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	<title>CONTRIBUTI VENETO FINANZA ORDINARIA E STRAORDINARIA</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>CONTRIBUTI VENETO FINANZA ORDINARIA E STRAORDINARIA</title>
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	<item>
		<title>Contributi ai giovani pescatori del Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2018 09:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[pescatori]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[MISURA 1.44: Pesca nelle acque interne e fauna e flora nelle acque interne. Sostegno all&#8217;avviamento per i giovani pescatori. FINALITA: fornire un&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MISURA 1.44: Pesca nelle acque interne e fauna e flora nelle acque interne. Sostegno all&#8217;avviamento per i giovani pescatori.<br />
FINALITA: fornire un sostegno a favore dei giovani pescatori che iniziano le attività di pesca, onde favorire il loro insediamento iniziale ed il ricambio generazionale.<br />
BENEFICIARI: “giovane pescatore”, cioè la persona fisica che cerca di acquisire per la prima volta un’imbarcazione da pesca per le acque interne che, al momento della presentazione della domanda, ha un’età inferiore a 40 anni e ha esercitato l’attività di pescatore per almeno cinque anni o possiede una formazione professionale equivalente.</p>
<p>SPESE AMMESSE: la prima acquisizione di un’imbarcazione da pesca per le acque interne usato che abbia i seguenti requisiti: lunghezza fuori tutto fino a 12 metri; di età compresa tra 5 e 30 anni;<br />
MASSIMALE: la spesa complessiva ammissibile per la realizzazione degli interventi deve essere tra un minimo di € 10.000,00 e un massimo di € 80.000,00.<br />
CONTRIBUTO: non superiore al 25% del costo d’acquisizione del peschereccio e non può, in ogni caso, essere superiore a € 75.000 per “giovane pescatore”.<br />
DOMANDE: scadenza 1 ottobre 2018.</p>
<h2>VENETO MISURA 1.44 &#8211; PESCA NELLE ACQUE INTERNE</h2>
<p>Pesca nelle acque interne e fauna e flora nelle acque interne.<br />
Sostegno all&#8217;avviamento per i giovani pescatori.</p>
<h2>FINALITA</h2>
<p>Fornire un sostegno a favore dei giovani pescatori che iniziano le attività di pesca, onde favorire il loro insediamento iniziale ed il ricambio generazionale.</p>
<h2><strong>BENEFICIARI</strong></h2>
<p>“giovane pescatore”, cioè la persona fisica che cerca di acquisire per la prima volta un’imbarcazione da pesca per le acque interne che, al momento della presentazione della domanda, ha un’età inferiore a 40 anni e ha esercitato l’attività di pescatore per almeno cinque anni o possiede una formazione professionale equivalente.</p>
<h2>INTERVENTI AMMESSI</h2>
<p>La prima acquisizione di un’imbarcazione da pesca per le acque interne usato che abbia i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>lunghezza fuori tutto fino a 12 metri;</li>
<li>di età compresa tra 5 e 30 anni;</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMESSE</h2>
<p>Costi di investimento connessi all&#8217;acquisizione del primo peschereccio da parte di un “giovane pescatore”, oltre a:</p>
<ul>
<li>indagini/analisi preliminari all’acquisto del peschereccio;</li>
<li>costi connessi all’avviamento di nuove imprese.</li>
</ul>
<p>Le spese generali possono essere imputate all&#8217;operazione.</p>
<h2>MASSIMALE</h2>
<p>La spesa complessiva ammissibile per la realizzazione degli interventi deve essere tra un minimo di € 10.000,00 e un massimo di € 80.000,00.</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>Non superiore al 25% del costo d’acquisizione del peschereccio.</p>
<p>Il contributo non può, in ogni caso, essere superiore a € 75.000 per “giovane pescatore”.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Scadenza 1 ottobre 2018.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li><em>Scarica la versione stampabile del BUR n. 73 del 27/07/2018</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi per investimenti innovativi nel settore ricettivo turistico in Veneto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-investimenti-innovativi-nel-settore-ricettivo-turistico-veneto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2018 09:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[innovativi]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[ricettivo]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
		<category><![CDATA[turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[NUOVO BANDO: si tratta di un bando di selezione dei beneficiari, rivolto alle imprese di montagna che adottano percorsi di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>NUOVO BANDO: si tratta di un bando di selezione dei beneficiari, rivolto alle imprese di montagna che adottano percorsi di ammodernamento, innovazione e miglioramento delle strutture ricettive.<br />
RISORSE: la dotazione finanziaria complessiva è € 6.000.000,00.<br />
BENEFICIARI: PMI, indipendentemente dalla loro forma giuridica, che: a) sono regolarmente iscritte nel registro delle imprese o al R.E.A. e attive; aventi sede legale in altro Stato comunitario in possesso di analoghi requisiti; b) gestiscono e/o sono proprietarie di strutture ricettive attive, la cui sede operativa, nella quale realizzare il progetto, rientra negli ambiti territoriali individuati all’articolo 3 del bando.<br />
INTERVENTI AMMISSIBILI: interventi sulle strutture ricettive volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva.<br />
CONTRIBUTO IN DE MINIMIS: Sono ammissibili gli interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a € 100.000,00 e fino ad un massimo di € 500.000,00.<br />
L’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 40% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto fermo restando l’aiuto massimo di € 200.000,00.<br />
CONTRIBUTO IN REGIME COMPATIBILE CON IL MERCATO INTERNO: Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a € 200.000,00 e fino ad un massimo di € 2.000.000,00.<br />
Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.<br />
Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.<br />
DOMANDA: dal 31 luglio 2018 e fino al 30 novembre 2018.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VENETO: CONTRIBUTI ALLE PMI DI MONTAGNA PER INVESTIMENTI INNOVATIVI NEL SETTORE RICETTIVO TURISTICO</strong></p>
<p>POR FESR 2014-2020 del Veneto &#8211; ASSE 3 “Competitività dei sistemi produttivi”</p>
<ul>
<li>Azione 3.3.4 “Sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche, attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa”</li>
<li>Sub-azione C “Investimenti innovativi nel settore ricettivo turistico”</li>
</ul>
<h2><strong>FINALITÀ</strong></h2>
<p>Il bando è finalizzato a promuovere e sostenere investimenti nel sistema ricettivo turistico che favoriscano l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva, in modo da consentire nel complesso la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa, inoltre, concorre a realizzare gli obiettivi della strategia EUSALP1.</p>
<p><strong>La Regione intende pertanto:</strong></p>
<ul>
<li>assicurare una continuità nel processo di ammodernamento in ottica di sviluppo turistico sostenibile e favorire l&#8217;introduzione dell&#8217;innovazione nelle imprese, con particolare riguardo alla produzione di nuovi servizi al turista, la cui introduzione in un numero consistente di PMI della destinazione può riposizionare le imprese e determinare l’incremento dei flussi turistici nella destinazione;</li>
<li>promuovere un’efficiente organizzazione dell&#8217;offerta attraverso il potenziamento dell&#8217;integrazione tra i diversi segmenti della ricettività turistica, nell’ambito del miglioramento dell’accoglienza della destinazione considerata;</li>
<li>migliorare i livelli di servizi al cliente e l’efficienza delle strutture ricettive anche in ordine alla sostenibilità economica ed ambientale delle imprese,</li>
<li>incrementare le attività economiche connesse al settore del turismo nelle aree di montagna del territorio regionale.</li>
</ul>
<h2><strong>DOTAZIONE FINANZIARIA</strong></h2>
<p>La dotazione finanziaria complessiva del presente bando è pari a € 6.000.000,00.</p>
<h2>LOCALIZZAZIONE</h2>
<p>La sede operativa della struttura ricettiva ove viene realizzato l’investimento oggetto del sostegno deve essere localizzata esclusivamente nell’ambito territoriale dei comuni della Regione del Veneto che presentano congiuntamente le seguenti condizioni:</p>
<ul>
<li>a) essere comuni di montagna ai sensi della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25, e quindi ricompresi nell’elenco di cui all’allegato A) della stessa.</li>
<li>b) essere aderenti ad una Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) riconosciuta in conformità alla L.R. n. 11/2013 e successiva delibera di D.G.R. n. 2286/2013.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono presentare domanda di sostegno le micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica, che:</p>
<ul>
<li>a) sono regolarmente iscritte nel registro delle imprese o al R.E.A. e attive presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, competente per territorio; l<br />
e imprese aventi sede legale in altro Stato comunitario devono essere in possesso di analoghi requisiti in conformità alla legislazione ivi vigente;</li>
<li>b) gestiscono e/o sono proprietarie di strutture ricettive attive, la cui sede operativa, nella quale realizzare il progetto, rientra negli ambiti territoriali individuati all’articolo 3 del bando;</li>
<li>c) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in stato di liquidazione o di fallimento e non essere soggetta a procedure di fallimento o di concordato preventivo;</li>
<li>d) presentano una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale;</li>
<li>e) si trovano in posizione regolare rispetto alla normativa antimafia qualora richiedano un contributo superiore a 150.000,00 euro;</li>
<li>f) non presentano le caratteristiche di impresa in difficoltà così come definite dall’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651 del 17 giugno 2014;</li>
<li>g) rispettare il criterio generale per la concessione di sovvenzioni, contributi, vantaggi economici comunque denominati e le disposizioni attuative previste della legge regionale 11 maggio 2018, n. 16 (per approfondimenti si rinvia all’articolo 10, comma 17 del presente bando).</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<p><strong>Sono ammissibili al sostegno le seguenti tipologie di operazione:</strong></p>
<ul>
<li>Interventi sulle strutture ricettive volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva.</li>
<li>
In tal senso potranno essere considerati ammissibili interventi che nel loro complesso consentano la<br />
rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa. Tali investimenti saranno finalizzati a innovare e<br />
differenziare l&#8217;attuale tipologia di offerta, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti turistici e/o la<br />
differenziazione dei prodotti attuali, l&#8217;allungamento della tradizionale &#8220;stagione turistica&#8221;,<br />
valorizzando specifiche risorse locali, riposizionando le imprese e le destinazioni per intercettare<br />
nuove tipologie e flussi di turisti e rispondere così alle aspettative del mercato e alle nuove famiglie<br />
motivazionali della domanda turistica. Sono ammissibili iniziative, opere e investimenti realizzati<br />
nelle strutture ricettive per fornire ai turisti, a pagamento, alloggio temporaneo non residenziale e<br />
altri servizi durante il soggiorno del cliente.</li>
</ul>
<p><strong>RIENTRANO TRA GLI INTERVENTI AMMISSIBILI, A PURO TITOLO DI ESEMPIO:</strong></p>
<ul>
<li>interventi di ampliamento, ristrutturazione, manutenzione, riconversione e innovazione delle<br />
strutture ricettive esistenti, coerenti con le finalità del bando e con le tipologie di intervento sopra<br />
descritte;</li>
<li>interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati<br />
all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, ivi comprese le dotazioni<br />
informatiche hardware e software anche per il sito web e i sistemi di prenotazione elettronica;</li>
<li>interventi di innovazione digitale quali l’introduzione di strumenti di domotica sia nella gestione<br />
della struttura ricettiva da parte dell’impresa, sia usufruibili dal turista mediante l’utilizzo di<br />
strumenti di comunicazione in mobilità;</li>
<li>interventi di qualificazione dei requisiti di servizio, di dotazione, ivi compresa l’attività di<br />
ristorazione adeguata alla capacità ricettiva;</li>
<li>interventi di riduzione dell’impatto ambientale e/o del consumo di risorse (energia/acqua) della<br />
struttura;</li>
<li>interventi finalizzati alla crescita dimensionale delle imprese stesse, accorpamento di attività tra<br />
soggetti imprenditoriali, sviluppo di sinergie tra imprese del turismo e altre attività economiche;</li>
<li>investimenti in ottica di turismo sostenibile;</li>
<li>realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle<br />
strutture ammissibili;</li>
<li>interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità.</li>
</ul>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Sono ammissibili le spese direttamente imputate al progetto, coerenti con l’attività dell’impresa, e con le finalità del bando, sostenute e pagate dal soggetto beneficiario.</p>
<p>Nello specifico, sono ammissibili i costi di investimenti materiali e immateriali6 rientranti fra le seguenti tipologie:</p>
<ul>
<li>a) opere edili/murarie e di impiantistica,</li>
<li>b) strumenti tecnologici, comprese le dotazioni informatiche hardware e software;</li>
<li>c) progettazione, collaudo e direzioni lavori;</li>
<li>d) attrezzature, macchinari e arredi funzionali al progetto e ai prodotti turistici ad esso connessi;</li>
<li>e) spese connesse all’ottenimento della/delle certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientali o energetica7;</li>
<li>f) spese relative alla fidejussione bancaria, nel caso di erogazione del sostegno tramite anticipo,</li>
<li>spese per la fidejussione di cui all’articolo 13, fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché questi ultimi siano iscritti all’Albo ed Elenco di Vigilanza Intermediari Finanziari, art. 107 TUB;</li>
<li>g) diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale.</li>
</ul>
<p>Sono altresì ammissibili al sostegno esclusivamente le spese relative all’acquisto di beni ammortizzabili.</p>
<h2><strong>SPESE NON AMMISSIBILI</strong></h2>
<p><strong>Non sono ammissibili, a puro titolo esemplificativo, le seguenti spese:</strong></p>
<p>1. spese per acquisto di immobili e terreni;<br />
2. emesse da soggetti sprovvisti di Partita I.V.A.;<br />
3. per i contributi di costruzione;<br />
4. per interessi debitori ed altri oneri finanziari;<br />
5. spese negoziali o oneri notarili e quelle relative ad imposte, tasse, oneri previdenziali ed assistenziali;<br />
6. relative a scorte e per gli aggi (oneri esattoriali o di riscossione);<br />
7. per le perdite su cambio di valuta o relative ad ammende, penali e controversie legali;<br />
8. spese di pubblicità;<br />
9. spese relative all’I.V.A.;<br />
10. relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback;<br />
11. per materiale di consumo e beni assimilabili9;<br />
12. di funzionamento per la gestione dell’attività (canoni, locazioni e fitti, energia, assicurazione, spese telefoniche, prestazioni professionali amministrativo-contabili, cassetta pronto soccorso, rifiuti apparecchi elettrici ed elettronici RaEE, etc.);</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p><strong>L’impresa richiedente il sostegno dovrà scegliere il regime di aiuto per l’erogazione del sostegno:</strong></p>
<ul>
<li>a) regime di aiuti ai sensi e nei limiti del Regolamento (UE) “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.</li>
<li>b) regime di aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, articolo 17 “Aiuti agli investimenti a favore delle PMI”.</li>
</ul>
<p>Il regime di aiuto selezionato non potrà esser modificato.</p>
<p><strong>SCELTA DA PARTE DELL’IMPRESA DEL REGIME DI AIUTI DE MINIMIS</strong></p>
