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	<title>Contributi sono provviste dirette a fornire le risorse</title>
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	<title>Contributi sono provviste dirette a fornire le risorse</title>
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	<item>
		<title>AGEA e la gestione dei fondi PAC nel 2026: semplificazione digitale e calendario dei pagamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[agea]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/agea-e-la-gestione-dei-fondi-pac-nel-2026-semplificazione-digitale-e-calendario-dei-pagamenti/"><img title="bonus-agricoltura.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/08/bonus-agricoltura.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="agea" width="300" height="171" /></a>
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	L'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura rappresenta il fulcro operativo del sistema agroalimentare italiano, gestendo il flusso dei finanziamenti europei della Politica Agricola Comune e garantendo la corretta erogazione degli aiuti a centinaia di migliaia di aziende agricole. ]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/agea-e-la-gestione-dei-fondi-pac-nel-2026-semplificazione-digitale-e-calendario-dei-pagamenti/"><img title="bonus-agricoltura.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/08/bonus-agricoltura.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="agea" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura</strong> rappresenta il fulcro operativo del sistema agroalimentare italiano, gestendo il flusso dei finanziamenti europei della Politica Agricola Comune e garantendo la corretta erogazione degli aiuti a centinaia di migliaia di aziende agricole. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della campagna 2026, l&#8217;Agenzia ha introdotto importanti aggiornamenti sulle procedure amministrative, sui tempi di liquidazione e sull&#8217;integrazione digitale delle domande.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Domanda Unificata 2026 e le novità operative</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione delle domande di contributo ha visto un progressivo affinamento degli strumenti informatici e dei termini di presentazione, orientati a ridurre il carico burocratico e ad allineare le banche dati nazionali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Proroghe e gestione delle scadenze:</strong> Per garantire la massima partecipazione e consentire l&#8217;allineamento dei dati aziendali, i termini ordinari per la Domanda Unificata e per gli interventi di Sviluppo Rurale (PSR) sono stati rimodulati, estendendo la finestra di presentazione e la gestione delle domande tardive con le relative decurtazioni percentuali previste dalla normativa europea.</li>



<li><strong>Fascicolo Aziendale Grafico:</strong> AGEA ha rafforzato le procedure per la risoluzione degli impedimenti tecnici legati alla dichiarazione grafica delle superfici, integrando i dati territoriali del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) con i rilievi satellitari in tempo reale per velocizzare i controlli d&#8217;ammissibilità.</li>



<li><strong>Interventi di Gestione del Rischio:</strong> Pubblicate le nuove istruzioni operative per l&#8217;accesso ai contributi sulle polizze assicurative agevolate e sui fondi mutualistici, volte a proteggere le produzioni agricole dalle avversità atmosferiche e dai mercati.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Tempistiche dei pagamenti e anticipi della PAC</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti centrali per la sostenibilità finanziaria delle imprese agricole riguarda la certezza dei tempi di accredito dei fondi UE:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Fase del Pagamento</th><th>Periodo di Riferimento</th><th>Descrizione e Dettagli Operativi</th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Anticipi PAC</strong></td><td>Da metà ottobre a fine novembre</td><td>Erogazione delle anticipazioni sui pagamenti diretti e sugli eco-schemi (fino al 70% per i pagamenti diretti e 85% per lo sviluppo rurale).</td></tr><tr><td><strong>Saldi Campagna</strong></td><td>Da dicembre a febbraio dell&#8217;anno successivo</td><td>Liquidazione del conguaglio finale previa chiusura dei controlli amministrativi e d&#8217;intersezione aziendale.</td></tr><tr><td><strong>Misure Straordinarie</strong></td><td>Inizio secondo semestre</td><td>Accordi regionali e anticipazioni mirate per settori specifici in sofferenza di mercato.</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tre pilastri per la modernizzazione dei servizi ai produttori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione dell&#8217;attività di AGEA si sviluppa lungo tre direttrici strategiche:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Federazione degli Organismi Pagatori:</strong> L&#8217;Agenzia punta a un coordinamento sempre più stretto tra l&#8217;Organismo Pagatore nazionale e i singoli enti regionali (es. ARTEA, AVEPA, AGREA), per uniformare i tempi di risposta ed evitare disparità territoriali nell&#8217;erogazione degli aiuti.</li>



<li><strong>Integrazione con la rete bancaria:</strong> La stipula di protocolli d&#8217;intesa con i principali istituti di credito nazionali consente di velocizzare l&#8217;anticipo bancario dei contributi PAC, offrendo alle imprese agricole strumenti di liquidità immediata a condizioni agevolate.</li>



<li><strong>Trasparenza tramite l&#8217;App IO:</strong> L&#8217;invio di notifiche personalizzate sull&#8217;App IO permette agli agricoltori di monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento del Fascicolo Aziendale, l&#8217;approvazione delle domande e l&#8217;emissione dei decreti di pagamento.</li>
</ol>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Il nuovo contributo statale per le imprese e le famiglie: le novità economiche introdotte nelle ultime ore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 07:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
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	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/il-nuovo-contributo-statale-per-le-imprese-e-le-famiglie-le-novita-economiche-introdotte-nelle-ultime-ore/"><img title="ministero-economia-finanze-emissione-bot-agosto-2025.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/08/ministero-economia-finanze-emissione-bot-agosto-2025.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Contributo" width="300" height="171" /></a>
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	Le recenti disposizioni varate dal ministero dell'economia e delle finanze stanno ridisegnando le modalità di accesso ai sostegni pubblici per l'anno in corso. ]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/il-nuovo-contributo-statale-per-le-imprese-e-le-famiglie-le-novita-economiche-introdotte-nelle-ultime-ore/"><img title="ministero-economia-finanze-emissione-bot-agosto-2025.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/08/ministero-economia-finanze-emissione-bot-agosto-2025.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Contributo" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Le recenti disposizioni varate dal ministero dell&#8217;economia e delle finanze stanno ridisegnando le modalità di accesso ai sostegni pubblici per l&#8217;anno in corso. Le notizie emerse nelle scorse ore evidenziano lo stanziamento di ingenti risorse destinate ad alleggerire la pressione fiscale sui redditi medio-bassi e ad agevolare gli investimenti per l&#8217;ammodernamento delle strutture produttive nazionali. Questo pacchetto di riforme, nato per stimolare la domanda interna e contrastare gli effetti del rallentamento industriale, introduce un meccanismo di erogazione immediata che permetterà ai beneficiari di ricevere i fondi direttamente sul conto corrente, stabilendo requisiti stringenti basati sulla reale situazione patrimoniale dei richiedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ultime novità sui requisiti e le modalità di erogazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I giornali economici pubblicati stamattina confermano che il decreto attuativo è stato firmato e registrato dalla Corte dei Conti. Il governo ha stanziato un fondo complessivo che supera i tre miliardi di euro, strutturato per rispondere a due esigenze fondamentali del mercato italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rassegne giornalistiche sottolineano tre elementi chiave emersi nei bollettini odierni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La platea dei beneficiari:</strong> Il sostegno economico si rivolge principalmente ai nuclei familiari con un reddito certificato non superiore a una determinata soglia stabilita e alle piccole aziende agricole o artigiane.</li>



<li><strong>L&#8217;automatismo della domanda:</strong> Per ridurre la burocrazia, il calcolo dell&#8217;importo spettante avverrà in modo del tutto automatico incrociando i dati presenti nei registri dell&#8217;anagrafe tributaria.</li>



<li><strong>I tempi di pagamento:</strong> Le prime liquidazioni partiranno entro la fine del mese prossimo, garantendo un&#8217;iniezione di liquidità immediata nel sistema dei consumi.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Impatto macroeconomico: l&#8217;opinione degli esperti finanziari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La reazione dei mercati finanziari e degli analisti di settore è stata generalmente positiva. L&#8217;introduzione di questo&nbsp;<strong>contributo</strong>&nbsp;straordinario è vista come una boccata d&#8217;ossigeno per l&#8217;economia reale, specialmente in una fase caratterizzata da tassi di interesse ancora elevati che frenano il ricorso al credito bancario tradizionale.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Destinatari del Sostegno</th><th>Tipologia di Agevolazione</th><th>Effetto Atteso sul Mercato</th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Famiglie e Lavoratori</strong></td><td>Sconto diretto sulle bollette energetiche e riduzione dei costi sui beni di prima necessità.</td><td>Sostegno al potere d&#8217;acquisto e stabilità dei consumi interni.</td></tr><tr><td><strong>Piccole e Medie Imprese</strong></td><td>Credito d&#8217;imposta per l&#8217;acquisto di macchinari a basso consumo o digitali.</td><td>Accelerazione degli investimenti industriali e aumento della produttività.</td></tr><tr><td><strong>Giovani Professionisti</strong></td><td>Fondo perduto per l&#8217;avvio di nuove attività autonome o studi associati.</td><td>Stimolo all&#8217;occupazione autonoma e alla nascita di nuove realtà commerciali.</td></tr></tbody></table></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>La nota dei consulenti:</strong>&nbsp;L&#8217;efficacia di questa misura dipenderà interamente dalla velocità di spesa degli enti locali. Se i fondi non verranno trasferiti rapidamente alle imprese, il rischio è che lo stimolo economico si disperda senza generare quell&#8217;effetto moltiplicatore sul Prodotto Interno Lordo (PIL) che le autorità auspicano.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli per l&#8217;accesso e la gestione dei fondi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per sfruttare al meglio questa opportunità senza incorrere in sanzioni o accertamenti successivi, i consulenti fiscali suggeriscono ai contribuenti di seguire alcune regole fondamentali:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Aggiornare la documentazione fiscale:</strong> Verificare che tutti i dati relativi alla situazione economica equivalente siano corretti e presentati entro i termini di legge.</li>



<li><strong>Destinazione vincolata per le aziende:</strong> Per le imprese, i fondi ricevuti devono essere rigorosamente tracciati e destinati alle voci di spesa indicate nel bando, pena la revoca totale del beneficio.</li>



