<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>assicurativo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	<atom:link href="https://www.notiziariofinanziario.com/tag/assicurativo-2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	
	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2017 17:38:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/06/cropped-favicon.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>assicurativo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>CF Assicurazioni potenzia il proprio peso nel comparto assicurativo italiano</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/cf-assicurazioni-potenzia-peso-nel-comparto-assicurativo-italiano/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/cf-assicurazioni-potenzia-peso-nel-comparto-assicurativo-italiano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 08:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[Cf Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[comparto]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[potenzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=30014</guid>

					<description><![CDATA[CF Assicurazioni con CF Life, la Compagnia Vita del Gruppo CF Assicurazioni, aiuta a tutelare i propri familiari attraverso il prodotto Pensiamoci&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CF Assicurazioni con CF Life, la Compagnia Vita del Gruppo CF Assicurazioni, aiuta a tutelare i propri familiari attraverso il prodotto Pensiamoci Insieme: una soluzione affidabile e concreta per proteggere oggi la qualità di domani.</p>
<p>Pensiamoci Insieme garantisce, al momento del decesso, il pagamento del capitale indicato nel contratto.</p>
<p>Il prodotto:</p>
<ul>
<li>È utile per chi rappresenta la principale se non l’unica fonte di reddito in famiglia;</li>
<li>È particolarmente indicato per chi ha impegni finanziari;</li>
<li>Rappresenta una risposta al dovere morale nei confronti di eventuali figli;</li>
<li>È detraibile ai fini Irpef del 19% dall’imposta sul reddito dichiarato dal contraente, con il limite di Euro 530</li>
<li>Offre la possibilità di scegliere l’importo da assicurare con un minimo di Euro 50.000, con frazionamento mensile, trimestrale o semestrale;</li>
<li>Non fa differenza tra fumatore e non fumatore;</li>
<li>Tariffa molto competitiva.</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/cf-assicurazioni-potenzia-peso-nel-comparto-assicurativo-italiano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ormai non si può più eludere Internet anche in ambito assicurativo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/ormai-non-si-puo-piu-eludere-internet-anche-ambito-assicurativo/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/ormai-non-si-puo-piu-eludere-internet-anche-ambito-assicurativo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 15:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[AMBITO]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[eludere]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=27495</guid>

					<description><![CDATA[Attualmente, sono operativi oltre 300 canali assicurativi online in Europa e il numero è in continua crescita. In Italia sono principalmente 15&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Attualmente, sono operativi oltre 300 canali assicurativi online in Europa e il numero è in continua crescita. In Italia sono principalmente 15 i canali di vendita online che coprono il mercato.<br />
Tuttavia, non tutti questi canali online possono definirsi di successo.<br />
Per avere una strategia online di successo, prima di tutto, occorre rispondere alle seguenti domande:<br />
Quali sono i trend in Europa, gli standard del comparto e le migliori pratiche? Dove si posiziona il mio paese e la mia compagnia rispetto all’Europa?<br />
Come posso raggiungere una crescita ulteriore ed evitare gli svantaggi competitivi?</p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline ">
MOUNT ONYX e l’UNIVERSITÀ di Vienna presentano il nuovo “COUNTRY REPORTS” sull’assicurazione online: l’unica analisi SWOT di tutti i paesi in confronto con l’Europa: i punti forti e i punti deboli, le opportunità e i rischi attraverso tutte le funzioni di business.</div>
<p>Lo studio e tutte le cifre sono il risultato di una più ampia indagine quantitativa in corso riguardante 31 paesi con circa 300 canali assicurativi online/diretti sui rilevanti criteri di successo per prodotti, tariffe/profitto, promozione, vendite e servizi.<br />
Gli standard del comparto europeo e le migliori pratiche forniscono ottimi benchmark per l’analisi dei paesi e i confronti.<br />
Alcuni importanti esempi di tendenze mostrano come il mercato assicurativo online europeo stia cambiando.<br />
Per esempio, confrontando il livello di performance dei migliori canali online in Europa con l’attuale standard di settore, la tendenza va soprattutto in direzione di processi migliori e più veloci e servizi online per i clienti.<br />
In questo caso, la differenza o la distanza delle migliori pratiche rispetto alla media del settore emerge piuttosto chiaramente.</p>
<p>Una distanza relativamente minore o un potenziale relativamente più elevato per differenziarsi dalla media del comparto può essere visto nello sviluppo di una più ampia e profonda offerta di prodotti. In questo modo è possibile costruire un più grande vantaggio nei confronti della concorrenza.<br />
Questo sia per l’assicurazione non vita, l’assicurazione vita e i prodotti bancari, così come offerte complementari esterne ai servizi finanziari.</p>
<p>Le compagnie assicurative in Europa sono presenti con differenti modelli online di business nei mercati. I canali di vendita online e diretti sono stati principalmente implementati come modelli di business ibrido, passivo o attivo.</p>
<p>I canali online ibridi offrono prodotti esistenti senza iniziative promozionali attive attraverso il brand tradizionale così come il sito internet.<br />
I canali online passivi sono principalmente concentrati sulla ritenzione del cliente, ma anche nel guadagnare nuovi clienti attraverso il proprio brand e sito web, tramite un estremamente piccolo investimento in promozioni.<br />
Al contrario, i canali online attivi sono focalizzati sul guadagno attivo di nuovi clienti attraverso il proprio brand, il sito internet e con un’attiva e rilevante attività di promozione, come pubblicità televisiva.</p>
<p>La tendenza in Europa è chiaramente verso i canali più ibridi (51,4% tra tutti i canali online), che hanno il minimo rischio di conflitti di interesse. La quota dei modelli attivi sul totale dei canali online è cresciuta sensibilmente a 23,4% e questa tendenza è destinata a proseguire.<br />