<p>In questo caso le agevolazioni di cui al presente bando sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.</p>
<p>L’agevolazione è subordinata, in particolare, al rispetto dei massimali previsti dal precitato Regolamento europeo, ai sensi del quale le agevolazioni possono avere un importo massimo complessivo di € 200.000,00 (duecentomila/00) nell’arco di tre esercizi finanziari.</p>
<p>Il periodo di tre anni va considerato tenendo conto dell’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi nell’esercizio finanziario in questione e nei due esercizi finanziari precedenti.</p>
<ul>
<li><strong>Sono ammissibili gli interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a € 100.000,00 e fino ad un massimo di € 500.000,00.</strong></li>
<li><strong>L’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 40% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto fermo restando l’aiuto massimo di € 200.000,00.</strong></li>
</ul>
<p><strong>SCELTA DA PARTE DELL’IMPRESA RICHIEDENTE DEL REGIME DI AIUTI COMPATIBILI CON IL MERCATO INTERNO</strong></p>
<p>In tal caso le agevolazioni del presente bando sono concesse ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione Europea del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato (GU L 187 del 26 giugno 2014, pagine 1 – 78).</p>
<p>Il Regolamento stabilisce che gli aiuti agli investimenti a favore delle PMI sono compatibili con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3 del trattato, purché soddisfino le condizioni di cui all’articolo 17 e al capo primo del medesimo Regolamento.</p>
<ul>
<li><strong>Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a € 200.000,00 e fino ad un massimo di € 2.000.000,00.</strong></li>
<li><strong>Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.</strong></li>
<li><strong>Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.</strong></li>
</ul>
<h2><strong>DOMANDA</strong></h2>
<p>La domanda di partecipazione al bando deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica</p>
<p>L’apertura dei termini per la compilazione e la presentazione della domanda di sostegno è prevista:</p>
<ul>
<li>a partire dal 31 luglio 2018</li>
<li>e fino al 30 novembre 2018, alle ore 17:00:00.</li>
</ul>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul>
<li><em><a href="https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=373906" target="_blank" rel="noopener">DOCUMENTAZIONE UFFICIALE</a></em></li>
<li><em><a href="https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/Download.aspx?name=990_AllegatoA0_373906.pdf&amp;type=9&amp;storico=False">990_AllegatoA0_373906.pdf</a></em></li>
<li><em>990_AllegatoA1_373906.pdf</em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Il Dottor Federico Valentino Cesarin sarà il Responsabile Regionale Veneto con Delega Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (Triveneto)</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/dottor-federico-valentino-cesarin-sara-responsabile-regionale-veneto-delega-trentino-alto-adige-friuli-venezia-giulia-triveneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 09:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano &#8211; Nella giornata di oggi 15 Giugno 2018 dopo le consultazioni di tutti i candidati, il consiglio direttivo di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Milano &#8211; Nella giornata di oggi 15 Giugno 2018 dopo le consultazioni di tutti i candidati, il consiglio direttivo di Assopam ha avviato la procedura di ratifica per la nomina del Dottor Federico Valentino Cesarin a Responsabile Regionale Veneto con Delega Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (Triveneto).</p>
<p style="text-align: center"><em>&#8220;Siamo tutti contenti per la scelta condivisa all&#8217;unanimità tra i vari candidati. Il Dottor Federico Valentino Cesarin è un uomo dalle mille risorse, è d</em><em>ocente formatore in ambito della sicurezza nel lavoro, abilitato su tutti gli ATECHI con la qualifica di Responsabile dei servizi di protezione e prevenzione. Svolge l&#8217;attività di certificatore energetico, Energia Manager, Mediatore civile e commerciale, amministratore e gestore di beni. E&#8217; a</em><em>ssessore (Lega Salvini Premier) in un importante comune Veneto, con deleghe al bilancio e tributi, sviluppo economico ed energia, attività economico, produttive, commerciali, agricoltura, politiche per il lavoro, statuto e regolamenti. Inoltre ricopre la carica di Amministratore Delegato c/o la società di mediazione creditizia 1to1credit iscritta OAM M396. Io e Federico abbiamo una grande passione che ci accomuna, la giustizia! Andiamo molto d&#8217;accordo, soprattutto quando trattiamo temi scottanti quali l&#8217;abusivismo (attivo e passivo), la doppia imposizione Inps-Enasarco, i costi esosi per mantenere i requisiti di iscrizione OAM, l&#8217;assurdo vincolo che vieta la collaborazione tra agenti e mediatori, e tanto altro! Questo settore va rivisto e appena completiamo le nomine in ogni regione d&#8217;Italia saremo pronti con il giusto spirito costruttivo e collaborativo a disposizione delle Istituzioni che ci rappresentano&#8221;!</em> Queste le parole del Presidente Raffaele Tafuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le linee guida ed i programmi sono disponibili sul sito istituzionale </strong><a href="http://www.assopam.it/"><strong>www.assopam.it</strong></a><strong> </strong></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per lo sviluppo delle filiere corte in Veneto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-lo-sviluppo-delle-filiere-corte-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 09:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[corte]]></category>
		<category><![CDATA[filiere]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[VENETO: pubblicato dal Gal Prealpi e Dolomiti il bando 16.4.1 “cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte”. INTERVENTO 16.4.1 “Cooperazione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VENETO: pubblicato dal Gal Prealpi e Dolomiti il bando 16.4.1 “cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte”.<br />
INTERVENTO 16.4.1 “Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte”.<br />
Si tratta del sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali<br />
FINALITA&#8217;: l’Intervento sostiene la creazione e l’attività di Gruppi di Cooperazione (GC) formati da almeno due soggetti che operino nell’ambito delle filiere corte.<br />
INTERVENTI AMMESSI: gli interventi ammissibili riguardano:<br />
la costituzione del GC; le attività di progettazione della filiera corta;<br />
l’attività di animazione dell’area interessata al fine di ampliare la partecipazione al progetto; l’esercizio della cooperazione; l’attività di promozione e informazione; l’attuazione di eventi formativi relativi ai temi della commercializzazione e del marketing a favore dei soggetti componenti il GC.<br />
AMBITO TERRITORIALE: si tratta dall’ambito territoriale designato del GAL Prealpi e Dolomiti, costituito dai comuni di Alano di Piave, Alpago, Arsiè, Belluno, Cesiomaggiore, Chies d&#8217;Alpago, Feltre, Fonzaso, Lamon, Lentiai, Limana, Mel, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Quero Vas, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico, Seren del Grappa, Sospirolo, Sovramonte, Tambre, Trichiana.<br />
BENEFICIARI: Il beneficiario del sostegno è il Gruppo di cooperazione (GC).<br />
CONTRIBUTO: L’aliquota dell’aiuto è pari al 70% della spesa ammissibile<br />
MASSIMALE:  L’importo minimo di spesa ammessa è pari a euro 10.000,00. L’importo massimo di spesa ammessa è pari a euro 40.000,00.<br />
DOMANDE: Le domande di aiuto potranno essere presentate entro  il 25 luglio 2018.</p>
<h2><strong>COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE FILIERE CORTE</strong></h2>
<p><strong>PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PER IL VENETO 2014-2020</strong></p>
<p>Sottomisura: 19.2- Sostegno all&#8217;esecuzione degli interventi nell’ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo</p>
<ul>
<li>16.4 Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali</li>
<li>16.4.1 Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte</li>
<li>Progetto Chiave n. 02 – La Montagna di mezzo</li>
</ul>
<p>I Progetti Chiave sono lo strumento caratterizzante l’attuazione della strategia del GAL Prealpi e Dolomiti. Essi favoriscono l’interazione tra pubblico e privato, garantiscono un’elevata concentrazione di risorse e perseguono in maniera integrata gli obiettivi generali e specifici della strategia.</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p><strong>FOCUS AREA 6.B &#8211; STIMOLARE LO SVILUPPO LOCALE NELLE ZONE RURALI</strong></p>
<ul>
<li>Focus Area (secondaria) 3A<br />
“Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali”</li>
</ul>
<h2><strong>AMBITO TERRITORIALE DI APPLICAZIONE</strong></h2>
<p>L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del bando è rappresentato dall’ambito territoriale designato del GAL Prealpi e Dolomiti, costituito dai comuni di Alano di Piave, Alpago, Arsiè, Belluno, Cesiomaggiore, Chies d&#8217;Alpago, Feltre, Fonzaso, Lamon, Lentiai, Limana, Mel, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Quero Vas, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico, Seren del Grappa, Sospirolo, Sovramonte, Tambre, Trichiana.</p>
<h2><strong>BENEFICIARI</strong></h2>
<p>Il beneficiario del sostegno è il Gruppo di cooperazione (GC).</p>
<h2><strong>GRUPPO DI COOPERAZIONE (GC)</strong></h2>
<p>Il GC deve assumere una delle seguenti configurazioni:</p>
<ul>
<li>Tipo A) Consorzio di imprese, contratto di rete (rete- soggetto con personalità giuridica);</li>
<li>Tipo B) forme organizzative create per la realizzazione del Piano delle Attività attraverso raggruppamenti temporanei: Reti-contratto, Associazioni Temporanee di Impresa o di Scopo.</li>
</ul>
<p>I GC con forma giuridico-societaria di tipo A devono essere già costituiti al momento della presentazione della domanda di sostegno.</p>
<p>Il raggruppamento temporaneo di tipo B può non essere già costituito al momento della presentazione della domanda di sostegno.</p>
<h2><strong>INTERVENTI AMMISSIBILI</strong></h2>
<p><strong>GLI INTERVENTI RIGUARDANO:</strong></p>
<ul>
<li>i. la costituzione del GC</li>
<li>ii. le attività di progettazione della filiera corta</li>
<li>iii. l’attività di animazione dell’area interessata al fine di ampliare la partecipazione al progetto</li>
<li>iv. l’esercizio della cooperazione</li>
<li>v. l’attività di promozione e informazione. La promozione e informazione deve riguardare la filiera corta e relativi prodotti e non i singoli produttori che partecipano alla medesima e deve essere finalizzata a far conoscere ai potenziali clienti la nuova realtà, i vantaggi e le implicazioni derivanti dall’acquisto tramite filiera corta. Le azioni di informazione e promozione da realizzare non devono riguardare marchi commerciali. Le iniziative informative e promozionali devono essere realizzate in conformità alle linee guida regionali per l’informazione e l’utilizzo dei loghi, approvate con provvedimento regionale</li>
<li>vi. l’attuazione di eventi formativi relativi ai temi della commercializzazione e del marketing a favore dei soggetti componenti il GC.</li>
</ul>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute per l’attuazione degli interventi previsti dal Piano di attività da:</p>
<ul>
<li>ogni singolo componente del GC nel caso il GC sia costituito come un raggruppamento temporaneo (Rete-contratto, Associazione Temporanea di Impresa o di Scopo);</li>
<li>il GC quando lo stesso sia un consorzio di imprese o un contratto di rete, soggetto con personalità giuridica;</li>
</ul>
<h2><strong>CONTRIBUTO</strong></h2>
<p>L’aliquota dell’aiuto è pari al 70% della spesa ammissibile</p>
<h2>MASSIMALE</h2>
<ul>
<li>L’importo minimo di spesa ammessa è pari a euro 10.000,00.</li>
<li>L’importo massimo di spesa ammessa è pari a euro 40.000,00.</li>
</ul>
<h2><strong>DOMANDA</strong></h2>
<p>Il soggetto richiedente deve presentare domanda di aiuto ad AVEPA &#8211; Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura.</p>
<ul>
<li><strong>Scadenza 25 luglio 2017</strong></li>
</ul>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul id="box_allegati_1">
<li><em><a href="https://www.galprealpidolomiti.it/wp-content/uploads/2018/05/PC02_16.4.1-bando_pubblico_pubblicato.pdf" target="_blank" rel="noopener">BANDO TIPO INTERVENTO 16.4.1 &#8211; PC02</a></em></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aiuti per le imprese nelle aree di crisi industriale non complessa della Regione Veneto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/aiuti-le-imprese-nelle-aree-crisi-industriale-non-complessa-della-regione-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[complessa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=36710</guid>

					<description><![CDATA[Il Ministero dello sviluppo economico,  la Regione  del Veneto e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero dello sviluppo economico,  la Regione  del Veneto e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. e Invitalia, hanno sottoscritto il 18 dicembre 2017 un Accordo di programma per rilanciare le attività imprenditoriali salvaguardare i livelli occupazionali, sostenere programmi di investimento nel territorio dei Comuni della Regione del Veneto riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016.<br />
AREE DI CRISI INDUSTRIALE INTERESSATE: le aree interessate riguardano i territori dei sistemi locali del lavoro di: Monselice, Montagnana, San Donà di Piave e Portogruaro.<br />
LEGGE 181/1989: intervento di aiuto a valere ai sensi della legge n. 181/1989. L&#8217;intervento ai sensi della legge n. 181/1989 è stato attivato con circolare direttoriale 16 maggio 2018, n. 202646.<br />
FINALITA&#8217;: La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni riportati nell’allegato n. 1 alla circolare, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.<br />
INIZIATIVE IMPRENDITORIALI: a. di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;<br />
b. di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare o a mantenere il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento; in quest’ultimo caso l’unità produttiva oggetto dell’investimento deve risultare, alla data di presentazione della domanda, attiva da almeno un biennio.<br />
PROGRAMMI DI INVESTIMENTO: Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00.<br />
RISORSE: Le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano complessivamente ad  euro 3.624.087,00, di cui euro 2.424.087,00 a valere sulle risorse della legge n. 181/1989 ed euro 1.200.000,00 resi disponibili dalla Regione Veneto.<br />
DOMANDE: Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. Invitalia, a partire dalle ore 12.00 del 19 luglio 2018 e fino alle ore 12.00 del 17 settembre 2018.</p>
<h2><strong>VENETO REGIME DI AIUTO DI CUI ALLA LEGGE N. 181/1989.</strong></h2>
<p>Pubblicato l&#8217;avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nei territori della Regione del Veneto, riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016, tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989.</p>
<h2><strong>LOCALIZZAZIONE</strong></h2>
<p>Per l’accesso ai benefici di cui al presente Avviso, le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dei Comuni di cui all’allegato n. 1.</p>
<h2>INIZIATIVE IMPRENDITORIALI AMMESSE</h2>
<p>LE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI DEVONO PREVEDERE LA REALIZZAZIONE:</p>
<ul>
<li>a. di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;</li>
<li>b. di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare o a mantenere il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento; in quest’ultimo caso l’unità produttiva oggetto dell’investimento deve risultare, alla data di presentazione della domanda, attiva da almeno un biennio.</li>
<li>Non sono ammissibili le iniziative imprenditoriali che prevedono il decremento del numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.</li>
</ul>
<h2>PROGRAMMI DI INVESTIMENTO</h2>