<li><strong>Integrazione con altre agevolazioni:</strong> Valutare la possibilità di cumulare questo sostegno con gli incentivi regionali già attivi per massimizzare il risparmio complessivo sui nuovi progetti di sviluppo.</li>
</ol>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Pagamento autoimpiego 2026 in arrivo: ultime istruzioni Inps sul contributo mensile di 500 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/pagamento-autoimpiego-2026-in-arrivo-ultime-istruzioni-inps-contributo/"><img title="giovani-lavoro.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/giovani-lavoro.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Pagamento autoimpiego 2026 in arrivo: ultime istruzioni Inps sul contributo mensile di 500 euro" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	L'Inps ha completato l'istruttoria delle domande per l'incentivo all'autoimprenditorialità giovanile, rivolto agli under 35. Con un nuovo messaggio, l'Istituto autorizza l'avvio delle liquidazioni del contributo mensile da 500 euro. Viene inoltre aperta la procedura telematica per presentare le istanze di riesame in caso di reiezione. La misura punta a favorire lo sviluppo di attività nei settori legati alla transizione digitale ed ecologica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/pagamento-autoimpiego-2026-in-arrivo-ultime-istruzioni-inps-contributo/"><img title="giovani-lavoro.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/giovani-lavoro.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Pagamento autoimpiego 2026 in arrivo: ultime istruzioni Inps sul contributo mensile di 500 euro" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Inps ha annunciato la chiusura dell&#8217;istruttoria relativa <strong>al pagamento dell&#8217;incentivo per l&#8217;autoimpiego</strong> <strong>giovanile del 2026</strong> previsto dal decreto Coesione. L&#8217;aggiornamento dell&#8217;iter per <strong> l&#8217;autoimprenditorialità</strong> segna un passaggio cruciale per numerosi under 35 disoccupati che hanno avviato un&#8217;attività nei settori della transizione ecologica e digitale e che sono in attesa di risposte circa la pratica presentata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio numero 1955 del 10 giugno 2026 ufficializza, pertanto, l&#8217;avvio delle liquidazioni dei contributi mensili. Allo stesso tempo, l&#8217;Istituto previdenziale rende note le procedure operative per chi intenda ricorrere contro la reiezione della propria istanza, mettendo a disposizione un portale telematico dedicato ai chiarimenti e ai <strong>ricorsi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi chiarimenti Inps autoimpiego 2026: cosa sapere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro normativo definito dall&#8217;articolo 21 del decreto Coesione (d.l. 60/2024) stabilisce un <strong>sostegno concreto</strong> ai giovani disoccupati che decidano di avviare <strong>una nuova attività d&#8217;impresa</strong>. La misura si concentra, in particolar modo, sui settori strategici dello sviluppo tecnologico, puntando a promuovere lo sviluppo economico del Paese. Le istruzioni operative, aggiornate in seguito ai provvedimenti interministeriali, includono anche i liberi professionisti e le iniziative nel campo della ricerca archeologica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, le <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/lavoro-giugno-2026-assunzioni-imprese-profili-piu-ricercati/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/lavoro-giugno-2026-assunzioni-imprese-profili-piu-ricercati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">assunzioni delle imprese</a> neo-costituite rappresentano un elemento di vitalità per il mercato del lavoro. L&#8217;Istituto ha gestito la ricezione di ogni <strong>domanda di autoimpiego</strong> tramite controlli automatizzati, assicurando un processo istruttorio centralizzato. I destinatari della misura devono aver avviato l&#8217;attività sul territorio nazionale tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contributi Inps autoimpiego 2026: quando arriva il pagamento di 500 euro?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;erogazione finanziaria consiste in un <strong>importo fisso mensile</strong> destinato a sostenere i primi anni di attività. I <strong>pagamenti Inps da 500 euro per l&#8217;autoimpiego</strong> verranno liquidati annualmente in <strong>forma anticipata</strong>, coprendo i mesi di effettivo svolgimento dell&#8217;attività imprenditoriale. L&#8217;incentivo è riconosciuto per una durata massima di <strong>tre anni</strong> e non potrà estendersi oltre il 31 dicembre 2028. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avvio delle liquidazioni, comunicato con il messaggio numero 1955, riguarda esclusivamente le pratiche con esito positivo. Alcune posizioni, tuttavia, rimangono <strong>sospese</strong>. Si tratta delle casistiche in cui è necessaria una verifica supplementare della regolarità contributiva, soprattutto per gli iscritti a casse previdenziali autonome o alla Gestione Separata in assenza di formale iscrizione. In tali circostanze, le tempistiche di accredito dipenderanno dalla tempestività dei riscontri da parte degli enti esterni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come inviare domanda di riesame autoimprenditorialità 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora l&#8217;istruttoria si sia conclusa con un rigetto, l&#8217;istante ha la facoltà di proporre un <strong>ricorso amministrativo</strong>. La richiesta di riesame deve essere inoltrata entro un termine non perentorio di <strong>30 giorni</strong>, calcolati a partire dalla pubblicazione del messaggio o dalla ricezione dell&#8217;esito negativo. Il servizio telematico richiede l&#8217;esposizione dettagliata delle motivazioni e consente l&#8217;inserimento di documentazione probatoria a supporto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monitoraggio dell&#8217;avanzamento della pratica avviene esclusivamente tramite il portale istituzionale. Per accedere alla propria area personale ed effettuare il <strong>login per l&#8217;autoimpiego</strong>, i cittadini e gli istituti di patronato devono utilizzare gli strumenti di identità digitale certificati, quali SPID (livello 2), CIE o CNS. All&#8217;interno del percorso dedicato all&#8217;incentivo del decreto Coesione (Home &gt; Sostegni, Sussidi e Indennità &gt; Incentivo decreto Coesione) la sezione delle ultime <strong>domande presentate</strong> mostra l&#8217;esito delle istruttorie. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Accedendo alla funzionalità dei dettagli, pertanto, l&#8217;utente può scaricare le ricevute, consultare le motivazioni di un&#8217;eventuale reiezione e monitorare lo stato di avanzamento delle liquidazioni. La procedura garantisce la massima trasparenza e consente ai diretti interessati di interagire con tempestività nel caso in cui risulti necessario <strong>l&#8217;invio dell&#8217;istanza di riesame</strong>, completando così il ciclo di gestione della misura.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Carburanti: nuovo taglio accise in arrivo, poi sconti mirati per andare al lavoro</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/carburanti-nuovo-taglio-accise-in-arrivo-sconti-mirati-per-andare-a-lavoro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultima ora]]></category>
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					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/carburanti-nuovo-taglio-accise-in-arrivo-sconti-mirati-per-andare-a-lavoro/"><img title="scadenza-taglio-accise-prezzi-diesel-benzina.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/05/scadenza-taglio-accise-prezzi-diesel-benzina.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Carburanti: nuovo taglio accise in arrivo, poi sconti mirati per andare al lavoro" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	È in arrivo un nuovo intervento calmieratore sui costi dei carburanti. L&#8217;esecutivo sta per varare un decreto interministeriale volto a&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/carburanti-nuovo-taglio-accise-in-arrivo-sconti-mirati-per-andare-a-lavoro/"><img title="scadenza-taglio-accise-prezzi-diesel-benzina.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/05/scadenza-taglio-accise-prezzi-diesel-benzina.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Carburanti: nuovo taglio accise in arrivo, poi sconti mirati per andare al lavoro" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">È in arrivo un nuovo intervento calmieratore sui costi dei <strong>carburanti</strong>. L&#8217;esecutivo sta per varare un decreto interministeriale volto a finanziare le <strong>accise mobili</strong>, sfruttando l&#8217;extragettito Iva generato dall&#8217;inflazione di maggio 2026. Questo meccanismo rappresenta l&#8217;ultima misura di riduzione generalizzata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito, la strategia si orienterà verso il sostegno diretto ai lavoratori maggiormente esposti ai rincari dei prezzi di benzina e diesel, coinvolgendo attivamente le imprese attraverso l&#8217;utilizzo di strumenti di defiscalizzazione e di potenziamento delle retribuzioni nette.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono gli aiuti del governo per la benzina?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per fronteggiare l&#8217;impatto del <strong>caro carburanti</strong>, l&#8217;esecutivo ha delineato una strategia articolata in due fasi. Inizialmente, si punta a contenere gli aumenti tramite un meccanismo di compensazione fiscale. Tuttavia, la direzione futura abbandona gli sconti orizzontali per concentrarsi su misure selettive. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro dell&#8217;economia Giancarlo Giorgetti ha confermato l&#8217;intenzione di focalizzare le risorse sui cittadini che necessitano quotidianamente di <strong>veicoli privati</strong> per ragioni professionali. L&#8217;impiego della flessibilità concessa dall&#8217;Unione Europea permetterà di liberare spazi di bilancio stimati in oltre un miliardo di euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, si aprirà un confronto in Parlamento per destinare tali risorse, con l&#8217;obiettivo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e mitigare l&#8217;impatto dell&#8217;inflazione sui bilanci familiari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus benzina 2026, come funziona?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova fase di agevolazioni delega un ruolo centrale alle aziende, considerate le entità idonee per individuare i beneficiari in modo capillare. Il meccanismo riprende la logica del <strong>bonus per la benzina</strong> già sperimentato in passato, puntando sull&#8217;innalzamento delle soglie previste per i <strong>fringe benefit</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese potranno quindi erogare sostegni economici ai propri dipendenti, beneficiando di un regime di detassazione e decontribuzione. L&#8217;approccio risulta particolarmente duttile, poiché consente di intercettare non solo i rincari alla pompa, ma anche i futuri aumenti delle utenze domestiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavoratori con reddito fisso riceveranno pertanto un aiuto concreto direttamente in <strong>busta paga</strong>, volto a compensare i costi di trasporto sostenuti dai pendolari per raggiungere gli stabilimenti produttivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da quando va in vigore il taglio sui carburanti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento di alleggerimento fiscale risulta imminente e operativo a stretto giro. Entro <strong>sabato 6 giugno </strong>è attesa la firma del decreto interministeriale che istituisce la <strong>proroga nel 2026 del taglio delle accise</strong>. La manovra si basa sul sistema delle accise mobili, impiegando i fondi supplementari derivanti dall&#8217;inflazione registrata nel corso di maggio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo intervento legislativo aveva già ridotto il peso tributario, mantenendo le detrazioni per la verde e limando contemporaneamente le <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/le-accise-sul-gasolio-sono-le-piu-alte-deuropa-perche-paghiamo-cosi-tanto/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/le-accise-sul-gasolio-sono-le-piu-alte-deuropa-perche-paghiamo-cosi-tanto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accise sul gasolio</a>. L&#8217;entità esatta e la durata del <strong>nuovo sconto</strong> dipenderanno dalle somme incassate nelle scorse settimane, in via di contabilizzazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si stima che l&#8217;intervento miri a mantenere le tariffe al di sotto della soglia critica dei <strong>due euro al litro</strong> per il rifornimento dei <strong>carburanti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono gli incentivi per la benzina nel 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione del quadro normativo prevede che l&#8217;attuale <strong>taglio sulle accise</strong> costituisca l&#8217;ultimo intervento di portata generalizzata. Le risorse finanziarie disponibili saranno progressivamente reindirizzate verso politiche di decarbonizzazione. Nonostante ciò, il monitoraggio costante dei <strong>prezzi della benzina e del diesel</strong> rimane una priorità per le istituzioni, al fine di prevenire oneri eccessivi per gli automobilisti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;insieme delle agevolazioni programmate si tradurrà in un sistema integrato di ammortizzatori temporanei e welfare aziendale. Inoltre, i margini di manovra sul deficit nazionale verranno impiegati per promuovere l&#8217;elettrificazione e potenziare le fonti di energia pulita, cercando di limitare l&#8217;esposizione del tessuto industriale alle repentine fluttuazioni dei mercati petroliferi internazionali.