La Peugeot 208 nell’ultimo aggiornamento è stata rimaneggiata a tutto tondo
Il disegno della nuova Peugeot 208 è più incisivo grazie alla fanaleria felina, passando per interni arricchiti nelle dotazioni e, ancora più importante, una gamma di motorizzazioni rinnovata.
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Il disegno della nuova Peugeot 208 è più incisivo grazie alla fanaleria felina, passando per interni arricchiti nelle dotazioni e, ancora più importante, una gamma di motorizzazioni rinnovata. Non stessimo attraversando una fase storica particolare del mondo a quattro ruote, sarebbe il nuovo propulsore benzina mild hybrid (da 100 o 136 CV a seconda della versione, elettrificato da un sistema a 48 Volt e abbinate al doppia frizione e-DCS6) a prendersi il proscenio: anche perché, in una gamma orfana del diesel, sono proprio le 208 Hybrid a popolare quella fascia intermedia del listino tra l’offerta puramente a benzina (le versioni PureTech da 75 e 100 cavalli) e quella full electric, che ora cresce nelle prestazioni con il powertrain da 156 cavalli. E invece, segno dei tempi, il centro di gravità (più delle strategie del Leone, che degli acquisti dei clienti) è spostato sulle versioni a batteria. Peraltro, le sole disponibili in occasione di questo primo contatto.

Dal punto di vista del design, come detto, i nuovi gruppi ottici della leoncina sono il pezzo forte: le “zanne” della precedente edizione fanno spazio a degli artigli (tre per lato), che hanno anche il merito di allargare visivamente il frontale, dove la ridisegnata calandra (che ora è chiusa e ha una trama costellata di “schegge” in tinta con la carrozzeria) si fonde sempre di più con il paraurti. Guadagna personalità anche la firma delle luci di coda, dove il “graffio” (un motivo composto da tre elementi a Led), non è più verticale ma orizzontale, tracciato da tre sottili strisce luminose rosse. In questo quadro, la versione GT – il gradino più alto della scala di allestimenti, completata dai livelli Active e Allure – calca ulteriormente la mano con proiettori full Led composti da tre elementi indipendenti e, al posteriore, luci di retromarcia e indicatori di direzione anch’essi a Led.

Lo schermo grande è il nuovo standard. Passando agli interni, l’infotainment offre ora di serie il touchscreen da 10’’ (prima la base era un 7 pollici), mentre la strumentazione è completamente digitale solo a partire dalle versioni Allure. Sul fronte degli aiuti alla guida, invece, in fase di parcheggio da adesso si può contare su una nuova telecamera frontale ad alta definizione che offre una visione a 360 gradi dell’ambiente circostante. Quest’ultima è abbinata al monitoraggio dell’angolo cieco, uno dei dispositivi che, assieme al cruise control attivo con funzione Stop&Go, alla frenata automatica con rilevamento di pedoni e ciclisti fino a 140 km/h, al riconoscimento dei segnali stradali, al Lane Keeping Assist e al monitoraggio dell’attenzione del conducente, va a configurare una guida assistita di livello 2.

Potenza, autonomia e tempi di ricarica. Ufficialmente, la 208 elettrica da 136 cavalli e batteria da 46 kWh è ancora a listino, nella sola versione First Edition da 37 mila euro. Il prezzo, però, è al momento perfino superiore ai 36.400 euro della nuova variante introdotta col restyling, con powertrain da 156 cavalli e un pacco accumulatori da 48 kWh netti. Così configurata, la e-208 sprinta nello 0-100 km/h in 8,2 secondi e raggiunge una velocità massima (autolimitata) di 150 km/h. In corrente alternata, la ricarica è possibile fino a 11 kW di potenza, che salgono a 100 in corrente continua. Dalle colonnine rapide, dunque, è possibile passare dal 20 al 80 per cento di autonomia con un rifornimento di mezzora: tempi che, per raggiungere il medesimo obiettivo, salgono a quasi tre ore nella ricarica a 11 kW, a quasi quattro ore e mezza dalle wallbox e a 19 ore e mezza dalla presa domestica: ammesso che si disponga del caricatore di bordo da 11 kW, che sulle versioni Active si paga a parte (400 euro).

Sull’elettrica il bagagliaio è più piccolo, la guida brillante. Chi sceglie di puntare sulla 208 Bev deve mettere in conto anche qualche rinuncia nel bagagliaio, ridotto di 45 litri (342 totali) rispetto a quello delle varianti a benzina e mild hybrid, a causa della presenza delle batterie nel pianale, che, oltre a “fare volume”, aggiungono 340 chili alla massa complessiva della vettura (1.455 kg a vuoto). Questo, però, non arriva a penalizzare troppo in termini di agilità la piccola francese, che con il powertrain a batteria si guida in modo particolarmente brillante. Le mappature standard previste dalle modalità preimpostate (Eco, Normal e Sport) consentono di adattare le risposte del propulsore in base alle esigenze, ma fanno pure una bella differenza nelle prestazioni. Per intenderci, soltanto in Sport si hanno a disposizione tutti e 156 i cavalli di potenza e i 260 Nm di coppia del powertrain; in Normal, invece, ci si ferma a 109 CV e 220 Nm, e in Eco addirittura a 80 CV e 180 Nm. Per richiamare immediatamente le massime performance, però, basta andare di kick-down. Poi, una volta sollevato il piede dall’acceleratore, l’auto torna automaticamente alla modalità precedentemente impostata.

Previsioni variabili. Sulle diverse modalità di guida si tara anche il computer di bordo nel calcolare l’autonomia residua: mentre viaggiavo con l’86% di carica, il range oscillava tra un minimo di 420 km (in Sport) a un massimo di 354 (in Eco). Al termine del test drive, condotto perlopiù su strade extraurbane, dal cockpit è spuntato un consumo medio di 14,9 kWh per 100 km, dunque non troppo distante dal valore dichiarato dalla Casa (14 kWh). Ma si tratta di numeri che, come sempre, necessitano di essere verificati dal nostro Centro Prove, in quel di Vairano. Per il resto, ancor più dopo il restyling la 208 dà l’impressione di essere un’auto ben fatta, curata nei dettagli, e gradevole da guidare, sia quando la strada s’attorciglia sia in città, dove l’assetto – sostenuto il giusto – permette di attraversare buche, dossi e pavé senza troppi fastidi. La 208 elettrica è confortevole e brillante ma, a oltre 36 mila euro di listino, non è certamente regalata. Quanto alle altre, le Hybrid partono da poco meno di 24 mila euro nella versione da 100 CV Active per arrivare ai quasi 29 mila della 136 CV, al momento proposta soltanto nell’allestimento GT; le benzina PureTech 75 e 100, partono invece, rispettivamente da 20 mila e 21 mila euro, abbinate al cambio manuale.  

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