Mps: piano entro giugno, obiettivi redditività confermati

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La banca Mps predisporrà un piano entro giugno, chiesto dalla Ue per approvare l’aiuto di Stato fino a 4,5 miliardi, senza cambiare obiettivi di redditività a patrimonio indicati nel piano industriale per il 2015.

Lo ha detto l’AD della banca senese Fabrizio Viola.

“Il nuovo piano ricalca sostanzialmente il piano industriale. In più recepisce un aggiornamento dello scenario macroeconomico e finanziario, ma gli obiettivi di redditività e di patrimonializzazione al 31 dicembre 2015 non saranno diversi”, dice Viola spiegando che, per fronteggiare lo scenario esterno peggiore delle stime previste dalla banca, “abbiamo deciso di accelerare sul lato del taglio dei costi operativi”.

Quanto all’aiuto, con i cosidetti Monti Bond a disposizione per Mps fino a 4,5 miliardi, Viola precisa che “la richiesta verrà limitata a 3,9 miliardi, funzionali al rimborso dei vecchi Tremonti-bond per 1,9 miliardi. Il resto serve a coprire il deficit calcolato secondo i criteri dell’Eba dovuto prevalentemente alle minusvalenze teoriche sul portafoglio di titoli di Stato”, che già l’Ad aveva definito “eccessivo”.

Mps potrà pagare al Tesoro, in alternativa al cash, gli interessi su questi Monti bond, anche emettendo altri Monti bond, oppure in azioni.

“Dobbiamo ricreare condizioni di redditività tali da consentire il pagamento cash delle cedole. Solo restituendo alla banca la solidità patrimoniale e la redditività che hanno caratterizzato gran parte della sua storia secolare potremo fare a meno del supporto pubblico”, ha detto Viola.

A proposito del rialzo del titolo di venerdì, Viola ipotizza che si sia trattato di ricoperture legate al restringimento dello spread e al rialzo del tasso monetari.

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