ul>
<li>Inoltre, l&#8217;eventuale PMI aderente non attiva deve essere partecipata per almeno il 50% da altra PMI attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso.</li>
</ul>
<ul>
<li>Infine, nell&#8217;ambito del progetto integrato, l&#8217;iniziativa imprenditoriale di competenza della media impresa proponente deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell&#8217;importo complessivo del medesimo e ciascun programma di investimento realizzato da micro, piccole e medie imprese deve presentare costi ammissibili non inferiori a euro 1 milione.</li>
</ul>
<p><strong>ATTIVITA&#8217; AMMESSE</strong></div>
<div>
Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:</div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>la realizzazione di nuove unità produttive;</li>
</ul>
<ul>
<li>l&#8217;ampliamento di unità produttive esistenti;</li>
</ul>
<ul>
<li>la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;</li>
</ul>
<ul>
<li>un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un&#8217;unità produttiva esistente.</li>
</ul>
<p><strong>SETTORI AMMESSI</strong></div>
<div>
<strong>Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere </strong><strong>di cui alla sezione &#8220;C&#8221;</strong><br />
della &#8220;Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007&#8221;.</div>
<div></div>
<div>ad eccezione dei gruppi e classi di cui alla sezione &#8220;C&#8221; afferenti i settori esclusi e di seguito indicati:</p>
<ul>
<li>
<ul>
<li>12.0 &#8220;Industria del tabacco&#8221;;</li>
<li>20.6 &#8220;Fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali&#8221;;</li>
<li>24.1 &#8220;Siderurgia&#8221;;</li>
<li>24.2 &#8220;Fabbricazione di tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato)&#8221;;</li>
<li>30.11.02 &#8220;Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi)&#8221;.</li>
<li>33.15 &#8220;Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (esclusi i motori),&#8221;limitatamente alla &#8220;riparazione e manutenzione ordinaria di navi&#8221;.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
<div> <strong>Sono ammissibili anche gli investimenti riguardanti i seguenti servizi</strong></div>
<div>di cui alla &#8220;Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007&#8221;:</div>
<div>
<ul>
<li>
<ul>
<li>&#8220;52&#8221;,</li>
<li>&#8220;58&#8221;,</li>
<li>&#8220;59&#8221;,</li>
<li>&#8220;61&#8221;,</li>
<li>&#8220;62&#8221;,</li>
<li>&#8220;72&#8221;,</li>
<li>&#8220;82&#8221; limitatamente alla classe 82.20.00 &#8220;attività dei call center&#8221;,</li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
<div><strong>nonché le sottocategorie</strong></div>
<div>
<ul>
<li>
<ul>
<li>&#8220;38.21.09&#8221; limitatamente al trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi speciali solidi o non solidi speciali,</li>
<li>&#8220;38.22.00 Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi&#8221; limitatamente allo smaltimento dei rifiuti di amianto,</li>
<li>&#8220;38.31.10 Demolizione di carcasse&#8221;,</li>
<li>&#8220;38.31.20 Cantieri di demolizione navali&#8221;,</li>
<li>&#8220;38.32.10 Recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici&#8221;,</li>
<li>&#8220;38.32.20 Recupero e preparazione per il riciclaggio di materiale plastico per produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche&#8221;,</li>
<li>&#8220;38.32.30 Recupero e preparazione per il riciclaggio di rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse&#8221;.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
<div>
<p><strong>INVESTIMENTI COMPLESSIVI</strong></p>
</div>
<div>
Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi</div>
<ul>
<li><strong>tra 1 milione di euro </strong></li>
<li><strong>e 40 milioni di euro.</strong></li>
</ul>
<div></div>
<div><strong>PROGETTO INTEGRATO</strong></div>
<div></div>
<div><strong>Per progetto integrato si intende il complesso dei programmi di investimento di ciascuna impresa;</strong></div>
<div></div>
<div>ciascun programma di investimento riguarda un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi per la cui realizzazione sono previsti investimenti in attivi materiali, che:</div>
<div>
<ul>
<li>nel caso di programma proposto dalla media impresa (sia proponente che aderente), devono essere obbligatoriamente integrati con investimenti in ricerca e sviluppo oppure devono prevedere l’industrializzazione di risultati derivanti da attività di ricerca precedentemente svolte e documentabili attraverso apposita attestazione da parte di un organismo di ricerca oppure derivante dallo sfruttamento di un brevetto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Inoltre, il programma può essere integrato con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione.</li>
</ul>
<ul>
<li>per le eventuali piccole imprese aderenti, devono essere obbligatoriamente integrati con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione.</li>
</ul>
<ul>
<li>possono prevedere anche investimenti per l’acquisizione di servizi.</li>
</ul>
<ul>
<li>L’ammontare degli investimenti in Attivi Materiali non potrà comunque essere inferiore al 20% degli investimenti complessivi ammissibili per impresa.</li>
</ul>
</div>
<div>
<p><strong>DOMANDE</strong></p>
</div>
<ul>
<li>PROCEDURA A SPORTELLO</li>
</ul>
<p>Le domande devono essere inoltrate in via telematica</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carlo Calenda: 3 mld di investimenti industriali ambientali e bonifiche, 400 milioni per parchi minerari</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/carlo-calenda-3-mld-investimenti-industriali-ambientali-bonifiche-400-milioni-parchi-minerari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 12:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Calenda]]></category>
		<category><![CDATA[Industriali]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=34681</guid>

					<description><![CDATA[“3 mld di investimenti industriali, ambientali e bonifiche, 400 milioni per parchi minerari e istituzioni locali ricorrono a Tar per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-wrap">
<div class="post-content entry-content">
<div>
<p data-tot-p="3" data-count-p="2">“3 mld di investimenti industriali,<br />
ambientali e bonifiche, 400 milioni per parchi minerari e<br />
istituzioni locali ricorrono a Tar per far saltare tutto.<br />
Surreale”. Lo scrive il ministro dello sviluppo economico Carlo<br />
Calenda su twitter in riferimento all’intenzione del sindaco di<br />
Taranto di impugnare l’Autorizzazione Integrata Ambientale<br />
dell’Ilva. “Il problema è che ci sono 14.000 persone da tutelare<br />
e un pezzo significativo della competitività del Paese”,<br />
risponde poi un utente che dice “lasciamoli fallire in pace”.</p>
<div></div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per i produttori di vino in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-produttori-vino-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 14:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[produttori]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=34607</guid>

					<description><![CDATA[PUGLIA: nuovo bando OCM Vino: “Promozione sui mercati dei Paesi Terzi”, Campagna 2017/2018. OCM VINO &#8220;PROMOZIONE SUI MERCATI DEI PAESI&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PUGLIA: nuovo bando OCM Vino: “Promozione sui mercati dei Paesi Terzi”, Campagna 2017/2018.<br />
OCM VINO &#8220;PROMOZIONE SUI MERCATI DEI PAESI TERZI&#8221;: Pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n. 117 del 12 ottobre 2017 l&#8217;avviso pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative a progetti regionali e multiregionali, nell&#8217;ambito della Misura OCM Vino &#8220;Promozione sui mercati dei Paesi Terzi&#8221;,Campagna 2017/2018.<br />
BENEFICIARI: a. le organizzazioni professionali; b. le organizzazioni di produttori di vino; c. le associazioni di organizzazioni di produttori di vino; d. le organizzazioni interprofessionali; e. i consorzi di tutela riconosciuti; f. i produttori di vino; g. i soggetti pubblici con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli; h. le associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite dai soggetti di cui alle lett. a), b), c), d), e), f) e g); i. i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lett. a), e), f) e g); j. le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lett. f).<br />
PRODOTTI OGGETTO DI PROMOZIONE: a. vini a denominazione di origine protetta; b. vini a indicazione geografica protetta; c. i vini spumanti di qualità; d. vini spumanti di qualità aromatici; e. vini con l’indicazione della varietà.<br />
CONTRIBUTO: l’entità del sostegno a valere sui fondi europei non può superare il 50% della spesa ammessa per l’esecuzione delle azioni promozionali; la restante parte è a totale carico del soggetto beneficiario.<br />
CONTRIBUTO MINIMO: per i progetti a valere sui fondi di quota regionale, nell&#8217;ambito dell&#8217;esercizio finanziario comunitario di pertinenza, il contributo pubblico minimo ammissibile non può essere inferiore a Euro 50.000,00.<br />
CONTRIBUTO MASSIMO: il contributo pubblico massimo concedibile per progetto è stabilito pari ad Euro 1.000.000,00, a prescindere dall’importo totale del progetto presentato.<br />
DOMANDE: entro le ore 13.00 del giorno 3 novembre 2017.</p>
<h2>PROMOZIONE SUI MERCATI DEI PAESI TERZI</h2>
<p>Pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n. 117 del 12 ottobre 2017 l&#8217;avviso pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative a progetti regionali e multiregionali, nell&#8217;ambito della Misura OCM Vino &#8220;Promozione sui mercati dei Paesi Terzi&#8221; – Campagna 2017/2018.</p>
<ul>
<li>L&#8217;avviso è approvato con la determinazione dirigenziale n. 180/2017.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p><strong>I seguenti soggetti possono partecipare alla misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi”:</strong></p>
<ul>
<li>a. le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli;</li>
<li>b. le organizzazioni di produttori di vino, come definite dall&#8217;art. 152 del regolamento;</li>
<li>c. le associazioni di organizzazioni di produttori di vino, come definite dall&#8217;art. 156 del regolamento;</li>
<li>d. le organizzazioni interprofessionali, come definite dall&#8217;art. 157 del regolamento;</li>
<li>e. i consorzi di tutela, riconosciuti ai sensi dell&#8217;art. 41 della legge 12 dicembre 2016 n. 23 8;</li>
<li>f. i produttori di vino, come definiti all&#8217;art. 2 del DM n. 60710/2017;</li>
<li>g. i soggetti pubblici, come definiti all&#8217;art. 2 del DM n. 60710/2017, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;</li>
<li>h. le associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite dai soggetti di cui alle lett. a), b), c), d), e), f) e g);</li>
<li>i. i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lett. a), e), f) e g);</li>
<li>j. le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lett. f).</li>
</ul>
<h2>PRODOTTI OGGETTO DI PROMOZIONE</h2>
<p>La promozione riguarda le seguenti categorie di vini confezionati di cui alla Parte II, Titolo II, Capo I, Sezione 2 e<br />
all’allegato VII &#8211; Parte II del regolamento:</p>
<ul>
<li>a. vini a denominazione di origine protetta;</li>
<li>b. vini a indicazione geografica protetta;</li>
<li>c. i vini spumanti di qualità;</li>
<li>d. vini spumanti di qualità aromatici;</li>
<li>e. vini con l’indicazione della varietà.</li>
</ul>
<p>I progetti non possono riguardare esclusivamente i vini della lett. e).</p>
<h2>TIPOLOGIA PROGETTI</h2>
<p><strong>La tipologia dei progetti si distingue in:</strong></p>
<ul>
<li><strong>PROGETTI REGIONALI,</strong><br />
La domanda di contributo è presentata alla Regione in cui il soggetto proponente ha la sede operativa, a valere sui fondi di quota regionale. Il progetto deve prevedere la promozione delle produzioni della<br />
Regione in cui il soggetto proponente ha presentato la domanda;</li>
<li><strong>PROGETTI MULTIREGIONALI,</strong><br />
La domanda di contributo è presentata da soggetti proponenti che hanno sede operativa in almeno 2 Regioni, a valere su fondi di quota regionale e su una riserva dei fondi della quota nazionale pari a 3 milioni di euro.<br />
La quota di finanziamento pro capite da parte di Ministero e Regioni non supera il 25% dell&#8217;importo del progetto presentato.</li>
</ul>
<p>Le attività sono effettuate a decorrere dal primo giorno utile dell&#8217;esercizio finanziario comunitario di pertinenza successivo al giorno di stipula del contratto.</p>
<h2>DURATA</h2>
<p><strong>I progetti hanno durata massima di 12 mesi.</strong></p>
<h2><strong>RISORSE DISPONIBILI</strong></h2>
<p>Per la campagna 2017/2018 le risorse finanziarie assegnate alla Regione Puglia per la Misura “Promozione sui mercati paesi terzi” sono pari ad Euro 6.782.348,00.</p>
<ul>
<li>Tenuto conto degli impegni già assunti per i progetti a carattere pluriennale riferiti alla campagna 2016/2017 pari ad Euro 784.714,57, l’effettiva disponibilità di risorse finanziarie per il presente avviso è di Euro 5.997.633,43.</li>
<li>Tale disponibilità finanziaria è assegnata per Euro 5.497.633,43 ai progetti regionali e per Euro 500.000,00 ai progetti multiregionali.</li>
<li>Le risorse finanziarie di quota regionale destinate ai progetti multiregionali saranno distribuite dando priorità ai<br />
progetti aventi come capofila la Regione Puglia.</li>
<li>Le eventuali risorse residue finanziarie di quota regionale destinate ai progetti multiregionali saranno distribuite ai progetti con capofila le altre Regioni ai quali aderiscono le aziende della Regione Puglia, nel rispetto della graduatoria dei progetti multiregionali a livello nazionale.</li>
<li>Al fine di darne adeguata pubblicità, l’elenco delle Regioni che attivano i progetti multiregionali sarà pubblicato sul sito istituzionale della Regione Puglia.</li>
</ul>
<h2>AZIONI AMMISSIBILI</h2>
<p><strong>Sono ammissibili le seguenti azioni da attuare in uno o più Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi:</strong></p>
<ul>
<li>a) azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard<br />
dei prodotti dell&#8217;Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente;</li>
<li>b) partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;</li>
<li>c) campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni<br />
geografiche e della produzione biologica vigenti nell&#8217;Unione;</li>
<li>d) studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione. La spesa per tale azione non supera il<br />
3% dell&#8217;importo complessivo del progetto presentato.</li>
</ul>
<p>Le sub-azioni ammissibili a contributo e le relative spese eleggibili sono indicate nella tabella che costituisce Allegato I al Decreto Direttoriale del Ministero n. 70468/2017.</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>L’entità del sostegno a valere sui fondi europei non può superare il 50% della spesa ammessa per l’esecuzione delle<br />
azioni promozionali; la restante parte è a totale carico del soggetto beneficiario.</p>
<h2>CONTRIBUTO MASSIMO</h2>
<p>Il contributo massimo richiedibile nonché la disponibilità dei prodotti oggetto di promozione, di cui all’art. 3 comma 3<br />
del Decreto Direttoriale del Ministero n. 70468/2017, sono declinati secondo le classi di ammissibilità riportate negli<br />
allegati B e B-bis, paragrafo 4.1 del medesimo Decreto.</p>
<ul>
<li>Per i progetti a valere sui fondi di quota regionale, nell&#8217;ambito dell&#8217;esercizio finanziario comunitario di pertinenza, il<br />
contributo pubblico minimo ammissibile non può essere inferiore a Euro 50.000,00.</li>
<li>Il contributo pubblico massimo concedibile per progetto è stabilito pari ad Euro 1.000.000,00, a prescindere<br />
dall’importo totale del progetto presentato.</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Le domande, con i progetti e la documentazione di corredo devono pervenire all&#8217;ufficio Protocollo della Sezione Competitività delle Filiere Agroalimentari perentoriamente entro le ore 13.00 del giorno 3 novembre 2017.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-per-la-creazione-e-lo-sviluppo-di-attivita-extra-agricole-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 20:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[creazione]]></category>
		<category><![CDATA[extra]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=34521</guid>

					<description><![CDATA[La Regione Puglia ha ulteriormente prorogato i termini di chiusura dello sportello per la presentazione delle domande a valere sulla&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Puglia ha ulteriormente prorogato i termini di chiusura dello sportello per la presentazione<br />
delle domande a valere sulla Sottomisura 6.4 &#8220;Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di<br />
attività extra-agricole” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.<br />
