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	<title>decisione - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>decisione - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Più tardi l’RBA rilascerà la decisione sul tasso di interesse</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/piu-tardi-durante-lrba-rilascera-la-decisione-sul-tasso-di-interesse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2019 08:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[Durante]]></category>
		<category><![CDATA[RBA]]></category>
		<category><![CDATA[rilascerà]]></category>
		<category><![CDATA[tasso di interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la sessione asiatica, il calendario economico è stato ancora una volta affollato. I dati chiave includevano dati sulle vendite&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la sessione asiatica, il calendario economico è stato ancora una volta affollato. I dati chiave includevano dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito e in Australia e numeri di conto corrente del 2 ° trimestre in Australia. Più tardi durante la sessione, l’RBA rilascerà la decisione sui tassi di interesse e la dichiarazione dei tassi di settembre.</p>
<p>Sul fronte geopolitico, i mercati dovevano prendere in considerazione molte cose durante il giorno. Sia l’Italia che la Gran Bretagna affrontano la possibilità di elezioni anticipate, mentre vi sono anche dubbi su progressi a breve termine sui colloqui commerciali.</p>
<p>Per il dollaro australiano</p>
<p>Il saldo del conto è cresciuto da un deficit rivisto di 1,1 miliardi di dollari ad un avanzo di 5,9 miliardi di dollari nel 2 ° trimestre, superando un surplus previsto di 1,4 miliardi di dollari. È stato il primo avanzo delle partite correnti in Australia in 44 anni.</p>
<p>Le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,1%, mese su mese, a luglio, dopo un aumento dello 0,4% a giugno. Gli economisti avevano previsto un aumento dello 0,2%. Secondo l’ABS,</p>
<ul>
<li>Vi sono stati ribassi in quattro delle sei industrie e sei degli otto stati e territori a luglio.</li>
<li>Caffè, ristoranti e servizi da asporto hanno aperto la strada con un ribasso dello 0,6%.</li>
<li>Le vendite al dettaglio di abbigliamento, calzature e accessori personali sono in ribasso dell’1%, mentre anche le altre vendite al dettaglio (-0,4%) e i grandi magazzini (-0,2%) hanno registrato un calo delle vendite.</li>
<li>Le vendite al dettaglio di generi alimentari e per la casa sono andate in controtendenza, con incrementi rispettivamente dello 0,3% e dello 0,1%.</li>
</ul>
<p>Il dollaro australiano è passato da 0,67051$ a 0,66690$ in seguito al rilascio dei dati che hanno preceduto la decisione sulla politica monetaria della RBA e la dichiarazione sui tassi.</p>
<p>L’RBA</p>
<p>Questa mattina, come previsto, l’RBA ha mantenuto stazionari i tassi di interesse all’1,0%. I punti salienti sulla dichiarazione sui tassi della RBA includevano:</p>
<ul>
<li>La crescita economica nella prima metà dell’anno è stata inferiore a quanto precedentemente previsto. I consumi delle famiglie hanno pesato a causa di un lungo periodo di crescita a basso reddito e del calo dei prezzi delle case.</li>
<li>Si prevede che la crescita si rafforzi gradualmente, sostenuta da tassi di interesse bassi, riduzioni fiscali, spese per le infrastrutture, stabilizzazione nei mercati immobiliari e prospettive più brillanti per il settore delle risorse.</li>
<li>La principale incertezza domestica continua a essere la prospettiva dei consumi.</li>
<li>L’occupazione è cresciuta costantemente, con la partecipazione della forza lavoro ad un livello record.</li>
<li>La crescita dei salari rimane soggetta a una leggera pressione in rialzo, poiché la forte domanda di lavoro viene soddisfatta con una forte offerta.</li>
<li>Anche le pressioni inflazionistiche restano ridotte e probabilmente rimarranno tali per qualche tempo.</li>
<li>Vi sono ulteriori segnali di inversione di tendenza nei mercati immobiliari consolidati, in particolare a Sydney e Melbourne. La nuova attività abitativa si è tuttavia indebolita, mentre la crescita del credito immobiliare è rimasta bassa.</li>
<li>Il Consiglio continuerà a monitorare gli sviluppi, incluso il mercato del lavoro, e ad allentare ulteriormente la politica, se necessario, per sostenere la crescita sostenibile dell’economia e il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione nel tempo.</li>
</ul>
