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	<title>dicembre - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>dicembre - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Aumento di capitale Banca Carige al via oggi 4 dicembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 09:11:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
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		<category><![CDATA[Banca Carige]]></category>
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					<description><![CDATA[Carige sottoscrive 700 miliardi di nuove azioni che verranno offerte agli investitori ad un prezzo unitario pari a 0,001 euro.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Carige sottoscrive 700 miliardi di nuove azioni che verranno offerte agli investitori ad un prezzo unitario pari a 0,001 euro. Di conseguenza il controvalore complessivo della ricapitalizzazione di Banca Carige sarà pari a 700 milioni di euro.</p>
<p>L&#8217;offerta di nuove azioni agli azionisti Banca Carige finrà il prossimo 13 dicembre 2019, con data di regolamento che è invece prevista il giorno 20 dicembre 2019. L&#8217;avvio della ricapitalizzazione è scattato dopo che la Consob ha dato ha dato il suo via libera al, prospetto informativo relativo all’operazione di offerta agli azionisti di azioni ordinarie rivenienti dalla Terza Tranche dell’aumento di capitale approvato dall’assemblea degli azionisti del 20 settembre 2019, con abbinati gratuitamente Warrant Banca Carige S.p.A. 2020-2022.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;ammontare complessivo della ricapitalizzazione, la quota riservata agli investitori che risultavano essere azionisti ordinari o di risparmio della banca ligure, precedentemente alla data di avvio dell&#8217;operazione è pari a 85 milioni di euro.</p>
<p>L&#8217;istituto bancario ligure ha precisato che nel caso in cui gli attuali azionisti non dovessero sottoscrivere in modo completo la quota loro spettante della Terza Tranche, sarebbero soggetti ad una diluizione massima della loro partecipazione, pari al 92,68 per cento.</p>
<p>La ricapitalizzazione di Banca Carige non sarà però facile. E&#8217; stata la stessa banca a rendere noto che alla data del prospetto, l&#8217;istituto non rispetta i requisiti di vigilanza prudenziale che sono stati fissati dallo SREP Letter BCE per il 2018. Considerando inoltre una serie di evidenze, i vertici ritengono che la banca non abbia capitale circolante sufficiente per sostenere le proprie esigenze per un periodo di almeno un anno.</p>
<p>Questo significa che la continuità aziendale di Banca Carige è strettamente legata al rafforzamento patrimoniale, di cui l&#8217;aumento di capitale da 700 milioni di euro è uno dei pilastri fondamentali. La totalità delle operazioni previste per il rafforamento patrimoniale è indicata nel Piano Strategico 2019-2023 che la banca ligure ha presentato recentemente.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il 3 dicembre a Piazza degli Affari di Milano: Parma 2020, Capitale italiana della Cultura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 17:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Palazzo Mezzanotte, storica sede della Borsa italiana, ospiterà – alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Palazzo Mezzanotte, storica sede della Borsa italiana, ospiterà – alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturale e per il Turismo, Dario Franceschini – la conferenza stampa nazionale di presentazione del programma previsto per Parma durante l’anno di Capitale italiana della Cultura 2020.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>A partire dal 31 dicembre 2021 la Toscana diventerà una regione libera dal glifosato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 11:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 2021 in Toscana ci sarà il divieto dell&#8217;uso del glifodato. Il divieto che scatterà dunque tra due anni, è&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 2021 in Toscana ci sarà il divieto dell&#8217;uso del glifodato.</p>
<p>Il divieto che scatterà dunque tra due anni, è frutto di una decisione appena approvata dalla Giunta che segna, come spiega una nota della Regione, “un’anticipazione netta della linea dettata dall’Unione europea che ne vieta l’uso a far data dal 15 dicembre 2022”.</p>
<p>Da subito si vieta l’uso del glifosate nelle aree di salvaguardia dei punti di captazione delle acque sotterranee idropotabili (finora il divieto riguardava solo le acque idropotabili superficiali). Al tempo stesso si procede con la revisione annuale delle sostanze ammesse dal PUFF (Piano di utilizzazione per l’impiego sostenibile dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti). L’elenco regionale, in linea con l’elenco ministeriale, eliminerà le sostanze attive vietate all’interno delle aree di salvaguardia di captazioni da acque superficiali e sotterranee. Si stabilisce anche di vietare l’uso del glifosate in ambito extra-agricolo eliminando i nulla osta per motivi eccezionali (per esempio lungo i binari delle ferrovie).</p>
