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	<title>FOCUS - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>FOCUS - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Fiat, Bmw, Nissan, Tesla: focus nelle immatricolazioni auto nel primo mese del 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 11:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
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					<description><![CDATA[Partenza in retromarcia per il mercato dell’auto in questo 2020. Le immatricolazioni, nel mese di gennaio, scendono del 5,9%. Bene&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Partenza in retromarcia per il mercato dell’auto in questo 2020. Le immatricolazioni, nel mese di gennaio, scendono del 5,9%. Bene Fca che – trascinata da Ferrari e Fiat – fa meglio del mercato e con un timido +0,14, interrompe la serie di risultati negativi registrati nel 2019.</p>
<h4>IMMATRICOLAZIONI: PARTENZA IN RETROMARCIA</h4>
<p>Numeri negativi per il primo mese del 2020 per le immatricolazioni auto: la motorizzazione, come riporta il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha immatricolato 155.528 autovetture, con un calo del 5,9% rispetto a gennaio 2019, durante il quale ne furono immatricolate 165.27. Nel mese di dicembre 2019 sono state invece immatricolate 140.299 autovetture, con una variazione di +12,66% rispetto a dicembre 2018, durante il quale ne furono immatricolate 124.535.SORPRESA FCA</p>
<p>Fa bene, nonostante il mercato, Fca. Secondo dati Unrae, l’associazione delle Case automobilistiche estere, Fiat Chrysler ha immatricolato a gennaio 2020 40.090, lo 0,14% in più rispetto a gennaio 2019, quando ha immatricolato 40.033 auto.</p>
<p>Il risultato positivo lo si deve a Ferrari, che ha immatricolato il 50% in più rispetto allo scorso anno (75 auto) e Fiat, che ha registrato un più 5,59 nella vendita auto rispetto a gennaio 2019. In calo, invece le immatricolazioni di Alfa Romeo (-27,35%), di Jeep (-4,25%), di Lancia/Chrysler (-5,40%) e di Maserati (-20,35%).</p>
<h4>CHI FESTEGGIA INSIEME AD FCA</h4>
<p>A fare eccezione al segno negativo del mercato c’è anche il gruppo Volkswagen, che cresce del 9,19%, trainato soprattutto dalle performance di Lamborghini (39,13%), Seat (31,08%) e Skoda (28,74%). Immatricolazioni in crescita anche per la cugina tedesca Bmw, il cui gruppo registra un più 7,48%. Hyundai mette a segno un +3,31% e Tesla, nel suo piccolo, cresce del 438,89%, con 97 nuove immatricolazioni.</p>
<div>
<div id="outbrain_widget_0" data-src="https://www.startmag.it/senza-categoria/immatricolazioni-italia-fca/" data-widget-id="AR_2" data-ob-mark="true" data-browser="chrome" data-os="macintel" data-dynload="" data-idx="0"></div>
</div>
<h4>I SEGNI NEGATIVI</h4>
<p>Un inizio di anno da dimenticare per il gruppo Psa che registra un calo del 10,14% nelle immatricolazioni. Il gruppo Renault scende del 18,19% nelle immatricolazioni e Daimler registra un tonfo del -33,51%, con Smart che lascia su strada l’83,20%. Prosegue il suo andamento negativo Nissan, che scende del 19,11% nelle immatricolazioni.</p>
<h4>IL MERCATO DELLE BATTERIE</h4>
<p>Guardando alle alimentazioni, continua il calo del diesel con una quota di mercato scesa di oltre 10% percentuali, a 33%. Conquistano sempre più i conducenti, invece, le auto a batteria. Sono state immatricolate 15.643 auto ibride a gennaio 2020, rispetto alle 8.593 di gennaio 2019 (la percentuale di mercato è salite del 10%).</p>
<p>Le auto elettriche immatricolate nel primo mese di questo anno sono state 1.943, un numero decisamente più alto rispetto alle 283 immatricolate nel 2019. La percentuale di mercato è passata dallo 0,2% all’1,2%.</p>
<h4>SERVE UNA POLITICA COMUNALE-REGIONALE COORDINATA</h4>
<p>In un mercato che nonostante qualche eccezione continua a mostrare tutte le difficoltà di una ripresa immediata, Michele Crisci, presidente Unrae, invoca una politica più omogenea in Italia: “In un quadro economico e geopolitico globale di grande incertezza, con ripercussioni negative sul nostro paese, come evidenziato dalla brutta partenza del mercato auto, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un insieme scoordinato di provvedimenti a livello comunale e regionale come quelli a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo”, ha detto Crisci.</p>
<p>Sono da bocciare, aggiunge Crisci,“Iniziative prive di logica e senza alcun beneficio sulla qualità dell’aria, che hanno invece impattato e stanno impattando in termini gravemente negativi sui consumatori e sul mercato, con cancellazioni di ordini e ripensamenti da parte di acquirenti di auto diesel Euro 6, nuove e in linea con le più recenti normative in termini di emissioni”. “Alla luce di quanto accaduto – continua Crisci – è sempre più evidente l’esigenza di un’azione di coordinamento e armonizzazione nazionale delle misure sulla mobilità e sulla circolazione delle auto. Vieppiù urgenti appaiono inoltre misure di sostegno alla domanda con l’obiettivo di svecchiare l’attuale parco circolante, con effetti positivi in termini di maggiore sicurezza e minore impatto ambientale”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ftse Mib: bene Nexi, focus su utilities</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 12:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[bene]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[Ftse Mib]]></category>
		<category><![CDATA[Nexi]]></category>
		<category><![CDATA[utilities]]></category>
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					<description><![CDATA[Piazza Affari tenta oggi il rimbalzo dopo una settimana decisamente negativa (-3%) che ha risentito dei timori per l’impatto del&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piazza Affari tenta oggi il rimbalzo dopo una settimana decisamente negativa (-3%) che ha risentito dei timori per l’impatto del coronavirus, ma anche della frenata a sorpresa del Pil italiano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Piazza Affari tenta oggi il rimbalzo dopo una settimana decisamente negativa (-3%) che ha risentito dei timori per l’impatto del coronavirus, ma anche della frenata a sorpresa del Pil italiano comunicata venerdì scorso dall’Istat. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna alle ore 13,17 un +0,6% a 23.376 punti, in linea con il resto d’Europa, mentre i future di Wall Street preannunciano un rimbalzo anche per i listini americani.</p>
