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	<title>CONTRIBUTI VAL D&#039;AOSTA FINANZA ORDINARIA E STRAORDINARIA</title>
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	<title>CONTRIBUTI VAL D&#039;AOSTA FINANZA ORDINARIA E STRAORDINARIA</title>
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	<item>
		<title>Il Dottor Federico Valentino Cesarin sarà il Responsabile Regionale Veneto con Delega Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (Triveneto)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 09:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano &#8211; Nella giornata di oggi 15 Giugno 2018 dopo le consultazioni di tutti i candidati, il consiglio direttivo di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Milano &#8211; Nella giornata di oggi 15 Giugno 2018 dopo le consultazioni di tutti i candidati, il consiglio direttivo di Assopam ha avviato la procedura di ratifica per la nomina del Dottor Federico Valentino Cesarin a Responsabile Regionale Veneto con Delega Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (Triveneto).</p>
<p style="text-align: center"><em>&#8220;Siamo tutti contenti per la scelta condivisa all&#8217;unanimità tra i vari candidati. Il Dottor Federico Valentino Cesarin è un uomo dalle mille risorse, è d</em><em>ocente formatore in ambito della sicurezza nel lavoro, abilitato su tutti gli ATECHI con la qualifica di Responsabile dei servizi di protezione e prevenzione. Svolge l&#8217;attività di certificatore energetico, Energia Manager, Mediatore civile e commerciale, amministratore e gestore di beni. E&#8217; a</em><em>ssessore (Lega Salvini Premier) in un importante comune Veneto, con deleghe al bilancio e tributi, sviluppo economico ed energia, attività economico, produttive, commerciali, agricoltura, politiche per il lavoro, statuto e regolamenti. Inoltre ricopre la carica di Amministratore Delegato c/o la società di mediazione creditizia 1to1credit iscritta OAM M396. Io e Federico abbiamo una grande passione che ci accomuna, la giustizia! Andiamo molto d&#8217;accordo, soprattutto quando trattiamo temi scottanti quali l&#8217;abusivismo (attivo e passivo), la doppia imposizione Inps-Enasarco, i costi esosi per mantenere i requisiti di iscrizione OAM, l&#8217;assurdo vincolo che vieta la collaborazione tra agenti e mediatori, e tanto altro! Questo settore va rivisto e appena completiamo le nomine in ogni regione d&#8217;Italia saremo pronti con il giusto spirito costruttivo e collaborativo a disposizione delle Istituzioni che ci rappresentano&#8221;!</em> Queste le parole del Presidente Raffaele Tafuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le linee guida ed i programmi sono disponibili sul sito istituzionale </strong><a href="http://www.assopam.it/"><strong>www.assopam.it</strong></a><strong> </strong></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutui integrativi alle misure PSR in Valle D&#8217;Aosta</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/mutui-integrativi-alle-misure-psr-valle-daosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 09:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[integrativi]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[MUTUI]]></category>
		<category><![CDATA[PSR]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che sono stati approvati  dalla Giunta regionale i criteri&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che sono stati approvati  dalla Giunta regionale i criteri applicativi e le disposizioni per la presentazione delle domande di mutuo a tasso agevolato per gli investimenti nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.<br />
FINALITA&#8217;: l’intervento, attuabile in base alla legge regionale 3 agosto 2016, n. 17, si inserisce all’interno delle misure previste per il Pacchetto Agricoltura ad integrazione delle agevolazioni a fondo perduto cofinanziate nell’ambito del PSR 2014/20 sulle specifiche misure:<br />
4.1.1 “Investimenti in aziende agricole”,<br />
4.1.2 “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole – giovani agricoltori”,<br />
4.2 “Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli” e<br />
7.6 “Investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione degli alpeggi”.<br />
BENEFICIARI: Possono beneficiare degli aiuti le microimprese, le piccole e le medie imprese (PMI), operanti sul territorio regionale, collocate utilmente nelle graduatorie delle tipologie di<br />
intervento 4.1.1, 4.1.2 e della sottomisura 4.2, nonché i seguenti altri soggetti collocati<br />
sulla graduatoria della sotto misura 7.6: a) i proprietari di immobili destinati ad attività agricola, ancorché non titolari o conduttori di azienda agricola; b) gli enti locali e le loro forme associative.<br />
MASSIMALE: l’importo del mutuo potrà coprire fino al 90% della spesa ammessa.<br />
DOMANDA: in sede di prima applicazione le domande di mutuo integrative, alle istanze inoltrate nei bandi 2017 con finestra già chiusa, possono essere presentate entro il 30 giugno 2018.</p>
<h2>VALLE D&#8217;AOSTA &#8211; PSR 2014/20</h2>
<p><strong>Mutui integrativi rispetto agli aiuti a fondo perduto previsti dai bandi del PSR 2014/20 inerenti a:</strong></p>
<ul>
<li>Tipologia di intervento 4.1.1 Investimenti in aziende agricole</li>
<li>Tipologie di intervento 4.1.2 Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole &#8211; Giovani agricoltori</li>
<li>Sotto-misura 4.2 Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli</li>
<li>Sotto-misura 7.6 Investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione degli alpeggi</li>
</ul>
<h2>AMBITO DI APPLICAZIONE GENERALE</h2>
<p>Le presenti disposizioni costituiscono i criteri applicativi per la concessione dei mutui<br />
previsti dall’articolo 5 commi 1, 2 e dell’articolo 6 della legge regionale 3 agosto 2016,<br />
n. 17 (Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo<br />
rurale), di seguito denominata l.r. di riferimento, a valere sul fondo di rotazione<br />
costituito ai sensi dell’art. 24 della medesima e per il finanziamento delle seguenti<br />
tipologie d’investimento:</p>
<ul>
<li>&#8211; investimenti nel settore della produzione agricola primaria;</li>
<li>&#8211; investi menti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodottiagricoli;</li>
<li>&#8211; investimenti finalizzati a garantire la fruibilità del territorio di alta montagna, consentendone l’utilizzazione per lo svolgimento della tradizionale pratica della transumanza di animali e per la realizzazione di produzioni locali.</li>
</ul>
<p><strong>GLI AIUTI SONO EROGATI SOTTO FORMA DI MUTUO A TASSO AGEVOLATO</strong></p>
<p>I mutui di cui ai presenti criteri sono erogati a integrazione dell’aiuto a fondo perduto, co-finanziato nell’ambito del P.S.R. 14-20 e oggetto delle domande collocate nelle graduatorie riferibili alle finestre utili alla presentazione delle domande a valere su:</p>
<ul>
<li>a) Tipologia di intervento 4.1.1 &#8211; Investimenti in aziende agricole;</li>
<li>b) Tipologie di intervento 4.1.2 &#8211; Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole &#8211;<br />
Giovani agricoltori;</li>
<li>c) Sottomisura 4.2 &#8211; Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;</li>
<li>d) Sottomisura 7.6 &#8211; Investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla<br />
riqualificazione degli alpeggi.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI E INTENSITÀ AIUTO</h2>
<p>Possono beneficiare degli aiuti le microimprese, le piccole e le medie imprese (PMI), operanti sul territorio regionale, collocate utilmente nelle graduatorie delle tipologie di intervento 4.1.1, 4.1.2 e della sottomisura 4.2, nonché i seguenti altri soggetti collocati sulla graduatoria della sotto misura 7.6:</p>
<ul>
<li>a) i proprietari di immobili destinati ad attività agricola, ancorché non titolari o conduttori di azienda agricola;</li>
<li>b) gli enti locali e le loro forme associative.</li>
</ul>
<p><strong>L’importo del mutuo potrà coprire fino al 90% della spesa ammessa.</strong></p>
<h2>TASSO D’AIUTO</h2>
<p>Il tasso d’interesse a carico dei beneficiari è fisso per tutta la durata del mutuo, è pari all’1%</p>
<h2><strong>COSTI AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Sono ammissibili a beneficiare dell’aiuto le voci di spesa ammesse ad incentivo nel bando oggetto di mutuo integrativo.</p>
<p>Sono, inoltre, ammissibili:</p>
<ul>
<li>a. l’imposta sul valore aggiunto (IVA) nel caso in cui costituisca un costo definitivo non recuperabile;</li>
<li>b. le spese notarili, comprensive delle relative imposte.</li>
</ul>
<h2><strong>REQUISITI</strong></h2>
<p>Il richiedente deve soddisfare i requisiti soggettivi e oggettivi stabiliti dal rispettivo bando oggetto di mutuo integrativo.</p>
<ul>
<li>La domanda deve essere collocata utilmente nella graduatoria di riferimento.</li>
<li>Il richiedente deve ottenere da parte di FINAOSTA una valutazione economicofinanziaria<br />
positiva circa il merito creditizio e l’adeguatezza delle garanzie offerte.</li>
<li>La documentazione integrativa di perfezionamento, laddove prevista, deve essere presentata entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell’ufficio competente.</li>
<li>Devono essere rispettate le ulteriori condizioni pertinenti con riferimento agli articoli 5 e<br />
6 della l.r. di riferimento, approvate con deliberazione della Giunta regionale n.1137/2016.</li>
<li>Il beneficiario non deve essere destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito<br />
di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti ricevuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno.</li>
<li>L’impresa beneficiaria non deve essere un’impresa in difficoltà, così come definita all’articolo 2, punto 14 del regolamento (UE) n. 702/2014, fatte salve le pertinenti eccezioni previste dall’articolo 1, paragrafo 6 del medesimo regolamento.</li>
</ul>
<h2><strong>DETERMINAZIONE DELLA SPESA AMMESSA</strong></h2>
<p>Si assume come spesa ammissibile l’importo ritenuto congruo e ragionevole per l’investimento previsto, nell’ambito del bando di riferimento e senza l’applicazione dei tetti di spesa massimi, con l’aggiunta dei costi inerenti alle spese notarili, comprensive delle relative imposte, dell’I.V.A, laddove ammissibile, e la detrazione dell’aiuto in conto capitale concesso ai sensi della specifica tipologia di intervento.</p>
<h2><strong>IMPORTO DEL MUTUO</strong></h2>
<p>L’importo del mutuo è pari al 90% della spesa ammessa</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>I soggetti interessati possono presentare la domanda di mutuo nel rispetto dei limiti<br />
temporali stabiliti dai rispettivi bandi oggetto di finanziamento integrativo.</p>
<ul>
<li>In sede di prima applicazione le domande di mutuo integrative, alle istanze inoltrate nei<br />