OBIETTIVO: la sottomisura mira a incentivare la diversificazione delle attività agricole al fine di creare nuove fonti di reddito e occupazione, nonché a valorizzare la multifunzionalità delle aziende agricole per contrastare, soprattutto nelle aree rurali a scarsa competitività, l’abbandono dell’attività agricola.<br />
FINALITÀ: sostenere in contesto aziendale la diversificazione delle attività agricole, con l’introduzione di attività extra-agricole quale elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali della Puglia, attraverso: l’ospitalità agrituristica; l’offerta di servizi educativi, ricreativi e didattici alla popolazione ,“Riconoscimento delle masserie didattiche” e “Boschi didattici della Puglia”; la produzione e la vendita di energia da fonti rinnovabili; la fornitura di servizi socio-sanitari, in particolare a vantaggio delle fasce deboli della popolazione.<br />
RISORSE FINANZIARIE: Le risorse finanziarie attribuite sono pari ad euro 20.000.000,00.<br />
BENEFICIARI: gli agricoltori che esercitano l’attività agricola o loro coadiuvanti familiari qualora componenti di un’impresa familiare costituita ai sensi dell’art. 230 bis del Codice Civile, in forma singola o associata, che diversificano la loro attività avviando attività extra-agricole.<br />
CONTRIBUTO: Per tutti gli interventi ammissibili al sostegno della sottomisura 6.4 l’aliquota contributiva, calcolata sulla spesa ammessa a finanziamento, è pari al 50%.<br />
DOMANDE: il termine finale di operatività del portale regionale per la compilazione dell&#8217;E.I.P. e per l&#8217;invio telematico dello stesso è fissato alle ore 12,00 del giorno 20/10/2017.</p>
<h2>Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra – agricole</h2>
<p>La sottomisura contribuisce in maniera diretta al raggiungimento degli obiettivi della Focus<br />
Area (FA) 2A e in maniera indiretta al raggiungimento degli obiettivi della FA 6A in risposta ai seguenti fabbisogni emersi dall’analisi SWOT del PSR Puglia 2014–2020:</p>
<ul>
<li>Processi di ammodernamento delle imprese agricole attraverso la diversificazione dei prodotti e il miglioramento delle tecniche di produzione/allevamento e ladiversificazione delle attività aziendali;</li>
<li>Sostenere azioni di sistema che valorizzino le risorse ed il capitale umano attraverso approcci a forte connotazione dimostrativa”.</li>
</ul>
<p>La sottomisura mira a incentivare la diversificazione delle attività agricole al fine di creare nuove fonti di reddito e occupazione, nonché a valorizzare la multifunzionalità delle aziende agricole per contrastare, soprattutto nelle aree rurali a scarsa competitività, l’abbandono dell’attività agricola.</p>
<ul>
<li>Inoltre, risulta importante accrescere l’attrattività dei territori rurali sia sostenendo nell’ambito dell’azienda agricola servizi di carattere sociale destinati alle popolazioni rurali, sia assicurando la coerenza degli interventi con le norme per la tutela del territorio e la salvaguardia e gestione del paesaggio rurale, in quanto elemento di identità del territorio regionale e principale risorsa del territorio pugliese.</li>
<li>Con il sostegno agli interventi finalizzati alla produzione di beni e servizi complementari all’attività agricola nei settori del turismo, della ristorazione, della didattica, dell’ambiente e del sociale si favorirà una maggiore integrazione delle imprese agricole a livello territoriale con gli altri settori produttivi, economici e sociali, assicurando la valorizzazione della funzione dell’agricoltura non solo dal punto di vista economico, ma anche di presidio e tutela del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.</li>
</ul>
<h2>FINALITÀ</h2>
<p>Sostenere in contesto aziendale la diversificazione delle attività agricole, con l’introduzione di attività extra-agricole quale elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali della Puglia,<br />
attraverso:</p>
<ul>
<li>l’ospitalità agrituristica;</li>
<li>l’offerta di servizi educativi, ricreativi e didattici alla popolazione in conformità a quanto stabilito dalla L.R. del 26 febbraio 2008, n. 2 “Riconoscimento delle masserie didattiche” e dalla L.R. del 10 dicembre 2012 n. 40 “Boschi didattici della Puglia” ;</li>
<li>la produzione e la vendita di energia da fonti rinnovabili<br />
(esclusivamente da biomassa derivante da sottoprodotti, residui colturali e legno di risulta della gestione del bosco, con esclusione delle colture agricole dedicate, nonché biomassa derivante dall’attività zootecnica e biomassa derivante da sottoprodotti dell’industria agroalimentare).<br />
Gli impianti devono avere una potenza limitata a 1MW e devono essere attuati a bilancio ambientale nullo o positivo e nel rispetto della normativa ambientale vigente;</li>
<li>la fornitura di servizi socio-sanitari, in particolare a vantaggio delle fasce deboli della popolazione, in conformità a quanto stabilito dalla Legge n.141 del 2015. Tali servizi sono diretti a offrire:
<ul>
<li>&#8211; a) prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l&#8217;utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell&#8217;agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana (art. 2 comma 1 lettera b);</li>
<li>&#8211; b) prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l&#8217;ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante (art. 2 comma 1 lettera c).</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Sono beneficiari della sottomisura 6.4 gli agricoltori che esercitano l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile o loro coadiuvanti familiari qualora componenti di un’impresa familiare costituita ai sensi dell’art. 230 bis del Codice Civile, in forma singola o associata, che diversificano la loro attività avviando attività extra-agricole.</p>
<ul>
<li>Il coadiuvante familiare deve risultare, nell’ambito dell’impresa agricola per la quale collabora, unità attiva iscritta presso l’INPS</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili le seguenti voci di spesa inerenti investimenti materiali e immateriali funzionali:</p>
<ul>
<li>alla fornitura di ospitalità agrituristica secondo le disposizioni normative vigenti;</li>
<li>alla fornitura di servizi socio-sanitari, in particolare, a vantaggio delle fasce deboli della popolazione;</li>
<li>all&#8217;offerta di servizi educativi, ricreativi e didattici alla popolazione;</li>
<li>alla produzione di energia da biomasse quali residui colturali e dell&#8217;attività zootecnica, legno di risulta della gestione del bosco, sottoprodotti dell&#8217;industria agroalimentare, con esclusione delle colture agricole dedicate, purché limitati ad una potenza di 1MW.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMESSE</h2>
<p><strong>INVESTIMENTI PER LA FORNITURA DI OSPITALITÀ AGRITURISTICA</strong></p>
<ul>
<li>ammodernamento di locali preesistenti, ivi compresi modesti ampliamenti nel limite consentito dalla Legge regionale n. 42/2013 (massimo 20% della volumetria esistente da utilizzare/utilizzabile per l&#8217;attività agrituristica),  e acquisto di attrezzature per la fornitura di ospitalità agrituristica attraverso l&#8217;utilizzo di tecniche e forme costruttive che rispettino le caratteristiche del paesaggio rurale pugliese;</li>
<li>realizzazione di strutture accessorie funzionali all&#8217;esercizio dell&#8217;attività agrituristica autorizzata ai sensi della Legge regionale n. 42/2013;</li>
</ul>
<p><strong>INVESTIMENTI PER LA FORNITURA DI SERVIZI EDUCATIVI E DIDATTICI</strong></p>
<ul>
<li>ammodernamento di locali preesistenti, ivi compresi modesti ampliamenti , e acquisto di attrezzature per la fornitura di servizi educativi e didattici, nonché acquisto di arredi e di attrezzatura informatica;</li>
</ul>
<p><strong>INVESTIMENTI PER LA FORNITURA DI SERVIZI SOCIO-SANITARI</strong></p>
<ul>
<li>ammodernamento di locali preesistenti, ivi compresi modesti ampliamenti, e acquisto di attrezzature per la fornitura di servizi sociosanitari, nonché l&#8217;acquisto di arredi e di attrezzatura informatica.</li>
</ul>
<p><strong>INVESTIMENTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA BIOMASSA</strong></p>
<ul>
<li>realizzazione di nuovi impianti e acquisto di attrezzature per la produzione di energia da biomassa, limitati ad una potenza di 1 MW.<br />
I suddetti interventi dovranno essere attuati a bilancio ambientale nullo o positivo e nel rispetto della normativa ambientale vigente.</li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p><strong>Per tutti gli interventi ammissibili al sostegno della sottomisura 6.4 l’aliquota contributiva, calcolata sulla spesa ammessa a finanziamento, è pari al 50%.</strong></p>
<ul>
<li>Al fine di garantire la compatibilità con il regime di cumulabilità degli incentivi per la produzione di energia da biomassa, previsti dalla vigente normativa nazionale, nel caso di realizzazione di un impianto a biomassa, per il quale il beneficiario decidesse di usufruire delle agevolazione del conto energia, l’aliquota contributiva, calcolata sulla spesa ammessa a finanziamento, è pari al 40%.</li>
</ul>
<p><strong>L’aiuto pubblico può essere concesso come contributo in conto capitale o in conto interesse.</strong><br />
Nel caso di aiuto in conto interesse l’aiuto è determinato in relazione al finanziamento erogato da un istituto bancario con riferimento al costo totale ammissibile per gli interventi ammessi ai benefici ai sensi della Sottomisura 6.4.</p>
<ul>
<li>L’importo del finanziamento bancario non potrà essere superiore alla spesa ammessa al netto dell’IVA e la durata del finanziamento (periodo di ammortamento) potrà essere definita liberamente tra le parti contraenti. Indipendentemente dalla durata stabilita nel contratto di finanziamento, l’aiuto in conto interessi sarà calcolato in riferimento a una durata massima del finanziamento di 10 anni e nel caso di contratti di durata inferiore, con riferimento all’effettiva durata.</li>
<li>L’aiuto in conto interessi comprende anche l’eventuale periodo di preammortamento del finanziamento, per una durata massima di 24 mesi.</li>
</ul>
<p>In ogni caso l’importo complessivo dell’aiuto in conto interesse non potrà mai superare l’importo del contributo concedibile sulla spesa ammessa per gli interventi oggetto di sostegno.</p>
<p><strong>Il limite minimo dell’investimento richiesto, comprese le spese generali, non deve essere inferiore a 30.000,00 euro mentre il limite massimo ammissibile agli aiuti non può essere superiore a 400.000,00 euro.</strong></p>
<ul>
<li>Nel caso di ammissione a finanziamento di progetti di importo superiore a 400.000,00 euro, la spesa eccedente sarà a totale carico del beneficiario, il quale ha l’obbligo di realizzare l’intero progetto approvato i cui interventi saranno tutti oggetto di accertamenti finali.</li>
<li>In ogni caso, in applicazione del regime de minimis di cui al Reg. 1407/2014, il contributo pubblico a favore del beneficiario non potrà essere maggiore di euro 200.000,00 per un periodo di tre anni. Pertanto nella determinazione dell’aiuto pubblico concedibile sulla spesa ammessa ai benefici si terrà conto di altri eventuali aiuti concessi al medesimo beneficiario nei tre anni precedenti ai sensi del regime de minimis.</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>I nuovi termini sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>il termine finale di operatività del portale regionale per la compilazione dell&#8217;E.I.P. e per l&#8217;invio<br />
telematico dello stesso è fissato alle ore 12,00 del giorno 20/10/2017;</li>
<li>il termine finale di operatività del portale SIAN per il rilascio della domanda di sostegno è fissato<br />
conseguentemente alle ore 24,00 del giorno 26/10/2017;</li>
<li>la documentazione deve essere inviata telematicamente entro e non oltre le ore 12,00 del<br />
31/10/2017;</li>
<li>i tecnici incaricati dai richiedenti gli aiuti dovranno inoltrare la richiesta di accesso al portale<br />
regionale e al portale SIAN entro e non oltre il 11/10/2017.</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutti i contributi attivi in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/tutti-contributi-attivi-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 09:43:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[attivi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[tutti]]></category>
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					<description><![CDATA[PUGLIA, AGRICOLTURA. PSR: tutti i bandi aperti al mese di settembre 2017. BANDO MISURA 16 &#8211; SOTTOMISURA 16.3.2: Cooperazione tra&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PUGLIA, AGRICOLTURA. PSR: tutti i bandi aperti al mese di settembre 2017.<br />
BANDO MISURA 16 &#8211; SOTTOMISURA 16.3.2: Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse.<br />
BANDO MISURA 4 &#8211; SOTTOMISURA 4.2: Sostegno agli investimenti per la trasformazione e commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli.<br />
PACCHETTO GIOVANI &#8211; SOTTOMISURA 4.1: operazione B: Investimenti in immobilizzazioni materiali: Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell&#8217;azienda.<br />
BANDO SOTTOMISURA 4.1 &#8211; OPERAZIONE A: Investimenti in immobilizzazioni materiali Sottomisura 4.1: Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole Operazione 4.1. A:  Sostegno per investimenti.<br />
BANDO MISURA 6 &#8211; SOTTOMISURA 6.4: Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo delle attività extra-agricole. Sottomisura 6.4 &#8211; Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo delle attività extra-agricole.<br />
BANDO 6.1: AIUTO ALL&#8217;AVVIAMENTO DI IMPRESE PER I GIOVANI AGRICOLTORI: e altre Sottomisure-Operazione comprese nel Pacchetto Giovani.<br />
BANDO MISURA 8 &#8211; SOTTOMISURA 8.4: Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste; Sottomisura 8.4 &#8211; Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici.<br />
BANDO MISURA 8 &#8211; SOTTOMISURA 8.3: Misura 8 &#8211; Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste.  Sottomisura 8.3 &#8211; Sostegno ad interventi di prevenzione dei danni al patrimonio forestale causati dagli incendi, da calamità naturali ed eventi catastrofici.<br />
BANDO MISURA 8 &#8211; SOTTOMISURA 8.1:  Misura 8 &#8211; Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste. Sottomisura 8.1 &#8211; Sostegno alla forestazione/all&#8217;imboschimento<br />
BANDO MISURA 8 &#8211; SOTTOMISURA 8.2: Misura 8 &#8211; Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste. Sottomisura 8.2 &#8211; Sostegno per l&#8217;allestimento e la manutenzione di sistemi agroforestali.</p>
<h2>PUGLIA TUTTI I BANDI DEL PSR APERTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BANDO MISURA 4 &#8211; SOTTOMISURA 4.2:</strong></p>
<p>Sostegno agli investimenti per la trasformazione e commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli.</p>
<p><strong>PACCHETTO GIOVANI &#8211; SOTTOMISURA 4.1:</strong></p>
<p>operazione B: Investimenti in immobilizzazioni materiali: Sostegno per il miglioramento e la sostenibilità delle prestazioni globali dell&#8217;azienda.</p>
<p><strong>BANDO SOTTOMISURA 4.1 &#8211; OPERAZIONE A:</strong></p>
<p>Investimenti in immobilizzazioni materiali Sottomisura 4.1: Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole Operazione 4.1. A:  Sostegno per investimenti.</p>
<p><strong>BANDO MISURA 6 &#8211; SOTTOMISURA 6.4:</strong></p>
<p>Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo delle attività extra-agricole. Sottomisura 6.4 &#8211; Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo delle attività extra-agricole.</p>
<p><strong>BANDO 6.1:</strong></p>
<p>AIUTO ALL&#8217;AVVIAMENTO DI IMPRESE PER I GIOVANI AGRICOLTORI:e altre Sottomisure-Operazione comprese nel Pacchetto Giovani.</p>
<p><strong>BANDO MISURA 8 &#8211; SOTTOMISURA 8.4:</strong></p>
<p>Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste; Sottomisura 8.4 &#8211; Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici.</p>
<p><strong>BANDO MISURA 8 &#8211; SOTTOMISURA 8.3:</strong></p>
<p>Misura 8 &#8211; Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste.  Sottomisura 8.3 &#8211; Sostegno ad interventi di prevenzione dei danni al patrimonio forestale causati dagli incendi, da calamità naturali ed eventi catastrofici.</p>
<p><strong>BANDO MISURA 8 &#8211; SOTTOMISURA 8.1: </strong></p>
<p>Misura 8 &#8211; Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste. Sottomisura 8.1 &#8211; Sostegno alla forestazione/all&#8217;imboschimento</p>
<p><strong>BANDO MISURA 8 &#8211; SOTTOMISURA 8.2:</strong></p>
<p>Misura 8 &#8211; Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste. Sottomisura 8.2 &#8211; Sostegno per l&#8217;allestimento e la manutenzione di sistemi agroforestali.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Microcredito per soggetti non bancabili in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/microcredito-per-soggetti-non-bancabili-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 10:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[bancabili]]></category>
		<category><![CDATA[Microcredito]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[SOGGETTI]]></category>
