C

LETTERA C

C A I


(Centrale di allarme interbancaria) Archivio informatizzato gestito da Bankitalia che registra e gestisce i nominativi dei soggetti interdetti all’emissione di assegni bancari o postali e dei titolari di carte di pagamento utilizzate in modo irregolare.

CAMBCABLE

Termine con il quale si indica il cambio di Sterlina/ Dollaro Americano (GBP/USD). Il soprannome è dovuto al fatto che in passato le comunicazioni relative il cambio GBP/USD erano effettuate tramite un cavo transatlantico.


CAC 40


Il CAC 40 è l’indice principale del mercato Euronext Paris, sede parigina di Euronext (vedi glossario). Deve il suo nome al primo sistema di automazione della Borsa di Parigi, la Cotation Assistée en Continu (in italiano Quotazione continuamente assistita, ndr), ed è composto dalla selezione dei 40 titoli francesi o esteri a maggior capitalizzazione flottante trattati a Parigi. Le 40 azioni sono scelte da un elenco, aggiornato continuamente, che comprende i 100 titoli a maggior capitalizzazione. Oltre che per la capitalizzazione, le società incluse nel paniere devono rispondere ad altri requisiti: non possono essere inserite nel paniere azioni di holding (vedi glossario) e titoli Penny Stocks (vedi glossario). In caso di esistenza di diverse classi di azioni della stessa società, come le risparmio o le ordinarie, vengono presi in considerazione i titoli più scambiati sul mercato. Entrato in vigore con il 1° gennaio 1988, l’indice è stato costruito in modo da avere un valore base di 1.000 punti il 31 dicembre 1987. Il peso massimo che una società può avere nell’indice è il 15% ed Euronext procede a revisioni trimestrali delle aziende inserite nel paniere. Revisioni straordinarie possono verificarsi a causa di particolari eventi societari che alterano sensibilmente il prezzo, il peso o il flottante di una società. In particolar modo, il ribilanciamento straordinario scatta nel caso in cui vi sia una variazione del flottante pari o superiore al 5% o in caso di Opa (vedi glossario).


CALENDARIO DI BORSA

Calendario predisposto dalla Consob entro il mese di novembre di ogni anno, nel quale vengono indicati i giorni di apertura e di chiusura e quelli delle scadenze tecniche

CALL

Viene definita opzione Call il tipo di contratto che dà al compratore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare a condizioni fissate precedentemente alla data di scadenza o entro tale data, una certa quantità di titoli. Viene chiamata Call anche l’opzione implicita, concessa all’emittente di un titolo a reddito fisso, di rimborsare lo stesso prima della scadenza, secondo le condizioni di mercato. Il termine Call viene anche utilizzato per identificare la richiesta di rimborso immediato avanzata dal finanziatore nei confronti del debitore, nel caso in cui quest’ultimo non abbia tenuto fede agli impegni contrattuali. Call si riferisce, infine, anche alla richiesta fatta dall’intermediario al cliente riguardante la necessità di integrare il capitale depositato come margine (Margin Call) in virtù dei cambiamenti avvenuti nei prezzi di mercato.

CALL WARRANT

E’ così detto un warrant che dà al possessore il diritto (non l’obbligo) di acquistare il bene sottostante a un valore prefissato (prezzo di esercizio o strike price) a una determinata scadenza (warrant europei) o entro una determinata scadenza (warrant americani).

CAMBIA VALUTE

L’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di cambiavalute, anche su base stagionale, consistente nella negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta, è riservato ai soggetti iscritti in un apposito Registro tenuto dall’OAM.

CAMBIALE TRATTA

La cambiale tratta è un titolo di credito che contiene l’ordine incondizionato, dato da un soggetto (traente) a un altro soggetto (trattario), di pagare alla scadenza indicata una determinata somma a favore di un terzo soggetto (beneficiario).

CAMBIALE PAGHERO’

La cambiale pagherò è un titolo di credito all’ordine che contiene la promessa incondizionata, fatta da un soggetto (emittente), di pagare una determinata somma, nel luogo e alla scadenza indicati, a favore di un altro soggetto (beneficiario).

CANALE

Il Canale è un tipo di formazione grafica in cui l’andamento dei prezzi è delimitato da due trendline parallele.

CANALE ASCENDENTE

Si ha un Canale è ascendente quando i massimi di un rialzo si sviluppano in modo crescente lungo una linea che è parallela alla trend line di base.

