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	<title>intesa sanpaolo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>intesa sanpaolo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Intesa Sanpaolo apre una nuova era per il proprio comparto assicurativo con il lancio di Intesa Sanpaolo Assicurazioni.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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	Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno a persone, famiglie e imprese. ]]></description>
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	<p class="wp-block-paragraph">Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno a<strong> persone, famiglie e imprese</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa evoluzione consolida il modello unico di bancassicurazione del gruppo, guidato da un approccio che unisce protezione, crescita e sviluppo sostenibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="gli-obiettivi-di-intesa">Gli obiettivi di Intesa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare,&nbsp;<strong>Intesa Sanpaolo Assicurazioni</strong>&nbsp;è il nuovo nome con cui il Gruppo rinnova il proprio sostegno ai clienti sia per soddisfare le esigenze di protezione in ambito previdenza, danni, salute e welfare, sia per gestire investimenti e risparmi, grazie ad un nuovo assetto societario e una rinnovata brand identity del Gruppo Assicurativo. Anche con una riorganizzazione interna. A partire dal 1° dicembre 2024, infatti, Intesa Sanpaolo Vita assume il nuovo nome “Intesa Sanpaolo Assicurazioni”, Compagnia che guida il “Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Assicurazioni”; confermata Virginia Borla Amministratore Delegato, Direttore Generale e Responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo. “Intesa Sanpaolo Protezione”, nata dalla fusione di Intesa Sanpaolo Assicura con Intesa Sanpaolo RBM Salute e controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Assicurazioni, diventa un’unica compagnia per i rami danni e salute, affidata alla guida di Massimiliano Dalla Via, Amministratore Delegato e Direttore Generale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-crescita-nell-assicurativo">La crescita nell’assicurativo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un decennio di&nbsp;<strong>costante crescita</strong>&nbsp;e continua evoluzione, il Gruppo Assicurativo&nbsp;<strong>Intesa Sanpaolo Assicurazioni</strong>&nbsp;– al 30 settembre 2024 – ha contribuito per il 10% al risultato corrente lordo del Gruppo Intesa Sanpaolo, grazie ad un modello di bancassicurazione voluto dal CEO Carlo Messina, pienamente integrato ed unico in Italia, che conferma il ruolo fondamentale di Intesa Sanpaolo a supporto della crescita del Paese. Contestualmente prende il via – su stampa, social network, canali digitali e televisivi – anche la campagna di comunicazione “Insieme, possiamo arrivare lontano”, sviluppata insieme all’agenzia Accenture Song.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-strategia-del-gruppo">La strategia del Gruppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa valorizza l’unicità di un&nbsp;<strong>brand</strong>, la capacità di risposta ai bisogni di&nbsp;<strong>persone</strong>,&nbsp;<strong>famiglie</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>imprese</strong>&nbsp;ed intende superare la sola idea della protezione contro il rischio, valorizzando la necessità di proteggersi come strumento per crescere, attraverso una narrazione che coniuga sicurezza e sviluppo, uno strumento di libertà e realizzazione personale e collettiva, mantenendo la leadership sui prodotti di investimento assicurativo.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Intesa Sanpaolo attua un cambio generazionale nei ruoli di leadership</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 14:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[La riorganizzazione  di Intesa Sanpaolo valorizza il talento femminile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">La riorganizzazione  di Intesa Sanpaolo valorizza il talento femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Effettiva dal prossimo 2 aprile</strong>, la nuova organizzazione prevede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Accorpamento in un presidio unitario delle attività di&nbsp;<em>wealth management</em>.</li>



<li>Costituzione di una nuova area di governo relativa ai temi ESG per guidare le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo, con un impegno particolare verso il sociale e il contrasto alle disuguaglianze.</li>



<li>Creazione di un’unità dedicata a delineare le trasformazioni future della Banca, innovare i modelli organizzativi e operativi e rispondere alle nuove sfide dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale dando vita a nuove professionalità, per rendere la Banca meglio attrezzata nel raggiungimento di nuovi obiettivi.</li>