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					<description><![CDATA[I FINANZIAMENTI concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche: Importo minimo: 5.000 Euro, massimo: 25.000 Euro; Durata&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I FINANZIAMENTI concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche: Importo minimo: 5.000 Euro, massimo: 25.000 Euro; Durata massima: 60 mesi più preammortamento della durata di 6 mesi. Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE.<br />
GARANZIE: al momento dell’istruttoria dell’istanza di finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie, fatta eccezione per le società cooperative, a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata e per le associazioni professionali, per le quali saranno richieste garanzie personali nel caso in cui il patrimonio non sia proporzionato all’entità del finanziamento concesso.<br />
BENEFICIARI: le microimprese operative che intendano effettuare nuovi investimenti in una sede operativa in Puglia e che presentino indicatori economici e patrimoniali tali da poter essere considerate imprese “non bancabili”.<br />
DOMANDA TELEMATICA PRELIMINARE: l’istanza di finanziamento è preceduta dalla presentazione di una domanda telematica preliminare. La Domanda telematica preliminare descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese. La domanda telematica preliminare non è una istanza di accesso al finanziamento del Fondo.<br />
DOMANDE dal 24 luglio 2017.</p>
<h2>6° AVVISO</h2>
<p><strong>MICROPRESTITO D’IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA.</strong></p>
<ul>
<li>REGIONE PUGLIA – POR FESR FSE 2014 &#8211; 2020 Asse III – Competitività delle piccole e medie imprese Azione 3.8 MicroPrestito della Regione Puglia.</li>
<li>Avviso per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi del Regolamento Ue n. 1407/2013 della Commissione del 18/12/2013 pubblicato sulla G.U. L352 del 24/12/2013 e dell’Accordo di Finanziamento sottoscritto tra la Regione Puglia e Puglia Sviluppo in data 24/07/2017.</li>
</ul>
<p>OGGETTO E FINALITÀ</p>
<p>La Regione Puglia ha previsto la realizzazione di interventi di Microcredito con la Deliberazione della Giun25454 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia &#8211; n. 60 del 26-5-2016.</p>
<ul>
<li>Un’efficace politica di sostegno per l’accesso a crediti di piccola entità contribuisce a promuovere un nuovomodello di sviluppo socio-economico regionale ad alta intensità di capitale umano e basso impatto ambientale,premiando l’attivazione femminile e delle classi giovanili.</li>
<li>Tale politica, inoltre, potrà supportare l’imprenditorialità e la conversione innovativa e sostenibile di attività tradizionali, puntando sul capitale umano quale principale fattore produttivo.</li>
</ul>
<p><strong>L’Avviso disciplina l’accesso al finanziamento del Fondo da parte di microimprese normalmente considerate “non bancabili” in quanto prive delle garanzie necessarie.</strong></p>
<p>Il presente Avviso, a far data dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, sostituisce integralmente il precedente Avviso già pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 60 del 26/05/2016.</p>
<ul>
<li>Per le domande presentate a valere sull’Avviso pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 60 del 26/05/2016, richiamato al precedente comma 2, per le quali alla data di pubblicazione del presente Avviso non è stato ancora adottato il provvedimento di concessione provvisoria dei finanziamenti ovvero di inammissibilità, l’istruttoria sarà completata a valere sul presente Avviso, con la conseguente adozione dei provvedimenti a valere sul POR FESR FSE 2014 – 2020.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono presentare istanza di finanziamento le microimprese operative che intendano effettuare, impiegando un finanziamento concesso dal Fondo, nuovi investimenti in una sede operativa in Puglia e che presentino indicatori economici e patrimoniali tali da poter essere considerate imprese “non bancabili”.</p>
<p><strong>POSSONO BENEFICIARE DEI FINANZIAMENTI DELLA</strong></p>
<p>Misura MicroPrestito d’Impresa della Puglia le microimprese costituite nelle seguenti forme giuridiche:</p>
<ul>
<li>a. ditta individuale;</li>
<li>b. società in nome collettivo;</li>
<li>c. società in accomandita semplice;</li>
<li>d. società cooperative;</li>
<li>e. società a responsabilità limitata;</li>
<li>f. attività professionali (in forma singola o associata).</li>
</ul>
<h2><strong>ESCLUSIONI</strong></h2>
<p>Ai sensi dell’Art. 10, comma 2 e 3 delle Direttive, non possono presentare domanda di finanziamento:</p>
<ul>
<li>a. imprese o associazioni professionali che abbiano istruttorie in corso ovvero che abbiano già ottenuto la concessione di finanziamenti dal Fondo;</li>
<li>b. imprese che abbiano in corso programmi di investimento agevolati o la restituzione di finanziamenti agevolati con altri aiuti pubblici a qualsiasi titolo erogati.</li>
</ul>
<h2>REQUISITI</h2>
<p><strong>POSSONO ACCEDERE AI FINANZIAMENTI DEL FONDO LE MICROIMPRESE:</strong></p>
<ul>
<li>le cui quote non siano detenute in maggioranza da altre imprese ovvero che non siano state istituite nel quadro di una concentrazione o di una ristrutturazione e non costituiscano una creazione di ramo d’azienda;</li>
<li>che abbiano emesso la prima fattura attiva o abbiano percepito il primo corrispettivo almeno sei mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento del Fondo.</li>
</ul>
<h2>REQUISITI DI MICROIMPRESA</h2>
<p>Alla data di presentazione della domanda preliminare di accesso ai finanziamenti del Fondo, le imprese dovranno possedere i requisiti di Microimpresa, quindi, meno di 10 persone e realizzare un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.</p>
<h2>IMPRESE “NON BANCABILI”</h2>
<p>Possono presentare domanda le microimprese considerate “non bancabili” che, da situazione economica e patrimoniale (classificata secondo i criteri della IV Direttiva CEE) dei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda preliminare (ovvero nell’ultimo esercizio contabile chiuso), rispettino tutti i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a. non abbiano avuto disponibilità di liquidità per un importo superiore a € 50.000 (Voce C-IV Attivo dello</li>
<li>Stato Patrimoniale);</li>
<li>b. non abbiano avuto disponibilità di immobilizzazioni materiali per un valore superiore a € 200.000 (Voce B-II Attivo dello Stato Patrimoniale);</li>
<li>c. non abbiano generato ricavi (Voce A-1 del Conto Economico) annuali superiori a € 240.000 (non presentino</li>
<li>una media mensile di ricavi superiore ad € 20.000);</li>
<li>d. non abbiano beneficiato, per l’attività imprenditoriale, di altri finanziamenti esterni o di mutui negli ultimi dodici mesi per un importo complessivo superiore a € 30.000 (non sono da considerarsi ai fini del calcolo eventuali operazioni di affidamento, apertura di credito, smobilizzo crediti né altre operazioni che non prevedano l’erogazione diretta di una somma di capitale);</li>
<li>e. non abbiano beneficiato delle agevolazioni di cui al Titolo II del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 9 del 26/06/2008 e ss.mm.ii.</li>
</ul>
<p>Fatta eccezione per le imprese costituite da meno di 12 mesi, i requisiti del precedente comma dovranno essere riferiti al periodo intercorrente tra la data di costituzione e la data di presentazione della domanda preliminare.</p>
<ul>
<li>Le microimprese, prima della concessione del finanziamento, devono disporre di un conto corrente (per clienti business) dedicato al progetto (anche non in forma esclusiva) su cui verrà accreditato il finanziamento del Fondo per la realizzazione del programma di investimento e di spesa.</li>
<li>Il medesimo conto corrente dovrà essere utilizzato, altresì, per il pagamento di tutte le spese relative al programma finanziato.</li>
</ul>
<h2>REQUISITI</h2>
<p><strong>TUTTI I SOGGETTI PROPONENTI DEVONO</strong></p>
<ul>
<li>a. essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle Imprese ovvero, per le attività e le associazioni di professionisti, essere in possesso di iscrizione ai rispettivi albi professionali ove previsto;</li>
<li>b. essere nel pieno e nel libero esercizio dei propri diritti;</li>
<li>c. non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;</li>
<li>d. non essere stati destinatari, nei sei anni precedenti la data di presentazione dell’istanza di finanziamento di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;</li>
<li>e. aver restituito somme erogate per le quali è stata disposta dall’Organismo competente la restituzione;</li>
<li>f. non trovarsi in condizioni tali da risultare un’impresa in difficoltà così come definita dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà;</li>
<li>g. non essere in liquidazione volontaria;</li>
<li>h. non essere sottoposti a procedure esecutive e concorsuali e non aver avuto protesti per assegni bancari/ postali e/o cambiali e/o vaglia cambiari negli ultimi cinque anni, salvo che entro il termine dell’attività istruttoria abbiano proceduto al pagamento del titolo protestato ed abbiano presentato domanda di riabilitazione al Tribunale &#8211; nel caso di assegni bancari/postali e/o cambiali e/o vaglia cambiari protestati il cui pagamento è avvenuto oltre i 12 mesi dalla levata del protesto – oppure, nel caso di cambiali e/o vaglia cambiari il cui pagamento è avvenuto entro i 12 mesi dalla levata del protesto o per accertata illegittimità o erroneità della levata, qualora sia stata avviata la procedura di cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti istituito presso il Registro delle Imprese;</li>
<li>i. operare nel rispetto delle vigenti norme con riferimento agli obblighi contributivi.</li>
</ul>
<p>Il requisito di cui al precedente comma punto h) è riferito anche al titolare, ai singoli amministratori e soci del soggetto beneficiario.</p>
<ul>
<li>Le associazioni professionali devono disporre di una propria Partita IVA.</li>
</ul>
<p>Le imprese che esercitano attività primaria nei settori del commercio (fatta eccezione per le attività di intermediazione, aventi codice attività appartanente al gruppo 46.1), possono accedere ai finanziamenti del Fondo a condizione che:</p>
<ul>
<li>a. abbiano emesso la prima fattura attiva o abbiano percepito il primo corrispettivo almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento del Fondo.</li>
<li>b. abbiano emesso fatture attive o abbiano percepito corrispettivi negli ultimi 12 mesi per un importo compreso tra 60.000 e 240.000 euro.</li>
</ul>
<h2>CAMPO DI APPLICAZIONE</h2>
<p>In ragione dei divieti e delle limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell’Unione Europea, il Fondo non opera nei seguenti settori:</p>
<ul>
<li>a. imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 104/2000 del Consiglio;</li>
<li>b. imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato;</li>
<li>c. imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli elencati nell’allegato I del Trattato nei casi seguenti:<br />
• quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate;<br />
• quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;</li>
<li>d. esportazione verso paesi terzi o Stati membri, o ad altre spese correnti connesse con l’attività di esportazione;</li>
<li>e. imprese attive nel settore carboniero ai sensi del Regolamento (CE) n. 1407/2002;</li>
<li>f. trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi limitatamente agli aiuti destinati all’acquisto di veicoli;</li>
<li>g. imprese attive nel settore della costruzione navale;</li>
<li>h. siderurgia, così come definito nell’allegato B della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento di cui alla Comunicazione numero C (2002) 315, pubblicata nella G.U.C.E. C70 del 19.3.2002;</li>
<li>i. imprese attive nel settore delle fibre sintetiche.</li>
</ul>
<p><strong>Sono inoltre escluse dall’accesso ai finanziamenti del Fondo le imprese che operino nei seguenti settori:</strong></p>
<ul>
<li>a. fornitura e produzione di energia, acqua e gestione di reti fognarie;</li>
<li>b. attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco;</li>
<li>c. attività di organizzazioni associative.</li>
</ul>
<p>Le associazioni professionali devono disporre di una propria Partita IVA.</p>
<p><strong>Le imprese che esercitano attività primaria nei settori del commercio (fattaeccezione per le attività di intermediazione, aventi codice attività appartanente al gruppo 46.1), possono accedere ai finanziamenti del Fondo a condizione che:</strong></p>
<ul>
<li>a. abbiano emesso la prima fattura attiva o abbiano percepito il primo corrispettivo almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento del Fondo;<br />
b. abbiano emesso fatture attive o abbiano percepito corrispettivi negli ultimi 12 mesi per un importo compreso tra 60.000 e 240.000 euro.</li>
</ul>
<h2><strong>DOTAZIONE FINANZIARIA</strong></h2>
<p><strong>Le risorse complessive disponibili destinate al Fondo, per l’erogazione di finanziamenti in favore di Microimprese operative, ammontano a Euro 30.000.000,00</strong></p>
<p>di cui all’Asse III “Competitività delle piccole e medie imprese” del POR FESR FSE 2014 – 2020, in conformità con quanto previsto dall’Accordo di Finanziamento sottoscritto tra la Regione Puglia e Puglia Sviluppo in data 24/07/2017.</p>
<ul>
<li>Tale dotazione finanziaria potrà essere implementata da eventuali ulteriori fondi che, a qualunque titolo, si rendessero successivamente disponibili.</li>
</ul>
<h2><strong>CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO</strong></h2>
<p>I finanziamenti erogati si configurano come aiuti d’importanza minore («de minimis»).</p>
<h2>CARATTERISTICHE DEI FINANZIAMENTI</h2>
<p><strong>I FINANZIAMENTI SONO EROGATI SOTTO FORMA DI MUTUI CON LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:</strong></p>
<ul>
<li>Importo minimo: 5.000 Euro</li>
<li>Importo massimo: 25.000 Euro</li>
<li>Durata massima: 60 mesi più preammortamento della durata di 6 mesi.</li>
<li>Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE</li>
<li>Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.</li>
<li>Rimborso: in rate costanti posticipate.</li>
<li>È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento mediante il rimborso in unica soluzione della sola quota di capitale non rimborsata oltre agli interessi eventualmente maturati tra la data di pagamento dell’ultima rata e la data del rimborso.</li>
<li>Modalità di rimborso: SEPA Direct Debit, SDD con addebito sul conto corrente.</li>
<li>Garanzie: al momento dell’istruttoria dell’istanza di finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie, fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata e per le associazioni professionali, per le quali saranno richieste garanzie personali nel caso in cui il patrimonio non sia proporzionato all’entità del finanziamento concesso.</li>
</ul>
<p>Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del piano di ammortamento del finanziamento, con la restituzione degli importi dovuti entro i termini ivi previsti, sarà riconosciuta una premialità di importo pari alla somma algebrica degli interessi dell’intero piano così come calcolati all’atto della concessione del finanziamento.</p>
<ul>
<li>La premialità sarà corrisposta mediante l’erogazione, in unica soluzione, dell’importo dovuto, solo a seguito del completamento con esito positivo di tutte le verifiche previste fino alla data della completa restituzione del finanziamento concesso.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p><strong>Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA (che devono rappresentare almeno il 30% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):</strong></p>
<ul>
<li>a. opere murarie e assimilate;</li>
<li>b. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;</li>
<li>c. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;</li>
<li>d. trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.</li>
</ul>
<p><strong>Sono ammissibili le seguenti altre spese al netto dell’IVA (che non devono superare il 70% del totale delle </strong><strong>spese previste nell’istanza di finanziamento)</strong>:</p>
<ul>
<li>a. spese per servizi appaltati;</li>
<li>b. spese relative all’acquisto di merci, materie prime, semilavorati, materiali di consumo;</li>
<li>c. spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;</li>
<li>d. utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;</li>
<li>e. premi per polizze assicurative;</li>
<li>f. canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;</li>
<li>servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.</li>
</ul>
<h2>SPESE ESCLUSE</h2>
<p><strong>NON SONO, COMUNQUE, AMMISSIBILI:</strong></p>
<ul>
<li>a. l’Imposta sul Valore Aggiunto che può essere recuperata, rimborsata o compensata in qualunque modo;</li>
<li>b. le spese per acquisto di terreni e immobili;</li>
<li>c. le spese per l’acquisto di autovetture e motoveicoli;</li>
<li>d. le spese per l’acquisto di servizi non espressamente indicate ai commi predenti;</li>