bandi 2017 con finestra già chiusa, possono essere presentate entro il 30 giugno c.a..</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi relativi alla manutenzione e alla riqualificazione degli alpeggi in Val d&#8217;Aosta</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-relativi-alla-manutenzione-e-alla-riqualificazione-degli-alpeggi-val-daosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 19:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[alpeggi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi relativi alla manutenzione e alla riqualificazione degli alpeggi in Valle d'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[relativi]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che è stato aperto il bando per la presentazione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che è stato aperto il bando per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi relativi all’intervento 7 “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali” del PSR Programma di sviluppo rurale 2014/2020.<br />
La sottomisura 7.6 prevede aiuti a sostegno per gli investimenti di manutenzione, restauro e riqualificazione degli alpeggi.<br />
FINALITA&#8217;: l’intervento intende sostenere il recupero e il mantenimento degli alpeggi e delle relative superfici pascolive estensive, con ricadute positive sull’ambiente, attraverso la conservazione dell’equilibrio vegetativo garantito dal pascolo in quota, valorizzando nel contempo i pascoli e relativi fabbricati pertinenziali come elementi paesaggistici di pregio.<br />
INVESTIMENTI AMMESSI: gli investimenti devono essere finalizzati al mantenimento o ripristino della originaria funzionalità e fruibilità dei fabbricati costituenti il tramuto di un alpeggio.<br />
BENEFICIARI: i proprietari degli alpeggi, in qualità di conduttori o soggetti pubblici e privati.<br />
SPESE AMMISSIBILI: il restauro, la ristrutturazione e connessa costruzione limitata ad ampliamenti funzionali allo svolgimento di attività economiche agricole e le opere di completamento per interventi quali impianti fissi e attrezzatura, arredo di punto vendita, costruzione e potenziamento di impianti di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, investimenti per la costruzione o il potenziamento di opere per la raccolta e la distribuzione dell’acqua sia per i fabbricata sia per l’abbeverata del bestiame.<br />
CONTRIBUTO: il sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale con intensità pari al 50% della spesa ammessa.<br />
MASSIMALE CONTRIBUTO: il tetto di spesa ammessa non può superare l’importo di 400mila euro per singola domanda.<br />
AIUTI INTEGRATIVI: nel caso di aiuti integrativi erogati dalla Regione autonoma Valle d’Aosta sotto forma di mutui a tasso agevolato, il beneficio complessivo, calcolato sommando il contributo in conto capitale previsto dalla presente misura e il beneficio attualizzato derivante dall’accesso ad un mutuo a tasso agevolato, non potrà comunque superare il 70 % previsto dal Piano di Sviluppo Rurale.<br />
DOMANDE dovranno essere presentate entro il 10 novembre 2017.</p>
<h2>INTERVENTO 7.6.1</h2>
<p>INVESTIMENTI RELATIVI ALLA MANUTENZIONE, AL RESTAURO E ALLA RIQUALIFICAZIONE DEGLI ALPEGGI</p>
<h2>RISORSE</h2>
<p>La disponibilità finanziaria per questo periodo di apertura del bando è di 1 milione 800mila euro.</p>
<h2><strong>FINALITÀ</strong></h2>
<p>L’intervento intende sostenere il recupero e il mantenimento degli alpeggi e delle relative superfici pascolive estensive, con ricadute positive sull’ambiente, attraverso la conservazione dell’equilibrio vegetativo garantito dal pascolo in quota, valorizzando nel contempo i pascoli e relativi fabbricati pertinenziali come elementi paesaggistici di pregio.</p>
<h2><strong>COSTI AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Sono ammissibili a beneficiare dell’aiuto esclusivamente le seguenti voci di spesa:</p>
<ul>
<li>restauro, ristrutturazione e connessa nuova costruzione limitata ad ampliamenti funzionali allo svolgimento di attività economiche agricole e le opere di completamento agli interventi di cui sopra quali:<br />
attrezzatura e impianti fissi, arredo punto vendita, costruzione o potenziamento di impianti di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, investimenti per la costruzione o il potenziamento di opere per la raccolta e la distribuzione dell&#8217;acqua sia per i fabbricati, sia per l&#8217;abbeverata del bestiame;</li>
<li>imposta sul valore aggiunto (IVA) non recuperabile.<br />
In particolare per gli enti pubblici qualora l’attività non sia riconducibile ad attività commerciali o esenti (art.<br />
19, 19 bis e 36 del Dpr 633/1972);</li>
<li>le spese generali collegate ai costi di cui sopra.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p><strong>Il sostegno è concesso ai proprietari di alpeggi, in qualità di conduttori o soggetti pubblici e privati.</strong></p>
<h2><strong>REQUISITI</strong></h2>
<p>Al fine di accedere agli aiuti previsti, è necessario dimostrare il possesso di requisiti soggettivi che riguardano il richiedente e oggettivi che concernono l’intervento proposto ad incentivo.</p>
<p><strong>REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ DEL RICHIEDENTE (SOGGETTIVI):</strong><br />
I titolari delle domande devono:</p>
<ul>
<li>a) avere cittadinanza italiana oppure in uno degli Stati membri della U.E., o status equiparato;<br />
b) essere titolare di un fascicolo aziendale SIAN validato, conformemente alle disposizioni stabilite da AGEA;<br />
Investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione degli alpeggi<br />
c) attestare il possesso dei beni immobili oggetto di agevolazione mediante attestazione di titolo di proprietà/comproprietà e/o usufrutto per i fabbricati d’alpeggio e le superfici asservite.</li>
</ul>
<p><strong>REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ DELL’INTERVENTO (OGGETTIVI):</strong></p>
<p>L’intervento per il quale è richiesto il sostegno deve:</p>
<ul>
<li>a) essere ubicato nelle aree rurali (D) del territorio regionale;</li>
<li>b) comportare una spesa ritenuta ammissibile superiore a 50.000 euro;</li>
<li>c) riguardare un unico tramuto facente parte di una linea di monticazione che garantisca il mantenimento del bestiame per un periodo medio di 100 giorni conteggiato applicando il parametro medio di 1 Unità Bovina Adulta (UBA) ad ettaro sulle superfici pascolative asservite;</li>
<li>d) rientrare nell&#8217;elenco degli alpeggi individuati dal Piano regolatore generale comunale conformemente alla concertazione fra l&#8217;amministrazione comunale e l&#8217;amministrazione regionale;</li>
<li>e) aver acquisito il parere (o autorizzazione) positivo della Soprintendenza per i beni e le attività culturali;</li>
<li>f) aver ottenuto il punteggio minimo pari a 30 a seguito dell’applicazione dei criteri di selezione (30 con minimo due criteri);</li>
<li>g) non essere già stato oggetto di altro finanziamento pubblico fatta eccezione per quelli cumulabili;</li>
<li>h) essere congruo dal punto di vista delle specifiche progettuali in riferimento al dimensionamento dell’azienda (vedi allegato IV disciplinante l’ottenimento del parere di razionalità);</li>
<li>i) essere stato sottoposto a valutazione ambientale con esito positivo (se previsto dalla normativa vigente).</li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>Il sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale con intensità pari al 50% della spesa ammessa.<br />
Il tetto di spesa ammessa non può superare l’importo di 400mila euro per singola domanda.<br />
Nel caso di aiuti integrativi erogati dalla Regione autonoma Valle d’Aosta sotto forma di mutui a tasso agevolato, il beneficio complessivo, calcolato sommando il contributo in conto capitale previsto dalla presente misura e il beneficio attualizzato derivante dall’accesso ad un mutuo a tasso agevolato, non potrà comunque superare il 70 % previsto dal Piano di Sviluppo Rurale.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Il termine per la presentazione delle domande è venerdì 10 novembre 2017.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per l&#8217;insediamento e lo sviluppo delle imprese in Val d&#8217;Aosta</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-linsediamento-lo-sviluppo-delle-imprese-val-daosta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2017 14:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Insediamento]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Val d’Aosta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=32412</guid>

					<description><![CDATA[FINALITA&#8217;: Il bando è finalizzato a promuovere gli Accordi per l&#8217;insediamento e lo sviluppo, ovvero a sostenere i Programmi di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITA&#8217;: Il bando è finalizzato a promuovere gli Accordi per l&#8217;insediamento e lo sviluppo, ovvero a sostenere i Programmi di investimento delle imprese che rispondano a obiettivi di interesse regionale, di elevato valore strategico, tali da accrescere la capacità competitiva delle filiere e del sistema produttivo regionale e la loro capacità innovativa, di produrre significativi effetti occupazionali diretti e indiretti, a livello quantitativo e qualitativo, nonché positive ricadute sul territorio in termini di impatto economico e di sostenibilità ambientale e sociale.<br />
BENEFICIARI: 1) medie e grandi imprese industriali che esercitano un’attività diretta alla produzione di beni e di servizi non ancora attive in Valle d’Aosta ma che intendono investire sul territorio regionale o già presenti in Valle d’Aosta con almeno una unità locale produttiva, che intendono realizzare investimenti coerenti con quanto previsto dal bando (non possono presentare domanda le imprese classificate come piccole imprese); 2) aggregazioni di imprese di cui al precedente punto, costituite in forma consortile prima della  presentazione della domanda.<br />
DOMANDA: le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica  a partire dal 1° maggio 2017 esclusivamente per via telematica.</p>
<h2>Accordi regionali per l&#8217;insediamento e lo sviluppo delle imprese</h2>
<p class="testi"><strong>BANDO IN ATTUAZIONE DELL&#8217;ART.2 DELLA L.R. 8/2016</strong></p>
<p class="testi">Accordi regionali per l&#8217;insediamento e lo sviluppo delle imprese</p>
<p>Con la deliberazione della Giunta regionale n. 411 del 7 aprile 2017 è stato approvato il <em>Bando in attuazione dell&#8217;articolo 2 della legge regionale 13 giugno 2016, n. 8 &#8211; Accordi regionali per l&#8217;insediamento e lo sviluppo delle imprese</em>.</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p>Il bando è finalizzato a promuovere gli <em>Accordi per l&#8217;insediamento e lo sviluppo,</em> ovvero a sostenere i <em>Programmi di investimento</em> delle imprese che rispondano a obiettivi di interesse regionale, di elevato valore strategico, tali da accrescere la capacità competitiva delle filiere e del sistema produttivo regionale e la loro capacità innovativa, di produrre significativi effetti occupazionali diretti e indiretti, a livello quantitativo e qualitativo, nonché positive ricadute sul territorio in termini di impatto economico e di sostenibilità ambientale e sociale.</p>
<p>LE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL BANDO SONO RICONDUCIBILI ALLE SEGUENTI CATEGORIE DI AIUTO:</p>
<ul>
<li>
<div>aiuti a favore della ricerca e sviluppo;</div>
</li>
<li>
<div>aiuti agli investimenti;</div>
</li>
<li>
