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	<title>Bankitalia - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>Bankitalia - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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	<item>
		<title>Il governatore della Bce Mario Draghi ha chiarito una volta per tutte la proprietà legale delle riserve auree di Bankitalia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 16:14:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ricordando il &#8220;Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione Europea&#8221; (Tfue) dove si parla anche di questo, Draghi ha detto che è la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordando il &#8220;Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione Europea&#8221; (Tfue) dove si parla anche di questo, Draghi ha detto che è la Bce a gestire l&#8217;oro che funge da riserva per l&#8217;euro; ma ogni mossa viene concordata con Bankitalia. Inoltre la Bce ha il diritto di approvare o negare le operazioni fatte con le riserve (sia auree che monetarie) dai singoli Stati.</p>
<p>Il principio insomma è che la Bce ha l&#8217;ultima parola, ma non può gestire le riserve auree come se fossero sue. L&#8217;interrogazione parlamentare era stata presentata da Claudio Borghi, sottosegretario in quota alla Lega, che da anni propaganda la bufala che la Germania e la Bce hanno rubato le riserve auree italiane. In realtà, Borghi ha presentato una legge per fare in modo che sia il governo italiano da gestire le riserve auree, col recondito scopo di svenderle sui mercati per ottenere i soldi necessari a ridurre la spesa corrente per un anno. Naturalmente, nel massimo dell&#8217;incoscienza, visto che quell&#8217;oro è un po&#8217; come i gioielli di famiglia: venderli significa che sei più povero, non più ricco. E gli speculatori internazionali ci vanno a nozze con i Paesi poveri.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Bankitalia: più di 21 mila ricorsi contro le banche. Si prevede aumento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 07:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Abf]]></category>
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					<description><![CDATA[La conferma arriva da Bankitalia: nel 2016 sono stati 21.652 i ricorsi presentati alle banche. Nel 2017 potrebbero essere molti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-weight: 400;">La conferma arriva da Bankitalia: nel 2016 sono stati 21.652 i ricorsi presentati alle banche. Nel 2017 potrebbero essere molti di più.</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un picco senza precedenti ha riguardato l’anno 2016 con più di <strong>21 mila ricorsi</strong> (+60%) presentati nei confronti del colosso bancario. La questione si aggrava se facciamo riferimento al primo semestre dell’anno 2017, che mette già in chiaro una cosa: quest’anno si potrebbe arrivare a <strong>31.500 ricorsi</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le domande arrivano un po’ da tutta <strong>Italia</strong>. In testa <strong>Roma, Milano</strong> e <strong>Napoli.</strong> A seguire <strong>Bari, Torino, Palermo</strong> e <strong>Bologna</strong>. Ad essere tartassati dai ricorsi soprattutto <strong>Prestitalia</strong>, <strong>Santander</strong> Consumer Bank, <strong>Ibl</strong> e <strong>Barclays</strong> Bank. I principali motivi del <strong>ricorso</strong> hanno riguardato principalmente la<strong> cessione del quinto</strong>, ma anche <strong>mutui</strong> e <strong>credito</strong> ai consumatori.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Ricorsi, lo strumento nelle mani del cliente </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il vicedirettore generale della<strong> Banca d’Italia</strong> vede la questione da un’altra prospettiva. I <strong>ricorsi</strong> infatti, secondo <strong>Luigi Federico Signorini</strong>, non sarebbero negativi. Bensì si tratterebbe di una crescita di fiducia nei confronti delle <strong>banche</strong> e di un apprezzamento verso uno strumento di <strong>tutela</strong> che prima non c’era: il <strong>ricorso</strong>. E potrebbe anche essere vero. Infatti nel 2016 le <strong>banche</strong> si sono schierate per un buon<strong> 75%</strong> dalla parte dei propri clienti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’analisi del problema, da parte del vicedirettore, continua sulla scia dell’agevolazione dei clienti. Presentare un <strong>ricorso</strong>, infatti, sembrerebbe un gioco da ragazzi. Insomma, costa soltanto <strong>20 euro</strong> e chiunque può farlo da casa scaricando il modulo dal sito dell’Abf. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">13 milioni sono gli euro che l’anno scorso sono stati restituiti ai clienti che hanno presentato <strong>ricorso</strong>, anche se l’attesa è lunga. Per ricevere una risposta sul proprio <strong>ricorso</strong> bisogna avere pazienza, perché potrebbero passare anche 365 giorni. Un’eternità se pensi di aver ragione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma l’Arbitro bancario rassicura. Le tempistiche sono migliorate molto rispetto a prima: se prima venivano valutati soltanto 63 casi nel corso di una riunione, oggi se ne valutano 220. Come non si sa, ma l’importante è sbrigarsi. </span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Crisi del sistema creditizio, crollano gli impieghi alle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2017 09:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[banche italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Arrivano come un fulmine a ciel &#8211; non proprio &#8211; sereno i dati della Cgia. Negli ultimi tre anni il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-weight: 400;">Arrivano come un fulmine a </span><i><span style="font-weight: 400;">ciel &#8211;</span></i><span style="font-weight: 400;"> non proprio &#8211;</span><i><span style="font-weight: 400;"> sereno</span></i><span style="font-weight: 400;"> i dati della </span><b>Cgia</b><span style="font-weight: 400;">. Negli ultimi tre anni il sistema creditizio bancario ha subito un crollo e il Veneto è la regione più colpita. </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Più di </span><b>62 miliardi di euro </b><span style="font-weight: 400;">sono stati persi dalle aziende italiane a causa del calo progressivo degli </span><b>impieghi bancari</b><span style="font-weight: 400;"> alle </span><b>imprese</b><span style="font-weight: 400;">. Insieme a quelli della Cgia arrivano anche i dati di </span><b>Bankitalia</b><span style="font-weight: 400;">, secondo i quali la grave crisi che da tre anni colpisce il nostro sistema creditizio ha favorito l’aumento della </span><b>contrazione </b><span style="font-weight: 400;">degli </span><b>impieghi bancari </b><span style="font-weight: 400;">alle </span><b>imprese </b><span style="font-weight: 400;">soprattutto in </span><b>Veneto</b><span style="font-weight: 400;">, ma anche nelle </span><b>Marche</b><span style="font-weight: 400;"> e in </span><b>Molise</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La regione </span><b>Veneto </b><span style="font-weight: 400;">è quella che ha subito un danno maggiore: si è infatti registrato un calo del </span><b>10,7%</b><span style="font-weight: 400;"> rispetto alla media nazionale del 6,8%. Insomma, soltanto alle </span><b>aziende venete </b><span style="font-weight: 400;">sono stati tagliati più di</span><b> 10 miliardi di finanziamenti</b><span style="font-weight: 400;">. Nelle </span><b>Marche </b><span style="font-weight: 400;">si è registrato un calo dei </span><b>prestiti </b><span style="font-weight: 400;">del 10, 4%. Ad essere colpita anche la </span><b>Lombardia</b><span style="font-weight: 400;">, dove il calo assoluto è stato addirittura superiore: il 15,9%. Il dato, però, non tende a preoccupare e ha assunto proporzioni più ridotte dato l’alto numero di aziende presenti nel territorio rispetto al resto delle regioni colpite. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di notizie positive ce ne sono. Bankitalia sostiene infatti un rialzo delle stime di crescita  e un quadro economico generale favorevole. Segnalato infatti un aumento del</span><b> credito bancario</b><span style="font-weight: 400;"> erogato ai privati e alle famiglie. Nonostante il</span><b> crollo</b><span style="font-weight: 400;"> registrato negli ultimi tre anni, è bene differenziare anche il </span><b>finanziamento </b><span style="font-weight: 400;">alle </span><b>imprese </b><span style="font-weight: 400;">in base al settore e alle dimensioni. In questo senso i </span><b>prestiti </b><span style="font-weight: 400;">bancari nei </span><b>servizi </b><span style="font-weight: 400;">alle </span><b>imprese </b><span style="font-weight: 400;">sono rimasti pressoché immutati. Aumenta di qualche punto la percentuale dei </span><b>prestiti </b><span style="font-weight: 400;">erogati per servizi nella manifattura. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltretutto</span><b> Paolo Zabeo</b><span style="font-weight: 400;">, dell’Ufficio studi della </span><b>Cgia </b><span style="font-weight: 400;">afferma: </span><span style="font-weight: 400;">«</span><i><span style="font-weight: 400;">Sebbene in questi ultimi 3 anni i rubinetti del credito siano stati progressivamente chiusi il sistema economico veneto ha comunque tenuto</span></i><i><span style="font-weight: 400;">».</span></i></p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Bankitalia: sofferenze invariate, crescono del 2,5% i prestiti alle famiglie</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-crescono-prestiti-famiglie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 10:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[banche italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenze]]></category>