<li>e. le spese relative all’acquisto di beni usati; è ammissibile esclusivamente l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e automezzi usati da imprese che svolgano abitualmente attività di commercializzazione di tali beni;</li>
<li>f. le spese per l’acquisto di beni o servizi già oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche;</li>
<li>g. gli interessi sui finanziamenti esterni;</li>
<li>h. le spese per leasing;</li>
<li>i. le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa;</li>
<li>j. le spese per salari e stipendi;</li>
<li>k. le tasse e spese amministrative;</li>
<li>l. le utenze prepagate;</li>
<li>m. gli ammortamenti;</li>
<li>n. i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 50,00 euro;</li>
<li>o. i titoli di spesa regolati in contanti o con qualsiasi altro mezzo di pagamento non tracciabile.</li>
</ul>
<p>Nel corso dell’esame istruttorio le spese ammissibili potranno essere rideterminate, ad insindacabile giudizio di Puglia Sviluppo, sulla base delle verifiche volte ad accertare la completezza, la congruità e la funzionalità degli investimenti e delle spese previste rispetto alle reali esigenze dell’iniziativa.</p>
<ul>
<li>Tali verifiche potranno comportare l’eventuale riduzione dell’importo del finanziamento richiesto anche in ragione della capacità di restituzione del finanziamento.</li>
<li>Le spese ammissibili saranno determinate nel corso dell’istruttoria sulla base delle informazioni contenute nella scheda tecnica e delle risultanze del colloquio previsto e dell’eventuale ulteriore documentazione acquisita in sede istruttoria.</li>
</ul>
<h2>GARANZIA MORALE</h2>
<p><strong>GARANZIA MORALE – PRESENTAZIONE TECNICA DI FORZE SOCIALI RAPPRESENTATE AL CNEL</strong></p>
<ul>
<li>Ai fini dell’esaminabilità della domanda di finanziamento, il richiedente dovrà individuare, nell’ambito dei gruppi sociali da lui abitualmente frequentati, una persona che conosce direttamente e che sia disposta a garantire moralmente per lui ovvero di una presentazione tecnica dell’iniziativa prodotta da uffici territoriali di Forze Sociali rappresentate al CNEL redatta secondo la modulistica disponibile sul Portale Sistema Puglia.</li>
</ul>
<p><strong>POSSONO RILASCIARE GARANZIE MORALI</strong></p>
<p>Persone che operano sul territorio regionale con un ruolo di riferimento rispetto a specifiche comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio in cui operano. Tra questi, sono abilitati a prestare garanzie morali rappresentanti o responsabili di:</p>
<ul>
<li>a. associazioni iscritte al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale;</li>
<li>b. associazioni iscritte al Registro regionale delle associazioni di volontariato;</li>
<li>c. organizzazioni religiose;</li>
<li>d. fondazioni;</li>
<li>e. ONG;</li>
<li>f. organizzazioni sindacali e datoriali;</li>
<li>g. associazioni iscritte al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche;</li>
<li>h. associazioni iscritte al Registro regionale delle associazioni di immigrati;</li>
<li>i. associazioni culturali iscritte ad Albi tenuti da Pubbliche Amministrazioni;</li>
<li>j. associazioni iscritte al Registro regionale delle Associazioni femminili;</li>
<li>k. uffici delle Pubbliche Amministrazioni.</li>
</ul>
<p><strong>NON POSSONO ESPRIMERE GARANZIE MORALI:</strong></p>
<ul>
<li>a. il titolare, i soci e gli amministratori dell’impresa proponente;</li>
<li>b. persone che ricoprono o siano candidati a ricoprire, a qualsiasi titolo, cariche politiche;</li>
<li>c. soggetti che abbiano con l’impresa proponente relazioni finanziarie, relazioni d’affari o relazioni derivanti dalla prestazione di servizi professionali.</li>
</ul>
<p><strong>IL GARANTE MORALE DOVRÀ GARANTIRE:</strong></p>
<ul>
<li>a. di conoscere personalmente i soci o i promotori dell’iniziativa che richiede il finanziamento del fondo e di ritenere gli stessi affidabili sotto il profilo morale;</li>
<li>b. di essere a conoscenza del piano di investimento per il quale è richiesto il finanziamento e delle capacità finanziarie dell’impresa anche in ragione delle caratteristiche dell’iniziativa;</li>
<li>c. di rendersi disponibile, fino alla completa restituzione del finanziamento concesso, a fornire tutte le informazioni in suo possesso in merito al soggetto garantito che potranno essere richieste da Puglia Sviluppo per assicurare il corretto svolgimento dell’iniziativa finanziata e la restituzione del finanziamento;</li>
<li>d. di supportare i soci dell’iniziativa nella realizzazione della propria iniziativa di impresa, nei limiti delle proprie possibilità, anche offrendo agli stessi assistenza e orientamento.</li>
</ul>
<p><strong>La garanzia morale non costituisce responsabilità patrimoniale del garante rispetto al buon esito dell’iniziativa finanziata.</strong></p>
<ul>
<li>In nessun caso il garante morale o gli uffici territoriali di Forze Sociali potranno richiedere al soggetto garantito o presentato alcun compenso a titolo di corrispettivo per la prestazione della garanzia o della presentazione tecnica né per alcuno degli impegni con esse assunti.</li>
<li>Per prestare la garanzia morale dovrà essere utilizzato il modello disponibile.</li>
<li>La garanzia morale a cui sarà allegato il documento di identità del garante morale, dovrà essere prodotta durante il colloquio di tutoraggio di cui al successivo-</li>
<li>Puglia Sviluppo ha la facoltà di non accettare garanzie morali espresse da persone o organizzazioni che:</li>
<li>a. non siano radicate sul territorio in cui operano;</li>
<li>b. non dimostrino di avere significative relazioni con i soci/promotori dell’iniziativa;</li>
<li>c. abbiano prestato garanzie morali per operazioni per le quali non si sia verificata la restituzione delle rate indicate nel piano di finanziamento;</li>
<li>d. abbiano percepito qualsiasi tipo di corrispettivo a fronte della prestazione della garanzia morale o della presentazione tecnica e per alcuno degli impegni con esse assunti.</li>
</ul>
<p><strong>La presentazione tecnica dell’iniziativa prodotta da uffici territoriali di Forze Sociali rappresentate al CNEL attesta che:</strong></p>
<ul>
<li>a. i soci o i promotori dell’iniziativa che richiede il finanziamento del fondo sono ritenuti affidabili sotto il profilo morale;</li>
<li>b. il piano di investimento per il quale è richiesto il finanziamento e le capacità finanziarie dell’impresa sono stati analizzati dall’organizzazione;</li>
<li>c. l’organizzazione si rende disponibile, fino alla completa restituzione del finanziamento concesso, a fornire</li>
<li>tutte le informazioni in suo possesso in merito al soggetto garantito che potranno essere richieste da Puglia Sviluppo per assicurare il corretto svolgimento dell’iniziativa finanziata e la restituzione del finanziamento;</li>
<li>d. l’organizzazione si impegna a supportare i soci dell’iniziativa offrendo agli stessi assistenza e orientamento in ragione delle proprie possibilità.</li>
</ul>
<h2><strong>D</strong><strong>OMANDA TELEMATICA PRELIMINARE</strong></h2>
<p><strong>MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA TELEMATICA PRELIMINARE</strong></p>
<ul>
<li>1. L’istanza di finanziamento è preceduta dalla presentazione di una domanda telematica preliminare, redatta e inviata per via telematica.</li>
<li>2. A partire dalla data di pubblicazione dell&#8217; Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia possono essere trasmesse dalle imprese le domande preliminari di finanziamento del Fondo, ai sensi delle Direttive e dell&#8217; Avviso.</li>
<li>La predetta domanda telematica preliminare descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese.</li>
<li>La domanda telematica preliminare non è una istanza di accesso al finanziamento del Fondo.</li>
<li>Quest’ultima sarà formalizzata e dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante delle imprese beneficiarie durante il colloquio di tutoraggio previsto dall&#8217; Avviso.</li>
</ul>
<p><strong>DOMANDE DAL 24 LUGLIO 2017.</strong></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi a fondo perduto per l&#8217;avvio di nuove imprese in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-fondo-perduto-per-lavvio-di-nuove-imprese-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 09:58:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[avvio]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=33742</guid>

					<description><![CDATA[NUOVE INIZIATIVE DI IMPRESA: Con questo bando si intende disciplinare l’accesso alle agevolazioni e al finanziamento del Fondo da parte&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>NUOVE INIZIATIVE DI IMPRESA: Con questo bando si intende disciplinare l’accesso alle agevolazioni e al finanziamento del Fondo da parte di soggetti svantaggiati in possesso di una buona idea d’impresa, che intendano avviare un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un<br />
programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.<br />
OBIETTIVO: agevolare l&#8217;autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.<br />
FINALITA: concessione di incentivi per avviare una nuova impresa o per un&#8217;impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva.<br />
BENEFICIARI: L&#8217;impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie: giovani con età tra 18 anni e 35 anni, donne di età superiore a 18 anni, disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi, persone in procinto di perdere un posto di lavoro, lavoratori precari con partita IVA. Sono ammesse sia ditte individuali che società cooperativa con meno di 10 soci, Snc, Sas, associazione tra professionisti, Srl. Sono ammessi attività manifatturiere, artigianali e servizi diversi.<br />
ATTIVITA&#8217; PROFESSIONALI: Le attività professionali (anche sanitarie) e di consulenza possono accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione tra professionisti o società tra professionisti. Le associazioni professionali devono prevedere nello statuto una partecipazione agli utili pari almeno al 50% da parte dei soggetti appartenenti a categorie svantaggiate.<br />
MASSIMALI: Progetti di investimento massimo fino a 150.000 €,  la copertura complessiva può arrivare al massimo fino al 100%.<br />
AGEVOLAZIONE: è previsto un contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato secondo vari paramentri indicati nella tabella sottostante.<br />
PRESENTAZIONE DOMANDE PRELIMINARI: procedura aperta.</p>
<h2>NUOVE INIZIATIVE D&#8217;IMPRESA</h2>
<p><strong>REGIONE PUGLIA – POR FESR FSE 2014 &#8211; 2020</strong><br />
Asse III – Competitività delle piccole e medie imprese<br />
<strong>AZIONI 3.6 E 3.8 &#8211; NUOVE INIZIATIVE D’IMPRESA.</strong></p>
<ul>
<li>Avviso per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi del Regolamento Ue n. 1407/2013 dellaCommissione del 18/12/2013 pubblicato sulla G.U. L352 del 24/12/2013 e dell’Accordo di Finanziamento sottoscritto tra la Regione Puglia e Puglia Sviluppo in data 24/07/2014.</li>
</ul>
<p><strong>OGGETTO E FINALITA&#8217;</strong></p>
<p>La Regione Puglia ha previsto la realizzazione di interventi di Sostegno all’avvio di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati con la Deliberazione della Giunta Regionale 25 ottobre 2013, n. 1990 costituendo il Fondo Nuove Iniziative di Impresa della Puglia.</p>
<p>L’intento è quello di dare opportunità concrete a chi è disposto a rischiare al fine di rispondere alla prima emergenza della crisi, la disoccupazione, che ha raggiunto livelli molto elevati in particolare per i giovani, superando il 50% in alcune aree dell’Unione.</p>
<ul>
<li>La strategia si basa su tre principali obiettivi, con azioni da sviluppare a ogni livello, europeo e nazionale.</li>
<li>Tra questi vi è quello di offrire migliori opportunità per donne, giovani, senior e immigrati.</li>
</ul>
<p>Si intende disciplinare l’accesso alle agevolazioni e al finanziamento del Fondo da parte disoggetti in possesso di una buona idea d’impresa.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>La misura è destinata a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.</p>
<p>Le Nuove Iniziative d’Impresa dovranno essere partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>a. giovani con età tra 18 anni e 35 anni;</li>
<li>b. donne di età superiore a 18 anni;</li>
<li>c. soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;</li>
<li>d. persone in procinto di perdere un posto di lavoro riconducibili alle seguenti fattispecie:
<ul>
<li>d.1. i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale;</li>
<li>d.2. i dipendenti di imprese posti in mobilità;</li>
<li>d.3. i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione Guadagni o beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga gestiti dalla Regione Puglia;</li>
</ul>
</li>
<li>e. i titolari di partita IVA in regime di mono-committenza non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda telematica preliminare, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.</li>
</ul>
<p><strong>In nessun caso sono considerati appartenenti a categorie svantaggiate:</strong></p>
<ul>
<li>a. coloro i quali percepiscono pensione di anzianità o di vecchiaia;</li>
<li>b. dipendenti con contratto a tempo indeterminato (fatta eccezione per i soggetti di cui al precedente comma 2, lettera d).</li>
<li>c. coloro i quali siano stati, nei 3 mesi antecedenti la presentazione della domanda:</li>
<li>c.1. amministratori di altre società, cooperative e associazioni iscritte al registro delle imprese della CCIAA, anche se inattive;</li>
<li>c.2. titolari di altra partita IVA, anche se inattiva (fatta eccezione per quanto previsto al precedente comma 2, lettera e).</li>
</ul>
<p><strong>I soggetti destinatari delle agevolazioni sono le microimprese ancora da costituirsi o di nuova costituzione.</strong></p>
<ul>
<li>Si considerano di nuova costituzione le imprese che, alla data di presentazione della domanda preliminare di accesso alle agevolazioni, siano costituite (o Ditte Individuali che abbiano aperto Partita IVA) da non più di 6 mesi e siano inattive.</li>
<li>Si considerano inattive le imprese che non abbiano emesso fatture attive né percepito corrispettivi.</li>
</ul>
<p>Le Nuove Iniziative d’Impresa alla data di presentazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni dovranno rispettare i requisiti dimensionali di Microimpresa, così come classificata dalla Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003.</p>
<p>Per le imprese non costituite alla data di presentazione della domanda di agevolazione, il requisito dimensionale deve essere rispettato alla data di costituzione dell’impresa.</p>
<ul>
<li><strong>Possono presentare domanda le imprese, pur se costituite da più di 6 mesi e attive, che si configurino come “passaggio generazionale” ovvero i dipendenti di imprese in crisi che intendano salvaguardare la propria occupazione costituendosi in cooperativa o in società.</strong></li>
</ul>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni le microimprese costituite o da costituirsi nelle seguenti forme giuridiche:</p>
<ul>
<li>a.    ditta individuale;</li>
<li>b.    società in nome collettivo;</li>
<li>c.    società in accomandita semplice;</li>
<li>d.    società cooperative;</li>
<li>e.    società a responsabilità limitata (ordinaria, semplificata, unipersonale);</li>
<li>f.    associazione tra professionisti;</li>
</ul>
<p><strong>Le Nuove Iniziative d’Impresa alla data di presentazione della domanda dovranno aver individuato una sede operativa in Puglia.</strong></p>
<ul>
<li>Le Nuove Iniziative d’Impresa, qualora non fossero già costituite al momento della presentazione della<br />
domanda preliminare, dovranno costituirsi in conformità con quanto previsto sulla domanda medesima,<br />
entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.</li>
</ul>
<p><strong>ATTIVITA&#8217; AMMESSE</strong></p>
<p>Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese che operino o che prevedano di operare nei seguenti settori:</p>
<ul>
<li>a. attività manifatturiere (le attività agroalimentari sono ammissibili se l’impresa non effettua la prima lavorazione del prodotto agricolo);</li>
<li>b. costruzioni ed edilizia;</li>
<li>c. riparazione di autoveicoli e motocicli;</li>
<li>d. attività di bed &amp; breakfast imprenditoriale1 e affittacamere;</li>
<li>e. ristorazione con cucina, sia in sede fissa che mobile, con o senza somministrazione, quali ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, birrerie, paninoteche, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ecc.);</li>
<li>f. servizi di informazione e comunicazione;</li>
<li>g. attività professionali, scientifiche e tecniche;</li>
<li>h. agenzie di viaggio;</li>
<li>i. servizi di supporto alle imprese;</li>
<li>j. struzione;</li>
<li>k. sanità;</li>
<li>l. assistenza sociale non residenziale, limitatamente ai servizi indicati dal Regolamento Regionale n. 4/2007 e ss.mm.ii.;</li>
<li>m. attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco);</li>
<li>n. attività di servizi per la persona;</li>
<li>o. traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;</li>
<li>p. commercio elettronico.</li>
</ul>
