Pal Zileri tra classicità e innovazione
Il brand Pal Zileri nasce nel 1970 a Quinto Vicentino in provincia di Vicenza per mano di Gianfranco Barizza e Aronne Miola fondatori della Forall Confezioni, inizialmente questa azienda si specializza nella produzione di abiti su misura per uomo, focalizzando tutto la propria esperienza sulla qualità artigianale e sui tessuti pregiati, precisione e attenzione al…

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Il brand Pal Zileri nasce nel 1970 a Quinto Vicentino in provincia di Vicenza per mano di Gianfranco Barizza e Aronne Miola fondatori della Forall Confezioni, inizialmente questa azienda si specializza nella produzione di abiti su misura per uomo, focalizzando tutto la propria esperienza sulla qualità artigianale e sui tessuti pregiati, precisione e attenzione al dettaglio hanno reso questo marchio una vera eccellenza italiana, attirando rapidamente l’attenzione di buyer e consumatoti finali, portando rapidamente il marchio alla scelta di aprire numerosi negozi monomarca.

Furono gli anni ’80 a dare una svolta all’azienda che iniziò ad ampliare la propria offerta introducendo nel proprio catalogo una linea di pret-à- porter che ebbe immediatamente un larghissimo consenso sul mercato, negli anni ’90 e 2000 Pal Zileri continua la propria inarrestabile crescita conquistando quote di mercato decisamente interessanti e posizionandosi tra i brand maschili più esclusivi e rappresentativi dell’eccellenza del Made in Italy.

Nel 2014 la Pal Zileri verrà acquisita dal gruppo Mayhoola che investirà nella ristrutturazione del marchio al fine di renderlo più contemporaneo e ispirazionale, mantenendo comunque l’artigianalità tipica del Made in Italy e la cura al dettaglio che hanno reso famoso questo brand sin dal suo inizio. Oggi la Pal Zileri produce abiti super eleganti e di alta qualità, da cerimonia, su misura e pret-à-porter, ma anche una vasta gamma di accessori e calzature, combinando in totale equilibrio classicità e innovazione.

Abbiamo incontrato Leo Scordo, CEO del marchio, per farci raccontare dettagli e novità del brand da lui rappresentato.

La vostra storia racconta di abiti sartoriali, grande eleganza e cura del dettaglio, quanti di questi elementi sono ancora il vostro punto di forza e perché?
Di certo la sartorialità è parte del nostro DNA, anche se adesso preferiamo adoperare il termine Relaxed Sartorial che parla appunto di una sartorialità rilassata, più morbida e contemporanea e di certo più in linea con La Effortless Attitude che da qualche anno contraddistingue le nostre collezioni.

Come diversificate il “contemporary tailoring” dall’urban casual?
In realtà si tratta di due facce della stessa medaglia. Non esiste per noi una distinzione netta quando disegniamo le collezioni che sono concepite come dei veri e propri guardaroba pensati per vestire l’uomo contemporaneo in tutti i contesti, dai più formali ai più casual.

Quali sono i tessuti che più vi rappresentano?
Senza dubbio la pura lana, in tutte le sue finezze, è regina delle nostre collezioni; inoltre il cotone Giza, il cachemire della Mongolia da soli o in blend con la seta sono ampiamente rappresentativi del Lusso rilassato di Pal Zileri. Allo stesso tempo più che i tessuti, a rappresentarci maggiormente è l’uso del colore che è sempre presente nelle nostre collezioni e che ci distingue dai nostri competitors, Principe di Galles, gessati, pied de poule e finestrati, in tutti i tessuti che adoperiamo la nota di colore ha sempre un’importanza fondamentale.

Come cambia la vestibilità dei vostri abiti in base a quella dei vostri clienti nel mondo?
Abbiamo diverse linee, pensate per diverse vestibilità, dalla più classica rappresentata dalla nostra storica Vicenza, alla vestibilità più morbida e decostruita della linea Brera, fino ad arrivare alla Sartorialità contemporanea della nuova linea Club. Pal Zileri veste non solo i classici drop 7 e drop 8, ma anche – nel suo servizio Su Misura – tutte le vestibilità fino al drop 4 o inferiore.