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Bonus decoder tv 2026, contributo fino a 70 euro: che cos’è, chi può richiederlo e quando arriva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus decoder tv 2026]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/bonus-decoder-tv-2026-contributo-70-euro-che-cose-chi-puo-richiederlo-quando-arriva/"><img title="telecomando-tv-1.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2023/08/telecomando-tv-1-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Bonus decoder tv 2026, contributo fino a 70 euro: che cos’è, chi può richiederlo e quando arriva" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha predisposto un nuovo incentivo per l'acquisto di apparecchi atti alla ricezione del segnale televisivo. Si tratta di un contributo fino a 70 euro, erogato sotto forma di sconto in fattura. La gestione tecnica avviene tramite la piattaforma Pari e l'App IO, verificando in tempo reale la regolarità del canone Rai e l'appartenenza al nucleo familiare del richiedente.]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/bonus-decoder-tv-2026-contributo-70-euro-che-cose-chi-puo-richiederlo-quando-arriva/"><img title="telecomando-tv-1.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2023/08/telecomando-tv-1-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Bonus decoder tv 2026, contributo fino a 70 euro: che cos’è, chi può richiederlo e quando arriva" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">È in dirittura d&#8217;arrivo un nuovo incentivo governativo, noto come <strong>bonus per i decoder tv del 2026</strong>, che si inserisce tra le misure volte a favorire l&#8217;aggiornamento tecnologico delle famiglie italiane. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il provvedimento mira a sostenere economicamente l&#8217;acquisto di apparecchiature tramite un <strong>bonus tv per il decoder</strong>, purché quest&#8217;ultimo risulti compatibile con i più recenti standard di trasmissione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa definisce i parametri per l&#8217;accesso al contributo, mediante la gestione operativa a una piattaforma digitale che semplifica l&#8217;erogazione degli sconti diretti al momento della compravendita del dispositivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus decoder tv 2026, a chi spetta?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In primo luogo, l&#8217;agevolazione è destinata alle famiglie anagrafiche italiane, nei limiti di un solo contributo per nucleo. Per ottenere il <strong>bonus per il decoder</strong>, risulta imprescindibile la regolarità del pagamento del canone Rai. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La verifica dei requisiti avviene in modalità automatizzata. Infatti, la <strong>piattaforma informatica Pari</strong>, gestita dalla società PagoPa in collaborazione con Invitalia, incrocia i dati dell&#8217;Anagrafe nazionale della popolazione residente con le informazioni dell&#8217;Agenzia delle Entrate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo in caso di esito positivo di tali controlli, il sistema genera un codice univoco alfanumerico. Questo voucher deve essere esibito al rivenditore, consentendo così di ricevere immediatamente lo sconto applicato sul prezzo di un <strong>decoder per la nuova tv digitale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da quando si può richiedere il bonus decoder tv 2026 e come?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la data esatta di avvio della campagna di incentivi sarà comunicata tramite un successivo provvedimento del ministero. È pertanto necessario attendere, necessariamente, la pubblicazione del decreto che conterrà tutte le informazioni operative per la fruizione dello sconto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La procedura per l&#8217;inoltro delle istanze è comunque stabilita: i cittadini potranno accedere al servizio direttamente dalla sezione dedicata dell&#8217;App IO, oppure autenticandosi sul portale istituzionale tramite SPID o Carta d&#8217;Identità Elettronica. Inoltre, il funzionamento dell&#8217;agevolazione ricalca strumenti già collaudati in passato; infatti, la gestione operativa seguirà le medesime procedure telematiche sperimentate positivamente per il <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/bonus-elettrodomestici-occhio-alla-scadenza-chi-rischia-di-perderlo/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/bonus-elettrodomestici-occhio-alla-scadenza-chi-rischia-di-perderlo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus elettrodomestici</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta acquisito il codice, l&#8217;utente potrà spenderlo nei negozi fisici o sulle piattaforme di e-commerce per acquistare un <strong>decoder per il nuovo digitale terrestre</strong>. Le risorse ammontano complessivamente a 30 milioni di euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Requisiti tecnici e importi del bonus tv 70 euro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il provvedimento del MIMIT specificherà, in modo dettagliato, anche le caratteristiche degli apparecchi ammessi e le relative fasce di rimborso. Il contributo copre il 70% del costo totale del dispositivo, con tetti massimi differenziati in base alla tecnologia impiegata. Nello specifico, lo sconto raggiunge i 30 euro per i modelli standard, mentre si traduce in un <strong>bonus tv da 70 euro</strong> per le apparecchiature satellitari. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto il profilo tecnico, il <strong>decoder tv per il dvb-t2</strong> deve supportare obbligatoriamente il sistema di codifica HEVC (High efficiency video coding) Main 10. Per le trasmissioni satellitari, il <strong>decoder per la tv</strong> necessita di un sintonizzatore DVB-S2 con standard di compressione video HEVC a 10 bit.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Caro energia imprese 2026: aiuti e incentivi a fondo perduto fino al 30%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/caro-energia-imprese-2026-aiuti-incentivi-fondo-perduto/"><img title="pun e psv oggi" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/01/aumento-bollette-energia-elettrica-gas-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="pun e psv oggi" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Un plafond di 800 milioni di euro stanziato per supportare la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto fino al 30% per le PMI che hanno subito un incremento dei costi energetici o un calo di fatturato a causa delle recenti crisi geopolitiche. Le risorse finanziano progetti di transizione ecologica e digitale, con possibilità di rafforzamento patrimoniale.]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/caro-energia-imprese-2026-aiuti-incentivi-fondo-perduto/"><img title="pun e psv oggi" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/01/aumento-bollette-energia-elettrica-gas-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="pun e psv oggi" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Il peso del <strong>caro energia 2026</strong> impone nuovamente una rigorosa pressione sui bilanci del tessuto produttivo italiano. Per arginare le ricadute economiche dell&#8217;attuale instabilità geopolitica, il governo ha stanziato un plafond di 800 milioni di euro riservato alle aziende con vocazione internazionale. Attraverso un mix di finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto, le nuove misure mirano a consolidare la solidità patrimoniale delle imprese. Di conseguenza, intercettare questi fondi risulta fondamentale non solo per difendere la competitività sui mercati esteri, ma anche per sostenere i necessari investimenti legati alla <strong>transizione ecologica</strong> degli impianti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qual è il bonus energia per le aziende nel 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pacchetto di agevolazioni attivato attraverso le risorse governative mette a disposizione delle imprese strumenti finanziari strutturati per contrastare l&#8217;aumento dei costi energetici di approvvigionamento. La misura &#8220;Energia per la Competitività Internazionale&#8221; offre un finanziamento con un tasso agevolato dello 0,3%, accompagnato da una quota non rimborsabile. Quest&#8217;ultima è fissata nella misura del 20% per la generalità delle società, raggiungendo il 30% per le piccole e medie realtà, definendo in questo modo un rilevante <strong>contributo a fondo perduto per le PMI</strong> fino a un tetto massimo di 200mila euro. Inoltre, le condizioni prevedono la possibilità di richiedere un anticipo fino al 50% dell&#8217;importo totale e un&#8217;estensione della durata del periodo di ammortamento fino a otto anni. Il capitale erogato non viene parametrato al danno subìto, bensì al valore complessivo del piano aziendale. Di conseguenza, i fondi ottenuti devono supportare interventi mirati, destinando una percentuale rilevante della spesa all&#8217;innovazione tecnologica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caro energia 2026: requisiti di accesso agli incentivi Simest</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le procedure telematiche per beneficiare delle risorse stanziate richiedono la dimostrazione dell&#8217;impatto economico subìto dall&#8217;attività. In questo quadro, le <strong>imprese energivore</strong> e le società inserite nelle filiere internazionali godono di condizioni agevolate, come l&#8217;esenzione totale dalle garanzie accessorie, a patto di registrare un rincaro dei costi energetici unitari di almeno il 10%. La Poiché l&#8217;aumento dei prezzi colpisce l&#8217;intero sistema Paese &#8211; tanto che il <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/salasso-da-2-270-euro-a-famiglia-il-fmi-lancia-lallarme-per-il-caro-energia/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/salasso-da-2-270-euro-a-famiglia-il-fmi-lancia-lallarme-per-il-caro-energia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">caro energia per le famiglie</a> impone misure correttive su altri fronti normativi -, accedere agli <strong>incentivi erogati da Simest</strong> rappresenta una scelta decisiva per difendere la continuità aziendale in un contesto macroeconomico caratterizzato da forte instabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calo del fatturato: effetti della <strong>crisi nel Golfo Persico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per accedere ai <strong>fondi Simest</strong>, la normativa ammette un parametro alternativo legato alla contrazione dei ricavi. Nello specifico, risulta idonea una flessione di almeno il <strong>10% del fatturato</strong>, da riferirsi strettamente alla voce A1 del conto economico, purché derivante dalle ripercussioni della <strong>crisi scoppiata nel Golfo Persico</strong>. Dal punto di vista temporale, l&#8217;analisi deve coprire l&#8217;arco che va dal 1° gennaio fino a uno o due mesi prima dell&#8217;invio della domanda telematica, operando un raffronto con lo stesso intervallo dell&#8217;esercizio precedente. Inoltre, per certificare la vocazione internazionale, l&#8217;impresa è tenuta a dimostrare una quota di <strong>export</strong> non inferiore al 10% dell&#8217;ultimo bilancio depositato. Tuttavia, questa soglia si abbassa al 3% per le realtà attivamente coinvolte in piani di efficientamento strutturale o integrate in filiere spiccatamente orientate all&#8217;estero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Investimenti ammessi: la <strong>transizione ecologica</strong> e la digitalizzazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli importi concessi mediante i nuovi strumenti finanziari in regime &#8220;de minimis&#8221; impongono una destinazione produttiva vincolante per l&#8217;azienda beneficiaria. Una quota specifica, compresa tra un minimo del 10% e il 100% delle spese giudicate ammissibili, deve essere obbligatoriamente convogliata verso interventi di modernizzazione infrastrutturale, con un focus normativo particolare rivolto ai progetti di <strong>transizione ecologica</strong>. Le direttrici principali indicate dal legislatore includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;efficientamento dei consumi energetici; </li>