Al contrario, i modelli passivi sono diminuiti del 25,2%. Questo modello di business è diventato sempre più difficile da sostenere in un contesto sempre più competitivo e in questa posizione “sandwich” tra modelli attivi promossi a basso costo o assicuratori diretti puri e fornitori ibridi di più ampio respiro.<br />
Le eccezioni sono modelli, che sono anche fortemente collegati al supporto attraverso agenti o distributori, come i concessionari auto.</p>
<p>Riguardo ai prezzi, la tendenza in Europa va chiaramente verso tariffe più personalizzate e selezione del rischio: un’indagine in incognito (mystery shopping) attraverso i canali online in Europa con offerta di assicurazione auto, ha evidenziato in media, la richiesta di 20,1 differenti categorie di rischio per calcolare la tariffa.<br />
Per ogni categoria di rischio devono essere inseriti diversi dati, oltre alle informazioni richieste per concludere l’acquisto o sottoscrivere il contratto.<br />
In Europa ci sono attualmente 99 differenti categorie di rischio usate, molti parametri sono basati sull’età, la regione e il rating di credito del cliente.<br />
I paesi europei mostrano una grande differenza sia nei punti forti che nei punti deboli, offrendo offre maggiori opportunità individuali e rischi. Indichiamo alcuni esempi:</p>
<p>in 5 paesi in Europa sono attivi solo modelli ibridi, in circa la metà dei paesi europei non sono stati lanciati modelli attivi fino ad ora.</p>
<p>L’attrattiva per i clienti, la qualità e di conseguenza il potenziale successo di tutti i canali on line in Europa è misurata secondo 300 singoli criteri, che sono conseguentemente raggruppati per LPls (Key Performance Indicators – indicatori chiave di performance).</p>
<p>Osservando, per esempio, la competenza del servizio dei canali on line, su una scala da<br />
0 a 100% di livello di performance sotto tutti i KPls, “la qualità di accesso alla liquidazione sinistri” in Europa con 82,3% è attualmente la più alta, la “qualità del canale contatto sinistri”, tuttavia, con solo il 49,6% è la meno sviluppata.</p>
<p>Riguardo all’online (self) service, vengono utilizzati in Europa 9 strumenti di servizio online, come dichiarazione di sinistro online, accesso all’area clienti, app per l’assistenza sinistro su dispositivo mobile, l’accesso diretto online ai sinistri o per cambiare i dati. Lo standard del comparto in Europa è in media di 5,0 strumenti offerti. La Best Practice in Europa (i migliori 5 canali) è di 7,4.</p>
<p>Se si guarda al paese con attualmente la maggiore (“COUNTRY maximum”) e la minore competenza del servizio (“COUNTRY minimum”), ci sono grandi differenze tra i singoli paesi, riguardanti l’online (self) service anche fino a 53,2%.<br />
In termini di competenza del servizio complessivamente ci sono paesi come la Danimarca, l’Italia, la Repubblica Ceca o l’Ungheria, che sono in tutti i KPls nel gruppo leader.<br />
Tutti i fornitori, i migliori canali on-line e soprattutto i punti di forza individuali, le debolezze, le opportunità di crescita e rischi nei vari paesi sono valutati nei singoli report nazionali, oltre che all’Europa considerata nel suo complesso.<br />
Le opportunità in un paese si presentano soprattutto quando tutti i fornitori del paese nel suo complesso e il canale online migliore dello stesso paese, hanno ancora chiaramente un margine di miglioramento rispetto all’Europa.<br />
Le minacce derivano principalmente da un esistente alto livello nel paese e quindi dal rischio associato, in caso di mancanza di una propria offerta in alcuni soggetti, di rimanere gradualmente indietro.</p>
<p>Il focus europeo e sui singoli paesi offre così nuove linee guida concrete e dati per pianificare strategie di successo attraverso tutte le principali funzioni di business nei vari paesi.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/ormai-non-si-puo-piu-eludere-internet-anche-ambito-assicurativo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il comparto assicurativo ha la possibilità di attuare una vera e propria rivoluzione</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/comparto-assicurativo-la-possibilita-attuare-vera-propria-rivoluzione/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/comparto-assicurativo-la-possibilita-attuare-vera-propria-rivoluzione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 15:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[attuare]]></category>
		<category><![CDATA[comparto]]></category>
		<category><![CDATA[possibilità]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Vera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=26745</guid>

					<description><![CDATA[Oltre il 50% dei consumatori ritiene che le Compagnie Assicurative siano indietro rispetto ad altri settori industriali nello sviluppo e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre il 50% dei consumatori ritiene che le Compagnie Assicurative siano indietro rispetto ad altri settori industriali nello sviluppo e utilizzo di ciò che il progresso tecnologico mette a disposizione, quando in realtà la digital transformation è in cima all’agenda di tutte le Compagnie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dato proviene da un osservatorio triennale sulla digitalizzazione delle Compagnie assicurative europee che RGI, società leader nella produzione di software per le assicurazioni, ha organizzato a partire dal 2015 in collaborazione con Celent &#8211; Oliver Wyman Group, che ha presentato la ricerca “Private consumer data and smart technology in insurance”, in esclusiva durante RGI Next – UX Factor, evento annuale della società. L’indagine, che ha coinvolto 60 Compagnie assicurative europee, di cui 32 in Italia e 1.284 consumatori europei (323 in Italia), si propone di analizzare l’evoluzione di un mercato che dai Big Data e dalle Smart Technology può trarre grandi benefici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“I risultati della ricerca di Celent dipingono un quadro chiaro della trasformazione digitale che sta avvenendo nel settore assicurativo, che può essere una grande opportunità di sviluppo anche in funzione del ruolo sociale degli assicuratori”, dichiara Vito Rocca, CEO di RGI, “Dalla nostra posizione di partner d’eccellenza sul mercato assicurativo, abbiamo anticipato gli scenari evolutivi futuri presentando la nuova versione di PASS_Insurance, il software più innovativo disponibile oggi sul mercato. PASS_Insurance consente alle assicurazioni di evolvere il proprio modello operativo interno e allo stesso tempo aprirsi all’innovazione delle Smart Technology e alla grande opportunità di cambiare l’immagine della industry assicurativa grazie alla possibilità di ‘app-ificare’ il contatto quotidiano con la Compagnia su un