CANALE DISCENDENTE

Si ha un Canale discendente quando i minimi declinano lungo una linea che è parallela alla trendline di base.

CANDLESTICK

Metodo di rappresentazione grafica dell’andamento dei prezzi originario dal Giappone che segnala i valori di apertura, chiusura, massimo e minimo in un determinato lasso di tempo. La dinamica rialzista o ribassista è evidenziata dal colore della candela.

CAP

Espressione usata per indicare l’esistenza di un livello superiore , normalmente riferito ad un rendimento

CAP E FLOOR SUI TASSI DI INTERESSE

I contratti cap e floor equivalgono a portafogli di opzioni sui tassi d’interesse. A date prefissate, l’acquirente del cap ha il diritto di ricevere la differenza tra dati tassi di mercato e i valori dei tassi determinati nel contratto, se tale differenza è positiva. Con il contratto floor l’acquirente ha il diritto di ricevere la differenza, se positiva, tra i tassi del contratto e dati tassi di mercato.

CAPITAL GAIN

Guadagno in conto capitale: è il guadagno da capitale costituito dalla differenza fra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un bene d’investimento: è soggetto alla tassazione del 12,5%.

CAPITAL LOSS

Differenza negativa (minusvalenza) tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di una attività finanziaria o di una attività reale

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Differenza tra attività correnti e passività correnti.

CAPITALE DI RISCHIO

Di solito l’espressione viene utilizzata per indicare il capitale azionario, vale a dire il capitale conferito dagli azionisti di un’impresa.

CAPITALE INVESTITO NETTO

Alla determinazione del capitale investito netto concorrono le immobilizzazioni nette(immateriali, materiali e finanziarie), vale a dire l’attivo investito in modo “stabile” per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, e il capitale circolante netto, ricavato quale differenza tra attività a breve (al netto di attività finanziarie e disponibilità liquide) e passività non finanziarie(inclusi i fondi per rischi e oneri).

CAPITALE SOCIALE

E’ l’insieme dei valori nominali di tutte le azioni e le quote emesse da una società.

CAPITALIZZAZIONE

Valore di una società quotata: si ottiene moltiplicando la quotazione del titolo per il numero delle azioni in circolazione. La somma delle singole capitalizzazioni di tutti i titoli quotati dà la “capitalizzazione di borsa”

CAPITALIZZAZIONE DI BORSA

E’ la valutazione che viene fatta di una società quotata in borsa, si ottiene moltiplicando la quotazione del titolo per il numero delle azioni corrispondenti al capitale sociale.

CAPITALIZZAZIONE SOCIETÀ

Valore di mercato della società ottenuto dalla somma della capitalizzazione di tutti i titoli quotati (ord, rnc, r e priv) su un determinato mercato borsistico.

CARRY TRADE

Strategia che consiste nel prendere a prestito fondi in un Paese in cui il costo del denaro è basso per impiegarli in un Paese con alti tassi di interesse. Per esempio, si possono prendere a prestito degli yen (pagando, ad esempio, lo 0,5%) e investirli in attività denominate in dollari australiani (che, ad esempio, rendono il 3%) e lucrare così la differenza di rendimento.

C

carta di credito

CARTA DI CREDITO

La carta di credito è una tipologia di carta di pagamento ovvero uno strumento di pagamento elettronico, costituito da una carta di materia plastica. Dispone di un dispositivo per il riconoscimento dei dati identificativi del titolare e dell’istituto bancario o finanziario emittente memorizzati su banda magnetica e/o chip. Costituisce una forma di denaro elettronico. Viene rilasciata da una banca o da un ente finanziario e l’utilizzo della disponibilità della carta varia in funzione dell’affidabilità del cliente stesso. Fra i vantaggi e/o motivi che spingono all’uso delle carte di credito vi è il fattore intrinseco di maggior sicurezza e la praticità rappresentata dalla riduzione del volume di contante che si dovrebbe portare con sé

CARTA DI DEBITO

La carta di debito è una tipologia di carta di pagamento ovvero uno strumento di pagamento elettronico, costituito da una carta di materia plastica. A differenza della carta di credito, per la carta di debito l’addebito sul conto corrente a cui è collegata la carta è immediato.