<p>“Il nostro obiettivo è netto e chiaro, fare della Toscana una regione “glifosate free” dal 2021 – ha detto il presidente Enrico Rossi – In Italia esistono già zone vocate per speciali produzioni agricole come il Conegliano Valdobbiadene che hanno deciso di eliminare questo diserbante dalle loro coltivazioni. Ebbene, noi vogliamo estendere l’eliminazione del glifosate all’intero territorio regionale. Si tratta di una scelta a favore dell’ambiente e del nostro comparto agroalimentare che deve poter contare sulla migliore qualità dei propri prodotti”.</p>
<p>“Con questa decisione – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni – la Regione fissa direttive più stringenti sull’utilizzo di queste sostanze rispetto ai vincoli comunitari e alle normative nazionali. E’ una decisione che ci pone all’avanguardia nel percorso verso una sempre maggiore sostenibilità e che è in sintonia con le richieste di molto aziende che vogliono percorrere una strada orientata all’eco-friendly per avere maggiore competitività sui mercati internazionali”.<br />
E in tema di pesticidi Fratoni promette che molto presto sarà sottoscritto un protocollo con il distretto vivaistico.</p>
<p>La Giunta ha anche stabilito che dal 15 maggio 2021 solo chi non usa il glifosate potrà accedere ai premi relativi alla sottomisura Pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Mcdonald’s aprirà i battenti tra l’8 e il 24 dicembre a via Pietro Nenni a Benevento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 13:31:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel momento in cui l’economia nazionale trema per i dazi Usa sui prodotti alimentari, in una sorta di paradossale controtendenza&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento in cui l’economia nazionale trema per i dazi Usa sui prodotti alimentari, in una sorta di paradossale controtendenza la città di Benevento vede aprire il Mcdonald&#8217;s. A prescindere dall’attesa che soprattutto tra i teenager è innegabile, l’investimento commerciale resta comunque notevole e lo store porterà posti di lavoro stabili in un settore, come quello della ristorazione, che non soffre i venti della crisi e la concorrenza del commercio web.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il McDonald’s aprirà a dicembre a Benevento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:30:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Già oggi potrebbe arrivare la stipula della convenzione per l&#8217;apertura del nuovo ristorante fast food McDonald&#8217;s tra il Comune di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Già oggi potrebbe arrivare la stipula della convenzione per l&#8217;apertura del nuovo ristorante fast food McDonald&#8217;s tra il Comune di Benevento e la Rem srl per disciplinare gli obblighi nei confronti dell’ente pubblico. Ma ormai il più è fatto, tanto che la società ha già versato a Palazzo Mosti i quasi trentacinquemila euro per ‘monetizzare’la superficie compensativa.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Mirabaud ha chiuso il semestre con un patrimonio in gestione in aumento del 5% rispetto al 31 dicembre 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2019 08:27:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[L’utile del gruppo Mirabaud si attesta a 26,1 milioni di franchi svizzeri in linea con gli obiettivi. Più nel dettaglio, al&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’utile del gruppo Mirabaud si attesta a 26,1 milioni di franchi svizzeri in linea con gli obiettivi.</p>
<p>Più nel dettaglio, al 30 giugno 2019 il patrimonio in gestione ammontava a 34 miliardi di franchi, di cui 7,2 miliardi attribuibili all’asset management, rispetto ai 32,3 miliardi registrati al 31 dicembre 2018.</p>
<p>Alla fine del primo semestre i ricavi ammontano a 164,6 milioni (174 milioni per lo stesso periodo nel 2018) e comprendono in particolare commissioni per 119,7 milioni (134,8 milioni al 30 giugno 2018), un margine d’interesse per 14,3 milioni (16,9 milioni al 30 giugno 2018) e un risultato delle attività di trading per 22,6 milioni (18,2 milioni al 30 giugno 2018).</p>
<p>I costi di esercizio al netto di svalutazioni, ammortamenti e imposte, si attestano a 134,9 milioni (contro i 134,3 milioni al  30 giugno 2018). L’utile netto consolidato ammonta a 26,1 milioni (era di 29,9 milioni nello stesso periodo nel 2018).</p>