oggetto che il consumer si porta dietro tutto il giorno, cioè il suo smartphone”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La direzione è chiara, ma ciò che emerge dalla ricerca permette di comprendere come il lavoro da fare sia considerevole. Infatti, se una vasta maggioranza dei consumatori italiani si dice disponibile a condividere alcuni dati specifici con le Compagnie, come quelli sul proprio stile di guida per l’82% o sulla propria salute per il 66%, ancora 4 compagnie italiane su 10 non ritengono fondamentale reperire tali dati, a fronte di un 84% delle compagnie europee, che invece stanno cogliendo più velocemente le opportunità fornite dalla digitalizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Risulta quindi evidente un disallineamento tra il comparto e le persone, ma anche, e questo appare più curioso, una scollatura tra le compagnie assicurative europee e quelle italiane. Una differenza che risulta ancora più netta se si analizzano gli investimenti già fatti nelle Smart Technology. Le aspettative dei consumatori in questo senso sono alte, tanto che solo meno del 10% di loro dichiara di non volerle utilizzare e di preferire un contatto umano, ma ciò che latita sono gli investimenti per svilupparle.</p>
<p>Scendendo maggiormente nel dettaglio, si nota infatti come solo il 14% degli assicuratori italiani abbia investito nelle Machine learning techniques, un dato che arriva a più del doppio nel caso delle compagnie europee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come emerge dalla ricerca di Celent, le opportunità per le assicurazioni sono molteplici ma, allo stesso tempo, il percorso è lungo per le compagnie italiane, che possono però contare sul supporto e sull’expertise di società come RGI, che hanno come mission la digitalizzazione del settore assicurativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell’evento RGI Next – UX Factor, che si è svolto lo scorso venerdì 21 ottobre a Firenze, RGI ha infatti presentato la nuova versione del sistema PASS_Insurance, il software di gestione delle polizze assicurative che abilita i modelli di business attuali e futuri delle Compagnie e che è progettato secondo l’usabilità dei social network e integrato con le tecnologie di frontiera come la domotica, le blackbox e l’intelligenza artificiale utilizzata come ausilio alla vendita assicurativa.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/comparto-assicurativo-la-possibilita-attuare-vera-propria-rivoluzione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AXA si conferma primo brand assicurativo mondiale</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/axa-si-conferma-primo-brand-assicurativo-mondiale/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/axa-si-conferma-primo-brand-assicurativo-mondiale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 16:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[AXA]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[conferma]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=25538</guid>

					<description><![CDATA[AXA si unisce ai primi 3 brand di servizi finanziari e conferma la sua posizione nella classifica dei primi 50&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>AXA si unisce ai primi 3 brand di servizi finanziari e conferma la sua posizione nella classifica dei primi 50 marchi mondiali: grazie ad una progressione di 2 punti, diventa 46° nella classifica Interbrand dei Best Global Brand</li>
<li>AXA è il primo brand assicurativo al mondo per l&#8217;8° anno consecutivo, con un incremento del 14% del valore del marchio</li>
</ul>
<p>La classifica dei Best Global Brands conferma la solidità della reputazione e del valore del brand AXA: 46° miglior brand globale, in crescita di 2 punti in un anno, primo brand assicurativo e 3° miglior brand tra tutti i servizi finanziari, con un brand value in crescita del 14% quest&#8217;anno. Ciò rappresenta un aumento del 49% dal 2013. Oggi è valutato 10.579 milioni di dollari.</p>
<p>&#8220;Siamo molto orgogliosi di essere il brand assicurativo leader per l&#8217;8° anno consecutivo. Vorrei ringraziare i nostri 103 milioni di clienti che ci hanno dato fiducia ancora una volta quest&#8217;anno. Vorrei anche ringraziare i nostri dipendenti e i nostri distributori per questo nuovo traguardo. Il loro impegno quotidiano nei confronti dei nostri clienti esemplifica la nostra nuova visione strategica: permettere alle persone di vivere una vita migliore. Il marchio AXA riflette questa missione e siamo molto lieti che i nostri sforzi siano riconosciuti.</p>
<p>Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo avere la capacità di adattare la nostra organizzazione perché possa affrontare nuove sfide, rispondere alle esigenze della società e dare il buon esempio. Il brand AXA è un asset estremamente prezioso ed è il maggior esempio del nostro scopo, dei nostri valori e della nostra cultura. La forza del brand è il driver della fiducia dei nostri 103 milioni di clienti, un motivo di orgoglio per i nostri team e di attrattività per i nostri 130.000 distributori&#8221;, ha detto Véronique Weill, Group Chief Customer Officer.</p>
<p>Citando Interbrand: &#8220;ogni anno siamo colpiti dalla trasformazione di AXA. È un brand che sta crescendo con la consapevolezza necessaria a superare il proprio status quo. Hanno l&#8217;ambizione di cambiare il proprio settore e la capacità di attrarre i talenti per far accadere tutto questo. Si tratta di un inspring brand, animato da umiltà e convinzione: se fanno una promessa si può essere certi che la manterranno&#8221;.</p>
<p>&#8220;Negli ultimi mesi, abbiamo continuato ad espandere la nostra presenza in nuovi territori, in particolare in Africa. Sulla base dei bisogni dei nostri clienti e dei nuovi scenari digitali, abbiamo aumentato il nostro focus sulla customer experience e rafforzato la nostra value proposition verso nuovi segmenti di clientela. Stiamo anche sviluppando un ecosistema di partnership e innovazione per accelerarne ulteriormente la trasformazione, in linea con l&#8217;obiettivo di diventare un vero e proprio partner dei nostri clienti. Al centro di ciò che facciamo, il nostro brand beneficia di tutti questi sforzi e allo stesso tempo li supporta: è questo il circolo virtuoso che abbiamo costruito&#8221;, ha aggiunto Amélie Oudéa-Castera, Group Marketing and Digital Officer.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/axa-si-conferma-primo-brand-assicurativo-mondiale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; disponibile sul mercato un nuovo prodotto assicurativo per mutui e prestiti</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/disponibile-sul-mercato-un-prodotto-assicurativo-mutui-prestiti/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/disponibile-sul-mercato-un-prodotto-assicurativo-mutui-prestiti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2016 20:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[disponibile]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[MUTUI]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[prodotto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=25703</guid>