<p>Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00.</p>
<h2>ATTIVITA&#8217; AMMESSE</h2>
<p>Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento.</p>
<h2>RISORSE</h2>
<p>L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui al presente Avviso è pari a euro 3.624.087,00.</p>
<h2>AGEVOLAZIONI</h2>
<p>Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).</p>
<p><strong>Il finanziamento agevolato è concesso per un valore pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.</strong></p>
<ul>
<li>L’importo complessivo massimo del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.</li>
</ul>
<p>I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono ammessi alle agevolazione alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.</p>
<ul>
<li>Limitatamente alle iniziative imprenditoriali che prevedono un programma occupazionale finalizzato ad incrementare il numero degli addetti, alle singole erogazioni del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa viene operata una ritenuta, in aggiunta a quella prevista dalla normativa di riferimento, sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile.<br />
Tale ritenuta viene erogata al verificarsi delle seguenti condizioni:<br />
a. accertamento del regolare completamento del programma degli investimenti e<br />
integrale conseguimento dell’obiettivo occupazionale;<br />
b. assunzione di personale del bacino di riferimento indicato al comma 1.b del punto E del presente Avviso in percentuale non inferiore al 25% dell’incremento occupazionale previsto.</li>
<li>Nel caso di programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese la ritenuta sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile viene operata alle singole erogazioni del finanziamento agevolato.</li>
</ul>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>Le domande di agevolazioni debbono essere presentate dalle ore 12.00 del 19 luglio 2018 alle ore 12.00 del 17 settembre 2018.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<p><em>SCARICA I DOCUMENTI</em></p>
<ul>
<li>circolare direttoriale 16 aprile 2018, n. 178136</li>
<li>decreto ministeriale 7 dicembre 2017</li>
<li>circolare direttoriale 6 agosto 2015, n. 59282</li>
<li>decreto ministeriale 9 giugno 2015</li>
<li>art. 27 del decreto-legge n. 83/2012 (pdf)</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per migliorare le prestazioni e la sostenibilità delle aziende agricole del Veneto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-migliorare-le-prestazioni-la-sostenibilita-delle-aziende-agricole-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2018 13:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[migliorare]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[OBIETTIVI: 2a “migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l&#8217;ammodernamento delle aziende agricole,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>OBIETTIVI: 2a “migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l&#8217;ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l&#8217;orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività “; 2b “favorire l&#8217;ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale.<br />
BENEFICIARI: a) Agricoltori; b) Cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno e/o allevamento di animali. Tipo di Intervento 4.1.1 applicato nell’ambito del Pacchetto giovani: a) Giovani agricoltori che presentano domanda a valere sul tipo di Intervento 6.1.1 e scelgono questo intervento nell’ambito del progetto integrato aziendale (Pacchetto Giovani).<br />
SPESE AMMISSIBILI: costi sostenuti per investimenti strutturali, impianti, attrezzature, hardware e software. Sono altresì ammesse le spese generali.<br />
CONTRIBUTO: i contributi, calcolati sulla spesa ammessa, sono così modulati: dal 40% al 60% a seconda della tipologia.<br />
LIMITI MASSIMO: l’importo massimo ammesso a finanziamento è pari a 600.000,00 €/impresa, nell’arco di quattro anni. 1.200.000,00 €, nell’arco di quattro anni, nel caso di cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno e/o allevamento di animali.<br />
LIMITE MINIMO: l’importo minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a 8.000 € nelle zone montane e a 15.000 € nelle altre zone. Al di sotto di tali importi, l’istanza verrà ritenuta non ammissibile.<br />
DOMANDA:  scadenza: 13/4/2018 (105 giorni dalla pubblicazione sul BUR)</p>
<h2>Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola</h2>
<p>VENETO: Bando Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola.<br />
PSR 2014-2020 &#8211; Azione 4.1.1.</p>
<h2>OBIETTIVI</h2>
<ul>
<li>2a “migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l&#8217;ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l&#8217;orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività “;</li>
<li>2b “favorire l&#8217;ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale.</li>
</ul>
<h2>AMBITO TERRITORIALE DI APPLICAZIONE</h2>
<p>L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del bando è rappresentato dall’intero territorio regionale</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<ul>
<li>a) Agricoltori;</li>
<li>b) Cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno e/o allevamento di animali.</li>
</ul>
<p><strong>TIPO DI INTERVENTO 4.1.1 APPLICATO NELL’AMBITO DEL PACCHETTO GIOVANI:</strong></p>
<ul>
<li>a) Giovani agricoltori che presentano domanda a valere sul tipo di Intervento 6.1.1 e scelgono questo intervento nell’ambito del progetto integrato aziendale (Pacchetto Giovani).</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<ul>
<li>1) Interventi di miglioramento fondiario:<br />
sistemazioni fondiarie e idraulico-agrarie; impianti colture arboree da frutto; miglioramento di prati e pascoli);</li>
<li>2) Costruzione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento, commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali e per ricovero macchine/attrezzature;</li>
<li>3) Acquisto/Acquisto con ristrutturazione/Ristrutturazione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali e per ricovero macchine/attrezzature;</li>
<li>4) Ristrutturazione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali con utilizzo di materiale da costruzione che migliori l&#8217;efficienza energetica;</li>
<li>5) Investimenti per l&#8217;eliminazione e sostituzione dell&#8217;amianto;</li>
<li>6) Investimenti strutturali ed impianti per lo stoccaggio, il trattamento e la gestione dei residui agricoli e dei reflui aziendali comprese le strutture realizzate con tecnologie volte alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;</li>
<li>7) Acquisto di macchine e attrezzature;</li>
<li>8) Acquisto di macchine e attrezzature per la riduzione dell’impatto ambientale, il miglioramento del benessere animale e la conservazione del suolo (agricoltura conservativa, agricoltura di precisione):<br />
a) Investimenti per l&#8217;agricoltura di precisione<br />
b) Attrezzature per l&#8217;agricoltura conservativa<br />
c) Attrezzature volte alla riduzione della dispersione dei prodotti fitosanitari:<br />
i. Dispositivi per agevolare il riempimento della macchina irroratrice e prevenire l’inquinamento durante tale operazione<br />
ii. Dispositivi per il lavaggio dei contenitori vuoti dei prodotti fitosanitari<br />
iii. Attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari finalizzate alla riduzione dell’inquinamento ambientale e certificate ENAMA-ENTAM<br />
 Atomizzatori a tunnel con pannelli recuperatori<br />
 Atomizzatori con convogliatori d’aria a torretta<br />
 Atomizzatori con diffusori multipli orientabili<br />
 Barre irroratrici con campana antideriva<br />
 Barre irroratrici con ugelli antideriva e distribuzione assistita mediante manica d’aria.<br />
d) Attrezzature per il controllo localizzato delle malerbe mediante sistemi fisici e meccanici7<br />
e) Attrezzature per il diserbo meccanico localizzato<br />
f) Attrezzature per la distribuzione e l’interramento dei liquami zootecnici<br />
g) Sistemi per il miglioramento del benessere degli animali (ventilazione, raffrescamento, illuminazione, gestione dell’acqua di abbeveraggio, condizioni di stabulazione.<br />
h) Automazione operazione di mungitura con sistemi di controllo in continuo della qualità del latte<br />
i) Investimenti per la preparazione e gestione automatizzata delle razioni alimentari</li>
<li>9) Investimenti per la produzione di energia, a esclusivo uso aziendale, a partire da:<br />
i. fonti agro-forestali<br />
ii. fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, eolico, geotermico)<br />
iii. reflui provenienti dall’attività aziendale.</li>
<li>10) Adozione di sistemi, impianti e tecnologie irrigue, ivi compresa la realizzazione di invasi aziendali (dedotte eventuali entrate), finalizzati al risparmio idrico e alla tutela delle falde: Intervento non ammissibile nel presente bando;</li>
<li>11) Investimenti volti alla depurazione delle acque reflue derivanti dall&#8217;attività di trasformazione dei prodotti;<br />
7 Sostituzione apportata con DGR n. 114 del 07/02/2018</li>
<li>12) Investimenti finalizzati alla difesa attiva volti a proteggere le coltivazioni dagli effetti negativi degli eventi meteorici estremi e dai danni derivanti dagli animali selvatici e a proteggere gli allevamenti dall’azione dei predatori;</li>
<li>13) Investimenti in hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione (TIC), al commercio elettronico, all’acquisizione di competenze digitali (e-skills) e all’apprendimento in linea (e-learning) nonché allacciamento alla rete.</li>
<li>14) Spese generali secondo quanto previsto agli Indirizzi procedurali generali ad eccezione dei costi per gli studi di fattibilità;</li>
<li>15) Interventi finalizzati alla decontaminazione dell’acqua da PFAS, come declinati al Macrointervento 15) dell’Allegato tecnico 11.3 e limitatamente all’area di massima esposizione sanitaria costituita dai 21 comuni individuati nella DGR n. 2133 del 23/12/2016 ed elencati nell’Allegato tecnico 11.4<br />
Negli allevamenti avicoli per la riconversione, l’ammodernamento e l’accrescimento del livello di benessere animale, gli interventi eleggibili sono i seguenti:<br />
Interventi di cui ai numeri 2) e 3), senza incremento della capacità produttiva, limitatamente a: 8<br />
 Ricovero per avicoli<br />
 Ammodernamento pavimentazione e sistemi di raccolta acque di lavaggio<br />
 Locali per uso servizi, spogliatoi e zone filtro<br />
 Piazzole di movimentazione<br />
 Piazzole di carico e scarico dei materiali d’uso e degli animali situate all’ingresso dei capannoni, lavabili e disinfettabili<br />
 Barriere all’ingresso dell’allevamento (sbarre o cancelli)<br />
 Impianto elettrico<br />
 Impianto idraulico e antiincendio<br />
 Impianto termico (riscaldamento)<br />
 Impianto climatizzazione e condizionamento<br />
Interventi di cui al numero 6) limitatamente a:<br />
 Copertura delle strutture di stoccaggio della pollina<br />
Interventi di cui al numero 7) limitatamente a:<br />
 Celle frigorifere mobili per gestione capi morti<br />
 Attrezzature di pulizia e disinfezione dei veicoli<br />
 Attrezzature di pulizia e disinfezione dei ricoveri<br />
 Sistemi di caricamento dei mangimi dall’esterno delle recinzioni<br />
Interventi di cui al numero 8) limitatamente a:<br />
 Sistemi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli allevamenti (relativamente agli impianti di ventilazione, raffrescamento, illuminazione)<br />
 Sistemi per il miglioramento della gestione dell’acqua di abbeveraggio<br />
 Sistemi per il miglioramento delle condizioni di stabulazione e del benessere animale<br />
 Investimenti per la preparazione e gestione automatizzata delle razioni alimentari<br />
Interventi di cui al numero 12) limitatamente a:<br />
 Reti anti intrusione di volatili selvatici<br />
Spese generali</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammessi i costi sostenuti per investimenti strutturali, impianti, attrezzature, hardware e software descritti nel paragrafo</p>
<p>Sono altresì ammesse le spese generali secondo quanto previsto agli Indirizzi procedurali generali ad eccezione dei costi per gli studi di fattibilità.</p>
<h2>SPESE NON AMMISSIBILI</h2>
<ul>
<li>1) spese per investimenti non iscrivibili e/o non iscritti fra i cespiti ammortizzabili pluriennali e considerati nella gestione annuale dell’impresa;</li>
<li>2) impianti ed attrezzature usati;</li>
<li>3) investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti comunitari obbligatori;</li>
<li>4) investimenti destinati a semplice sostituzione di impianti ed attrezzature esistenti;</li>
<li>5) acquisto di beni immobili che abbiano già fruito di finanziamento pubblico nel corso dei 10 anni precedenti;</li>
<li>6) acquisto di terreni;</li>
<li>7) acquisto di diritti di produzione agricola;</li>
<li>8) acquisto di diritti all’aiuto;</li>
<li>9) acquisto di animali, piante annuali e loro messa a dimora;</li>
<li>10) acquisto di macchinari ed attrezzature per la produzione e la commercializzazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari;</li>
<li>11) investimenti finanziabili nell’ambito della OCM vitivinicola;</li>
<li>12) investimenti diretti all’aumento della capacità di trasformazione e immagazzinamento nel settore dell’olio d’oliva;</li>
<li>13) realizzazione di impianti fotovoltaici collocati a terra;</li>
<li>14) acquisto di fabbricati da procedura fallimentare.</li>
</ul>
<h2>
TERMINI E SCADENZE PER L’ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI</h2>
<p>I termini per la realizzazione degli investimenti ammessi e la presentazione della richiesta di saldo, a decorrere dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto del decreto di concessione dell’aiuto da parte di AVEPA, sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>sette mesi, per l’acquisto di attrezzature</li>
<li>diciotto mesi per la realizzazione di opere e impianti tecnologici, in pianura</li>
<li>ventiquattro mesi per la realizzazione di opere e impianti tecnologici, in zona montana</li>
</ul>
<p>Nel caso il Tipo di Intervento 4.1.1 sia applicato nell’ambito del Pacchetto giovani:</p>
<ul>
<li>gli investimenti devono essere conclusi entro il termine previsto per il completamento del Piano Aziendale di cui al Tipo di intervento 6.1.1.</li>
<li>gli investimenti effettuati al fine di rispettare i requisiti dell&#8217;Unione che si applicano alla produzione agricola, inclusa la sicurezza sul lavoro, devono essere conclusi entro un periodo massimo di 24 mesi dalla data di insediamento del giovane agricoltore beneficiario dell’intervento.</li>
</ul>
<h2><strong>IMPORTO FINANZIARIO A BANDO</strong></h2>
<p>Per il Tipo di intervento 4.1.1, l’importo messo a bando è pari a € 40.000.000,00 di cui:</p>
<ul>
<li>25.000.000,00 € a valere sulla Focus Area 2A</li>
<li>15.000.000,00 € a valere sulla Focus Area 2B.</li>
</ul>
<h2>MASSIMO</h2>
<p>L’importo massimo ammesso a finanziamento è pari a:</p>
<ul>
<li>600.000,00 €/impresa, nell’arco di quattro anni.</li>
<li>1.200.000,00 €, nell’arco di quattro anni, nel caso di cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno e/o allevamento di animali.</li>
</ul>
<p>Per il calcolo temporale del periodo quadriennale va considerato l’anno in cui è decretata la concessione dell’aiuto e le tre annualità precedenti.12</p>
<h2>MINIMO</h2>
<p>L’importo minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a 8.000 € nelle zone montane e a 15.000 € nelle altre zone. Al di sotto di tali importi, l’istanza verrà ritenuta non ammissibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>La domanda deve essere presentata ad AVEPA &#8211; Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, entro i termini previsti per l’esecuzione degli interventi.</p>
<p><strong>Scadenza: 13/4/2018 (105 giorni dalla pubblicazione sul BUR)</strong></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via la call per chi vuole investire nell’area di crisi di Venezia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/al-via-la-call-vuole-investire-nellarea-crisi-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 10:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[area]]></category>