<div>aiuti per la tutela dell’ambiente;</div>
</li>
<li>
<div>aiuti per la tutela dell&#8217;ambiente per interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, al teleriscaldamento e teleraffreddamento;</div>
</li>
<li>
<div>aiuti alla formazione;</div>
</li>
<li>
<div>aiuti all’assunzione e all’occupazione di lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati o con disabilità.</div>
</li>
</ul>
<h2><strong>RISORSE</strong></h2>
<p>Il bando è finanziato per il triennio 2018/2020 per una spesa complessiva di 24 milioni di euro e le risorse saranno assegnate secondo l’ordine di presentazione delle domande di accesso agli Accordi.</p>
<h2><strong>BENEFICIARI</strong></h2>
<p>POSSONO PRESENTARE DOMANDA DI ACCESSO AGLI ACCORDI:</p>
<ul>
<li>
<div>medie e grandi imprese industriali che esercitano un’attività diretta alla produzione di beni e di servizi non ancora attive in Valle d’Aosta ma che intendono investire sul territorio regionale o già presenti in Valle d’Aosta con almeno una unità locale produttiva, che intendono realizzare investimenti coerenti con quanto previsto dal bando (non possono presentare domanda le imprese classificate come piccole imprese ai sensi dell’Allegato 1 al GBER);</div>
</li>
<li>
<div>aggregazioni di imprese di cui al precedente punto, costituite in forma consortile prima della  presentazione della domanda.</div>
</li>
</ul>
<h2><strong>OGGETTO DELL&#8217;INTERVENTO</strong></h2>
<p>Gli <em>Accordi per l’insediamento e lo sviluppo</em> hanno come ambito territoriale la regione Valle d’Aosta e hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più medie o grandi imprese, di una tra le seguenti tipologie di <em>Programma di investimento,</em> di durata massima di 36 mesi<em>,</em> con i relativi requisiti:</p>
<ol>
<li>
<div><em>Programma di investimento</em> per lo sviluppo industriale con un impatto occupazionale aggiuntivo, rispetto agli occupati dell’impresa e dell’eventuale gruppo industriale di appartenenza, in Valle d’Aosta, di almeno 30 dipendenti;</div>
</li>
<li>
<div><em>Programma di investimento</em> per la creazione di Centri di ricerca e sviluppo con impatto occupazionale aggiuntivo, rispetto agli occupati dell’impresa e dell’eventuale gruppo industriale di appartenenza, in Valle d’Aosta, di almeno 20 dipendenti laureati.</div>
</li>
</ol>
<h2>PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO</h2>
<p>art. 25 GBER</p>
<p><strong>Tipologia di interventi ammissibili</strong></p>
<p>É ammissibile a finanziamento un Programma di ricerca comprendente non più di 3 progetti di ricerca e<br />
sviluppo coordinati fra loro e rivolti a introdurre sul mercato nuovi prodotti o servizi, o adottare nuove<br />
tecnologie produttive che prevedano nuovi investimenti e ampliamenti produttivi sul territorio regionale.</p>
<ul>
<li>Gli interventi dovranno prevedere costi ammissibili non inferiori a 750.000 euro.</li>
<li>Il Programma di ricerca dovrà avere durata al massimo pari a 36 mesi e concludersi nel periodo di durata del Programma di investimento.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>INVESTIMENTI PRODUTTIVI</h2>
<p>Artt. 14 e 17 GBER</p>
<p><strong>INTERVENTI AMMISSIBILI</strong><br />
<strong>PER LE MEDIE IMPRESE SONO AMMISSIBILI A FINANZIAMENTO I SEGUENTI INTERVENTI:</strong></p>
<ul>
<li>a. costi per investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;</li>
<li>b. costi per l’acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia acquistato da un investitore che non ha relazioni con il venditore.<br />
Non rientra nella definizione la semplice acquisizione di quote di un’impresa.</li>
</ul>
<p><strong>PER LE GRANDI IMPRESE SONO AMMISSIBILI A FINANZIAMENTO I SEGUENTI INTERVENTI:</strong></p>
<ul>
<li>a. costi per investimenti in attivi materiali ed immateriali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento o alla diversificazione delle attività di uno stabilimento, a condizione che le attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nello stabilimento;</li>
<li>b. costi per l’acquisizione di attivi appartenenti ad uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia acquistato da un investitore che non ha relazioni con il venditore, a condizione che le nuove attività che verranno svolte utilizzando gli attivi acquisiti non siano uguali o simili a quelle svolte nello stabilimento prima dell’acquisizione.<br />
Le operazioni sopra menzionate devono avvenire a condizioni di mercato.</li>
</ul>
<p><strong>COSTI AMMISSIBILI</strong><br />
I costi ammissibili connessi al programma di investimenti sono i costi per gli investimenti materiali e immateriali.</p>
<p>Gli attivi immateriali sono ammissibili per il calcolo dei costi di investimento se soddisfano le seguenti condizioni:</p>
<ul>
<li>a. sono utilizzati esclusivamente nello stabilimento beneficiario degli aiuti;</li>
<li>b. sono ammortizzabili;</li>
<li>c. sono acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;</li>
<li>d. figurano all’attivo dell’impresa beneficiaria dell’aiuto e restano associati al progetto per cui è concesso l’aiuto per almeno cinque anni nel caso di grande impresa o tre anni nel caso di media impresa.</li>
</ul>
<p>Per le grandi imprese i costi degli attivi immateriali sono ammissibili non oltre il 50% dei costi totali d’investimento ammissibili per l’investimento iniziale.</p>
<p><strong>INTENSITÀ E ENTITÀ MASSIMA DELL’AIUTO</strong></p>
<p>L’intensità massima di aiuto espressa in ESL, per gli investimenti di cui ai comma 1 lettera a. e b. delle Tipologie di interventi ammissibili della presente sezione, in relazione alle caratteristiche dimensionali del proponente e a seconda che l&#8217;intervento sia localizzato o meno in zone assistite, rispetta i limiti riportati nella tabella seguente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>INVESTIMENTI PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE</h2>
<p><strong>Art. 36 GBER INTERVENTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Sono ammissibili a finanziamento gli investimenti che soddisfano una delle seguenti condizioni:</p>
<ul>
<li>a. consentono al beneficiario di innalzare il livello di tutela dell’ambiente risultante dalle sue attività oltre le norme applicabili dell’Unione europea, indipendentemente dall’esistenza di norme nazionali obbligatorie più rigorose rispetto a quelle dell’Unione;</li>
<li>b. consentono al beneficiario di innalzare il livello di tutela dell’ambiente risultante dalle sue attività in assenza di norme dell’Unione europea.</li>
</ul>
<p><strong>COSTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Conformemente al GBER, i costi ammissibili corrispondono ai costi di investimento supplementari necessari per andare oltre le norme dell’Unione o per innalzare il livello di tutela dell’ambiente in assenza di tali norme.</p>
<p><strong>Tali costi sono determinati come segue:</strong></p>
<ul>
<li>a. se il costo dell’investimento per la tutela dell’ambiente è individuabile come investimento distinto all’interno del costo complessivo dell’investimento, il costo ammissibile corrisponde al costo connesso alla tutela dell’ambiente;</li>
<li>b. in tutti gli altri casi, il costo dell’investimento per la tutela dell’ambiente è individuato in riferimento a un investimento analogo meno rispettoso dell’ambiente che verosimilmente sarebbe stato realizzato senza l’aiuto.<br />
La differenza tra i costi di entrambi gli investimenti corrisponde al costo connesso alla tutela dell’ambiente e costituisce il costo ammissibile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ART. 37 GBER INTERVENTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Sono ammissibili gli investimenti che permettono alle imprese di rispettare nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela dell’ambiente e che non sono ancora in vigore.</p>
<ul>
<li>Tali nuove norme dell’Unione sono state adottate e gli investimenti sono stati ultimati almeno un anno prima della data di entrata in vigore delle norme stesse.</li>
</ul>
<p><strong>COSTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Conformemente al GBER, i costi ammissibili corrispondono ai costi degli investimenti supplementari necessari per andare oltre le norme vigenti dell’Unione. Tali costi sono determinati come segue:</p>
<ul>
<li>a. se il costo dell’investimento per la tutela dell’ambiente è individuabile come investimento distinto all’interno del costo complessivo dell’investimento, il costo ammissibile corrisponde al costo connesso alla tutela dell’ambiente;</li>
<li>b. in tutti gli altri casi, il costo dell’investimento per la tutela dell’ambiente è individuato in riferimento a un investimento analogo meno rispettoso dell’ambiente che verosimilmente sarebbe stato realizzato senza l’aiuto.<br />
La differenza tra i costi di entrambi gli investimenti corrisponde al costo connesso alla tutela dell’ambiente e costituisce il costo ammissibile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>INVESTIMENTI PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE PER INTERVENTI FINALIZZATI </strong></h2>
<ul>
<li><strong>ALL’EFFICIENZA ENERGETICA, </strong></li>
<li><strong>ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI, </strong></li>
<li><strong>AL TELERISCALDAMENTO </strong></li>
<li><strong>E TELERAFFREDDAMENTO</strong></li>
</ul>
<p>Artt. 38, 41 e 46 GBER</p>
<h2><strong>INTERVENTI AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>SONO AMMISSIBILI A FINANZIAMENTO I SEGUENTI INTERVENTI:</p>
<ul>
<li>a. investimenti a favore di misure di efficienza energetica (art. 38 GBER);</li>
<li>b. investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili (art. 41 GBER);</li>
<li>c. investimenti per teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti sotto il profilo energetico (art. 46 GBER).</li>
</ul>
<h2>COSTI AMMISSIBILI</h2>
<p><strong>a. Per gli investimenti a favore di misure di efficienza energetica, i costi ammissibili corrispondono ai costi degli investimenti supplementari necessari per conseguire il livello più elevato di efficienza energetica.</strong></p>
<p>DETTI COSTI SONO DETERMINATI COME SEGUE:</p>
<ul>
<li>1. se il costo dell’investimento per l’efficienza energetica è individuabile come investimento distinto all’interno del costo complessivo dell’investimento, il costo ammissibile corrisponde al costo connesso all’efficienza energetica;</li>
<li>2. in tutti gli altri casi, il costo dell’investimento per l’efficienza energetica è individuato in riferimento a un investimento analogo che consente una minore efficienza energetica che, verosimilmente, sarebbe stato realizzato senza l’aiuto; la differenza tra i costi di entrambi gli investimenti corrisponde al costo connesso alla maggiore efficienza energetica e costituisce il costo ammissibile.</li>
</ul>
<p>Per gli investimenti di cui sopra non sono concessi aiuti per i miglioramenti che le imprese attuano per conformarsi a norme dell’Unione europea già adottate, anche se non ancora in vigore, fatte salve le esclusioni previste all’art. 32, comma 2, della legge regionale 25 maggio 2015, n. 13, in materia di contenimento dei consumi energetici nell’edilizia.</p>