					<description><![CDATA[La soluzione, a contraenza FMDS broker e pienamente in linea con le recenti indicazioni dell’IVASS, prevede una prima opzione vita&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La soluzione, a contraenza FMDS broker e pienamente in linea con le recenti indicazioni dell’IVASS, prevede una prima opzione vita e invalidità permanente, con durata pari al finanziamento, fino a 30 anni e a 500.000 euro di capitale assicurato, su un massimo di due assicurati. Peculiarità di questa opzione sono: il pricing assolutamente accessibile, uguale per tutti i clienti; l’età massima d’ingresso a 60 anni non compiuti; la totale assenza di carenze e franchigie; la possibilità di assicurare anche gli eventuali garanti.</p>
<p>Con una seconda opzione si può affiancare alle garanzie vita e invalidità una tutela &#8211; esclusiva sul mercato – per l’eventuale perdita dell’impiego. La copertura è riservata ai dipendenti privati, che rappresentano al momento la categoria di lavoratori da proteggere maggiormente in caso di indebitamento.</p>
<p>In un mercato assicurativo che vede le compagnie limitare o addirittura eliminare questo tipo di garanzia, non assicurando più la perdita del posto di lavoro o riducendo al minimo il numero di rate rimborsate, FMDS e i suoi partners vanno contro tendenza garantendo ben 18 rate per sinistro e 36 per contratto, con una rata mensile fino a 2.000 euro e una durata fino a 30 anni. La garanzia in questione comprende anche i contratti a tempo determinato, non scaduti, e copre mobilità e cassa Integrazione straordinaria.</p>
<p>Nonostante il grande valore, anche l’accesso a questa garanzia è facilitato da un pricing coerente, reso ulteriormente sostenibile dall’abbinamento di premio unico e premio annuo lungo la durata e da una modalità di pagamento che consente ulteriori frazionamenti.</p>
<p>Il prodotto è applicabile anche a finanziamenti già in essere. Inoltre, pur offrendo al cliente la possibilità di recedere entro i 60 giorni successivi alla sottoscrizione, così come di chiedere l’estinzione anticipata in caso di chiusura del mutuo, tutela anche i distributori: i quali non vengono penalizzati con eventuali storni commissionali che, in caso di estinzione anticipata, rimangono a carico del broker e della compagnia.</p>
<p>Il progetto distributivo della nuova soluzione assicurativa CPI ha già un importante partner, Auxilia Finance, per il quale è stato appositamente creato lo slogan: “Live your dream – we protect your reality”.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/disponibile-sul-mercato-un-prodotto-assicurativo-mutui-prestiti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Autunno caldo quello che si prospetta per il comparto bancario e assicurativo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/autunno-caldo-quello-si-prospetta-comparto-bancario-assicurativo/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/autunno-caldo-quello-si-prospetta-comparto-bancario-assicurativo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 10:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[bancario]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[comparto]]></category>
		<category><![CDATA[prospetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=25084</guid>

					<description><![CDATA[Il 19 e 20 settembre scorso è proseguito il confronto conclusosi con la consegna di un testo da parte dell&#8217;ANIA&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Il 19 e 20 settembre scorso è proseguito il confronto conclusosi con la consegna di un testo da parte dell&#8217;ANIA che verrà analizzato e valutato dalle OOSS in vista dei prossimi incontri previsti del 17 ottobre. Emerge una forte rigidità dell&#8217;impostazione ANIA, tesa ad una generale destrutturazione di capisaldi contrattuali, che certo non agevola la discussione per poter raggiungere un&#8217;auspicabile intesa di reciproco interesse e soprattutto di prospettiva per il settore.</p>
</div>
<div class="column">
<p>Tutto ciò in un contesto negativo di crisi che vede sempre più le banche ricercare nelle aggregazioni le possibili soluzioni al gravoso problema dei NPL, per i quali gli accantonamenti che si rendono necessari rischiano di affossare i bilanci, con il conseguente facile orientamento ad intervenire sul costo del personale con riduzione di filiali e di numero degli addetti.</p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea"></div>
<div class="layoutArea"></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/autunno-caldo-quello-si-prospetta-comparto-bancario-assicurativo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il settore assicurativo in Italia affronterà costi contenuti a fronte del terremoto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/settore-assicurativo-italia-affrontera-costi-contenuti-fronte-del-terremoto/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/settore-assicurativo-italia-affrontera-costi-contenuti-fronte-del-terremoto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 08:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[affronterà]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[fronte]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=24020</guid>

					<description><![CDATA[Dato che l’assicurazione property in Italia non è particolarmente sviluppata, il costo della ricostruzione graverà principalmente sul Governo. Considerando che la provincia&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="ext-gen1093" class="mcntMsoNormal">Dato che l’assicurazione property in Italia non è particolarmente sviluppata, il costo della ricostruzione graverà principalmente sul Governo. Considerando che la provincia di Rieti non è densamente popolata ed è inoltre caratterizzata da un basso livello di attività industriale, il costo lordo del terremoto dovrebbe essere inferiore rispetto a quello dei terremoti del 2012 e del 2009 (con gross insured losses che non eccederanno i 200 milioni di euro).</p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline "></div>
