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	<title>acque - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>acque - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Conoscere gli strumenti finanziari dell&#8217;UE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 09:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[acque]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo Europe Direct Roma, ospitato dal FormezPA, organizza un percorso informativo on-line sui finanziamenti europei, che mira a innalzare il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Europe Direct Roma, ospitato dal FormezPA, organizza un percorso informativo on-line sui finanziamenti europei, che mira a innalzare il livello di conoscenza dei cittadini italiani sugli strumenti finanziari europei.</p>
<p>Il percorso informativo prevede una serie di appuntamenti on-line della durata di circa un’ora, una volta al mese, ed è destinato a tutti i cittadini italiani che desiderano orientarsi tra le opportunità offerte dai diversi strumenti finanziari europei.</p>
<p>I temi proposti sono:</p>
<p><strong>giovedì 16 febbraio</strong> 2017 : Le fonti di informazione europee (relatore: Claudia Salvi, Moderatore: Luigi Palano)</p>
<p><strong>giovedi 2 marzo 2017: </strong> (I finanziamenti diretti dell’UE) (relatore: Giorgia Gasbarro, Moderatore: Luigi Palano)</p>
<p><strong>marzo/ aprile 2017</strong> (i finanziamenti indiretti) (data e relatori da definire)</p>
<p>Per saperne di più: ]]></content:encoded>
					
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		<title>Philippe Donnet ha imparato rapidamente a veleggiare nelle acque agitate dei mercati finanziari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 15:37:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[acque]]></category>
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					<description><![CDATA[La sua prima relazione di bilancio da group ceo, presentata venerdì 29 luglio, ha registrato un utile netto nel semestre di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sua prima relazione di bilancio da group ceo, presentata venerdì 29 luglio, ha registrato un utile netto nel semestre di 1,2 miliardi, in calo del 9,9% rispetto a giugno 2015 e un risultato operativo di 2,5 miliardi anche questo in calo del 10,5%. Una frenata determinata dalla vola-tilità delle borse, ma i risultati tecnici del gruppo assicurativo, sia del ramo Vita sia di quello Danni, hanno mostrato invece redditività e stabilità, superiori alle previsioni degli analisti.<br />
Tanto che il titolo a Piazza Affari ha chiuso la giornata in crescita del 7,2% a 11,78 euro. Un bel debutto, non c’è che dire, per Donnet che negli ultimi tre mesi ha risistemato più di qualche pedina organizzativa nel gruppo. A capo di Generali Italia ha chiamato Marco Sesana come amministratore delegato, continuando però a tenere il ruolo di country manager. Mentre Frederic de Courtois, ex ceo di Axa Italia, entrerà a settembre come responsabile delle global business line e dell’internazionale. Ma a essere modificato è stato anche l’head office, con il numero dei riporti al ceo che sono stati alleggeriti, mentre il diret-tore generale, Alberto Minali, ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la focalizzazione sul business, occupandosi anche di It, finanza e strategia.<br />
In questi mesi Donnet ha lavorato per dare attuazione all’ambizioso piano presentato nel 2015 da Mario Greco (ora ceo di Zurich) che prevede 5 miliardi<br />
di dividendi cumulati complessivi entro il 2018. Il vento si è messo a soffiare contro, ma il ceo e Minali hanno continuato a ribadire l’impegno a offrire agli azionisti una remunerazione in linea con gli obiettivi del piano.<br />
Nessun tentennamento, quindi, nonostante i bassi tassi riducano i margini sulle polizze Vita per le compagnie di assicurazione, mentre nel comparto Danni, e in particolare nell’Rc Auto, i sinistri stanno tornando a crescere dopo anni di flessione. Anzi, l’intenzione è imprimere un’accelerazione per ridurre i costi e per essere<br />
più efficiente. Il dato che più di altri ha stupito il mercato è probabilmente quello del combined ratio, indice della profittabilità tecnica del settore Danni che mette a confronto i costi e sinistri pagati ai clienti rispetto ai premi incassati. Più è basso, meglio è. Nel primo semestre dell’anno la percentuale per il gruppo Generali è scesa al 92,3%, meglio delle previsioni degli analisti (che nella migliore delle ipotesi prevedevano un 92,4%). A dare il buon esempio è stata in particolare l’Italia che ha continuato a registrare il combined ratio migliore tra tutti i Paesi in cui il gruppo è presente (88,6%), mentre in Francia, a causa di inondazioni tra maggio e giugno che hanno pesato sul combined per 2,7 punti percentuali, l’indice è arrivato al 100,1%. In pratica, i costi e i sinistri hanno superato i premi. Ma l’Italia è un buon esempio da seguire non solo per il ramo Danni. Da qui è partita la riorganizzazione, che ha portato a fusioni e semplificazioni societarie, con la nascita di Generali Italia, al cui interno sono confluite tra le altre Toro e Ina Assitalia.<br />
Aggregazioni che il gruppo sta replicando per esempio in Germania, ma che potrebbero essere duplicate nell’Europa Centrale e dell’Est. Anche nel ramo Vita le contromosse del Leone per difendersi dai bassi tassi d’interesse sono state repentine ed efficaci, partendo proprio dalla Penisola, grazie al forte legame del gruppo con la propria rete di vendita, capace di rispondere positivamente e rapidamente alle nuove strategie.<br />
Nella ex rete Ina Assitalia (ora confluita appunto in Generali Italia), ma anche in Alleanza, è stato rivisto per esempio il sistema di incentivi agli agenti, eliminandoli dalle polizze tradizionali (più costose in termini di capitale per la compagnia) e prevedendoli per unit linked (legate ai fondi comuni) e ramo Danni, su cui il Leone vuole crescere nel futuro. Il risultato è stato che gli incentivi pagati complessivamente alla rete sono scesi e la compagnia è riuscita a riposizionarsi, continuando a registrare buoni risultati tecnici in un contesto finanziario profondamente diverso. Strategie che Generali è pronta a replicare in altri Paesi.<br />
E altrettanto rapido potrà essere il riposizionamento nei mercati e nei settori non soddisfacenti.<br />
L’obiettivo di Generali è di avere «performance di alto livello», in tutte le aree. Il che implicherà qualche taglio di rami secchi.<br />
«Ci sono mercati in cui le nostre società non hanno le potenzialità per raggiungere il livello di eccellenza», ha riconosciuto il group ceo spiegando che «potremo riallocare le risorse verso mercati che riteniamo più attraenti». Il Leone, considerato un animale con la grande testa e le zampe corte, ha detto Minali citando una battuta di Donnet, vuole ora avere le zampe lunghe e agili.</p>]]></content:encoded>
					
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