<p><strong>b. Per gli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, i costi ammissibili sono quelli relativi agli investimenti supplementari necessari per lo scopo;</strong></p>
<p>DETTI COSTI SONO DETERMINATI COME SEGUE:</p>
<ul>
<li>1. se il costo dell’investimento per la produzione di energia da fonti rinnovabili è individuabile come investimento distinto all’interno del costo complessivo dell’investimento &#8211; ad esempio come una componente aggiuntiva facilmente riconoscibile di un impianto preesistente &#8211; il costo ammissibile corrisponde al costo connesso all’energia rinnovabile;</li>
<li>2. se il costo dell’investimento per la produzione di energia da fonti rinnovabili è individuabile in riferimento a un investimento analogo meno rispettoso dell’ambiente, che, verosimilmente, sarebbe stato realizzato senza l’aiuto, questa differenza tra i costi di entrambi gli investimenti corrisponde al costo connesso all’energia rinnovabile e costituisce il costo ammissibile.</li>
</ul>
<p>Gli aiuti agli investimenti sono concessi solamente a nuovi impianti. Gli aiuti non sono concessi o erogati dopo l’entrata in attività dell’impianto e sono indipendenti dalla produzione.</p>
<p><strong>c. Per gli investimenti per teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti sotto il profilo energetico, i costi ammissibili per l’impianto di produzione corrispondono ai costi supplementari sostenuti per la costruzione, l’ampliamento e l’ammodernamento di una o più unità di produzione di energia per realizzare un sistema di teleriscaldamento e teleraffreddamento efficiente sotto il profilo energetico rispetto a un impianto di produzione tradizionale;</strong></p>
<p>l’investimento è parte integrante del sistema di teleriscaldamento e teleraffreddamento efficiente sotto il profilo energetico.</p>
<p>I costi ammissibili per la rete di distribuzione sono i costi di investimento.</p>
<p>L’importo dell’aiuto per la rete di distribuzione non può superare la differenza tra i costi ammissibili e il risultato operativo; quest’ultimo viene dedotto dai costi ammissibili ex ante o mediante un meccanismo di recupero.</p>
<ul>
<li>La documentazione tecnica relativa agli impianti e alle opere delle tipologie di interventi ammissibili di cui ai sopra elencati punti a., b. e c., deve essere timbrata, firmata e asseverata da un tecnico abilitato all’esercizio della professione, pena la non ammissibilità dell&#8217;intervento; l’asseverazione deve essere redatta ai sensi degli artt. 359 e 481 del Codice penale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>PROGETTI DI FORMAZIONE</h2>
<p>Art. 31 GBER</p>
<p><strong>INTERVENTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>PER LA FORMAZIONE, SONO AMMISSIBILI I SEGUENTI INTERVENTI:</p>
<ul>
<li>a. prima formazione (entro 12 mesi dall’assunzione),</li>
<li>b. riqualificazione dei lavoratori,</li>
<li>c. aggiornamento dei lavoratori,</li>
</ul>
<p><strong>Ai sensi del Regolamento GBER non sono ammissibili aiuti inerenti attività formativa obbligatoria per legge.</strong></p>
<p>Ogni attività formativa (corso) deve avere una durata non inferiore a 20 ore.</p>
<ul>
<li>Gli interventi possono essere realizzati direttamente dall’impresa o attraverso un ente di formazione professionale accreditato ai sensi delle disposizioni regionali.</li>
<li>In particolare sono ammissibili operazioni comprendenti progetti di formazione continua e azioni di accompagnamento alle imprese, ovvero attività formative non corsuali finalizzate alla qualificazione e al rafforzamento delle competenze delle imprese.</li>
</ul>
<p><strong>COSTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>PER GLI INTERVENTI FORMATIVI I COSTI AMMISSIBILI SONO:</p>
<ul>
<li>a. le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;</li>
<li>b. i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l&#8217;ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;</li>
<li>c. i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;</li>
<li>d. le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2><strong>INCENTIVI ALL&#8217;ASSUNZIONE DI </strong></h2>
<ul>
<li><strong>LAVORATORI SVANTAGGIATI, </strong></li>
<li><strong>MOLTO SVANTAGGIATI </strong></li>
<li><strong>O CON DISABILITÀ</strong></li>
</ul>
<p>Artt. 32 e 33 GBER</p>
<p><strong>INTERVENTI AMMISSIBILI.</strong></p>
<p>Sono previsti i seguenti interventi, nel rispetto delle disposizioni di cui al GBER:</p>
<ul>
<li>a. incentivi per l’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche part-time, di lavoratori svantaggiati;</li>
<li>b. incentivi per l’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche part-time, di lavoratori molto svantaggiati;</li>
<li>c. incentivi per l’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche part-time, di lavoratori con disabilità.</li>
</ul>
<p><strong>SONO TUTTAVIA ESCLUSE:</strong></p>
<ul>
<li>le assunzioni effettuate dalle società di somministrazione di lavoro,</li>
<li>le assunzioni effettuate con contratto di inserimento,</li>
<li>con contratto di apprendistato,</li>
<li>a tempo intermittente,</li>
<li>le assunzioni conseguenti alla trasformazione dei contratti</li>
<li>nonché le assunzioni di personale destinato alla creazione di una rete commerciale all&#8217;estero.</li>
</ul>
<p>Le trasformazioni escluse dal presente regime comprendono quelle da tempo determinato a tempo indeterminato, da causa mista in altri contratti, da tempo parziale a tempo pieno o viceversa, da tempo ripartito a normale contratto subordinato.</p>
<p><strong>COSTI AMMISSIBILI.</strong></p>
<p>I COSTI AMMISSIBILI COMPRENDONO:</p>
<ul>
<li>la retribuzione lorda: si precisa che per quanto riguarda i ratei delle mensilità aggiuntive sono<br />
ammissibili a contributo solo quelli effettivamente corrisposti al lavoratore;</li>
<li>la quota di TFR mensile;</li>
<li>i contributi sociali obbligatori a carico del datore di lavoro;</li>
<li>i contributi assistenziali per figli e familiari.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>DOMANDA</strong></h2>
<p>Le domande di accesso agli Accordi devono essere presentate a partire dal 1° maggio 2017 esclusivamente per via telematica.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi per i prodotti agricoli in Val d&#8217;Aosta</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-prodotti-agricoli-val-daosta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2017 14:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Val d’Aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tratta della prima apertura del bando, nell’attuale programmazione, per questa tipologia di azione. PACCHETTO AGRICOLTURA: Anche questo intervento rientra&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta della prima apertura del bando, nell’attuale programmazione, per questa tipologia di azione.<br />
PACCHETTO AGRICOLTURA: Anche questo intervento rientra nell’insieme delle modifiche migliorative introdotte dal Pacchetto Agricoltura.<br />
CONTRIBUTO: la percentuale di aiuto è stata innalzata dall’iniziale previsione del 35 al 40%, nell’obiettivo di offrire un sostegno più incisivo ai beneficiari.<br />
FINALITA&#8217;: questo intervento si inserisce in una più ampia azione a vantaggio dei privati e delle cooperative che trasformano e commercializzano i prodotti agricoli per il rilancio e la valorizzazione del comparto agricolo.<br />
Gli aiuti sono destinati all’acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati e delle relative opere edili e impiantistiche, all’acquisto di impianti, arredi e attrezzature, inclusi i programmi informatici, e alla realizzazione e al miglioramento degli impianti per la produzione, nei limiti dell’autoconsumo, di energia elettrica (biogas, eolico, fotovoltaico e idroelettrico) o termica (solare e biomasse).<br />
DOTAZIONE FINANZIARIA: per l’anno corrente ammonta a 1 milione 600 mila euro.<br />
BENEFICIARI: le imprese, in forma singola o societaria, attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.<br />
DOMANDE: entro il 30 giugno 2017</p>
<h2>Sostegno investimenti trasformazione e sviluppo prodotti agricoli</h2>
<p>MISURA 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”<br />
Misura 4 Sottomisura 4.2<br />
“Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli</p>
<h2>FINALITÀ</h2>
<p>L’intervento intende incentivare gli investimenti che riguardano la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo di prodotti agricoli.</p>
<h2>COSTI AMMISSIBILI</h2>
<p>SONO AMMISSIBILI A BENEFICIARE DELL’AIUTO ESCLUSIVAMENTE LE SEGUENTI VOCI DI SPESA:</p>
<ul>
<li>a) acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati e delle relative opere edili ed impiantistiche;</li>
<li>b) acquisto di impianti, arredi (funzionali alla commercializzazione dei prodotti aziendali) e attrezzature, inclusi i programmi informatici (compresa la realizzazione di siti web aziendali);</li>
<li>c) realizzazione e miglioramento degli impianti per la produzione, nei limiti dell’autoconsumo, di energia elettrica (biogas, eolico, fotovoltaico e idroelettrico) o termica (solare e biomasse);</li>
<li>d) spese generali collegate ai costi di cui sopra.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono accedere al sostegno della presente sottomisura le imprese, in forma singola o societaria, attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.</p>
<h2>DISPONIBILITA&#8217; FINANZIARIA</h2>
<p>La disponibilità finanziaria per questo periodo di apertura del bando è di 1 milione 600mila euro.</p>
<h2>CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ</h2>
<p>Al fine di accedere agli aiuti previsti, è necessario dimostrare il possesso di requisiti soggettivi che riguardano l’azienda e oggettivi che concernono l’intervento proposto ad incentivo.</p>
<p><strong>REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ DELL’AZIENDA (SOGGETTIVI):</strong></p>
<p>Le imprese che intendono beneficiare degli aiuti devono:</p>
<ul>
<li>a) avere cittadinanza italiana oppure in uno degli Stati membri della U.E., o status equiparato;</li>
<li>b) essere titolari di partita I.V.A.;<br />
c) essere iscritti presso la sezione agricoltura del Registro delle imprese della Chambre valdôtaine;<br />
d) essere titolare di un fascicolo aziendale SIAN validato, conformemente alle disposizioni stabilite da AGEA;<br />
e) attestare il possesso dei beni immobili oggetto di agevolazione.</li>
</ul>
<p><strong>REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ DELL’INTERVENTO (OGGETTIVI):</strong></p>
<p>La materia prima oggetto di trasformazione e commercializzazione deve:</p>
<ul>
<li>a) essere un prodotto agricolo di cui all’allegato I del Trattato;</li>
<li>b) provenire per almeno il 50% da terzi o da soci conferitori.</li>
</ul>
<p><strong>L’INTERVENTO PER IL QUALE È RICHIESTO IL SOSTEGNO DEVE:</strong></p>
<ul>
<li>a) essere ubicato sul territorio regionale;</li>
<li>b) comportare una spesa ammissibile superiore a 10mila euro;</li>
<li>c) riguardare l’attività di trasformazione, commercializzazione o sviluppo dei prodotti agricoli;</li>
<li>c) aver ottenuto il punteggio minimo pari a 30 a seguito dell’applicazione dei criteri di selezione;</li>
<li>d) non essere già stato oggetto di altro finanziamento pubblico;</li>