<p id="ext-gen1113" class="mcntMsoNormal"><span id="ext-gen1112">Le polizze a copertura del rischio terremoto non sono tenute in considerazione a causa del loro costo elevato e delle aspettative degli italiani per l’intervento statale. Secondo S&amp;P Global, una qualche forma di sovvenzione o credito di imposta da parte del Governo, come già avviene in altri paesi, potrebbe incentivare i privati ad acquistare coperture per questi rischi.</span></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/settore-assicurativo-italia-affrontera-costi-contenuti-fronte-del-terremoto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza della customer experience nel settore assicurativo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/limportanza-della-customer-experience-nel-settore-assicurativo/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/limportanza-della-customer-experience-nel-settore-assicurativo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2016 07:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[Customer Experience]]></category>
		<category><![CDATA[importanza]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=23324</guid>

					<description><![CDATA[La differenza tra un buon servizio clienti e uno scadente, in qualunque tipo di business che si confronti con il mondo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La differenza tra un buon servizio clienti e uno scadente, in qualunque tipo di business che si confronti con il mondo consumer, è sempre stata abbastanza chiara. Ma oggi con l&#8217;esplosione dei social media, con la digitalizzazione, con il multichannel, l&#8217;esperienza clienti è ancora più importante e va considerata nella sua interezza, olisticamente; e i suoi effetti si producono direttamente nella crescita della società e nella sua reddittività.</p>
<p>Così dice McKinsey, che in un eloquente articolo mette in evidenza l&#8217;importanza della customer experience nel settore assicurativo, le barriere che in generale impediscono un&#8217;esperienza positiva al cliente, e quali sono le indicazioni da seguire per superare tali ostacoli.</p>
<p>Il motivo principale per cui tante aziende non riescono a migliorare l&#8217;esperienza del cliente è il fatto che la comprensione di ciò che ha valore per il cliente non è un compito facile. Identificare ciò che determina la soddisfazione del cliente e tradurlo in miglioramenti delle prestazioni operative richiede informazioni approfondite, analisi solide, e la modellazione, il design, dei più importanti percorsi del cliente stesso, attraverso i diversi canali end-to-end.</p>
<p>Attualmente, infatti, le assicurazioni offrono al cliente un&#8217;esperienza molto frammentatatra marketing, distribuzione, sottoscrizione, reclami; utilizzando differenti piattaforme (il sito web, il call center, gli agenti, l&#8217;applicazione mobile, la gestione dei claim) ognuna delle quali è quasi un mondo a se stante, con obiettivi e metriche differenti. Dal punto di vista del cliente, questo tipo di strutturazione, non è positiva e certamente non rappresenta un buon customer journey, cioè quel tipo di esperienza omogenea e positiva che deve invece accompagnare l&#8217;utente in tutte le fasi di relazione con l&#8217;assicurazione.</p>
<p>Il primo passo, sostiene McKinsey, è certamente per la compagnia quello di stabilire che tipo di esperienza si vuole offrire al cliente e con quali obiettivi, sapendo che questo coinvolgerà tutta l&#8217;organizzazione aziendale.</p>
<p>Ci sono 4 elementi attorno ai quali la compagnia deve lavorare per migliorare la customer experience e che possono essere uno spunto anche per le startup e i professionisti che intendono collaborare con le compagnie in questo ambito:</p>
<p>&#8211; <em>inspiration</em>: la filosofia customer-centric deve essere abbracciata dall&#8217;intera organizzazione, dai più alti dirigenti che devono fungere da modello, fino agli operatori di call center o gli agenti. La cultura incentrata sul cliente deve radicarsi in tutta l&#8217;organizzazione e spingere tutti verso l&#8217;obiettivo comune della soddisfazione del cliente.</p>
<p>&#8211; <em>insights</em>: approfondire e capire i bisogni del clienti e saperli tradurre in fatti (cambiamenti) operativi. La maggior parte delle aziende oggi raccolgono insights in report, verificano metriche, in un certo senso rincorrono i bisogni degli utenti, ma non sono realmente capaci di valutare l&#8217;impatto di ciò che fanno in termini sia di soddisfazione che di rapporto costi-benefici per la compagnia.</p>
<p>&#8211; <em>improvements</em> : è necessario ridisegnare tutto il customer journey dall&#8217;inizio alla fine, attraverso canali digitali e naturalmente secondo un&#8217;ottica &#8220;customer centric&#8221;</p>
<p>&#8211; <em>institutionalisation</em> : costruire una cultura aziendale customer centric pervasiva in tutta l&#8217;organizzazione aziendale, ad ogni livello gerarchico.</p>
<p>In definitiva, secondo McKinsey, la customer experience è il tema più importante per le assicurazioni, la sfida (imponente a livello organizzativo) attraverso la quale possono guadagnare vantaggio competitivo e differenziarsi. Non è una sfida facile, ma non c&#8217;è tempo da perdere, perchè nell&#8217;era digitale il potere dei consumatori è in aumento.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/limportanza-della-customer-experience-nel-settore-assicurativo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anche il mondo finanziario assicurativo nel 2016 avrà le sue Olimpiadi</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/anche-mondo-finanziario-assicurativo-nel-2016-avra-le-sue-olimpiadi/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/anche-mondo-finanziario-assicurativo-nel-2016-avra-le-sue-olimpiadi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 14:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=21812</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Anche quest’anno, come ormai da tradizione, Pramerica Life (www.pramericagroup.it) – compagnia assicurativa controllata della statunitense Prudential Financial Inc. (PFI)–&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Anche quest’anno, come ormai da tradizione, Pramerica Life (<a href="http://www.pramericagroup.it">www.pramericagroup.it</a>) – compagnia assicurativa controllata della statunitense Prudential Financial Inc. (PFI)– si conferma il Gruppo attivo in Italia con la più cospicua rappresentativa tricolore qualificata all’evento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2016, ben 6 Life Planner e 4 Agenti Generali della Compagnia prenderanno parte alla MDRT, grazie agli ottimi risultati raggiunti offrendo soluzioni assicurative ritagliate sui reali bisogni di protezione di famiglie e imprese: si tratta dei Life Planner Andrea Feroci (operativo a Roma), Maurizio Perrone (Roma), Marco Bianchi (Como), Fulvio Tinivella (Borgomanero), Carlo Minazzi (Milano) e Marco Mancini (Rimini) e degli Agenti Generali Vincenzo Platania (Milano), Marco Fumagalli (Carate Brianza, Milano), Marco Sai (Milano) e Luca Ferro (Gallarate, Varese).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più nel dettaglio, Marco Sai e Luca Ferro hanno ottenuto anche il prestigioso riconoscimento di Court of the Table, assegnato dalla MDRT al raggiungimento di target di raccolta particolarmente elevati.<br />