<p>Il dollaro australiano è passato da 0,66939$ ad un massimo mattutino a 0,67116$ al momento del rilascio della dichiarazione sui tassi. Al momento della redazione, il dollaro australiano era in ribasso dello 0,17% a 0,6704$. La mancanza di impegno da parte della RBA per un taglio dei tassi a breve termine ha invertito le perdite più pesanti rispetto all’inizio della sessione.</p>
<p>Altrove</p>
<p>Al momento della redazione, il dollaro Kiwi era in ribasso dello 0,43% a 0,6281$, con lo Yen giapponese in ribasso dello 0,08% a 106,33¥ contro il dollaro statunitense.</p>
<p>La forza del dollaro statunitense durante la sessione ha pesato lasciando il trio in rosso.</p>
<p>Per il resto della giornata:</p>
<p>Per l’EUR</p>
<p>È una giornata tranquilla sul calendario economico. Non ci sono dati rilevanti dall’Eurozona per fornire una direzione all’EUR.</p>
<p>La mancanza di dati lascerà l’EUR esposto al rischio geopolitico ed al sentimento verso le prospettive economiche globali per tutto il giorno.</p>
<p>Nel corso della giornata, i numeri del PMI del settore privato degli Stati Uniti potrebbero causare scalpore qualora il PMI manifatturiero ISM riflettesse una contrazione.</p>
<p>Sul fronte politico, le notizie dall’Italia e dalla Gran Bretagna sull’eventualità che si svolgano elezioni generali improvvise influenzeranno la giornata.</p>
<p>Al momento della stesura di questo articolo, l’EUR era in ribasso dello 0,28% a 1,0939$.</p>
<p>Per la sterlina</p>
<p>È un’altra giornata relativamente tranquilla sul fronte dei dati. I dati economici sono limitati al PMI sulla costruzione di agosto.</p>
<p>Mentre prevediamo che i dati influenzeranno la sterlina, l’attenzione del mercato rimarrà sulla Brexit mentre i parlamentari torneranno dalla pausa estiva.</p>
<p>Lunedì, il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato l’intenzione di tenere una rapida elezione generale qualora i Pro-Remainer riuscissero a bloccare una Brexit senza accordo più tardi. Più incertezza sulla Brexit e sul panorama politico non favoriscono la sterlina. Il successo nel bloccare una Brexit senza accordo sarebbe positivo per la sterlina, ma non se ciò portasse a elezioni generali, il cui esito sarebbe avvolto da incertezza.</p>
<p>All’inizio della giornata, il monitor delle vendite al dettaglio BRC di agosto era in ribasso dello 0,5% ad agosto, anno su anno, invertendo un aumento dello 0,1% a luglio, per aggiungere ulteriore pressione sulla sterlina.</p>
<p>Al momento della redazione, la sterlina era in ribasso dello 0,26% a 1,2035$.</p>
<p>Oltreoceano</p>
<p>È un giorno più intenso sul calendario economico, con i mercati statunitensi che tornano dalla festività di lunedì.</p>
<p>Oggi, il dato PMI del settore manifatturiero di agosto fornirà al dollaro la direzione. Prevediamo che il PMI manifatturiero ISM avrà il maggiore impatto sul dollaro.</p>
<p>Al di fuori dei dati, il membro del FOMC Rosengren dovrebbe intervenire più tardi nel corso della giornata. I mercati sono alla ricerca di un taglio dei tassi a settembre, lasciando i mercati del dollaro e delle azioni sensibili a qualsiasi chiacchiera falco.</p>
<p>Al momento della redazione, il Dollar Spot Index era in rialzo dello 0,36% a 99,271.</p>
<p>Per il Loonie</p>
<p>È un altro giorno tranquillo sul calendario economico, senza dati rilevanti dal Canada.</p>
<p>La mancanza di dati lascerà il Loonie nelle mani del sentimento di rischio di mercato.</p>
<p>Al momento della redazione, il Loonie era in ribasso dello 0,12% a 1,3342$C, contro il dollaro statunitense.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Lo scorso anno aveva fatto molto discutere la decisione di Fiat Chrysler Automobiles di non produrre più auto diesel dopo il 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 14:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[diesel2]]></category>
		<category><![CDATA[discutere]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat Chrysler Automobiles]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo addio al gasolio però adesso è stato ritrattato dal numero uno di FCA Mike Manley. L’amministratore delegato della società italo americana&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo addio al gasolio però adesso è stato ritrattato dal numero uno di FCA Mike Manley. L’amministratore delegato della società italo americana dal Salone dell’auto di Ginevra parlando con la stampa americana ha ammesso un ripensamento sul diesel. Questo non uscirà più di scena nel 2022 ma il suo addio sarà più graduale. Verranno ancora prodotte infatti le auto diesel del gruppo le cui richieste continueranno ad essere elevate.</p>