<li>e) essere congruo dal punto di vista delle specifiche progettuali in riferimento al dimensionamento dell’azienda;</li>
<li>f) essere stato sottoposto a valutazione ambientale con esito positivo (se previsto dalla normativa vigente);</li>
<li>g) essere l’unico in corso sulla stessa tipologia di intervento (un’azienda può presentare una nuova domanda di aiuto quando la precedente è stata oggetto di domanda di pagamento a saldo).</li>
</ul>
<h2>CRITERI SPECIFICI</h2>
<p>Oltre al possesso dei requisiti di ammissibilità, è richiesto il soddisfacimento di alcuni criteri specifici per le tipologie di intervento che riguardano:</p>
<p>&#8211; la produzione di energia da fonti rinnovabili;<br />
&#8211; l’acquisto di impianti, macchine e attrezzatture usati;<br />
&#8211; l’acquisto di fabbricati.</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>L’intensità dell’aiuto è pari al 40% della spesa ammessa.</p>
<p>La spesa ammessa a contributo non può superare i 600mila euro calcolato sommando gli importi delle domande d’aiuto finanziate a una medesima azienda nel presente Programma di sviluppo rurale 2014/2020 a valere sull’intervento 4.2.</p>
<h2>LAVORI</h2>
<p>&#8211; l’inizio dei lavori deve essere successivo alla domanda di sostegno;<br />
&#8211; i lavori devono essere ultimati entro 24 mesi dal provvedimento di concessione dell’aiuto<br />
(proroghe motivate possono essere concesse per ulteriori 18 mesi);<br />
&#8211; nel caso di acquisto di beni, il rendiconto deve essere ultimato entro 12 mesi dalla concessione dell’aiuto;</p>
<h2>PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE</h2>
<p><strong>Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 12 di venerdì 30 giugno 2017.</strong></p>
<ul>
<li>Per gli anni 2018 e 2019, il bando aprirà dal 1° febbraio al 20 aprile.</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>#Aosta &#8211; Valle d’Aosta: miglioramenti nella prima parte del 2016</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/aosta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 15:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[aosta]]></category>
		<category><![CDATA[miglioramenti]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei risultati conseguiti dalla Valle d&#8217;Aosta ha influito positivamente l&#8217;espansione del turismo Le presenze nelle strutture ricettive in Valle d&#8217;Aosta&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="content">
<h2>Nei risultati conseguiti dalla Valle d&#8217;Aosta ha influito positivamente l&#8217;espansione del turismo</h2>
<p>Le presenze nelle strutture ricettive in Valle d&#8217;Aosta sono ancora salite a ritmi sostenuti, grazie al contributo sia della componente nazionale sia di quella estera. Nelle costruzioni, per contro, non sono emersi segnali di significativa inversione del ciclo, pur in presenza di una ripresa vivace delle transazioni nel mercato immobiliare. Nell’industria il fatturato ha fatto registrare un lieve miglioramento; tuttavia l’attività di investimento continua a rimanere molto contenuta, risentendo della debolezza del quadro congiunturale e dell’elevata incertezza.</p>
<p>L’occupazione è ancora cresciuta nel comparto del commercio, degli alberghi e della ristorazione, beneficiando del favorevole andamento del movimento turistico. Nel complesso, tuttavia, il numero degli occupati è ulteriormente sceso, riflettendo il calo negli altri servizi e nell’industria. La riduzione degli sgravi contributivi sui nuovi contratti a tempo indeterminato rispetto al 2015 ha favorito una ricomposizione delle assunzioni in favore di quelle a termine. Il tasso di disoccupazione è lievemente sceso, ma è rimasto su livelli superiori alla media delle regioni del Nord Ovest.</p>
<p>Il credito al settore produttivo ha continuato a contrarsi nel primo semestre, a causa della dinamica negativa nel comparto manifatturiero e in quello delle costruzioni. Per contro, sono ancora cresciuti i prestiti alle famiglie: le nuove erogazioni di mutui hanno registrato una sostenuta espansione, connessa con la ripresa del mercato immobiliare e favorita dal calo dei tassi di interesse; anche i finanziamenti al consumo sono ulteriormente aumentati. La qualità del credito ha mostrato nel complesso segnali di lieve miglioramento. Hanno continuato a crescere i depositi di famiglie e imprese, grazie all’espansione dei conti correnti; è proseguita invece la riduzione del valore di mercato dei titoli a custodia detenuti dalle famiglie presso il sistema bancario.</p>
</div>
<div class="pub-data">
<p>Alessandro Zazzaro, amministratore di Aessefin, società agenzia in attività finanziaria per Futuro Spa, conferma l’andamento positivo registrato per le domande di finanziamenti contro cessione del quinto.</p>
<p>“La regione Valle d&#8217;Aosta rappresenta una regione importante per il prodotto Cessione del V, i clienti rispondono agli stimoli dettati dai cambiamenti del mercato del credito e riconoscono i vantaggi derivanti da tassi d’interesse vantaggiosi. Aessefin ha potuto contare su numerose collaborazioni in Valle d&#8217;Aosta nel 2015, ed è in previsione una nuova apertura a brevissimo.</p>
<p>Visti i risultati raggiunti nell’ultimo semestre, e l’andamento del mercato del credito, ci aspettiamo una conferma della crescita registrata in questi mesi nel corso di tutto il biennio 2016-2018. Aessefin sta infatti investendo risorse nell’ampliamento della propria rete di vendita.”</p>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2015 l’economia in Val d’Aosta ha fatto registrare un moderato miglioramento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 10:44:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[fatto]]></category>
		<category><![CDATA[miglioramento]]></category>
		<category><![CDATA[MODERATO]]></category>
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		<category><![CDATA[Val d’Aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Riconducibile soprattutto ai servizi. Secondo le stime preliminari di Prometeia, il prodotto regionale sarebbe cresciuto in termini reali dello 0,8&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="content">
<p>&#8220;Riconducibile soprattutto ai servizi. Secondo le stime preliminari di Prometeia, il prodotto regionale sarebbe cresciuto in termini reali dello 0,8 per cento rispetto all’anno precedente, in misura analoga alla media italiana.</p>
<p>Nel terziario l’attività ha beneficiato dell’andamento positivo del settore turistico, favorito anche dalle condizioni meteorologiche: le presenze nelle strutture ricettive della regione sono tornate a crescere a ritmi significativi, sostenute anche dalla ripresa della componente italiana. Nei trasporti il numero dei passaggi nelle autostrade valdostane è risultato in recupero sia per i mezzi leggeri sia per quelli pesanti. Nel settore delle costruzioni la situazione è rimasta negativa; nel mercato immobiliare all’ulteriore calo delle compravendite di abitazioni si è associata una nuova riduzione dei prezzi. Nell’industria manifatturiera l’attività è stata nel complesso debole.</p>
<p>L’occupazione è cresciuta nei servizi commerciali, alberghieri e di ristorazione, mentre è calata negli altri settori. Le assunzioni a tempo indeterminato sono aumentate, favorite dagli incentivi contributivi introdotti dalla legge di stabilità per il 2015 e dalle recenti riforme del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile, su valori elevati nel confronto storico.</p>
<p>Nel 2015 il credito alle imprese ha continuato a contrarsi, riflettendo il calo nel settore manifatturiero e in quello delle costruzioni; nei servizi, invece, i finanziamenti sono tornati a crescere. I prestiti alle famiglie sono aumentati a ritmi analoghi a quelli dell’anno precedente. Il flusso di nuove sofferenze è cresciuto: l’andamento è dovuto alle imprese, a fronte di una stabilità<br />
per le famiglie.</p>
<p>È proseguito a ritmi moderati l’aumento dei depositi bancari delle famiglie. Per contro, si è ridotto il valore di mercato dei titoli di terzi in deposito, nonostante l’ulteriore crescita di quello delle quote di fondi comuni&#8221;.</p>
</div>
<div class="pub-data">
<h2>Allegati</h2>
<ul>
<li><a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2016/2016-0002/1602-Valdaosta.pdf">N. 2 &#8211; L&#8217;economia della Valle d&#8217;Aosta</a></li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Bando per le imprese culturali giovanili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2016 15:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bando annuale Funder35 è rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, fondazioni,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando annuale Funder35 è rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, fondazioni, ecc), composte in prevalenza da under 35 e impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione o nell’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali.</p>
<p>Il bando non è finalizzato alla creazione di start-up ma vuole rendere più solide e stabili le imprese culturali già avviate, fornendo loro opportunità di crescita e di sviluppo per favorire un migliore posizionamento sul mercato e una maggiore efficienza e sostenibilità.</p>
<p>I Territori coinvolti sono le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta e le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, le provincie di di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto.</p>
<p>Il bando scade il 1° luglio 2016 e prevede l’invio on-line delle proposte di progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FUNDER35 &#8211; BANDO CON SCADENZA 1 LUGLIO 2016</strong></p>
<p>Il bando è frutto di un’iniziativa nata nel 2012 nell’ambito della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Italiane) e giunta al suo secondo triennio.</p>
<p><strong>FUNDER35 È PROMOSSO OGGI DA 18 FONDAZIONI</strong>:</p>
<p>Fondazione Cariplo, capofila del progetto, Compagnia di San Paolo, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione di Sardegna, Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Livorno, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Sicilia.<br />
<strong>FINALITÀ</strong></p>
<p>Lo stato attuale delle imprese culturali giovanili è caratterizzato da una forte fragilità strutturale/operativa e dalla dipendenza, spesso decisiva, dalle sovvenzioni saltuarie di finanziatori pubblici e privati.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, infatti, l’esistenza delle imprese culturali giovanili è intimamente legata al ciclo di vita dei progetti per cui ricevono occasionali finanziamenti che molto di rado riescono a innescare processi in grado di garantire a queste imprese un’attività più consolidata e costante, evitandone la volatilità.</p>
<ul>
<li>In tutto il paese, la spinta verso un livello più elevato di autonomia finanziaria, indotta dalla legislazione e accentuata dalla situazione critica del bilancio pubblico, impone alle imprese culturali l’adozione di nuove strategie volte a migliorare le capacità di affrontare il mercato:<br />