<p>Le attività professionali (anche sanitarie) e di consulenza possono accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione tra professionisti o società tra professionisti, ove tutti i soci abbiano qualifiche idonee a svolgere un’attività professionale e sia dimostrata l’iscrizione dei soci o associati ai relativi Ordini professionali ove richiesto.</p>
<ul>
<li>Le associazioni professionali dovranno disporre di una propria Partita IVA entro la data di concessione delle agevolazioni e devono prevedere nello statuto una partecipazione<br />
agli utili pari almeno al 50% da parte dei soggetti appartenenti a categorie svantaggiate di cui al precedente.</li>
<li>E’ possibile presentare domanda di agevolazione nel settore della ristorazione con cucina, esclusivamente se almeno uno dei componenti della compagine imprenditoriale è in possesso di diploma di qualifica professionale di operatore della ristorazione (o equipollente) ovvero di esperienze lavorative documentate (con regolare versamento contributivo), della durata complessiva di almeno sei mesi, presso strutture<br />
della ristorazione.</li>
<li>In considerazione del processo produttivo limitato alla sola cottura degli alimenti da somministrare, per le sole attività di ristorazione mobile, è sufficiente l’aver conseguito l’attestato di qualifica per la somministrazione e vendita di alimenti e bevande a seguito della frequenza con esito positivo del corso per l’“Esercizio dell’Attività Commerciale al Dettaglio, all’Ingrosso e di Somministrazione di Alimenti e Bevande”.</li>
</ul>
<p>Un’impresa che preveda più tipologie di attività (con il contemporaneo esercizio di attività ammissibili e di attività inammissibili) non può accedere alle agevolazioni se l’attività prevalente prevista è inammissibile.</p>
<p><strong>Sono comunque ammissibili le attività artigianali di cui al precedente comma 2, i cui ricavi derivino in prevalenza dalla commercializzazione delle produzioni proprie.</strong></p>
<ul>
<li>In considerazione della finalità della Misura, non sono ammissibili i progetti di impresa che prevedano servizi automatizzati o per i quali sia marginale l’apporto lavorativo dei soggetti svantaggiati.</li>
</ul>
<p>Le attività di commercio elettronico per tre anni dalla data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile, non potranno svolgere altra attività (anche se non prevalente) di commercio tradizionale al dettaglio o all’ingrosso.</p>
<h2>NOVITÀ DELL’INIZIATIVA</h2>
<p>Fatta eccezione per quanto previsto dal successivo Art. 5, le istanze di accesso devono riguardare progetti finalizzati alla nascita di nuove imprese.</p>
<p>Pertanto, non saranno ritenute esaminabili domande relative ad iniziative che siano di fatto in continuità operativa e gestionale o che si configurino come rilevamento o<br />
ampliamento di imprese preesistenti.</p>
<p><strong>Saranno considerate in continuità rispetto ad imprese preesistenti le iniziative per le quali si verifichi anche solo una delle seguenti condizioni:</strong></p>
<ul>
<li>a. il rilevamento di una impresa esistente o l’acquisto di ramo di azienda di impresa esistente;</li>
<li>b. alla data di presentazione della domanda preliminare, la sede operativa individuata sia coincidente o adiacente con la sede operativa/legale utilizzata nell’arco degli ultimi 6 mesi da un’attività operante nel medesimo settore o in un settore connesso, attinente o collegato;</li>
<li>c. alla data di presentazione della domanda preliminare, la persona individuata come amministratore del soggetto proponente sia, o sia stato negli ultimi 3 mesi, titolare o amministratore di altra attività operante nel medesimo settore o in un settore connesso, attinente o collegato.</li>
</ul>
<p><strong>PASSAGGIO GENERAZIONALE – RILEVAMENTO DI IMPRESE IN CRISI</strong></p>
<p>Al fine di agevolare il ricambio generazionale, potranno presentare domanda di agevolazione parenti o affini – entro il 2° grado in linea discendente – di un imprenditore che abbiano intenzione di rilevare l’azienda preesistente.</p>
<ul>
<li>Al fine di salvaguardare l’occupazione nel caso di crisi aziendali, potranno presentare domanda di agevolazione anche dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale che intendano costituirsi in società o cooperativa per rilevare l’azienda in crisi da cui dipendono.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni esclusivamente nuovi investimenti in uno dei settori ammissibili</p>
<p>A tal fine, potrà essere perfezionato un atto di trasferimento (anche a titolo gratuito):</p>
<ul>
<li>a. dell’intera azienda esistente;</li>
<li>b. di un ramo dell’azienda esistente, a condizione che il ramo di azienda ceduto insista o si trasferisca in un immobile fisicamente separato e indipendente dal resto del complesso dei beni aziendali;</li>
<li>c. della totalità delle quote di partecipazione dell’impresa preesistente (solo in caso di passaggio generazionale).</li>
</ul>
<p>L’azienda preesistente deve operare (attività primaria o prevalente da visura camerale) da almeno due anni in uno dei settori ammissibili.</p>
<p>L’impresa richiedente le agevolazioni dovrà rispondere ai requisiti e dovrà essere partecipata per almeno il 50% delle quote dai soggetti ammessi.</p>
<h2><strong>DOTAZIONE FINANZIARIA</strong></h2>
<p>Le risorse complessive disponibili destinate al Fondo Nuove Iniziative d’Impresa per l’erogazione di agevolazioni in favore Microimprese a valere sul presente Avviso ammontano a Euro 54.000.000,00 di cui:</p>
<ul>
<li>a. € 27.000.000,00 per l’istituzione di uno strumento di ingegneria finanziaria, nella forma del Fondo per mutui;</li>
<li>b. € 27.000.000,00 per l’erogazione di contributi nella forma di sovvenzione diretta.</li>
</ul>
<p>Tale dotazione finanziaria potrà essere implementata da eventuali ulteriori fondi che, a qualunque titolo, si rendessero successivamente disponibili.</p>
<h2>DOTAZIONE FINANZIARIA</h2>
<p>Le risorse complessive disponibili destinate al Fondo Nuove Iniziative d’Impresa per l’erogazione di agevolazioni in favore Microimprese a valere sul presente Avviso ammontano a Euro 53.998.419,43.</p>
<h2>AGEVOLAZIONE</h2>
<ul>
<li><strong>Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al 100% degli investimenti ammissibili.</strong></li>
<li><strong>Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili.</strong></li>
<li><strong>Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità di aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili.</strong></li>
</ul>
<p>Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di €120.000,00 e sono costituite da:</p>
<ul>
<li>a. un contributo a fondo perduto pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati;</li>
<li>b. un prestito rimborsabile pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati.</li>
</ul>
<p>E’ concedibile un contributo in conto esercizio a fondo perduto, non superiore ad € 10.000,00 in misura pari al 100% delle spese di gestione ammissibili sostenute entro il termine previsto per la richiesta del saldo delle agevolazioni.</p>
<ul>
<li><strong>Il soggetto proponente prima della concessione delle agevolazioni dovrà dimostrare di disporre di liquidità per un importo pari alla differenza tra l’investimento totale e le agevolazioni concedibili sugli investimenti, oltre all’IVA.</strong></li>
</ul>
<p><strong>CONDIZIONI DEL PRESTITO RIMBORSA</strong><strong>BILE</strong></p>
<p>I prestiti concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui chirografari con le seguenti caratteristiche.</p>
<ul>
<li>Importo minimo: 5.000,00 Euro</li>
<li>Importo massimo: 60.000,00 Euro</li>
<li>Preammortamento: 6 mesi dall’erogazione dell’intero prestito</li>
<li>Durata massima (escluso preammortamento): 60 mesi</li>
<li>Tasso di interesse: fisso, pari al tasso di riferimento UE e comunque non inferiore allo 0,00%.</li>
<li>Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.</li>
<li>Rimborso: in rate costanti posticipate. È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento mediante il rimborso in unica soluzione della sola quota di capitale non rimborsata oltre agli interessi eventualmente maturati tra la data di pagamento dell’ultima rata e la data del rimborso.</li>
<li>Modalità di rimborso: SEPA Direct Debit, SDD con addebito sul conto corrente.</li>
<li>Garanzie: Non saranno richieste garanzie, fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata e per le società a responsabilità limitata per le quali potranno essere richieste garanzie personali.</li>
</ul>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Tutte le spese (per investimenti e di esercizio) devono essere sostenute dopo la concessione delle agevolazioni di cui al successivo ed entro i sei mesi successivi alla data di prima erogazione.</p>
<p><strong>Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA:</strong></p>
<ul>
<li>a. arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;</li>
<li>b. opere edili e assimilate;</li>
<li>c. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa. Per programmi informatici è da intendersi prodotti software acquistabili a pacchetto, attraverso i listini di produttori accessibili sul mercato, nella forma della licenza d’uso avente utilità pluriennale (software applicativo, software per l’attivazione di servizi b2b e b2c basati sul web). Non è ammissibile l’acquisizione di programmi software sviluppati ad hoc né l’acquisto di servizi per lo sviluppo o per la personalizzazione di software, di portali Internet, di licenze software a consumo o annuali, né altra spesa non riferita a beni aventi utilità pluriennale.</li>
</ul>
<p><strong>Sono ammissibili le seguenti spese di esercizio al netto dell’IVA:</strong></p>
<ul>
<li>a. spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;</li>
<li>b. spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;</li>
<li>c. utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;</li>
<li>d. premi per polizze assicurative;</li>
<li>e. canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.</li>
</ul>
<p><strong>MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA TELEMATICA PRELIMINARE</strong></p>
<p>L’istanza di accesso alle agevolazioni è preceduta dalla presentazione di una domanda telematica preliminare redatta e inviata per via telematica.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p><strong>A partire dalla data di pubblicazione delL&#8217;avviso possono essere trasmesse dai soggetti interessati le domande preliminari di accesso alle agevolazioni per le Nuove Iniziative d’Impresa.</strong></p>
<ul>
<li>La predetta domanda telematica preliminare descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese.</li>
<li>Per la presentazione della domanda è necessario essere in possesso dei preventivi degli investimenti da realizzare ed aver individuato una sede operativa, per la quale non è richiesto un titolo di disponibilità (contratto) ma la semplice individuazione (estremi catastali).</li>
<li>La domanda telematica preliminare non è una istanza di accesso alle agevolazioni. Quest’ultima sarà formalizzata e dovrà essere sottoscritta da uno dei futuri soci delle imprese non ancora costituite o dal legale rappresentante durante il colloquio di tutoraggio previsto.</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/investimenti-produttivi-nel-settore-dellacquacoltura-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 13:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[acquacoltura]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[produttivi]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tratta del nuovo bando per incentivi alle imprese per investimenti nel settore dell&#8217;acquacontura. OBIETTIVI: La misura 2.48 è incentrata&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta del nuovo bando per incentivi alle imprese per investimenti nel settore dell&#8217;acquacontura.<br />
OBIETTIVI: La misura 2.48 è incentrata su iniziative destinate a finanziare investimenti produttivi per il settore acquacoltura.  In un’ottica di rafforzamento della competitività e della redditività del settore, la Misura 2.48 lettera a) finanzia gli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura.<br />
RISORSE FINANZIARIE: 4.000.000,00<br />
BENEFICIARI: Imprese acquicole<br />
INTERVENTI AMMISSIBILI: Sono ritenuti ammissibili a contributo gli interventi finalizzati agli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura, intesi come la realizzazione di nuovi impianti produttivi o l’ampliamento di impianti esistenti. Sono altresì ammessi investimenti riguardanti le imbarcazioni di servizio con licenza di pesca di V categoria asservite ad impianto utilizzate in acquacoltura e gli investimenti relativi al commercio al dettaglio svolto dall’azienda quando tale commercio formi parte integrante dell’impresa di acquacoltura.<br />
LOCALIZZAZIONE: Territorio della Regione Puglia<br />
SPESA MASSIMA: L’importo della spesa massima ammissibile per progetto e per soggetto beneficiario è fissato in euro 1.500.000,00.<br />
CONTRIBUTO: La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese<br />
ammesse.<br />
DOMANDE: dal 11 agosto al 11 settembre 2017</p>
<h2>PRIORITÀ: 2. MISURA 2.48 LETT. A)</h2>
<p>FAVORIRE UN’ACQUACOLTURA SOSTENIBILE SOTTO IL PROFILO AMBIENTALE, EFFICIENTE IN TERMINI DI RISORSE, INNOVATIVA, COMPETITIVA E BASATA SULLE CONOSCENZE<br />
<strong>Misura 2.48 lett. a)</strong><br />
Investimenti produttivi nel settore dell&#8217;acquacoltura<br />
Art. 48, par. 1, lett. a) del Reg. (UE) n. 508/2014</p>
<h2>DOTAZIONE FINANZIARIA</h2>
<p>Le risorse finanziarie assegnate al presente Avviso sono le seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>Misura Dotazione 2.48, par. 1, lett. a: 4.000.000,00</strong></li>
</ul>
<h2><strong>SPESA MASSIMA AMMISSIBILE</strong></h2>
<p>L’importo della spesa massima ammissibile per progetto e per soggetto beneficiario è fissato in euro<br />
1.500.000,00.</p>
<h2>OBIETTIVI</h2>
<p>La misura 2.48 è incentrata su iniziative destinate a finanziare investimenti produttivi per il settore acquacoltura, in linea con l’obiettivo tematico di migliorare la competitività delle PMI previsto tra gli obiettivi tematici Quadro Strategico Comune per la programmazione 2014/2020 (Obiettivo Tematico 3).</p>
<ul>
<li>In un’ottica di rafforzamento della competitività e della redditività del settore, la Misura 2.48<br />
lettera a) finanzia gli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>SOGGETTI AMMISSIBILI A COFINANZIAMENTO:</p>
<ul>
<li>Imprese acquicole</li>
</ul>
<h2>CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITÀ</h2>
<ul>
<li>Applicazione del CCNL di riferimento nel caso in cui il richiedente utilizzi personale dipendente e della Legge Regionale 26 ottobre 2006, n. 28 “Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare” e del Regolamento Regionale 27 novembre 2009, n. 31</li>
<li>Il richiedente non rientra tra i casi di esclusione di cui all&#8217;art. 106 del Reg. (UE) 966/2012</li>
</ul>
<h2>CRITERI DI AMMISSIBILIT DEL RICHIEDENTE</h2>
<ul>
<li>Il richiedente non rientra nei casi di inammissibilità previsti dai paragrafi 1 e 3 (ove pertinenti) dell&#8217;art. 10 del Reg. (UE) n.508/2014 (ai sensi del paragrafo 5 del medesimo articolo)</li>
</ul>
<h2>CRITERI DI AMMISSIBILITÀ RELATIVI ALL&#8217;OPERAZIONE</h2>
<ul>
<li>L&#8217;operazione concorre al raggiungimento degli obiettivi di cui al PO FEAMP</li>
</ul>
<p><strong>Se l&#8217;operazione si riferisce ad un richiedente che fa il suo primo ingresso nel settore deve essere:</strong></p>
<ul>
<li>&#8211; presentato un piano aziendale;</li>
<li>&#8211; fornita una relazione indipendente sulla commercializzazione e l’esistenza di buone prospettive di<br />
mercato sostenibili per il prodotto;</li>
<li>&#8211; per investimenti superiori a 50.000 euro, presentato uno studio di fattibilità, compresa una valutazione dell’impatto ambientale degli interventi</li>
</ul>
<p>Gli interventi di aumento della produzione e/o ammodernamento delle imprese acquicole esistenti o di<br />
costruzione di nuove imprese acquicole sono coerenti con il piano strategico nazionale pluriennale per lo<br />
sviluppo delle attività di acquacoltura (art. 34 Reg. (UE) n. 1380/2013)</p>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ritenuti ammissibili a contributo, ai sensi dell’art. 48 lett. a) del Reg. (UE) n. 508/2014, gli<br />
interventi finalizzati agli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura, intesi come la<br />
realizzazione di nuovi impianti produttivi o l’ampliamento di impianti esistenti</p>
<ul>
<li>Sono considerati “ampliamenti” gli interventi che incrementano la superficie o il volume di<br />
produzione dell’impianto esistente.</li>
<li>Sono altresì ammessi investimenti riguardanti le imbarcazioni di servizio con licenza di pesca di V^<br />
categoria asservite ad impianto utilizzate in acquacoltura e gli investimenti relativi al commercio al<br />
dettaglio svolto dall’azienda quando tale commercio formi parte integrante dell’impresa di<br />
acquacoltura.</li>
</ul>
<p><strong>SI PRECISA CHE:</strong></p>
<ul>
<li>1. sono ammissibili solo gli interventi che vanno al di là dei requisiti minimi che la normativa comunitaria, nazionale e/o regionale prevede come obbligatori.</li>
