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Contributi a sostegno dell’export in Veneto

POR FESR 2014-2020. Asse 1 – Azione 1.1.4.
FINALITÀ: con il presente bando, la Regione intende incrementare il livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi dei distretti industriali e delle reti innovative regionali.
BENEFICIARI: possono presentare domanda di sostegno i distretti industriali e le reti innovative regionali il cui soggetto giuridico rappresentante è stato riconosciuto dalla Giunta regionale.
RISORSE: importo 20.000.000,00
CONTRIBUTO: il sostegno, nella forma di contributo in conto capitale, è concesso nella misura del 50% del totale della spesa ammissibile a fronte di un progetto che prevede una spesa ammissibile compresa tra euro 60.000,00 ed euro 300.000,00.
Di conseguenza, l’ammontare del sostegno concedibile sarà compreso tra euro 30.000,00 ed euro 150.000,00.
DOMANDA: Data scadenza: 05/10/2017 17:00

SOSTEGNO A PROGETTI DI PROMOZIONE DELL’EXPORT SVILUPPATI DA RETI INNOVATIVE REGIONALI E DISTRETTI INDUSTRIALI.

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1104 del 13 luglio 2017 POR FESR 2014-2020. Asse 3. Azione 3.4.1

“Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale”.

Approvazione bando per il sostegno a progetti di promozione dell’export sviluppati da Reti Innovative Regionali e Distretti Industriali.

FINALITÀ

Con il presente bando, la Regione intende incrementare il livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi dei distretti industriali e delle reti innovative regionali riconosciuti dalla Giunta regionale, ai sensi della legge regionale 30 maggio 2014, n. 13.

  • La carenza di grandi player capaci di trainare interi comparti sui mercati, unita alla scarsa propensione a “fare sistema” delle PMI, rappresentano, in relazione alla capacità delle imprese di far fronte alla competizione internazionale, i fattori con i maggiori margini di miglioramento per il sistema produttivo veneto.
  • La strategia regionale individua nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta, nell’accesso ai servizi di orientamento e affiancamento e nella promozione dell’internazionalizzazione, attraverso i processi aggregativi tra imprese volti a
    supportare l’export, gli strumenti con cui superare le potenziali limitazioni derivanti dall’aspetto dimensionale delle imprese venete.

Il risultato atteso ossia l’incremento della capacità di apertura commerciale e la diversificazione dei mercati di sbocco da parte del sistema produttivo regionale è
ottenuto, quindi, mediante il rafforzamento della vocazione all’esportazione e del livello di internazionalizzazione delle imprese che operano nei distretti industriali o che partecipano alle reti innovative regionali.

  • Il bando, nello specifico, dà attuazione al Programma Operativo Regionale “POR FESR 2014-2020” con specifico riferimento all’azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale” e agli interventi a favore dei distretti industriali e delle reti innovative regionali previsti dalla legge regionale n. 13/2014, articolo 7.

LOCALIZZAZIONE

Gli interventi di cui al presente bando sono rivolti alle imprese partecipanti ai distretti industriali e alle reti innovative regionali in relazione alle unità locali o sedi operative localizzate nel territorio regionale.

  • La localizzazione dell’intervento dovrà essere indicata in fase di presentazione della domanda.

Nel caso in cui al momento della presentazione della domanda una o più sedi operative non fossero ancora definite, potrà essere indicata quella presunta.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di sostegno i distretti industriali e le reti innovative regionali il cui soggetto giuridico rappresentante è stato riconosciuto dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 13/2014.

I soggetti giuridici dei distretti industriali e delle reti innovative regionali possono presentare più domande di sostegno per altrettanti progetti di promozione dell’export realizzati da almeno 3 (tre) imprese facenti parte del distretto industriale, ovvero componenti la rete innovativa regionale, in conformità alle modalità di seguito indicate:

  • A) DISTRETTI INDUSTRIALI
    Le imprese di micro, piccola e media dimensione (PMI) che intendono realizzare il progetto e che fanno parte del distretto industriale ai sensi dell’Allegato A della DGR n. 582 del 21 aprile 2015 conferiscono specifico mandato con rappresentanza al soggetto giuridico che rappresenta il distretto industriale ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 13/2014, oppure a una delle imprese realizzatrici il progetto che viene designata quale soggetto mandatario capofila e che procede alla presentazione della domanda di sostegno.
    In quest’ultimo caso l’impresa capofila deve acquisire dal soggetto giuridico – che rappresenta il distretto industriale – una relazione di conformità del progetto alla programmazione del distretto industriale;
  • B) RETI INNOVATIVE REGIONALI
    Le imprese di micro, piccola e media dimensione (PMI) componenti la rete innovativa regionale che intendono realizzare il progetto, conferiscono specifico mandato con rappresentanza esclusivamente al soggetto giuridico che rappresenta la rete innovativa regionale ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 13/2014, il quale procede alla presentazione della domanda di sostegno.
    Le imprese componenti la rete innovativa regionale sono registrate nel Catalogo regionale della ricerca previsto ai sensi della DGR n. 2609 del 23 dicembre 2014. Ai fini della verifica dell’ammissibilità delle imprese AVEPA acquisisce l’elenco delle imprese componenti ciascuna rete innovativa regionale nella versione aggiornata alla data di conclusione del periodo concesso per la presentazione delle domande di sostegno. Non sono ammesse le domande di sostegno che prevedono imprese non aderenti alla rete proponente.