<p>Secondo Mike Manley un’uscita di scena improvvisa del diesel potrebbe costare caro alla sua società che potrebbe perdere all’improvviso molte immatricolazioni. Questo in quanto in Europa le vendite di diesel, sebbene siano in calo da qualche anno, continuano ad essere ancora molto elevate. Questo ovviamente non toglie che l’elettrificazione della gamma di FCA continuerà. Già nel 2020 assisteremo all’arrivo di numerosi modelli ibridi ed elettrici come Fiat 500 EV Maserati Alfieri e le versioni ibride di Compass e Renegade. Questo senza dimenticare che nel 2021 arriveranno anche le versioni ibride di Alfa Romeo Stelvio e Giulia e il nuovo suv compatto di Maserati.</p>
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		<title>Manca il pagamento dell’ultima rata di de Vrij: la decisione del TAS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 14:52:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[de Vrij]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
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		<category><![CDATA[pagamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Feyenoord vince la causa contro la Lazio per il trasferimento di Stefan de Vrij. Questa la sentenza del TAS di Losanna che ha stabilito che la società di Claudio Lotito dovrà&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Feyenoord vince la causa contro la Lazio per il trasferimento di Stefan de Vrij. Questa la sentenza del TAS di Losanna che ha stabilito che la società di Claudio Lotito dovrà pagare oltre la metà della cifra richiesta dal club olandese che, comunque, ha già annunciato di voler proseguire per vie legali per ottenere l’intero importo.</p>
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</div>
</div>
<p>IL FATTO – Nell’estate del 2014 la Lazio acquista il difensore Stefan de Vrij dal Feyenoord per 7 milioni di euro da pagare in tre rate, l’ultima di 2 milioni. Proprio questa è la causa del diverbio, in quanto non sarebbe mai arrivata a Rotterdam a causa di un furto telematico. Secondo quanto sostenuto dalla procura di Roma e dal club biancoceleste, infatti, un hacker avrebbe intercettato il bonifico e avrebbe sottratto la somma.</p>
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		<item>
		<title>Attesa per oggi la decisione da parte della Federal Reserve System sul futuro dei tassi di interesse americani</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/attesa-oggi-la-decisione-parte-della-federal-reserve-system-sul-futuro-dei-tassi-interesse-americani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 10:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[americani]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve System]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[tassi di interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[Si attende oggi la conclusione al vertice della banca centrale americana e in particolare la conferenza stampa 30 minuti dopo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si attende oggi la conclusione al vertice della banca centrale americana e in particolare la conferenza stampa 30 minuti dopo la dichiarazione della Fed (18:00GMT). Grande l’interesse da parte degli trader alla ricerca di indicazioni sul futuro andamento dei tassi.</p>
<p>Le previsioni indicano che con molta probabilità la Fed decida di intervenire sui tassi di interesse per la seconda volta quest’anno. C’è però da capire come la Fed valuti i rischi esterni per l’economia provenienti da diversi fronti, uno tra tutti la possibilità di un conflitto commerciale globale.</p>
<p>Grande attenzione anche per il cosiddetto “dot-plot”, cioè le previsioni sulla crescita e sui tassi di interesse per i prossimi mesi. Gli analisti vedono la possibilità di quattro aumenti totali nel 2018, invece dei tre attualmente previsti dalla Fed.</p>
<p>Sicuramente ci sarà un aumento della volatilità subito prima e dopo la conclusione al vertice, non mancheranno le occasioni di trading, ma consigliamo di prestare attenzione in quanto il movimento del valore del Dollaro USD nei confronti delle dirette contro-valute potrebbe essere ampio.</p>
<p>Come sempre in queste occasioni il cambio Euro/Dollaro è l’osservato speciale.</p>
<h3>Livelli operativi su Euro/Dollaro</h3>
<p>Nel momento in cui scriviamo il cambio eur/usd si trova a 1,17378 in calo dello 0,06%.</p>
<p>Se l’euro dovesse salire, superando il livello di resistenza a 1,1782 dollari, l’obiettivo sarà quello di raggiungere e testare zona 1,1833 e se il trend continua, il prossimo livello importante è a 1,1866 dollari.</p>