<li>2. tra le attività di acquacoltura rientrano l’esercizio di impianti quali quelli intensivi (quali la piscicoltura, le avannotterie, la molluschicoltura) e l&#8217;acquacoltura estensiva;</li>
<li>3. non sono ammissibili interventi che rientrino nel mero ammodernamento di un impianto esistente.</li>
</ul>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></h2>
<ul>
<li>&#8211; costruzione di impianti di acquacoltura e maricoltura e/o ampliamento di impianti esistenti, per la riproduzione e la crescita dei pesci, crostacei e molluschi o altri organismi marini e di acqua dolce di interesse commerciale, ivi comprese le imbarcazioni di servizio;</li>
<li>&#8211; acquisto di macchinari e attrezzature per impianti di acquacoltura e maricoltura;</li>
<li>&#8211; acquisto delle imbarcazioni asservite agli impianti di acquacoltura;</li>
<li>&#8211; servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware;</li>
<li>&#8211; investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;</li>
<li>&#8211; lavori di sistemazione o di miglioramento dei circuiti idraulici all’interno delle imprese acquicole, compresi il riciclo dei rifiuti delle acque;</li>
<li>&#8211; opere murarie e impiantistiche;</li>
<li>&#8211; adeguamento dei mezzi alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi);</li>
<li>&#8211; spese per impianti che producono energia da fonti rinnovabili per uso esclusivamente aziendale, nei limiti del 15% della spesa riconosciuta ammissibile;</li>
<li>&#8211; acquisto di attrezzatura informatica, compreso il relativo software specifico/specialistico;1</li>
<li>&#8211; spese generali (costi generali e costi amministrativi):<br />
si tratta di spese collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione, disciplinate nel documento Linee guida per l’ammissibilità delle spese del Programma Operativo FEAMP 2014/2020 (Spese Generali, paragrafo 7.1.1.13).<br />
Sono spese quantificate forfettariamente e ammissibili a cofinanziamento fino ad una percentuale massima del 12% dell’importo totale ammesso.</li>
</ul>
<h2><strong>COSTI GENERALI E AMMINISTRATIVI AMMISSIBILI</strong></h2>
<ul>
<li>&#8211; spese per la tenuta del C/C appositamente aperto e dedicato all’operazione,;</li>
<li>&#8211; le spese progettuali (per consulenza tecnica e finanziaria, per consulenze legali, le parcelle notarili e le spese relative a perizie tecniche o finanziarie, nonché le spese per contabilità o audit, ivi compresa la raccolta di dati sull’impatto ambientale e gli eventuali costi della valutazione di impatto ambientale) se direttamente connesse all’operazione cofinanziata e necessarie per la sua preparazione o realizzazione;</li>
<li>&#8211; le spese per garanzie fideiussorie.</li>
</ul>
<h2>LOCALIZZAZIONE</h2>
<p>Territorio della Regione Puglia</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p><strong>La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari.</strong></p>
<ul>
<li>In deroga a quanto sopra esposto  si applica una riduzione dell’intensità dell’aiuto<br />
pubblico per  interventi attuati da imprese che non rientrano nella definizione di PMI:<br />
30%</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>dal 11 agosto al 11 settembre 2017</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per lo sviluppo e/o commercializzazione di servizi turistici in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-per-lo-sviluppo-eo-commercializzazione-di-servizi-turistici-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 13:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Popolare di Puglia e Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[commercializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[turistici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=33664</guid>

					<description><![CDATA[PSR Operazione 16.3.2. Il nuovo termine è pertanto fissato al 30 settembre 2017. FINALITA&#8217;: selezionare proposte finalizzate alla progettazione e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PSR Operazione 16.3.2. Il nuovo termine è pertanto fissato al 30 settembre 2017.<br />
FINALITA&#8217;: selezionare proposte finalizzate alla progettazione e promozione di pacchetti turistici integrati, al fine di valorizzare e diversificare l’offerta turistica specializzata tarata su un’analisi dei fabbisogni e delle esigenze delle aree rurali di riferimento, sostenere la destagionalizzazione e innalzare il livello quali/quantitativo dell’offerta turistica.<br />
OBIETIVO: valorizzazione e riscoperta in chiave multifunzionale e turistica di aree ricadenti nel territorio regionale, spesso al di fuori dei tradizionali circuiti vacanzieri e della stagione estiva.<br />
BENEFICIARI: il soggetto beneficiario è il raggruppamento già costituito o che si costituirà, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sul BURP del provvedimento di approvazione della graduatoria di ammissione all’istruttoria tecnico amministrativa, formato da almeno due microimprese.<br />
LE MICROIMPRESE aderenti dovranno essere operatori del settore agricolo, della filiera alimentare nell&#8217;Unione, nonché di altri settori che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi dell’Operazione 16.3.2 e delle priorità della politica di sviluppo rurale.<br />
LA FORMA GIURIDICA del soggetto beneficiario dovrà essere: contratto di rete; consorzi o società consortili; società cooperative.<br />
CONDIZIONI Il raggruppamento, richiedente l’aiuto, al momento della presentazione della domanda di sostegno può essere: già esistente, in quanto titolare di partita IVA, regolarmente iscritto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e già attivo; di nuova costituzione,  in quanto in possesso di un formale atto di impegno a costituirsi.<br />
SPESA MINIMA AMMISSIBILE: non inferiore a euro 30.000,00.<br />
CONTRIBUTO: in conto capitale sull’importo di spesa ammissibile.<br />
Il volume di investimento minimo e massimo ammissibile: Min. 30.000,00 euro; Max 100.000,00 euro.<br />
INTENSITÀ Aiuto Pubblico 100%<br />
LOCALIZZAZIONE INTERVENTO: Intero territorio della Regione Puglia.<br />
DOMANDA: tramite accesso al portale Sian dal 30 giugno 2017 al 30 settembre 2017.</p>
<p><strong>CREAZIONE NUOVE FORME DI COOPERAZIONE PER SVILUPPO E/O COMMERCIALIZZAZIONE SERVIZI TURISTICI</strong></p>
<h2>FINALITÀ</h2>
<p>selezionare proposte finalizzate alla progettazione e promozione di pacchetti turistici integrati, al fine di valorizzare e diversificare l’offerta turistica specializzata tarata su un’analisi dei fabbisogni e delle esigenze delle aree rurali di riferimento, sostenere la destagionalizzazione e innalzare il livello quali/quantitativo dell’offerta turistica.</p>
<h2>OBIETTIVO</h2>
<p>La valorizzazione e la riscoperta in chiave multifunzionale e turistica di aree ricadenti nel territorio regionale, spesso al di fuori dei tradizionali circuiti vacanzieri e della stagione estiva.</p>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<ul>
<li>Progettazione, realizzazione e promozione di pacchetti turistici “enogastronomici” con lo scopo di attuare una promozione turistica delle specifiche aree rurali che valorizzino, nel contempo, anche i prodotti tipici della enogastronomia regionale;</li>
<li>Progettazione, realizzazione e promozione di pacchetti turistici “slow travel” (turismo lento). Tali itinerari devono svilupparsi in ambito rurale e dovranno essere percorribili con mezzi di trasporto alternativi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio naturalistico regionale, (es. promozione di pacchetti cicloturistici, pacchetti trekking, pacchetti turismo equestre o altro in forma anche combinata);</li>
<li>Progettazione, realizzazione e promozione di pacchetti turistici “cultura e tradizioni” incentrati sui temi delle tradizioni locali e della cultura popolare, nonché del patrimonio archeologico e architettonico rurale.</li>
</ul>
<p>Le tipologie di interventi sopra descritti possono anche essere combinati fra di loro.</p>
<p>In ogni caso i precitati pacchetti devono riferirsi ad una specifica area rurale e consentire la valorizzazione e promozione del patrimonio identitario rurale della stessa, compreso la biodiversità.</p>
<h2>CARATTERISTICHE ED ELEMENTI INNOVATIVI</h2>
<p>I pacchetti devono contenere, comunque, caratteristiche ed elementi innovativi per accrescere l’attrattività turistica delle stesse aree.</p>
<h2>LOCALIZZAZIONE</h2>
<p>L’operazione si attua su tutto il territorio regionale.</p>
<ul>
<li>Ai fini del presente avviso i soggetti beneficiari devono avere almeno la sede legale e/o un unità locale ubicata nel territorio della Regione Puglia.</li>
</ul>
<h2>RISORSE FINANZIARIE</h2>
<p>Le risorse finanziarie assegnate al presente avviso per l’operazione 16.3.2 sono pari a 1.500.000,00 euro (unmilionecinquecentomila/oo euro). Il cronoprogramma previsionale di attivazione dei bandi prevede la pubblicazione di n. 1 ulteriore avviso/i pubblico/i a valere sulla sottomisura/operazione 16.3.2 nel 2020.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Il soggetto beneficiario è il raggruppamento già costituito o che si costituirà, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sul BURP del provvedimento di approvazione della graduatoria di ammissione all’istruttoria tecnico amministrativa, formato da almeno due microimprese.<br />
Le microimprese aderenti dovranno essere operatori del settore agricolo, della filiera alimentare nell&#8217;Unione, nonché di altri settori che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi dell’Operazione 16.3.2 e delle priorità della politica di sviluppo rurale.<br />
La forma giuridica del soggetto beneficiario dovrà essere:<br />
• contratto di rete;<br />
• consorzi o società consortili;<br />
• società cooperative.</p>
<p>I raggruppamenti costituiti nella forma di “contratti di rete” d evono a ssumere l a forma giuridica di “rete-soggetto”, pertanto dotati di soggettività giuridica, distinta rispetto a quella delle singole imprese partecipanti, inscritti nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, dotati di un proprio fondo patrimoniale e di un organo comune di gestione e/o un presidente che agirà in veste di mandatario attraverso il conferimento di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con la Regione Puglia.</p>
<ul>
<li>I raggruppamenti costituiti nella forma di “consorzio” devono intendersi con attività esterna, dotati di partita iva, di autonomia patrimoniale, inscritti nella sezione ordinaria del Registro delle imprese.</li>
<li>I raggruppamenti costituiti nella forma di “società cooperative” devono essere costituiti da almeno 9 microimprese, dotati di partita iva, di autonomia patrimoniale e inscritti nella sezione ordinaria del Registro delle imprese.</li>
</ul>
<p>In riferimento ai limiti dimensionali e alle caratteristiche tipologiche ai sensi del Reg. (UE) 807/2014, articolo 11, comma 3, i partner aderenti ai potenziali raggruppamenti, pena l’inammissibilità, devono essere microimprese a norma della raccomandazione della Commissione 2003/361/CE ( 1 ).</p>
<p>Relativamente ai requisiti delle stesse (meno di 10 persone occupate e che realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di EUR) si specifica che per occupati si devono intendere:</p>
<p>• i dipendenti a tempo determinato o indeterminato, legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza;<br />
• i proprietari gestori (imprenditori individuali);<br />
• i soci che svolgono attività regolare nell’impresa e che percepiscono un compenso per l’attività svolta diverso da quello di partecipazione agli organi amministrativi della società.</p>
<h2>CONDIZIONI DEL RAGGRUPPAMENTO</h2>
<p><strong>Il raggruppamento, richiedente l’aiuto, al momento della presentazione della domanda di sostegno può essere:</strong></p>
<ul>
<li>già esistente:<br />
in quanto titolare di partita IVA, regolarmente iscritto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e già attivo;</li>
<li>di nuova costituzione:<br />
in quanto in possesso di un formale atto di impegno a costituirsi, redatto secondo il modello 4, sottoscritto da parte di tutte le microimprese partecipanti al raggruppamento.</li>
</ul>
<h2><strong>CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ</strong></h2>
<p>Ogni raggruppamento deve presentare, oltre la DdS, un Progetto di Cooperazione, che deve contenere le seguenti informazioni:</p>
<ul>
<li>analisi del contesto territoriale dell’area rurale di riferimento;</li>
<li>descrizione delle attività del progetto di cooperazione;</li>
<li>descrizione dei risultati attesi;</li>
<li>elenco dei soggetti partecipanti al progetto e loro descrizione, ponendo in evidenza il loro ruolo all’interno del progetto;</li>
<li>cronoprogramma di attuazione del progetto e ripartizione delle attività tra i vari soggetti partecipanti;</li>
<li>descrizione del budget complessivo e sua ripartizione tra le diverse a ttività e t ra i d iversi<br />
partner;</li>
<li>descrizione delle eventuali attività di formazione programmate.</li>
</ul>
<p>Nel caso di soggetti di nuova costituzione o di raggruppamenti già costituiti e non in possesso di tutti i requisiti previsti il progetto di cooperazione deve essere sottoscritto da tutti i partner aderenti, pena l’inammissibilità dello stesso.</p>
<p>Nel caso di soggetti già esistenti il progetto di cooperazione deve essere sottoscritto dal legale rappresentante.</p>
<h2>SPESA MINIMA AMMISSIBILE</h2>
<p>Ai fini dell’ammissibilità agli aiuti la spesa ammissibile del progetto di cooperazione deve essere non inferiore a euro 30.000,00 (euro trentamila/00).</p>
<p><strong>TIPOLOGIE DEGLI INVESTIMENTI E COSTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Sono ammissibili al sostegno le seguenti tipologie di interventi anche combinati fra loro:</p>
<ul>
<li>Progettazione e realizzazione di pacchetti turistici “enogastronomici”;</li>
<li>Progettazione e realizzazione di pacchetti turistici “slow travel”;</li>
<li>Progettazione e realizzazione di pacchetti turistici “cultura e tradizioni”.</li>
</ul>
<h2>COSTI AMMESSI</h2>
<p>A tal fine sono sovvenzionabili le seguenti voci di costo, coerenti con gli obiettivi e le finalità dell’Operazione e funzionali allo svolgimento delle seguenti fasi operative previste dal progetto di cooperazione:</p>
<ul>
<li>studi/progetti;</li>
<li>costi di funzionamento della cooperazione;</li>
<li>costi per le attività di promozione (costo diretto).</li>
</ul>
<p>Le suddette voci di costo sono ammissibili solo se sostenute dal beneficiario agli aiuti e non dalle singole microimprese aderenti al raggruppamento.</p>
<ul>
<li>Il contributo concesso riguarda esclusivamente le spese connesse alla realizzazione delle attività del progetto di cooperazione e sono, pertanto, escluse le spese relative all’ordinaria attività di produzione o di servizio svolta dai beneficiari.</li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>Il sostegno è concesso n ella forma di contributo in conto capitale sull’importo di spesa ammissibile.<br />
Il volume di investimento minimo e massimo ammissibile e le aliquote di aiuto concedibili, sono i seguenti:</p>
<p><strong>VOLUME DEGLI INVESTIMENTI</strong></p>
<ul>
<li>Min. 30.000,00 euro</li>
<li>Max 100.000,00 euro</li>
</ul>
<p><strong>INTENSITÀ AIUTO PUBBLICO 100%</strong></p>
<h2>LOCALIZZAZIONE INTERVENTO</h2>
<p>Intero territorio regionale</p>
<h2><strong>DE MINIMIS</strong></h2>
<p>L’aiuto finanziario previsto dal presente Avviso è concesso in regime “de minimis”, in conformità al Regolamento UE n. 1407/2013, e non è cumulabile, per le stesse spese di investimento e per i medesimi titoli di spesa, con qualsiasi aiuto di Stato o con altri finanziamenti “de minimis”.</p>
<ul>
<li>Nel caso in cui, a seguito dello svolgimento dell’attività istruttoria di cui al paragrafo 16, il costo complessivo ammissibile del progetto dovesse scendere al di sotto della soglia minima di ammissibilità di euro 30.000,00 (euro trentamila/00), la domanda verrà dichiarata non ammissibile.</li>
<li>Nel caso in cui, l’importo del progetto da realizzare superi il valore di euro 100.000,00 (euro centomila/00), il beneficiario è obbligato a realizzare la parte eccedente l’importo massimo ammissibile con risorse proprie.</li>
</ul>
<p><strong>TERMINI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI</strong></p>
<p>Gli interventi ammessi ai benefici dovranno prevedere la fase di progettazione e realizzazione del pacchetto promozionale e la fase di esecuzione delle attività di promozione.</p>
<ul>
<li>La fase di progettazione e realizzazione del pacchetto promozionale non potrà avere una durata superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di notifica del provvedimento di concessione degli aiuti.</li>
<li>A conclusione della realizzazione del pacchetto promozionale e preliminarmente all’avvio della fase di esecuzione delle attività di promozione, lo stesso deve essere oggetto di valutazione di conformità e coerenza con il progetto approvato.</li>
<li>La successiva fase di esecuzione delle attività di promozione deve essere espletata per un periodo non superiore a 24 mesi. Nel complesso le due fasi devono essere realizzate e completate entro 36 mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione degli aiuti.</li>