<div id="sas_45111"></div>
<div id="video"></div>
<p>Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 139 da 136 punti della seduta precedente, mentre il rendimento del titolo italiano si attesta allo 0,95%.</p>
<p>Sul forex, l’euro cede terreno in area 1,1060 contro il dollaro; il petrolio consolida con il Brent a 56 dollari e il Wti a 51 dollari al barile.</p>
<h2>Borsa Milano oggi: sul Ftse Mib bene Nexi, focus su utilities</h2>
<p>Tornando alla Borsa italiana, sul Ftse Mib svetta Nexi +4,2% dopo che la rivale francese Worldline ha acquisito per circa 8 miliardi Ingenico, riaccendendo la speculazione su nuove mosse di consolidamento nel settore dei pagamenti.</p>
<p>Fra gli industriali spicca inoltre Prysmian +2,3%, bene Stm +1%.</p>
<p>Utilities in ordine sparso dopo un report di Barclays sul settore europeo focalizzato anche su Enel +0,9%, Snam +1,2%, Terna +1% e Italgas -0,4%.</p>
<p>Fra le banche Intesa Sanpaolo +0,8% alla vigilia dei conti 2019, Banco Bpm +0,5%, Unicredit +0,7%, Mps -0,8%, fra le altre.</p>
<p>Nell’auto Ferrari poco mossa alla vigilia della trimestrale, Fca +0,6%.</p>
<p>Restano deboli le azioni Telecom -1,1%.</p>
<p>Contrastati i petroliferi: Eni -0,1%, Saipem -0,2%, Tenaris +0,4%.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>IKN Italy presenta le novità e i focus della dodicesima edizione di Forum Banca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2019 10:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[dodicesima]]></category>
		<category><![CDATA[edizione]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Ikn Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[presenta]]></category>
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					<description><![CDATA[
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/ikn-italy-presenta-le-novita-e-i-focus-della-dodicesima-edizione-di-forum-banca/"><img title="forum banca" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/05/LLLSXArW_400x400.jpg?fit=300%2C300&ssl=1" alt="forum banca" width="300" height="300" /></a>
	</div>
	L&#8217;evento che riunisce i protagonisti che rivoluzioneranno il futuro delle banche in programma i prossimi 30 settembree 1 ottobrea Milano.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/ikn-italy-presenta-le-novita-e-i-focus-della-dodicesima-edizione-di-forum-banca/"><img title="forum banca" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/05/LLLSXArW_400x400.jpg?fit=300%2C300&ssl=1" alt="forum banca" width="300" height="300" /></a>
	</div>
	<p>L&#8217;evento che riunisce i protagonisti che rivoluzioneranno il futuro delle banche in programma i prossimi 30 settembree 1 ottobrea Milano.</p>
<p>“HumanDigital: Quale modello per la banca del futuro?”sarà il focus dell’appuntamento, che da 12 anni rappresenta il punto di incontro tra banche, tecnologia e innovazione e rappresenta  l’evento di riferimento per tutti i protagonisti del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono oltre 30 i Relatoriche a oggi, a cinque mesi dall’evento, hanno confermato la loro presenza. Tra i nomi, tutti di prestigio e rilevanza, anche Speaker internazionali, come: Ghela Boskovich, Founder FemTechGlobal, e Jekaterina Govina, Counsellor to the Board Member Lietuvos Bankas.</p>
<p>D’altronde l’evento sta assumendo una connotazione sempre più internazionale, trainata dal Fintech Smart Village.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’edizione 2019 proporrà i seguenti focus:</p>
<ul>
<li>Big Tech all’assalto dei Servizi finanziari:come la digitalizzazione può supportare le banche a mantenere il Mercato;</li>
<li>Mobile Proximity Payments, Monetica, Blockchain: arriva la payment r-evolution. Dai servizi retail a corporate e SMEs;</li>
<li>Customer centricity: oltre i modelli tradizionali: phygital, new touch points, modelli ibridi, voice authentication. Quale il modello vincente?;</li>
<li>Intelligent Automation e Robotic Process Automation: non solo back office, come ripensare la user experience?;</li>
<li>Robot Advisor, Cognitive e Machine Learning: come migliorare la customer interation? Come integrare IT &amp; business?;</li>
<li>Cyber Security: qual è la morfologia del rischio it? Quali strategie e modelli? Simulazioni di attacchi? Come difendersi?;</li>
<li>Big Data &amp; Analytics: dalla qualità all’analisi del dato. Il Self service analytics è il futuro?;</li>
<li>Infrastructure  Modernization &amp; Cloud: come incremenatre l’efficienza interna e il time to market?;</li>
<li>Cultura digitale: quali resistenze al reskilling? Il bancario 2020;</li>
<li>Bank as a Platform e PSD2: un anno e mezzo dopo – cosa prevedono i regolamenti attuativi? Quali i nuovi modelli di revenue generation;</li>
<li>Fintech Revolution: come sta evolvendo l’ecosistema? Nuovi attori &#8230;nuove sinergie.</li>
</ul>
<p>La due-giorni prenderà il via il 30 settembre, con una sessione invitation onlyche tratterà di “Big Tech e Credito: che spazio resterà alle banche?”. E’ possibile richiedere l’invito alla Sessione al seguente link:</p>
<p>
<p>La Main Conference, in programma il 1° ottobre@NH Milano Congress Centre, sarà aperta dalla Sessione Plenaria con focus su “Modello ibrido: qual è il vero modello per la banca del 2020?”.Seguiranno sei Sessioni Parallele, che si svolgeranno tra la tarda mattinata e il pomeriggio, che tratteranno di:</p>
<ul>
<li>Digital Transformation: un processo strategico per controllare i rischi operativi, aumentare sicurezza e velocità di risposta;</li>
<li>Customer Engagement per Retention e Sviluppo nuovo cliente;</li>
<li>Cyber Risk &amp; Data: modelli organizzativi e tecnologie per la sicurezza. Che valore ha il DATO perduto?;</li>
<li>Costi e Opportunità dell’utilizzo di Big Data analytics, Machine Learning. Impatto delle nuove strategie di analisi;</li>
<li>RPA &amp; Intelligent Automation per l’efficienza e poi?;</li>
<li>Payment R-Evolution.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni e aggiornamenti sul programma: <a href="http://www.forumbanca.com/">www.forumbanca.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Focus Pmi</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/focus-pmi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 15:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 30 marzo 2017 FOCUS PMI VII edizione Efficienza della giustizia come valore dell&#8217;impresa  BOLOGNA Salone Banca di Bologna Palazzo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 30 <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span>rzo 2017</strong></p>