<li>la completa digitalizzazione dei processi produttivi;  </li>



<li>il rafforzamento patrimoniale del soggetto richiedente. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La porzione residua dell&#8217;agevolazione statale, qualora non assorbita dalle spese ambientali, può essere utilmente destinata alla capitalizzazione di eventuali società controllate appartenenti al medesimo gruppo societario. La particolare flessibilità operativa consente un incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota riservata, garantendo maggiore solidità di fronte alle fluttuazioni dei mercati. Per comprendere meglio il perimetro delle agevolazioni disponibili, la seguente tabella riassume i requisiti e i benefici concessi dalla misura, confrontando le diverse tipologie di imprese in relazione al contributo a fondo perduto, alle soglie di export e alle condizioni di finanziamento. </p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Tipologia di impresa</strong></td><td><strong>Contributo a fondo perduto</strong></td><td><strong>Soglia minima fatturato export</strong></td><td><strong>Anticipo massimo erogabile</strong></td><td><strong>Durata max finanziamento</strong></td><td><strong>Esenzione garanzie</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Microimprese e PMI</strong></td><td>Fino al 30%</td><td>10% del fatturato totale</td><td>50% dell&#8217;importo</td><td>8 anni</td><td>Prevista</td></tr><tr><td><strong>Grandi imprese</strong></td><td>Fino al 20%</td><td>10% del fatturato totale</td><td>50% dell&#8217;importo</td><td>8 anni</td><td>Limitata</td></tr><tr><td><strong>Imprese energivore</strong></td><td>Fino al 20%</td><td>3% del fatturato totale</td><td>50% dell&#8217;importo</td><td>8 anni</td><td>Totale</td></tr><tr><td><strong>PMI in filiera export</strong></td><td>Fino al 30%</td><td>10% (verso clienti export)</td><td>50% dell&#8217;importo</td><td>8 anni</td><td>Prevista</td></tr><tr><td><strong>Grandi in filiera export</strong></td><td>Fino al 20%</td><td>10% (verso clienti export)</td><td>50% dell&#8217;importo</td><td>8 anni</td><td>Limitata</td></tr><tr><td><strong>Requisito base (tutti)</strong></td><td><em>Parametrato a progetto</em></td><td><em>Minimo 3%-10%</em></td><td><em>Anticipo a domanda</em></td><td><em>Ammortamento flessibile</em></td><td><em>Asseverato</em></td></tr></tbody></table></figure>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>L’Inps ha avviato la procedura online per richiedere il bonus maltempo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/linps-ha-avviato-la-procedura-online-per-richiedere-il-bonus-maltempo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 10:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[inps online]]></category>
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					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/linps-ha-avviato-la-procedura-online-per-richiedere-il-bonus-maltempo/"><img title="aliquote-gestione-separata-inps.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/03/aliquote-gestione-separata-inps.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="inps online" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha avviato la procedura per richiedere il contributo economico destinato ai lavoratori autonomi e ai professionisti che hanno sospeso l’attività a causa del maltempo che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/linps-ha-avviato-la-procedura-online-per-richiedere-il-bonus-maltempo/"><img title="aliquote-gestione-separata-inps.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/03/aliquote-gestione-separata-inps.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="inps online" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Istituto Nazionale di Previdenza Sociale</strong> ha avviato la procedura per richiedere il contributo economico destinato ai lavoratori autonomi e ai professionisti che hanno sospeso l’attività a causa del maltempo che ha colpito <strong>Sicilia</strong>, Calabria e Sardegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le istruzioni operative sono contenute nella circolare n. 53 pubblicata il 7 maggio dall’Istituto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La misura prevede un’indennità una tantum da&nbsp;<strong>500 euro</strong>&nbsp;fino a un massimo di&nbsp;<strong>3 mila euro</strong>&nbsp;per ciascun beneficiario. Il sostegno economico copre il periodo compreso tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026 ed è riconosciuto in relazione ai giorni di sospensione dell’attività lavorativa dovuti agli eventi meteorologici che hanno portato alla dichiarazione dello stato di emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possono accedere al contributo collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi, agenti di commercio, titolari di impresa e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali obbligatorie. Tra i destinatari rientrano anche artigiani, commercianti, coltivatori diretti, pescatori autonomi, medici in formazione specialistica e professionisti iscritti alla Gestione separata o alle casse previdenziali private.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ottenere il bonus è necessario che l’attività fosse già attiva alla data del&nbsp;<strong>18 gennaio 2026</strong>&nbsp;e che il richiedente operasse nei territori interessati dalle misure emergenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda dovrà essere inviata esclusivamente online entro il&nbsp;<strong>20 giugno 2026</strong>attraverso il portale dell’<strong>INPS</strong>, utilizzando SPID, Carta d’identità elettronica, CNS oppure credenziali eIDAS. La richiesta può essere trasmessa anche tramite patronati o Contact Center dell’Istituto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dall’<strong>INPS</strong>, il contributo viene riconosciuto nella misura di 500 euro per ogni periodo di sospensione dell’attività non superiore a quindici giorni. L’importo complessivo non potrà superare i 3 mila euro per singolo richiedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Istituto effettuerà controlli successivi sulla documentazione e sui requisiti dichiarati nelle domande. In caso di irregolarità o assenza dei requisiti previsti dalla normativa, le somme erogate saranno recuperate secondo le procedure previste dalla legge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il finanziamento complessivo della misura ammonta a&nbsp;<strong>78,8 milioni di euro</strong>&nbsp;per il 2026. L’<strong>INPS</strong>&nbsp;monitorerà l’andamento delle richieste e le risorse disponibili, trasmettendo periodicamente gli aggiornamenti ai Ministeri competenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i lavoratori autonomi siciliani colpiti dalle ondate di maltempo dei primi mesi dell’anno, il bonus rappresenta una delle principali misure straordinarie attivate dal Governo per sostenere le attività economiche danneggiate dall’emergenza climatica.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Hai un Indicatore della Situazione Economica Equivalente sotto i 35.000 euro e vuoi sapere a quali bonus hai diritto nel 2026? </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Indicatore della situazione economica equivalente]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/hai-un-indicatore-della-situazione-economica-equivalente-sotto-i-35-000-euro-e-vuoi-sapere-a-quali-bonus-hai-diritto-nel-2026/"><img title="isee.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/isee.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="indicatore della situazione economica equivalente" width="300" height="171" /></a>
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	Disponibili diverse agevolazioni al momento per chi ha un reddito medio basso.]]></description>
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	<p class="wp-block-paragraph">Disponibili diverse agevolazioni al momento per chi ha un reddito medio basso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Bonus Ristrutturazioni al 50% per la prima casa, all’Ecobonus per chi migliora l’efficienza energetica, fino al Fondo di Garanzia che ti permette di acquistare la prima abitazione con poco o nessun anticipo. E, se vivi in affitto, puoi recuperare fino a 495 euro direttamente in dichiarazione dei redditi.<br />La cosa importante da sapere è che non esiste un pacchetto unico valido per tutti: ogni misura ha soglie e requisiti specifici, e alcune agevolazioni non richiedono nemmeno un limite ISEE. Vediamo quali sono, come funzionano e soprattutto cosa conviene fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="iol-toc-c0902bbbcb8a101d183c11802d4558c2">Che bonus ci sono per chi ristruttura casa nel 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Bonus ristrutturazione</strong> e l’<strong>Ecobonus</strong> non prevedono un tetto ISEE per accedervi, ma sono particolarmente vantaggiosi per chi ha redditi medi e bassi, perché la detrazione fiscale si traduce in un risparmio concreto sulle tasse pagate ogni anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 entrambi i bonus sono confermati con le stesse aliquote del 2025. Per chi interviene sulla prima casa, la detrazione è del&nbsp;<strong>50% delle spese sostenute</strong>. Per le&nbsp;<strong>seconde case scende al 36%</strong>. Il limite massimo di spesa agevolabile con il Bonus ristrutturazione è di 96.000 euro per unità immobiliare, da recuperare in dieci rate annuali di pari importo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rientrano tra gli interventi agevolati una <strong>vasta gamma di lavori</strong>: dal rifacimento del bagno alla sostituzione degli infissi, dall’installazione di un impianto fotovoltaico alla messa in sicurezza antisismica. L’Ecobonus segue le stesse aliquote e si applica in modo specifico ai lavori di riqualificazione energetica, come la sostituzione della caldaia, l’installazione di pompe di calore o il miglioramento dell’isolamento termico. Dal 2027 entrambe le detrazioni scenderanno: 36% per la prima casa e 30% per le altre. Chi ha lavori in programma, quindi, conviene non rimandare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale la pena ricordare anche il <strong>Sismabonus</strong>, che segue lo stesso schema: 50% per la prima casa, 36% per gli altri immobili, con un limite di spesa di 96.000 euro. È pensato per interventi di messa in sicurezza nelle zone a rischio sismico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="iol-toc-36bc43a416dafa54fac66812904c0d0f">Come ottenere il Fondo Garanzia Prima Casa per i redditi bassi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ha un ISEE fino a 35.000 euro e vuole comprare la prima casa con un mutuo, il Fondo di Garanzia Prima Casa è una delle misure più utili disponibili nel 2026. Non si tratta di un contributo diretto, ma di una<strong> garanzia statale che copre una quota rilevante del finanziamento</strong>, permettendo di ottenere un mutuo anche senza un grande anticipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni casi, soprattutto per le fasce di reddito più basse, è possibile arrivare a&nbsp;<strong>coprire fino al 100% del valore dell’immobil</strong>e. Questo vuol dire che chi ha pochi risparmi ma un reddito stabile può comunque accedere al credito con condizioni migliori rispetto a quelle standard di mercato. La misura è particolarmente<strong>&nbsp;indicata per giovani coppie e famiglie</strong>&nbsp;che vogliono acquistare la prima abitazione senza disporre di un capitale iniziale significativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="iol-toc-df681e153da3e609127b680029d7d41b">Quali sono gli incentivi 3.0 per il Conto Termico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 25 dicembre 2025 è attivo il Conto Termico 3.0, la nuova versione dell’incentivo per l’<strong>efficienza energetica</strong> e la <strong>produzione di calore da fonti rinnovabili</strong>. A differenza dei bonus fiscali, il Conto Termico funziona come un contributo diretto: i soldi arrivano sul conto corrente in tempi relativamente brevi, senza dover aspettare la dichiarazione dei redditi. Non richiede un limite ISEE specifico, ma è accessibile anche ai privati che realizzano interventi di efficientamento nelle proprie abitazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi paga l’affitto per la propria abitazione principale può<strong> recuperare una parte di quanto versato direttamente in dichiarazione dei redditi</strong>, grazie alle detrazioni IRPEF previste dall’art. 16 del TUIR. Non si tratta di un rimborso diretto, ma di uno sconto sulle tasse da pagare che, in alcuni casi, può trasformarsi in un credito rimborsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’importo varia in base al tipo di&nbsp;<strong>contratto</strong>&nbsp;e al&nbsp;<strong>reddito</strong>. Con un contratto a canone libero si ottengono 300 euro di detrazione per redditi fino a 15.493 euro, e 150 euro per chi si colloca nella fascia tra 15.493 e 30.987 euro. Se invece il contratto è a canone concordato (il cosiddetto 3+2, con affitto calmierato rispetto al mercato), le cifre salgono: 495,80 euro per i redditi più bassi e 247,90 euro per la fascia intermedia. Oltre i 30.987 euro la detrazione non spetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti con reddito fino a 15.493 euro, esiste poi un’agevolazione ancora più vantaggiosa: una&nbsp;<strong>detrazione pari al 20% del canone annuo pagato</strong>, con un minimo garantito di 991,60 euro e un tetto massimo di 2.000 euro. Spetta per i primi quattro anni di contratto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La detrazione si inserisce nel modello 730 o nel modello Redditi PF, nel<strong>&nbsp;quadro E</strong>, ed è cumulabile con eventuali contributi comunali o regionali a fondo perduto per il sostegno all’affitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Alcuni bonus possono essere sfruttati anche da single con Isee basso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[bonus single isee]]></category>