<p>Il patrimonio totale ammonta a 4.148 milioni (4.092 milioni al 31 dicembre 2018). Le passività si compongono essenzialmente di depositi della clientela. La maggior parte degli asset sono depositati presso la Banca Nazionale Svizzera o investiti in bond governativi a breve termine con il miglior rating in termini di categoria, che garantiscono liquidità e sicurezza.</p>
<p>Il gruppo presenta un coefficiente Tier 1 del 20,4%, ampiamente al di sopra dei requisiti minimi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Gli Stati Uniti ritarderanno almeno fino al 15 dicembre gli ulteriori dazi del 10% su alcuni prodotti Made in Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Aug 2019 14:26:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Saranno posticipati i dazi di “cellulari, laptop, console per videogame, alcuni giocattoli, monitor per computer e alcuni tipi di scarpe&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno posticipati i dazi di “cellulari, laptop, console per videogame, alcuni giocattoli, monitor per computer e alcuni tipi di scarpe e di abbigliamento” di origine cinese.<span id="more-73680"></span></p>
<h4>CHE COSA HA DECISO L’AMMINISTRAZIONE TRUMP SU DAZI E CINA</h4>
<p>Come annunciato lo scorso 1 agosto dal presidente americano Donald Trump, i nuovi dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi entreranno in vigore l’1 settembre. Tuttavia, l’amministrazione Trump ha deciso che non tasserà alcuni prodotti per motivi “sanitari e di sicurezza nazionale”. Per alcuni articoli come telefoni cellulari, laptop computer, console per videogame, certi giocattoli, monitor di computer e alcuni capi di abbigliamento e calzature i dazi slittano al 15 dicembre. E’ quanto spiega una nota dell’Office of the United State Trade Representative, quello guidato da Robert Lighthizer.</p>
<h4>PRIMI EFFETTI SUI MERCATI</h4>
<p>Primi effetti della mossa trumpiana contro la Cina sui mercati. Petrolio: Wti vola del 2,8% a 56,48 dollari dopo mossa Usa su dazi cinesi e la borsa di New York si è impannata con il titolo Apple in evidenza.</p>
<h4>GLI INDICI DI BORSA ALLE ORE 16</h4>
<p>L’apertura a sorpresa degli Stati Uniti allo slittamento a dicembre di nuovi dazi Usa verso la Cina, che erano previsti per settembre, e la notizia di prossimi contatti tra Washington e Pechino nell’ambito del negoziato sui temi commerciali hanno completamente invertito il quadro sottotono dei mercati azionari e riportato in alto gli indici: Piazza Affari segna +1,2%, Parigi l’1,25%, Francoforte lo 0,9%. E lo stesso ha fatto Wall Street (+1,5% il Dow Jones). A Milano corrono le banche, già innescate nel primo pomeriggio dall’incremento oltre le attese dell’inflazione Usa “core” che sembra allontanare un più drastico taglio dei tassi Usa nei prossimi mesi, e anche StMicroelectronics (+3,2%) interessata dallo slittamento dei dazi sui prodotti hi-tech cinesi.</p>
<h4>LE ACCUSE VERSO LA CINA</h4>
<p>Nel frattempo il presidente americano, Donald Trump, è tornato ad accusare la Cina di indebolire la sua valuta per avvantaggiarsi dei suoi partner commerciali.</p>
<h4>IL TWEET DI TRUMP</h4>
<p>In un tweet contradditorio, il leader Usa ha scritto: “Attraverso una svalutazione enorme della loro valuta e pompando una vasta quantità di denaro nel suo sistema, decine di miliardi di dollari che gli Usa stanno ricevendo sono un regalo dalla Cina. I prezzi non sono in aumento, non c’e’ inflazione. Gli agricoltori [americani] stanno ottenendo più di quello che la Cina avrebbe speso [comprando i prodotti agricoli Made in Usa]. Le Fake News non lo dicono”.</p>
<h4>IL PIANO DELLA CASA BIANCA</h4>
<p>Trump sta facendo riferimento al piano di aiuti lanciato dalla sua America agli agricoltori, alle prese con le conseguenze della guerra commerciale sull’asse Washington-Pechino. La Cina ha smesso di comprare prodotti agricoli americani dopo che Trump l’1 agosto scorso ha minacciato dal primo settembre nuovi dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi.</p>
<h4>IL REPORT</h4>
<p>Inoltre, secondo il gruppo Tariffs Hurt the Heartland, i dazi targati Trump hanno fatto incassare agli Usa 27 miliardi, più o meno quanto l’amministrazione in carica ha destinato in aiuti agli agricoltori americani: nel 2018 il piano di aiuti e’ stato di 12 miliardi e quest’anno ne e’ stato annunciato uno da 16 miliardi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il fatturato dell’industria italiana a dicembre 2018 diminuisce del 3,5%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 15:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mercato interno va male, il mercato estero va peggio, e il risultato è la maggior flessione tendenziale dal 2009: il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-id="5e242cb5" data-element_type="theme-post-content.default">
<div>