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					<description><![CDATA[Crescono i prestiti erogati dalle banche italiane: aumentano i finanziamenti erogati ad imprese e a privati. È quanto emerge dalla&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-weight: 400;">Crescono i prestiti erogati dalle banche italiane: aumentano i finanziamenti erogati ad imprese e a privati.</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">È quanto emerge dalla pubblicazione “Banche e moneta: serie nazionali” di <strong>Bankitalia.</strong> A <strong>maggio,</strong> le <strong>erogazioni</strong> di denaro a imprese e famiglie sono cresciute complessivamente dell’1 per cento. Cresciuti, soprattutto, i <strong>prestiti</strong> alle famiglie: il 2,5 per cento in più (2,4 nel mese precedente). </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Situazione invariata sul piano delle sofferenze. Crescono i prestiti alle famiglie. </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Restano stabili, invece, le <strong>sofferenze</strong> in bilancio alle <strong>banche</strong> italiane: scendono a a 76,501 miliardi rispetto ai 77,375 di aprile; aumenta soltanto del 5,5% il tasso di <strong>crescita delle sofferenze</strong> lorde su base annua, rispetto al 6,7% di aprile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I <strong>tassi di interesse</strong> sui <strong>prestiti</strong> erogati alle famiglie finalizzati all’acquisto di immobili sono aumentate del 2,50 per cento, rispetto al 2,49 del mese precedente. Quelli sui nuovi prestiti alle società non finanziarie hanno subito una leggera crescita: 1,60 per cento rispetto all’1,52 per cento di aprile. Per quanto riguarda i <strong>tassi di interesse</strong> sui <strong>nuovi prestiti</strong> fino ad un milione di euro si attestano al 2,13 per cento, mentre quelli che superano la soglia di un milione di euro sono all’1,14 per cento. Sempre a maggio, i <strong>depositi</strong> del settore privato sono aumentati del 4 per cento su base annua. </span></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Segnalazioni EBA-ITS Bankitalia pubblica le FAQ</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/segnalazioni-eba-its-bankitalia-pubblica-le-faq/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2017 15:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vigilanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[EBA-ITS]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[SEGNALAZIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Q&#38;A n. 1 Q. Quali segnalazioni sono sostituite dai nuovi template sull’LCR (Reg. d’esecuzione UE n. 322/2016) e a&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>&nbsp;</p>
<p>Q&amp;A n. 1</p>
<p>Q. Quali segnalazioni sono sostituite dai nuovi template sull’LCR (Reg. d’esecuzione UE n. 322/2016) e a partire da quale data contabile?</p>
<p>A. Le segnalazioni L1/LY e ‘LCR ad Interim’ prodotte dalle banche. La prima data contabile è il 30 settembre 2016.</p>
<p>Q&amp;A n. 2</p>
<p>Q. Dove si deve inserire il codice LEI nel file XBRL?</p>
<p>A. Per le specifiche tecniche si rimanda alla seguente pagina:  policy/supervisory-reporting/implementing-technical-standard-on-supervisory-reporting-data-point-model- Degli esempi per l’inserimento del codice LEI nel file XBRL sono reperibili al seguente link: 
<p>Q&amp;A n. 3</p>
<p>Q. Qual è l’ultima data contabile per la quale è previsto l’invio delle basi informative L1-LY secondo il modello matriciale?</p>
<p>A. Il 31 agosto 2016. Fino a questa data contabile le banche e i gruppi bancari devono trasmettere le segnalazioni in materia del requisito di copertura della liquidità mediante le basi informative L1 e LY</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>secondo l’usuale schema matriciale. Pertanto, eventuali rettifiche su date contabili pregresse, cioè fino al 31 agosto 2016 compreso, dovranno essere inviate secondo lo schema matriciale.</p>
<p>Q&amp;A n. 4</p>
<p>Q. Secondo le nuove modalità segnaletiche continueranno ad essere prodotte le informazioni sul sottogruppo di liquidità per la base informativa ‘LCRC’?</p>
<p>A. Sì, così come prevede l’art. 8, par. 1 del Reg. UE n. 575/2013 Q&amp;A n. 5 (modificata in data 13/01/2017)</p>
<p>Q. Come viene trattata la controvalutazione in euro nelle segnalazioni del “Liquidity Coverage Ratio” individuale (LCRI) e di gruppo (LCRC)?</p>
<p>A. Tutti gli importi vengono controvalorizzati in euro. Inoltre, per le valute significative (così come definite dall’art. 415, par. 2 del Reg. 575/2013) gli importi vengono segnalati anche nella valuta originaria nell’ambito dello stesso file. Tale innovazione è stata introdotta dalla Q&amp;A EBA n. 2015_1042, a partire dalla versione 2.4.1 del Data Point Model (cfr. documento “documento “Relaese note” della “XBRL Taxonomy and Supporting Documents 2.4.1”) che è entrata in vigore dalla data contabile di settembre 2016.</p>