Alessandro Forza, Sales and Marketing Director di Pramerica Life S.p.A. ha commentato: “I nostri Life Planner e Agenti Generali si confermano ai vertici internazionali del mercato assicurativo internazionale. Per la nostra Compagnia si tratta di un prestigioso riconoscimento dell’impegno che mettiamo nell’offrire a famiglie e imprese servizi di protezione di elevata qualità. Ci tengo a sottolineare l’importanza del fattore etico nell’ammissione alla MDRT (una delle sette regole che ne compongono lo statuto prevede di favorire in ogni situazione l’interesse del cliente), elemento che rappresenta un’ulteriore garanzia di affidabilità per le persone che ci premiano con la loro fiducia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Million Dollar Round Table (www.mdrt.org) è un network internazionale di cui fanno parte oltre 43.000 consulenti provenienti da 67 Paesi e attivi in più di 500 diverse realtà finanziarie. Scopo principale dell’associazione è favorire, attraverso la realizzazione di corsi di formazione e motivazionali ad hoc, lo sviluppo etico e professionale, la competenza tecnica e le prestazioni di vendita. Dal 12 al 15 giugno confluiranno in terra canadese per il meeting annuale, che può essere considerato un vero e proprio foro mondiale finanziario e assicurativo, oltre 4.000 professionisti.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/anche-mondo-finanziario-assicurativo-nel-2016-avra-le-sue-olimpiadi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;utilizzo degli advanced analytics nel settore assicurativo può trasformare il business</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/lutilizzo-degli-advanced-analytics-nel-settore-assicurativo-puo-trasformare-business/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/lutilizzo-degli-advanced-analytics-nel-settore-assicurativo-puo-trasformare-business/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 13:42:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[advanced]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
		<category><![CDATA[trasformare]]></category>
		<category><![CDATA[utilizzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=20136</guid>

					<description><![CDATA[Molto più focalizzati sulle previsioni rispetto alla business intelligence tradizionale, gli advanced analytics comprendono strumenti come i big data analytics,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molto più focalizzati sulle previsioni rispetto alla business intelligence tradizionale, gli advanced analytics comprendono strumenti come i big data analytics, data mining, location intelligence, semantic and sentiment analysis, predictive analysis, visualisation, machine learning.</p>
<p>Alcune compagnie, si legge nel paper, hanno già cominciato a sperimentare la data science per la modellazione del rischio e di prodotti; e hanno anche cominciato a strutturare nell&#8217;organizzazione team dedicati agli advanced analytics, i cosidetti COE &#8211; center of excellence. Tale esperienza dei COE può essere rafforzata ed estesa, per supportare la trasformazione delle compagnie assicurative in organizzazioni analytics-driven, capaci di creare nuovo valore ed essere molto più competitive.</p>
<p>McKinsey vede questa trasformazione come un viaggio in 4 tappe che deve coinvolgere diverse funzioni dell&#8217;organizzazione, in particolare il Ceo e il top management.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/lutilizzo-degli-advanced-analytics-nel-settore-assicurativo-puo-trasformare-business/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Solvency II: approccio rivoluzionario per il mercato assicurativo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/solvency-ii-approccio-rivoluzionario-mercato-assicurativo/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/solvency-ii-approccio-rivoluzionario-mercato-assicurativo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 17:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[approccio]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzionario]]></category>
		<category><![CDATA[Solvency II]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=19775</guid>

					<description><![CDATA[L’attuazione del nuovo regime Solvency II: questioni aperte, implicazioni per i modelli di business e riflessi sulla comunicazione istituzionale e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’attuazione del nuovo regime Solvency II: questioni aperte, implicazioni per i modelli di business e riflessi sulla comunicazione istituzionale e finanziaria.</p>
<p>Solvency II è nata il 1° gennaio 2016 dopo una gestazione durata più di 10 anni. Tutti ricordiamo le fasi di tensione che hanno accompagnato la conclusione dell’iter della Direttiva Omnibus II, essenziale per l’avanzamento del progetto, sulla quale per un momento è sembrato non si riuscisse a trovare un accordo. Un fallimento avrebbe messo la nascita a rischio mortale. Ma ce l’abbiamo fatta…</p>
<p><a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-direttorio/int-dir-2016/rossi-03032016.pdf" target="_blank">continua a leggere</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/solvency-ii-approccio-rivoluzionario-mercato-assicurativo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ania comunica le previsioni per il trend del business assicurativo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/ania-comunica-le-previsioni-per-il-trend-del-business-assicurativo/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/ania-comunica-le-previsioni-per-il-trend-del-business-assicurativo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 10:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ania]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[comunica]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=15572</guid>

					<description><![CDATA[Nel 2015, i premi contabilizzati totali (danni e vita) del lavoro diretto italiano dovrebbero sfiorare i 156 miliardi, in crescita dell’8,8%&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2015, i premi contabilizzati totali (danni e vita) del lavoro diretto italiano dovrebbero sfiorare i 156 miliardi, in crescita dell’8,8% rispetto all’anno appena concluso; si tratterà di un ulteriore aumento dopo quello già registrato nel 2014 (+20,6%) e nel 2013 (+13,1%).</p>