<p>Se l’euro dovesse invece scendere rompendo il supporto a 1,1715 dollari, cercherà di raggiungere il prossimo supporto a 1,1686 e in caso di ulteriore rottura, il trend al ribasso continuerà verso 1,1639 dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Approvata all‘unanimità la decisione di rinnovare alla presidenza dell‘Associazione Bancaria italiana Antonio Patuelli</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/approvato-allunanimita-la-decisione-rinnovare-alla-presidenza-dellassociazione-bancaria-italiana-antonio-patuelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 14:14:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Abi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Patuelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Associazione Bancaria Italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[unanimità]]></category>
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					<description><![CDATA[La proposta, annunciata ai giornalisti dal vice presidente Camillo Venesio, è stata fatta dall‘Ad di Intesa Carlo Messina e dal&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="td-g-rec td-g-rec-id-content_inline td_uid_2_5a5f59d5ca999_rand td_block_template_11 ">La proposta, annunciata ai giornalisti dal vice presidente Camillo Venesio, è stata fatta dall‘Ad di Intesa Carlo Messina e dal presidente della Bnl Luigi Abete.</div>
<p>Il comitato esecutivo ha anche approvato le modifiche statuarie necessarie per superare il vincolo dei due mandati.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Banca Carige ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea la decisione finale riguardante i requisiti patrimoniali</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-carige-ricevuto-dalla-banca-centrale-europea-la-decisione-finale-riguardante-requisiti-patrimoniali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2017 15:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Carige]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Centrale Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[La decisione, che conferma i target quantitativi già indicati nella bozza ricevuta lo scorso 27 settembre, richiede che a decorrere&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La decisione, che conferma i target quantitativi già indicati nella bozza ricevuta lo scorso 27 settembre, richiede che a decorrere dall’1 gennaio 2018 la Banca mantenga, su base consolidata, un coefficiente minimo di capitale in termini di CET1 Ratio (inclusi gli orientamenti di capitale di secondo pilastro – “Pillar 2 Capital guidance”) pari all’11,175%, inferiore rispetto al target dell’11,25% del 2017 per il combinato effetto, da un lato, dell’incremento di 62,5 bps dovuto alla graduale applicazione del regime transitorio al requisito combinato di riserva di capitale (“Capital Conservation Buffer” – “CCB”) passato all’1,875% rispetto all’1,250% del 2017 per tutto il Sistema bancario e, dall’altro, della riduzione di 70 bps della Pillar 2 Capital guidance, passato all’1,55% rispetto al 2,25% del 2017. Oltre al requisito minimo regolamentare di Pillar 1 (4,50%), rimane invariato anche quello aggiuntivo di Pillar 2, pari al 3,25%. Nella medesima comunicazione la BCE ha richiesto, sempre su base consolidata, il rispetto di un requisito minimo di Total Capital Ratio pari al 13,125% rispetto al 12,5% del 2017; l’incremento è dovuto esclusivamente alla citata dinamica del CCB.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mps: la decisione sta dalla parte del fondo Atlante</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/mps-la-decisione-sta-dalla-parte-del-fondo-atlante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2017 14:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Atlante]]></category>
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					<description><![CDATA[“Stiamo cercando di impostare un’operazione che sia il più possibile aderente e simile all’operazione che abbiamo lanciato l’anno scorso”, ha&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Stiamo cercando di impostare un’operazione che sia il più possibile aderente e simile all’operazione che abbiamo lanciato l’anno scorso”, ha detto il presidente della banca senese.</p>
<p>“La decisione sta dalla parte del fondo Atlante, fanno le loro valutazioni in funzione delle loro esigenze. Noi stiamo procedendo con un piano industriale che prevede l’alienazione degli npl e stiamo valutando tutta una serie di ipotesi allo studio non solo con Atlante. E’ una delle ipotesi ma ancora oggi non è stato definito niente, aspettiamo il piano industriale”.</p>