</ul>
<p>Gli interventi ammessi ai benefici dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di sostegno. Per data di avvio del progetto di cooperazione si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante da parte del beneficiario degli aiuti.</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>tramite accesso al portale Sian dal 30 giugno 2017 al 30 settembre 2017.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando per sostenere le attività culturali in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bando-sostenere-le-attivita-culturali-puglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 May 2017 14:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[Bando]]></category>
		<category><![CDATA[culturali]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tratta di fornire sostegno sotto forma di sovvenzione attraverso il rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e pagati per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di fornire sostegno sotto forma di sovvenzione attraverso il rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e pagati per iniziative progettuali riguardanti le Attività culturaliper il triennio 2017-2019.<br />
OBIETTIVO: le attività devono favorire il rapporto fra tradizione e innovazione nella valorizzazione delle identità e del patrimonio culturale, storico, artistico, performativo, figurativo, letterario, antropologico, sia materiale che immateriale, presente sul territorio della Regione Puglia.INTERVENTI AMMISSIBILI: La Regione concede contributi per iniziative progettuali triennali finalizzate a valorizzare il patrimonio della cultura pugliese: che si svolgono prevalentemente nel territorio della Regione Puglia; che non rivestono carattere meramente localistico e che coinvolgono artisti, relatori e curatori di rilievo regionale, nazionale o internazionale; che promuovono l’animazione e la fruizione di luoghi identitari di elevato valore archeologico, artistico, monumentale, naturalistico e simbolico (a titolo esemplificativo: beni culturali, laboratori urbani, beni confiscati alle mafie, aree periferiche ed edifici inutilizzati, luoghi interessati da interventi di recupero, etc.).<br />
ATTIVITA AMMESSE: A) manifestazioni espositive; B) progetti editoriali e iniziative per la promozione della lettura; C) convegni, seminari, workshop; D) eventi e rassegne; e. ricerche e studi F) premi.<br />
BENEFICIARI: Possono presentare domanda di contributo: a) Enti pubblici con sede operativa nella Regione Puglia; b) Soggetti privati che siano iscritti nel Registro delle imprese o nel Repertorio Economico Amministrativo (REA) e che  abbiano sede operativa nella regione Puglia da almeno due anni.<br />
SOGLIA MINIMA:  € 70.000,00 per i progetti presentati in forma associata e € 30.000,00 per i progetti presentati in forma singola.<br />
CONTRIBUTO: il contributo triennale è assegnato dalla Regione per un importo massimo pari al minor valore tra deficit e il 60% dei costi ammissibili. Il contributo annuale richiedibile è determinato dividendo il contributo triennale in importi uguali per ciascuna delle tre annualità.<br />
DOMANDA: scadenza 19 giugno 2017.</p>
<h2>ATTIVITÀ CULTURALI 2017</h2>
<p>Il presente Avviso pubblico disciplina tempi e modalità per fornire sostegno sotto forma di sovvenzione attraverso il rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e pagati per iniziative progettuali riguardanti le Attività culturaliper il triennio 2017-2019.</p>
<ul>
<li>L’intervento finanziario rientra nell’ambito del “Patto per la Puglia”, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Puglia, Area di Intervento: “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.</li>
</ul>
<h2>OBIETTIVO</h2>
<p>La Regione Puglia intende sostenere, per il triennio 2017-2019, iniziative progettuali che mirino a promuovere le Attività culturali, come componente fondamentale del territorio e della cultura, fattore di sviluppo economico e sociale, in accordo con le linee di programmazione regionale, nazionale e comunitaria, in attuazione del Piano strategico regionale della Cultura – PiiiLCulturaPuglia.</p>
<ul>
<li>Le attività devono favorire il rapporto fra tradizione e innovazione nella valorizzazione delle identità e del patrimonio culturale, storico, artistico, performativo, figurativo, letterario, antropologico, sia materiale che immateriale, presente sul territorio della Regione Puglia.</li>
<li>Obiettivo primario delle politiche regionali è il potenziamento dell’offerta culturale attraverso azioni di sviluppo di prodotti innovativi tesi a sviluppare formazione qualificata, lavoro e creazione di nuove imprese culturali.</li>
</ul>
<h2>FINALITÀ</h2>
<p>La Regione Puglia sostiene la realizzazione di progetti a carattere triennale con le seguenti finalità:</p>
<ul>
<li>a) favorire l’animazione dei luoghi identitari assicurando il pluralismo dell’offerta culturale e la creazione di nuovi contenuti, servizi e modelli economici culturali che contribuiscano a stimolare la crescita e l’occupazione del settore;</li>
<li>b) sostenere lo sviluppo di Progetti Integrati che abbiano una connotazione sovralocale/regionale, in grado di accrescere le potenzialità in ambito turistico-culturale del territorio, con riferimento agli attrattori identificativi nel campo della rivalutazione e riscoperta del Patrimonio artistico della Puglia;</li>
<li>c) stimolare la ricerca e la sperimentazione di nuove forme espressive, nuovi modelli produttivi e distributivi, promuovendo l’innovazione tecnologica e non, la multidisciplinarietà, anche attraverso la<br />
contaminazione tra le espressioni artistiche e i linguaggi creativi e culturali;</li>
<li>d) promuoverel’imprenditoria, in particolare giovanile e femminile, la cultura d’impresa e nuovi modelli imprenditoriali di gestione del patrimonio e della produzione artistica e culturale, attivando ad esempio strategie di comunicazione e di formazione del pubblico innovative che supportino la sostenibilità delle iniziative, aumentando la competitività e l’occupazione e valorizzando l’identità e il patrimonio, materiale e immateriale, del territorio;</li>
<li>e) valorizzare la capacità dei soggetti di reperire autonomamente ed incrementare risorse diverse e<br />
ulteriori rispetto al contributo regionale;</li>
<li>f) favorire iniziative di formazione e ampliamento del pubblico (audience development), attraverso<br />
progettualità che coinvolgano giovani, famiglie, anziani, incoraggiando in particolare il ricambio<br />
generazionale;</li>
<li>g) incentivare l’uso polifunzionale di attrattori culturali esistenti e sottoutilizzati, in un’ottica di<br />
sussidiarietà ed efficienza, complementarietà e continuità con altre azioni progettuali di finanziamento anche ai fini della valorizzazione e rigenerazione di aree urbane, suburbane o rurali a valore culturale e identitario;</li>
<li>h) favorire un potenziamento dei circuiti di turismo culturale e di destagionalizzazione dei flussi turistici;</li>
<li>i) incentivare reti e partenariati tra operatori culturali e creativi, nonché la promozione della progettualità intersettoriale, incoraggiando la collaborazione fra soggetti, pubblici e privati, per favorire lo sviluppo di servizi culturali integrati (accoglienza, ristorazione, trasporti, consulenza professionale, ecc.) nell’ambito delle Attività culturali;</li>
<li>j) sviluppare scambi culturali con realtà internazionali, nazionali e sovraregionali volte a rafforzare i<br />
legami culturali e l’internazionalizzazione dell’offerta culturale pugliese;</li>
<li>k) favorire l’inclusione sociale, promuovendo iniziative culturali di cittadinanza attiva e aggregazione sociale a favore di soggetti in situazione di svantaggio economico, sociale, geografico, ecc., favorendo<br />
l’accessibilità delle iniziative e/o sviluppando nuovi linguaggi preposti a tale scopo.</li>
</ul>
<h2>RISORSE DISPONIBILI</h2>
<p>Per il perseguimento delle finalità del presente Avviso pubblico è messa a disposizione a valere sulle risorse del Patto per la Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020, una dotazione finanziaria pari ad € 4.000.000,00.</p>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<p>La Regione concede contributi per iniziative progettuali triennali finalizzate a valorizzare il patrimonio della cultura pugliese:</p>
<ul>
<li>che si svolgono prevalentemente nel territorio della Regione Puglia;</li>
<li>che non rivestono carattere meramente localistico e che coinvolgono artisti, relatori e curatori di rilievo regionale, nazionale o internazionale;</li>
<li>che promuovono l’animazione e la fruizione di luoghi identitari di elevato valore archeologico, artistico, monumentale, naturalistico e simbolico (a titolo esemplificativo: beni culturali, laboratori urbani, beni confiscati alle mafie, aree periferiche ed edifici inutilizzati, luoghi interessati da interventi di recupero, etc.).</li>
</ul>
<h2>ATTIVITÀ AMMESSE</h2>
<p><strong>LE INIZIATIVE DEVONO RIFERIRSI ALLE SEGUENTI TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ:</strong></p>
<ul>
<li><strong>A. MANIFESTAZIONI ESPOSITIVE</strong><br />
Iniziative aventi ad oggetto la promozione, l’organizzazione e la realizzazione di manifestazioni espositive dove si collocano in visione al pubblico oggetti, opere o manufatti che espongono opere di artisti o curatori di rilevo almeno regionale nelle discipline delle arti figurative, visive, della fotografia e della multimedialità, di altre attività culturali collaterali, anche di carattere didattico e formativo connesse o collegate alle manifestazioni espositive;</li>
<li><strong>B. PROGETTI EDITORIALI E INIZIATIVE PER LA PROMOZIONE DELLA LETTURA</strong><br />
Progetti editoriali e pubblicazioni, anche multimediali, finalizzati alla diffusione dei valori della cultura,<br />
dellescienze, delle arti, con particolare attenzione per la piccola editoria indipendente, ad esclusione<br />
dipubblicazioni di natura esclusivamente accademica e specialistica o a siti web. I progetti dovranno<br />
prioritariamente riguardare iniziative finalizzate alla promozione della lettura, in particolare nelle fasce giovanili e per i lettori “deboli”, in coerenza con la legge regionale 40 del 2013 “Iniziative e interventi regionali a sostegno della lettura e della filiera del libro in Puglia”;</li>
<li><strong>C. CONVEGNI, SEMINARI, WORKSHOP</strong><br />
Iniziative di alto valore culturale e scientifico, che non rivestono carattere esclusivamente accademico/specialistico, che presentano ricadute con una valenza territoriale estesa e documentabile e che prevedono un adeguato piano di diffusione dei risultati presso università, scuole, Enti di ricerca, Enti pubblici della regione, ecc.</li>
<li><strong>D. EVENTI E RASSEGNE</strong><br />
Festival, rassegne, rievocazioni storiche, celebrazioni anche carnevalesche, di elevato valore culturale,scientifico o identitario, di sensibilizzazione, dibattito o diffusione di contenuti nei vari ambiti culturali prioritari descritti;</li>
<li><strong>E. RICERCHE E STUDI</strong><br />
Ricerche e studi di comprovato livello scientifico, realizzati in collaborazione con istituzioni culturali di<br />
rilievo regionale, nazionale e internazionale, che non rivestono natura esclusivamente ccademico/specialistica e che prevedono un adeguato piano di diffusione dei risultati presso università, scuole, Enti di ricerca, Enti pubblici della regione, ecc.</li>
<li><strong>F. PREMI</strong><br />
Premi destinati al riconoscimento delle “eccellenze” ed alla valorizzazione dei nuovi talenti regionali, nazionali ed internazionali che prevedono una giuria che coinvolge personalità culturali e scientifiche di rilievo regionale, nazionale o internazionale.<br />
Attraverso un bando, favoriscono la più ampia partecipazione attraverso adeguati tempi di partecipazione ed idonea pubblicizzazione del bando a livello regionale, nazionale o internazionale.</li>
</ul>
<h2><strong>AMBITO CULURALE PRIORITARIO</strong></h2>
<p>I SOGGETTI PROPONENTI DOVRANNO INDICARE UN SOLO AMBITO CULTURALE PRIORITARIO, TRA:</p>
<ul>
<li>a) Arti visive: scultura, pittura, fotografia, fumetto, architettura e design</li>
<li>b) Arti performative: musica, danza, teatro, cinema, spettacolo viaggiante e circense</li>
<li>c) Letteratura e filosofia</li>
<li>d) Scienza e tecnologia</li>
<li>e) Identità e territorio</li>
<li>f) Memoria storica</li>
<li>g) Interculturalità e diritti sociali</li>
<li>h) Temi della contemporaneità</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p><strong>POSSONO PRESENTARE DOMANDA DI CONTRIBUTO:</strong></p>
<ul>
<li>a) Enti pubblici con sede operativa nella Regione Puglia o che abbiano in corso di validità protocolli d’intesa o convenzioni con la Regione Puglia, ad esclusione dell’Agenzia Regionale Pugliapromozione, del Consorzio<br />
Teatro Pubblico Pugliese e della Fondazione Apulia Film Commission e delle Istituzioni e organismi<br />
d&#8217;interesse regionale di cui all’art. 11, comma 2 della legge regionale n. 6/2004;</li>
<li>b) Soggetti privati, con esclusione delle Istituzioni e organismi d&#8217;interesse regionale di cui all’art. 11, comma 2 della legge regionale n. 6/2004,che alla data di scadenza del presente Avviso:
<ul>
<li>I. siano iscritti nel Registro delle imprese o nel Repertorio Economico Amministrativo (REA);</li>
<li>II. abbiano sede operativa nella regione Puglia da almeno due annio che abbiano in corso di validità protocolli d’intesa o convenzioni con la Regione Puglia;</li>
<li>III. svolgano attività non saltuaria e di rilevante valore culturale da almeno due anni;</li>
<li>IV. contengano nell’atto costitutivo e/o statuto una o più finalità riguardanti lo svolgimento di attività negli ambiti culturali di cui all’art. 5, comma 3 dell&#8217; Avviso;</li>
<li>V. dispongano di risorse economiche adeguate alle esigenze gestionali ed in particolare alla realizzazione dei programmi di attività proposti;</li>
<li>VI. dispongano di strutture, attrezzature e organizzazione adeguate allo svolgimento delle proprie attività;</li>
<li>VII. garantiscano responsabilità di direzione artistica e/o scientifica e organizzativa.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2>LA PARTECIPAZIONE PUÒ AVVENIRE:</h2>
<ul>
<li>in forma singola, in caso di singolo soggetto proponente;</li>
<li>in forma associata (partenariato) nell’ambito di un’ATS, un’ATI o di una Rete di imprese, cui si applica la normativa civilistica e fiscale vigente, con massimo n. 5 Partner totali, di cui n. 1 Capofila.</li>
</ul>
<h2>MINIMALE SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Ai fini dell’accesso al contributo, i costi complessivi ammissibili del progetto triennale hanno una soglia minima di:<br />
● € 70.000,00 per i progetti presentati in forma associata<br />
● € 30.000,00 per i progetti presentati in forma singola</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<ul>
<li><strong>Il contributo triennale è assegnato dalla Regione per un importo massimo pari al minor valore tra deficit e il 60% dei costi ammissibili.</strong></li>
</ul>
<p>Il contributo annuale richiedibile è determinato dividendo il contributo triennale in importi uguali per ciascuna delle tre annualità.</p>
<ul>
<li>Il contributo annuale sarà,per ciascuna annualità successiva alla prima,eventualmente oggetto di rideterminazione sulla base del meccanismo di valutazione delle performance.</li>
</ul>
<h2><strong>DOMANDE ESCLUSE</strong></h2>
<p>Non sono ammesse le domande che:</p>
<ul>
<li>&#8211; prevedono un contributo annuale richiedibile inferiore a Euro 6.000,00 e superiore a Euro 80.000,00 annui;</li>
<li>&#8211; presentanoun contributo annuale richiedibile con importi differenti per ciascuna annualità del triennio;</li>
<li>&#8211; non sono supportate da un comprovato e congruo cofinanziamento inteso come sommatoria delle risorse provenienti da contributi pubblici e privati, risorse proprie (messe a disposizione dal soggetto beneficiario e degli eventuali Partner) e delle risorse provenienti dai Partner Affiliati (pubblici o privati) e da altre entrate al netto dei contributi in natura.</li>
</ul>
<p>La disponibilità di risorse provenienti da soggetti privati terzi, coinvolti in qualità di Partner Affiliati, va supportata con le relative convenzioni, protocolli di intesa, dichiarazioni di intenti, accordi,ecc., che ne disciplinano il coinvolgimento, redatti in forma libera, anche al fine di assicurare la fattibilità del progetto, accompagnati dalla Dichiarazione apporti in natura.</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Ai fini della determinazione del costo complessivo del progetto sono ritenute ammissibili le seguenti tipologie di costo:</p>
<ul>
<li>a) spese generali.<br />
L’ammontare verrà riconosciuto fino al valore massimo pari al 20% degli altri costi complessivi<br />
ammissibili di progetto al netto dei costi di cui al punto b);</li>