<p>A ciò contribuirà specificatamente lo sviluppo sostenuto dei premi vita per i quali si prevede nel 2015 una crescita del 12%, mentre i premi danni registreranno ancora un calo dell’1,9%. L’incidenza dei premi complessivi sul PIL salirebbe ulteriormente dall’8,9% del 2014 al 9,6% del 2015.</p>
<p><strong>Rami Danni</strong></p>
<p>I premi contabilizzati del lavoro diretto italiano del settore danni nel 2015 dovrebbero raggiungere i 32,2 miliardi e risulterebbero ancora in contrazione dell’1,9% (per il quarto anno consecutivo). Ciò dipenderebbe esclusivamente dal calo dei premi del ramo r.c. auto e marittimi dal momento che tutti gli altri rami danni diversi dalla r.c. auto risulterebbero in crescita.</p>
<p>Nel ramo r.c. auto le imprese assicuratrici opererebbero ancora in un mercato fortemente concorrenziale e, anche per effetto dei risultati tecnici complessivi positivi registrati nel triennio 2012-2014, si stima che le imprese rifletteranno riduzioni significative sulle tariffe applicate agli assicurati al momento del rinnovo; il volume premi, perciò, dopo il forte calo già osservato nel 2013 (-7,0%) e nel 2014 (-6,5%) vedrà nel 2015 un’ulteriore contrazione uguale a quella registrata l’anno precedente (-6,5%).</p>
<p>Anche per effetto dei segnali di recupero del ciclo economico, i premi dei restanti rami danni (escludendo la sola r.c. auto) dovrebbero continuare a crescere del 2,1% nell’anno in corso, dopo il lieve recupero già registrato nel 2014 (+0,9%).</p>
<p>Si sottolinea, in particolare, la crescita che dovrebbe registrare il ramo corpi veicoli terrestri (+3,0%) che interromperebbe un trend di continua contrazione avviatosi nel 2008 (e prolungatosi appunto fino al 2014) e che ha visto in sette anni i premi contabilizzati ridursi cumulativamente di oltre il 27%. Già nel corso del 2014 la velocità di contrazione del volume premi di questo ramo era molto diminuita (-1,1% mentre era pari a -8,6% nel 2013) per effetto dell’aumento nella vendita di nuove vetture, il cui numero è tornato a crescere a partire da gennaio 2014 e che, secondo i dati dell’ACI, a maggio 2015 risultava in aumento addirittura del 13%. Anche i premi degli altri rami danni dovrebbero registrare variazioni positive: r.c. generale +3,0%, infortuni, e altri danni ai beni +1,5%, incendio e malattia +1,0%.</p>
<p>Nel 2015 l’incidenza dei premi danni rispetto al PIL rimarrebbe sostanzialmente sugli stessi livelli del 2014 (2,0%).</p>
<p><strong>Rami Vita</strong></p>
<p>Nel settore vita, dovrebbe continuare anche nel 2015 uno sviluppo sostenuto dei premi contabilizzati che ammonterebbero a circa 124 miliardi con un aumento del 12%, dopo la forte crescita già registrata nel 2013 (+22%) e nel 2014 (+30%). Ciò sarebbe il risultato di un cambiamento nel mix di prodotti venduti: se, da un lato, si registrerebbe un rallentamento nella vendita dei prodotti di ramo I (-17,5% per un volume di premi stimato pari a poco più di 68 miliardi), dall’altro, si assisterebbe a un forte aumento nella commercializzazione delle polizze di ramo III, essenzialmente di prodotti unit che crescerebbero del 125%, per un totale di premi contabilizzati pari a quasi 50 miliardi.</p>
<p>Il contesto prolungato di bassi tassi d’interesse, pur in presenza di risultati complessivamente positivi dei mercati finanziari, sta stimolando (non solo in Italia) la ricerca di soluzioni di investimento aggiuntive o alternative alle tradizionali forme di risparmio garantito. Sta aumentando l’attenzione verso strumenti con un profilo di rischio-rendimento più elevato e basati su un’asset allocation più diversificata e maggiormente dinamica al fine di perseguire risultati finanziari positivi.</p>
<p>In Italia stanno infatti aumentando prodotti cosiddetti “multiramo”, cioè contratti di assicurazione sulla vita unitari ma risultanti dalla combinazione di una tradizionale gestione separata (ramo I) e di un fondo d’investimento di tipo unit-linked (ramo III).</p>
<p>La crescita dei premi contabilizzati del settore vita per l’anno 2015 si denota già nello sviluppo della nuova produzione vita che alla fine di aprile era pari a 44,4 miliardi contro i 35,2 miliardi dei primi quattro mesi del 2014 (+25%). L’aumento è relativo soprattutto ai prodotti di ramo III, per i quali la nuova produzione è aumentata di oltre il 134%; diverso l’andamento della vendita di prodotti tradizionali che dopo aver registrato nel 2014 un aumento superiore al 40%, sembra aver frenato la sua crescita (+0,1% a fine aprile 2015).</p>
<p>Complessivamente l’incidenza del volume dei premi contabilizzati del settore vita rispetto al PIL salirebbe dal 6,8% nel 2014 al 7,6% nel 2015.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/ania-comunica-le-previsioni-per-il-trend-del-business-assicurativo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Unipol attenta al progresso tecnologico nel mercato assicurativo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/unipol-attenta-al-progresso-tecnologico-nel-mercato-assicurativo/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/unipol-attenta-al-progresso-tecnologico-nel-mercato-assicurativo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 11:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[attenta]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[progresso]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologico]]></category>
		<category><![CDATA[Unipol]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=13805</guid>

					<description><![CDATA[Dal convegno “Auto 2025 – Scenari tecnologici e risvolti assicurativi” tenutosi ieri a Roma, è emersa l&#8217;opportunità di considerare nuovi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal convegno “<strong>Auto 2025 – Scenari tecnologici e risvolti assicurativi</strong>” tenutosi ieri a Roma, è emersa l&#8217;opportunità di considerare nuovi prodotti assicurativi per le auto del futuro, sempre più automatizzate, e di saper valutare anche i rischi che derivano dalla responsabilità civile del costruttore e di chi realizza i sistemi di controllo: gli incidenti potrebbero, ad esempio, essere causati da nuovi fattori come algoritmi, dati inesatti e inefficacia dei sistemi di trasmissione.</p>
<p>L’obiettivo delle nuove autovetture, le cosiddette <em>“Connected Car”</em>, è la prevenzione degli incidenti, il miglioramento del traffico e l’aumento della sicurezza stradale, un contesto nel quale c’è da aspettarsi che il mercato riconosca nel tempo un premio assicurativo inferiore. Le automobili, grazie alla connettività, potranno trasmettere la propria posizione, velocità, la direzione dello sterzo, lo stato dei freni e altri dati alle vetture che si trovano entro un raggio di qualche centinaio di metri di distanza. Grazie a queste informazioni i computer di bordo potranno elaborare una mappa di tutto ciò che accade intorno rivelando pericoli che persino i conducenti più cauti non sarebbero in grado di notare o anticipare. In questo scenario c’è anche da considerare la possibilità di incrementare il bacino di utenza: alcune categorie oggi non servite (minori, anziani, invalidi, etc) potrebbero fruire della mobilità grazie alle nuove tecnologie.</p>