		<category><![CDATA[call]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[investire]]></category>
		<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=35600</guid>

					<description><![CDATA[CALL DI INVITALIA: parte il 7 febbraio e si chiude il 7 marzo 2018 la call di Invitalia per raccogliere le manifestazioni di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CALL DI INVITALIA: parte il 7 febbraio e si chiude il 7 marzo 2018 la call di Invitalia per raccogliere le manifestazioni di interesse a investire nell’area di crisi industriale complessa del Comune di Venezia.<br />
OBIETTIVO: l’obiettivo è identificare al meglio i fabbisogni di sviluppo dell’area e calibrare adeguatamente gli incentivi che saranno messi a disposizione delle imprese.<br />
La call ha dunque una finalità conoscitiva e non dà luogo a titoli di preferenza o diritti: rientra nelle azioni del PRRI &#8211; Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale dell’area.<br />
AREA DI CRISI INDUSTRIALE: l’area di crisi industriale coincide con l’intero territorio del Comune di Venezia.<br />
PROGETTI DI SVILUPPO:  le manifestazioni di interesse devono riguardare iniziative imprenditoriali, da localizzare nell’area, che prevedono progetti di sviluppo con relativi programmi occupazionali.<br />
DOMANDE: le manifestazioni di interesse devono pervenire a Invitalia entro le ore 12.00 del 7 marzo 2018 mediante la compilazione dell’apposita scheda on line.</p>
<h2>INVITALIA: CALL AD INVESTIRE</h2>
<p>Invito a manifestare interesse ad investire nell’area di crisi industriale complessa del territorio del Comune di Venezia</p>
<p>Nell’ambito dell’elaborazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi Industriale complessa del territorio del Comune di Venezia” (“PRRI Venezia”), il Ministero dello Sviluppo Economico (“MiSE”), la Regione del Veneto e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. (“Invitalia”), al fine di definire i fabbisogni di sviluppo dell’area e, quindi, la gamma dei relativi strumenti agevolativi da attivare, intendono promuovere una call di manifestazioni di interesse ad investire di imprese italiane o estere.</p>
<ul>
<li>Invitalia è il soggetto incaricato ‐ ai sensi del D.L. 83/2012, convertito in L. 134/2012 ‐ della definizione e attuazione dei progetti di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) delle aree di crisi industriale complessa.</li>
</ul>
<p>AREA DI CRISI INDUSTRIALE</p>
<p>L’area di crisi industriale complessa ricomprende il territorio del Comune di Venezia.<br />
L’area è servita dai seguenti principali collegamenti:</p>
<ul>
<li>Rete stradale: da Sud Asse Adriatico (Autostrade A14, A3, A4, A57) e Asse Tirrenico (Autostrade A3, A1, A13, A4, A57). Da Nord Autostrade A22, A27, A4. Da Ovest a Est Autostrada A4, o in alternativa la S.S. 11 (Padana Superiore); da Nord‐Est la S.S. 13 (Pontebbana), la S.S. 14 della Venezia Giulia; da Sud‐Est la S.S. 309 (Romea).</li>
<li>Rete ferroviaria: (Stazione di Venezia Santa Lucia) linee AV dalle maggiori città italiane (Bari, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Padova) e linea di collegamento rapido Venezia Mestre – Venezia Santa Lucia.</li>
<li>Aeroporti civili: (Venezia) ‐ Venezia‐Tessera “Marco Polo” (VE) a circa 15 km dal centro cittadino; (Treviso) ‐Sant&#8217;Angelo “Antonio Canova” (TV) a circa 25 Km dal centro cittadino di Venezia;</li>
<li>Porto Venezia: E’ uno dei primi porti per volume di traffico commerciale (con scalo fluviale) e per navi da crociera in Italia. Il porto merci di Marghera è dotato di 7 terminal commerciali e 16 terminal industriali altamente equipaggiati e tecnologici;<br />
è uno dei porti europei più importanti nella gestione di break bulk (carico di grosse dimensioni) e tratta i più diversi tipi di merce (dai container alle rinfuse liquide e solide, ai Ro‐Ro/Ro‐Pax, al general e project cargo).<br />
Il porto crociere di Venezia può accogliere fino a 10 navi contemporaneamente e propone un’offerta molto diversificata: navi da crociera, traghetti, navi veloci per la costa istriana, yacht e mega yacht.</li>
</ul>
<h2>IL PRRI DELL’AREA DI CRISI INDUSTRIALE</h2>
<p>Il PRRI dell’area di crisi industriale complessa del territorio del Comune di Venezia è finalizzato alla:</p>
<ul>
<li>riqualificazione delle produzioni, in primis del settore della meccanica, del vetro e della chimica, incentivando gli investimenti volti a migliorare l’efficienza dei processi e l’innovazione dei prodotti;</li>
<li> aggregazione delle PMI e la loro collaborazione con le GI;</li>
<li>attrazione di nuovi investimenti anche finalizzati alla diversificazione produttiva;</li>
<li>promozione della logistica connessa alle attività portuali.</li>
</ul>
<p>Le imprese italiane o estere che desiderano investire nell’area di crisi industriale complessa del territorio del Comune di Venezia sono invitate a manifestare il proprio interesse mediante la compilazione e l’invio, per via telematica.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Le manifestazioni di interesse devono pervenire a Invitalia entro le ore 12.00 del 7 marzo 2018 mediante la compilazione dell’apposita scheda on line.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per promuovere l&#8217;innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-promuovere-linnovazione-la-sostenibilita-la-governance-transfrontaliera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2018 10:51:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[governance]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[promuovere]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Transfrontaliera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=35495</guid>

					<description><![CDATA[INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA: Anteprima del bando n. 5/2018 per progetti strategici. Si tratta di 27 milioni di euro di fondi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA: Anteprima del bando n. 5/2018 per progetti strategici. Si tratta di 27 milioni di euro di fondi FESR per progetti strategici.<br />
PROGRAMMA INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA: prevista a inizio 2018 la pubblicazione del quinto bando del primo per progetti strategici, che resterà aperto per 45 giorni.<br />
RISORSE: Il bando metterà a disposizione 27 milioni di euro di fondi FESR per il finanziamento di 10 progetti strategici a valere sulle sei Priorità d’investimento del Programma e sui temi strategici approvati dal Comitato di Sorveglianza nel mese di febbraio 2017.<br />
AREA :l’intera area comprende 5 regioni statistiche italiane  &#8211; cosiddette NUTS 3 – ovvero, per la Regione Friuli Venezia Giulia, le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste e per la Regione del Veneto la sola provincia di Venezia e 5 regioni statistiche slovene Notranjsko-primorska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Obalno-kraška e Goriška.<br />
PRIORITÀ DI INVESTIMENTO E OBIETTIVI SPECIFICI: tutti i programmi nel quadro della politica di coesione devono contribuire alla Strategia Europa 2020 per una crescita, intelligente, sostenibile e inclusiva per raggiungere una coesione territoriale, economica e sociale.<br />
Il Programma ha selezionato, secondo la logica della concentrazione tematica, 4 Obiettivi tematici e 6 Priorità di investimento e il suo obiettivo generale risulta il seguente: “Promuovere l&#8217;innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera per creare un&#8217;area più competitiva, coesa e vivibile”.<br />
DOMANDE: la procedura di presentazione delle proposte progettuali sarà esclusivamente in modalità elettronica ed opererà sulla base del sistema F dalla società in-house della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.</p>
<h2>PROGRAMMA INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA</h2>
<p>Con una dotazione finanziaria di oltre 90 milioni di euro, il Programma Interreg V-A Italia-Slovenia, sosterrà la strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva come prevista dalla strategia Europa 2020, investendo risorse significative sulla crescita e l&#8217;innovazione, sulla qualità della vita e la sostenibilità ambientale ed anche sostenendo una pubblica amministrazione più efficiente.</p>
<ul>
<li>Il Programma interesserà il settennio di programmazione europea 2014-2020 e si svilupperà in un’ottica di continuità con quanto realizzato nel precedente periodo 2007-2013, che ha finanziato 87 progetti nei settori della competitività, ricerca e innovazione, tutela e valorizzazione delle risorse culturali e naturali e servizi transfrontalieri.</li>
</ul>
<h2><strong>TEMI STRATEGICI</strong></h2>
<p><strong>I TITOLI DEI DIECI TEMI STRATEGICI SONO I SEGUENTI:</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>Asse Prioritario</td>
<td>Priorità di investimento</td>
<td>Obiettivo specifico</td>
<td>Titolo Tema strategico</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2">1</td>
<td rowspan="2">1b</td>
<td rowspan="2">1.1.</td>
<td>NANOTECNOLOGIE</td>
</tr>
<tr>
<td>INDUSTRIA CREATIVA</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2">2</td>
<td rowspan="2">4e</td>
<td rowspan="2">2.1.</td>
<td>SECAP (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima)</td>
</tr>
<tr>
<td>MOBILITA’ E INTERMODALITA’</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="3">3</td>
<td rowspan="3">6c</td>
<td rowspan="3">3.1.</td>
<td>ECCELLENZA NEL TURISMO</td>
</tr>
<tr>
<td>PRIMA GUERRA MONDIALE</td>
</tr>
<tr>
<td>MINORANZE E MULTICULTURALITA’</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>6d</td>
<td>3.2.</td>
<td>NATURA 2000 E INFRASTRUTTURE VERDI</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>6f</td>
<td>3.3.</td>
<td>DIRETTIVA ALLUVIONI</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>11 ECT</td>
<td>4.1.</td>
<td>PROTEZIONE CIVILE</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><strong>AREA DEL PROGRAMMA</strong></h2>
<p>La copertura geografica del Programma è stata ridotta rispetto al periodo 2007-2013, riportandola alla configurazione dei precedenti INTERREG II e INTERREG III. Questa scelta dovrebbe favorire una maggiore coerenza tra l’area del Programma e le specifiche relazioni transfrontaliere evitando squilibri nell’attuazione progettuale.</p>
<ul>
<li>L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 19.841 km² con una popolazione totale di circa 3 milioni di abitanti.</li>
</ul>
<p>L’intera area comprende 5 regioni statistiche italiane  &#8211; cosiddette NUTS 3 – ovvero, per la Regione Friuli Venezia Giulia, le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste e per la Regione del Veneto la sola provincia di Venezia e 5 regioni statistiche slovene Notranjsko-primorska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Obalno-kraška e Goriška.</p>
<ul>
<li><strong>A livello di NUTS 2 sul versante italiano, le regioni coinvolte sono il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, mentre sul versante sloveno sono la Vzhodna Slovenija e la Zahodna Slovenija.</strong></li>
</ul>
<h2><strong>AREA DI COOPERAZIONE</strong></h2>
<p>L’area di cooperazione comprende diversi modelli di sviluppo territoriale.</p>
<p>Un esempio particolare è rappresentato dall’area funzionale compresa tra i comuni di Gorizia (IT), Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba (SLO) il cui modello di sviluppo è basato sulla presenza di un confine che nel corso della sua esistenza ha presentato diversi gradi di apertura.</p>
<p>In tale contesto nel 2011 è stato istituito un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (di seguito, in breve, GECT) &#8211; forma più avanzata di cooperazione territoriale transfrontaliera a livello europeo &#8211; i cui obiettivi sono quelli di una gestione comune in campo sanitario, nonché una modernizzazione ed innovazione in materia ambientale, infrastrutturale, in tema di trasporto urbano, logistica, energia e sviluppo economico.</p>
<ul>
<li>L’area del Programma, altamente eterogenea in termini geografici, comprende zone costiere, catene montuose, aree rurali e urbane e zone lagunari.</li>
</ul>
<h2>PRIORITÀ DI INVESTIMENTO E OBIETTIVI SPECIFICI</h2>
<p>Tutti i programmi nel quadro della politica di coesione devono contribuire alla Strategia Europa 2020 per una crescita, intelligente, sostenibile e inclusiva per raggiungere una coesione territoriale, economica e sociale.</p>
<ul>
<li>Per tale finalità esiste un Quadro Strategico Comune che fornisce i principi guida per le azioni finanziate dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE)  e l’identificazione di 11 Obiettivi tematici (OT) collegati direttamente alle priorità della Strategia Europa 2020 . Vengono anche indicate le c.d. Priorità di investimento (PI)</li>
</ul>
<p>Il Programma ha selezionato, secondo la logica della concentrazione tematica, 4 Obiettivi tematici e 6 Priorità di investimento e il suo obiettivo generale risulta il seguente: “Promuovere l&#8217;innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera per creare un&#8217;area più competitiva, coesa e vivibile”.</p>
<h2>TEMI TRASVERSALI</h2>
<p>Oltre alla concentrazione tematica sugli obiettivi tematici selezionati, sono stati identificati altri temi complementari che saranno affrontati in maniera trasversale attraverso azioni specifiche nei diversi Assi prioritari:</p>
<ul>
<li>Tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione: rappresentano uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell&#8217;innovazione, la condivisione delle conoscenze e il raggiungimento della competitività nei diversi settori parte della strategia del Programma;</li>
<li>PMI: considerato il sistema produttivo dell&#8217;area di cooperazione, le PMI sono una parte particolare le cui prestazioni e il cui comportamento hanno un impatto profondo sulle strategie di cooperazione. Per questo motivo devono essere prese in considerazione azioni specifiche a loro dedicate e rivolte al settore aziendale. Negli assi prioritari che prevedono azioni relative alle TIC, le PMI, se del caso, potrebbero avere la possibilità di utilizzare Voucher per l’innovazione, in linea con gli orientamenti della Commissione sugli schemi di voucher per l’innovazione;</li>
<li>Istruzione: non è possibile operare un cambiamento visibile senza intervenire sulle abilità e sulle competenze del capitale umano. Le azioni in questo settore sono complementari e necessarie per raggiungere i risultati attesi.</li>
<li>Inclusione sociale: il Programma applicherà i principi di pari opportunità e non-discriminazione e quindi contribuirà a uno sviluppo più inclusivo e alla coesione attraverso attività indirizzate alle necessità di gruppi svantaggiati al fine di permettere una loro migliore integrazione nella società;</li>
<li>Occupazione: la disoccupazione, specialmente giovanile ma non solo, è un serio e comune problema per l’area del Programma. Il valore aggiunto dei progetti sarà costituito dalla loro idoneità a contribuire a una crescita inclusiva attraverso la promozione di nuovi e migliori posti di lavoro.</li>
</ul>
<h2><strong>DOMANDE</strong></h2>
<p>la procedura di presentazione delle proposte progettuali sarà esclusivamente in modalità elettronica ed opererà sulla base del sistema F dalla società in-house della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per la realizzazione di piani innovativi di trasformazione delle imprese venete</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-la-realizzazione-piani-innovativi-trasformazione-delle-imprese-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 13:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[innovativi]]></category>
		<category><![CDATA[piani]]></category>
		<category><![CDATA[realizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[VENETE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=35146</guid>

					<description><![CDATA[VENETO: piani innovativi di trasformazione delle imprese venete. È aperto fino al 31 dicembre 2017 il bando “Piani innovativi di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VENETO: piani innovativi di trasformazione delle imprese venete.<br />