<p>Il mercato interno va male, il mercato estero va peggio, e il risultato è la maggior flessione tendenziale dal 2009: il fatturato dell’industria italiana infatti, a dicembre 2018 diminuisce del 3,5% rispetto a novembre, subendo il ribasso più forte proprio sul mercato estero. Secondo l’Istat questo significa, su base annua, una caduta del 7,3% (dato corretto per gli effetti di calendario). Si tratta della flessione tendenziale più accentuata dal novembre del 2009.</p>
<p>La diminuzione congiunturale ha quindi riguardato sia il mercato interno (-2,7%) sia, in misura più accentuata, quello estero (-4,7%). Analizzando i principali raggruppamenti di industrie, la flessione risulta generalizzata: -1,8% i beni di consumo, -5,5% i beni strumentali, -1,7% i beni intermedi e -9,7% l’energia. Nel quarto trimestre l’indice complessivo del fatturato, sottolinea l’Istat, scende così dell’1,6% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, tutti i principali settori di attività economica registrano dei cali. I più rilevanti sono quelli dei mezzi di trasporto (-23,6%), dell’industria farmaceutica (-13,0%) e dell’industria chimica (-8,5%).</p>
<p>Gli ordinativi dell’industria italiana, inoltre, a dicembre 2018 calano dell’1,8% rispetto al mese precedente, a causa delle perdite subite sul mercato estero. Su base annua l’Istat registra una flessione del 5,3% (dato grezzo), la più ampia dal luglio del 2016. Anche sul ribasso tendenziale pesa soprattutto la cattiva perfomance registrata fuori confine. Nel dettaglio, a dicembre la riduzione degli ordinativi è la sintesi di un incremento delle commesse provenienti dal mercato interno (+2,5%) e di una marcata contrazione di quelle che arrivano da fuori (-7,4%). In termini tendenziali, invece, il ribasso risente sia della perfomance domestica (-3,6%) che di quella estera (-7,6%). Guardando ai diversi settori, l’Istat registra una crescita per il solo comparto dei macchinari e attrezzature (+5,4%), mentre la diminuzione più marcata si rileva per l’industria delle apparecchiature elettriche (-21,4%). Dicembre nero per il fatturato e gli ordinativi nel settore degli autoveicoli. I ricavi hanno infatti segnato una diminuzione tendenziale del 7,5%, mentre le commesse su base annua sono scese del 18,4% (dati grezzi).</p>
<p>Nella media del 2018 poi risultano in frenata sia il fatturato che gli ordinativi: la crescita del primo si ferma al 2,3%, dal +5,6% dell’anno precedente (dati corretti per gli effetti di calendario); mentre per le commesse si registra un +2,0%, in deciso rallentamento a confronto con il +6,3% del 2017 (valori grezzi). Ripercorrendo gli ultimi dodici mesi, l’Istituto di statistica fa notare come il fatturato nel corso dell’anno abbia “mostrato un andamento tendenziale stabile nei primi nove mesi, con un peggioramento nell’ultimo trimestre”.</p>
<p>“Sono dati che fanno riflettere e che impongono un dovere ed una responsabilità di tutto il Paese a reagire ad un contesto economico che sta rallentando che è arrivato anche in casa essendo il nostro un Paese ad alta vocazione all’export”, ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “Una delle proposte che abbiamo fatto è quella di aprire immediatamente i cantieri che sono elementi cosiddetti anti ciclici che comporterebbero occupazione e più crescita. La questione temporale diventa importante: in quanto tempo lo facciamo diventa dirimente”, ha affermato a Foggia il presidente di Confindustria.</p>
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		<title>Harley-Davidson con la Sportster XL 883 Iron chiude al 37° posto con 567 vendite la classifica delle moto più vendute a Dicembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 12:59:43 +0000</pubDate>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/harley-davidson-con-la-sportster-xl-883-iron-chiude-al-37-posto-con-567-vendite-la-classifica-delle-moto-piu-vendute-a-dicembre/"><img title="harley-davidson" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/01/harley-davidson-300x253.jpg" alt="harley-davidson" width="300" height="253" /></a>
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	L&#8217;ANCMA ha diffuso i dati di vendita del 2018 riguardo al mercato italiano delle due ruote a motore. È una&#8230;]]></description>
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	</div>
