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Sette giga sottratti alla Ferrari attraverso un attacco informatico. Secondo i cybercriminali, queste contengono “documenti e dati interni, manuali di riparazione e altro”. Sul forum underground i dati sono liberamente scaricabili.

Al momento non vi sono comunicazioni ufficiali da parte di Ferrari.

RansomEXX è una cybergang che ha iniziato a farsi un nome a metà del 2020, attaccando diverse agenzie governative e altri target di alto profilo. Nel 2021 ha attaccato la regione Lazio. Non è inoltre la prima volta che i dati di Ferrari finiscono pubblicati online: la scorsa primavera, un’altra cyber gang nota come Everest aveva messo in vendita i dati della Speroni, un’azienda produttrice di strumenti di misurazione. Tra i documenti sottratti se ne contavano alcuni afferenti ad alcune grandi produttrici di automobili italiane, tra cui proprio Ferrari. 

Il modo migliore per difendersi dai ransomware – attacchi mirati a cifrare i dati delle organizzazioni per poi chiedere un riscatto – è utilizzare un piano di backup e ripristino per tutte le informazioni critiche. Possibilmente, è consigliabile tenere i backup critici non connessi alla rete, in modo che non possano essere infettati dal ransomware. Fondamentale è anche massimizzare la consapevolezza di dipendenti e collaboratori rispetto alle pratiche di sicurezza informatica.

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