<p><strong>FOCUS PMI</strong><br />
<strong>VII edizione</strong></p>
<p><strong><em>Efficienza della giustizia come valore dell&#8217;impresa </em></strong></p>
<p>BOLOGNA<br />
Salone Banca di Bologna<br />
Palazzo De’ Toschi<br />
Piazza Minghetti 4/d</p>
<p>Ore <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">9,30-13</span></p>
<p>&nbsp;<br />
Con il riconoscimento della <strong>Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica</strong>, e con il Patrocinio del <strong>Ministero della Giustizia</strong> e della <strong>Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bologna</strong> si avvia a presentare la sua setti<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> edizione il <strong>Focus PMI</strong>, l’Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese organizzato dallo <strong>Studio LS Lexjus Sinacta</strong> in collaborazione con l’<strong>Istituto Guglielmo Tagliacarne</strong> (Fondazione di Unioncamere per la promozione della cultura economica).<br />
<strong>Giovedì 30 <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span>rzo 2017</strong> nella splendida cornice del Salone dalla Banca di Bologna all’interno di <strong>Palazzo De’ Toschi di Bologna</strong>, sul te<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> “<strong>Efficienza della giustizia come valore dell’impresa</strong>” saranno numerosi i relatori che approfondiranno le questioni legali ed economiche legate ai rapporti tra Piccole e medie imprese e Pubblica Amministrazione.<br />
Il program<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> definitivo della giornata di lavori, che inizierà alle ore <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">9,30</span> con i saluti del Sindaco di Bologna<strong> Virginio Merola</strong>, prevede infatti la straordinaria partecipazione del Ministro della Giustizia <strong>Andrea Orlando</strong>, <strong>Alberto Baban</strong> (Piccola Industria Confindustria), <strong><span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">Ma</span>uro Frangi </strong>(Cooperfidi Italia), <strong><span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">Ma</span>uro Lusetti</strong> (Legacoop Nazionale),<strong> Enrico Postacchini</strong> (Confcommercio Imprese per l’Italia),<strong> Beniamino Quintieri</strong> (SACE),<strong> Sergio Silvestrini</strong> (CNA) e <strong>Giorgio Tabellini </strong> (Camera di Commercio di Bologna).<br />
A coordinare la tavola rotonda sarà il giornalista <strong>Eugenio Occorsio</strong> mentre i partners LS Lexjus Sinacta<strong> Gianluigi Serafini</strong> e <strong>Vincenzo Urbini</strong> introdurranno la presentazione dell’antepri<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> della ricerca 2017 dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne sull’argomento trattato e gli interventi di <strong><span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">Ma</span>gda Bianco</strong> (Banca d&#8217; Italia), <strong> Fabio Florini</strong> (Tribunale di Bologna) e <strong>Francesco Vella</strong> (Università di Bologna) sul ruolo e l’importanza della specializzazione del giudice.<br />
Lo studio realizzato dall’Istituto Tagliacarne, presentato in antepri<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> proprio al Focus 2017, mirerà a fotografare il “sentiment” delle PMI italiane sulla “efficienza della Giustizia” in termini di valore o di disvalore economico per il <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">mondo</span> delle imprese. Attraverso un sondaggio compiuto con metodo C.A.T.I. (somministrazione telefonica) e un questionario modulare d’indagine su un campione di 1000 intervistati, scelto tra imprenditori appartenenti alle PMI italiane attive al <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">31 dicembre 2016</span> (spesso estratti in modo casuale, ma classificati secondo un Macro-Settore o una Macro-Regione), verrà esaminato quanto l’amministrazione della Giustizia nel nostro Paese incida in termini economici sulle aziende, dando spazio ad eventuali proposte per possibili riforme della macchina economico-gudiziaria. In tal senso si procederà a fotografare in dettaglio il punto di vista degli imprenditori sull’attuale situazione della Giustizia in Italia e sui risvolti economici della stessa per le imprese, indagando su linee di intervento efficaci per ridurre costi e oneri per le PMI in tema di Giustizia amministrativa, tributaria e civile.</p>
<p>La partecipazione all’evento richiede un obbligo di prenotazione al seguente indirizzo:<br />

<p>PROGRAM<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">MA</span></p>
<p>Ore 9.00 Accreditamento e Welcome Coffee</p>
<p>Ore <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">9,15</span> Inizio dei lavori<br />
<strong>Gianluigi Serafini </strong>&#8211; <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">Ma</span>naging Partner LS Lexjus Sinacta<br />
<strong>Vincenzo Urbini</strong> – Partner LS Lexjus Sinacta</p>
<p>Saluti Autorità<br />
<strong>Virginio Merola</strong> – Sindaco di Bologna</p>
<p>Ore <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">9.45</span> Presentazione ricerca Istituto Guglielmo Tagliacarne</p>
<p>Ore <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">10,15</span> Interventi<br />
EFFICIENZA E QUALITA’ DELLA GIUSTIZIA: LA SPECIALIZZAZIONE DEL GIUDICE<br />
<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">Ma</span>gda Bianco &#8211; Titolare del Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio, Banca d&#8217; Italia<br />
Fabio Florini – Presidente Sezione specializzata in <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span>teria di Impresa, Tribunale di Bologna<br />
Francesco Vella &#8211; Ordinario diritto commerciale, Università di Bologna – Partner LS Lexjus Sinacta</p>
<p>Ore 11.00 Tavola Rotonda<br />
Moderatore: <strong>Eugenio Occorsio</strong> – “Affari e Finanza”, La Repubblica</p>
<p>Invited Panelist<br />
<strong>Andrea Orlando</strong> -Ministro della Giustizia<br />
<strong>Alberto Baban </strong>– presidente Piccola Industria Confindustria<br />
<strong><span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">Ma</span>uro Frangi</strong> &#8211; Presidente Cooperfidi Italia<br />
<strong><span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">Ma</span>uro Lusetti</strong> &#8211; Presidente legacoop Nazionale<br />