	<p>L&#8217;ANCMA ha diffuso i dati di vendita del 2018 riguardo al mercato italiano delle due ruote a motore. È una ripresa delle vendite che si conferma per il quinto anno di fila. L&#8217;anno si chiude poi con un dicembre in forte crescita: 7.289 immatricolazioni, pari a un +52,9%, ma non fa molto testo. Da gennaio a dicembre le immatricolazioni sono state 219.465, in crescita del 7,4% rispetto al 2017. La BMW R 1200 GS si conferma, con 3.615 moto, la più venduta in Italia, come accade da sei anni (con l&#8217;arrivo del boxer raffreddato a liquido). Al secondo posto c&#8217;è la Honda Africa Twin (3.394). Al terzo c&#8217;è la Yamaha Tracer 900 (2.641), poi la BMW R 1200 GS Adventure (2.285), quinto posto per Benelli TRK 502 (2.233). Insomma, ai primi cinque posti ci sono 4 enduro. Le naked sono la seconda categoria più presente nell&#8217;alto della classifica delle 100 moto più vendute. La Moto Guzzi V7 è il modello più venduto della marca (9° posto &#8211; 1.645 vendite). Triumph piazza la sua prima moto al 30° posto (Street Twin con 646 unità). , è la prima custom in graduatoria. Le custom che seguono sono: al 47° posto Honda CMX 500 Rebel (483), al 59° H-D XL1200X Forty-Eight (403), 65° KEEWAY Superlight 125 (383), 79° Kawasaki Vulcan S (298), al 95° la H-D Fat Bob (260), al 99° posto la H-D Street Bob (249). Tra le Touring la H-D più venduta è la Street Glide Special con 274 unità, piazzata al 91° posto. Vediamo i segmenti: naked 35.399 unità vendute (+14,6%), enduro stradali 31.286 unità (+18,1%), turismo 11.758 unità (+1,9%), custom 5.584 unità (+4,4%), sportive 4.841 unità (+12,3%), supermotard 3.066 unità (+4,9%).</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Solidarietà e musica domenica 16  e 23 dicembre a Mantova per Mantova Capitale del Gusto con Donne Impresa Mantova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 15:37:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dicembre]]></category>
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					<description><![CDATA[A tutti i cittadini, i turisti e i visitatori saranno consegnate piante aromatiche di cinque diverse tipologie (salvia, rosmarino, lavanda,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti i cittadini, i turisti e i visitatori saranno consegnate piante aromatiche di cinque diverse tipologie (salvia, rosmarino, lavanda, timo, origano), con una descrizione delle peculiarità del prodotto.<span id="more-107145"></span></p>
<p>Le offerte raccolte andranno a favore di Abeo Onlus, l’Associazione bambino emopatico oncologico, per un progetto che partirà nel 2019.</p>
<p>“Le imprenditrici agricole di Coldiretti Mantova – dichiara la delegata provinciale, Camilla Destro – sono da sempre impegnate a sostenere progetti di beneficenza sul territorio, coniugando l’attività di impresa con il sociale, in particolare nel rapporto fra cibo e salute”.</p>
<p>Il gruppo musicale. Domenica 16 e domenica 23, dalle 16 alle 18, il gruppo musicale “Stefano Caniato – La Famiglia” suonerà canzoni di Natale.</p>
<p>La raccolta firme “Stop cibo anonimo”. Durante gli eventi di Mantova Capitale del Gusto i cittadini potranno firmare per la campagna “Stop cibo anonimo”, per chiedere all’Unione europea di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti. Saranno impegnati nell’occasione gli imprenditori agricoli del movimento Giovani Impresa di Coldiretti Mantova, guidati da Giovanni Bellei.</p>
<p>“Dopo la vittoria ottenuta all’Onu con la risoluzione sulla nutrizione che scagiona il cibo italiano ed evita penalizzazioni in etichetta con bollini allarmistici – ricorda Paolo Carra, presidente di Coldiretti Mantova e vicepresidente lombardo – ora occorre lavorare perché il bisogno di informazioni del consumatore sui contenuti nutrizionali sia soddisfatto nella maniera più completa e dettagliata, ma anche con chiarezza, a partire dalla necessità di usare segnali univoci e inequivocabili per certificare le informazioni più rilevanti per i cittadini, a partire dall’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>31 Dicembre 2018 Ultima Chiamata Dell’Agenzia Delle Entrate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 13:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[chiamata]]></category>
		<category><![CDATA[dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[ultima]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ un po’ quanto accade con le compagnie aeree, che sollecitano i passeggeri in ritardo per l’imbarco, ad affrettarsi: l’Agenzia&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un po’ quanto accade con le compagnie aeree, che sollecitano i passeggeri in ritardo per l’imbarco, ad affrettarsi: l’Agenzia delle Entrate invia missive con il suggerimento di regolarizzare la propria posizione a tutti coloro che, nel periodo d’imposta 2014, avessero dimenticato di denunciare uno o più redditi nella propria dichiarazione.</p>
<p>Perché e quando si riceve una lettera di compliance?</p>
<p>La lettera può essere ricevuta in tutti i casi in cui l’amministrazione finanziaria rilevi un’incongruenza tra i redditi presenti nella dichiarazione (Modello 730/2015 o Modello Unico2015) e quanto risultante nelle proprie banche dati. La postalizzazione delle comunicazioni è iniziata nel mese di giugno e proseguirà, basandosi su  quanto accaduto negli anni precedenti, fino a fine ottobre. Una durata dell’appello sufficientemente agevole, tutto considerato!</p>