<p>Il piano sarà presentato nelle prossime settimane.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nel 2017 punteremo con decisione sul risparmio gestito</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/nel-2017-punteremo-decisione-sul-risparmio-gestito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 15:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Alessandro Foti, amministratore delegato di FinecoBank, fa il punto della situazione all’inizio del nuovo anno, dopo un 2016 vissuto con successo per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro Foti, amministratore delegato di FinecoBank, fa il punto della situazione all’inizio del nuovo anno, dopo un 2016 vissuto con successo per la banca-rete controllata da UniCredit.<br />
Foti ha idee precise anche sull’evoluzione del consulente finanziario che deve andare di pari passo con quella del cliente: “È questo il momento per far cambiare ai risparmiatori il proprio approccio agli investimenti e trasmettere l’importanza della diversificazione e della pianificazione”.</p>
<p>Nel nuovo anno Foti sotttolinea come “stiamo in particolare assistendo a una grande attenzione per i nostri Guided Products. Nei primi 11 mesi dell’anno la raccolta in queste soluzioni ha registrato 3,5 miliardi, con una crescita del 14% rispetto allo stesso periodo del 2015 e con una incidenza pari al 56% sul patrimonio gestito.</p>
<p>Questo per noi è un grande risultato perché è la conferma di quanto sia fondamentale la consulenza e quanto i nostri clienti siano recettivi verso la filosofia di piena trasparenza sulla quale li abbiamo costruiti”. “Un’altra importante leva di sviluppo per il 2017 – aggiunge il numero uno di Finecobank – è rappresentata dall’area Credit, dove siamo tornati sul mercato dei mutui per prima e seconda casa e potenziato l’offerta di fidi e prestiti personali”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La Kradios Srl ha presentato ricorso al TAR contro la decisione di sospensione dell&#8217;OAM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 10:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[Kradios]]></category>
		<category><![CDATA[presentato]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione dell'OAM]]></category>
		<category><![CDATA[Tar]]></category>
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					<description><![CDATA[La Kradios Srl con sede legale a Napoli in Via Giovanni Porzio 4, e abilitata a svolgere l&#8217;attività di agenzia in attività&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Kradios Srl con sede legale a Napoli in Via Giovanni Porzio 4, e abilitata a svolgere l&#8217;attività di agenzia in attività finanziaria per Unicredit Spa iscritta in elenco al n. A7356 ha presentato ricorso al TAR contro la decisione di sospensione dell&#8217;OAM.</p>
<p>La società era stata infatti sospesa con provvedimento sanzionatorio dal 17/11/2016 al 17/05/2017 dall&#8217;organismo agenti e mediatori (ne abbiamo parlato qui) ed ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar).</p>
<p>Contro il provvedimento dell&#8217;OAM il Presidente del Tar ha emesso il decreto cautelare  N.7409/16 DEL 23/11/2016 con cui sospende temporaneamente il procedimento. Saranno quindi i giudici amministrativi a dover  valutare se il provvedimento dell&#8217;OAM è giusto o meno alla luce di alcuni fatti che l&#8217;Organismo ha riscontrato a carico della società.</p>
<p>Ci auguriamo che i giudici possano presto far luce sull&#8217;accaduto, Notiziario Finanziario continuerà a seguire la vicenda ed a tenere aggiornati i lettori sugli sviluppi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Quando puo’ considerarsi idoneo l’esercizio del diritto d’impugnazione di una decisione giudiziale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 15:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[considerarsi]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[giudiziale]]></category>
		<category><![CDATA[idoneo]]></category>
		<category><![CDATA[impugnazione]]></category>
		<category><![CDATA[Quando]]></category>
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					<description><![CDATA[Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili sentenza numero 22226 del 3 novembre 2016 Il motivo d’impugnazione è rappresentato dall’enunciazione,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili sentenza numero 22226 del 3 novembre 2016</em><br />
Il motivo d’impugnazione è rappresentato dall’enunciazione, secondo lo schema normativo con cui il mezzo è regolato dal legislatore, della o delle ragioni per le quali, secondo chi esercita il diritto d’impugnazione, la decisione è erronea, con la conseguenza che, in quanto per denunciare un errore bisogna identificarlo e, quindi, fornirne la rappresentazione, l’esercizio del diritto d’impugnazione di una decisione giudiziale può considerarsi avvenuto in modo idoneo soltanto qualora i motivi con i</p>
