Russia, Unicredit e Intesa Sanpaolo sotto pressione in Borsa
E' attesa in giornata la lista delle banche escluse da Swift.
unicredit big data

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E’ attesa in giornata la lista delle banche escluse da Swift. La misura è la “regina” delle sanzioni occidentali contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. In Borsa soffre il comparto a livello europeo soprattutto le banche più esposte, fra queste in Italia Unicredit ma anche Intesa Sanpaolo.

Russia, attesa per lista banche escluse da Swift

Il bando “selettivo” di alcune banche dal circuito di pagamenti Swift, concordato da UsaUe e alcuni Paesi nel fine settimana è fra i motivi che stanno scatenando nuove turbolenze sui mercati. Già in passato la Russia ha avvertito che una simile mossa sarebbe stata interpretata come una dichiarazione di guerra.

Il bando delle banche russe da Swift, invocato dal presidente Usa Joe Biden,
è stato inizialmente accolto con freddezza dai Paesi europei, visto l’elevato interscambio con Mosca soprattutto per le importazioni di gas.

In seguito però sono emerse aperture da parte della Germania e dello stesso premier italiano Mario Draghi.

Che cos’è Swift?

Swift è l sistema di messaggistica che collega 11.000 banche e istituzioni globali ed è responsabile dell’esecuzione della stragrande maggioranza delle operazioni finanziarie.

Il provvedimento sarà selettivo, ha spiegato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell, in modo da provocare gravi danni al sistema finanziario russo ma al tempo stesso lasciare aperte delle “possibilità perchè si possano mandare soldi alle famiglie o pagare cose che sono necessarie”.

“Non vogliamo commettere lo stesso errore fatto con l’Iran” ha spiegato Borrell citando il precedente e dando appuntamento a oggi per conoscere il numero e i nominativi delle banche coinvolte dal provvedimento.

Sberbank

Una decisione che minaccia di ridurre in ginocchio gli istituti colpiti come testimonia la decisione comunicata nella notte della vigilanza Bce di considerare Sberbank Europe e le sue divisioni in Croazia e Slovenia “in fallimento o in probabile fallimento per il deterioramento della loro situazione di liquidità”.

Sberbank Europe, controllata dalla russa Sberbank, e le sue divisioni – spiega il comunicato Bce – hanno sperimentato una “significativa uscita di depositi in seguito all’impatto delle tensioni geopolitiche” e delle sanzioni imposte dall’Occidente e nel prossimo futuro non sarà probabilmente in grado di pagare i propri debiti tempestivamente.

Unicredit e Intesa Sp giù in Borsa

Una fuga di depositi (bank run) che la dice lunga sul livello di tensione raggiunto sulla crisi ucraina. Il bando della Russia da Swift non a caso è stato definito come un’arma finanziaria “nucleare”.

Sulle Borse europee lo Stoxx 600 Banks cede oltre il 4% e nell’ultima settimana circa il 10%. A Piazza Affari tornano le vendite sulle azioni Unicredit, che a mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni cedono un -7,62% a 11.622 euro; in forte calo inoltre il titolo Intesa Sanpaolo -5,37% a 2,3445 euro, con Bper e Banco Bpm a circa -3%, fra le altre.

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