<p class="Default">Tali radicali mutamenti e le conseguenze ultime delle trasformazioni innescate dai processi di cambiamento tecnologico sono difficili da cogliere e interpretare in questa fase, ma proprio perché l’assicurazione abilita la mobilità, il gruppo Unipol crede fermamente nel dialogo con gli stakeholder per l’integrazione tra soluzioni assicurative, tecnologia e trasporti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/unipol-attenta-al-progresso-tecnologico-nel-mercato-assicurativo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bankitalia: i rischi del settore assicurativo sono contenuti</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-i-rischi-settore-assicurativo-contenuti/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-i-rischi-settore-assicurativo-contenuti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 09:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[settore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=11339</guid>

					<description><![CDATA[I rischi del settore assicurativo sono contenuti. E&#8217; quanto emerge dal Rapporto sulla stabilità finanziaria di Bankitalia, nel quale si&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I rischi del settore assicurativo sono contenuti. E&#8217; quanto emerge dal Rapporto sulla stabilità finanziaria di Bankitalia, nel quale si precisa come per il settore assicurativo italiano sia il rischio derivante dal basso livello dei tassi di interesse, sia quello di liquidità sono modesti.</p>
<p>I corsi azionari delle principali compagnie di assicurazione italiane ed europee hanno registrato una flessione dalla primavera, seguendo l’andamento degli indici generali di borsa. Le attese degli analisti sugli utili per azione sono migliorate per le compagnie italiane, in controtendenza rispetto al comparto europeo. I tassi attesi di insolvenza impliciti nei corsi hanno registrato un aumento, mantenendosi tuttavia su livelli molto inferiori rispetto ai massimi registrati durante la crisi finanziaria.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2014 è proseguita la crescita della raccolta nel ramo vita (32 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013). L’incidenza delle polizze collocate attraverso il canale bancario sul totale è aumentata dal 57 a oltre il 65 per cento. La raccolta nel ramo danni ha invece continuato a ridursi (-7,6 per cento rispetto ai primi nove mesi del 2013), per effetto del protrarsi della fase di debolezza economica.</p>
<p>Gli indicatori tecnici del settore vita segnalano che il rischio di liquidità è contenuto e in diminuzione. Il rapporto tra oneri e premi si è ulteriormente ridotto, attestandosi al di sotto del 60 per cento. Nei primi nove mesi del 2014 è proseguito il calo delle richieste di riscatto da parte dei sottoscrittori di polizze, soprattutto nei rami tradizionali. Ciò ha spinto le compagnie a ridurre le componenti più liquide dell’attivo.</p>
<p>La composizione dell’attivo non ha registrato cambiamenti significativi nei mesi più recenti. Rimangono elevati gli investimenti in titoli di Stato italiani che, in seguito al calo dei rendimenti, hanno generato un nuovo incremento delle plusvalenze nette.</p>
<p>Dall’indagine periodica condotta dall’Ivass sui fattori di rischio del settore assicurativo emerge che i</p>
<p>principali gruppi intendono aumentare la diversificazione dei loro investimenti incrementando gli acquisti di titoli emessi dalle imprese private. Le nuove strategie di allocazione dei portafogli sono volte a cogliere le opportunità introdotte dalle recenti modifiche regolamentari, che hanno ampliato il novero</p>
<p>degli investimenti ammissibili. Ciò mira anche a contenere i costi delle nuove regole prudenziali</p>
<p>di imminente applicazione (Solvency II), che prevedono specifici requisiti di capitale per il rischio di</p>
<p>concentrazione degli attivi.</p>
<p>La redditività delle compagnie di assicurazione è rimasta soddisfacente anche nel 2014. I risultati delle indagini condotte dall’Ivass sui contratti vita con garanzia di rendimento minimo e sulle vulnerabilità del settore indicano che per le compagnie italiane i rischi derivanti dal basso livello dei tassi di interesse sono modesti, così come gli incentivi alla ricerca di rendimenti maggiori attraverso investimenti con profili di rischio più elevati (<em>search for yield</em>). I risultati semestrali dei principali gruppi assicurativi quotati confermano che gli indici di solvibilità dei rami vita e danni sono ampiamente superiori ai requisiti minimi regolamentari.</p>
<p>I principali rischi per il settore assicurativo italiano derivano dall’impatto che il protrarsi della congiuntura economica sfavorevole potrà avere sulla redditività delle compagnie. In particolare l’incertezza sulle prospettive economiche potrebbe ridurre la domanda di prodotti assicurativi e generare nuove tensioni sui mercati finanziari, con effetti negativi sui proventi da investimenti.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-i-rischi-settore-assicurativo-contenuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AXA È il primo brand assicurativo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/axa-brand-assicurativo/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/axa-brand-assicurativo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 08:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[AXA]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=10649</guid>

					<description><![CDATA[Per il sesto anno consecutivo Axa, nella classifica di Interbrand, è il primo brand del settore assicurativo con un crescita&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il sesto anno consecutivo Axa, nella classifica di Interbrand, è il primo brand del settore assicurativo con un crescita del valore del marchio del 14% rispetto all&#8217;anno precedente per un totale di 8,12 miliardi di dollari. Più in generale, Axa risulta essere a livello globale il 53 esimo brand al mondo e il quinto in Francia considerando tutti i settori industriali. Per Interbrand Axa riesce a interpretare in maniera intelligente il mercato che cambia.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/axa-brand-assicurativo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