<li>Snellimento delle aree di governo direttamente in capo al CEO Carlo Messina, tramite un nuovo livello organizzativo di&nbsp;<em>Chief</em>.</li>



<li>Potenziamento dell’area Chief&nbsp;<em>Lending Officer</em>, alla quale farà capo un nuovo modello decisionale del credito, in grado di consolidare gli importanti traguardi raggiunti e garantire ulteriore sostenibilità dei risultati (Zero NPL Bank).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova organizzazione di Intesa Sanpaolo&nbsp;rappresenta un importante passo avanti nella crescita del Gruppo che è già leader in Europa per solidità reddituale, unicità del modello di business, capacità di innovazione tecnologica e sensibilità ai temi ESG oltre che un punto di forza dell’economia reale e sociale del Paese.</p>



<h6 class="wp-block-heading">“<em>Rinnoviamo Intesa Sanpaolo con un’organizzazione che unisce giovani in ruoli chiave e manager con una solida esperienza alle spalle”.</em></h6>



<p class="wp-block-paragraph">Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qualche dettaglio in più sulla riorganizzazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova organizzazione di Intesa Sanpaolo favorisce la diversity, l’innovazione e la sostenibilità e prepara la Banca ad affrontare le sfide future.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Provvedimento cautelare nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 08:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha adottato un provvedimento cautelare nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank per impedire il passaggio alla banca digitale dei correntisti che non forniscano il proprio consenso espresso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato ha adottato un provvedimento cautelare nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank per impedire il passaggio alla banca digitale dei correntisti che non forniscano il proprio consenso espresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa operazione al momento ha riguardato circa 300mila clienti su un totale di 2,4 milioni che Intesa Sanpaolo intenderebbe trasferire a Isybank. Sono stati oltre 5.000 i consumatori, spiega l&#8217;Antitrust in una nota, che hanno chiesto l&#8217;intervento dell&#8217;Autorità. Per l&#8217;Autorità il trasferimento è stato previsto con modalità non conformi alle disposizioni del Codice del consumo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Infatti &#8211; si legge nella nota dell&#8217;Antitrust &#8211; per effetto del trasferimento, i correntisti interessati non avrebbero potuto più accedere in filiale né all&#8217;internet banking tramite personal computer e avrebbero dovuto svolgere le operazioni bancarie solo tramite App. Inoltre, i nuovi conti correnti prevedono condizioni economiche differenti e la perdita di servizi prima disponibili (ad esempio: carte virtuali per effettuare acquisti online in sicurezza, assegni bancari, accesso ai contratti di mutuo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali essenziali modifiche dei contratti in precedenza stipulati sono state unilateralmente imposte senza che fosse stato richiesto il previo consenso dei clienti al trasferimento&#8221;. Inoltre, prosegue l&#8217;Autorità, le comunicazioni relative al passaggio ad Isybank &#8220;sono state trasmesse ai clienti nella sezione archivio dell&#8217;App di Intesa Sanpaolo senza adottare accorgimenti che ne sollecitassero la lettura (ad esempio, notifiche push e pop-up) e non lasciavano capire che in tal modo i clienti si sarebbero potuti opporre al passaggio. Infine, nelle comunicazioni non erano state adeguatamente indicate le modifiche relative alle condizioni economiche previste dal nuovo conto corrente e ai servizi non più inclusi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, l&#8217;Autorità ha previsto che le due banche, previa informativa &#8220;chiara ed esaustiva&#8221; sulle caratteristiche del nuovo conto Isybank, assegnino ai correntisti un congruo termine per fornire il proprio consenso espresso al trasferimento. In tal modo, coloro che si dichiareranno contrari avranno la facoltà di mantenere il precedente conto corrente alle stesse condizioni. Entro 10 giorni, indica infine l&#8217;Antitrust, Intesa Sanpaolo e Isybank dovranno comunicare all&#8217;Autorità le misure adottate per ottemperare al provvedimento cautelare.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Intesa Sanpaolo supporta lo sviluppo del sistema portuale italiano</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/intesa-sanpaolo-supporta-lo-sviluppo-del-sistema-portuale-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 17:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Intesa Sanpaolo promuove in Germania gli investimenti dall’estero e rafforzando le relazioni commerciali.  ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Intesa Sanpaolo promuove in Germania</strong> gli investimenti dall’estero e rafforzando le relazioni commerciali.