CARTOLARIZZAZIONE

Vendita o cessione del credito (di norma mutui e prestiti personali) da parte di una banca ad una società finanziaria, la quale paga un corrispettivo economico sotto forma di emissione e collocamento di titoli obbligazionari. Il debitore, che deve essere avvisato dell’avvenuta cessione, continua a pagare le rate del prestito alla propria banca che, a sua volta, pagherà al nuovo creditore. Le precedenti condizioni del finanziamento rimangono invariate. La cartolarizzazione diventa efficace con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

CASH

Banconote, monete, assegni e saldi dei conti correnti. Rientrano in questa categoria anche i “cash equivalents”, cioè i titoli di facile liquidabilità, con scadenza inferiore ai tre mesi e il cui prezzo può essere definito con sicurezza.

CASH & CARRY

Compravendita contemporanea sul mercato a pronti dell’attività finanziaria sottostante e sul mercato a termine del future ad essa collegato (vedi arbitraggio)

CASH COW

Letteralmente: mucche da soldi. Termine utilizzato per la prima volta in uno studio del Boston Consulting Group nel corso degli anni ’70. Indica società, normalmente appartenenti a settori maturi, in grado di produrre rilevanti flussi di reddito in maniera relativamente slegata dalla congiuntura economica.

CASH FLOW

Rappresenta il flusso monetario generato in un determinato periodo di tempo. Costituisce l’eccedenza delle entrate correnti (ricavi dell’esercizio non a credito) sulle uscite monetarie correnti (costi di competenza che hanno causato un’uscita di cassa). Può essere definito anche come la somma tra gli utili (o le perdite) dell’esercizio e i costi che non determinano uscite di cassa (ammortamenti e accantonamenti). In sostanza, è la liquidità che l’azienda con il suo business caratteristico è in grado di produrre. Un’alta generazione di cassa consente un maggiore ricorso all’autofinanziamento invece che al mercato dei capitali. Allo stesso tempo permette di sopportare un indebitamento più elevato in quanto si presuppone che l’azienda sia maggiormente in grado di ripagare il proprio debito grazie alle disponibilità liquide.

CASSA DI COMPENSAZIONE E GARANZIA

Società per azioni costituita con la legge istitutiva delle SIM: ha il compito di garantire le operazioni in futures e options, nonché il buon fine e la compensazione dei contratti sui titoli quotati

CASSETTISTA

Chi acquista titoli in borsa non a fini speculativi, ma solo come forma di investimento, solitamente di medio/lungo periodo

CEDOLA

E’ un tagliando che da il diritto ad incassare gli interessi (se unito ad un titolo obbligazionario) o i dividendi (se unito ad titolo azionario).

CEDOLA FUTURA

E’ il valore della prossima cedola che sarà pagata dall’emittente.

CEDOLARE SECCA

Ritenuta d’imposta prelevata a titolo definitivo su interessi e redditi da capitale

CENTRI FINANZIARI OFFSHORE

Centri finanziari in cui, a causa della favorevole regolamentazione dell’attività bancaria e finanziaria e dei vantaggi di natura fiscale, vengono intermediati fondi raccolti e impiegati principalmente in altri paesi; ne sono esempi le isole Bahamas, le isole Cayman e Singapore.

CERTIFICATI DEL TESORO ZERO COUPON

Sono certificati di credito del Tesoro privi di cedole. Sono titoli a tasso fisso di durata pari a 18 o 24 mesi. Il rendimento è dato dalla differenza tra il valore di rimborso (pari al valore nominale) e il prezzo di emissione.

Sono collocati attraverso un’asta marginale sul prezzo, cui partecipano le banche e gli altri operatori autorizzati.

I risparmiatore possono acquistare i titoli presso questi operatori istituzionali o presso gli uffici postali, o acquistare i CTZ sul mercato secondario successivamente all’emissione. Sono emessi sotto la pari. Sul mercato secondario i CTZ sono negoziati a corso tel quel. Sono soggetti ad una ritenuta fiscale del 12,5% sullo scarto di emissione, applicata al momento del rimborso. Hanno le stesse caratteristiche dei BOT,ma la durata è maggiore.

CERTIFICATI DI INVESTIMENTO

Titoli aventi durata superiore a 12 mesi e taglio minimo unitario pari a 100 milioni di lire; possono essere offerti in serie. Sono regolati dalle disposizioni della delibera CICR 3.3.1994, attuativa dell’art. 11 del TU delle leggi in materia bancaria e creditizia, e dal DM 7.10.1994.