<p class="western" align="JUSTIFY">quali è esplicato si concretino in una critica della decisione impugnata e, quindi, nell’esplicita e specifica indicazione delle ragioni per cui essa è errata, le quali, per essere enunciate come tali, debbono concretamente considerare le ragioni che la sorreggono e da esse non possono prescindere, dovendosi, dunque, il motivo che non rispetti tale requisito considerarsi nullo per inidoneità al raggiungimento dello scopo.</p>
<p class="western" align="JUSTIFY">In riferimento al ricorso per Cassazione tale nullità, risolvendosi nella proposizione di un “non motivo”, è espressamente sanzionata con l’inammissibilità ai sensi dell’art. 366 n. 4 cod. proc. civ.»</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il governo Irlandese farà appello contro la decisione dell’Antitrust Ue di chiedere ad Apple la restituzione di 13 miliardi di imposte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 16:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[imposte]]></category>
		<category><![CDATA[Irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[miliardi]]></category>
		<category><![CDATA[restituzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caso ha creato forte agitazione e, come ha sottolineato più volte il Ceo di Apple Tim Cook, creerà profonde ripercussioni&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="entry-content">
<p>Il caso ha creato forte agitazione e, come ha sottolineato più volte il Ceo di Apple Tim Cook, creerà profonde ripercussioni su tutta la tech-economy irlandese e non solo.</p>
<p>Sono tante, infatti, le compagnie americane che hanno sede in Irlanda.</p>
<p>E mentre in Italia si ricomincia a ragionare sull’opportunità di lavorare a una Web Tax, l’Irlanda decide di far ricorso.</p>
<p>“Dopo una breve riunione, il governo ha deciso di impugnare la decisione della Commissione”, ha fatto sapere il portavoce dell’esecutivo.</p>
<p>La mossa è stata sostenuta soprattutto dai ministri con più peso all’interno del governo del premier Enda Kenny.</p>
<p>La mozione sarà presentata mercoledì davanti al Parlamento irlandese per ottenere il via libera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il governo era diviso sulla questione: alcuni a favore del ricorso per preservare l’economia che beneficia enormemente di un regime tributario vantaggioso per le imprese con una aliquota del 12,5%, una delle più basse d’Europea, e altri contrari e più interessati a vedere le casse dell’Erario gonfiarsi con i denari di Apple per fronteggiare la crisi di un Paese, appesantito da anni di austerità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quei 13 miliardi di euro rappresentano l’equivalente del 5% del PIL dell’Irlanda e quasi interamente il budget annuo previsto per la sanità. Ma meglio rinunciarvi per mantenere l’attuale sistema economico piuttosto che assistere inermi alla fuga dei capitali delle tech-company americane.</p>
</div>
<div class="entry-meta"></div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Usura e ammortamento alla francese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 14:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Ammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[francese]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[usura]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale Milano, 16 luglio 2015 Il Tribunale di Milano ha nuovamente preso posizione su due eccezioni, che ormai vengono quotidianamente&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Tribunale Milano, 16 luglio 2015</em></strong></p>
<p>Il Tribunale di Milano ha nuovamente preso posizione su due eccezioni, che ormai vengono quotidianamente rivolte agli istituti di credito con riguardo ai contratti di mutuo, ovvero quelle in punto usura e anatocismo.</p>
<p>Come noto, i clienti sostengono, da un lato, che la verifica del rispetto del tasso soglia dovrebbe essere eseguita sommando la misura dei tassi corrispettivi con quella dei tassi moratori e, dall’altro lato, che il piano di ammortamento alla francese comporterebbe indeterminatezza ed applicazione di interessi anatocistici.</p>
<p>Il Presidente della VI Sezione del Tribunale di Milano, con una articolata e ben motivata decisione, ha ribadito l’infondatezza delle citate tesi, illustrando ampiamente le ragioni – anche tecniche – del proprio dissenso</p>