un migliore posizionamento sul mercato dipende anche e in gran parte dalla qualificazione delle componenti organizzativo-gestionali le quali, tramite una corretta interazione con le altre componenti, sappiano mettere le “imprese” in condizione di operare per il rafforzamento e la diversificazione/differenziazione dell’offerta, sia in senso tradizionale sia in senso innovativo.</li>
</ul>
<p>Risulta evidente, a maggior ragione per le imprese a carattere giovanile, la necessità di sviluppare e consolidare le proprie capacità organizzative, gestionali e imprenditoriali per garantire il proprio sviluppo.</p>
<ul>
<li>In tale prospettiva, l’operato delle Fondazioni può rivelarsi strategico:<br />
si ritiene infatti che le Fondazioni (da sempre presenti sia sul lato dell&#8217;accesso dei giovani al patrimonio culturale del nostro paese, sia su quello del sostegno a iniziative culturali direttamente promosse da organizzazioni a carattere giovanile) possano elaborare strumenti specifici e adeguati (facilitazione all&#8217;avvio dell&#8217;impresa, formazione di operatori e di professionalità utili per una corretta gestione e sviluppo dell’attività, ecc.) utilizzando tutte le possibilità offerte dalla reciproca cooperazione &#8211; cioè da una modalità che in questo scenario appare insostituibile &#8211; e rafforzare una linea comune a livello nazionale.</li>
</ul>
<h2>OBIETTIVI</h2>
<p>FUNDER35 intende selezionare, attraverso il bando, e accompagnare nel loro percorso verso la sostenibilità, per un periodo massimo di tre anni, le migliori imprese giovanili che operano in campo culturale.</p>
<p>Pertanto, il contributo si configura come un incentivo destinato a un numero limitato di soggetti che, oltre a distinguersi per la qualità dell’offerta culturale, nonché per una corretta politica del lavoro, si prefiggano chiari obiettivi di sviluppo sostenibile tramite specifici progetti di miglioramento.</p>
<h2>DESTINATARI</h2>
<p>Il bando si rivolge alle organizzazioni non profit di natura privata attive da almeno 2 anni alla data di pubblicazione del bando (2 maggio 2016) e impegnate principalmente in uno dei seguenti campi:</p>
<ul>
<li>1) l’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione;</li>
<li>2) l’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla conservazione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali.</li>
</ul>
<h2>REQUISITI</h2>
<p>FUNDER35 è riservato unicamente alle organizzazioni che, alla data di pubblicazione del bando (2 maggio 2016), soddisfino uno o entrambi i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Organo di Gestione (Consiglio di Amministrazione o Consiglio/Comitato Direttivo, composto solitamente da Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Consiglieri) costituito in maggioranza assoluta (50% più uno) da membri di età inferiore ai 35 anni;</li>
<li>cariche principali (Presidenza e Vicepresidenza) in seno all’Organo di Gestione (Consiglio di Amministrazione o Consiglio/Comitato Direttivo) ricoperte da membri di età inferiore ai 35 anni.</li>
</ul>
<p>Ai fini della selezione formale, non saranno considerate eventuali nomine effettuate nell’ambito dell’Organo di Gestione dopo la data di pubblicazione del bando (2 maggio 2016).</p>
<p>Il requisito dell’età dei membri dell’organizzazione proponente è da dimostrarsi attraverso l’invio del documento “Provvedimento di nomina dell’Organo Amministratore” ossia del verbale di nomina di tutti i membri dell’Organo di Gestione in carica al 2 maggio 2016 (si veda il paragrafo “3.1 I documenti necessari”).</p>
<p>Per quanto concerne gli aspetti relativi al carattere giovanile dichiarato in fase di presentazione della proposta progettuale e, più in generale, nella interpretazione e attuazione delle disposizioni del presente bando, i proponenti e i partecipanti si impegnano a ispirarsi ai principi generali della buona fede e del reciproco affidamento.</p>
<p>FUNDER35 richiede inoltre che le imprese proponenti si caratterizzino per un buon livello di vitalità organizzativa e:</p>
<ul>
<li>dimostrino di avere avuto, nei due anni precedenti, un’attività regolare e non episodica con un livello sufficientemente costante di ricavi;</li>
<li>dimostrino una adeguata densità organizzativa, attraverso, per esempio, la presenza al proprio interno di una risorsa dedicata prevalentemente alla struttura (organizzazione, gestione, amministrazione, ecc.) con un incarico formalizzato;</li>
<li>redigano un bilancio completo di stato patrimoniale e conto economico, preferibilmente in conformità alle “Linee guida e prospetti di bilancio per gli enti non profit” emanate dall’Agenzia del Terzo Settore nel marzo del 2009;</li>
<li>espongano, in relazione ai due anni precedenti, un valore positivo di patrimonio netto, salvo siano stati adottati, prima della data di pubblicazione del bando, adeguati provvedimenti di ricapitalizzazione.</li>
</ul>
<h2><strong>TERRITORIO DI RIFERIMENTO</strong></h2>
<p>In virtù del territorio di riferimento delle Fondazioni promotrici, possono partecipare a FUNDER35 unicamente le imprese che abbiano sede operativa e siano effettivamente attive nell’area che comprende:</p>
<p><strong>LE REGIONI </strong></p>
<ul>
<li>Basilicata,</li>
<li>Calabria,</li>
<li>Campania,</li>
<li>Lombardia,</li>
<li>Molise,</li>
<li>Piemonte,</li>
<li>Puglia,</li>
<li>Sardegna,</li>
<li>Sicilia</li>
<li>Valle d’Aosta;</li>
</ul>
<p><strong>LE PROVINCE:</strong></p>
<ul>
<li>Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna</li>
<li>Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia,</li>
<li>le province della Spezia e di Genova in Liguria,</li>
<li>le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche,</li>
<li>di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana,</li>
<li>le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto.</li>
</ul>
<h2><strong>PIANO DI PROGETTO</strong></h2>
<p>Nel caso in cui l’organizzazione proponente si sia costituita in tempi non recenti (in anni precedenti al 2005, compreso quest’ultimo), è necessario descrivere all’interno del documento “Piano di progetto” e motivare il processo di rinnovamento in atto e il passaggio delle consegne a soggetti under35 (allegando un verbale di approvazione del piano di rinnovamento da parte dell’Organo di Gestione).</p>
<h2>SOGGETTI AMMISSIBILI</h2>
<p>Il bando è destinato a organizzazioni senza fini di lucro, nei cui statuti sia presente una regolamentazione che, nel suo complesso:</p>
<div>
<ul>
<li>a) vieti la distribuzione, diretta e indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori;</li>
<li>b) disponga la destinazione di utili e avanzi di gestione allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del patrimonio;</li>
<li>c) preveda la destinazione dell’eventuale attivo risultante dalla liquidazione a fini di pubblica utilità o ad altre organizzazioni prive di scopo di lucro.</li>
</ul>
<p>In ogni caso, si ritiene che non perseguano finalità di lucro e che siano quindi ammissibili anche in assenza delle clausole precedenti:</p>
<ul>
<li>le organizzazioni iscritte ai registri regionali del volontariato;</li>
<li>le organizzazioni iscritte ai registri delle associazioni di promozione sociale;</li>
<li>le organizzazioni iscritte all’albo nazionale delle ONG;</li>
<li>le organizzazioni iscritte al registro delle ONLUS.</li>
</ul>
<p>In base alla normativa di riferimento, sono inoltre ammissibili al bando:</p>
<ul>
<li>le cooperative che operano nel settore dello spettacolo;</li>
<li>le cooperative sociali;</li>
<li>le imprese sociali iscritte all’apposita sezione del registro delle imprese.</li>
</ul>
<h2>ESCLUSIONI</h2>
<p>Non possono essere concessi, e se approvati non possono essere erogati, contributi per la realizzazione di progetti che, seppure presentati da enti formalmente ammissibili in base ai requisiti di cui sopra, risultino riconducibili a soggetti non finanziabili.<br />
Sono in ogni caso esclusi dal contributo:</p>
<ul>
<li>gli enti e le organizzazioni non formalmente costituiti con atto regolarmente registrato;</li>
<li>i partiti politici;</li>
<li>le organizzazioni sindacali o di patronato;</li>
<li>le associazioni di categoria;</li>
<li>i soggetti che svolgono propaganda politica direttamente o indirettamente per influenzare il procedimento legislativo e le campagne elettorali;</li>
<li>i soggetti che mirano a limitare la libertà e la dignità dei cittadini o a promuovere ogni forma di discriminazione;</li>
<li>le persone fisiche;</li>
<li>gli enti pubblici;</li>
<li>le istituzioni private ma qualificabili come organismi di diritto pubblico;</li>
<li>gli enti ecclesiastici/religiosi;</li>
<li>gli enti di formazione, anche se di natura privata (università, scuole di ogni ordine e grado, centri di formazione);</li>
<li>gli enti nel cui Statuto (all’interno dell’Oggetto sociale) non compaia come finalità principale la produzione e/o la gestione di attività e/o beni e/o servizi artistico-culturali (l’impegno prevalente dell’organizzazione nei settori sopra indicati potrà essere desunto dalla concentrazione del volume delle attività svolte nell’ultimo triennio; in questo caso sarà sufficiente che la produzione e/o gestione di attività e/o beni e/o servizi artistico-culturali siano contemplate tra le finalità indicate dallo Statuto pur se sprovviste del carattere di prevalenza);</li>
<li>gli enti beneficiari (in qualità di singoli proponenti o capofila di un partenariato) di un contributo nell’ambito di precedenti edizioni del bando FUNDER35. Tali enti sono ammissibili al contributo unicamente nel ruolo di partner all’interno di un partenariato e a condizione che il precedente contributo sia stato rendicontato a saldo alla data del 2 maggio 2016;</li>
<li>le organizzazioni che presentino (in qualità di singoli proponenti o capofila di un partenariato) più di una proposta progettuale nell’ambito della medesima edizione del bando FUNDER35.</li>
</ul>
<h2>AMMISSIBILITÀ DEI PROGETTI</h2>
<p>Sono considerati ammissibili unicamente progetti finalizzati a rendere sostenibili nel tempo le imprese proponenti e le loro attività attraverso:</p>
<ul>
<li>azioni mirate al miglioramento/ripensamento della struttura organizzativa (come ad esempio nuovi modelli operativi e strumenti gestionali, iniziative di qualificazione del personale non artistico e dei servizi interni di supporto tramite percorsi di formazione e innesto di competenze manageriali);</li>
<li>azioni finalizzate al rinnovamento, anche attraverso l’uso di tecnologie innovative, dei processi e degli strumenti di produzione (funzionali al rafforzamento, all’estensione, alla differenziazione dell’offerta);</li>
<li>azioni finalizzate all’introduzione sul mercato di prodotti o servizi di carattere innovativo, in grado di favorire il posizionamento strategico dell’organizzazione;</li>
<li>azioni orientate all’attivazione di collaborazioni stabili e aggregazioni/fusioni con altri soggetti del settore nella prospettiva di realizzare economie di scopo e/o di scala.</li>
</ul>
<p>Per essere ammesse alla valutazione, le proposte devono inoltre soddisfare i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>previsione di avvio delle attività in data successiva al 31 dicembre 2016;</li>
<li>durata al massimo triennale del progetto;</li>