<strong>Enrico Postacchini </strong>– Componente della giunta Confcommercio Imprese per l’Italia<br />
<strong>Beniamino Quintieri</strong> -Presidente SACE<br />
<strong>Sergio Silvestrini </strong>&#8211; Segretario Generale CNA<br />
<strong>Giorgio Tabellini</strong> – presidente Camera di Commercio di Bologna</p>
<p>Ore 13 Lunch Buffet</p>
<p>°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p>FOCUS PMI – LO STORICO</p>
<p><strong>Pri<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> edizione (Bologna 2011) </strong><br />
<em>Le reti di impresa e l’internazionalizzazione quale itinerario per una <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span>ggiore competitività. </em></p>
<p><strong>Seconda edizione (Ro<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> 2012)</strong><br />
<em>L’eccellenza delle PMI nell’Italia della crisi, quale strumento per le sfide internazionali.</em></p>
<p><strong>Terza edizione (Milano 2013) </strong><br />
<em>Il rapporto tra banche e PMI in relazione ai processi di internazionalizzazione e di aggregazione tra le imprese.</em></p>
<p><strong>Quarta edizione (Milano 2014)</strong><br />
<em>L’innovazione quale leva per consentire alle piccole e medie imprese italiane di recuperare <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span>rgini di competitività sui mercati domestici ed internazionali. </em></p>
<p><strong>Quinta edizione (Milano 2015) </strong><br />
<em>Il valore economico della legalità. La crescita nel rispetto delle regole</em></p>
<p><strong>Sesta edizione (Ro<span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> 2016)</strong><br />
<em>PMI e Pubblica Amministrazione. Un rapporto difficile tra istanze di semplificazione e rispetto delle regole.</em></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Da Invesco un Etf con focus sui “fallen angels”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 07:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[ETF]]></category>
		<category><![CDATA[fallen angels]]></category>
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		<category><![CDATA[Invesco]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ focalizzato sui titoli cosiddetti “fallen angels”, ossia quelle obbligazioni inizialmente classificate come investment grade e in seguito declassate a&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ focalizzato sui titoli cosiddetti “fallen angels”, ossia quelle obbligazioni inizialmente classificate come investment grade e in seguito declassate a high yield. Invesco PowerShares (Gruppo Invesco) ha annunciato la quotazione su Borsa Italiana di PowerShares US High Yield Fallen Angels Ucits Etf. L’Etf replica l’indice Citi Time-Weighted US Fallen Angel Bond Select, creato sulla base dell’indice Citi US High-Yield Market,<b> </b>con gli stessi requisiti di composizione in termini di qualità creditizia, scadenza e dimensione delle emissioni. Per poter essere selezionati, i titoli devono essere compresi nella fascia di rating C di S&amp;P e Ca di Moody’s e BB+ di S&amp;P e Ba1 di Moody’s.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il 17 Maggio 2016 importante Focus sulle Pmi italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 19:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Rossella Orlandi (Direttore dell’Agenzia delle Entrate); Carlo Stagnaro (Capo Segreteria Tecnica – Ministero dello Sviluppo Economico); Ennio Lucarelli (Presidente di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rossella Orlandi (Direttore dell’Agenzia delle Entrate); Carlo Stagnaro (Capo Segreteria Tecnica – Ministero dello Sviluppo Economico); Ennio Lucarelli (Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici), Sergio Silvestrini (Segretario Generale CNA); Stefano Bonaccini (Presidente Conferenza delle Regioni); Claudio De Albertis (Presidente Ance); Domenico De Angelis (Condirettore Generale – Banco Popolare); Gianfranco Di Vaio (Senior Economist in Cassa Depositi e Prestiti); Marco Dugato (Professore Ordinario di Diritto Amministrativo – già componente Unità per la Semplificazione e la Qualità della Regolazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri): questi i relatori confermati per la sesta edizione del Focus 2016, l’Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta in collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne (Fondazione di Unioncamere per la promozione della cultura economica) che si svolgerà Martedì 17 maggio 2016 nella Sala del Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, a Roma. L’argomento prescelto avrà come oggetto il difficile rapporto tra Piccole e Medie Imprese (PMI) e la Pubblica Amministrazione (PA) tra istanze di semplificazione e rispetto delle regole. Oltre ai singoli interventi dei relatori sulla materia, si comunicheranno in dettaglio i dati della specifica ricerca compiuta dall’Istituto Tagliacarne. Tale lavoro intende fornire una panoramica delle tendenze evolutive del rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione in riferimento a temi quali la semplificazione e la trasparenza amministrativa, e con riferimento ai costi dell’apparato pubblico: per ottenere risposte ai numerosi quesiti in merito, si è intrapreso un percorso di analisi basato sia su dati e informazioni statistiche di fonte istituzionale sia su dati di fonte campionaria attraverso la realizzazione di un’indagine presso un campione rappresentativo di 1.000 PMI italiane.</p>
<h3>FOCUS PMI</h3>
<p>Da una prima sintesi dell’indagine risultano confermati univocamente, da Nord a Sud, i malcontenti delle imprese sui metodi troppo ingarbugliati e i tempi troppo lunghi relativi ai servizi offerti dalla struttura pubblica alle imprese. Per quanto la proposta di semplificazione risalga ufficialmente al 2012 la maggioranza non ritiene apportate alcune migliorie ma si parla in molti casi di peggioramento nella qualità degli stessi servizi.<br />
Dati contrastanti sono invece quelli sul tema di azioni e strumenti che i policy makers hanno attuato per sostenere le imprese in un percorso di rilancio della competitività del tessuto socio-imprenditoriale nazionale e locale, non sempre efficaci soprattutto a causa di un diffuso scetticismo delle imprese più piccole circa una ripresa duratura del ciclo economico e di una ripartenza a breve dei consumi e della domanda di beni e servizi attivata dalle famiglie. Inoltre, sembra che i tre principali ambiti aziendali che dovrebbero essere attenzionati dai decisori pubblici siano la Formazione e risorse umane, l’Organizzazione e gestione di impresa e la Sfera produttiva. Le note dolenti della ricerca sembrano essere quelli delle pressioni fiscali, oltre alla cattiva gestione o spreco delle entrate tributarie e previdenziali, e le già conclamate Evasione fiscale e Corruzione (26,6%).<br />
