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	<title>completa - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>completa - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>La completa liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas viene rinviata ancora di un anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2018 14:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la fine del regime di maggior tutela se ne riparlerà dal primo luglio del 2020, quando scatterà l&#8217;obbligo per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la fine del regime di maggior tutela se ne riparlerà dal primo luglio del 2020, quando scatterà l&#8217;obbligo per oltre 20 milioni di famiglie di firmare un nuovo contratto di fornitura. Il sottosegretario al Mise Crippa ha spiegato che questi due anni di tempo verranno utilizzati &#8220;per migliorare le condizioni per la realizzazione di un sistema competitivo e trasparente&#8221;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Solo un&#8217;azienda su cinque può vantarsi di aver raggiunto la completa automazione delle proprie risorse It</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2017 10:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[automazione]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda]]></category>
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					<description><![CDATA[Così emerge da un&#8217;indagine eseguita da Idc, su commissione di Cisco e Dimension Data, intervistando via Web il personale di 275&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span lang="it-IT">Così emerge da un&#8217;indagine eseguita da </span><span lang="it-IT">Idc</span><span lang="it-IT">, su commissione di Cisco e Dimension Data, intervistando via Web il personale di 275 imprese di dieci Paesi. Fanalino di coda è il </span><span lang="it-IT">9% </span><span lang="it-IT">di coloro che non hanno ancora realizzato </span><span lang="it-IT">nessun tipo di automazione od orchestrazione </span><span lang="it-IT">dell&#8217;infrastuttura informatica, mentre si sale progressivamente a un livello basso (13%), medio (32%) e alto (25%), fino alla punta di eccellenza del già citato 20% di chi ha già completato il percorso. </span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span lang="it-IT">Ma che cosa si intende per automazione It totale? Laddove possibile, operazioni di gestione, manutenzione e controllo delle risorse vengono svolte senza interventi manuali e/o in modo programmato, per esempio attraverso l&#8217;approccio software-defined e la virtualizzazione. Contestualmente, il rilevamento delle metriche di prestazioni, efficienza e costi dell&#8217;It diventa un&#8217;attività continua.</span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span lang="it-IT">La maggior parte delle aziende, dunque, sono solo a metà o addirittura all&#8217;inizio del percorso. Stando al sondaggio di Idc, il personale It è spesso impiegato in</span><span lang="it-IT"> attività a basso valore aggiunto </span><span lang="it-IT">e avide di tempo: tre in particolare, ovvero, la gestione dei Service Level Agreements (Sla), il monitoraggio e la risoluzione dei problemi, occupano ciascuna circa il 13% della settimana lavorativa. </span></p>
<p align="LEFT"> <span lang="it-IT">Seguono in classifica le procedure di installazione di hardware e software (10,7% del tempo), la verifica della compliance (9,8%), l&#8217;installazione o virtualizzazione di sistemi operativi (7,1%), la gestione di dati e risorse (7%), il rilascio di aggiornamenti e patch (6,9%), il controllo delle prestazioni e il tuning (6,9%), l&#8217;interazione con fornitori esterni e supporto clienti (6%). Dovendo farsi carico di tutto questo, il personale It riesce a dedicare, in media, </span><span lang="it-IT">solo il 15% del proprio tempo lavorativ</span><span lang="it-IT">o ad attività che hanno a che fare con l&#8217;</span><span lang="it-IT">innovazione</span><span lang="it-IT">.</span></p>
<p>I risultati sul mercato sembrano pagare la profonda strategia di riorganizzazione di Siemens, diretta verso l’innovazione e il consolidamento delle operations. Il colosso tedesco, che ora sta puntando molto su energia sostenibile, infrastrutture intelligenti e manufacturing 4.0, nel primo trimestre dell’anno fiscale 2017 ha registrato una crescita globale del giro d’affari del 6 per cento (il 5 per cento reale, tenuto conto dei differenziali monetari), mentre in Italia il fatturato ha raggiunto quota 1,9 miliardi di euro, con un aumento del 7 per cento. “Considerati l’andamento generale dell’economia e l’instabilità dovuta a fattori politici, oltre che finanziari, si tratta di un ottimo risultato, che premia la scelta di supportare le aziende nei processi di digitalizzazione”, ha commentato Federico Golla, presidente e amministratore delegato di Siemens Italia.</p>