<li>formulazione di una richiesta complessiva di contributo non superiore al 75% dei costi totali del progetto. In ogni caso, l’entità del contributo richiesto dovrà essere equilibrata e proporzionata sia al tipo di progetto proposto, sia alla dimensione economico-finanziaria dell’organizzazione proponente.</li>
</ul>
<h2><strong>RICHIESTA ECONOMICA MASSIMA</strong></h2>
<p>NB. Relativamente all’ammontare della richiesta economica, non è prevista una soglia massima;</p>
<h2>COSTI AMMISSIBILI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’ambito dei budget dei progetti sono ritenuti ammissibili costi artistici e/o di produzione artistica e culturale nella misura massima del 25% dei costi complessivi dell’intervento unicamente se:</p>
<ul>
<li>orientati a precise strategie di rinnovamento/diversificazione/differenziazione dell’offerta;</li>
<li>relativi a collaborazioni ritenute particolarmente “strategiche” dai partner di progetto nell’ambito di forme di partenariato stabile o aggregazione tra più soggetti del settore.</li>
</ul>
<p>Non sono considerati ammissibili progetti che prevedano interventi strutturali relativi agli ambienti architettonici in cui hanno sede gli enti richiedenti o in cui si realizzano le attività.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Per presentare un progetto nell’ambito del bando FUNDER35 è necessario inviare il Modulo progetto esclusivamente on line.</p>
<p>Scadenza 1 luglio 2016.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Convegno #CREDITOESTARTUP, 20 giorni al via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 14:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Confidi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 19 Maggio presso la Facoltà di Economia dell’Università la Sapienza si terrà il convegno “#CREDITOESTARTUP Garantire lo sviluppo e stimolare&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 19 Maggio presso la Facoltà di Economia dell’Università la Sapienza si terrà il convegno “#CREDITOESTARTUP Garantire lo sviluppo e stimolare la crescita”, questa la denominazione dell’evento che accoglie un parterre di relatori di assoluto livello, appartenenti al mondo finanziario, creditizio, bancario, innovativo e imprenditoriale, provenienti da tutta Italia.</p>
<p><em> </em></p>
<p>#CREDITOESTARTUP è uno degli eventi nel settore finanziario e dell’innovazione più atteso dell’anno. L’evento si svolgerà il 19 Maggio a Latina, nella prestigiosa sede dell’Università la Sapienza in Viale XXIV Maggio n. 7 a partire dalle ore 09.15 , organizzato da Notiziario Finanziario con il supporto di Assoprofessional, Bic Lazio e Assopam e patrocinato dall’OAM (Organismo Agenti e Mediatori). Si snoderà attraverso una ricca sequenza di panel, che tratteranno il tema della formazione nelle aziende, della professione di intermediario del credito, della normativa in fase di recepimento “Mortgage Credit Directive”, del nuovo prodotto Leasing immobiliare a privati,  e delle aziende con servizi innovativi che potranno essere artefici della rivoluzione del mondo finanziario. Molte intelligenze chiamate a un confronto per un percorso che non è solo quello di un tradizionale convegno ma che vuole essere un momento importante nelle strategie di promozione dell’innovazione nel mondo del credito.</p>
<p>L’innovazione è l’elemento caratterizzante del Convegno “#CREDITOESTARTUP” che ha come obiettivo quello di essere il primo di una lunga serie di incontri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>L’organizzazione del convegno</em></h2>
<p><em> </em></p>
<p>Il Convegno si sviluppa nell’arco dell’intera giornata del 19 Maggio a partire dalle ore 09,15 con 5 panel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>I partecipanti</em></h2>
<p><em> </em></p>
<p>La platea, è composta da top manager italiani, innovatori e giornalisti. Il Convegno è un evento di elevato appeal: non a caso, le richieste di partecipazione provenienti da tutta Italia sono in continuo aumento ed è sempre più difficile farvi fronte.</p>
<p>Tra i protagonisti del convegno figurano: Raimondo Lucariello – ABI, Federico Luchetti – OAM, Luca Matrigiani – Simedia, Fabio Rufini – Enasarco, Raffaella Grisafi – Res Consulting, Fabio Picciolini – Adiconsum, Angelo Deiana – Confassociazioni, Gianluca De Candia – Assilea, Massimo Marchesi – UFI, Massimo Cannone – Unicredit Leasing, Enrico Giancoli – Iccrea, Emanuele Celso – Fla Finanziaria, Nunzio Chiolo – Conafi, Maurizio Sella – Smartika, Rosaria Senese – Aessefin, Marina Basso – BPER, Vincenzo Barba &#8211; PrestitoSi.</p>
<h2><em> </em><br />
<em>I tratti distintivi</em></h2>
<p><em> </em></p>
<p>Il Convegno #CREDITOESTARTUP è prima di tutto un evento unico che si svolge in una location di assoluto prestigio.</p>
<p>Un segreto del successo dell’evento è la capacità di coinvolgere i prestigiosi ospiti in uno scambio di visioni e in un dibattito autorevole e mai scontato incentrato su temi sviluppati dai professionisti di Notiziario Finanziario e degli istituti che supportano l’evento.</p>
<p>Richiedi i tuo <a href="https://www.eventbrite.com/e/biglietti-credito-e-start-up-21554894269?aff=eac2" target="_blank">biglietti gratuiti qui</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Dodicesima edizione della Start Cup Piemonte e Valle D’Aosta</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/dodicesima-edizione-della-start-cup-piemonte-valle-daosta/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/dodicesima-edizione-della-start-cup-piemonte-valle-daosta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 20:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[edizione]]></category>
		<category><![CDATA[Start Cup Piemonte e Valle D’Aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[Il montepremi complessivo è di 52 mila euro. Nella scorsa edizione si sono presentate 480 persone proponendo ben 189 progetti.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il montepremi complessivo è di 52 mila euro. Nella scorsa edizione si sono presentate 480 persone proponendo ben 189 progetti. Partecipare è gratuito. Si comincia con un concorso di idee, a cui si può aderire entro il 27 maggio, e una seconda fase, con il business plan.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Sull’imprenditorialità non si fa mai abbastanza &#8211; ha detto Silvio Aime, presidente dell’incubatore dell’Università di Torino &#8211; come ateneo ci stiamo interrogando su quali misure incentivare». Inoltre, la Regione ha avviato il sostegno, per il quale ha stanziato otto milioni e mezzo di euro di fondi europei, alla creazione di imprese innovative, con servizi di consulenza ad aspiranti imprenditori nei campi del digitale, della manifattura, del turismo. Se ne occupano gli incubatori universitari e «per la prima volta saranno aperti non solo al mondo accademico, ma anche a giovani e disoccupati», spiega l’assessore Gianna Pentenero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le startup delle scorse edizioni di Start Cup, c’è I-see, spin-off dell’Università nata da due ricercatori di fisica, che fornisce servizi applicativi, tra calcoli e simulazioni, in campi come la radioterapia e che punta ai mercati cinese e medio orientale. Ci sono poi iXem, che monitora i vigneti a distanza, e Slh, start-up che dalla raffinazione della biomassa produce bio-combustibili. Ancora, Biosfered, altro spin-off che ha tra i partner la cooperativa Arcobaleno, quella che si occupa del progetto Cartesio. Con il loro rimedio contro cistite e altri guai a base di mirtillo rosso, «siamo passati da un fatturato di 23 mila euro nel 2013 a 240 mila nel 2014 e 750 mila nel 2015», spiega Massimo Maffei, direttore scientifico.</p>
<div class="ls-license"></div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Microprestito senza garanzie da parte di soggetti svantaggiati in Val D&#8217;Aosta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 15:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[garanzie]]></category>
		<category><![CDATA[Microprestito]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA]]></category>
		<category><![CDATA[SOGGETTI]]></category>
		<category><![CDATA[svantaggiati]]></category>
		<category><![CDATA[Val d’Aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Amministrazione regionale intende promuovere una nuova edizione del bando Microcredito, ora denominato Microprestito&#8221;, allo scopo di contribuire alla sviluppo ed al&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Amministrazione regionale intende promuovere una nuova edizione del bando Microcredito, ora denominato Microprestito&#8221;, allo scopo di contribuire alla sviluppo ed al consolidamento delle imprese valdostane con difficoltà di accesso al credito.</p>
<p>In particolare l&#8217;azione è ancora ammissibile da parte dei soggetti svantaggiati, cioè in particolare da parte delle nuove iniziative economiche, promosse da soggetti svantaggiati, con sede operativa in Valle d’Aosta aventi forma giuridica di società di persone, società a responsabilità limitata, cooperative, ditte individuali.</p>
<p>Attenzione, in considerazione delle domande già ricevute, risultando esaurite le risorse disponibili, non è più possibile presentare la richiesta di prenotazione della domanda di finanziamento a valere sull’ASSE A – ADATTABILITA’, mentre è ancora aperta la possibilità di presentare la richiesta di prenotazione della domanda di finanziamento sull’ASSE C- Inclusione Sociale per le nuove iniziative promosse da soggetti svantaggiati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Amministrazione regionale intende promuovere una nuova edizione del bando Microcredito, ora denominato Microprestito&#8221; , allo scopo di contribuire alla sviluppo ed al consolidamento delle imprese valdostane con difficoltà di accesso al credito per un valore complessivo di 3,3 milioni di euro circa.</p>
<p>Il provvedimento è stato adottato venerdì 22 gennaio 2016 dalla Giunta regionale.</p>
<p>L’azione è rivolta a:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div>microimprese, da costituire o già costituite, (con organico inferiore a 10 dipendenti e fatturato o totale di bilancio annuale non superiore a 2 milioni di euro) con sede operativa in Valle d’Aosta aventi forma giuridica di società di persone, società a responsabilità limitata, cooperative, ditte individuali;</div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div>nuove iniziative economiche, promosse da soggetti svantaggiati, con sede operativa in Valle d’Aosta aventi forma giuridica di società di persone, società a responsabilità limitata, cooperative, ditte individuali.</div>
</li>
</ul>
<p>Facendo tesoro dell’esperienza maturata nella gestione del primo bando, sono stati apportati dei correttivi che dovrebbero innalzare considerevolmente l’appetibilità e la fruibilità della misura, con numerose ed importanti semplificazioni, quali:</p>
<ul>
<li>
<div>presentazione domanda:<br />
rispetto alla prima edizione, che presentava diversi passaggi burocratici e più interlocutori per l’inoltro dell’istanza di finanziamento, ora la domanda si presenta direttamente preceduta da una richiesta di prenotazione;</div>