Per conoscere a fondo le statistiche di questa ricerca ed interagire con i relatori al Focus c’è tempo fino all’11 maggio per registrare la propria presenza (iscrizione gratuita) al seguente sito:  />
L’iniziativa, che sarà moderata dal giornalista Eugenio Occorsio, avrà i seguenti orari: 9.30 – 13.<br />
Il Focus PMI è un evento che gode del patrocinio della Presidenza Consiglio dei Ministri, del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e del Ministero dello Sviluppo Economico.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Prospettive sulle valute emergenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 12:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[PROSPETTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[valute]]></category>
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					<description><![CDATA[Le valute emergenti si preparano ad un nuovo anno di sfide, anche se il deprezzamento dovrebbe essere inferiore rispetto al&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le valute emergenti si preparano ad un nuovo anno di sfide, anche se il deprezzamento dovrebbe essere inferiore rispetto al 2015</p>
<ul>
<li>Il cocktail 2016 caratterizzato da una politica di restringimento della Fed, una crescita dell’economia cinese sotto le attese, una svalutazione del Reminbi ed un aumento del rischio di corporate defaults, genererà debolezze nei mercati emergenti durante il primo semestre</li>
<li>Ulteriori ribassi nel prezzo del petrolio potrebbero rappresentare una nuova minaccia</li>
<li>La volatilità rimarrà elevata e la bassa propensione al rischio, con una tendenza al disinvestimento affliggerà i mercati emergenti</li>
<li>Tuttavia tutti questi rischi sono stati in gran parte prezzati, ma bisogna considerare un possibile risvolto negativo nell’ipotesi che la situazione peggiorasse ancora.</li>
<li>Valutazione attraente dal punto di vista storico (RUB, ZAR e BRL)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le valute che soffrono di un più forte deprezzamento hanno come principali caratteristiche comuni:</p>
<ul>
<li>forte esposizione al prezzo delle commodities</li>
<li>in alcuni casi, importanti disavanzi delle partite correnti</li>
<li>Alti deprezzamenti non rappresentano un motivo sufficiente per puntare sui mercati emergenti, a meno che non emerga un catalizzatore</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dato il forte deprezzamento già registrato nel 2015, ci sia aspetta che la pressione a ribasso nel 2016 sia maggiormente contenuta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>BRASILE</p>
<p>Per ora, non ci aspettiamo alcuna politica di easing nel 2016 e continuiamo a credere che il Brasile abbia meno probabilità di avere un sostegno fiscale e monetario nel breve termine che possa aiutare una ripresa della crescita nel medio termine.</p>
<ul>
<li>La politica interna e la prospettiva economica saranno i principali motori delle performance della moneta durante il 2016. Nel complesso ci aspettiamo condizioni di trading tattiche per il prossimo anno.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>SUD AFRICA</p>
<p>Disoccupazione elevata, incertezza della domanda interna, una crescita debole, crollo del petrolio, esposizione all’economia cinese, vengono mitigati da un esposizione limitata in USD al debito</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TURCHIA</p>
<p>La Turchia è uno dei pochi paesi emergenti a beneficiare di una discesa nel prezzo delle commodities</p>
<ul>
<li>Previsioni di un recupero della valuta dopo la formazione di un governo stabile. Si prevede anche un’accelerazione dell’economia nel primo semestre 2016 grazie alla materializzazione di investimenti e domanda privata previsti per il 2015. Questo andrà a favore del TRY</li>
<li>I bisogni finanziari importanti (25% del PIL) ed un debito a breve termine elevato (16% del PIL) rendono la Turchia vulnerabile a potenziali “shocks” esterni</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>RUSSIA</p>
<p>Guardando al futuro, manteniamo una visione rialzista per il Rublo</p>
<ul>
<li>Però, questo scenario può materializzarsi solo se: (1) i prezzi del petrolio iniziano ad aumentare, fino a $50/barile entro la fine del 2016; (2) il restringimento della Fed sia progressivo; (3) la Banca Centrale Russa, non interferisce con il mercato FX per ricostituire le riserve internazionali.</li>
<li>Un brusco rialzo del cambio USDRUB, potrebbe ancora una volta rappresentare un rischio per l’inflazione e i tassi Russi, così come per la stabilità finanziaria.</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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		<title>Focus sulla clientela facoltosa che ha capitali fuori dall&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 11:43:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[CAPITALI]]></category>
		<category><![CDATA[clientela]]></category>
		<category><![CDATA[facoltosa]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[fuori]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking ha presentato ieri mattina la sede di Londra, situata a Queen Street, 90, nella sede storica&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking ha presentato ieri mattina la sede di Londra, situata a Queen Street, 90, nella sede storica della banca commerciale italiana. Collocata all’interno dell’hub di Intesa Sanpaolo di Londra, la branch sarà guidata da Stefano Ferraiolo, responsabile della filiale, e da Giuseppe Bonini, project manager. &#8220;Puntiamo a conquistare gli italiani che hanno capitali in Gran Bretagna, quelli che vivono qui e i detentori di grandi portafogli che sono già clienti presso le sedi del gruppo Intesa Sanpaolo in giro per il mondo&#8221;, ha spiegato Paolo Molesini, amministratore delegato di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Focus sui bonus di benvenuto delle banche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 12:04:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[benvenuto]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