<p>In primo luogo, il Giudice Unico ha osservato come sia concettualmente impossibile sommare il tasso convenzionale con quello di mora, atteso che il primo “<i>rappresenta effettivamente il costo del mutuo (ossia il corrispettivo dovuto alla banca per l’erogazione di un prestito al cliente), e pertanto viene conteggiato sul capitale progressivamente residuo dopo il pagamento di ogni rata sino a che non venga integralmente restituito</i>”, mentre il secondo “<i>consente di conteggiare l’importo dovuto unicamente nell’ipotesi, eventuale e patologica, di ritardato o mancato adempimento, avendo funzione non già di costo del mutuo, ma di sanzione per la mancata restituzione. (…) I due tassi percentuali vengono quindi applicati a importi base totalmente differenti, conseguendone l’impossibilità logico-matematica di una loro sommatoria</i>”. La tesi della sommatoria non trova neppure conferma nella sentenza n. 350/13 della Corte di Cassazione, spesso invocata dai correntisti.</p>
<p>Infatti, i giudici di legittimità si sono limitati ad affermare che il rispetto del tasso soglia riguarda anche gli interessi moratori.</p>
<p>L’errore tecnico nel quale incorrono i mutuatari è quello di sommare le percentuali dei tassi e di rapportarle alla quota capitale della rata tardivamente onorata, mentre – prosegue la dott.ssa Cosentini – “<i>debbano piuttosto addizionarsi gli importi che a detto titolo (corrispettivo e moratorio) siano corrisposti. (…) </i>La somma quindi <i>non può che essere rapportata al capitale residuo – e impagato – alla scadenza di detta rata, atteso che è in relazione al capitale erogato che viene inizialmente pattuito il tasso corrispettivo degli interessi (intesi come costo del mutuo erogato), e ne viene verificato il rispetto della soglia d’usura, ed è in relazione a detto capitale (come ridotto grazie al progressivo rimborso delle rate) che vanno conteggiati, alla scadenza periodica pattuita, gli importi pretesi a titolo di interesse corrispettivo, eventualmente incrementati degli interessi moratori pretesi sulla rata sino a che rimanga impagata</i>”. Aggiunge, dunque, il Giudice “<i>parimenti infondata si reputa la modalità di conteggio del tasso effettivo di mora, quale risulta dalla relazione peritale integrativa prodotta dagli attori, là dove la relativa formula mostra di ricomprendere, ai fini dell’accertamento del superamento del tasso soglia, anche gli oneri connessi all’erogazione del credito, benché questi ultimi abbiano natura differente rispetto agli interessi moratori”.</i></p>
<p>Quanto al piano di ammortamento “alla francese” o “a rata costante”, il G.U. ha chiarito che lo stesso utilizza la formula matematica della c.d. “legge di sconto composto”:  “<i>trattasi di formula di equivalenza finanziaria, che consente di individuare la quota capitale da restituire in ciascuna delle rate prestabilite, così che la somma dei valori capitale compresi in tutte le rate del piano di ammortamento sia uguale al capitale mutuato, ma che non va ad incidere sul separato conteggio degli interessi, che risponde alle regole dell’interesse semplice, venendo conteggiato ad ogni rata sul solo capitale che residua dopo la restituzione di capitale effettuato tramite le rate precedenti</i>”. Ne consegue che nessun indebito conteggio anatocistico viene effettuato.</p>
<p>Analogamente, non può parlarsi di indeterminatezza per il fatto che il tasso, pattuito su base annua, venga poi applicato su base mensile. Infatti, “<i>ciò è imputabile al fatto che, secondo quanto esattamente pattuito tra le parti, il capitale avuto a prestito no sarebbe stato restituito a cadenza annuale, bensì a cadenza mensile; tale pattuizione, da un lato non trova alcun divieto di legge, e dal’altro impone che, ad ogni scadenza mensile, il tasso di conteggio interessi sul capitale residuo a detta scadenza venga rapportato a quella stessa frazione di periodo, ossia sia espresso con la identica periodicità prevista per i pagamenti. La suddetta pattuizione trova ragione nel fatto che per il mutuatario può essere preferibile dilazionare la restituzione su base mensile, anziché restituire un considerevole importo alla fine di ogni anno</i>”.</p>
<p>Articolo tratto da</p>
<p></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Societe Generale ha annunciato la decisione di acquistare il 50% di Antarius</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 09:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[annunciato]]></category>
		<category><![CDATA[Antarius]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[Société Générale]]></category>
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					<description><![CDATA[La banca francese Societe Generale (SocGen) ha annunciato la decisione di esercitare il suo diritto di opzione di acquistare da&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La banca francese Societe Generale (SocGen) ha annunciato la decisione di esercitare il suo diritto di opzione di acquistare da Aviva France il 50% di Antarius, compagnia di assicurazioni del network Crédit du Nord. L’operazione sancisce la fine della partnership con Aviva France per il settore Vita.</p>