<p>La componente a servizio delle imprese per cavalcare la digital transformation è sicuramente quella che traina il business globale del gruppo, con una crescita lo scorso anno dell’8 per cento circa. Ma un andamento positivo è stato garantito anche dagli altri due ambiti di presidio, ovvero l’automazione industriale (più 3-4%) e l’elettrificazione (più 1-2%), che uniti producono un volume d’affari globale pari a 19 miliardi di euro.</p>
<p>Nell’ambito di una “Vision 2020” orientata alla crescita accelerata, Siemens sta ponendo la massima attenzione alle strategie di digitalizzazione di imprese e pubbliche amministrazioni, cercando di spingere su tutto ciò che oggi si usa definire “smart”: edifici, industrie di produzione, città e così via. In questo contesto, si collocano alcune importanti realizzazioni portate a termine in Italia nel corso del 2016.</p>
<p>“Il nuovo centro direzionale di Intesa Sanpaolo è oggi il più virtuoso in Europa, grazie al nostro apporto con Total Building Solution”, ha sottolineato Golla, “ma vale la pena segnalare, in ambito energy management, la realizzazione per Enel di un sistema di accumulo dell’energia nell’isola di Ventotene o l’implementazione di un progetto di smart manufacturing in Ramaplast, azienda che produce contenitori in plastica”.</p>
<p>L’efficienza energetica non guida solo l’approccio al mercato di Siemens, ma anche i progetti interni, con un programma che ha già portato alla riduzione del 37 per cento dei consumi nelle sedi esistenti e il progetto del nuovo quartier generale da 32mila metri quadrati, che vedrà la luce a Milano nel 2018. Dal punto di vista dell’offerta, invece, particolare affidamento viene posto su Mindsphere, sistema operativo aperto indirizzato all’Internet delle Cose e basato su cloud, su cui è possibile sviluppare, eseguire e fornire applicazioni e servizi digitali.</p>
<p>La strategia di crescita centrata sull’innovazione si fonda anche su forti investimenti in ricerca e sviluppo (nel 2017 saranno messi sul piatto cinque miliardi di euro), che vede attività presenti anche in Italia e in particolare a Genova per il software industriale e a Milano per le tecnologie di ricarica delle auto elettriche.</p>
<p>“Stiamo investendo anche nella formazione di nuovi profili professionali e nel supporto alle startup, con la creazione, lo scorso autunno, di ‘next47’ e con uno stanziamento di un miliardo di euro in favore delle giovani realtà impegnate in aree come l’intelligenza artificiale, l’elettrificazione distribuita, l’e-mobility, il machine-to-machine e le applicazioni blockchain”, ha concluso Golla.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ogni dipendente può avere a disposizione la propria postazione di lavoro completa grazie a Secure-K Enterprise</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2017 16:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[avere]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tratta di un rivoluzionario dispositivo USB che trasforma qualsiasi PC nel proprio computer aziendale. Il suo funzionamento è semplice:&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un rivoluzionario dispositivo USB che trasforma qualsiasi PC nel proprio computer aziendale. Il suo funzionamento è semplice: basta inserire la chiavetta nella porta USB di un qualsiasi personal computer, anche obsoleto, e digitare il codice PIN (da 8 a 15 cifre) per sbloccare il dispositivo ed effettuare il boot per avviare il sistema operativo Secure-K OS.<br />
Secure-K OS è in grado di interagire con tutti i principali sistemi di VDI o Streaming Applicativo come Vmware, Citrix, Ericom e permette di collegarsi alla VPN aziendale in modo semplice e veloce, indipendentemente dal PC che viene utilizzato.<br />
Secure-K Enterprise può così riprodurre nel computer sia il desktop aziendale, sia l’intera scrivania del dipendente: dai servizi in real-time di comunicazione come email, instant messaging, videoconferenze, all’eventuale telefonia IP tramite centralini telefonici con protocollo web RTC che permettono di disporre, per esempio, del numero telefonico aziendale, segreteria telefonica, sms e fax.<br />