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					<description><![CDATA[I bonus di benvenuto proposti oggigiorno dalle banche sono tanti e diversi e ognuno ha le proprie condizioni. Iwbank ad&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I bonus di benvenuto proposti oggigiorno dalle banche sono tanti e diversi e ognuno ha le proprie condizioni. Iwbank ad esempio, per chi porta 25mila euro,  promette 7mila euro in voucher a condizione però che i capitali si investano in prodotti di risparmio gestito aspettando che il diritto al voucher maturi nel tempo.</p>
<p>Buoni acquisto da 120 euro da spendere nei distributori TotalErg o per acquisti su Ebay o da Uniero sono quelli offerti da chi passa a Webank del gruppo Bpm a patto però che si accrediti la pensione o lo stipendio in banca oppure si esegua la domiciliazione delle utenze o si attivi una linea vincolata a 12 mesi per un importo sopra i 1000 euro.</p>
<p>Biglietti aerei del valore di 300 euro per chi invece passa a Widiba  (Mps) che offre tassi al 2,5% ma per 12 mesi. Buono per un viaggio lstiminute.com del valore di 100 euro anche per chi passa a Conto Adesso di Cariparma entro fine anno e deposita 300mila euro o effettua l’accredito sul conto della pensione o dello stipendio.</p>
<p>Piano sanitario gratuito invece è quello offerto ai nuovi clienti da Unipol Banca, ma a condizione che si accredito lo stipendio, apertura di un conto deposito o dossier titoli con saldo attivo. È necessario valutare tutte queste condizioni quando si decide di fare il passaggio da una banca all’altra onde evitare spiacevoli sorprese in seguito.</p>
<p>“Quando conviene cambiare? Il passaggio a una nuova banca non va fatto soltanto perché invogliati da un bonus. Occorre farsi bene i conti in tasca prima del trasloco, valutando bene gli interessi offerti, l’ammontare del canone chiesto dalla nuova banca e soprattutto il costo delle varie voci legate al nuovo conto come, per esempio, quella per l’invio di un bonifico dallo sportello fisico dell’istituto o per la carta di credito. Ogni singola banca decide come giostrare tali costi: alcune li azzerano, altre azzerano solo quelli fissi, altre solo quelli online, altre ancora non li azzerano proprio”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Focus sul titolo Monte dei Paschi di Siena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2015 08:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena]]></category>
		<category><![CDATA[titolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la decisione di Moody&#8217;s di tagliare il rating dei debiti senior e dei depositi a &#8216;B3&#8217; da &#8216;B1&#8217;, con&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la decisione di Moody&#8217;s di tagliare il rating dei debiti senior e dei depositi a &#8216;B3&#8217; da &#8216;B1&#8217;, con outlook negativo.</p>
<p>L&#8217;agenzia di rating motiva la decisione con la recente approvazione da parte dell&#8217;assemblea degli azionisti dell&#8217;operazione di aumento di capitale da 3 miliardi di euro. Influisce anche la nuova metodologia utilizzata da Moody&#8217;s per l&#8217;assegnazione dei rating.</p>
<p>Moody&#8217;s ha aggiunto, nello spiegare l&#8217;outlook negativo, che a suo avviso la redditività e la qualità degli asset di Mps rimarranno sotto pressione nei prossimi 12 mesi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Intesa, focus sulla rete e sul risparmio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2014 10:36:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi il comitato strategie della Sorveglianza, martedì un Consiglio di Gestione e poi, giovedì, la doppia riunione dei due board&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il comitato strategie della Sorveglianza, martedì un Consiglio di Gestione e poi, giovedì, la doppia riunione dei due board per l&#8217;approvazione finale insieme ai conti, alla vigilia della presentazione agli analisti e poi alla stampa, in agenda per venerdì.<br />
Per il nuovo piano industriale di Intesa Sanpaolo sono i giorni degli ultimi ritocchi, ma l&#8217;impianto della manovra pare ormai definito; nelle sue linee fondamentali, così come nelle differenze rispetto a quello presentato la settimana scorsa da UniCredit, che ha giocato d&#8217;anticipo. Finora nessuna bozza è stata distribuita ai consiglieri, ma soltanto alcuni documenti preparatori da cui – però – emerge che in Ca&#8217; de Sass non si preannunciano maxi-svalutazioni: «Noi non dobbiamo pulire niente», ha detto ancora mercoledì l&#8217;amministratore delegato, Carlo Messina, a margine dell&#8217;esecutivo Abi, facendo intendere che da quel versante non sono previste particolari sorprese. Così come su quello del dividendo, per cui al 30 settembre erano già stati accantonati 624 milioni: difficilmente sarà più alto dei cinque centesimi staccati l&#8217;anno scorso, ma comunque dovrebbe esserci, insieme – anche se qui l&#8217;ultima parola arriverà soltanto la settimana prossima – ai 3 miliardi di plusvalenze sulla quota della Banca d&#8217;Italia, di cui Intesa è primo azionista con il 42 per cento.<br />
I target 2016, le linee al 2018<br />
Come nel caso di UniCredit, i conti 2013 di fatto rappresenteranno il punto di partenza per il piano, che dovrebbe avere durata triennale con una prima visione sul 2018; entro quella scadenza, il gruppo punterà a una redditività, in termini di roe, pari al 10 per cento, e la creazione di valore, insieme all&#8217;innovazione e alle persone, saranno i valori di riferimento.<br />
Non a caso nella stesura delle nuove linee, il consigliere delegato ha coinvolto personalmente mille manager e raccolto i pareri di altri 6mila funzionari in un forum virtuale, e il documento che presenterà tra una settimana dovrebbe riprendere il filo – interrotto dagli scossoni micro e macro degli ultimi tre anni – di quelli del 2007 e del 2011, che proprio Carlo Messina aveva curato nei panni del cfo. In coerenza con quei documenti, pensati per dare un volto al gruppo dopo la fusione tra Intesa e Sanpaolo Imi, anche quello che si sta mettendo a punto sarà «un documento semplice», dice chi ha visto gli atti preparatori, che si baserà sugli scenari prudenziali dell&#8217;ufficio studi interno (+0,5 il Pil italiano nel 2014, +1% nel 2015) e punterà anzitutto a semplificare la struttura, a efficientarne il funzionamento e a motivare le persone, con una riarticolazione dei percorsi di carriera.<br />