È aperto fino al 31 dicembre 2017 il bando “Piani innovativi di trasformazione delle imprese venete” promosso dalla Regione del Veneto con l’obiettivo di promuovere la competitività, lo sviluppo sinergico del territorio e il mantenimento dell’occupazione, in particolare delle aziende venete che abbiano elaborato piani di rilancio condivisi nell’ambito di specifici accordi sottoscritti dalle parti sociali.<br />
PROPOSTE PROGETTUALI: ogni proposta progettuale dovrà prevedere la realizzazione di una serie di attività finalizzate all’innovazione e alla riorganizzazione aziendale, così da favorire il mantenimento dell’occupazione e l’incremento delle capacità produttive dell’impresa.<br />
LINEE DI INTERVENTO: Queste le principali linee di intervento che potranno essere sviluppate attraverso strumenti diversi tra cui formazione, orientamento, tirocinio: -workers buyout e altri strumenti di imprenditorialità; -utplacement per i lavoratori in uscita; -riqualificazione per i lavoratori a rischio di espulsione; -inserimento di nuovo personale; -innovazione di prodotto e di processo; -internazionalizzazione; -assistenza per l’accesso ad altri fondi.<br />
RISORSE: Le risorse complessive ammontano a 1 milione di euro.<br />
DOMANDE :le domande di ammissione al finanziamento essere inviate entro il 31 dicembre 2017.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Piani Innovativi di Trasformazione delle imprese venete</h2>
<p>Si tratta di progetti per la realizzazione di piani innovativi di trasformazione delle imprese, a favore di aziende e lavoratori, per promuovere la competitività, lo sviluppo sinergico del territorio e il mantenimento dell&#8217;occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p>Il bando sostiene le imprese del territorio con una serie di attività finalizzate all&#8217;innovazione e alla riorganizzazione aziendale, così da favorire il mantenimento dell&#8217;occupazione e l&#8217;incremento delle capacità produttive.</p>
<ul>
<li>L&#8217;iniziativa intende agire per promuovere la competitività, lo sviluppo sinergico del territorio e il mantenimento dell&#8217;occupazione in particolare delle aziende venete che abbiano elaborato piani di rilancio condivisi nell&#8217;ambito di specifici accordi sottoscritti dalle parti sociali.</li>
<li>L&#8217;accordo tra le parti definisce gli interventi a supporto del rilancio, determina i tempi e le modalità degli stessi e eventuali altri adempimenti connessi.</li>
<li>In particolare l&#8217;intervento intende supportare i piani di rilancio delle aziende, con il finanziamento di proposte progettuali che, mediante l&#8217;utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalle sette diverse Linee di intervento proposte, siano in grado di rispondere ai fabbisogni specifici delle aziende.</li>
<li>Al fine di aumentare l&#8217;efficacia degli interventi programmati, le proposte progettuali possono prevedere la richiesta di un finanziamento anche per le tipologie di spesa a valere sul FESR e/o ai sensi dell&#8217;art. 13 del Reg. UE n. 1304/2013, purché siano presentate da soggetti che esercitano un&#8217;attività di impresa, condizione necessaria per l&#8217;ammissibilità ai contributi POR FESR 2014-2020, e siano necessarie al corretto svolgimento del progetto e ad esso direttamente collegate.</li>
</ul>
<h2>DESTINATARI</h2>
<p>L&#8217;iniziativa si rivolge specificamente:</p>
<ul>
<li>ai lavoratori occupati in imprese localizzate in Veneto;</li>
<li>ai lavoratori di aziende interessate da provvedimenti di CIGS per crisi aziendale o per riconversione aziendale, ristrutturazione e riorganizzazione;</li>
<li>ai titolari d&#8217;impresa, coadiuvanti d&#8217;impresa;</li>
<li>ai liberi professionisti, lavoratori autonomi; ai disoccupati.</li>
<li>Sono altresì destinatari dei progetti i lavoratori d&#8217;imprese che aderiscono a contratti di solidarietà.</li>
<li>Sono infine compresi tra i destinatari ammissibili i giovani assunti con contratto di apprendistato, purché la formazione svolta nell&#8217;ambito del progetto presentato non sostituisca in alcun modo la formazione obbligatoria per legge, prevista per gli apprendisti.</li>
</ul>
<h2>PROPONENTI</h2>
<p>Possono presentare candidatura per la realizzazione degli interventi:</p>
<ul>
<li>i soggetti accreditati per l&#8217;ambito della Formazione Continua o che hanno già presentato istanza di accreditamento per l&#8217;ambito della formazione continua/superiore ai sensi della DGR n. 359 del 13/02/04 e DGR n. 2120 del 30/12/15;</li>
<li>gli Atenei, gli Enti e le Istituzioni, contemplati dall&#8217;art. 22 della Legge n. 240 del 30/12/10, accreditati nell&#8217;ambito della Formazione Superiore o che hanno già presentato istanza di accreditamento ai sensi della DGR n. 359 del 13/02/04 entro la data di scadenza del bando (in caso di borsa di ricerca/fellowship visiting);</li>
<li>i soggetti accreditati per i Servizi al Lavoro, o in fase di accreditamento, ai sensi della DGR n. 2238 del 20/12/2011 e s.m.i.;</li>
<li>relativamente alle linee d&#8217;intervento &#8220;Workers buyout&#8221; e assistenza per l&#8217;accesso ad altri fondi, potranno presentare proposte progettuali altri soggetti, anche non accreditati, ma con specifica esperienza rispettivamente in interventi di Wbo e/o imprenditorialità e nell&#8217;individuazione di opportunità di accesso ad altri finanziamenti pubblici e privati.</li>
</ul>
<h2>PARTENARIATI</h2>
<p>Per raggiungere gli obiettivi previsti dalle diverse Linee d&#8217;intervento potranno essere previsti partenariati con Camere di commercio, Enti bilaterali, Organizzazioni di distretto, Fablabs, Incubatori, Think thank, Network internazionali, Società specializzate in attività di supporto all&#8217;internazionalizzazione.</p>
<h2>PROPOSTE PROGETTUALI</h2>
<p>Ogni proposta progettuale dovrà prevedere la realizzazione di una serie di attività finalizzate all’innovazione e alla riorganizzazione aziendale, così da favorire il mantenimento dell’occupazione e l’incremento delle capacità produttive dell’impresa.</p>
<h2>LINEE DI INTERVENTO</h2>
<p>Queste le principali linee di intervento che potranno essere sviluppate attraverso strumenti diversi tra cui formazione, orientamento, tirocinio:</p>
<ul>
<li>-workers buyout e altri strumenti di imprenditorialità;</li>
<li>-utplacement per i lavoratori in uscita;</li>
<li>-riqualificazione per i lavoratori a rischio di espulsione;</li>
<li>-inserimento di nuovo personale;</li>
<li>-innovazione di prodotto e di processo;</li>
<li>-internazionalizzazione;</li>
<li>-assistenza per l’accesso ad altri fondi.</li>
</ul>
<h2>RISORSE</h2>
<p>Le risorse complessive ammontano a 1 milione di euro.</p>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Le domande di ammissione al finanziamento essere inviate entro il 31 dicembre 2017.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per l&#8217;efficientamento energetico delle imprese in Veneto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-lefficientamento-energetico-delle-imprese-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2017 14:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Efficientamento]]></category>
		<category><![CDATA[energetico]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Domande a partire del 2 novembre 2017. FINALITA&#8217;: riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domande a partire del 2 novembre 2017.<br />
FINALITA&#8217;: riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l&#8217;installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l&#8217;autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza.<br />
RISORSE:  € 6.000.000,00.<br />
BENEFICIARI: Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI).<br />
INTERVENTI AMMISSIBILI: i progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.<br />
TRE FASI, sono ammissibili i progetti che si articolano nelle seguenti tre fasi: 1) Valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo complessivo dell&#8217;unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica; 2) Elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sulla base degli interventi previsti dalla diagnosi; 3) Valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti.<br />
TERMINE CONCLUSIONE PROGETTI: il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso e operativo entro il termine perentorio del 16 luglio 2018.<br />
CONTRIBUTO: contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile, per la categoria di cui all’art. 6, comma 6.1, lettere a), b), c), d) ed e) e al 100% della spesa rendicontata ammissibile, per la categoria di spesa di cui all’art. 6, comma 6.1, lettera f).<br />
LIMITI DEL CONTRIBUTO:  limite massimo di euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari o superiore a euro 500.000,00; limite minimo di euro 24.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari a euro 80.000,00.<br />
DOMANDA: dal 2 novembre 2017 fino al 9 gennaio 2018.</p>
<h2>EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE PMI</h2>
<p>POR FESR 2014-2020.</p>
<p>Asse 4 Azione 4.2.1</p>
<p>Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l&#8217;installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l&#8217;autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza.</p>
<h2>FINALITÀ</h2>
<p>Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite il monitoraggio continuo dei flussi energetici e l’elaborazione delle buone prassi aziendali, l’installazione di impianti ad alta efficienza, di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi, nonché l’utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi, l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, la cogenerazione industriale, gli interventi di efficientamento energetico di immobili produttivi e la realizzazione di audit energetici.</p>
<h2>DOTAZIONE FINANZIARIA</h2>
<p>Il presente Bando ha una dotazione finanziaria pari a euro 6.000.000,00 (seimilioni/00). E&#8217; possibile<br />
l&#8217;assegnazione di risorse aggiuntive in caso di ulteriore futura disponibilità finanziaria.</p>
<h2>LOCALIZZAZIONE</h2>
<p>Gli interventi devono essere realizzati nel territorio della Regione del Veneto.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI).</p>
<h2>REQUISITI</h2>
<p>L’impresa al momento della presentazione della domanda di partecipazione deve possedere i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a) essere regolarmente iscritta come “Attiva” al Registro delle Imprese e, nel caso delle imprese artigiane, all’A.I.A., istituiti presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, da più di 12 mesi alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda.</li>
<li>b) esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori indicati nel  Bando.<br />
c) avere l&#8217;unità operativa, o le unità operative, in cui realizza il progetto in Veneto.</li>
<li>d) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti,</li>
<li>non essere in liquidazione volontaria e</li>
<li>non essere sottoposta a procedure concorsuali in corso o aperte nei suoi confronti antecedentemente la data di presentazione della domanda (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale);</li>
<li>e) osservare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL), di sicurezza nei luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna, edilizia, urbanistica e di tutela ambientale;</li>
<li>f) possedere la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente Bando, come previsto dall’articolo 125, paragrafo 3, lettere c) e d), del Regolamento (UE) n. 1303/2013.</li>
</ul>
<p><strong>Ai fini dell&#8217;ammissibilità al contributo, l’impresa, al momento della presentazione della domanda di partecipazione, deve aver completato la Fase 1 di cui all’articolo 5.2 finalizzata a:</strong></p>
<ul>
<li>individuare i consumi energetici, espressi in kWh e tep e le emissioni di gas climalteranti, espresse in chilogrammi di CO2 equivalente, per l’unità operativa oggetto dell’intervento.</li>
<li>I valori devono essere calcolati su base annua;</li>
<li>individuare opportunità di risparmio energetico per l’unità operativa oggetto dell’intervento che consentano di quantificare il risparmio energetico e di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti sino al 2023 (valore obiettivo specifico POR 2014-2020);</li>
<li>quantificare il risparmio energetico, espresso in kWh e tep, e la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti, espressa in chilogrammi di CO2 equivalente, per le opportunità individuate.</li>
<li>I valori devono essere calcolati su base annua.</li>
</ul>
<p>Un’impresa può partecipare al Bando con una sola domanda di partecipazione.</p>
<h2>ELEMENTI DI PREMIALITÀ</h2>
<p>Sono considerati elementi di premialità il possesso di certificati di gestione ambientale o energetica EMAS, ISO 50001 o ISO 14001 e la realizzazione di soluzioni tecnologiche di produzione energetica da fonte rinnovabile che non prevedano consumo di suolo.</p>
<p>Le domande presentate da imprese che pur avendone i requisiti non hanno conseguito il “rating di<br />
legalità”, ai sensi del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 20 febbraio 2014, n. 57,<br />
non sono considerate prioritarie.</p>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili i progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.</p>
<ul>
<li>Sono ammissibili i progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento<br />
della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle<br />
fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla<br />
diagnosi energetica.</li>
</ul>
<h2>PROGETTI ARTICOLATI IN TRE FASI</h2>
<p><strong>SONO AMMISSIBILI I PROGETTI CHE SI ARTICOLANO NELLE SEGUENTI TRE FASI:</strong></p>
<h2><strong>FASE 1:valutazione ante intervento</strong></h2>
<p>Valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo complessivo dell&#8217;unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica. La diagnosi energetica deve essere realizzata in conformità ai criteri espressi dall&#8217;allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014.</p>
<ul>
<li>Sono ammissibili le diagnosi energetiche eseguite dal 19 luglio 2016, alla data di presentazione della domanda di partecipazione al Bando; a tal fine fa fede la data di redazione della diagnosi.</li>
</ul>
<h2><strong>FASE 2:elaborazione e sviluppo del progetto</strong></h2>
<p>Elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sulla base degli interventi previsti dalla diagnosi di cui alla fase 1, tramite:</p>
<p><strong>a) progetti finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti nell’unità operativa oggetto dell’intervento attraverso:</strong></p>
<ul>
<li>installazione di impianti produttivi ad alta efficienza, di sistemi e componenti (quali ad esempio sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i<br />
consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy intensive”, al settore commerciale e al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;</li>
<li>interventi definiti di tipo “soft” (quali, ad esempio, l’installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti di tipo “hard” (quali ad esempio la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l’inserimento di nuovi filtri/motori e simili).</li>
<li>interventi diretti all&#8217;efficientamento energetico negli edifici delle unità operative  (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi);</li>
</ul>
<p><strong>b) progetti di autoconsumo da fonti rinnovabili:</strong></p>
<ul>
<li>Installazione di impianti di produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili destinata a essere utilizzata per lo svolgimento dell’attività dell&#8217;impresa nell’unità operativa oggetto dell’intervento.</li>
<li>Installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento di cui al decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, come integrato dal D.M. 4 agosto 2011 la cui produzione di energia è destinata all&#8217;autoconsumo in processi di lavorazioni<br />
industriali.</li>
</ul>
<p>Il suddetto requisito di autoconsumo, che deve essere adeguatamente comprovato e illustrato nel progetto (Allegato C), sussiste quando il fabbisogno energetico dell’impresa è maggiore o uguale alla produzione di energia del nuovo impianto.</p>