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gruppo ha anche&nbsp;<strong>innalzato a</strong>&nbsp;<strong>€10 miliardi</strong>&nbsp;il plafond nazionale dedicato ai nuovi insediamenti produttivi, all’ampliamento e ammodernamento di quelli esistenti oltre che agli investimenti nel settore energetico nella ZES e ZLS, nell’ambito del più ampio&nbsp;<a href="https://group.intesasanpaolo.com/it/sala-stampa/news/il-mondo-di-intesa-sanpaolo/2021/sostegno-recovery-plan-pnrr-400-miliardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piano da €410 miliardi</a>&nbsp;previsto a sostegno del PNRR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In queste aree Intesa Sanpaolo ha&nbsp;<strong>già finanziato</strong>&nbsp;investimenti diretti e indiretti per oltre&nbsp;<strong>€5 miliardi</strong>&nbsp;e lanciato una linea di credito ad hoc,&nbsp;<strong>S-Loan ZES</strong><em>,&nbsp;</em>che riconosce un’agevolazione sul tasso d’interesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La missione a Francoforte ha coinvolto <strong>25 aziende tedesche interessate a investire in Italia</strong> per sviluppare il proprio business, puntando su un sistema infrastrutturale di filiera che nel nuovo contesto geopolitico rende <strong>sempre più strategico il ruolo del Mediterraneo</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-un-analisi-di-srm">Un’analisi di SRM</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo stime di SRM – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, nelle&nbsp;<em>Free Zone&nbsp;</em>a regime si può ottenere un incremento dell’export del territorio fino al 4% e un aumento del traffico dei container fino a raggiungere l’8,4%.<br />Anche il PNRR punta sulle ZES assegnando €630 milioni a progetti logistico-portuali e di connessione ferroviaria/stradale per consolidare i collegamenti tra i porti e le aree produttive, con l’obiettivo di assicurare un adeguato sviluppo delle connessioni con la rete nazionale dei trasporti e in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T).<br /><strong>Ad oggi le ZES hanno favorito, attraverso le autorizzazioni uniche, lo sviluppo di oltre 160 investimenti industriali e logistici nelle regioni meridionali</strong>.&nbsp;<br />Il Piano ha inoltre stanziato €9,2 miliardi per lo sviluppo delle infrastrutture portuali, con particolare riferimento a digitalizzazione e sostenibilità, a cui è agganciata la competitività del nostro Paese nel Mediterraneo, un mare che intercetta il 20% del flusso mondiale di merci e gestisce il 30% del traffico energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intesa Sanpaolo per il sistema portuale italiano</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br />La missione in Germania</strong>&nbsp;è stata realizzata con il supporto della filiale di Francoforte<strong>&nbsp;</strong>della Divisione IMI Corporate &amp; Investment Banking e in collaborazione con VISA, ed è nata grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per la Germania, ICE – Agenzia per l’attrazione degli investimenti, SRM – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, e Confindustria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Intesa Sanpaolo ha pubblicato i conti relativi al terzo trimestre 2023</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/intesa-sanpaolo-ha-pubblicato-i-conti-relativi-al-terzo-trimestre-2023/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2023 12:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Intesa Sanpaolo ha chiuso il terzo trimestre 2023 con utile netto di quasi 2 miliardi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Intesa Sanpaolo ha chiuso il terzo trimestre 2023 con utile netto di quasi 2 miliardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto ai nove mesi, i ricavi si sono attestati a 18,765 miliardi (+19% anno su anno), i profitti&nbsp; 6,112 miliardi (+85%).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accantonamenti per perdite sui crediti si sono attestati a 357 milioni, -28% anno su anno, meglio delle stime per 451,3 milioni. L&#8217;indice sugli Npl (lordo) si è attestato invece al 2,4% (stime per 2,38%), il<strong> rapporto costi /ricavi al 41,6%</strong>, su attese degli analisti per il 43,2%. E l’indice di solidità patrimoniale, il Cet 1 ratio fully-loaded, al 13,6%, leggermente sotto le stime per il 13,7%</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-intesa-alza-la-guidance-su-utile-e-margini">Intesa alza la guidance su utile e margini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo, guidato dall’ad Carlo Messina, ha alzato le attese sull’utile netto 2023 sopra 7,5 miliardi (in precedenza sopra 7 miliardi), oltre le stime di consenso Bloomberg per 7,28 miliardi di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto al margine di interesse (Net Interest Income), ora è atteso dalla banca a oltre 14 miliardi (erano oltre 13,5 miliardi) su stime degli analisti per 13,9 miliardi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Remunerazione