<p>I 10,5 miliardi di euro di asset di Antarius permetteranno alla banca francese di superare la soglia dei 100 miliardi di euro per quanto riguarda le attività assicurative.</p>
<p>Secondo una nota di SocGen, la transazione sarà perfezionata entro i prossimi due anni. Successivamente, la gestione operativa della società sarà trasferita in capo a Sogécap, la compagnia Vita francese del gruppo SocGen.</p>
<p>Bernardo Sanchez-Incera, deputy chief executive officer di SocGen, ha spiegato che <em>“il business assicurativo è al centro degli interessi del Gruppo e la banca intende accelerare lo sviluppo del suo modello di bancassurance in tutti i mercati. Vorrei ringraziare pubblicamente Aviva per la qualità che ha saputo dare a questa partnership di successo sviluppata negli anni insieme a SocGen e Credit du Nord”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ipo Sace, la decisione è vicina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 16:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[Ipo]]></category>
		<category><![CDATA[SACE]]></category>
		<category><![CDATA[vicina]]></category>
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					<description><![CDATA[«Siamo vicini a una decisione, che prenderemo insieme ai soci nelle prossime settimane». Così Alessandro Castellano, ad della Sace, ha&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Siamo vicini a una decisione, che prenderemo insieme ai soci nelle prossime settimane». Così Alessandro Castellano, ad della Sace, ha commentato la possibilità di una futura quotazione in borsa per il gruppo, nel quadro della nuova campagna di privatizzazioni dell&#8217;esecutivo Renzi, rispondendo alla sollecitazione venuta dal numero uno Borsa italiana, Raffaele Jerusalmi, che nel corso di un incontro a Piazza Affari ha invitato Sace a quotarsi in borsa. «Sarebbe importante avere un&#8217;azienda come Sace che aiuta le aziende ad andare all&#8217;estero. Potrebbe avere anche lei, con la quotazione, una spinta alla crescita», ha detto Jerusalmi. Sempre ieri Sace ha pubblicato l&#8217;ultimo Rapporto Export, in cui si prevede che le vendite all&#8217;estero di made in Italy, dopo un 2013 stagnante, possano crescere quest&#8217;anno del 6,8%.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Mps, oggi la decisione del Tar del Lazio sulla sospensione della multa a Mussari</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/mps-oggi-la-decisione-del-tar-del-lazio-sulla-sospensione-della-multa-a-mussari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 08:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[domani]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[MPS]]></category>
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		<category><![CDATA[ricorso]]></category>
		<category><![CDATA[Tar]]></category>
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					<description><![CDATA[OGGI LA DECISIONE &#8211; Oggi il Tar del Lazio annuncerà la sua decisione sulla richiesta avanzata dall&#8217;ex presidente di Mps, Giuseppe Mussari, per ottenere la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>OGGI LA DECISIONE</b> &#8211; Oggi il <b>Tar del Lazio</b> annuncerà la sua decisione sulla richiesta avanzata dall&#8217;ex presidente di <b>Mps</b>, <b>Giuseppe Mussari</b>, per ottenere la sospensione della sanzione di 516.440 euro inflittagli da <b>Bankitalia </b>dopo gli accertamenti ispettivi nei mesi scorsi. Ieri, 3 luglio, c&#8217;è stata la discussione del ricorso in camera di consiglio davanti alla III sezione del tribunale; i giudici si sono riservati di pubblicare oggi il loro provvedimento.</p>
<p><b>5 MILIONI DI MULTE AGLI EX VERTICI &#8211; </b>L&#8217;ammontare delle multe infitte complessivamente a tutti gli ex vertici di <b>Mps </b>è pari a oltre 5 milioni di euro, mentre sono diciassette i ricorsi amministrativi proposti per sollecitare la sospensione e il successivo annullamento in sede di giudizio di merito del provvedimeno sanzionatorio. Oltre a quello di <b>Mussari </b>discusso ieri, un solo altro ricorso al momento ha una data certa di discussione: si tratta di quello proposto da <b>Gian Luca Baldassarri</b>, componente del Consiglio direttivo ed ex vicedirettore generale responsabile della direzione finanza, multato per 387.330 euro. Il suo ricorso arriverà in udienza il prossimo 17 luglio.</p>]]></content:encoded>
					
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