<li>b) pubblicità e promozione. L’ammontare verrà riconosciuto fino al valore massimo pari al 20% degli altri costi complessivi ammissibili di progetto al netto dei costi di cui al punto a);</li>
<li>c) gestione spazi, esclusivamente quelle necessarie per le specifiche iniziative progettuali;</li>
<li>d) costi per il personale e compensi professionali direttamente imputabili alla realizzazione del progetto;<br />
il personale amministrativo rientra nei limiti di cui al punto a);</li>
<li>e) costi di attività (i rimborsi spese per viaggio, vitto e alloggio, sono imputati nei limiti degli importi previsti per il personale dirigenziale in missione dal Regolamento regionale n.746 del 2011 e ss.mm.ii.);</li>
<li>f) costi di ospitalità (i rimborsi spese per viaggio, vitto e alloggio, sono imputati nei limiti degli importi previsti per il personale dirigenziale in missione dal Regolamento regionale n.746 del 2011 e ss.mm.ii.).</li>
</ul>
<p>Per “spese ammissibili del progetto” si intendono quelle riferibili annualmente all’arco temporale della sua<br />
organizzazione e realizzazione, così come preventivate nella proposta di bilancio relativa a ciascuna annualità, e comunque non antecedenti al 1° gennaio 2017 e non successive al 30 settembre 2020.</p>
<h2><strong>CONTRIBUTI IN NATURA</strong></h2>
<p>I contributi in natura sotto forma di forniture di opere, beni, servizi, terreni e immobili in relazione ai quali non è stato effettuato alcun pagamento in contanti giustificato da fatture o documenti di valore probatorio equivalente sono considerati ammissibili, ai sensi dell’art. 69, comma 1 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e del presente Avviso, a condizione che siano soddisfatti tutti i seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>a) il sostegno pubblico a favore dell’iniziativa che comprende contributi in natura non iltotale delle spese ammissibili, esclusi i contributi in natura, al termine dell’iniziativa. I contributi in natura saranno quindi espressamente indicati fra le spese del bilancio preventivo annuale e nel bilancio consuntivo, contabilizzati per lo stesso importo nelle spese ammissibili e nelle entrate, ma non concorrono alla determinazione del deficit, calcolato al netto dei contributi in natura;</li>
<li>b) il valore attribuito ai contributi in natura non supera i costi generalmente accettati sul mercato in questione;</li>
<li>c) il valore e la fornitura dei contributi possono essere valutati e verificati in modo indipendente;</li>
<li>d) nel caso di terreni o immobili, può essere eseguito un pagamento in denaro ai fini di un contratto di locazione per un importo nominale annuo non superiore ad un euro;</li>
<li>e) in nessun caso i contributi in natura possono riguardare prestazioni di lavoro non retribuite.</li>
</ul>
<p>Il valore dei contributi in natura deve essere quantificato a prezzi di mercato.</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<ul>
<li><strong>Scadenza 19 giugno 2017</strong></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Modificata e ulteriormente finanziata la misura PIA Turismo in Puglia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/modificata-ulteriormente-finanziata-la-misura-pia-turismo-puglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 12:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[finanziata]]></category>
		<category><![CDATA[MISURA]]></category>
		<category><![CDATA[Modificata]]></category>
		<category><![CDATA[PIA Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[ulteriormente]]></category>
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					<description><![CDATA[PIA TURISMO: In ragione della continua ricezione di istanze di accesso sugli strumenti di agevolazione Contratti di Programma, PIA Piccole&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PIA TURISMO: In ragione della continua ricezione di istanze di accesso sugli strumenti di agevolazione Contratti di Programma, PIA Piccole e Medie Imprese, PIA Turismo, Titolo II &#8211; Capo III e Titolo II Turismo &#8211; Capo VI, la Regione Puglia provvede alla costante implementazione delle dotazioni finanziarie, in concomitanza con l&#8217;ammissione dei progetti istruiti. E&#8217;, pertanto, possibile continuare a presentare le istanze sugli strumenti predetti.<br />
MODIFICHE: vengono modificati gli interventi ammissibili e gli interventi inerenti il recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative.<br />
INTERVENTI AMMESSI: si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti: nuove attività turistico-alberghiere, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico &#8211; alberghiere esistenti, realizzazione di strutture turistico–alberghiere (compresi servizi annessi) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere, strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.<br />
GRANDI IMPRESE: le istanze di accesso presentate da grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro;.<br />
MEDIE IMPRESE: programmi da 2 milioni di euro e non oltre 30 milioni di euro;<br />
PICCOLE IMPRESE: PROGRAMMI: da 1 milione di euro e non oltre 20 milioni di euro.<br />
Gli investimenti delle eventuali PMI aderenti all’iniziativa promossa dalla grande o dalla media impresa devono prevedere costi ammissibili non inferiori ad € 1.000.000,00.<br />
CONTRIBUTI: sono previsti contributi in conto capitale fino al 50 %.<br />
DOMANDE: a sportello.</p>
<h2>PIA Turismo, Titolo II &#8211; Capo III e Titolo II Turismo</h2>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
<strong>Possono richiedere l&#8217;agevolazione:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Imprese di grandi dimensioni,</strong><br />
come da definizione di cui all&#8217;Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci.<br />
Nel caso in cui l&#8217;istanza di accesso sia presentata da un&#8217;impresa di grande dimensione non attiva, l&#8217;impresa di grande dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Imprese di medie dimensioni, </strong><br />
come da definizione di cui all&#8217;Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci.<br />
Nel caso in cui l&#8217;istanza di accesso sia presentata da un&#8217;impresa di media dimensione non attiva, l&#8217;impresa di media dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Imprese di piccole dimensioni</strong><br />
in regime di contabilità ordinaria, che alla data di invio dell&#8217;istanza di accesso abbiano approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro.</li>
</ul>
<p>Nel caso in cui l&#8217;istanza di accesso sia presentata da un&#8217;impresa di piccola dimensione non attiva, l&#8217;impresa di piccola dimensione controllante e in regime di contabilità ordinaria alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso deve aver approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro.</p>
<p>Nel caso di proposta avanzata da grande impresa, i programmi integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della grande impresa proponente, anche programmi di investimento di altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, associate alla grande impresa proponente.<br />
In tal caso, la grande impresa ed almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al programma devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso.<br />
L&#8217;eventuale PMI aderente non attiva deve essere partecipata per almeno il 50% da altra PMI attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso.<br />
Nell&#8217;ambito del programma integrato, l&#8217;iniziativa imprenditoriale della grande impresa deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell&#8217;importo complessivo del programma.</p>
<p>Nel caso di proposta avanzata da media impresa, i programmi integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della media impresa proponente, anche programmi di investimento di altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, associate alla media impresa proponente.<br />
In tal caso, almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al programma devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso.<br />
L&#8217;eventuale PMI aderente non attiva deve essere partecipata per almeno il 50% da altra PMI attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell&#8217;istanza di accesso.<br />
Nell&#8217;ambito del programma integrato, l&#8217;iniziativa imprenditoriale della media impresa deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell&#8217;importo complessivo del programma.</p>
<p><strong>INVESTIMENTI AMMESSI<br />
</strong></p>
<p><strong>Con il PIA TURISMO si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:</strong></p>
<ul>
<li>
<ol type="a">
<li><strong>nuove attività turistico-alberghiere, </strong><br />
attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività turistico &#8211; alberghiere [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];</li>
<li><strong>ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione</strong> di strutture turistico &#8211; alberghiere esistenti al fine dell’innalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];</li>
<li><strong>realizzazione di strutture turistico–alberghiere</strong><br />
(compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999 attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico per i quali, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, sia intervenuta la dichiarazione di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 42 del 22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) o altro titolo a norma di legge [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1” e “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];</li>
<li><strong>consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere </strong><br />
(compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999. Per le finalità suesposte, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1” e “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];</li>
<li><strong>strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici,</strong><br />
quali:</p>
<ol type="1">
<li>campi da golf da almeno 18 buche;</li>
<li>miglioramento, ampliamento e realizzazione di porti turistici e Aeroclub;</li>
<li>miglioramento, ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive idonee ad ospitare eventi agonistici nazionali ed internazionali;</li>
<li>centri congressuali o Auditorium dalla capienza minima di 2.000 posti;</li>
<li>primo impianto e/o sistemazione di area a verde di almeno 100 ettari (anche mediante la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con la eventuale Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore;</li>
<li>recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative;</li>
<li>parchi tematici: struttura concepita intorno ad un tema ispirato alla storia, al cinema, all’ambiente e alla società;</li>
<li>realizzazione, miglioramento e ampliamento di immobili adibiti stabilmente e con continuità a teatro privato in cui si presentano al pubblico spettacoli lirici, drammatici, coreografici e di rivista.</li>
</ol>
</li>
</ol>
</li>
</ul>
<p>Per tutte le tipologie d’investimento, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, la destinazione urbanistica dell’area su cui insistono gli immobili oggetto di investimento deve essere coerente con l’attività da svolgere.</p>
<ul>
<li>Per recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative si intende ogni intervento di riqualificazione di edifici abbondonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e s.m.e i.</li>
<li>Detti edifici dovranno essere ubicati in aree non rurali, dotate di opere di urbanizzazione primaria consistenti almeno nella rete idrica e viaria e servizi a quest’ultima connessi.</li>
</ul>
<p>Gli investimenti ammissibili possono prevedere anche la realizzazione di “servizi funzionali” strettamente collegati alla struttura ricettiva principale che migliorano la qualità complessiva del servizio offerto.</p>
<p>A titolo puramente esemplificativo, per servizi funzionali si intendono:</p>
<p>piscine, ristoranti e bar ad uso esclusivo degli ospiti, market, impianti sportivi, discoteche, sale da ballo, impianti ricreativi, parcheggi e garage, attrezzature e servizi per la nautica, servizi termali, centri per il benessere della persona, attrezzature idonee alla ospitalità/accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi fruibili da persone disabili, ecc.).</p>
<p><strong>IMPORTI INVESTIMENTI AMMESSI<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Le istanze di accesso presentate da grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro;</li>
<li>Le istanze di accesso da medie imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 2 milioni di euro e non superiore a 30 milioni di euro;</li>
<li>Le istanze di accesso da piccole imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 20 milioni di euro.</li>
</ul>
<ul>
<li>Gli investimenti delle eventuali PMI aderenti all’iniziativa promossa dalla grande o dalla media impresa devono prevedere costi ammissibili non inferiori ad € 1.000.000,00.</li>
</ul>
<p><strong>CONTRIBUTI</strong></p>
<p><strong>Si riporta, di seguito, una tabella riepilogativa delle intensità di aiuto concedibili:</strong></p>
<table border="1" cellspacing="1">
<tbody>
<tr>
<td><strong>VOCI DI SPESA</strong></td>
<td><strong>ATTIVI MATERIALI</strong><br />
<strong>Agevolazioni</strong></p>
<p><strong>(% di contributo a fondo perduto)</strong><br />
<strong>l’aiuto per impresa non può superare l’importo di 10 milioni di euro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>studi preliminari di fattibilità nel limite<br />
del 1,5% dell’importo complessivo delle<br />
spese ammissibili e spese per<br />
progettazioni e direzione lavori nel<br />
limite del 6% delle spese in opere<br />
murarie e assimilabili</td>
<td><strong>35% MEDIE IMPRESE</strong><br />
<strong>45% PICCOLE IMPRESE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>acquisto del suolo aziendale e sue<br />
sistemazioni entro il limite del 10%<br />
dell’importo dell’investimento in attivi<br />
materiali</td>
<td><strong>25% GRANDI IMPRESE</strong><br />
<strong>35% MEDIE IMPRESE</strong><br />
<strong>45% PICCOLE IMPRESE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>opere murarie e assimilabili</td>
<td><strong>25% GRANDI IMPRESE</strong><br />
<strong>35% MEDIE IMPRESE</strong><br />
<strong>45% PICCOLE IMPRESE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>acquisto di macchinari, impianti e<br />
attrezzature varie (compresi arredi ed<br />
esclusi i beni facilmente deperibili quali<br />
biancheria da tavola, biancheria da<br />
bagno, biancheria da letto, stoviglie e<br />
utensili per cucina), nuovi di fabbrica</td>
<td><strong>25% GRANDI IMPRESE</strong><br />
<strong>35% MEDIE IMPRESE</strong><br />
<strong>45% PICCOLE IMPRESE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>acquisto di brevetti, licenze, know –<br />
how e conoscenze tecniche non<br />
brevettate, nuove tecnologie di prodotti<br />
e processi produttivi, per la parte in cui<br />
sono utilizzati per l’attività svolta<br />
nell’unità produttiva interessata dal<br />
programma, fino a un importo massimo<br />
pari al 40% dell’investimento<br />
complessivo</td>
<td><strong>25% GRANDI IMPRESE</strong><br />
<strong>35% MEDIE IMPRESE</strong><br />
<strong>45% PICCOLE IMPRESE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Voci di Spesa</td>
<td><strong>SERVIZI DI CONSULENZA</strong></p>
<p><strong>Agevolazioni</strong><br />
(% di contributo a fondo perduto)<br />
le agevolazioni per investimenti della PMI per acquisizione di Servizi non potranno superare,</p>
<p>indipendentemente dall’ammontare dell’investimento ammissibile,<br />
i seguenti importi:<br />
i. 300 mila Euro per la media impresa, 200 mila euro per la piccola impresa e 2 milioni di Euro per programma<br />
integrato per acquisizione di Servizi di consulenza di cui all’art. 65 del Regolamento regionale;</p>
<p>ii. 100 mila Euro per impresa per la partecipazione a fiere e 2 milioni di Euro per programma integrato.</p>
<p>Dette soglie sono incrementate del 20% per le imprese che si associano nella forma della rete d’impresa e per le<br />
imprese che abbiano conseguito il rating di legalità.</td>
</tr>
<tr>
<td>Certificazione ex novo EMAS<br />
Certificazione ex novo ISO 14001<br />
Certificazione ex novo ECOLABEL<br />
studi di fattibilità volti a valutare i<br />
vantaggi economici dell&#8217;impresa<br />
derivanti dall&#8217;adozione di soluzioni<br />
tecnologiche ecoefficienti<br />
Certificazione ex novo SA8000<br />
Programmi di Internazionalizzazione<br />
Programmi di Marketing Internazionale<br />
E-Business<br />
Partecipazione a fiera</td>
<td><strong>45% PER MEDIE E PICCOLE IMPRESE </strong></p>
<p><strong>(50% nel caso di </strong><strong>rating di legalità e/o adesione in rete d&#8217;impresa)</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>DOMANDA</strong></p>
<ul>
<li>LE DOMANDE DEVONO ESSERE INOLTRATEUNICAMENTE IN VIA TELEMATICA</li>
<li>PROCEDURA A SPORTELLO</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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