degli azionisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Intesa si aspetta,&nbsp;nell’ambito del&nbsp;Piano di Impresa 2022-2025,&nbsp;<strong>utile netto&nbsp;</strong>per il&nbsp;<strong>2024</strong>&nbsp;e il 2025&nbsp;<strong>superiore</strong>&nbsp;a quello previsto&nbsp;per il&nbsp;<strong>2023</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La banca milanese prevede una «forte distribuzione di valore», ovvero un&nbsp;<strong>payout ratio cash pari al 70% dell’utile netto consolidato&nbsp;</strong>per ciascun anno del Piano di Impresa. Inoltre il&nbsp; consiglio di amministrazione ha deliberato un<strong>&nbsp;acconto sui dividendi cash sui risultati del 2023 pari a circa 2,6 miliardi di euro, in distribuzione a novembre.&nbsp;</strong>A questo si aggiunga un’ulteriore distribuzione per il 2023 da quantificare quando verranno approvati i risultati annuali,&nbsp;nei primi giorni di febbraio 2024 e un’eventuale ulteriore distribuzione per il 2024 e il 2025 da valutare anno per anno.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’acconto dividendi per azione è pressoché raddoppiato nel&nbsp;2023 rispetto al 2022, sottolinea la banca nella nota dei conti, salendo da 7,38 a&nbsp;<strong>14,40</strong>&nbsp;centesimi di euro, importo che &#8211; rapportato al&nbsp;prezzo di riferimento dell’azione registrato ieri, 2 novembre&nbsp;&#8211; corrisponde a un rendimento (dividend yield)&nbsp;<strong>pari al 5,7%.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Intesa taglia l’esposizione verso la Russia dell’80%</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Intesa Sanpaolo ha ulteriormente ridotto l&#8217;esposizione alla Russia, scesa «di circa <strong>l’80% </strong>(2,9 miliardi di euro) rispetto a fine giugno 2022 e scesa sotto lo 0,2% dei<br />crediti a clientela complessivi del gruppo». Lo spiega la banca nella nota relativa ai conti «I crediti cross-border verso la Russia sono in larga parte in bonis e classificati a Stage 2». Nello specifico, l&#8217;esposizione creditizia on-balance cross border post rettifiche di valore è di 620 milioni, di cui 610 verso la clientela, mentre quella on-balance delle controllate è pari a 850 milioni, di cui 120 verso clientela.<br />L’esposizione creditizia verso controparti russe oggetto di sanzioni è di<br />200 milioni. </p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Intesa Sanpaolo e Isybank</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 10:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[I clienti migrati da Intesa Sanpaolo a Isybank saranno milioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">I clienti migrati da Intesa Sanpaolo a Isybank <strong>saranno milioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima ancora dell’operazione in sé, a destare l’attenzione dell’Agcm è la modalità con cui questa è stata presentata ai clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-l-intervento-dell-antitrust-nella-questione-intesa-sanpaolo-e-isybank">L’intervento dell’Antitrust nella questione Intesa Sanpaolo e Isybank</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scorso 19 luglio Intesa Sanpaolo ha inviato ai propri clienti <strong>la comunicazione</strong>relativa al passaggio verso Isybank segnalando anche che ognuno di questi avesse tempo fino al 12 settembre per opporsi alla migrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immediatamente&nbsp;<strong>Federcosumatori</strong>&nbsp;ha sostenuto che le modalità scelte per avvertire i clienti fosse perfettibile. I correntisti che hanno scelto di ricevere esclusivamente&nbsp;<strong>comunicazioni elettroniche</strong>&nbsp;che non hanno effettuato accessi ai rispettivi home banking non hanno potuto prendere nota del cambiamento entro i termini imposti da Intesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Federconsumatori Intesa Sanpaolo avrebbe dovuto chiedere ai propri clienti di esprimere la volontà di passare a Isybank.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Antitrust, ribadendo che un tema&nbsp;<strong>tanto importante</strong>&nbsp;meritava una comunicazione meno ambigua e diffusa in modo diverso, punta il dito anche contro il periodo concesso ai correntisti per esprimere il loro disaccordo alla migrazione forzata. Non da ultimo, anche la facoltà&nbsp;<strong>di opporsi</strong>&nbsp;alla migrazione non sarebbe stata indicata in modo chiaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, l’Agcm sostiene che Intesa Sanpaolo ha inviato la comunicazione ai clienti che ha ritenuto essere prevalentemente digitali, ossia colore che&nbsp;&#8220;hanno familiarità con i servizi e i canali digitali, nonché i clienti consumatori che, in ogni caso, fanno un utilizzo nullo o limitato della filiale&#8221;, concedendo ai clienti&nbsp;<strong>soltanto la facoltà</strong>&nbsp;di dichiararsi&nbsp;&#8220;non prevalentemente digitali&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le