Il retail e il private<br />
Priorità naturale, la Banca dei territori, a cui Messina dovrebbe conservare la delega ancora per un po&#8217;. Assimilata la ristrutturazione della rete, recentemente riorganizzata in sette regioni con altrettanti responsabili, si dovrebbe andare verso una nuova riduzione delle filiali (saranno 3.700 a fine 2014, poi scenderanno ancora), una riduzione delle 16 banche locali (ma non si annuncerà ancora quali) e un potenziamento della multicanalità: la business unit avrà l&#8217;obiettivo di erogare 150 miliardi di nuovi prestiti nell&#8217;arco del piano. Un target ambizioso, che tuttavia potrebbe non escludere alcune migliaia di potenziali esuberi – si parla di circa 3mila –, che però dovrebbero essere reimpiegati all&#8217;interno del gruppo.<br />
Ad esempio nel risparmio gestito, altra priorità del piano: con i tassi previsti bassi ancora per lungo tempo, è dalle commissioni che ci si attende il contributo maggiore in termini di ricavi, dunque si dovrebbe puntare a cavalcare il trend di crescita delle masse gestite registrato nell&#8217;ultimo anno (+10% a 250 miliardi), ispirandosi al modello organizzativo a base di promotori e agenti di Fideuram anche per i banker della rete.<br />
L&#8217;estero e i bad loans<br />
Confermata la tradizionale autonomia del Corporate and investment banking e la cessione delle partecipazioni non core, gli ultimi due focus saranno sull&#8217;estero, dove il gruppo punta alla crescita per linee interne ed esterne, e sulla nuova business unit relativa ai non performing loans.<br />
Un cantiere apertissimo, quest&#8217;ultimo, dentro al quale dovrebbe confluire il progetto di joint-venture con Kkr e UniCredit sui ristrutturati e la newco per l&#8217;acquisto in asta di immobili posti a garanzia di crediti della banca, un&#8217;operazione da alcune centinaia di milioni per evitare che i beni si deprezzino troppo lasciando spazio allo speculatore di turno; in realtà nella business unit dedicata agli Npl potrebbero finire anche altri dossier, in ogni caso l&#8217;obiettivo non sarebbe quello di isolare tutti i crediti a rischio in una bad bank interna come ha fatto UniCredit, ma mantenerli nel perimetro della Banca dei Territori prestando in quella sede tutte le &#8220;cure&#8221; necessarie.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Focus OAM: i numeri sull’attività degli iscritti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 08:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[iscritti]]></category>
		<category><![CDATA[numeri]]></category>
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					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/focus-oam-i-numeri-sullattivita-degli-iscritti/"><img title="Focus OAM: i numeri sull’attività degli iscritti" src="http://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2013/10/oam-300x224.jpg" alt="Focus OAM: i numeri sull’attività degli iscritti" width="300" height="224" /></a>
	</div>
	Federico Luchetti, direttore generale dell’OAM e Renzo Franzetti, responsabile della vigilanza sempre dell’OAM, hanno illustrato i numeri sull’attività degli iscritti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/focus-oam-i-numeri-sullattivita-degli-iscritti/"><img title="Focus OAM: i numeri sull’attività degli iscritti" src="http://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2013/10/oam-300x224.jpg" alt="Focus OAM: i numeri sull’attività degli iscritti" width="300" height="224" /></a>
	</div>
	<p>Federico Luchetti, direttore generale dell’OAM e Renzo Franzetti, responsabile della vigilanza sempre dell’OAM, hanno illustrato i numeri sull’attività degli iscritti al 15 settembre nei propri elenchi.</p>
<p></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Banca Profilo si riorganizza, focus sul private banking</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 09:02:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Banca Profilo]]></category>
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					<description><![CDATA[CONCENTRARSI SUL PRIVATE BANKING &#8211; La Banca Profilo di Matteo Arpe si focalizza sul private banking, passando da un modello specializzato nella gestione della sola&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>CONCENTRARSI SUL PRIVATE BANKING </b>&#8211; La <b>Banca Profilo</b> di <b>Matteo Arpe</b> si focalizza sul private banking, passando da un modello specializzato nella gestione della sola componente finanziaria del patrimonio dei clienti alla gestione integrata di tutte le componenti di patrimonio.</p>
<p><b>RAZIONALIZZAZIONE DEL PERIMENTRO DEL GRUPPO</b> &#8211; È quanto scrive oggi il quotidiano Mf, evidenziando che una tappa di questo processo è rappresentata dalla fusione per incorporazione in <b>Banca Profilo</b> di <b>Profilo Merchant Co</b><b>.</b> e di <b>Profilo AM sgr</b>, annunciata lo scorso gennaio. L’obiettivo è razionalizzare il perimetro del gruppo e ridurre i costi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Viola: per Mps focus su banca commerciale, ora la finanza avrà un peso residuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 15:50:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[NESSUNA NUOVA SANTORINI &#8211; Nel bilancio di Mps “non ci sono altre Santorini”. Lo ha assicurato l&#8217;a.d. di Rocca Salimbeni, Fabrizio Viola, nel corso&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>NESSUNA NUOVA SANTORINI &#8211; </b>Nel bilancio di <b>Mps </b>“non ci sono altre Santorini”. Lo ha assicurato l&#8217;a.d. di Rocca Salimbeni, <b>Fabrizio Viola</b>, nel corso di una conference call, riferendosi allo scandalo sui derivati che ha travolto la banca. Gli strumenti strutturati oggetto di contestazione, ha spiegato <b>Viola</b>, sono stati corretti dal<b> Montepaschi</b> e “trasformati in semplici finanziamenti”.<br />
<b><br />
FOCUS SU BANCA COMMERCIALE &#8211; </b>Ora, dopo la revisione che ha portato il cda a stimare in 730 milioni l’impatto negativo dell’errata contabilizzazione delle tre operazioni, la banca intende concentrarsi sul core business di banca commerciale, in cui “la finanza deve avere un peso residuale”. &#8220;Con il cda di ieri si è chiusa una fase piuttosto delicata degli ultimi mesi che dà chiarezza e trasparenza ai conti della banca. Questo ci consente di lavorare con serenità&#8221;, ha detto <b>Viola</b>.</p>