Tutti i dati sono sincronizzati e condivisi in modo semplice, affidabile e sicuro grazie a DigitalArx, l’infrastruttura attraverso cui dipendenti, collaboratori e clienti possono condividere e accedere alle informazioni da tutti i dispositivi desktop e mobili. DigitalArx funziona su PC, tablet e smartphone, personali e aziendali e si integra con i più diffusi sistemi operativi come iOS, Android, Windows, Linux e OSX.<br />
Il sistema operativo Secure-K OS garantisce la massima sicurezza contro backdoor o falle volontarie poiché è basato su una distribuzione Linux che è curata, analizzata e manutenuta giornalmente da migliaia di sviluppatori indipendenti a livello mondiale. Grazie alla passione degli sviluppatori, il sistema operativo viene mantenuto integro e inviolato da eventuali enti governativi con evidenti interessi nel controllo silente degli stessi.<br />
La presenza di una community di sviluppatori permette di affrontare ogni eventuale bug o vulnerabilità con tempo di risoluzione nettamente più veloce di un prodotto commerciale di un qualunque produttore.</p>
<p>Secure-K Enterprise è in grado di sfruttare qualsiasi Personal Computer esistente, anche non aggiornato o non rispondente agli ultimi standard in fatto di sicurezza, perché verrà utilizzato da Secure-K OS come semplice hardware di avvio e per eseguire tutte le normali operazioni di lavoro, evitando qualsiasi interazione con il disco fisso e i software installati nel PC.<br />
L’ambiente aziendale creato da Secure-K OS e l’ambiente presente nel computer sono reciprocamente isolati e Secure-K OS non lascia traccia di utilizzo nel PC (Zero Footprint).<br />
E grazie alla sua tecnologia, permette di effettuare la disconnessione immediata a caldo del dispositivo (Hot Unplug).</p>
<p>In caso di furto o smarrimento le policy di sicurezza aziendale sono adeguatamente rispettate perché Secure-K Enterprise dispone di:</p>
<ul>
<li>codice PIN (da 8 a 15 cifre) per sbloccare il dispositivo ed effettuare il boot;</li>
<li>due livelli di sicurezza di tipo militare con una cifratura AES 256 bit per l’hardware e AES 512 bit per il software, non disattivabili dall’utente;</li>
<li>tecnologia anti tamper per impedire il reverse engineering;</li>
<li>cancellazione dei dati contenuti dopo 10 tentativi errati di sblocco tramite pin code.</li>
</ul>
<p>Secure-K Enterprise agevola così sia lo smart working che le iniziative di di BYOD (Bring Your Own Device): il dipendente sarà libero di utilizzare il proprio PC personale anche per l’attività lavorativa. Inoltre potrà scegliere qualunque tipologia di hardware e di utilizzarla a livello personale per la gestione dei propri file come musica, foto e documenti in generale, senza che questo ne limiti l’impiego per attività business.<br />
Dal punto di vista del dipartimento IT aziendale, diventa possibile gestire anche un parco macchine eterogeneo: le diverse combinazioni di hardware e Sistema Operativo non costituiranno più un problema. E anche nella gestione del Disaster Recovery, non sarà più necessario mantenere costantemente aggiornate le attrezzature ad hoc che si spera di non utilizzare mai: basta collegare Secure-K Enterprise a qualsiasi hardware per essere pronti a utilizzare il proprio desktop.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>BNP Paribas REIM SGR completa la propria gamma di nuovi prodotti di investimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 14:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bnp Paribas Reim Sgr]]></category>
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		<category><![CDATA[investimento]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il primo investimento di HITA1, fondo “value added” dedicato a operazioni di valorizzazione e ristrutturazione immobiliare, rende operativo il fondo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il primo investimento di HITA1, fondo “value added” dedicato a operazioni di valorizzazione e</p>
<p>ristrutturazione immobiliare, rende operativo il fondo immobiliare &#8220;Fundamenta&#8221;, dedicato a</p>
<p>operazioni “a reddito” nei principali capoluoghi di regione del Centro-Nord Italia.</p>
<p>“Fundamenta”, interamente sottoscritto da BNP Paribas Cardif Italia, è un fondo alternativo</p>
<p>immobiliare riservato a investitori professionali, il cui obiettivo di investimento è concentrato in</p>
<p>immobili a uso terziario/commerciale, con una dimensione target pari a circa € 300 milioni.</p>
<p>L’immobile oggetto di acquisizione da parte di “Fundamenta” è ubicato a Milano, in corso</p>
<p>Europa 2, e ha una superficie complessiva pari a circa 15.000 mq e una destinazione d’uso</p>
