Electrolux mira a ridurre le emissioni dirette e indirette
Electrolux è stato una delle prime aziende al mondo a fissare un obiettivo climatico ambizioso.
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Electrolux è stato una delle prime aziende al mondo a fissare un obiettivo climatico ambizioso. Con il nuovo obiettivo scope 1 e 2, il Gruppo raggiungerà una riduzione delle emissioni dalle proprie attività industriali del 97% entro il 2030 rispetto al 2015. “Il nuovo obiettivo ci porterà ad avvicinarci alle zero emissioni dalle attività industriali entro il 2030, nonostante le difficili prospettive economiche globali e alcuni processi produttivi che devono essere gestiti insieme ai nostri fornitori – spiega Elena Breda, Chief Technology and Sustainability Officer di Electrolux Group -. Poiché circa l’85% dell’impatto climatico globale di un elettrodomestico è generato nella fase di utilizzo, l’offerta di prodotti efficienti dal punto di vista delle risorse e dell’energia è l’ambito in cui possiamo avere il maggiore impatto positivo sul clima e il nostro obiettivo scope 3 sostiene il nostro lavoro in tal senso”.

La Science Based Targets initiative (SBTi) è un organismo globale che consente alle aziende di fissare obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni in linea con le più recenti conoscenze scientifiche sul clima. Si impegna nel supportare le aziende di tutto il mondo a dimezzare le emissioni entro il 2030 e a raggiungere zero emissioni nette entro il 2050. Nasce dalla collaborazione tra CDP, United Nations Global Compact, World Resources Institute (WRI) World Wide Fund for Nature (WWF) ed è uno degli impegni della We Mean Business Coalition.

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