CESSIONE DEL QUINTO

Definiamo cessione del quinto dello stipendio o della pensione, una personale forma di prestito vantaggiosa rivolta in particolare alle figure dei lavoratori dipendenti e pensionati. Il finanziamento erogato verrà restituito ogni mese tramite il rimborso regolare di una rata detratta dalla busta paga o pensione a tasso fisso. Esiste la possibilità che la cessione del quinto venga accettata anche a quei soggetti privati, purché titolari di contratti a progetto o a termine. Il presupposto in questo caso dispone che l’arco di tempo del prestito non sia più lungo del contratto.

CHAEBOL

Grandi gruppi industriali della Corea del Sud, altamente diversificati, di proprietà e a gestione familiare. La maggior parte di essi sono sorti dopo la guerra di Corea e sono stati la forza trainante dello sviluppo economico.

CHANGE

Differenza assoluta tra il prezzo di chiusura del giorno e quello del giorno prima di contrattazione.

CHART

Si dice delle rappresentazioni grafiche di un’attività finanziaria, in termini di prezzo o volume.

CHARTIST

Operatore che utilizza tabelle e grafici e interpreta i dati storici per trovare tendenze e prevedere i movimenti futuri.

CHEAPEST TO DELIVER

Il titolo più conveniente da consegnare all’interno del paniere di titoli consegnabili.

CHIUSURA PRECEDENTE

Ultimo prezzo fatto registrare nella seduta borsistica precedente.

CICR

Comitato interministeriale per il credito e il risparmio. È un organismo presieduto dal Ministro dell’economia al quale viene attribuito il compito di vigilanza in materia di credito e tutela del risparmio.

CIRCOLANTE (O CONTANTE)

Biglietti della Banca d’Italia, monete del Tesoro e depositi presso la Banca d’Italia del settore non statale.

CLASSIFICAZIONE ADEGUATA AL LIVELLO DI VOLATILITÀ

Classificazione della performance di un fondo adeguata a rispecchiare il livello di volatilità considerato. La classificazione viene calcolata dividendo la performance assoluta per il valore della volatilità e riclassificata su questa base.

CLASSIFICAZIONE DECILE

La classificazione decile di un fondo è spesso in formato inverso. In tal modo, un fondo nel decile superiore (cioè la quota del 10% superiore dei fondi nell’ambito del suo settore) ha una classificazione decile di (11-1) = “10”. Un fondo di secondo decile avrebbe una classificazione decile di (11-2) = “9”.

CLEARING HOUSE

L’organo che presiede ogni mercato a termine; è l’effettiva controparte del contratto per ogni partecipante al mercato

CLUB DI PARIGI

Struttura di coordinamento informale delle operazioni di ristrutturazione del debito pubblico dovuto a creditori ufficiali. Le sue riunioni sono normalmente convocate dal paese debitore al fine di condurre le negoziazioni a livello multilaterale. Alle riunioni partecipano, in veste non ufficiale, anche i rappresentanti dell’FMI, della Banca Mondiale, deIl’OCSE e dell’UNCTAD, che forniscono assistenza tecnica.

COEFFICIENTE DI CORRELAZIONE

Misura dell’intensità della relazione tra due variabili.

COLLAR

Limite inferiore e superiore al tasso di interesse di un prestito a tasso variabile.

COLLABORATORI

Gli Agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi per l’esercizio della relativa attività nei confronti del pubblico possono avvalersi di dipendenti e collaboratori.
Tali collaboratori e dipendenti sono unicamente persone fisiche e non possono svolgere la propria attività contemporaneamente a favore di più soggetti iscritti OAM

COLLOCAMENTO

Operazione con cui vengono immessi nel mercato titoli di una società

COLLOCARE

Vendere a terzi oppure far sottoscrivere a terzi titoli azionari o obbligazionari

COMBINED RATIO AGGREGATO

Ramo danni: il rapporto tra costo dei sinistri e sul totale premi. Combined ratio = expense ratio + loss ratio. Al netto della riassicurazione.

COMMERCIAL PAPER

Titoli a breve termine per la raccolta di finaniamenti sui mercati nazionali. Consistono in un documento mediante il quale un’impresa riconosce nei confronti di un altro soggetto il proprio debito, di norma assistito dalla garanzia fideiussoria rilasciata da una banca. Non ha natura di titolo di credito.