<p>mista uffici e commerciale. Il valore complessivo dell’investimento è di circa € 91 milioni.</p>
<p>BNP Paribas REIM SGR è stata assistita dallo studio legale Orrick, Herrington &amp; Sutcliffe e</p>
<p>dagli advisor Yard, CBRE S.p.A e Habitech Distretto Tecnologico Trentino per il</p>
<p>perfezionamento dell’operazione.</p>
<p>Proseguono le valutazioni di ulteriori operazioni di investimento, che si prevede di perfezionare</p>
<p>nel corso dei prossimi mesi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Capitalfin completa l&#8217;offerta con i prestiti personali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 08:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[CapitalFin]]></category>
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					<description><![CDATA[CapitalFin, società finanziaria specializzata nella cessione del V, guidata dal direttore generale Carmine Grieco e da Carla Caputo direttore commerciale,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">CapitalFin, società finanziaria specializzata nella cessione del V, guidata dal direttore generale Carmine Grieco e da Carla Caputo direttore commerciale, si presenta oggi al mercato con una gamma completa di offerta anche nei prestiti personali a disposizione di tutta la sua rete a livello nazionale. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo una fase “pilota”, l’offerta dei prestiti personali forniti da un primario istituto sta portando notevoli risultati. Questo è stato possibile anche grazie alla intesa attività di formazione a tutti gli agenti e collaboratori.   </span></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Dividendi a tassazione completa se la società partecipata si trova in un Paese black list</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 17:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[black list]]></category>
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		<category><![CDATA[Paese]]></category>
		<category><![CDATA[partecipata]]></category>
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					<description><![CDATA[Contrariamente alla disciplina generale del prelievo sui dividendi, infatti, la tassazione avviene per cassa sull’intero importo del dividendo e, quindi,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="articleEyelets">
<div class="articleEyelet">Contrariamente alla disciplina generale del prelievo sui dividendi, infatti, la tassazione avviene per cassa sull’intero importo del dividendo e, quindi, senza alcun abbattimento volto a evitare la doppia imposizione economica.</div>
</div>
<div class="articleTexts">
<div class="articleText">Grazie al decreto sull’internazionalizzazione delle imprese (Dlgs 147/2015), se il contribuente prova che la società controllata svolge una effettiva attività industriale o commerciale nello Stato in cui è insediata, gli sarà riconosciuto un credito per le imposte pagate all’estero (articolo 165 del Tuir).<br />
La disciplina generale<br />
La tassazione dei dividendi, sia per le persone fisiche che detengono la partecipazione qualificata non in regime d’impresa, sia per l’impresa individuale, le società di persone o di capitali, ed enti assimilati, qualunque sia la tipologia di partecipazione detenuta, avviene secondo il principio di cassa.<br />
È un’eccezione al principio della competenza economica, introdotta per evitare l’imposizione anticipata al momento della delibera assembleare che decide la distribuzione degli utili, rispetto al momento in cui gli utili sono pagati ai soci.<br />
Per mitigare la «doppia imposizione economica», dal punto di vista delle imposte sui redditi il dividendo subisce una tassazione parziale: solo il 49,72% dell’utile distribuito a persone fisiche, che detengono partecipazioni qualificate non in regime d’impresa, o, qualsiasi sia la partecipazione, a società di persone, sconta l’imposta sul reddito, mentre per le società di capitali il dividendo è tassabile nel limite del 5%, qualunque sia il tipo di partecipazione detenuta.<br />
La società black list<br />
Se la partecipata è residente in un Paese considerato a fiscalità privilegiata, o black list, invece, la tassazione avviene per cassa ma sull’intero importo del dividendo e, quindi, senza abbattimenti.<br />
Per individuare i paesi a regime fiscale privilegiato bisogna fare riferimento al decreto ministeriale del 21 novembre 2001 (e successive modifiche). Nel caso in cui la partecipazione nella società black list sia di controllo, l’articolo 167 del Tuir dispone che la tassazione dell’intero dividendo avvenga secondo il principio di competenza, anziché per cassa. In base al comma 8-bis dell’articolo 167, sono da considerare società black list anche quelle per le quali ricorrano le seguenti condizioni:<br />
