Promotori-OAM, anche l’ABI dice no al secondo albo

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Anche l’ABI si unisce al coro contro l’OAM. L’associazione bancaria italiana ha sottoscritto con Assoreti una nota inviata alle Autorità di vigilanza allo scopo di ottenere l’esonero per i promotori finanziari all’iscrizione all’elenco gestito dall’OAM. E non solo.

In particolare la nota congiunta, secondo quanto riportato in una circolare Assoreti inviata alle associate e in possesso di Advisor, mira ad ottenere: “l’auspicata tempestiva condivisione di una interpretazione della norma, con cui viene previsto l’esonero per i promotori finanziari dall’iscrizione all’elenco gestito dall’OAM, in virtù della quale: i servizi di pagamento si possano considerare in sé causalmente ‘volti a consentire agli investitore di effettuare operazioni relative a strumenti finanziari’, senza dover indagare in concreto, volta per volta, se lo strumento di pagamento sia impiegato per l’acquisto di strumenti finanziari o per altri fini”.
In secondo luogo, ABI e Assoreti chiedono alle autorità che “anche per i servizi di finanziamento si debba guardare sempre al collegamento causale, ravvisabile sia quando il finanziamento è finalizzato immediatamente al compimento di operazioni in strumenti (prodotti) finanziari, sia quando, in senso più lato, ed esemplificando, venga concesso per finalità che possono apparire diverse ma che in realtà, a ben guardare, possono ben avere l’intento di salvaguardare il portafoglio finanziario del cliente nel suo complesso, ad esempio soddisfacendo sue esigenze di liquidità senza costringerlo ad effettuare disinvestimenti non programmati”.
Ma le due associazioni vanno oltre e chiedono alle autorità di vigilanza di confermare prima del 17 ottobre 2012, la possibilità “anche per i promotori finanziari che non riescano a maturare un triennio di esperienza professionale (entro il 31 dicembre 2012) di continuare a svolgere l’attività di agenzia in attività finanziaria nelle more del superamento dell’esame, in analogia con quanto previsto per i soggetti iscritti nel precedente elenco di agenti in attività finanziaria”. E, in ultimo, chiedono “conferma della estraneità alla presente disciplina dei promotori finanziari che distribuiscono servizi di pagamento e di finanziamento per conto di Sim, Sgr e Sicav”, si legge ancora nella nota inviata alle autorità di vigilanza.
Con la circolare n. 63/2012 Assoreti conferma il suo obiettivo ultimo: “l’avvio di un’iniziativa legislativa finalizzata a prevedere l’esenzione tout court dall’iscrizione nell’elenco gesito dall’OAM per i promotori finanziari che promuovono e collocano servizi di pagamento e di finanziamento”.
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