Sciopero nazionale dei treni dalle ore 21 di oggi, venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 20.59 di sabato 28 febbraio
Incrociano le braccia da stasera i lavoratori del del comparto ferroviario.

Incrociano le braccia da stasera i lavoratori del del comparto ferroviario.

Sciopero treni 27-28 febbraio, le fasce garantite

Per il trasporto Regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, nei giorni feriali sono assicurati i servizi essenziali in caso di sciopero nelle fasce orarie dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21. Lo sciopero può causare variazioni al servizio anche nelle ore precedenti l’inizio e successive alla conclusione dello stesso.

Rimborso biglietti

I viaggiatori hanno la possibilità di richiedere il rimborso, rispettando però delle tempistiche specifiche. Per i treni Intercity e Frecce, questa opzione è disponibile fino all’orario di partenza del treno prenotato; per i treni regionali, fino alle ore 24 del giorno precedente lo sciopero. In alternativa, il viaggio può essere riprogrammato “a condizioni di trasporto simili” il prima possibile, compatibilmente con la disponibilità dei posti. Informazioni su collegamenti e servizi anche al numero verde gratuito 800.89.20.21, oltre che nelle biglietterie e presso il personale di assistenza clienti.

Le motivazioni

Da Cub Trasporti, una delle sigle che hanno proclamato lo sciopero, spiegano le motivazioni in una nota: “Lunedì 23 febbraio, nel giro di poche ore, due deragliamenti di treni merci nei pressi di Verona e Genova. Pochi giorni fa un treno merci spezzato in prossimità di Firenze. Fortunatamente nessun danno alle persone. I casi si susseguono senza fine e rincorrono la corsa al profitto e la totale deregulation che caratterizza il settore merci. Una giungla di contratti scandalosi, prestazioni lavorative infinite, desertificazione degli scali e manutenzione che si commenta da sola. Nessuno vuole mettere mano a questa deriva. La vertenza cominciata con Assemblea Nazionale PDM/PDB e il sindacalismo di base per salute, sicurezza e migliori condizioni di lavoro e salario va avanti”.

L’assemblea nazionale PDM/PDB ha spiegato le motivazioni dello sciopero per macchinisti e capitreno: “Turni fino a 11 ore senza pause adeguate, mancanza di locali idonei alle soste e impossibilità a usufruire realmente del pasto, tangibile assenza di sicurezza nelle stazioni e a bordo dei treni aggravata da ulteriori tagli al personale. Non è solo una battaglia salariale, ma una mobilitazione per la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora sui treni. Chiediamo un immediato cambio di rotta rispetto a un pessimo contratto già praticamente in scadenza: chiediamo più personale poiché la vera sicurezza è la presenza attiva, la sicurezza non si garantisce con i tornelli ma con ferrovieri/e sui treni e nelle stazioni. È necessaria una presenza maggiore e costante di personale di bordo e di terra per prevenire le aggressioni e garantire il supporto ai passeggeri anche nei numerosi casi di criticità legati alla circolazione dei treni, che ormai sono all’ordine del giorno”.

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