<p>Q&amp;A n. 6</p>
<p>Q. Qual è la versione del DPM da utilizzare per la segnalazione sull’indicatore mensile LCR con data contabile 31.12.2016?</p>
<p>A. La versione da utilizzare a partire dalla data contabile del 31.12.2016 è la 2.5, fino a quando non diventerà applicabile la successiva release del DPM.<br />
Si raccomanda, inoltre, di utilizzare, nel file istanza xbrl, il nuovo schema di riferimento (c.detto SCHEMAREF):</p>
<p>Survey LCRC (LCR consolidato) : “ repxx/2016-02-01/mod/corep_lcr_da_con.xsd”.<br />
Survey LCRI (LCR individuale) : “ repxx/2016-02-01/mod/corep_lcr_da_ind.xsd”.</p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bankitalia autorizza effettuazione controlli manuali di autenticità e idoneità banconote</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 10:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vigilanza]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità]]></category>
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		<category><![CDATA[Banconote]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
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		<category><![CDATA[idoneità]]></category>
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					<description><![CDATA[In relazione all&#8217;emergenza meteorologica che sta interessando le regioni Molise e Puglia e ai conseguenti impedimenti ai collegamenti, alla circolazione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="content">
<p>In relazione all&#8217;emergenza meteorologica che sta interessando le regioni Molise e Puglia e ai conseguenti impedimenti ai collegamenti, alla circolazione e alla distribuzione del contante da parte delle società di servizi, le filiali di banche e gli uffici postali ubicati nelle medesime regioni sono autorizzati, ove se ne ravvisi la necessità, all&#8217;effettuazione di controlli manuali di autenticità e idoneità delle banconote destinate ad alimentare dispositivi automatici di distribuzione del contante, fin tanto che perduri lo stato di necessità e urgenza derivante dalla citata emergenza meteorologica e comunque non oltre il 31 gennaio 2017.</p>
</div>
<div class="pub-data">
<h2>Allegati</h2>
<ul>
<li><a href="http://www.bancaditalia.it/media/notizie/2017/Povvedimento_10_01_2017_notizie.pdf">Emergenza metereologica. Provvedimento di autorizzazione all&#8217;effettuazione di controlli manuali di autenticità e idoneità delle banconote</a></li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bankitalia ha concesso in comodato all’Amministrazione comunale di Teramo lo stabile della ex Filiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 15:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[La Banca d&#8217;Italia ha concesso oggi in comodato all’Amministrazione comunale di Teramo lo stabile della ex Filiale, in Via Carducci&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>La Banca d&#8217;Italia ha concesso oggi in comodato all’Amministrazione comunale di Teramo lo stabile della ex Filiale, in Via Carducci 33.</p>
<p>L’immobile, di circa 3.800 mq, viene concesso per consentire all’Amministrazione comunale di riaprire i suoi uffici e continuare a fornire i servizi al pubblico. Il contratto di comodato avrà la durata di un anno, ma sarà prorogabile per tener conto del ripristino dell’agibilità della struttura comunale.</p>
<p>Questa iniziativa rientra tra quelle poste in essere dalla Banca d’Italia a sostegno delle popolazioni colpite dai recenti eventi sismici dell’Italia Centrale.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Bankitalia ha concesso in comodato al Commissario per la ricostruzione la Filiale di Rieti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 11:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[COMMISSARIO]]></category>
		<category><![CDATA[comodato]]></category>
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		<category><![CDATA[Rieti]]></category>
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					<description><![CDATA[L’immobile, di circa 2280 mq, fornirà supporto logistico all’ autorità per un periodo di due anni, con la possibilità di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>L’immobile, di circa 2280 mq, fornirà supporto logistico all’ autorità per un periodo di due anni, con la possibilità di proroga in caso di prolungamento degli incarichi governativi al Commissario.</p>
<p>La Banca ha reso immediatamente fruibile lo stabile dotandolo di tutti gli arredi necessari.</p>