la tassazione effettiva a cui sono assoggettate è inferiore di oltre la metà rispetto a quella a cui sarebbero state soggette se fossero state residenti in Italia;<br />
i proventi conseguiti derivano, per più del 50%, dalla gestione, dalla detenzione o dall’investimento in cosiddetti passive income (titoli, partecipazioni, crediti o altre attività finanziarie) o dalla cessione o concessione in uso di diritti immateriali relativi alla proprietà industriale, letteraria o artistica, dalla prestazione di servizi, anche finanziari, resi nei confronti di soggetti che controllano la società o l’ente non residente, ne sono controllati, o sono controllati dalla stessa società che controlla la società o l’ente non residente.<br />
Sempre in base all’articolo 167, però, il contribuente può dimostrare l’esistenza di esimenti che possano provare, alternativamente che:<br />
la società o un altro ente non residente, controllato, svolge un’effettiva attività industriale o commerciale nello Stato in cui è insediata, come sua principale attività;<br />
dalla partecipazione di controllo non si vuole conseguire l’effetto di localizzare i redditi nello Stato a regime privilegiato. In questo caso il contribuente, socio della società, può anche interpellare preventivamente l’amministrazione finanziaria.<br />
Con la prima esimente, sarà applicata la tassazione per cassa, che colpirà l’intero importo dell’utile ricevuto. Con la seconda, invece, l’utile sarà tassato per cassa ma il prelievo colpirà solo una parte del dividendo, nella stessa misura prevista per i dividendi non black list.</div>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cedacri rende disponibile la piattaforma più completa del private banking</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 12:24:53 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel primo trimestre del 2015 le masse gestite dalle strutture dedicate ai grandi patrimoni italiani sono cresciute del 7,8%, raggiungendo quota 540 miliardi di euro. Cresce anche il portafoglio gestito dai private banker: secondo i dati elaborati dall’ufficio studi di Aipb, l’associazione italiana delle private bank attive in Italia, a dicembre 2014 ogni banker gestiva un portafoglio di 87 milioni di euro, in aumento del 3,6% rispetto a giugno 2014.<br />
Risultati positivi che richiedono tuttavia l’adozione di modelli di private banking sostenibili, in grado di coniugare la capacità di definire proposte d’investimento di valore per il cliente con quella di veicolarle nel modo più corretto, efficace e in mobilità.<br />
Per soddisfare queste esigenze Cedacri, tra i principali gruppi in Italia per lo sviluppo di soluzioni in outsourcing rivolte al sistema finanziario, ha reso disponibile sul mercato la propria soluzione di private banking che consente alle banche di fare leva su un’unica piattaforma integrata per coprire tutto il processo di erogazione del servizio: dalla definizione del portafoglio modello messo a disposizione automaticamente dal private banker fino alla generazione delle raccomandazioni fornite nel rapporto di consulenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A rendere la soluzione robusta sono le sue radici che poggiano sul sistema informativo di back end della stessa Cedacri, che include, fra gli altri, l’applicativo Full Finance per la gestione dispositiva di titoli, fondi, Sicav e derivati nel rispetto di tutti i relativi oneri amministrativi, fiscali e normativi. Su tale sistema di back end, Cedacri è stata in grado di integrare due piattaforme selezionate sul mercato: da un lato Objectway Financial Suite, applicativo di front end multicanale per l’erogazione della consulenza che supporta l’attività dei private banker in mobilità, e dall’altro il software di Deus Technology, che consente la definizione di portafogli d’investimento modello e fornisce le liste dei migliori titoli da parte degli uffici di advisory desk.<br />
“Questa soluzione risponde a esigenze di mercato molto forti che abbiamo verificato tramite un’indagine condotta per conto nostro da NetConsulting – spiega Roberto Manini, responsabile Direzione Gestione Clienti e Sviluppo Commerciale di Cedacri. Oltre alla crescita del settore, abbiamo potuto verificare infatti un aumento delle richieste di personalizzazione dei servizi dedicati da parte del cliente. In collaborazione con alcune banche clienti, è stata effettuata una gap analisys tra quanto eravamo già in grado di offrire tramite le nostre piattaforme e quanto invece era necessario mettere a disposizione in termini di aggiornamento. Il terzo step è consistito nella realizzazione al nostro interno delle modifiche alla nostra piattaforma e poi nell’integrazione delle soluzioni fornite da terzi che abbiamo individuato attraverso un’azione di scouting”.</p>