<p>Di quali redditi omessi parliamo?</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>Redditi da fabbricati derivanti dalla locazione degli immobili (indipendentemente dalla scelta per il regime di tassazione);</li>
<li>Redditi di lavoro dipendente e pensione;</li>
<li>Assegni periodici percepiti dall’ex coniuge;</li>
<li>Redditi di lavoro autonomo o redditi derivanti da collaborazioni occasionali;</li>
<li>Redditi di capitale e di impresa.</li>
</ul>
<p>Come è possibile regolarizzare la propria posizione?</p>
<p>Il contribuente che dovesse ricevere la lettera in questione e ne condividesse i contenuti, ha la facoltà di ricorrere, entro il 31/12/2018, alla presentazione di un modello Unico2015 Integrativo attraverso il proprio cassetto fiscale, oppure rivolgendosi ad un professionista abilitato, come il CAF.</p>
<p>Contestualmente alla presentazione del modello dichiarativo dovrà provvedere al versamento della maggior imposta dovuta, degli interessi e della sanzione richiesta, in base all’istituto detto del ravvedimento operoso. A partire dal mese di gennaio 2019, ad imbarco concluso, il ricorso a tale modalità di pagamento agevolata (riduzione delle sanzioni ad 1/6 del totale) potrebbe essere precluso.</p>
<p>E in caso di disaccordo con la comunicazione?</p>
<p>In caso di non congruità tra la comunicazione ricevuta e la propria situazione, è facoltà del contribuente presentareun’istanza in autotutela e la documentazione aggiuntiva a supporto della propria tesi direttamente presso l’Agenzia delle Entrate o mediante il canale telematico CIVIS.</p>
<p>Anche in questo caso è possibile ricorrere all’assistenza di un Centro di Assistenza Fiscale per la verifica documentale e la predisposizione del plico da inviare.</p>
<p>E’ possibile ignorare la comunicazione ricevuta?</p>
<p>In caso di mancata replica da parte del contribuente, l’Agenzia delle Entrate provvederà all’invio di un avviso di accertamento con la relativa richiesta dell’onere tributario e delle rispettive sanzioni in misura piena, senza sconti. E, in tal caso, il contribuente avrà perso definitivamente il volo!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>C’è anche Fiat Chrysler Automobiles tra le case automobilistiche italiane particolarmente attive a Dicembre dal punto di vista promozionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2018 18:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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		<category><![CDATA[punto]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono coinvolti tre importanti modelli: Fiat Panda, Fiat 500 e Fiat Tipo. La prima è adesso venduta al prezzo di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section id="related_posts">
<div class="clear">Sono coinvolti tre importanti modelli: Fiat Panda, Fiat 500 e Fiat Tipo. La prima è adesso venduta al prezzo di 7.000 euro, ma solo con acquisto con finanziamento SuperRottamazione. Fiat 500 è proposta un calo del prezzo di listino da 14.350 euro a 9.950 euro per chi attiva il finanziamento Be-Smart MenoMille che prevede anticipo Zero e rate da 190 euro al mese con climatizzatore e radio inclusi nel prezzo. Si tratta solo di una delle promozioni in vigore per i veicoli in pronta consegna. Infine, Fiat Tipo con sistema Uconnect Radio con Bluetooth, ESP con Hill Holder, climatizzatore e volante in pelle con comandi, è ora in vendita a 11.900 euro con SuperRottamazione e anticipo zero. Tanto per avere un confronto, il prezzo di partenza senza questa opzione è di 13.400 euro.</div>
</section>]]></content:encoded>
					
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		<title>Lettere di Compliance: 31 Dicembre 2018 ultima chiamata dell&#8217;Agenzia delle entrate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 17:46:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ un po’ quanto accade con le compagnie aeree, che sollecitano i passeggeri in ritardo per l’imbarco, ad affrettarsi: l’Agenzia&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un po’ quanto accade con le compagnie aeree, che sollecitano i passeggeri in ritardo per l’imbarco, ad affrettarsi: l’Agenzia delle Entrate invia missive con il suggerimento di regolarizzare la propria posizione a tutti coloro che, nel periodo d’imposta 2014, avessero dimenticato di denunciare uno o più redditi nella propria dichiarazione.</p>
<p>Perché e quando si riceve una lettera di compliance?</p>
<p>La lettera può essere ricevuta in tutti i casi in cui l’amministrazione finanziaria rilevi un’incongruenza tra i redditi presenti nella dichiarazione (Modello 730/2015 o Modello Unico2015) e quanto risultante nelle proprie banche dati. La postalizzazione delle comunicazioni è iniziata nel mese di giugno e proseguirà, basandosi su  quanto accaduto negli anni precedenti, fino a fine ottobre. Una durata dell’appello sufficientemente agevole, tutto considerato!</p>