<p>A pena di decadenza dal contributo concesso e conseguente revoca totale dello stesso, gli interventi di cui alla fase 2 devono essere avviati successivamente agli esiti della diagnosi energetica.</p>
<h2>FASE 3:valutazione post intervento</h2>
<p><strong>Valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti, attraverso, alternativamente:</strong></p>
<ul>
<li>a) relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento;</li>
<li>b) diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dall&#8217;allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014.</li>
</ul>
<p>A pena di decadenza dal contributo concesso e conseguente revoca totale dello stesso, la relazione tecnica o la diagnosi energetica di cui alla presente Fase 3 devono essere eseguite successivamente alla conclusione degli interventi di cui alla Fase 2.</p>
<h2>AMMISSIBILITA&#8217; DEL PROGETTO</h2>
<p>Il progetto è ammissibile quando il beneficiario seleziona tra le opportunità di risparmio energetico individuate dalla diagnosi energetica ante intervento, interventi che comportino complessivamente un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo di energia ante intervento, espresso in kWh.</p>
<h2>DIAGNOSI ENERGETICHE</h2>
<p>Le diagnosi energetiche nonché la relazione tecnica asseverata sono eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.</p>
<h2>VALUTAZIONE POST INTERVENTO</h2>
<p>La valutazione post intervento deve evidenziare il raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché i risultati di risparmio energetico in kWh e tep e la riduzione di emissioni di gas climalteranti in chilogrammi di CO2 equivalente.</p>
<ul>
<li>I valori devono essere calcolati su base annua.</li>
</ul>
<h2>TERMINE CONCLUSIONE PROGETTI</h2>
<p>Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso e operativo entro il termine perentorio del 16 luglio 2018.</p>
<p>L’INTERVENTO SI CONSIDERA CONCLUSO E OPERATIVO QUANDO:</p>
<p>&#8211; le attività sono state effettivamente realizzate;<br />
&#8211; le spese sono state sostenute;<br />
&#8211; ha realizzato l’obiettivo per cui è stato ammesso a contributo come attestato dalla valutazione post intervento.</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>SONO AMMISSIBILI LE SEGUENTI SPESE:</p>
<ul>
<li>a) fornitura, installazione e adeguamento di impianti produttivi e macchinari a elevata efficienza energetica;</li>
<li>b) fornitura e installazione di hardware e software necessari al funzionamento degli impianti e dei macchinari di cui alla precedente lettera a). Tali spese sono ammesse nel limite massimo dell’importo delle spese di cui alla lettera a);</li>
<li>c) opere edili e impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione del progetto, comprese le relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo nel limite del 70% del totale dei costi ammissibili a contributo. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera c), sono ammissibili nel limite massimo di euro 10.000,00 (diecimila/00);</li>
<li>d) spese tecniche per le diagnosi energetiche ante e post intervento, di cui all’articolo 5, comma 5.2, Fase 1 e Fase 3, lettera b), nel limite massimo di euro 5.000,00 (cinquemila/00) ciascuna. Dette spese non sono ammissibili se sostenute dalle PMI energivore di cui all’articolo 2 del decreto del Ministero dell’Economia e Finanze 5.4.2013 (GURI 18.04.2013, n. 91);</li>
<li>e) spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001 nel limite massimo di euro 10.000,00 (diecimila/00);</li>
<li>f) spesa sostenuta per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14, comma 14.2.</li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>L’agevolazione, nella forma del contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile, per la categoria di cui all’art. 6, comma 6.1, lettere a), b), c), d) ed e) e al 100% della spesa rendicontata ammissibile, per la categoria di spesa di cui all’art. 6, comma 6.1, lettera f).</p>
<h2>LIMITI CONTRIBUTO</h2>
<p>• nel limite massimo di euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari o superiore a euro 500.000,00;<br />
• nel limite minimo di euro 24.000,00 (ventiquattromila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari a euro 80.000,00 (ottantamila/00).</p>
<h2>PROGETTI MINIMI</h2>
<p>Non sono ammesse domande di partecipazione i cui progetti comportano spese ritenute ammissibili per un importo inferiore a euro 80.000,00.</p>
<p>In fase di rendicontazione, la spesa ritenuta ammissibile deve essere almeno pari al 70% 9<br />
dell’importo originariamente ammesso all’agevolazione e non inferiore a euro 80.000,00</p>
<ul>
<li>in ogni caso, il progetto ammesso deve risultare concluso e operativo ai sensi dell’articolo 5, comma 5.6.</li>
<li>le quote di risparmio energetico e/o di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti conseguite alla conclusione del progetto devono essere almeno pari alle riduzioni dei consumi di energia e/o delle emissioni di gas climalteranti indicati nella diagnosi energetica ante intervento.</li>
</ul>
<h2>DE MINIMIS</h2>
<p>Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013. L’agevolazione è subordinata, in particolare, al rispetto dei massimali previsti dal precitato Regolamento europeo, ai sensi del quale le agevolazioni possono avere un importo massimo complessivo di euro 200.000,00 (duecentomila/00) nell’arco di tre esercizi finanziari.</p>
<p>Il periodo di tre anni da considerare deve essere valutato nel senso che, in caso di nuova concessione di aiuto “de minimis”, si deve tener conto dell’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi nell’esercizio finanziario in questione e nei due esercizi finanziari precedenti.</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria.</p>
<p>La domanda di sostegno deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica,<br />
Le credenziali per l&#8217;accesso alla procedura telematica possono essere richieste dal giorno 15 giugno 2017 alle ore 10.00.</p>
<p>Da tale data è attiva anche la fase di compilazione della domanda.</p>
<p>Al termine della corretta compilazione di tutti i quadri (in particolare, il quadro INTERVENTI deve essere compilato fino al livello di dettaglio) della domanda di sostegno, corredata in allegato di tutta la documentazione di cui al comma 10.11 e, una volta proceduto alla conferma definitiva della domanda.</p>
<p><strong>La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 2 novembre 2017, fino alle ore 18.00.00 del 9 gennaio 2018. </strong></p>
<div id="headingTwo" class="panel-heading"></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Veneto: tutte le agevolazioni e i bandi aperti per le imprese</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/veneto-tutte-le-agevolazioni-bandi-aperti-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2017 13:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[aperti]]></category>
		<category><![CDATA[BANDI]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=34648</guid>

					<description><![CDATA[1) &#8211; SOSTEGNO A PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO SVILUPPATI DALLE RETI INNOVATIVE REGIONALI E DAI DISTRETTI INDUSTRIALI. POR FESR&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1) &#8211; SOSTEGNO A PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO SVILUPPATI DALLE RETI INNOVATIVE REGIONALI E DAI DISTRETTI INDUSTRIALI.<br />
POR FESR 2014-2020. Asse 1 &#8211; Azione 1.1.4. Scadenza: 06/11/2017.<br />
2) &#8211; ADEGUAMENTO DEL LIMITE DI ISCRIZIONE DEI VIGNETI AI FINI DELL&#8217;IDONEITÀ ALLA RIVENDICAZIONE DELLA DOC PROSECCO per il triennio 2017/2018-2019/2020. DGR 13 luglio 2017 n. 1078. Scadenza: 06/11/2017.<br />
3) &#8211; VOUCHER PER MASTER DI ALTA FORMAZIONE SUL CAMBIAMENTO E DELLE CRISI AZIENDALI.<br />
Scadenza: 09/11/2017.<br />
4) &#8211; PROMOZIONE DEI VINI NEI MERCATI DEI PAESI TERZI. Bando regionale per la presentazione dei progetti per la campagna 2017/2018. Programma nazionale di sostegno per la viticoltura. Scadenza: 13/11/2017.<br />
5) &#8211; CONTRIBUTI ALLE PMI A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE.<br />
Anno 2017. Scadenza: 16/11/2017.<br />
6) &#8211; BANDO PER L&#8217;EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE NUOVE IMPRESE. Aiuti agli investimenti delle Startup. POR FESR 2014-2020. AZIONE 3.5.1.  Scadenza: 16/11/2017.<br />
7) &#8211; CONTRIBUTI PER L&#8217;EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE.<br />
POR FESR 2014-2020. Asse 4 Azione 4.2.1. Scadenza: 09/01/2018.<br />
8) &#8211; CONTRIBUTI REGIONALI NEL SETTORE ARCHEOLOGICO &#8211; L.R. n. 17/1986. Scadenza: 31/12/2020.<br />
9) &#8211; FONDO DI ROTAZIONE PER LE PMI PER IL TURISMO. Scadenza: 31/12/2022.<br />
Leggi l&#8217;articolo completo per conoscere gli atri bandi e agevolazioni aperte e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile in Veneto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-alle-pmi-prevalente-partecipazione-femminile-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 14:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[femminile]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pmi]]></category>
		<category><![CDATA[prevalente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=34609</guid>

					<description><![CDATA[VENETO: La Regione ha pubblicato il bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile. Domande dal 6&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VENETO: La Regione ha pubblicato il bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile. Domande dal 6 al 16 novembre 2017.<br />
FINALITA&#8217;: promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi al fine di rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale veneto.<br />
BENEFICIARI: sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che rientrano in una delle seguenti tipologie: a) imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;<br />
b) società anche di tipo cooperativo i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.<br />
SPESE AMMISSIBILI: acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie: a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica; b) spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie di cui alla lettera d); c) mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture; d) opere edili/murarie e di impiantistica; e) programmi informatici.<br />
CONTRIBUTO: l’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell&#8217;intervento: &#8211; nel limite massimo di euro 45.000,00 (quarantacinquemila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 150.000,00 (centocinquantamila/00); &#8211; nel limite minimo di euro 6.000,00 (seimila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20.000,00 (ventimila/00).<br />
INVESTIMENTO MINIMO: euro 20.000,00 (ventimila/00).<br />
DOMANDA: a partire dalle ore 10.00 di lunedì 6 novembre 2017, fino alle ore 18.00 di giovedì 16 novembre 2017.</p>
<h2>CONTRIBUTI ALLE PMI A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE</h2>
<p>BANDO PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PMI A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE.</p>
<p>ANNO 2017</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p>Promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi al fine di rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale veneto ai sensi dell&#8217;articolo 1, comma 1, lettera a) della legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 &#8221; Interventi per la<br />
promozione di nuove imprese e di innovazione dell’imprenditoria femminile&#8221;.</p>
<h2>DOTAZIONE FINANZIARIA</h2>
<p>Il Bando ha una dotazione finanziaria iniziale pari a euro 815.256,00.</p>
<p>E’ previsto un ulteriore stanziamento di euro 2.200.000,00 entro il 31 dicembre 2017.</p>
<h2>RATING DI LEGALITÀ</h2>
<p>Una quota pari al dieci per cento delle risorse disponibili è riservata alle domande di contributo presentate da PMI beneficiarie che sono in possesso del rating di legalità e che pertanto rientrano nell’elenco di cui all’articolo 8 della delibera n. 24075 del 14 novembre 2012 dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.</p>
<h2>LOCALIZZAZIONE</h2>
<p>Gli interventi previsti dal presente Bando devono essere realizzati nel territorio della Regione del Veneto.</p>
<p>La localizzazione dell’intervento deve essere individuata in fase di presentazione della domanda.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>1. Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che rientrano in una delle seguenti tipologie:</p>
<ul>
<li>imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;</li>
<li>società anche di tipo cooperativo i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il cinquantuno per cento di proprietà di donne.</li>
</ul>
<p><strong>TALI REQUISITI DEVONO:</strong></p>
<ul>
<li>a) sussistere al momento della costituzione dell&#8217;impresa, se si tratta di nuova impresa;</li>
<li>b) sussistere da almeno sei mesi prima della data di apertura dei termini per la presentazione della domanda, se si tratta di impresa già esistente;</li>
<li>c) permanere dopo la presentazione della domanda sino al termine di tre anni successivi alla data del decreto di erogazione del contributo, pena la decadenza dal diritto al contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso.</li>
</ul>
<h2>REQUISITI</h2>
<p>L’impresa al momento della presentazione della domanda, a pena di inammissibilità, deve possedere i<br />
seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a) essere regolarmente iscritta come “Attiva” al Registro delle Imprese e, nel caso delle imprese artigiane, all’A.I.A., istituiti presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda.</li>
<li>b) esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori indicati nell’Allegato B. Al fine di verificare l’appartenenza dell’impresa richiedente a uno dei codici ISTAT ATECO 2007 ammissibili, si farà riferimento esclusivamente al codice dell’unità operativa (sede legale o unità locale) in cui si realizza l’intervento, rilevato dalla visura camerale;</li>
<li>c) avere l&#8217;unità operativa in cui realizza l&#8217;intervento in Veneto.</li>
<li>d) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposta a procedure concorsuali in corso o aperte nei suoi confronti antecedentemente la data di presentazione della domanda (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale);</li>
<li>e) osservare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS; INAIL ed eventuali altre casse di previdenza), di sicurezza sui luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna, edilizia, urbanistica e di tutela ambientale.</li>
</ul>
<h2>SPESE AMMISSIBILI.</h2>
<p>Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;</li>
<li>b) spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie di cui alla lettera d);</li>
<li>c) mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;</li>
<li>d) opere edili/murarie e di impiantistica;</li>
<li>e) programmi informatici.</li>
</ul>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell&#8217;intervento:</p>
<ul>
<li>nel limite massimo di euro 45.000,00 (quarantacinquemila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 150.000,00 (centocinquantamila/00);</li>
<li>nel limite minimo di euro 6.000,00 (seimila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20.000,00 (ventimila/00).</li>
</ul>
<h2>MINIMO INVESTIMENTO</h2>
<p>Non sono ammesse le domande di partecipazione in cui l&#8217;investimento previsto comporti spese ammissibili per un importo inferiore a euro 20.000,00 (ventimila/00).</p>
<h2>DE MINIMIS</h2>
<p>Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013. L’agevolazione è subordinata, in particolare, al rispetto dei massimali previsti dal precitato Regolamento europeo, ai sensi del quale le agevolazioni possono avere un importo massimo complessivo di euro 200.000,00 (duecentomila/00) nell’arco di tre esercizi finanziari.</p>
<ul>
<li>Il periodo di tre anni da considerare deve essere valutato nel senso che, in caso di nuova concessione di aiuto “de minimis”, si deve tener conto dell’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi nell’esercizio finanziario in questione e nei due esercizi finanziari precedenti.</li>