<p>Come già anticipato il 30 agosto scorso, la concessione dello stabile in comodato è una delle diverse attività poste in essere dalla Banca d’Italia a sostegno delle popolazioni colpite dai recenti eventi sismici dell’Italia Centrale, in analogia a quanto fatto in occasione dei terremoti in Umbria nel 2007, Abruzzo nel 2009 e Emilia Romagna nel 2012.</p>
<p>La Banca ha anche messo a disposizione del Commissario due dipendenti con qualifica di ingegneri per fornire supporto alla Protezione Civile nell’ambito delle verifiche di agibilità sugli edifici colpiti dal sisma.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Al 30 giugno le LSI vigilate da Bankitalia erano 462</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 09:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[giugno]]></category>
		<category><![CDATA[LSI]]></category>
		<category><![CDATA[vigilate]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle LSI facevano capo circa 8.700 sportelli e 74.000 dipendenti bancari in Italia, su un totale di circa 29.000 sportelli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle LSI facevano capo circa 8.700 sportelli e 74.000 dipendenti bancari in Italia, su un totale di circa 29.000 sportelli e 292.000 dipendenti per l’intero sistema bancario italiano; alle LSI, inoltre, era riconducibile una quota del totale attivo del sistema pari al 18 per cento. Il valore del totale attivo per una LSI era in media di poco superiore a un miliardo, contro 165 miliardi per una significant institution (SI) media.</p>
<p>Alla stessa data il coefficiente relativo al patrimonio di migliore qualità (CET1 ratio) delle LSI era mediamente pari al 15,5 per cento, circa 4 punti percentuali in più rispetto al 2011 (l’analogo dato per le SI era 11,7 per cento e faceva segnare 3 punti percentuali in più nel periodo considerato). Il rapporto tra il complesso delle esposizioni deteriorate (al netto delle rettifiche di valore) e il totale dei prestiti (NPL ratio) era pari in media al 12,5 per cento (10,5 per cento per le SI). Il relativo tasso di copertura (coverage ratio) era mediamente pari al 43,6 per cento, (46,6 per cento quello delle SI); tra le LSI si registra peraltro in media un maggiore ricorso alle garanzie. L’aumento del tasso di copertura registrato in media dalle LSI negli ultimi anni è stato nettamente più elevato che per le SI. Nel primo semestre del 2016 la redditività delle LSI, al netto di effetti straordinari, è risultata in linea con quella delle SI. Il rapporto tra i costi operativi e il margine di intermediazione (cost-income ratio) è risultato sostanzialmente analogo per LSI e SI.</p>
<p>In sintesi, le LSI italiane registrano un maggior grado di patrimonializzazione rispetto alle SI; altri “parametri vitali” – qualità del credito, redditività – risultano nel complesso allineati per i due insiemi; alcuni disallineamenti sono riconducibili a differenze strutturali. L’analisi delinea pertanto un quadro di complessiva stabilità per il sistema delle LSI, analogo a quello delle SI.</p>
<p>Emerge altresì che alcuni ben noti fattori di debolezza – la scarsa redditività, l’elevata incidenza delle esposizioni deteriorate – caratterizzano entrambe le categorie di banche, che devono pertanto adottare le necessarie azioni correttive, a cominciare dal contenimento dei costi e dalla ricerca di maggiore efficienza. Tali azioni devono essere tanto più concrete, rapide e incisive tra le banche che presentano uno “stato di salute” significativamente peggiore della media. L’azione della vigilanza su questi casi è più intensa. Alcuni sono in via di risoluzione, altri tuttora in fase di gestione. Nel caso delle BCC, la recente riforma del settore rappresenta un elemento fondamentale della soluzione di alcuni limiti della categoria (in primo luogo la difficoltà a incrementare l’apporto di capitali di rischio).</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Bankitalia pubblica la lista aggiornata degli agenti di pagamento</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-pubblica-la-lista-aggiornata-degli-agenti-pagamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 09:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[agenti di pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[lista]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;istituto di Via Nazionale pubblica le liste aggiornate degli agenti che operano nei servizi di pagamento italiani e esteri Agenti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;istituto di Via Nazionale pubblica le liste aggiornate degli agenti che operano nei servizi di pagamento italiani e esteri</p>
<p>Agenti Istituti di pagamento italiani</p>
<p>Agenti Istituti di pagamento esteri</p>
<p>Agenti Imel</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bankitalia approva le modifiche statutarie delle 4 &#8220;nuove&#8221; banche</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-approva-le-modifiche-statutarie-delle-4-nuove-banche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 14:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[approva]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[modifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[statutarie]]></category>