<p>Di quali redditi omessi parliamo?</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>Redditi da fabbricati derivanti dalla locazione degli immobili (indipendentemente dalla scelta per il regime di tassazione);</li>
<li>Redditi di lavoro dipendente e pensione;</li>
<li>Assegni periodici percepiti dall’ex coniuge;</li>
<li>Redditi di lavoro autonomo o redditi derivanti da collaborazioni occasionali;</li>
<li>Redditi di capitale e di impresa.</li>
</ul>
<p>Come è possibile regolarizzare la propria posizione?</p>
<p>Il contribuente che dovesse ricevere la lettera in questione e ne condividesse i contenuti, ha la facoltà di ricorrere, entro il 31/12/2018, alla presentazione di un modello Unico2015 Integrativo attraverso il proprio cassetto fiscale, oppure rivolgendosi ad un professionista abilitato, come il CAF.</p>
<p>Contestualmente alla presentazione del modello dichiarativo dovrà provvedere al versamento della maggior imposta dovuta, degli interessi e della sanzione richiesta, in base all’istituto detto del ravvedimento operoso. A partire dal mese di gennaio 2019, ad imbarco concluso, il ricorso a tale modalità di pagamento agevolata (riduzione delle sanzioni ad 1/6 del totale) potrebbe essere precluso.</p>
<p>E in caso di disaccordo con la comunicazione?</p>
<p>In caso di non congruità tra la comunicazione ricevuta e la propria situazione, è facoltà del contribuente presentareun’istanza in autotutela e la documentazione aggiuntiva a supporto della propria tesi direttamente presso l’Agenzia delle Entrate o mediante il canale telematico CIVIS.</p>
<p>Anche in questo caso è possibile ricorrere all’assistenza di un Centro di Assistenza Fiscale per la verifica documentale e la predisposizione del plico da inviare.</p>
<p>E’ possibile ignorare la comunicazione ricevuta?</p>
<p>In caso di mancata replica da parte del contribuente, l’Agenzia delle Entrate provvederà all’invio di un avviso di accertamento con la relativa richiesta dell’onere tributario e delle rispettive sanzioni in misura piena, senza sconti. E, in tal caso, il contribuente avrà perso definitivamente il volo!</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Prorogato al 14 dicembre il termine per le spese del Voucher Digitalizzazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 09:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[termine]]></category>
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					<description><![CDATA[RICHIESTA DI EROGAZIONE: a seguito della proroga, le imprese assegnatarie del Voucher possono presentare la richiesta di erogazione, dopo aver&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RICHIESTA DI EROGAZIONE: a seguito della proroga, le imprese assegnatarie del Voucher possono presentare la richiesta di erogazione, dopo aver provveduto al pagamento a saldo di tutte le spese, fino al 14 marzo 2019.<br />
Resta ferma la possibilità per le imprese di presentare le richieste di erogazione a partire dal 14 settembre 2018.<br />
DECRETO: ricordiamo che con il decreto direttoriale 1 giugno 2018 è approvato l&#8217;elenco, consultabile per regione, delle imprese assegnatarie delle agevolazioni contenente l’indicazione dell’importo del Voucher prenotato. Nel medesimo provvedimento sono indicate anche le istanze non agevolabili.<br />
ELENCO IMPRESE ASSEGNTARIE DEL VOUCHER :é disponibile e consultabile per regione l&#8217;elenco delle imprese assegnatarie delle agevolazioni con l’indicazione dell’importo del Voucher prenotato.<br />
L’elenco è stato definito a seguito dell’integrazione della dotazione finanziaria dell’intervento, avvenuta con il decreto ministeriale 23 marzo 2018, e dell’espletamento dei controlli amministrativi su tutte le domande presentate.</p>
<h2>PROROGA</h2>
<p>iL MISE ha prorogato fino al 14 dicembre 2018 il termine per l’ultimazione delle spese progettuali connesse agli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico.</p>
<h2>
RICHIESTA DI EROGAZIONE</h2>
<p>A seguito della proroga, le imprese assegnatarie del Voucher possono presentare la richiesta di erogazione, dopo aver provveduto al pagamento a saldo di tutte le spese, fino al 14 marzo 2019.</p>
<ul>
<li><strong>Resta ferma la possibilità per le imprese di presentare le richieste di erogazione a partire dal 14 settembre 2018.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elenco imprese assegnatarie delle agevolazioni con l&#8217; indicazione dell’importo del Voucher prenotato</strong></p>
<p>Con decreto direttoriale 1 giugno 2018 è stato approvato l’elenco, articolato su base regionale, delle imprese assegnatarie delle agevolazioni, come riportato nell’allegato A al predetto provvedimento.</p>
<ul>
<li>Nell’allegato B sono riportate le imprese per le quali non vi è corrispondenza fra gli aiuti de minimis dichiarati in sede di domanda e quelli registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.</li>