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	Molti degli incentivi statali sono pensati per nuclei familiari con coppie con figli a carico o al massimo genitori single, ma alcune agevolazioni possono essere sfruttate anche da famiglie composte da una sola persona. ]]></description>
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	<p class="wp-block-paragraph">Molti degli incentivi statali sono pensati per nuclei familiari con coppie con figli a carico o al massimo genitori single, ma alcune<strong> agevolazioni possono essere sfruttate anche da famiglie composte da una sola persona</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto per quanto riguarda il comparto casa, gli aiuti hanno a che fare sia con l’acquisto che con l’affitto ma anche per sostenere la spesa di una ristrutturazione. Ecco, quindi, un elenco di bonus a disposizione dei single.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m15570-15569-15571">Bonus ristrutturazione casa: 50% la prima, 36% tutte le altre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali bonus nell’ambito immobiliare è la detrazione per i lavori in casa, che nel 2025 si attesta al 36% (50% se si tratta dell’abitazione principale) su un massimo di 96 mila euro di ristrutturazioni per ciascuna casa interessata da lavori. <br />Al momento, la legge prevede che nel 2026 e nel 2027 la percentuale scenda al 30% per tutti e al 36% per le prime abitazioni. Il governo, però, sta lavorando alla prossima manovra economica affinché<strong> le percentuali rimangano invariate almeno per il prossimo anno</strong> e avere una riduzione degli sconti dal 2027. <br />Tra i lavori agevolabili ci sono interventi di manutenzione straordinaria come: installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di<br />materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe,<strong> interventi finalizzati al risparmio energetico</strong>, recinzione dell’area privata o costruzione di scale interne. A cui si aggiungono lavori di restauro e risanamento conservativo (ad esempio l’adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti o l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali) o di ristrutturazione edilizia (realizzazione di una mansarda o di un balcone, trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda ecc).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m15611-15610-15612">Bonus prima casa under 36</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi il bonus prima casa per under 36. La misura &#8211; rifinanziata fino al 2027 &#8211; è rivolta a tutti coloro che non sono proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero) al momento della presentazione&nbsp;<strong>della domanda di mutuo per l’acquisto della prima abitazione</strong>. Il fondo pubblico Consap offre alle banche una garanzia pubblica del 50% del capitale erogato a particolari categorie sui mutui fino a 250 mila euro. Per i beneficiari che hanno un&nbsp;<strong>Isee inferiore ai 40 mila euro,</strong>&nbsp;la garanzia&nbsp;alle banche sale all’80% per i mutui che coprano dall’80% al 100% del prezzo dell’immobile.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m15618-15617-15619"><strong>Detrazioni fiscali per l&#8217;affitto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli inquilini che pagano&nbsp;<strong>il canone di affitto</strong>&nbsp;sulla propria abitazione principale, è possibile applicare delle&nbsp;<strong>detrazioni fiscali, che variano a seconda del reddito del potenziale beneficiario e del contratto stipulato</strong>, se libero o a canone concordato. Una, in particolare, può arrivare fino a 2 mila euro per quattro anni ed è rivolta ai giovani fra 20 e 31 anni.&nbsp;<strong>Il reddito complessivo, però, non deve superare i&nbsp;15.493,71 euro;</strong>altrimenti lo sconto è fino 991,60 euro per redditi entro 30.987,41 euro. Ci sono, poi, alcune varianti: la deduzione base arriva fino a&nbsp;150 euro per redditi entro 30.987,41 euro e fino a 300 euro per quelli entro&nbsp;15.493,71 euro. Nel caso di un contratto con canone concordato le detrazioni cambiano fino a 247,90 euro per redditi entro 30.987,41 euro e&nbsp;fino a 495,80 euro per quelli entro 15.493,71 euro.&nbsp;<strong>Per i lavoratori dipendenti che spostano la propria residenti per ragioni professionali,</strong>&nbsp;le fasce sono le seguenti: fino a 495,80 euro per redditi entro 30.987,41 euro e fino a 991,60 euro per quelli a massimo 15.493,71 euro. Diverso è lo sconto per gli studenti, che hanno sempre diritto a una detrazione del 19%.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m15659-15658-15660">Bonus sociale per luce e gas</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Aperto ai single anche il&nbsp;<strong>bonus sociale</strong>&nbsp;per sostenere la spesa delle&nbsp;bollette elettriche, del gas e idriche. Lo sconto viene applicato in maniera automatica ai nuclei familiari &#8211; per cui si intende anche quelli composti da una sola persona &#8211; che hanno&nbsp;<strong>un Isee sotto la soglia dei 9.530 euro,&nbsp;</strong>con massimo tre figli, oppure sotto quella dei 20 mila euro con almeno quattro figli. L’agevolazione è garantito per un anno, anche per coloro che vivono in condominio. Inoltre, per l’anno ancora in corso&nbsp;previsto un<strong>&nbsp;contributo straordinario di 200 euro&nbsp;</strong>sulle forniture di energia elettrica dei clienti domestici con Isee fino a 25 mila euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m15666-15665-15667">Bonus Tari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Scatta in automatico per chi ha un Isee sotto i 9.530 euro o sotto i 20 mila euro per le famiglie numerose il bonus Tari, che consiste in uno&nbsp;<strong>sconto del 25% sul costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.</strong>&nbsp;I beneficiari possono essere anche i single, con o senza figli a carico. Non è, quindi, necessario presentare alcuna domanda ma solo avere l’attestazione dell’indicatore economico aggiornata. Secondo le stime, la spesa media per la tari per una casa tipo (100 metri quadrati per una famiglia di almeno tre componenti) si attesta intorno ai 30o euro, la riduzione può arrivare anche a 70-75 euro l’anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m15707-15706-15708">Assegno di inclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Assegno di Inclusione (Adi) è una misura nazionale introdotta dal governo Meloni in sostituzione del reddito di cittadinanza come contrasto alla povertà, alla fragilità e all’<strong>esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale</strong>, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.&nbsp;<br />I requisiti per poterlo ricevere sono primo fra tutti un Isee del nucleo familiare richiedente inferiore a 10.140 euro. È rivolto a nuclei familiari, per cui &#8211; si ribadisce &#8211; si intende anche persone singole:<br />-con persone minorenni;<br />&#8211; con persone di almeno 60 anni di età;<br />&#8211; con componenti in condizioni di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.&nbsp;<strong>La misura ha una durata iniziale di 18 mesi,</strong>rinnovabile per altri 12 mesi dopo un’interruzione obbligatoria di un mese. L&#8217;importo complessivo può arrivare fino a circa 10 mila euro l&#8217;anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m15714-15713-15715">Bonus psicologo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, rivolto ai single anche il contributo per sostenere le spese relative a&nbsp;<strong>sessioni di psicoterapia</strong>, che ha lo scopo di rendere più accessibile l’assistenza&nbsp;psicologica alle persone in condizione di:&nbsp;<strong>ansia; stress; depressione; fragilità psicologica</strong>&nbsp;che vogliono beneficiare di un percorso psicoterapeutico. Per presentare la domanda è necessario essere residenti in Italia e con Isee in corso di validità per un valore non oltre i 50 mila euro. L’incentivo copre 50 euro a seduta per un massimo di 1.500 secondo la seguente distribuzione:<br />&#8211;<strong>&nbsp;1.500 euro&nbsp;</strong>per chi ha un Isee inferiore a 15 mila euro;<br />&#8211;<strong>&nbsp;1.000 euro&nbsp;</strong>per chi ha un Isee tra 15 e 30 mila euro;<br />&#8211;&nbsp;<strong>500 euro&nbsp;</strong>per chi ha un Isee tra 30 e 50 mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Domanda unica 2024 per lo sviluppo rurale: definiti i criteri istruttori e di controllo dei singoli interventi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 09:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[unica]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/domanda-unica-2024-per-lo-sviluppo-rurale-definiti-i-criteri-istruttori-e-di-controllo-dei-singoli-interventi/"><img title="agricoltura-sostenibile-legambiente-crisi-climatica.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/11/agricoltura-sostenibile-legambiente-crisi-climatica-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Unica" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Agea ha definito i criteri di controllo della domanda unica 2024 per gli interventi sotto forma di pagamenti diretti e per gli interventi connessi alla superficie e agli animali dello Sviluppo Rurale.]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/domanda-unica-2024-per-lo-sviluppo-rurale-definiti-i-criteri-istruttori-e-di-controllo-dei-singoli-interventi/"><img title="agricoltura-sostenibile-legambiente-crisi-climatica.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/11/agricoltura-sostenibile-legambiente-crisi-climatica-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Unica" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph"><strong>Agea</strong> ha definito i <strong>criteri di controllo della domanda unica 2024</strong> per gli interventi sotto forma di <strong>pagamenti diretti</strong> e per gli<strong> interventi connessi alla superficie e agli animali</strong> dello<strong> Sviluppo Rurale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, disciplinano i <strong>controlli istruttori relativi ai singoli interventi</strong> per pagamenti diretti e il relativo procedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerata l’ampiezza dell’argomento preso in esame, riportiamo di seguito i punti essenziali invitando i lettori a consultare i singoli argomenti di interesse nel documento originale (<a href="https://www.ruminantia.it/wp-content/uploads/2025/05/AGEA-2025-0042544-Allegato-I0532025versdef24052025-DomandaUnificata2024-Controlliepartecipazionedelprocedimentopagamentidiretti.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a>).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sviluppo rurale&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli&nbsp;<strong>interventi a superfici e animali</strong>&nbsp;afferenti allo Sviluppo Rurale sono raggruppati in&nbsp;<strong>3 categorie</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Impegni in materia di ambiente e di clima e altri impegni in materia di gestione; ai sensi dell’art. 70 del Reg. (UE) 2021/2115 (SRA);</li>