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					<description><![CDATA[La Banca d’Italia, con provvedimento del 30 settembre 2016, ha approvato – ai sensi dell’art. 42, comma 3, lett. a),&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="container">
<div class="row">
<div class="col-sm-8">
<div class="masthead">
<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p class="maintitle">La Banca d’Italia, con provvedimento del 30 settembre 2016, ha approvato – ai sensi dell’art. 42, comma 3, lett. a), del D.Lgs. n. 180/2015 – le modifiche statutarie, così come deliberate nelle assemblee dei soci di Nuova Cassa di Risparmio di Chieti S.p.A., Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A., Nuova Banca dell&#8217;Etruria e del Lazio S.p.A., Nuova Banca delle Marche S.p.A.</p>
<p>Il provvedimento ha efficacia a far data dal 24 giugno 2016.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Segnalazioni creditizie e finanziarie: Bankitalia pubblica nuova bozza</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/segnalazioni-creditizie-finanziarie-bankitalia-pubblica-nuova-bozza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 09:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[bozza]]></category>
		<category><![CDATA[creditizie]]></category>
		<category><![CDATA[finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[nuova]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[SEGNALAZIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[Si trasmette una ulteriore bozza della documentazione tecnica unificata (banche) relativa alla data contabile del 30 settembre 2016 che contiene,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Si trasmette una ulteriore bozza della documentazione tecnica unificata (banche) relativa alla data contabile del 30 settembre 2016 che contiene, oltre ad alcuni affinamenti, una prima parte degli adeguamenti connessi con le modifiche apportate con l’ 8° aggiornamento della Circolare n. 286 in materia di leva finanziaria.</p>
<p>Con l’occasione si pubblica un aggiornamento della tabella excel REGOLE PER TOTALI DPM.</p>
<pre>     Ciò premesso, il presente flusso contiene:
</pre>
<ul>
<li>&#8211;  la tabella decisionale versione UNICA “settembre 2016”;</li>
<li>&#8211;  le differenze della tabella decisionale versione UNICA rispetto
<pre>   all’ultima versione spedita di “settembre 2016”;
</pre>
</li>
<li>&#8211;  i fogli di analisi versione UNICA “settembre 2016”;</li>
<li>&#8211;  le differenze di fogli di analisi versione UNICA rispetto
<pre>   all’ultima versione spedita di “settembre 2016”;
</pre>
<p>&nbsp;</p>
<div class="bdi-collapsible-panel">
<h2 class="bdi-collapsible-trigger">ALLEGATO ALLA NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO</h2>
<div class="bdi-collapsible">
<ul class="linkgroup">
<li><span class="link-title">Regole per totali</span> <span class="link-type">zip</span> <span class="link-size">36.3 KB</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="bdi-collapsible-panel">
<h2 class="bdi-collapsible-trigger">TABELLA DECISIONALE</h2>
<div class="bdi-collapsible">
<ul class="linkgroup">
<li><span class="link-title">Tabella decisionale</span> <span class="link-type">zip</span> <span class="link-size">2.3 MB</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="bdi-collapsible-panel">
<h2 class="bdi-collapsible-trigger">DIFFERENZE TABELLA DECISIONALE</h2>
<div class="bdi-collapsible">
<ul class="linkgroup">
<li><span class="link-title">Differenze tabella decisionale</span> <span class="link-type">zip</span> <span class="link-size">53.7 KB</span><span class="link-desc">(17 ottobre 2016 / 30 settembre 2016)</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="bdi-collapsible-panel">
<h2 class="bdi-collapsible-trigger">FOGLI DI ANALISI</h2>
<div class="bdi-collapsible">
<ul class="linkgroup">
<li><span class="link-title">Fogli di Analisi</span> <span class="link-type">zip</span> <span class="link-size">39.9 MB</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="bdi-collapsible-panel">
<h2 class="bdi-collapsible-trigger">DIFFERENZE FOGLI DI ANALISI</h2>
<div class="bdi-collapsible">
<ul class="linkgroup">
<li><span class="link-title">Differenze fogli di analisi</span> <span class="link-type">zip</span> <span class="link-size">12.3 KB</span><span class="link-desc">(17 ottobre 2016 / 30 settembre 2016)</span></li>
</ul>
</div>