Pal Zileri oggi vuol dire totale look, avete ampliato la vostra offerta, quali sono gli altri capi d’abbigliamento o accessori che vi danno maggior soddisfazioni?
Di certo la maglieria. Le nostre polo in seta, cotone e cashmere ricche di dettagli come calati, bande a contrasto e lavorazioni preziose, sono tra i nostri best seller.

La cerimonia è un segmento molto particolare quali sono le leve di differenziazione per questa collezione?
La Cerimonia rappresenta un mondo a parte rispetto Pal Zileri, è strettamente legata alla funzione d’uso per cui nasce e alle peculiarità che tale funzione richiede. Di certo anche la Cerimonia è evoluta negli ultimi anni, aprendosi sempre di più al mondo degli eventi / red carpet e all’eveningwear.

Chi disegna le vostre collezioni?
Abbiamo un team creativo interno super affiatato, che in strettissimo coordinamento con la produzione ed il sourcing sviluppa le collezioni dal briefing alla presentazione alla stampa.

Come selezionate i sarti per il “su misura”?
Abbiamo i nostri sarti che da anni si occupano del Su Misura, non parlerei di selezione, ma piuttosto di tradizione che si tramanda all’interno dell’azienda.

Come è cambiata la costruzione di un abito negli anni?
E’ diventata più morbida e rilassata, non mi piace usare la parola Over, ampiamente abusata negli ultimi anni, ma di certo il trend ha coinvolto anche il formale con la richiesta di linee più scivolate e pantaloni più morbidi e lunghi.

La proprietà del brand non è più italiana, in cosa questa acquisizione vi ha aiutato a crescere nei vari mercati?
La Proprietà ha avuto il grande merito di credere fortemente nell’italianità e nel DNA del Brand; sin dall’acquisizione ci ha dato il necessario supporto per superare le difficoltà create prima dalla crisi dell’abbigliamento formale e successivamente dalla pandemia. Anche ora è al nostro fianco nel sostegno al prossimo piano di crescita pluriennale.

Il vostro prodotto è Made in Italy?
Per la maggior parte sì, soprattutto il formale è interamente fatto in Italia con l’impiego dei migliori tessuti italiani.

Si parla tanto di sostenibilità cpme si muove in questo senso la vostra azienda?
Negli ultimi anni abbiamo portato un cambiamento concreto riducendo il numero di SKU perché siamo consapevoli del fatto che nella moda si produce troppo e si spreca troppo, inoltre cerchiamo il più possibile di adoperare i tessuti del nostro archivio, perché mandare al macero tessuti belli e di qualità, inseguendo sempre la ricerca del nuovo, trovo che sia poco rispettoso nei confronti dell’ambiente.

Quali sono i vostri mercati di riferimento?
Pal Zileri è distribuita in “quasi” tutto il mondo, attraverso un numero di doors selezionate; Italia, Medio Oriente ed Europa sono i mercati di maggiore penetrazione. In Estremo Oriente  siamo ottimamente distribuiti in Korea ed abbiamo il Giappone nel nostro radar per i prossimi sviluppi.

Chi è l’uomo Pal Zileri?
È’ un uomo consapevole dei trend, ma non ossessionato dalle mode, che si riconosce in una idea di stile Effortless che trascende i trend per diventare espressione della personalità di chi lo indossa.

Parteciperete al Pitti Immagine uomo?
No, faremo una presentazione a Milano durante la fashion week di Giugno nella nostra Showroom, come abbiamo fatto negli ultimi anni.

Credete ancora nel valore aggiunto delle fiere o delle sfilate?
Dipende, per altri brand possono essere di certo delle scelte valide, per quanto ci riguarda abbiamo fatto scelte diverse anche legate a quelle che riteniamo essere le migliori modalità di presentare non solo le nostre collezioni, ma anche il nostro mondo.

Dal punto di vista commerciale che rapporto avete con e-commerce e market Place?
Abbiamo inaugurato il nostro e-commerce nel 2020 e a distanza di 4 anni posso dirle che ci sta dando grandi soddisfazioni, con una performance in termini di percentuale sul fatturato in linea con i benchmark di mercato.

 

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