</ul>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 di lunedì 6 novembre 2017, fino alle ore 18.00 di giovedì 16 novembre 2017.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi per la creazione e sviluppo di attività extra-agricole in Veneto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-per-la-creazione-e-sviluppo-di-attivita-extra-agricole-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 10:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[creazione]]></category>
		<category><![CDATA[extra]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=34543</guid>

					<description><![CDATA[INTERVENTO 6.4.2 CREAZIONE E SVILUPPO DI ATTIVITÀ EXTRA-AGRICOLE NELLE AREE RURALI: lìintervento sostiene gli investimenti finalizzati alla creazione di nuova&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>INTERVENTO 6.4.2 CREAZIONE E SVILUPPO DI ATTIVITÀ EXTRA-AGRICOLE NELLE AREE RURALI: lìintervento sostiene gli investimenti finalizzati alla creazione di nuova occupazione e alla vitalizzazione economica e sociale del territorio rurale, anche attraverso la nascita e lo sviluppo di attività extra-agricole sia produttive che di servizio.<br />
FINALITA&#8217;: le attività previste sono finalizzate ad incentivare l’avvio di nuovi soggetti imprenditoriali e lo sviluppo di quelli esistenti, al fine di offrire nuove opportunità alle economie locali.<br />
SETTORI AMMESSI: il supporto è fornito per investimenti per la creazione e lo sviluppo delle seguenti attività non agricole:<br />
&#8211; ARTIGIANALI: nell’ambito delle aree individuate dal documento strategico sulla specializzazione regionale intelligente (smart specialisation) ad eccezione dell’agroalimentare; &#8211; TURISTICHE: indirizzate ad accrescere la capacità dei territori di proporre un’offerta turistica aggregata ed integrata, legate al turismo rurale, al miglioramento della fruibilità del territorio rurale ed alla fornitura dei<br />
servizi turistici dello stesso, anche ai fini dell’ospitalità diffusa.<br />
BENEFICIARI: a. microimprese e piccole imprese; b. persone fisiche.<br />
CONTRIBUTO: Ristrutturazione ed ammodernamento dei beni immobili: 40%<br />
Acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali, realizzazione di siti internet: 35%.<br />
DOMANDE: Scadenza 31 ottobre 2017</p>
<p><strong>INTERVENTO: 6.4.2 CREAZIONE E SVILUPPO DI ATTIVITÀ EXTRA-AGRICOLE NELLE AREE RURALI</strong></p>
<p>Il presente tipo intervento sostiene gli investimenti finalizzati alla creazione di nuova occupazione e alla vitalizzazione economica e sociale del territorio rurale, anche attraverso la nascita e lo sviluppo di attività extra-agricole sia produttive che di servizio.</p>
<ul>
<li>Le attività previste sono finalizzate ad incentivare l’avvio di nuovi soggetti imprenditoriali e lo sviluppo di quelli<br />
esistenti, al fine di offrire nuove opportunità alle economie locali.</li>
</ul>
<h2><strong>ATTIVITA&#8217; AMMESSI</strong></h2>
<p><strong>Il supporto è fornito per investimenti per la creazione e lo sviluppo delle seguenti attività non agricole:</strong></p>
<ul>
<li>artigianali: nell’ambito delle aree individuate dal documento strategico sulla specializzazione regionale intelligente (smart specialisation) ad eccezione dell’agroalimentare;</li>
<li>turistiche: indirizzate ad accrescere la capacità dei territori di proporre un’offerta turistica aggregata ed integrata, legate al turismo rurale, al miglioramento della fruibilità del territorio rurale ed alla fornitura dei servizi turistici dello stesso, anche ai fini dell’ospitalità diffusa.</li>
</ul>
<p>Ai fini del presente intervento, per attività extra-agricole si intendono le attività e servizi che non originano<br />
produzioni ricomprese nell’allegato 1 del trattato, svolte da imprese non agricole.</p>
<ul>
<li>Tale intervento è previsto all’interno del Progetto chiave PC1 “Itinerari” attivato nel PSL di VeGAL “Punti Superfici<br />
Linee nella Venezia Orientale” nell’intento di mettere in risalto le principali valenze territoriali o “poli d’interesse” (le<br />
lagune, il paesaggio della bonifica, i centri storici, i boschi, i manufatti di maggior pregio e valore storico-testimoniale)<br />
lungo gli itinerari, come elementi di motivazione/attrazione turistica, favorendone la fruizione, ed attivare un contesto<br />
positivo per la nascita e lo sviluppo, lungo gli itinerari, di servizi ed imprese che generino nuove opportunità<br />
occupazionali.</li>
</ul>
<h2><strong>AMBITO TERRITORIALE DI APPLICAZIONE</strong></h2>
<p>L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del bando è rappresentato dall’Ambito Territoriale Designato (ATD)<br />
del GAL Venezia Orientale, che comprende l’insieme dei territori di 16 Comuni dislocati all’interno dell’ATD, costituito<br />
dal territorio dei comuni di:</p>
<ul>
<li>1. Annone Veneto;</li>
<li>2. Caorle;</li>
<li>3. Cavallino-Treporti;</li>
<li>4. Ceggia;</li>
<li>5. Cinto Caomaggiore;</li>
<li>6. Concordia Sagittaria;</li>
<li>7. Eraclea;</li>
<li>8. Fossalta di Portogruaro;</li>
<li>9. Gruaro;</li>
<li>10. Jesolo;</li>
<li>11. Portogruaro;</li>
<li>12. Pramaggiore;</li>
<li>13. San Michele al Tagliamento;</li>
<li>14. San Stino di Livenza;</li>
<li>15. Teglio Veneto;</li>
<li>16. Torre di Mosto.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI DEGLI AIUTI</h2>
<ul>
<li>a. microimprese e piccole imprese</li>
<li>b. persone fisiche</li>
</ul>
<p><strong>CRITERI DI AMMISSIBILITÀ DEI SOGGETTI RICHIEDENTI</strong></p>
<ul>
<li>a. non esercitare attività agricola sulla base dei codici ATECO riportati nella partita IVA</li>
<li>b. essere iscritti nell’Anagrafe del Settore Primario;</li>
<li>c. rispettare le condizioni previste dal regolamento (UE) n. 1407/2013 in tema di controllo del massimale degli aiuti concedibili nell’arco di tre esercizi finanziari e del cumulo degli aiuti concessi a norma di altri regolamenti soggetti al de minimis. A tal fine si applica il concetto di impresa unica ovvero si deve considerare l’insieme delle imprese fra le quali esiste almeno una delle relazioni stabilite all’articolo 2, par. 2 del Regolamento (UE) n. 1407/2013.</li>
</ul>
<p>PER LE MICROIMPRESE E PICCOLE IMPRESE:</p>
<ul>
<li>d. presenza dei requisiti di cui alla raccomandazione della commissione n. 2003/361/CE</li>
<li>e. possesso della partita IVA riportante il codice di attività relativo a uno dei settori previsti per la presente misura,<br />
con specifico riferimento all’elenco dei codici ATECO delle attività economiche riportato nel bando (allegato<br />
tecnico 11.2 – Codici ATECO attività ammissibili)</li>
<li>f. iscrizione all’albo delle imprese artigiane, per i soli soggetti che presentano domanda per attività nel settore artigianale</li>
</ul>
<p>PER LE PERSONE FISICHE:</p>
<ul>
<li>g. non essere titolare di partita IVA</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<p>GLI INTERVENTI SONO AMMISSIBILI PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DELLE SEGUENTI ATTIVITÀ NON AGRICOLE:</p>
<ul>
<li>artigianali: settori del living, della meccanica e della moda</li>
<li>turistiche</li>
</ul>
<p>sulla base dei codici ATECO riportati nell’allegato tecnico 11.2.</p>
<h2>ATTIVITA&#8217; AMMISSIBILI</h2>
<p>Ristrutturazione ed ammodernamento di beni immobili:</p>
<ul>
<li>ristrutturazione e ammodernamento dei fabbricati finalizzati alla realizzazione di stanze e/o locali per lo svolgimento delle attività e/o al loro adeguamento agli standard previsti dalle norme specifiche anche ai fini dell’autorizzazione all’esercizio;</li>
<li>ampliamenti, nell’ambito di opere di ammodernamento o ristrutturazione dei fabbricati, necessari esclusivamente per gli adeguamenti tecnologici e igienico-sanitari, a volumi tecnici e per l’eliminazione delle barriere architettoniche come previsto dagli atti progettuali approvati dall’autorità competente;</li>
<li>sistemazione delle aree esterne che interessano l’attività;</li>
</ul>
<p>Acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature.</p>
<p>Acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali, realizzazione di siti internet.</p>
<h2><strong>REQUISITI</strong></h2>
<p>Sono considerati ammissibili gli investimenti che rispettano le condizioni di seguito elencate</p>
<ul>
<li>a. l’intervento è realizzato, ubicato/detenuto nell’ambito di Unità Tecnico Economiche ricadenti all’interno dell’Ambito Territoriale Designato dal GAL.</li>
<li>b. l’intervento è proposto e realizzato sulla base di un Progetto elaborato secondo lo schema definito nell’allegato tecnico 11.1 ed in grado comunque di dimostrare la creazione o lo sviluppo delle attività extra-agricole</li>
<li>c. l’intervento riguarda la realizzazione di prodotti e servizi non compresi nell’allegato I del Trattato</li>
<li>d. l’intervento riguarda le attività economiche definite dai codici ATECO elencati nell’allegato tecnico 11. 2.</li>
<li>e. l’intervento riguardante le attività artigianali relative ai settori “living” e “moda” è ammesso quando assicura l’utilizzazione di materie prime di provenienza agricola e forestale</li>
<li>f. l’intervento è realizzato e/o detenuto all’interno dei beni immobili in possesso del beneficiario</li>
<li>g. l’intervento non è oggetto di analoga domanda di aiuto presentata a valere sui fondi del POR FESR</li>
<li>h. l’intervento è realizzato nel rispetto dei limiti di spesa minimi indicati al paragrafo 4.3 (limiti stabiliti all’intervento e alla spesa) e del punteggio minimo indicato al paragrafo 5.1 (criteri di priorità e punteggi)</li>
</ul>
<p>Tutte le condizioni di ammissibilità degli interventi devono essere mantenute fino al termine del periodo di stabilità delle operazioni finanziate.</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammessi i costi sostenuti per investimenti strutturali, impianti, attrezzature, hardware e software previsti  e le spese generali nei limiti e condizioni stabilite dal documento Indirizzi Procedurali Generali del PSR</p>
<h2><strong>TERMINI E SCADENZE</strong></h2>
<p>I termini per la realizzazione degli investimenti ammessi e la presentazione della richiesta di saldo, a decorrere dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto del decreto di concessione dell’ aiuto, sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>ventiquattro mesi, per ristrutturazione ed ammodernamento di beni immobili</li>
<li>sette mesi, per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali</li>
</ul>
<h2>RISORSE</h2>
<p>L’importo a bando è pari ad euro 425.000,00 (quattrocentoventicinquemila/00)</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>L’aliquota dell’aiuto è definita rispetto alla spesa ammissibile, sulla base delle percentuali di seguito indicate:</p>
<p>Ristrutturazione ed ammodernamento dei beni immobili: 40%<br />
Acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali, realizzazione di siti internet: 35%</p>
<h2>LIMITI ALL’INTERVENTO E ALLA SPESA</h2>
<ul>
<li>L’importo della spesa ammessa non può essere inferiore ad euro 20.000,00 (ventimila/00).</li>
<li>L’importo massimo della spesa ammessa è pari ad euro 140.000,00 (centoquarantamila/00).</li>
<li>Agli aiuti previsti dal presente tipo di intervento si applicano le condizioni di cui al Regolamento n. 1407/2013 relativo agli “aiuti di minimis” e l’importo complessivo degli aiuti concessi al beneficiario non può superare il valore di 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>Scadenza 31 ottobre 2017</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi contributi per le imprese Venete</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/nuovi-contributi-per-le-imprese-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 14:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi]]></category>
		<category><![CDATA[VENETE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=34511</guid>

					<description><![CDATA[VENETO: nuovo bando per le nuove imprese con una dotazione di 4,5 milioni di euro. LA REGIONE VENETO mette a&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VENETO: nuovo bando per le nuove imprese con una dotazione di 4,5 milioni di euro.<br />
LA REGIONE VENETO mette a disposizione nuove risorse per dare stimolo all’economia veneta, offrendo opportunità anche ai giovani che vogliano fare impresa.<br />
E’ l’assessore regionale allo sviluppo economico a dare notizia che la giunta veneta ha stanziato 4,5 milioni di euro approvando il secondo bando destinato alla nuova imprenditorialità.<br />
Il bando in questione è inserito nel quadro dell’Azione 3.5.1 sub A del POR FESR 2014-2020 (Aiuti agli investimenti delle Start Up).<br />
Prosegue al massimo l’impegno della Regione per rafforzare il sistema imprenditoriale veneto mediante il sostegno all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali in grado di promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo, oltre a generare nuove opportunità occupazionali.<br />
Questa ulteriore azione, quindi, è specificamente finalizzata a promuovere l’imprenditorialità facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e supportando gli investimenti necessari alla creazione di nuove imprese.<br />
Nel dettaglio, il bando appena approvato prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, pari al 50% dell’investimento complessivo, a fronte di interventi a sostegno di nuove iniziative imprenditoriali delle Piccole e Medie Imprese di recente o prossima costituzione, operanti nel settore manifatturiero, delle costruzioni, del commercio e dei servizi, supportandole nelle loro fasi di nascita e crescita.<br />
DOMANDE: le domande di sostegno potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 di lunedì 30 ottobre fino alle ore 18.00 di lunedì 16 novembre attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria della Regione.</p>
<h2>VENETO POR FESR 2014-2020 Azione 3.5.1 sub A</h2>
<p><strong>AIUTI AGLI INVESTIMENTI DELLE START UP</strong></p>
<p>Nuovo bando per le nuove imprese con una dotazione di 4,5 milioni di euro.</p>
<p>La Regione Veneto mette a disposizione nuove risorse per dare stimolo all’economia veneta, offrendo opportunità anche ai giovani che vogliano fare impresa.</p>
<p>E’ l’assessore regionale allo sviluppo economico a dare notizia che la giunta veneta ha stanziato 4,5 milioni di euro approvando il secondo bando destinato alla nuova imprenditorialità.</p>
<ul>
<li>Il bando in questione è inserito nel quadro del POR FESR 2014-2020 del (Aiuti agli investimenti delle Start Up).</li>
</ul>
<p>Prosegue al massimo l’impegno della Regione per rafforzare il sistema imprenditoriale veneto mediante il sostegno all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali in grado di promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo, oltre a generare nuove opportunità occupazionali.</p>
<p><strong>AZIONE 3.5.1 SUB A</strong><br />
Questa ulteriore azione, quindi, è specificamente finalizzata a promuovere l’imprenditorialità facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e supportando gli investimenti necessari alla creazione di nuove imprese.</p>
<p><strong>IL BANDO NEL DETTAGLIO:</strong></p>
<ul>
<li>il bando appena approvato prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, pari al 50% dell’investimento complessivo,</li>
<li>a fronte di interventi a sostegno di nuove iniziative imprenditoriali delle Piccole e Medie Imprese di recente o prossima costituzione,</li>
<li>operanti nel settore manifatturiero, delle costruzioni, del commercio e dei servizi,</li>
<li>supportandole nelle loro fasi di nascita e crescita.</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>le domande di sostegno potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 di lunedì 30 ottobre fino alle ore 18.00 di lunedì 16 novembre attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi a sostegno dell&#8217;export in Veneto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-sostegno-dellexport-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 13:02:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=33710</guid>

					<description><![CDATA[POR FESR 2014-2020. Asse 1 &#8211; Azione 1.1.4. FINALITÀ: con il presente bando, la Regione intende incrementare il livello di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>POR FESR 2014-2020. Asse 1 &#8211; Azione 1.1.4.<br />