<li>Vincoli naturali o altri vincoli territoriali specifici ai sensi dell’art. 71 del Reg. (UE) 2021/2115 (SRB);</li>



<li>Svantaggi territoriali specifici derivanti da determinati requisiti obbligatori dell’art. 72 del Reg. (UE) 2021/2115 (SRC).</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pagamenti diretti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I tipi di interventi sotto forma di<strong>&nbsp;pagamenti diretti</strong>&nbsp;previsti dall’art. 16 del Reg. (UE) 2021/2115 che possono essere richiesti in domanda unificata per l’anno 2024 sono i seguenti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>PD01 – BISS (21) – Sostegno di base al reddito per la sostenibilità previsto dalla sottosezione II del Reg. (UE) 2021/2115: a) richiesta di attivazione dei diritti all’aiuto posseduti; b) accesso alla riserva nazionale.</li>



<li>PD03 – CRISS (29) – Sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità ai sensi degli articoli 29 e 98 del Reg. (UE) 2021/2115 e dell’art. 14 del DM 23 dicembre 2022 n.660087;</li>



<li>PD02 – CIS-YF (30) – Sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori previsto dall’art. 30 del Reg. (UE) n. 2021/2115, applicato dal Capo II Sezione II art. 15 del DM 23 dicembre 2022 n.660087;</li>



<li>Regimi per il clima l’ambiente e il benessere degli animali (eco-schemi), previsti art. 31 del Reg. UE 2021/2115 e disciplinato dalla sezione 3 dal DM 23 dicembre 2022, n. 660087;</li>



<li>Il sostegno accoppiato al reddito, disciplinato dal capo II del DM del 23 dicembre 2022, n. 660087: a) zootecnia; b) superficie.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Territori di competenza dell’ OP Agea&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per i&nbsp;<strong>pagamenti diretti</strong>&nbsp;del FEAGA SIGC sono di competenza Agea&nbsp;<strong>tutte le aziende</strong>&nbsp;agricole che hanno costituito il&nbsp;<strong>fascicolo aziendale</strong>&nbsp;presso l’<strong>OP Agea</strong>. Per gli interventi dello&nbsp;<strong>Sviluppo Rurale</strong>, le Regioni che ricadono nell’ambito territoriale di competenza dell’OP AGEA sono:&nbsp;<strong>Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Modalità di esecuzione dei controlli&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sia per gli interventi sotto forma di pagamenti diretti che per gli interventi per lo sviluppo rurale, i controlli sono eseguiti utilizzando il&nbsp;<strong>Sistema Integrato di Gestione e Controllo</strong>&nbsp;(SIGC), che racchiude i seguenti ambiti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>controlli <strong>amministrativi</strong> e <strong>in loco</strong> che devono essere svolti sul rispetto dei criteri di ammissibilità, impegni e obblighi;</li>



<li>livello minimo di controlli in loco;</li>



<li><strong>autorità competenti</strong> per l’esecuzione dei controlli in loco;</li>