<p><em id="__mceDel"><br />
<b>SLITTA IL RIMBORSO DEI MONTI BOND &#8211; </b>Quanto alla restituzione dei <b>Monti bond</b>, il cfo di <b>Mps </b><b>Bernardo Mingrone</b> ha dichiarato che, per effetto della richiesta di 500 milioni in più di prestiti, è prudente “traslare di un anno il termine ultimo per il rimborso”, quindi al 2016.</em></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Mediobanca Si parte con il piano Focus su Generali e rete estera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 13:28:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si apre ufficialmente in Mediobanca il cantiere del piano industriale. All&#8217;ordine del giorno del consiglio di amministrazione convocato per domani&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre ufficialmente in Mediobanca il cantiere del piano industriale. All&#8217;ordine del giorno del consiglio di amministrazione convocato per domani c&#8217;è appunto la <em>business review</em>. Che richiederà tempo, anche in relazione alla necessità di avere maggiore visibilità su alcuni elementi che influiscono sul mercato in generale e nello specifico sull&#8217;istituto di Piazzetta Cuccia.<br />
L&#8217;amministratore delegato Alberto Nagel ne ha già fatto cenno in occasione della presentazione dei dati trimestrali: la <em>review</em> sarà pronta entro metà del prossimo anno e la banca potrà così annunciare agli investitori i risultati del lavoro. Mediobanca, alla luce della tempesta perfetta che ha cambiato il volto della finanza mondiale, vuole e deve rivedere il modello di business. E come tutte le banche dovrà prendere in considerazione alcuni fattori chiave, come la volatilità dei mercati, la stabilizzazione dell&#8217;euro, la disponibilità di capitale anche in relazione ai cambiamenti regolatori, e la crescita del costo del <em>funding</em> <em>trend</em> che prosegue ininterrotto dal 2008.<br />
Nello specifico poi in Piazzetta Cuccia per definire il nuovo <em>masterplan </em>non è secondario conoscere quali indicazioni perverranno dalla <em>strategic review</em> in corso alle Generali, la principale partecipazione della banca con il 13,24%, che sarà completata in gennaio. Prima della grande crisi, cioè nella prima parte del 2007, la quota a Trieste «valeva» circa il 40% della capitalizzazione di Mediobanca, oggi siamo al 67%: di conseguenza è importante avere visibilità sulle scelte del nuovo <em>group ceo</em> del Leone, Mario Greco, in relazione agli obiettivi di maggiore redditività e ripresa di valore in Borsa.<br />
Il consiglio di domani darà l&#8217;avvio a queste riflessioni, che coinvolgeranno tutto l&#8217;istituto, compresi ovviamente i grandi soci che partecipano al patto di sindacato che vincola oggi il 40% circa del capitale. E che vedranno passaggi intermedi nei prossimi mesi.<br />
In linea generale verrà fatto un focus sul modello di sviluppo: quello attuale è considerato pienamente funzionante ma sarà necessario fare una ricognizione sulle fonti di reddito per spingere a una maggiore redditività. Alcune delle linee guida della <em>review</em> sono già state messe in evidenza. Nagel ha sottolineato per esempio la necessità di una riduzione dell&#8217;esposizione azionaria anche per rendere più stabili i risultati di gruppo. Nell&#8217;esercizio concluso al 30 giugno su 22 miliardi di portafoglio titoli l&#8217;esposizione sull&#8217;equity risulta dimezzata in 12 mesi da 3,8 a 1,9 miliardi, mentre è cresciuta da 5,4 a 9,2 miliardi la quota di titoli di Stato, di cui è stata ridotta la <em>duration</em>. Ed è stata preannunciata un&#8217;ulteriore riduzione del peso dell&#8217;equity. Che nel lungo periodo potrà riguardare anche, oltre ai titoli disponibili per la vendita, anche quelli delle partecipazioni strategiche (<em>principal investing)</em>, cioè il 13,24% di Generali, il 14,36% di Rcs e l&#8217;11,62% di Telco. In particolare per quanto riguarda il Leone, come si è detto considerate le quotazioni attuali, le prospettive di rivalutazione assegnate anche al cambio di management e quindi alle attese sul piano industriale, e la gradualità prevista per la deduzione della partecipazione dal capitale di vigilanza dalla ancora non del tutto definita Basilea 3, il calo a Trieste non verrà realizzato in tempi brevi.<br />
Una prospettiva che ridurrà ulteriormente il ruolo di holding di partecipazioni di Mediobanca, le cui fonti di reddito sono e saranno sempre più legate dunque all&#8217;attività «core», di banca d&#8217;affari. Ciò però non significa una minore attenzione al proprio ruolo di azionista. Anzi, come ha sottolineato l&#8217;amministratore delegato nel corso dell&#8217;assemblea di fine ottobre, facendo riferimento implicito proprio alle partecipazioni strategiche Generali e Rcs e al dossier Fonsai, l&#8217;istituto «ha avuto un ruolo molto attivo nel cambiamento nell&#8217;assetto di management di alcune partecipate per favorire una ripresa di redditività e valore, e anche nell&#8217;azionariato di una compagnia assicurativa che aveva profili di rischio e sottocapitalizzazione che potevano pregiudicare la linea di credito» della banca.<br />
Le riflessioni nella <em>review</em> si concentreranno poi sul peso e ruolo dell&#8217;estero, che ha fin qui seguito una logica di start up, procedendo per apertura di nuove sedi e non per acquisizioni, e che oggi vale un quarto dei ricavi della divisione «corporate investment banking». Fra i mercati già definiti di interesse per altre possibili aperture ci sono Cina e Turchia, dove c&#8217;è già una presenza che, per passare all&#8217;operatività, attende l&#8217;ok da parte di Bankitalia. Sul tavolo ci sarà inoltre il ruolo e il peso di Chebanca, che oggi con il 21% della raccolta totale contribuisce in modo determinante alla liquidità (56 miliardi a fine giugno) a disposizione dell&#8217;istituto. Importante per la «qualità» e la stabilità del funding, della raccolta, è il fatto che provenga il più possibile dal retail e abbia fonti diversificate: oggi contribuiscono inoltre per il 34% le obbligazioni Mediobanca collocate a clientela retail, per il 6% il private banking, per il 20% i bond dell&#8217;istituto presso investitori istituzionali, per il 6% le banche e per il 13% la Bce. E queste considerazioni saranno appunto alla base delle riflessioni sullo sviluppo della rete di Chebanca.</p>]]></content:encoded>
					
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