<h4></h4>
<p>Da qui la scelta di Cedacri di integrare Objectway Financial Suite per la parte di fronte end e dell’applicativo T1 di Deus Technology per la definizione dei portafogli. “Una customer experience evoluta, aspetto centrale nei nuovi modelli di private banking, non può prescindere da un servizio fruibile in modalità multicanale e da una consulenza erogabile in mobilità. Per questo abbiamo scelto la soluzione proposta da Objectway: la piattaforma infatti è nativamente multicanale e consente sia al promotore sia al private banker di fornire la propria consulenza da tablet e smartphone. E’ possibile non solo analizzare in mobilità il portafoglio del cliente e selezionare le proposte di investimento più adatte a lui, ma anche concludere via mobile tutte le operazioni di investimento grazie a un evoluto strumento di firma elettronica avanzata”.<br />
Per completare la soluzione, già oggi in uso nelle prime banche che hanno contribuito alla sua realizzazione, è stata scelta Deus Technology per le sue competenze in termini di advisory. L’applicativo T1 della società offre infatti sofisticati modelli di analisi degli investimenti e di definizione delle proposte commerciali. “Alla molteplicità di servizi racchiusi in un’unica soluzione – conclude Manini – siamo in grado di offrire un ulteriore plus dato dal nostro ruolo di outsourcer che consiste nell’adeguamento tempestivo in termini di compliance. La solidità della soluzione è data anche dal fatto che gli aggiornamenti delle varie normative vengono inseriti direttamente all’interno della piattaforma senza richiedere alcun intervento da parte delle banche clienti”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Aviva completa l’acquisizione di Friends Life e si prepara a tagliare 1.500 posti di lavoro in UK</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 10:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[acquisizione]]></category>
		<category><![CDATA[Aviva]]></category>
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	Aviva ha annunciato a fine novembre l’acquisizione di Friends Life con l’obiettivo di creare il più grande gruppo assicurativo nella protection, nei prodotti&#8230;]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/aviva-completa-lacquisizione-di-friends-life-e-si-prepara-tagliare-1-500-posti-di-lavoro-uk/"><img title="Aviva completa l’acquisizione di Friends Life e si prepara a tagliare 1.500 posti di lavoro in UK" src="http://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2015/01/aviva_building-300x176.jpg" alt="Aviva completa l’acquisizione di Friends Life e si prepara a tagliare 1.500 posti di lavoro in UK" width="300" height="176" /></a>
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	<p><strong>Aviva</strong> ha annunciato a fine novembre l’acquisizione di <strong>Friends Life</strong> con l’obiettivo di creare il più grande gruppo assicurativo nella protection, nei prodotti di risparmio e pensioni in UK.</p>
<p>La mega fusione porterà ad un gruppo con oltre<em> 16 milioni</em> di clienti, con una forza lavoro di 30.000 (attualmente sono 31.500) e un risparmio di costi entro il 2017 pari a <strong>£ 225 milioni</strong>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Generali completa l’acquisizione di GPH e sale al 100%.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 08:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[acquisizione]]></category>
		<category><![CDATA[completa]]></category>
		<category><![CDATA[Generali]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
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					<description><![CDATA[<error>
    <code>internal_server_error</code>
    <title><![CDATA[WordPress &amp;rsaquo; Errore]]></title>
    <message><![CDATA[&lt;p&gt;Si è verificato un errore critico sul tuo sito web.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://wordpress.org/documentation/article/faq-troubleshooting/&quot;&gt;Scopri di più riguardo la risoluzione dei problemi in WordPress.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;]]></message>
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        <status>500</status>
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