</li>
<li></li>
<li>
<div>tempi istruttoria:<br />
i tempi di istruttoria della domanda di finanziamento si riducono dai 90 giorni della prima edizione a 60 giorni;</div>
</li>
<li></li>
<li>
<div>requisiti di accesso:</div>
</li>
<li>
<div>rispetto alla passata edizione, in cui si doveva essere in possesso del requisito di non bancabilità, macchinoso e di difficile interpretazione, ora i requisiti di accesso sono molto più semplici:<br />
per le imprese già costituite si considerano i parametri di fatturato e di liquidità aziendale, di immediata reperibilità,</div>
</li>
<li>
<div>mentre le imprese ancora da costituire sono considerate di diritto imprese con difficoltà di accesso al credito, pertanto di per sé eleggibili al Microprestito;</div>
</li>
<li></li>
<li>
<div>condizioni di erogazione:</div>
</li>
<li>
<div>L’erogazione del microprestito avviene in un’unica soluzione, salvo casi particolari da valutare in sede di istruttoria.</div>
</li>
<li></li>
</ul>
<p>La richiesta di prenotazione è ammissibile a partire da lunedì 1° febbraio 2016.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ATTENZIONE</p>
<ul>
<li>In considerazione delle domande ricevute, risultando esaurite le risorse disponibili, non è più possibile presentare la richiesta di prenotazione della domanda di finanziamento a valere sull’ASSE A – ADATTABILITA’.</li>
</ul>
<ul>
<li>E’ ancora aperta la possibilità di presentare la richiesta di prenotazione della domanda di finanziamento sull’ASSE C- Inclusione Sociale per le NUOVE iniziative promosse da soggetti svantaggiati.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>BENEFICIARI</p>
<p>I soggetti destinatari sono individuati in coerenza con gli Assi prioritari del POR FSE Valle d&#8217;Aosta 2007-2013 che concorrono al finanziamento del Fondo: Asse A – Adattabilità e Asse C – Inclusione sociale.<br />
Nel rispetto di quanto indicato nell’art.1 e nel successivo art. 5, possono beneficiare degli interventi del Fondo i seguenti destinatari che si trovino in difficoltà di accesso al credito:</p>
<ul>
<li>&#8211; microimprese, da costituire o già costituite, con sede operativa in Valle d’Aosta aventi forma giuridica di società di persone, società a responsabilità limitata, cooperative, ditte individuali;</li>
<li>&#8211; nuove iniziative economiche, promosse da soggetti svantaggiati, con sede operativa in Valle d’Aosta aventi forma giuridica di società di persone, società a responsabilità limitata, cooperative, ditte individuali;</li>
</ul>
<p>Le imprese richiedenti già costituite devono, pena l’inammissibilità della domanda di finanziamento:</p>
<ul>
<li>1. essere iscritte al registro delle imprese;</li>
<li>2. possedere i requisiti di microimpresa;</li>
<li>3. avere la disponibilità della sede operativa in Valle d’Aosta a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, diritto di superficie, locazione, comodato;</li>
<li>4. non essere un&#8217;impresa in difficoltà, così come definita dall’articolo 4.3 del Regolamento “de minimis” CE 1407/2013;</li>
<li>5. non rientrare nel campo di applicazione di cui all’articolo 67 del DL 6 settembre 2011 n. 159 (Codice delle leggi antimafia);</li>
<li>6. non avere riportato negli ultimi 2 anni, oppure 5 anni nei casi di recidiva, condanne per i delitti di cui agli articoli 600 (riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù) e 603 bis (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) del codice penale;</li>
<li>7. non rientrare tra le imprese destinatarie nei 5 anni precedenti la data di presentazione della domanda di finanziamento a valere sul Fondo, di provvedimento di revoca di agevolazione pubblica, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;</li>
<li>8. non avere una posizione in sofferenza con il sistema creditizio;</li>
<li>9. essere in regola con i versamenti relativi ad imposte, tasse, contributi previdenziali ed assistenziali e pertanto possedere il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);</li>
<li>10. non avere pendenze con Equitalia.</li>
</ul>
<p>Le imprese non ancora costituite all’atto della presentazione della domanda di finanziamento devono possedere i requisiti di cui ai punti 1, 2, 3 prima della data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.</p>
<p>Le condizioni di cui ai punti 5, 6 e 9 devono sussistere anche in capo ai soci persone fisiche delle<br />
società destinatarie ancorché costituende.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Definizione di soggetto con difficoltà di accesso al credito</p>
<p>Ai fini della presente misura sono identificati come soggetti con difficoltà di accesso al credito le<br />
imprese che soddisfano contemporaneamente i seguenti requisiti economico-patrimoniali rilevati<br />
dall’ultimo bilancio approvato:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>&#8211; hanno disponibilità di liquidità per un importo inferiore a € 50.000 (Voce C-IV Attivo dello Stato Patrimoniale);</li>
<li>&#8211; hanno generato ricavi (Voce A-1 del Conto Economico) annuali inferiori a € 360.000.</li>
</ul>
<p>Le imprese costituende, così come definite all’articolo 1 sono, per definizione, soggetti con<br />
difficoltà di accesso al credito.<br />
Nell’ipotesi di impresa in contabilità semplificata la sussistenza dei parametri economicopatrimoniali<br />
dovrà essere dimostrata con documentazione ufficiale equipollente ai dati di bilancio ufficiali summenzionati (a titolo esemplificativo, libri contabili, estratti di conto corrente bancario e/o<br />
postale, dichiarazioni dei redditi, ecc…) e precisamente:</p>
<ul>
<li>&#8211; la condizione prevista nel primo alinea deve essere documentata dalla giacenza media o dalla somma, se più di uno, delle giacenze medie dei conti correnti bancari/postali al 31/12/2015;</li>
<li>&#8211; la condizione prevista dal secondo alinea deve essere documentata con la somma dei corrispettivi e/o delle fatture emesse risultanti dal registro dei corrispettivi o delle fatture emesse al 31/12/2015.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>SETTORI AMMESSI<br />
In coerenza con quanto previsto dal Piano Operativo, sono ammissibili le attività che rientrano nelle seguenti categorie:</p>
<p>a) agricoltura, silvicoltura e pesca, fatte salve le restrizioni di cui all’articolo 5;<br />
b) estrazione di minerali da cave e miniere;<br />
c) attività manifatturiere;<br />
d) fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;<br />
e) costruzioni;<br />
f) commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli;<br />
g) trasporto e magazzinaggio;<br />
h) attività dei servizi di alloggio e ristorazione;<br />
i) servizi di informazione e comunicazione;<br />
j) attività immobiliari;<br />
k) attività professionali, scientifiche e tecniche;<br />
l) noleggio, agenzie di viaggi, servizi di supporto alle imprese (incluse le consulenze di tipo<br />
gestionale, scientifico e tecnico);<br />
m) istruzione;<br />
n) sanità e assistenza sociale;<br />
o) attività artistiche, sportive di intrattenimento e divertimento;<br />
p) altre attività di servizi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SPESE AMMISSIBILI<br />
Sono ammissibili al finanziamento le seguenti spese:<br />
a) le spese di funzionamento e di gestione:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li> utenze: energia elettrica, acqua, telefoniche e connettività, riscaldamento e condizionamento orrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa destinataria;</li>
<li> le spese di pubblicità;</li>
<li> le spese di costituzione nel caso di società (atto notarile di costituzione);</li>
<li> le spese di manutenzione ordinaria per macchinari, impianti, attrezzature e arredi;</li>
<li> i canoni di locazione, non finanziaria, di apparecchiature, macchinari, attrezzature, arredi, programmi informatici connessi con il ciclo produttivo;</li>
<li> i canoni di locazione, manutenzioni ordinarie e altre spese (condominiali, pulizie) per immobili;</li>
<li> le prestazioni professionali e le consulenze mirate all’organizzazione aziendale, all’introduzione di procedure di controllo amministrativo, all’attività di marketing, al miglioramento dell’ambiente e della sicurezza del posto di lavoro;</li>
<li> le spese di formazione professionale;</li>
<li> le spese per l’acquisto di materie prime, semilavorati, sussidiarie, di consumo e merci;</li>
<li> spese per risorse umane inerenti oneri e retribuzioni.</li>
</ul>
<p>b) le spese di investimento:</p>
<ul>
<li> acquisto di apparecchiature, macchinari, attrezzature, arredi, programmi informatici connessi con il ciclo produttivo, che consentono l’introduzione di una innovazione di processo o di prodotto;</li>
<li> acquisto di automezzi commerciali strettamente necessari al ciclo di produzione o al trasporto di prodotti, di materiali o di merci, dimensionati alle esigenze produttive e destinati a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto di agevolazione con cabina chiusa e cassone posteriore o furgonati senza vetrate laterali;</li>
<li> acquisto di autovetture nel limite massimo di spesa di € 15.000 e solamente se effettuate da agenti e rappresentanti di commercio, agenti di viaggio e tour operator e agenti immobiliari;</li>
<li> acquisto presso terzi a prezzi di mercato di brevetti e licenze di sfruttamento funzionali all’attività oggetto del programma d’impresa;</li>
<li> opere murarie per adeguamento e messa a norma degli opifici ivi comprese le relative spese per consulenze.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO</p>
<p>I finanziamenti hanno la forma tecnica di mutui chirografari e si caratterizzano come di seguito<br />
indicato:</p>
<ul>
<li>Finanziabilità: 100% della spesa ammissibile;</li>
<li>Importo minimo: Euro 5.000;</li>
<li>Importo massimo: Euro 25.000;</li>
<li>Erogazione:unica erogazione.</li>
<li>Le imprese costituite hanno di norma la disponibilità immediata dell’intero importo del finanziamento.</li>
<li>Le imprese costituende hanno la disponibilità del 50% dell’importo erogato e il restante 50% è disponibile successivamente alla presentazione delle fatture e della documentazione che ne attesta il pagamento.</li>
<li>Durata massima: 60 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento comprensivi di un periodo di preammortamento della durata di 6 mesi;</li>
<li>Tasso: 0%;</li>
<li>Garanzie: non sono richieste garanzie.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>DE MINIMIS</p>
<p>Considerata la tipologia dei destinatari dell’azione e le condizioni di concessione previste (tasso<br />
zero), il finanziamento erogato si configura come aiuto ai sensi del citato Regolamento “de minimis” (CE) 1407/2013.</p>
<p>Ai sensi di tale Regolamento si identifica come Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) l’intero importo erogato.</p>
<p>EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO</p>
<p>L’erogazione del finanziamento avverrà tramite bonifico bancario in un’unica soluzione, successivamente alla stipula del contratto, sul conto corrente intestato all’impresa richiedente.</p>]]></content:encoded>
					
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