È richiesto, per ciascuna impresa partecipante, il possesso dei seguenti ulteriori requisiti:

  • a) essere micro, piccola o media impresa ovvero PMI4;
  • b) essere regolarmente costituita, iscritta nel registro delle imprese e attiva presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio; l’impresa avente sede legale in altro Stato comunitario deve essere in possesso di analoghi requisiti in conformità alla legislazione ivi vigente;
  • c) avere una sede operativa sul territorio veneto e svolgere un’attività, principale o secondaria, appartenente ad uno dei settori di cui alla classificazione ISTAT delle attività economiche ATECO 2007 risultante dalla visura camerale ordinaria:
    – per le imprese aderenti ai Distretti industriali, in conformità alle disposizioni di cui alla DGR n. 582/20155 e nel rispetto di quanto indicato negli elenchi approvati con l’Allegato B alla DGR n. 2415 del 16 dicembre 2014, tenuto altresì conto di intervenute successive modificazioni dei codici ATECO.
    – le imprese aderenti alla rete innovativa regionale devono essere registrate, alla data di conclusione del periodo concesso per la presentazione delle domande di sostegno e in relazione alla rete innovativa regionale di appartenenza, nel Catalogo regionale della ricerca nonché rispettare i requisiti per l’accesso ai benefici economici6 di cui alla DGR n. 583 del 21 aprile 2015, Allegato A, paragrafo 1.3;
  • d) essere autonoma ai sensi al Regolamento (UE) n. 651 del 17 giugno 2014, Allegato I, rispetto ad ogni altra impresa partecipante al progetto;
  • e) presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale;
  • f) non presentare le caratteristiche di impresa “in difficoltà” così come definite dall’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • g) non essere in stato di liquidazione o di fallimento e non essere soggetta a procedure di fallimento o di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale).

INTERVENTI AMMISSIBILI

La domanda di sostegno è riferita all’azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale” del POR FESR 2014-2020 del Veneto.

I progetti attuativi degli interventi riguardano, pertanto, la realizzazione di attività volte a:

  • – sviluppare percorsi di internazionalizzazione e a favorire l’accesso e l’espansione delle piccole e medie imprese sui mercati esteri attraverso l’utilizzo di servizi specialistici, di assistenza, orientamento, affiancamento, informazione e promozione dell’export il cui scopo è legato al conseguimento di risultati funzionali alla crescita della competitività sistemica del distretto industriale o della rete innovativa regionale.
    I progetti devono essere mirati a consolidare o attivare relazioni connesse allo sviluppo delle attività di export del sistema distretto o del network della rete, attraverso la condivisione di funzioni di impresa (o parti di essa) che risulterebbero troppo onerose per la singola unità aziendale, e nell’intento di stabilizzare i rapporti collaborativi, di filiera o di rete, al fine di sostenere la condivisione di bisogni comuni d’internazionalizzazione delle imprese distrettuali o retiste;
  • – acquisire un “Temporary Export Manager” per la consulenza, la pianificazione, l’orientamento e la promozione sui mercati esteri e/o specializzato in tematiche internazionali il quale opererà sulle imprese, del distretto industriale o della rete innovativa regionale, che partecipano al progetto; favorire iniziative che comprendono la partecipazione a manifestazioni fieristiche del distrettoindustriale o della rete innovativa regionale;
  • – introdurre o rafforzare la dimensione e-commerce del distretto industriale o della rete innovativa regionale;
  • – creare canali di incontro tra domanda e offerta quali la pianificazione di iniziative di incoming di operatori sul territorio del distretto industriale o nei contesti produttivi della rete innovativa regionale.

Non sono finanziabili i progetti che prevedano la sola partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche senza la realizzazione di un programma organico che comprenda anche altre attività.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese direttamente imputabili al progetto, sostenute e pagate dalle imprese partecipanti.