<li>svolgimento dei controlli relativi agli <strong>obblighi di condizionalità</strong>.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pagamenti&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">E’ stata prevista la possibilità di erogare degli&nbsp;<strong>anticipi</strong>&nbsp;sui pagamenti fino al 70% per gli interventi sotto forma di pagamento diretto e fino all’85 % per gli interventi di sviluppo rurale basati sulle superfici e sugli animali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quel che riguarda il&nbsp;<strong>pagamento dei saldi</strong>, la Circolare di Agea 89138 del 25 novembre 2024 ha fissato gli importi unitari da applicare, che potranno subire variazioni in fase di chiusura della campagna dei pagamenti 2024 sulla base dell’eventuale aggiornamento/perfezionamento degli esiti istruttori. I pagamenti potranno essere eseguiti in favore dei beneficiari per i quali risultano ultimati i controlli amministrativi e in loco, relativi sia alle condizioni di ammissibilità che agli impegni. Rimangono&nbsp;<strong>esclusi dal pagamento del primo ciclo di saldi</strong>&nbsp;l’eco-schema 1 e gli interventi del sostegno accoppiato zootecnico per i quali il DM 23.12.2022 n. 660087 prevede che le condizioni di ammissibilità possono maturare fino al 31 dicembre 2024 e per i quali non è prevista una richiesta di capi in domanda unica da poter utilizzare per il calcolo dell’importo unitario. L’Organismo pagatore è tenuto a disporre il pagamento dell’aiuto esclusivamente<br />mediante versamento sul conto corrente bancario o postale indicato dal beneficiario e allo stesso intestato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ricorda che è stato istituito il&nbsp;<strong>Fondo AgriCat,&nbsp;</strong>destinato alla gestione degli eventi meteoclimatici catastrofici, per il quale è previsto un<strong>&nbsp;prelievo obbligatorio</strong>&nbsp;pari al<strong>&nbsp;3%</strong>&nbsp;calcolato&nbsp;<strong>sulle somme destinate agli agricoltori</strong>&nbsp;percettori di pagamenti diretti a titolo della PAC 2023-2027 (I pilastro aiuti diretti). Il prelievo è eseguito dagli Organismo pagatore AGEA in relazione a tutte le domande uniche degli aiuti diretti che presentano almeno un intervento ammissibile di cui sopra, nella misura del 3% di ciascun pagamento, sugli importi accertati al netto di riduzioni e sanzioni di ammissibilità e prima di qualsiasi recupero di somme da eseguire nei confronti del beneficiario, compresa la compensazione di eventuali debiti iscritti nel Registro nazionale debiti (RND).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Procedimento domanda unificata&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong>&nbsp;procedimento</strong>&nbsp;dei&nbsp;<strong>Pagamenti Diretti</strong>, gestito dall’Ufficio Interventi SIGC di Agea, è&nbsp;<strong>interamente automatizzato</strong>&nbsp;e si svolge sulla piattaforma SIAN, secondo le norme europee e nazionali. Inizia automaticamente alla scadenza per la presentazione delle domande e prevede controlli di ammissibilità. Gli esiti sono visibili sul SIAN dai beneficiari o dai CAA delegati.&nbsp;<strong>Eventuali anomalie</strong>&nbsp;<strong>sanabili</strong>&nbsp;devono essere corrette&nbsp;<strong>entro il 10 giugno 2025</strong>&nbsp;per garantire i&nbsp;<strong>pagamenti entro il 30 giugno</strong>. Il pagamento visibile sul SIAN rappresenta la chiusura del procedimento, salvo riesami da parte di AGEA nei casi previsti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A causa dell’elevato numero di domande e dei vincoli normativi europei,<strong>&nbsp;Agea gestisce i procedimenti</strong>&nbsp;in<strong>modalità digitale</strong>&nbsp;tramite il sistema SIAN. I beneficiari possono consultare direttamente online la maggior parte delle informazioni e dei documenti relativi alla propria domanda unica. Le richieste di accesso agli atti devono essere precedute dalla verifica autonoma sul SIAN. Solo se le informazioni non sono disponibili online, è possibile fare richiesta tramite PEC, con motivazione e dati completi. Le richieste non conformi non saranno prese in considerazione.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Fanuc e Sanoma offrono agli studenti l’opportunità di acquisire competenze per le professioni STEM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 11:52:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[sanoma]]></category>
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	150 milioni di euro i fondi stanziati per gli istituti tecnici e professionali attraverso il Programma Nazionale Scuola e Competenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito. ]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/fanuc-e-sanoma-offrono-agli-studenti-lopportunita-di-acquisire-competenze-per-le-professioni-stem/"><img title="bonus cultura" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/07/Liceo-Made-in-Italy-mancano-studenti-e-requisiti-minimi-anno-scolastico-nel-caos-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="bonus cultura" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">150 milioni di euro i fondi stanziati per gli istituti tecnici e professionali attraverso il Programma Nazionale Scuola e Competenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo importante investimento si inserisce in una strategia più ampia per rafforzare il sistema educativo e colmare il gap tra scuola e mercato del lavoro. Le risorse, provenienti dai fondi FESR e FSE+, saranno destinate al rinnovo dei laboratori professionali delle scuole, con l’obiettivo di offrire agli studenti una formazione aggiornata, incentrata sull’innovazione tecnologica e finalizzata a prepararli adeguatamente al mondo del lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aziende in cerca di competenze&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende faticano a trovare esperti in robotica, con ripercussioni significative sulla competitività del tessuto industriale. Secondo le stime Unioncamere-Excelsior, tra il 2024 e il 2028 il fabbisogno di diplomati tecnici a indirizzo meccanico e meccatronico sarà compreso tra 15.000 e 18.000 unità, ma l’offerta si fermerà a 9.000, lasciando scoperta metà della domanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul fronte dei macchinari la situazione è critica: secondo un recente report di Business Intelligence Group, entro il 2032 il mercato globale delle macchine CNC raggiungerà i 154 miliardi di dollari, spinto dalla crescente domanda di dispositivi medici, veicoli elettrici e semiconduttori. Tuttavia, l’Italia deve affrontare una sfida importante: secondo Randstad Italia, mancano oltre 275.000 tecnici specializzati, segnale evidente di un divario ancora troppo ampio tra scuola e industria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La proposta Fanuc e Sanoma&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie ai fondi del PN 21-27 e alla partnership tra Fanuc, leader mondiale nell’automazione industriale, e Sanoma, principale casa editrice europea nel campo dell’istruzione e della formazione, le scuole hanno oggi l’opportunità di colmare questo gap. Attraverso l’adesione ai bandi del programma, gli istituti possono accedere a soluzioni formative avanzate, offrendo a studenti e studentesse l’opportunità di acquisire competenze per le professioni STEM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento con l’innovazione tecnologica per il mondo della scuola è a Didacta Italia 2025, l’evento di riferimento per la formazione e l’innovazione scolastica, in programma a Firenze dal 12 al 14 marzo 2025. Presso lo stand Sanoma – Fanuc – Pearson (Padiglione Cavaniglia, H48) saranno presentate due soluzioni progettate specificamente per gli istituti tecnici e professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo è il Laboratorio di robotica e automazione con la Certificazione di Programmazione robotica. La sinergia tra la cella robotizzata — composta dal robot industriale Fanuc ER-4iA e dal software di simulazione 3D ROBOGUIDE — e un corso di 40 ore, teoriche e pratiche, finalizzato al conseguimento della certificazione in programmazione robotica, offre agli studenti l’opportunità di diventare tecnici della robotica: figure professionali specializzate nella gestione, nel controllo e nella manutenzione dei robot sulle linee produttive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo è il Laboratorio CNC. La combinazione tra CNC Simulator – il dispositivo compatto standalone che replica il pannello operatore di una macchina CNC – il software CNC Guide e un corso di formazione asincrono di 40 ore per i docenti consente agli studenti di acquisire competenze pratiche nel controllo numerico computerizzato (CNC). Questa formazione li prepara a diventare tecnici specializzati, in grado di programmare, operare e mantenere macchine CNC nelle moderne linee produttive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impegno a sostegno della formazione&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“I Laboratori di Fanuc e Sanoma rappresentano un’opportunità per modernizzare i laboratori scolastici, sfruttando le risorse messe a disposizione dal MIM, e rispondere così alla crescente domanda di operatori specializzati in programmazione di robot e macchinari”, dichiara Mirko Cazzaniga, Education Business Developer di Fanuc Italia. “Attraverso un approccio didattico moderno e basato sul learn by doing, che integra elementi di gamification, vogliamo avvicinare le nuove generazioni al mondo produttivo attuale, dimostrando che questo è più attrattivo e stimolante di quanto spesso si immagini”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con queste iniziative Fanuc e Sanoma ribadiscono il loro impegno a sostegno della formazione tecnica per preparare gli studenti alle sfide del mondo del lavoro, favorendo un collegamento concreto tra scuola e industria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Tra pochissimo si aprono le richieste al Bonus Cultura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 09:38:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[bonus cultura]]></category>
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	Dalle 11:00 di oggi gli studenti potranno richiedere sul sito del Ministero della Cultura il Bonus Cultura.]]></description>
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	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Dalle 11:00 di oggi gli studenti potranno richiedere sul sito del Ministero della Cultura il Bonus Cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bonus è stato  trasformato a partire dal 2024 nei due contributi <strong>Carta della Cultura Giovani</strong> e <strong>Carta del Merito</strong>, entrambi dal valore di <strong>500 euro</strong> e cumulabili tra loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="s-78486">Carta della cultura giovani e Carta del merito: domande dal 31 gennaio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sito del Ministero della Cultura avvisa gli utenti che dalle ore 11:00 del 31 gennaio 2025 partirà la seconda edizione di Carta della cultura giovani e Carta del merito. Come si legge sul sito, è bene tenere a mente che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la<strong> Carta della Cultura Giovani</strong> è destinata<strong> ai nati nel 2006 con ISEE fino a 35.000 euro</strong></li>



<li>la<strong> Carta del Merito</strong>, invece, è riservata ai <strong>diplomati nell&#8217;anno scolastico 2023/2024 con votazione di 100 o 100 e lode</strong></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La pubblicazione degli elenchi provvisori delle domande inoltrate per il bando ISI 2023 è stata rinviata al 4 luglio</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/la-pubblicazione-degli-elenchi-provvisori-delle-domande-inoltrate-per-il-bando-isi-2023-e-stata-rinviata-al-4-luglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 10:47:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/la-pubblicazione-degli-elenchi-provvisori-delle-domande-inoltrate-per-il-bando-isi-2023-e-stata-rinviata-al-4-luglio/"><img title="Malattie-professionali-tabelle-inail-aggiornate.jpeg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/02/Malattie-professionali-tabelle-inail-aggiornate-scaled.jpeg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Malattie-professionali-tabelle-inail-aggiornate.jpeg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il 4 Luglio Inail comunica chi si è aggiudicato il Bando ISI 2023.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/la-pubblicazione-degli-elenchi-provvisori-delle-domande-inoltrate-per-il-bando-isi-2023-e-stata-rinviata-al-4-luglio/"><img title="Malattie-professionali-tabelle-inail-aggiornate.jpeg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/02/Malattie-professionali-tabelle-inail-aggiornate-scaled.jpeg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Malattie-professionali-tabelle-inail-aggiornate.jpeg" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Il 4 Luglio Inail comunica chi si è aggiudicato il Bando ISI 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La procedura telematica di invio delle domande di accesso ai 508,4 milioni a fondo perduto messi a disposizione dall’Inail si era conclusa il 19 giugno con ben 12400 domande ricevute</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va tenuto conto che altre 2.244 domande erano già state ammesse alla fase successiva. I relativi elenchi sono stati pubblicati  in quanto <strong> rientranti in uno specifico elenco</strong> regionale/provinciale il cui stanziamento è risultato sufficiente a soddisfare tutte le richieste<strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Riepiloghiamo di seguito le principali indicazioni sul Bando &nbsp;i link ai documenti e &nbsp; la tabella completa e aggiornata &nbsp;delle date dei diversi passaggi della procedura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1) Bando ISI INAIL 2023: 500 milioni a disposizione&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avviso pubblico &nbsp;ISI 2023 &nbsp;prevede uno &nbsp;stanziamento record di &nbsp; 5<strong>08 milioni euro &nbsp; per contributi &nbsp;destinati a</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e</strong></li>



<li><strong>enti del terzo settore,</strong>&nbsp;solo ed esclusivamente per l&#8217;asse 1.1, tipologia di intervento d), .</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Con il bando 2023 sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto, suddivise in 5 Assi di finanziamento:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) &#8211; Asse di finanziamento 1;&nbsp;</li>



<li>Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) &#8211; Asse di finanziamento 1;&nbsp;</li>



<li>Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) &#8211; Asse di finanziamento 2;</li>



<li>Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;</li>



<li>Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) &#8211; Asse di finanziamento 4;</li>



<li>Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) &#8211; Asse di finanziamento 5.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare :</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>per gli Assi 1 (1.1 e 1.2), 2, 3, 4 &nbsp;il finanziamento riguarda il 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili</li>



<li>per l’Asse5 (5.1 e 5.2) la misura è del&nbsp;</li>
</ul>



<ol class="wp-block-list">
<li>65% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);</li>



<li>80% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">L’ammontare del finanziamento è compreso tra&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un importo minimo di 5.000,00 euro e&nbsp;</li>