</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bankitalia pubblica il modulo per i gravi incidenti relativi alla sicurezza dei pagamenti</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-pubblica-modulo-gravi-incidenti-relativi-alla-sicurezza-dei-pagamenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 07:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[gravi]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Modulo]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[relativi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicazione del modulo per la comunicazione di gravi incidenti relativi alla sicurezza dei pagamenti da parte di IP e IMEL,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicazione del modulo per la comunicazione di gravi incidenti relativi alla sicurezza dei pagamenti da parte di IP e IMEL, ai sensi delle Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica.<br />
Modulo</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bankitalia comunica i rendimenti medi lordi di settembre dei titoli pubblici a reddito fisso</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-comunica-rendimenti-medi-lordi-settembre-dei-titoli-pubblici-reddito-fisso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 14:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[comunica]]></category>
		<category><![CDATA[lordi]]></category>
		<category><![CDATA[medi]]></category>
		<category><![CDATA[rendimenti]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
		<category><![CDATA[titoli]]></category>
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					<description><![CDATA[La Banca d&#8217;Italia comunica per il mese di settembre i rendimenti medi lordi dei titoli pubblici a reddito fisso di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>La Banca d&#8217;Italia comunica per il mese di settembre i rendimenti medi lordi dei titoli pubblici a reddito fisso di seguito riportati.</p>
<p>Rendistato: 0,725</p>
</div>
</div>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Rendistato per fascia di vita residua</p>
</div>
</div>
</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>1 anno &#8212; 1 anno e 6 mesi:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>-0,144</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>1 anno e 7 mesi &#8212; 2 anni e 6 mesi:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>-0,055</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>2 anni e 7 mesi &#8212; 3 anni e 6 mesi:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>0,037</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>3 anni e 7 mesi &#8212; 4 anni e 6 mesi:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>0,133</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>4 anni e 7 mesi &#8212; 6 anni e 6 mesi:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>0,400</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>6 anni e 7 mesi &#8212; 8 anni e 6 mesi:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>0,824</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>8 anni e 7 mesi &#8212; 12 anni e 6 mesi:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>1,228</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>12 anni e 7 mesi &#8212; 20 anni e 6 mesi:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>1,652</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>20 anni e 7 mesi e oltre:</p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>2,167</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Rendimento medio lordo dei BOT (RendiBot): -0,308</p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bankitalia ha approvato la nomina di Felice Delle Femine quale componente del CDA e AD della Nuova Cassa di Risparmio di Chieti</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-approvato-la-nomina-felice-delle-femine-quale-componente-del-cda-ad-della-nuova-cassa-risparmio-chieti/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/bankitalia-approvato-la-nomina-felice-delle-femine-quale-componente-del-cda-ad-della-nuova-cassa-risparmio-chieti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 07:54:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[approvato]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[componente]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Delle Femine]]></category>
		<category><![CDATA[nomina]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Cassa di Risparmio di Chieti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=24963</guid>

					<description><![CDATA[Inoltre sono state attribuite al citato nominativo delle deleghe in qualità di Amministratore Delegato e le relative remunerazioni, con efficacia dal&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Inoltre sono state attribuite al citato nominativo delle deleghe in qualità di Amministratore Delegato e le relative remunerazioni, con efficacia dal 5 luglio 2016.</p>
<p>La nomina del sig. Delle Femine è avvenuta in sostituzione del sig. Salvatore Immordino, che ha rassegnato le dimissioni dalle cariche di Consigliere e di Amministratore Delegato.</p>
</div>
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