COMMISSIONE DI ENTRATA

Commissione pagata dall’aderente a un fondo comune di investimento al momento della sottoscrizione e in occasione dei versamenti successivi (sinonimo Sottoscrizione)

COMMISSIONE DI PERFORMANCE

Commissione trattenuta dalla società di gestione in base esclusivamente ai risultati conseguiti dal fondo. La percentuale è solitamente commisurata all’incremento del valore della quota rispetto all’incremento di un parametro di riferimento. Questo parametro di riferimento può essere sia il benchmark, sia altri parametri come ad esempio l’inflazione.

COMMISSIONE DI USCITA

Le spese fatte pagare da un fondo comune quando l’investitore riscatta le quote di sua proprietà: hanno lo scopo di scoraggiare il disinvestintimento, soprattutto a breve termine

COMMISSIONI ATTIVE

Le commissioni attive sono una componente di reddito positiva che origina dall’area dei servizi erogati.

COMMISSIONI PASSIVE

Le commissioni passive sono una componente di reddito negativa che origina dall’area dei servizi erogati.

COMMODITY (O MATERIA PRIMA)

Una commodity è una materia prima liberamente negoziabile (petrolio, cereali, metalli preziosi, ecc. )

CONCAMBIO

Operazione mediante cui un operatore propone di ritirare titoli in circolazione in cambio di titoli di caratteristiche diverse (ad esempio scadenza, cedole per obbligazioni, diritto di voto) sulla base di un rapporto predeterminato (rapporto di concambio)

CONFIDI

Il Confidi è un consorzio che esercita l’attività di garanzia collettiva dei fidi. La sua attività è quella di prestare la propria garanzia verso la banca nel caso che le imprese chiedano dei finanziamenti, in modo da agevolare l’accesso al credito destinato alle attività economiche e produttive.

CONSOB

La Commissione nazionale per le società e la Borsa (meglio nota con l’acronimo Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è un’autorità amministrativa indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.

CONGIUNTURA ECONOMICA

Situazione del sistema economico in un dato momento o periodo temporale

CONGLOMERATA

Società attiva in settori industriali diversi o capogruppo che controlla società che agiscono in settori diversi.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

E’ composto di membri eletti dagli azionisti cui si da il nome di amministratori: sono responsabili della conduzione dell’impresa e della politica aziendale in senso lato

CONSOLIDAMENTO

Si ha una fase di Consolidamento quando i prezzi sono limitati ad un trading range.

CONSORZIO DI COLLOCAMENTO

Organismo formato da più operatori finanziari per programmare l’emissione ed il collocamento di titoli azionari e/o obbligazionari

CONSORZIO DI GARANZIA

Gruppo costituito dalle istituzioni finanziarie che s’impegnano a ad acquisire un determinato quantitativo di titoli (azioni e obbligazioni) in vendita nel caso che il loro collocamento presso il pubblico dei risparmiatori vada (almeno parzialmente) a vuoto.

CONTANGO

Sinonimo di Riporto. E’ il rendimento, se negativo, legato al rolling associato alla sostituzione dei contratti future su materie prime in scadenza che consente di mantenere la posizione sul sottostante. Si definisce appunto Contango (o riporto) se tale valore è negativo, ovvero quando il contratto in scadenza ha un prezzo inferiore a quello successivo. Il caso opposto è definito Backwardation o deporto.

CONTO CORRENTE

Il conto corrente (spesso abbreviato con la sigla C/C) è uno strumento tecnico bancario che indica generalmente il deposito di denaro da parte del titolare/possessore del conto, comunemente detto correntista, all’interno dell’istituto di credito, e che consente l’utilizzo di moneta bancaria, del cosiddetto denaro elettronico ed altri strumenti finanziari da parte del titolare stesso.