  • Il soggetto giuridico mandatario che rappresenta il distretto o la rete innovativa regionale può anche costituire l’unico centro di costo per il progetto sostenendo quindi le spese imputabili al progetto.

Sono ammissibili al sostegno, nel rispetto del principio della congruità della spesa, le seguenti categorie:
A) CONSULENZE SPECIALISTICHE:

  • 1) DI INTERNAZIONALIZZAZIONE:
    sono compresi gli studi di fattibilità, i costi di check up aziendale volti alla valutazione dello sviluppo delle imprese su mercati esteri obiettivo, i costi per la redazione di piani export, per la ricerca di partner commerciali o industriali, i servizi di consulenza straordinaria per contrattualistica, legali e fiscali (quali contrattualistica internazionale, consulenza in materia doganale), le consulenze volte all’acquisizione di certificazioni estere di
    prodotto e volte all’utilizzo e alla tutela dei marchi nei mercati esteri obiettivo, gli studi o i servizi di consulenza necessari per il lancio di nuovi prodotti o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro Stato membro UE o in un paese terzo. Sono comprese inoltre le consulenze relative alla pianificazione di iniziative incoming o volte al rafforzamento dell’e-commerce.

Sono sempre escluse le prestazioni continuative o periodiche e i costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità.

  • 2) DI BUSINESS:
    per l’impiego di una figura manageriale specialistica, esterna al personale delle
    imprese e a carattere temporaneo, definita Temporary Export Manager, dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione del progetto in relazione alle attività da svolgere nei mercati dei paesi obiettivo, all’analisi per la commercializzazione o lo sviluppo di iniziative commerciali da condurre all’estero, alla definizione di modelli di business per l’internazionalizzazione e di piani export.
    In ogni caso, l’impiego di questa figura manageriale specialistica non deve riguardare attività connesse con l’ordinaria amministrazione aziendale (contabile, amministrativa;

B) PARTECIPAZIONE A FIERE:

  • 1) spese di locazione: relative all’affitto degli spazi espositivi;
  • 2) spese di installazione: relative a servizi esterni, di progettazione e di montaggio dello stand, al trasporto dei materiali e dei prodotti con eventuali e correlate spese di assicurazione.

SONO ESCLUSI
i costi per l’acquisto e la fornitura di beni materiali (quali arredi) che compongono lo stand;

  • 3) spese di gestione dello stand:
    relativo ai costi del personale (dipendente o esterno quali hostess/steward) impegnato per il solo tempo di presenza nello stand, e i costi relativi a traduttori e interpreti.

C) SPESE PER GARANZIE:

fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a).

“TEMPORARY EXPORT MANAGER”

Per l’acquisizione di servizi prestati da figure manageriali della tipologia “Temporary Export Manager”, quest’ultimo può essere un libero professionista in possesso di partita IVA, associato o accreditato presso organizzazioni associative di rappresentanza di manager e/o società attive nel Temporary Management, che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • associazioni rappresentative di manager, che hanno sottoscritto contratti nazionali;
  • associazioni che hanno come scopo sociale la promozione dell’attività di Temporary Manager;
  • fare parte di società di consulenza che risultino attive, iscritte alla Camera di Commercio con il codice ATECO 70.22, che svolgono attività di prestazione di servizi alle imprese e che dimostrino di avere esercitato attività di fornitura di Temporary Manager ovvero l’inserimento di manager in imprese clienti per periodi di tempo determinati.

In ogni caso, deve possedere comprovata esperienza pluriennale nell’ambito dell’internazionalizzazione, che deve risultare dal curriculum vitae sottoscritto e oggetto di allegazione alla domanda di sostegno.

CONTRIBUTO

Il sostegno, nella forma di contributo in conto capitale, è concesso nella misura del 50% del totale della spesa ammissibile a fronte di un progetto che prevede una spesa ammissibile compresa tra euro 60.000,00 ed euro 300.000,00.

  • Di conseguenza, l’ammontare del sostegno concedibile sarà compreso tra euro 30.000,00 ed euro 150.000,00.

REGIME DI AIUTO

Il sostegno è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato.

In particolare, il presente regime di aiuti rispetta le disposizioni di cui agli articoli 18 e 19 del egolamento in questione.

CUMULO

Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie pubbliche, in relazione agli stessi costi ammissibili, purché tale cumulo non dia luogo a un aiuto superiore a quello fissato con Regolamento di esenzione (UE) n. 651/2014.

DOMANDA

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 15.00 del 24 luglio 2017, fino alle ore 17.00 del 5 ottobre 2017.

Contributi a sostegno dell’export in Veneto ultima modifica: 2017-07-31T15:02:28+02:00 da Andrea M.