rimostranze dei clienti e le conseguenze</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I correntisti &#8211; spiega&nbsp;<a href="https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2023/11/PS12660" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la nota dell’Antitrust</a>&nbsp;&#8211; hanno lamentato che la comunicazione arrivata dal gruppo Intesa&nbsp;&#8220;senza alcuna particolare evidenza&#8221;&nbsp;non ha concesso di avere&nbsp;&#8220;piena contezza del trasferimento del proprio conto presso un altro operatore&#8221;e anche di esserne venuti a conoscenza&nbsp;&#8220;soltanto dopo la data ultima fissata da Intesa Sanpaolo per poter esprimere il proprio diniego al passaggio&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passaggio che, sostiene l’Antitrust,&nbsp;&#8220;comporterebbe importanti modifiche delle condizioni contrattuali in essere con Intesa Sanpaolo e delle modalità di fruizione del servizio&#8221;: Isybank&nbsp;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/scordatevi-bancomat-ecco-cosa-ci-aspetta-1945482.html">non ha sportelli fisici</a>&nbsp;e non rende disponibili tutti i servizi offerti da Intesa Sanpaolo e ciò, conclude la nota dell’Agcm&nbsp;&#8220;comporterebbe, almeno per alcuni correntisti, un aumento dei costi di tenuta del conto&#8221;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>IntesaSanpaolo ha già trasferito 300mila clienti a Isybank</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 12:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Isybank non è presente sul territorio con delle filiali e le operazioni possono essere svolte solo tramite l'apposita app.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Isybank non è presente sul territorio con delle filiali e le operazioni possono essere svolte solo tramite l&#8217;apposita app. &#8220;Isybank è nata per soddisfare le esigenze dei clienti già prevalentemente digitali&#8221;, ha spiegato la banca al portale di informazione. Sono i correntisti i clienti scelti per il passaggio proprio perché si recano meno di frequente in filiale, esclusi invece gli over 65 e i clienti con giacenze finanziarie superiori a 100.000 euro o che hanno svolto più di 10 operazioni in filiale nell&#8217;ultimo anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I rapporti che verranno trasferiti beneficeranno del piano tariffario più completo, che include le migliori caratteristiche di prodotto e tutta l’operatività transazionale, inclusi i bonifici istantanei e i prelievi da Atm in tutto il mondo. Potranno quindi continuare a utilizzare tutti i servizi bancari essenziali a condizioni migliorative dei costi legati al conto e alle carte di pagamento&#8221;, ha detto Intesa Sanpaolo a Fanpage. Il passaggio sarà automatico, ma mutui, prestiti e cassette di sicurezza non saranno trasferiti. &#8220;Si potrà mantenere la carta di debito già posseduta e continuare a utilizzarla anche in Isybank fino alla scadenza. Il codice Iban del conto cambierà, ma i pagamenti ricorrenti addebitati sul conto presso Intesa Sanpaolo saranno trasferiti direttamente sul conto Isybank&#8221;, ha aggiunto la banca. I clienti che vorranno tornare a Intesa Sanpaolo potranno farlo solo aprendo un nuovo conto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi piani tariffari di Isybank</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono tre i piani tariffari disponibili: isyLight, isySmart e isyPrime. “Dall’app, il cliente gestisce il conto, le carte, può fare tutti i principali pagamenti e richiedere un anticipo dello stipendio o della pensione&#8221;, ha continuato Intesa Sanpaolo. I clienti potranno scegliere il piano più adatto alle loro esigenze con costi e caratteristiche differenti. IsyLight è un conto a canone mensile gratuito, isySmart, l’upgrade del piano base e prevede un canone mensile di 3.90 euro, isyPrime è il più completo e costa 9.90 euro al mese.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>JPMorgan ha incrementato a 3,3 euro per azione il target price su Intesa Sanpaolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 07:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Migliora la prestazione di Intesa Sanpaolo in borsa. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Migliora la prestazione di <strong>Intesa Sanpaolo</strong> in borsa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">in aumento dello 0,23% il titolo Intesa SanPaolo a quota <strong>2,37 </strong>euro.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>I dati di agosto prodotti da Intesa Sanpaolo hanno mostrato un calo di un decimo del tasso di disoccupazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2023 11:11:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli Stati Uniti l’indice manifatturiero di settembre ha registrato un netto incremento. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Negli <strong>Stati Uniti</strong> l’<strong>indice manifatturiero </strong>di settembre ha registrato un netto incremento. I segnali di (timido) recupero del settore hanno trovato conferma nella stima finale del <strong>PMI manufatturiero</strong> di settembre, che si è attestata a 49,8, in aumento rispetto alla stima preliminare (48,9) e alla rilevazione di agosto (47,9).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>spesa in costruzioni</strong>&nbsp;ad agosto è aumentata di 0,5% m/m (7,4% a/a), in leggero rallentamento rispetto allo 0,9% di luglio, trainata dalla componente privata residenziale e dalla spesa pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte&nbsp;<strong>Federal Reserve</strong>, ieri<strong>&nbsp;Barr&nbsp;</strong>ha dichiarato che il livello dei tassi è a un livello sufficientemente restrittivo per poter riportare l’inflazione al 2% (o molto vicino ad esso) e ha sottolineato che sarà necessario mantenere i tassi elevati per un periodo prolungato di tempo.&nbsp;<strong>Mester</strong>&nbsp;(Fed di Cleveland) ha sostenuto di vedere ancora un rialzo entro fine anno.&nbsp;<strong>Powell&nbsp;</strong>ha rimarcato come vi siano carenze di manodopera nel settore sanitario tuttora da colmare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>PMI manifatturiero globale&nbsp;</strong>è salito marginalmente a 49,1 in settembre. Produzione e ordinativi hanno registrato lievi progressi, pur restando su livelli ancora coerenti con una contrazione dell’attività. L’indagine mostra anche una lieve ripresa delle pressioni inflazionistiche sia dal lato dei costi sia da quello dei prezzi di vendita.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Intesa Sanpaolo ha erogato un finanziamento di 15 milioni di euro al Bioparco Zoom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 07:41:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Intesa Sanpaolo ha erogato un finanziamento di 15 milioni di euro destinato ad accrescere l'offerta del Bioparco Zoom Torino. 
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Intesa Sanpaolo ha erogato un finanziamento di 15 milioni di euro destinato ad accrescere l&#8217;offerta del Bioparco Zoom Torino. <br />    Nato come piccolo parco indipendente, a 14 anni dalla sua fondazione, Zoom Torino, con un fatturato di circa 16 milioni di euro, oltre 280 dipendenti e quasi 600mila visitatori annui, si posiziona oggi come il primo bioparco in Italia per affluenza. <br />    L&#8217;investimento di Intesa Sanpaolo contribuirà ad arricchire l&#8217;offerta di Zoom, rendendo possibili ulteriori ampliamenti, la creazione di nuovi habitat e il potenziamento del palinsesto stagionale con eventi all&#8217;insegna dell&#8217;intrattenimento multiesperienziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo orgogliosi di sostenere una realtà molto radicata sul territorio, che lavora per crescere con una logica Esg.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Zoom agisce, infatti, in maniera del tutto coerente con quegli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, che la Banca ha messo al primo posto nella valutazione del merito creditizio. In quest&#8217;ottica stiamo inoltre definendo un percorso di welfare aziendale a beneficio dei dipendenti del bioparco&#8221; spiega r Stefano Cappellari, direttore regione Piemonte Nord, Valle d&#8217;Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo. </p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>L&#8217;amministratore delegato di Intesa SanPaolo è d&#8217;accordo sulla necessità di riconoscere un adeguamento della retribuzione dei bancari</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/lamministratore-delegato-di-intesa-sanpaolo-e-daccordo-sulla-necessita-di-riconoscere-un-adeguamento-della-retribuzione-dei-bancari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 09:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Intesa Sanpaolo non farà nessun tipo di approccio negoziale sulle richieste economiche dei sindacati. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Intesa Sanpaolo non farà nessun tipo di approccio negoziale sulle richieste economiche dei sindacati. Messina ha inoltre affermato che in un momento in cui la redditività delle banche torna a crescere “non è accettabile non dare ai lavoratori un incremento consistente”. Il contratto del settore è scaduto ed è stato prorogato: la componente regolamentare del contratto è quella sulla quale in realtà si concentra maggiore pressione perché, come ricordato da Sileoni in apertura dell&#8217;evento, la vera contropartita che vogliono le banche è la flessibilità che, in una fase di continua evoluzione dei modelli di business, può richiedere sforzi importanti ai lavoratori. Nei mesi scorsi la banca guidata da Messina aveva lasciato il tavolo del Casl Abi per condurre una negoziazione separata con i sindacati, in particolare sullo smartworking. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U4032062391654TH">Messina: con un utile di 7 miliardi non negozio su 400 euro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“Il tipo di stipendio che viene percepito dalla gran parte delle persone in banca richiede di fare interventi in un momento come questo. In una fase in cui c’è un incremento della redditività significativa, non è in nessun modo accettabile non concedere aumenti consistenti ai lavoratori in banca. Io mi ritrovo con le richieste fatte dai sindacati” , ha spiegato Messina il quale ha aggiunto: “Con utile netto di 7 miliardi di euro, non ho coraggio a guardare in faccia le persone e dire che mi metto a negoziare su questo aspetto”, ha detto il banchiere. E ancora: viste le attuali condizioni difficili “400 euro” fanno la differenza per un dipendente bancario. Il siparietto tra Messina e Sileoni sul palco è andato in onda mentre il presidente dell&#8217;Abi, Antonio Patuelli, assisteva seduto in platea, dopo aver partecipato a una tavola rotonda precedente. Il botta e risposta è stato così netto e veloce che un giornalista di Mf, speaker nella tavola rotonda, non ha potuto non fare presente a Messina e Sileoni: che nei fatti avevano negoziato e fatto l&#8217;accordo sul palco. La mossa del numero uno di IntesaSanPaolo ancora una volta ha scavalcato l&#8217;Associazione bancaria. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U403206239165v4H">Patuelli:assemblee dei lavoratori in corso, non mi esprimo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A margine dell&#8217;evento i giornalisti hanno chiesto un commento a caldo a Patuelli. “Ci sono in corso le assemblee dei lavoratori in tutte le banche (per votare la piattaforma rivendicativa dei sindacati sul rinnovo del contratto ndr) e fino a quando non si concludono non mi esprimerò”, ha affermato.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U403206239165bLG">Sileoni (Fabi): l&#8217;Abi riporti Intesa al Casl</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In mattinata Sileoni aveva chiesto all’Abi di attivarsi subito per favorire il rientro di Intesa Sanpaolo nel Comitato sindacale dell’associazione di palazzo Altieri. “Per convincere Intesa Sanpaolo a rientrare (nel Casl, ndr) sarà fondamentale che Abi costruisca con Intesa un percorso dentro la stessa Abi dove serviranno persone che conoscano il mondo delle relazioni sindacali”. Se la banca guidata da Carlo Messina decidesse di non rientrare all’interno del Comitato sindacale, secondo Sileoni ci sarebbe il rischio concreto che nell’attuale clima di competizione tra i gruppi (anche politica, ha detto) qualcun’altro possa uscire dal Casl e questo “sarebbe un danno per tutti”. Il timore del segretario generale è che l&#8217;iniziativa di Intesa porti a una frammentazione degli aspetti contrattuali, con regole diverse per ogni banca.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U4032062391651kG">Montani (Bper): d&#8217;accordo con Messina, serve flessibilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Piero Montani, ad di Bper, si è dichiarato d&#8217;accordo con l&#8217;approccio di Messina. “Vuole che dica una cosa contraria a Carlo Messina?”, ha detto ai giornalisti. “Credo che Messina abbia ragione” ha osservato Montani, “stiamo negoziando (sul contratto, ndr), sono convinto che si chiuderà bene e velocemente, l&#8217;economico è un aspetto ma non il più importante al benessere dei lavoratori ci pensiamo anche noi”. Montani sul contratto ha aggiunto: “sono convinto che si farà credo che la cosa più importante non sia la parte economica ma la flessibilità perché il mondo è cambiato e le banche sono diverse una dall’altra”. L’amministratore delegato di Bper ha aggiunto che le banche hanno bisogno di una “grande flessibilità: la digitalizzazione che stiamo portando avanti porta dei cambiamenti: nelle grandi città le filiali sono spesso vuote, la clientela va poco in banca. Uno dei motivi per cui perdiamo raccolta è per le emissioni di titoli di Stato e per la facilità anche attraverso il computer di comprare questi titoli. Questo ci dice che il mercato sta cambiando e dobbiamo essere veloci con contratti più flessibili”.“Il tipo di stipendio che viene percepito dalla gran parte delle persone in banca richiede di fare interventi in un momento come questo. In una fase in cui c’è un incremento della redditività significativa, non è in nessun modo accettabile non concedere aumenti consistenti ai lavoratori in banca. Io mi ritrovo con le richieste fatte dai sindacati” nell’ambito del rinnovo del Ccnl dei bancari. Lo ha detto Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, nel corso del XXII Congresso nazionale della Fabi, in corso a Roma. “Con un utile netto di 7 miliardi di euro, non ho coraggio a guardare in faccia le persone e dire che mi metto a negoziare su questo aspetto” ha detto ancora Messina.