CONTO DISPONIBILITÀ DEL TESORO SERVIZIO TESORERIA

Conto istituito nel bilancio della Banca d’Italia ai sensi della L. 26.11.1993, n.483, dove vengono registrate giornalmente, dal I gennaio 1994, le operazioni di introito e di pagamento connesse con l’espletamento del servizio di tesoreria. Il saldo iniziale su tale conto, pari a poco più di 30.000 miliardi, è stato finanziato dal Tesoro mediante un collocamento di titoli presso la Banca d’Italia a condizioni di mercato per il medesimo importo. Il conto non può presentare saldi a debito del Tesoro: l’ipotetica insufficienza di fondi verrebbe scritturata in un conto regolato al tasso ufficiale di sconto e la Banca sospenderebbe automaticamente i pagamenti per conto del Tesoro fino all ‘estinzione del debito. Per assicurare che il saldo attivo si mantenga sempre su livelli di sicurezza, la legge ha previsto che nel caso in cui il saldo di fine mese si collochi al disotto di 30.000 miliardi, il Tesoro è tenuto a ricostituire tale importo entro i tre mesi successivi. Se tale saldo risulta inferiore a 15.000 miliardi, il Tesoro, entro il giorno 5 del mese successivo, deve inviare al Parlamento una relazione sul le cause dell’insufficienza di fondi e sulle eventuali misure correttive. Infine, qualora il saldo di fine mese risulti per tre mesi consecutivi inferiore all ‘importo di 30.000 miliardi, il Ministro del Tesoro, entro il mese successivo, deve esporre al Parlamento le cause dell’insufficienza, indicando gli eventuali provvedimenti correttivi. Sino al dicembre 1993, il Tesoro ha intrattenuto con la Banca d’Italia, per il servizio (li tesoreria, un conto corrente. Il saldo di tale conto, costantemente a debito del Tesoro dal 1969, era regolato al tasso annuo dell’1 per cento e non poteva — ai sensi dell’art. 2 del D.lgs. 7.5. 1948,n. 544, modificato dalla L. 13.12.1964,n. 1333 — superare a fine mese il 14 per cento delle spese finali del bilancio dello Stato e dei successivi stati di variazione. Ai sensi della L. 26.11.1993, n. 483, le passività in essere sul conto corrente di tesoreria al 31 dicembre 1993 sono state trasferite su un conto transitorio presso la Banca d ‘Italia; in conversione del conto transitorio sono successivamente stati assegnati alla Banca d’Italia titoli a lungo termine per 76.206 miliardi remunerati all’1 percento. Sulle giacenze del conto “disponibilità” la Banca corrisponde semestralmente un interesse pari a quello medio dei BOT emessi nel semestre. Inoltre, qualora tale tasso risulti inferiore a quello medio percepito sui titoli di Stato assegnati alla Banca all’atto della costituzione del deposito, deve essere riconosciuto al Tesoro l’importo differenziale di interessi idoneo ad assicurare la compensazione dell’onere dipendente dallo scarto tra i suddetti tassi, fino al rimborso dei titoli di riferimento. Resta invece a carico della Banca l’eventuale onere derivante da uno scarto di interesse in favore del Tesoro.

CONTRATTAZIONE

Formazione del prezzo al momento dell’incontro fra domanda e offerta nel mercato finanziario e monetario

CONTRATTI A PREMIO

Rispetto ai contratti a termine, si caratterizzano per il fatto che una parte si impegna nei confronti dell’altra a versare un prezzo, detto premio, per acquistare il diritto di scegliere entro una determinata data (giorno di risposta premi) se procedere o no alla transazione prevista

CONTRATTI A TERMINE

Contratti in cui la transazione ha luogo in un momento successivo rispetto a quello nel quale vengono stipulate le condizioni della negoziazione

CONTRATTI DI RIPORTO A CONTANTE

Contratti di borsa aventi per oggetto azioni e warrant negoziati a contante, che gli intermediari possono stipulare per reperire i titoli e/o il contante necessari per regolare le operazioni effettuate.

CONTROPARTE

Uno dei partecipanti ad una transazione finanziaria. Nel mercato valutario la controparte di una transazione è rappresentata dai market maker.

CONTROVALORE SCAMBIATO

Controvalore monetario degli scambi della giornata borsistica.

CONVESSITÀ

È la variazione della duration di un titolo a reddito fisso al variare del rendimento. In sostanza misura di quanto varia il prezzo di un titolo se i tassi d’interesse variano di un certo ammontare. Se un titolo ha convessità positiva il suo prezzo salirà al diminuire dei tassi più di quanto scenderebbe a una pari variazione positiva dei tassi.

COPERTURA

Vedi definizione hedging.

COPPIE DI CROSS CURRENCY O CAMBIO INDIRETTO

Quotazioni di valute che non coinvolgono il Dollaro Americano.

CORONA NORVEGESE

La Corona norvegese (abbreviazione NOK) è la valuta utilizzata in Norvegia.

CORONA SVEDESE

La Corona Svedese (abbreviazione SEK) è la valuta utilizzata in Svezia.