<li>Nell’allegato C sono riportate le imprese per le quali la dichiarazione relativa al requisito di cui all’articolo 5, comma 1, lettera f), del decreto interministeriale 23 settembre 2014 (cosiddetto Deggendorf), rilasciata in sede di domanda, non trova corrispondenza con i dati registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato</li>
</ul>
<h2><strong>ALLEGATO A</strong></h2>
<p>Elenco delle imprese assegnatarie delle agevolazioni articolato su base regionale</p>
<ul>
<li>Abruzzo (pdf, 2 Mb)</li>
<li>Basilicata (pdf, 1 Mb)</li>
<li>Calabria (pdf, 3 Mb)</li>
<li>Campania (pdf, 6 Mb)</li>
<li>Emilia Romagna (pdf, 5 Mb)</li>
<li>Friuli Venezia Giulia (pdf, 2 Mb)</li>
<li>Lazio (pdf, 4 Mb)</li>
<li>Liguria (pdf, 1 Mb)</li>
<li>Lombardia (pdf, 8 Mb)</li>
<li>Marche (pdf, 3 Mb)</li>
<li>Molise (pdf, 1 Mb)</li>
<li>Piemonte (pdf, 4 Mb)</li>
<li>Puglia (pdf, 4 Mb)</li>
<li>Sardegna (pdf, 2 Mb)</li>
<li>Sicilia (pdf, 4 Mb)</li>
<li>Toscana (pdf, 4 Mb)</li>
<li>Trentino Alto Adige (pdf, 2 Mb)</li>
<li>Umbria (pdf, 1 Mb)</li>
<li>Valle d&#8217;Aosta (pdf, 1 Mb)</li>
<li>Veneto (pdf, 5 Mb)</li>
</ul>
<h2>ALLEGATO B</h2>
<p>Elenco delle imprese per le quali non vi è corrispondenza fra gli aiuti de minimis dichiarati in sede di domanda e quelli registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.</p>
<h2><strong>ALLEGATO C</strong></h2>
<p>Elenco delle imprese per le quali non vi è corrispondenza fra i la dichiarazione rilasciata in sede di domanda in merito al requisito Deggendorf e i dati registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.</p>
<p>Alla concessione delle agevolazioni alle imprese riportate negli allegati B e C si provvederà con successivi provvedimenti, esclusivamente previo superamento dei motivi ostativi indicati.</p>
<ul>
<li>Allegato B (pdf, 561 kb)</li>
<li>Allegato C (pdf, 435 kb)</li>
</ul>
<h2>Presentazione delle domande di erogazione del Voucher</h2>
<p>Le domande di erogazione del Voucher possono essere presentate dalle imprese assegnatarie delle agevolazioni, a seguito della realizzazione del progetto e del pagamento a saldo di tutte le relative spese, esclusivamente attraverso una apposita procedura informatica che sarà resa disponibile, su questo sito a partire dal 14 settembre 2018, come stabilito dal decreto direttoriale 29 marzo 2018.</p>
<p>A tal fine le imprese compilano attraverso la predetta procedura informatica la richiesta di erogazione in conformità allo schema di cui all’allegato n. 3 del decreto direttoriale 24 ottobre 2017, come modificato dal decreto direttoriale 14 marzo 2018, e provvedono ad inviarla al Ministero unitamente alla seguente documentazione:</p>
<ol>
<li>titoli di spesa recanti le specifiche diciture previste dalla normativa di attuazione;</li>
<li>estratti del conto corrente utilizzato per i pagamenti connessi alla realizzazione del progetto agevolato;</li>
<li>liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni e dei servizi acquisiti, predisposte sulla base dello schema di cui all’allegato n. 4 al decreto direttoriale 24 ottobre 2017;</li>
<li>resoconto sulla realizzazione del progetto, redatto secondo lo schema di cui di cui all’allegato n. 5 al decreto direttoriale 24 ottobre 2017.</li>
</ol>
<p>Il termine finale per la presentazione delle richieste di erogazione, pena la decadenza delle imprese assegnatarie dalle agevolazioni concesse, è il novantesimo giorno successivo alla scadenza dei 6 mesi per l’ultimazione del progetto agevolato, quindi il 13 dicembre 2018.</p>
<h2><em>APPROFONDIMENTO</em></h2>
<ul>
<li>Decreto direttoriale 1 giugno 2018 &#8211; Elenco delle imprese assegnatarie delle agevolazioni</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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		<title>Enel: batteria 10 MW Torre Nord completa per dicembre in progetto altri 50 MW</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/enel-batteria-10-mw-torre-nord-completa-dicembre-progetto-altri-50-mw/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2018 14:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[Enel]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Nord]]></category>
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					<description><![CDATA[Enel prevede di completare il sistema di accumulo elettrochimico presso il gruppo 4 della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Enel prevede di completare il sistema di accumulo elettrochimico presso il gruppo 4 della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord (RM)  al più tardi a dicembre e progetta di realizzare batterie per altri 50 MW presso la stessa centrale.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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