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Contributi per promuovere l’innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera

INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA: Anteprima del bando n. 5/2018 per progetti strategici. Si tratta di 27 milioni di euro di fondi FESR per progetti strategici.
PROGRAMMA INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA: prevista a inizio 2018 la pubblicazione del quinto bando del primo per progetti strategici, che resterà aperto per 45 giorni.
RISORSE: Il bando metterà a disposizione 27 milioni di euro di fondi FESR per il finanziamento di 10 progetti strategici a valere sulle sei Priorità d’investimento del Programma e sui temi strategici approvati dal Comitato di Sorveglianza nel mese di febbraio 2017.
AREA :l’intera area comprende 5 regioni statistiche italiane  – cosiddette NUTS 3 – ovvero, per la Regione Friuli Venezia Giulia, le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste e per la Regione del Veneto la sola provincia di Venezia e 5 regioni statistiche slovene Notranjsko-primorska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Obalno-kraška e Goriška.
PRIORITÀ DI INVESTIMENTO E OBIETTIVI SPECIFICI: tutti i programmi nel quadro della politica di coesione devono contribuire alla Strategia Europa 2020 per una crescita, intelligente, sostenibile e inclusiva per raggiungere una coesione territoriale, economica e sociale.
Il Programma ha selezionato, secondo la logica della concentrazione tematica, 4 Obiettivi tematici e 6 Priorità di investimento e il suo obiettivo generale risulta il seguente: “Promuovere l’innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera per creare un’area più competitiva, coesa e vivibile”.
DOMANDE: la procedura di presentazione delle proposte progettuali sarà esclusivamente in modalità elettronica ed opererà sulla base del sistema F dalla società in-house della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

PROGRAMMA INTERREG V-A ITALIA-SLOVENIA

Con una dotazione finanziaria di oltre 90 milioni di euro, il Programma Interreg V-A Italia-Slovenia, sosterrà la strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva come prevista dalla strategia Europa 2020, investendo risorse significative sulla crescita e l’innovazione, sulla qualità della vita e la sostenibilità ambientale ed anche sostenendo una pubblica amministrazione più efficiente.

  • Il Programma interesserà il settennio di programmazione europea 2014-2020 e si svilupperà in un’ottica di continuità con quanto realizzato nel precedente periodo 2007-2013, che ha finanziato 87 progetti nei settori della competitività, ricerca e innovazione, tutela e valorizzazione delle risorse culturali e naturali e servizi transfrontalieri.

TEMI STRATEGICI

I TITOLI DEI DIECI TEMI STRATEGICI SONO I SEGUENTI:


Asse Prioritario Priorità di investimento Obiettivo specifico Titolo Tema strategico
1 1b 1.1. NANOTECNOLOGIE
INDUSTRIA CREATIVA
2 4e 2.1. SECAP (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima)
MOBILITA’ E INTERMODALITA’
3 6c 3.1. ECCELLENZA NEL TURISMO
PRIMA GUERRA MONDIALE
MINORANZE E MULTICULTURALITA’
3 6d 3.2. NATURA 2000 E INFRASTRUTTURE VERDI
3 6f 3.3. DIRETTIVA ALLUVIONI
4 11 ECT 4.1. PROTEZIONE CIVILE

AREA DEL PROGRAMMA

La copertura geografica del Programma è stata ridotta rispetto al periodo 2007-2013, riportandola alla configurazione dei precedenti INTERREG II e INTERREG III. Questa scelta dovrebbe favorire una maggiore coerenza tra l’area del Programma e le specifiche relazioni transfrontaliere evitando squilibri nell’attuazione progettuale.

  • L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 19.841 km² con una popolazione totale di circa 3 milioni di abitanti.

L’intera area comprende 5 regioni statistiche italiane  – cosiddette NUTS 3 – ovvero, per la Regione Friuli Venezia Giulia, le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste e per la Regione del Veneto la sola provincia di Venezia e 5 regioni statistiche slovene Notranjsko-primorska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Obalno-kraška e Goriška.