CORRELAZIONE

Il rapporto statistico che lega 2 azioni o indici o merci tra di loro nel rispetto delle variazioni di prezzo

CORSO A SECCO

Prezzo al quale è quotato il solo capitale di un titolo a reddito fisso, senza il rateo di interesse o il dividendo maturato

CORSO EX CEDOLA

Prezzo di negoziazione di un titolo privo del diritto sulla cedola in scadenza Un titolo è quotato a corso ex cedola quando in sede di negoziazione si ha lo stacco della cedola in corso di maturazione (titoli a reddito predeterminato), o il pagamento dei dividendi (azioni).

Pertanto il prezzo ex cedola include il valore del capitale (corso secco) diminuito degli interessi / dividendi da maturare dal giorno di negoziazione al giorno del prossimo godimento.

COST/INCOME RATIO

E’ dato dal rapporto tra i costi di gestione ed il margine d’intermediazione. Consente di valutare l’efficienza della gestione bancaria. Più il rapporto è basso più la banca è capace di generare ricavi con una base di costo contenuta.

COSTI OPERATIVI

I costi operativi comprendono il costo del fattore lavoro e altre spese amministrative. In questo modello di riclassificazione non vengono comprese all’interno dei costi operativi le rettifiche nette di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali che invece andrebbero più correttamente considerate nel calcolo del Cost/Income ratio.

COVER WARRANT

Titolo emesso da un intermediaro che da il diritto a chi lo acquista di acquistare (call) o vendere (put) una determinata quantità di attività sottostante ad una certa data e ad un certo prezzo già detenuta dall’emittente (covered)

CPI

(Creditor Protection Insurance) Copertura assicurativa a protezione del creditore che garantisce il rimborso del debito residuo o il pagamento delle rate nei casi in cui si verificassero situazioni difficili provocate da eventi non prevedibili come il decesso del debitore, l’invalidità permanente, la malattia grave o la perdita del lavoro.

CREDITO

Attività finanziaria che consiste nel concedere denaro a determinate condizioni: c. agrario, fondiario, edilizio, immobiliare, industriale

CREDITO TOTALE INTERNO

Finanziamenti interni al settore non statale (vedi: Finanziamenti al settore non statale); debito del settore statale sull’interno.

CRIF

Crif è un’azienda privata che gestisce la più grande banca dati italiana di centrale rischi finanziari, conosciuta come Eurisc.

CROSS CURRENCY PAIRS OR CROSS RATE

Quotazioni di valute che non coinvolgono il Dollaro Americano.

CUMULATIVE VAMI

VAMI=Value Added Monthly Index Valore cumulato dell’investimento iniziale (pari a $ 1000). E’ lo standard per valutare la performance degli investment o fund managers. Indica il valore che un gestore ha aggiunto all’investimento attraverso un indice cumulativo al lordo di dividendi/cedole o di interessi che esclude tasse e commissioni. E’ utile per fare comparazioni. The column headed “VAMI” within the table shows how an initial $1000 investment has grown over time.

CURRENCY SWAP

Contratto Swap avente come sottostante una valuta.

CURVA DEI RENDIMENTI

Curva che esprime il rendimento delle obbligazioni. Questa curva può presentare tre andamenti: inclinazione positiva, negativa, o piatta. L’inclinazione positiva si verifica quando si hanno bassi rendimenti per i titoli di breve durata e rendimenti maggiori all’aumentare della vita dell’obbligazione. Ciò viene spiegato con la teoria del “premio per la liquidità”: gli investitori domandano un rendimento più elevato per i titoli di maggiore durata come contropartita all’impossibilità di potere usufruire di questa ricchezza immediatamente. La curva presenta un’inclinazione negativa quando il rendimento dei titoli diminuisce all’aumentare della loro durata. Si parla, in questo caso, di curva dei rendimenti invertita. In questa situazione il mercato si aspetta un ribasso dei tassi a breve termine, gli investitori acquistano titoli a lunga scadenza, con un incremento dei loro prezzi.

CUSTODIA TITOLI

Servizio con il quale la banca si impegna a custodire quote dei fondi comuni mobiliari di proprietà della propria clientela

CYCLICAL INVESTING

Gestione degli investimenti in relazione alle tendenze primarie crescenti, o decrescenti messe in evidenza dai diversi mercati e connesse all’andamento del ciclo economico.

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C ultima modifica: 2016-10-05T17:40:50+00:00 da Deborah