FINALITÀ: con il presente bando, la Regione intende incrementare il livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi dei distretti industriali e delle reti innovative regionali.<br />
BENEFICIARI: possono presentare domanda di sostegno i distretti industriali e le reti innovative regionali il cui soggetto giuridico rappresentante è stato riconosciuto dalla Giunta regionale.<br />
RISORSE: importo<span id="container-importo"> 20.000.000,00<br />
</span>CONTRIBUTO: il sostegno, nella forma di contributo in conto capitale, è concesso nella misura del 50% del totale della spesa ammissibile a fronte di un progetto che prevede una spesa ammissibile compresa tra euro 60.000,00 ed euro 300.000,00.<br />
Di conseguenza, l’ammontare del sostegno concedibile sarà compreso tra euro 30.000,00 ed euro 150.000,00.<br />
DOMANDA: Data scadenza: <span class="DtScadenza evidenzia">05/10/2017 17:00</span></p>
<p><strong>SOSTEGNO A PROGETTI DI PROMOZIONE DELL&#8217;EXPORT SVILUPPATI DA RETI INNOVATIVE REGIONALI E DISTRETTI INDUSTRIALI.</strong></p>
<p>Deliberazione della Giunta Regionale n. 1104 del 13 luglio 2017 POR FESR 2014-2020. Asse 3. Azione 3.4.1</p>
<p>&#8220;Progetti di promozione dell&#8217;export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale&#8221;.</p>
<p>Approvazione bando per il sostegno a progetti di promozione dell&#8217;export sviluppati da Reti Innovative Regionali e Distretti Industriali.</p>
<p>FINALITÀ</p>
<p>Con il presente bando, la Regione intende incrementare il livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi dei distretti industriali e delle reti innovative regionali riconosciuti dalla Giunta regionale, ai sensi della legge regionale 30 maggio 2014, n. 13.</p>
<ul>
<li>La carenza di grandi player capaci di trainare interi comparti sui mercati, unita alla scarsa propensione a “fare sistema” delle PMI, rappresentano, in relazione alla capacità delle imprese di far fronte alla competizione internazionale, i fattori con i maggiori margini di miglioramento per il sistema produttivo veneto.</li>
<li>La strategia regionale individua nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta, nell’accesso ai servizi di orientamento e affiancamento e nella promozione dell’internazionalizzazione, attraverso i processi aggregativi tra imprese volti a<br />
supportare l’export, gli strumenti con cui superare le potenziali limitazioni derivanti dall’aspetto dimensionale delle imprese venete.</li>
</ul>
<p>Il risultato atteso ossia l’incremento della capacità di apertura commerciale e la diversificazione dei mercati di sbocco da parte del sistema produttivo regionale è<br />
ottenuto, quindi, mediante il rafforzamento della vocazione all’esportazione e del livello di internazionalizzazione delle imprese che operano nei distretti industriali o che partecipano alle reti innovative regionali.</p>
<ul>
<li>Il bando, nello specifico, dà attuazione al Programma Operativo Regionale “POR FESR 2014-2020” con specifico riferimento all’azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell&#8217;export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale” e agli interventi a favore dei distretti industriali e delle reti innovative regionali previsti dalla legge regionale n. 13/2014, articolo 7.</li>
</ul>
<h2>LOCALIZZAZIONE</h2>
<p>Gli interventi di cui al presente bando sono rivolti alle imprese partecipanti ai distretti industriali e alle reti innovative regionali in relazione alle unità locali o sedi operative localizzate nel territorio regionale.</p>
<ul>
<li>La localizzazione dell’intervento dovrà essere indicata in fase di presentazione della domanda.</li>
</ul>
<p>Nel caso in cui al momento della presentazione della domanda una o più sedi operative non fossero ancora definite, potrà essere indicata quella presunta.</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono presentare domanda di sostegno i distretti industriali e le reti innovative regionali il cui soggetto giuridico rappresentante è stato riconosciuto dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 13/2014.</p>
<p>I soggetti giuridici dei distretti industriali e delle reti innovative regionali possono presentare più domande di sostegno per altrettanti progetti di promozione dell&#8217;export realizzati da almeno 3 (tre) imprese facenti parte del distretto industriale, ovvero componenti la rete innovativa regionale, in conformità alle modalità di seguito indicate:</p>
<ul>
<li><strong>A) DISTRETTI INDUSTRIALI</strong><br />
Le imprese di micro, piccola e media dimensione (PMI) che intendono realizzare il progetto e che fanno parte del distretto industriale ai sensi dell’Allegato A della DGR n. 582 del 21 aprile 2015 conferiscono specifico mandato con rappresentanza al soggetto giuridico che rappresenta il distretto industriale ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 13/2014, oppure a una delle imprese realizzatrici il progetto che viene designata quale soggetto mandatario capofila e che procede alla presentazione della domanda di sostegno.<br />
In quest’ultimo caso l’impresa capofila deve acquisire dal soggetto giuridico &#8211; che rappresenta il distretto industriale &#8211; una relazione di conformità del progetto alla programmazione del distretto industriale;</li>
<li><strong>B) RETI INNOVATIVE REGIONALI<br />
</strong>Le imprese di micro, piccola e media dimensione (PMI) componenti la rete innovativa regionale che intendono realizzare il progetto, conferiscono specifico mandato con rappresentanza esclusivamente al soggetto giuridico che rappresenta la rete innovativa regionale ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 13/2014, il quale procede alla presentazione della domanda di sostegno.<br />
Le imprese componenti la rete innovativa regionale sono registrate nel Catalogo regionale della ricerca previsto ai sensi della DGR n. 2609 del 23 dicembre 2014. Ai fini della verifica dell’ammissibilità delle imprese AVEPA acquisisce l’elenco delle imprese componenti ciascuna rete innovativa regionale nella versione aggiornata alla data di conclusione del periodo concesso per la presentazione delle domande di sostegno. Non sono ammesse le domande di sostegno che prevedono imprese non aderenti alla rete proponente.</li>
</ul>
<p>È richiesto, per ciascuna impresa partecipante, il possesso dei seguenti ulteriori requisiti:</p>
<ul>
<li>a) essere micro, piccola o media impresa ovvero PMI4;</li>
<li>b) essere regolarmente costituita, iscritta nel registro delle imprese e attiva presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio; l’impresa avente sede legale in altro Stato comunitario deve essere in possesso di analoghi requisiti in conformità alla legislazione ivi vigente;</li>
<li>c) avere una sede operativa sul territorio veneto e svolgere un’attività, principale o secondaria, appartenente ad uno dei settori di cui alla classificazione ISTAT delle attività economiche ATECO 2007 risultante dalla visura camerale ordinaria:<br />
&#8211; per le imprese aderenti ai Distretti industriali, in conformità alle disposizioni di cui alla DGR n. 582/20155 e nel rispetto di quanto indicato negli elenchi approvati con l’Allegato B alla DGR n. 2415 del 16 dicembre 2014, tenuto altresì conto di intervenute successive modificazioni dei codici ATECO.<br />
&#8211; le imprese aderenti alla rete innovativa regionale devono essere registrate, alla data di conclusione del periodo concesso per la presentazione delle domande di sostegno e in relazione alla rete innovativa regionale di appartenenza, nel Catalogo regionale della ricerca nonché rispettare i requisiti per l’accesso ai benefici economici6 di cui alla DGR n. 583 del 21 aprile 2015, Allegato A, paragrafo 1.3;</li>
<li>d) essere autonoma ai sensi al Regolamento (UE) n. 651 del 17 giugno 2014, Allegato I, rispetto ad ogni altra impresa partecipante al progetto;</li>
<li>e) presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale;</li>
<li>f) non presentare le caratteristiche di impresa “in difficoltà” così come definite dall’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014;</li>
<li>g) non essere in stato di liquidazione o di fallimento e non essere soggetta a procedure di fallimento o di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale).</li>
</ul>
<h2>INTERVENTI AMMISSIBILI</h2>
<p>La domanda di sostegno è riferita all’azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell&#8217;export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale” del POR FESR 2014-2020 del Veneto.</p>
<p>I progetti attuativi degli interventi riguardano, pertanto, la realizzazione di attività volte a:</p>
<ul>
<li>&#8211; sviluppare percorsi di internazionalizzazione e a favorire l’accesso e l’espansione delle piccole e medie imprese sui mercati esteri attraverso l’utilizzo di servizi specialistici, di assistenza, orientamento, affiancamento, informazione e promozione dell’export il cui scopo è legato al conseguimento di risultati funzionali alla crescita della competitività sistemica del distretto industriale o della rete innovativa regionale.<br />
I progetti devono essere mirati a consolidare o attivare relazioni connesse allo sviluppo delle attività di export del sistema distretto o del network della rete, attraverso la condivisione di funzioni di impresa (o parti di essa) che risulterebbero troppo onerose per la singola unità aziendale, e nell’intento di stabilizzare i rapporti collaborativi, di filiera o di rete, al fine di sostenere la condivisione di bisogni comuni d’internazionalizzazione delle imprese distrettuali o retiste;</li>
<li>&#8211; acquisire un “Temporary Export Manager” per la consulenza, la pianificazione, l’orientamento e la promozione sui mercati esteri e/o specializzato in tematiche internazionali il quale opererà sulle imprese, del distretto industriale o della rete innovativa regionale, che partecipano al progetto; favorire iniziative che comprendono la partecipazione a manifestazioni fieristiche del distrettoindustriale o della rete innovativa regionale;</li>
<li>&#8211; introdurre o rafforzare la dimensione e-commerce del distretto industriale o della rete innovativa regionale;</li>
<li>&#8211; creare canali di incontro tra domanda e offerta quali la pianificazione di iniziative di incoming di operatori sul territorio del distretto industriale o nei contesti produttivi della rete innovativa regionale.</li>
</ul>
<p>Non sono finanziabili i progetti che prevedano la sola partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche senza la realizzazione di un programma organico che comprenda anche altre attività.</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili le spese direttamente imputabili al progetto, sostenute e pagate dalle imprese partecipanti.</p>
<ul>
<li>Il soggetto giuridico mandatario che rappresenta il distretto o la rete innovativa regionale può anche costituire l’unico centro di costo per il progetto sostenendo quindi le spese imputabili al progetto.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili al sostegno, nel rispetto del principio della congruità della spesa, le seguenti categorie:<br />
<strong>A) CONSULENZE SPECIALISTICHE:</strong></p>
<ul>
<li>1) DI INTERNAZIONALIZZAZIONE:<br />
sono compresi gli studi di fattibilità, i costi di check up aziendale volti alla valutazione dello sviluppo delle imprese su mercati esteri obiettivo, i costi per la redazione di piani export, per la ricerca di partner commerciali o industriali, i servizi di consulenza straordinaria per contrattualistica, legali e fiscali (quali contrattualistica internazionale, consulenza in materia doganale), le consulenze volte all’acquisizione di certificazioni estere di<br />
prodotto e volte all’utilizzo e alla tutela dei marchi nei mercati esteri obiettivo, gli studi o i servizi di consulenza necessari per il lancio di nuovi prodotti o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro Stato membro UE o in un paese terzo. Sono comprese inoltre le consulenze relative alla pianificazione di iniziative incoming o volte al rafforzamento dell’e-commerce.</li>
</ul>
<p>Sono sempre escluse le prestazioni continuative o periodiche e i costi di esercizio ordinari dell&#8217;impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità.</p>
<ul>
<li>2) DI BUSINESS:<br />
per l’impiego di una figura manageriale specialistica, esterna al personale delle<br />
imprese e a carattere temporaneo, definita Temporary Export Manager, dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione del progetto in relazione alle attività da svolgere nei mercati dei paesi obiettivo, all’analisi per la commercializzazione o lo sviluppo di iniziative commerciali da condurre all’estero, alla definizione di modelli di business per l’internazionalizzazione e di piani export.<br />
In ogni caso, l’impiego di questa figura manageriale specialistica non deve riguardare attività connesse con l’ordinaria amministrazione aziendale (contabile, amministrativa;</li>
</ul>
<p><strong>B) PARTECIPAZIONE A FIERE:</strong></p>
<ul>
<li>1) spese di locazione: relative all’affitto degli spazi espositivi;</li>
<li>2) spese di installazione: relative a servizi esterni, di progettazione e di montaggio dello stand, al trasporto dei materiali e dei prodotti con eventuali e correlate spese di assicurazione.</li>
</ul>
<p>SONO ESCLUSI<br />
i costi per l’acquisto e la fornitura di beni materiali (quali arredi) che compongono lo stand;</p>
<ul>
<li>3) spese di gestione dello stand:<br />
relativo ai costi del personale (dipendente o esterno quali hostess/steward) impegnato per il solo tempo di presenza nello stand, e i costi relativi a traduttori e interpreti.</li>
</ul>
<p><strong>C) SPESE PER GARANZIE:</strong></p>
<p>fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a).</p>
<p><strong>“TEMPORARY EXPORT MANAGER”</strong></p>
<p>Per l’acquisizione di servizi prestati da figure manageriali della tipologia “Temporary Export Manager”, quest’ultimo può essere un libero professionista in possesso di partita IVA, associato o accreditato presso organizzazioni associative di rappresentanza di manager e/o società attive nel Temporary Management, che abbiano le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>associazioni rappresentative di manager, che hanno sottoscritto contratti nazionali;</li>
<li>associazioni che hanno come scopo sociale la promozione dell&#8217;attività di Temporary Manager;</li>
<li>fare parte di società di consulenza che risultino attive, iscritte alla Camera di Commercio con il codice ATECO 70.22, che svolgono attività di prestazione di servizi alle imprese e che dimostrino di avere esercitato attività di fornitura di Temporary Manager ovvero l&#8217;inserimento di manager in imprese clienti per periodi di tempo determinati.</li>
</ul>
<p>In ogni caso, deve possedere comprovata esperienza pluriennale nell’ambito dell’internazionalizzazione, che deve risultare dal curriculum vitae sottoscritto e oggetto di allegazione alla domanda di sostegno.</p>
<h2>CONTRIBUTO</h2>
<p>Il sostegno, nella forma di contributo in conto capitale, è concesso nella misura del 50% del totale della spesa ammissibile a fronte di un progetto che prevede una spesa ammissibile compresa tra euro 60.000,00 ed euro 300.000,00.</p>
<ul>
<li><strong>Di conseguenza, l’ammontare del sostegno concedibile sarà compreso tra euro 30.000,00 ed euro 150.000,00.</strong></li>
</ul>
<h2>REGIME DI AIUTO</h2>
<p>Il sostegno è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato.</p>
<p>In particolare, il presente regime di aiuti rispetta le disposizioni di cui agli articoli 18 e 19 del egolamento in questione.</p>
<h2>CUMULO</h2>
<p>Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie pubbliche, in relazione agli stessi costi ammissibili, purché tale cumulo non dia luogo a un aiuto superiore a quello fissato con Regolamento di esenzione (UE) n. 651/2014.</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 15.00 del 24 luglio 2017, fino alle ore 17.00 del 5 ottobre 2017.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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