  • A livello di NUTS 2 sul versante italiano, le regioni coinvolte sono il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, mentre sul versante sloveno sono la Vzhodna Slovenija e la Zahodna Slovenija.

AREA DI COOPERAZIONE

L’area di cooperazione comprende diversi modelli di sviluppo territoriale.


Un esempio particolare è rappresentato dall’area funzionale compresa tra i comuni di Gorizia (IT), Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba (SLO) il cui modello di sviluppo è basato sulla presenza di un confine che nel corso della sua esistenza ha presentato diversi gradi di apertura.


In tale contesto nel 2011 è stato istituito un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (di seguito, in breve, GECT) – forma più avanzata di cooperazione territoriale transfrontaliera a livello europeo – i cui obiettivi sono quelli di una gestione comune in campo sanitario, nonché una modernizzazione ed innovazione in materia ambientale, infrastrutturale, in tema di trasporto urbano, logistica, energia e sviluppo economico.

  • L’area del Programma, altamente eterogenea in termini geografici, comprende zone costiere, catene montuose, aree rurali e urbane e zone lagunari.

PRIORITÀ DI INVESTIMENTO E OBIETTIVI SPECIFICI

Tutti i programmi nel quadro della politica di coesione devono contribuire alla Strategia Europa 2020 per una crescita, intelligente, sostenibile e inclusiva per raggiungere una coesione territoriale, economica e sociale.

  • Per tale finalità esiste un Quadro Strategico Comune che fornisce i principi guida per le azioni finanziate dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE)  e l’identificazione di 11 Obiettivi tematici (OT) collegati direttamente alle priorità della Strategia Europa 2020 . Vengono anche indicate le c.d. Priorità di investimento (PI)

Il Programma ha selezionato, secondo la logica della concentrazione tematica, 4 Obiettivi tematici e 6 Priorità di investimento e il suo obiettivo generale risulta il seguente: “Promuovere l’innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera per creare un’area più competitiva, coesa e vivibile”.

TEMI TRASVERSALI

Oltre alla concentrazione tematica sugli obiettivi tematici selezionati, sono stati identificati altri temi complementari che saranno affrontati in maniera trasversale attraverso azioni specifiche nei diversi Assi prioritari:

  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione: rappresentano uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell’innovazione, la condivisione delle conoscenze e il raggiungimento della competitività nei diversi settori parte della strategia del Programma;
  • PMI: considerato il sistema produttivo dell’area di cooperazione, le PMI sono una parte particolare le cui prestazioni e il cui comportamento hanno un impatto profondo sulle strategie di cooperazione. Per questo motivo devono essere prese in considerazione azioni specifiche a loro dedicate e rivolte al settore aziendale. Negli assi prioritari che prevedono azioni relative alle TIC, le PMI, se del caso, potrebbero avere la possibilità di utilizzare Voucher per l’innovazione, in linea con gli orientamenti della Commissione sugli schemi di voucher per l’innovazione;
  • Istruzione: non è possibile operare un cambiamento visibile senza intervenire sulle abilità e sulle competenze del capitale umano. Le azioni in questo settore sono complementari e necessarie per raggiungere i risultati attesi.
  • Inclusione sociale: il Programma applicherà i principi di pari opportunità e non-discriminazione e quindi contribuirà a uno sviluppo più inclusivo e alla coesione attraverso attività indirizzate alle necessità di gruppi svantaggiati al fine di permettere una loro migliore integrazione nella società;
  • Occupazione: la disoccupazione, specialmente giovanile ma non solo, è un serio e comune problema per l’area del Programma. Il valore aggiunto dei progetti sarà costituito dalla loro idoneità a contribuire a una crescita inclusiva attraverso la promozione di nuovi e migliori posti di lavoro.

DOMANDE

la procedura di presentazione delle proposte progettuali sarà esclusivamente in modalità elettronica ed opererà sulla base del sistema F dalla società in-house della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

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Contributi per promuovere l’innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera ultima modifica: 2018-02-04T11:51:46+00:00 da Andrea M.