<li>un importo massimo erogabile pari a 130.000,00 euro.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;Non è previsto il limite minimo di finanziamento per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2023.html" rel="noreferrer noopener" target="_blank">&nbsp;Qui gli avvisi pubblici regionali e &nbsp;gli allegati tecnici.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le istruzioni sullo sportello informatico sono&nbsp;<strong>c</strong>onsultabili nel documento&nbsp;<a href="https://www.fiscoetasse.com/files/18337/inail-regole-tecniche-sportello-isi2023.pdf" rel="noreferrer noopener" target="_blank">“Regole tecniche e modalità di svolgimento dello sportello informatico Isi 2023</a>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2) Calendario bando ISI INAIL 2023 e TABELLA TEMPORALE&nbsp;</h2>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda</td><td>15 aprile 2024</td></tr><tr><td>Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda</td><td>30 maggio 2024 ore 18:00</td></tr><tr><td>Pubblicazione Regole tecniche per l&#8217;invio del codice domanda tramite sportello informatico – Click Day</td><td>16 maggio 2024 &nbsp;</td></tr><tr><td>Pubblicazione tabella temporale</td><td>30 maggio 2024</td></tr><tr><td>Inizio periodo download codici identificativi per le domande partecipanti allo sportello informatico</td><td>3 giugno 2024</td></tr><tr><td>Pubblicazione elenchi NCD (No Click Day) &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<strong>ENTRO IL 5 GIUGNO&nbsp;</strong></td><td rowspan="6"><br /></td></tr><tr><td>Upload della documentazione per le domande degli elenchi NCD &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; I<strong>L GIORNO SUCCESSIVO</strong>&nbsp;ALL A PUBBLICAZIONE DEGLI ELENCHI</td></tr><tr><td>Pubblicazione elenchi cronologici provvisori &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<s>&nbsp;<strong>28 GIUGNO 2023&nbsp;</strong></s><strong>&nbsp;4 LUGLIO 2024&nbsp;</strong></td></tr><tr><td>Upload della documentazione<br />&nbsp;(efficace nei confronti degli ammessi agli elenchi cronologici provvisori pena la decadenza della domanda)</td></tr><tr><td>Pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi&nbsp;(compresi gli elenchi NCD)</td></tr><tr><td>Upload della documentazione per le domande subentrate agli elenchi definitivi</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Questa la&nbsp;<strong>tabella temporale aggiornata il 5 giugno &nbsp;2024&nbsp; sull&#8217;invio delle domande (click day):</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Momento1</strong></td><td>Disponibilità degli indirizzi del portale del partecipante e del portale dell’amministratore</td><td>3.6.2024&nbsp;&nbsp;ore 10:00</td></tr><tr><td><strong>Momento 2</strong></td><td>Inizio della possibilità di registrazione sul portale del partecipante e dell’amministratore</td><td>4.6.202410:00</td></tr><tr><td><strong>Momento 3</strong></td><td><strong>Disponibilità dell&#8217;indirizzo dello sportello informatico nella funzione online ISI domanda</strong></td><td><strong>14.6.2024</strong>10:00</td></tr><tr><td><strong>Momento 4</strong></td><td>Inizio autenticazione e pagina di attesa.Pagina di test non disponibile sul portale partecipante</td><td>19.6.202410:00</td></tr><tr><td><strong>Momento 5</strong></td><td>Inizio della fase di invio della domanda</td><td>19.6.202411:00</td></tr><tr><td><strong>Momento 6</strong></td><td>Fine della fase di invio della domanda</td><td>19.6.202411:20</td></tr></tbody></table></figure>





<h2 class="wp-block-heading">3) Bando ISI INAIL 2023: recapiti assistenza </h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per informazioni e assistenza si può fare riferimento :</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>al numero telefonico 06.6001 del Contact center Inail.</strong></li>



<li><strong>al servizio online  Inail Risponde, nella sezione Supporto del portale.</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">ATTENZIONE Chiarimenti e informazioni di carattere generale possono essere richiesti entro e non oltre il termine di dieci giorni antecedenti la chiusura della procedura informatica fissata al 30 maggio, quindi ENTRO IL 20 MAGGIO 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento Regole tecniche si specifica innanzitutto che alla chiusura della &nbsp;procedura di registrazione delle domande, nel caso in cui sia stato accertato che &nbsp;le risorse economiche complessivamente stanziate per un determinato Asse/Regione siano sufficienti a soddisfare tutte le domande di finanziamento in</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;elenco&nbsp;<strong>l’Istituto provvederà alla Pubblicazione degli elenchi regionali (NCD, No Click-Day) le cui &nbsp;domande non sono interessate dalla procedura dello sportello informatico.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali domande saranno ordinate &nbsp;in base al momento di registrazione i e ammesse direttamente &nbsp;alla fase di upload della documentazione (art. 14.1 del Bando ISI 2023).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UTENTI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguardo alle regole di registrazione &nbsp;viene precisato che&nbsp;<strong>possono operare due profili utenti&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Amministratore e</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Partecipante</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>L’ “amministratore” si registra al portale (amministratore) tramite la PEC indicata dall’azienda in fase di compilazione della domanda e  può verificare o annullare la registrazione del partecipante. Successivamente all’annullamento, un nuovo  partecipante potrà procedere all’auto-registrazione. La funzione di  annullamento della registrazione del partecipante sarà attiva fino alle   ore 8:00 del giorno del Momento 4.</li>



<li>Il “partecipante” è la persona che materialmente utilizza la procedura informatica di invio della domanda, si registra sul sistema nei giorni precedenti alla data di apertura dello sportello utilizzando l’indirizzo ottenuto con l’Azione 1 descritta nel paragrafo 3.1.  Il partecipante che intenderà procedere all’invio della domanda dovrà  essere in possesso delle seguenti informazioni:</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">• il codice identificativo attribuito alla domanda;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• un account di posta elettronica;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• un dispositivo telefonico da usare quale secondo fattore di autenticazione,&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">o qualora si intenda usare l’autenticazione tramite SMS, un telefono cellulare abilitato alla ricezione degli SMS;</p>



<p class="wp-block-paragraph">o qualora si intenda usare l’autenticazione tramite chiamata, un &nbsp;telefono cellulare oppure un telefono fisso abilitato all’invio dei toni &nbsp;in multifrequenza (DTMF).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TOKEN E REQUISITI TECNICI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ricorda che il codice identificativo domanda (“token”) consiste in una stringa di 65 caratteri che è stata attribuita al momento del salvataggio definitivo della&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">domanda e che è visualizzabile in procedura di compilazione seguendo le &nbsp;indicazioni riportate nel punto 7 del Bando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ATTENZIONE il primo carattere della stringa può essere il segno “+” o il segno “-”, ed è parte integrante del codice identificativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">l’utente dovrà disporre necessariamente di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>• un PC con installato uno dei web browser compatibili con il sistema:
<ul class="wp-block-list">
<li>o Chrome 124 o versioni successive;</li>



<li>o MS Edge 124 o versioni successive;</li>



<li>o Firefox 125 o versioni successive.</li>
</ul>
</li>



<li>Qualora fosse necessario uno screen reader per ipo/non vedenti, si  informa che il sistema è compatibile con JAWS 2024.</li>



<li>• Un collegamento ad Internet.</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;Unione Europea mette a disposizione 780 milioni per i combustibili alternativi </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 16:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[Pronti 780 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture quali stazioni di ricarica elettrica, stazioni di rifornimento di idrogeno, soluzioni di elettrificazione di banchine, stazioni di rifornimento di ammoniaca e metanolo nei porti, soluzioni per adozione dell’elettricità e dell’idrogeno per le movimentazioni negli aeroporti e dell’idrogeno in ambito ferroviario.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Pronti 780 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture quali stazioni di ricarica elettrica, stazioni di rifornimento di idrogeno, soluzioni di elettrificazione di banchine, stazioni di rifornimento di ammoniaca e metanolo nei porti, soluzioni per adozione dell’elettricità e dell’idrogeno per le movimentazioni negli aeroporti e dell’idrogeno in ambito ferroviario. Sono sovvenzioni messe a bando dalla Commissione europea, destinate a progetti di durata massima pari a 39 mesi, promossi da enti pubblici o privati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le proposte dovranno essere sottoposte al vaglio del Mit entro il 2 settembre 2024 per il rilascio della lettera di supporto obbligatoria alla partecipazione al bando europeo in scadenza il 24 settembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’informativa è disponibile al seguente link:&nbsp;<a href="https://www.mit.gov.it/documentazione/informativa-bando-cef-afif-2024">]]></content:encoded>
					
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		<title>La Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti stanzia 2 milioni per la formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 07:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti]]></category>
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					<description><![CDATA[La cassa dottori commercialisti supporta nel concreto l'apprendimento degli iscritti, con un'attenzione particolare ai giovani, per far sì che possano ottemperare agli obblighi della formazione continua, favorendo la crescita professionale e l'acquisizione di nuove competenze. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">La cassa dottori commercialisti supporta nel concreto l&#8217;apprendimento degli iscritti, con un&#8217;attenzione particolare ai giovani, per far sì che possano ottemperare agli obblighi della formazione continua, favorendo la crescita professionale e l&#8217;acquisizione di nuove competenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo intento la Cassa dottori commercialisti (Cdc) nel 2024 ha stanziato globalmente 2 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br />    Le sfide legate alla transizione digitale ed ecologica, recita una nota dell&#8217;Ente di previdenza privato, &#8220;richiedono un elevato grado di competenze, come sottolineato anche nell&#8217;VIII Rapporto sulle libere professioni, elaborato da Confprofessioni, dove si evidenzia l&#8217;importanza dell&#8217;accrescimento delle abilità specialistiche nella libera professione, sempre più motore complementare per la crescita dell&#8217;intero sistema Paese&#8221;.<br />    Per l&#8217;erogazione dei contributi &#8211; da richiedere entro il 28 febbraio 2025 &#8211; nei confronti degli associati che abbiano frequentato corsi e attività idonee al riconoscimento dei crediti formativi professionali per il 2023, è necessario che il costo complessivo sostenuto e documentato sia di importo pari o superiore a 200 euro al netto dell&#8217;Iva; la somma concessa &#8220;è pari al 50% del costo dell&#8217;attività&#8221; svolta, e &#8220;l&#8217;importo equivale, invece, al 100% per gli under 35&#8221;, con una quota massima erogabile di 1.000 euro.<br />    Le istanze, precisa la Cdc, non saranno più gestite tramite &#8220;bando&#8221;, e ciò permetterà all&#8217;Ente di gestire singolarmente le richieste, liquidandole, senza dover attendere la graduatoria finale.<br />    Per il presidente della Cassa Stefano Distilli, &#8220;in un contesto sempre più competitivo, ampliare le proprie competenze in linea con le esigenze della domanda, è fondamentale per rinnovare la professione e per avere un ruolo sempre più strategico tra impresa e mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rispondere a questa necessità, sono state ampliate le tipologie dei corsi/attività formative ammesse al contributo&#8221;, chiosa.</p>]]></content:encoded>
					
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