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Intesa Sanpaolo entra nella famiglia del Competence Center CIM 4.0 del Politecnico di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2023 10:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[ntesa Sanpaolo vuole dare il suo contributo al lavoro prezioso del Politecnico di Torino visto il ruolo centrale come anello di congiunzione tra mondo accademico e aziende sul fronte del trasferimento tecnologico. La partnership avrà diverse coniugazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Intesa Sanpaolo vuole dare il suo contributo al lavoro prezioso del Politecnico di Torino visto il ruolo centrale come anello di congiunzione tra mondo accademico e aziende sul fronte del trasferimento tecnologico. La partnership avrà diverse coniugazioni. «Intesa Sanpaolo lavora sul campo come consulente delle Pmi nel processo di digitalizzazione e innovazione tecnologica, ci sta a cuore questo ruolo e grazie alla collaborazione con CIM 4.0 vogliamo offrire alle nostre aziende nuove opportunità per accelerare i processi di trasferimento tecnologico» spiega Stefano Cappellari, direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna Intesa Sanpaolo. Altro aspetto importante per l’istituto di credito, che ha siglato partnership anche con i Competence Center di Padova e Bologna, è la possibilità di migliorare la conoscenza dei principali trend di ricerca applicata e di buone pratiche. Terzo aspetto è quello legato all’attività core della banca, «perché offriremo alle Pmi supporto finanziario, oltre che consulenza e orientamento, per sostenere i processi di innovazione tecnologica» conclude Cappellari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo definito con Intesa Sanpaolo un accordo operativo – spiega Enrico Pisino responsabile del CIM 4.0 – con il quale incrementiamo il valore dei servizi che potremo offrire alle aziende grazie alle leve dedicate a Pmi, di supporto tecnologico e finanziario, nei processi di transizione digitale e green. Abbiamo definito con Intesa Sanpaolo azioni e strumenti che possano aiutare le imprese ad accedere ai servizi e ai percorsi di innovazione ma anche grazie a contributi economici e sostegno per migliorare i flussi di cassa». A questo si aggiunge l’obiettivo di rendere più sostenibili le imprese grazie ad una formazione ad hoc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Competence center CIM 4.0 ha da poche settimane chiuso un accordo con un altro importante partner operativo, Iveco, mentre sono in corso gli ultimi passaggi formali per ottenere il riconoscimento di soggetto attuatore per il Mimit, il ministero per le imprese e il Made in Italy, per gestire le risorse del Pnrr destinate alle imprese, con contributi che potranno arrivare fino al 100% per le micro e piccole imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa collaborazione giocherà un ruolo importante l’Innovation center di Intesa Sanpaolo per favorire l’incontro e la collaborazione tra aziende produttrici e start up. Inoltre la collaborazione proietta l’ecosistema piemontese verso le piattaforme europee. Intesa Sanpaolo infatti è l&#8217;unico partner bancario selezionato dalla Commissione europea per i Centri Nazionali di Ricerca previsti dal PNRR su 5 temi fondamentali: mobilità alternativa, ESG e transizione sostenibile, intelligenza artificiale e digitale, sicurezza informatica, e ricerca medica. «Proveremo ad accompagnare CIM 4.0 – conclude Cappellari – fuori dalla regione e puntiamo alle connessioni con la rete degli European digital innovation hub».</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Intesa Sanpaolo non vuole più che l&#8217;Abi la rappresenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 10:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Strappo all'interno dell'Abi. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Strappo all&#8217;interno dell&#8217;Abi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo guidato da Carlo Messina, per effetto del processo di concentrazione, rappresenta oramai una grande parte del comparto e dei suoi lavoratori, mettendo a segno utili sempre maggiori. E che negli ultimi mesi ha preso delle decisioni senza l&#8217;accordo con i sindacati che faticava ad arrivare. Un comportamento fortemente criticato specie dalla Fabi e dal suo segretario Lando Sileoni anche nelle trattative dei giorni scorsi al tavolo con l&#8217;Abi. Il gruppo ha deciso di dare ai dipendenti un bonus contro il caro prezzi ed energia, la settimana corta di 4 giorni, lo smart working a 120 giorni. Misure che hanno ricevuto forti adesioni fra i dipendenti. Si tratta di decisioni possibili peraltro anche con l&#8217;attuale contratto che aveva trovato un difficile equilibrio fra contrattazione di primo e secondo livello. Intesa quindi per ora non intenderebbe creare un &#8216;suo&#8217; contratto alternativo a quello nazionale ma valuterà i contenuti che emergeranno dalle trattative per evitare automatismi che la costringano in uno schema troppo stretto e non più adatto alle sue caratteristiche. La banca di Ca&#8217; de Sass ha sottolineato di &#8220;mantenere l&#8217;adesione all&#8217;associazione&#8221; e che avrà anche una trattativa diretta &#8220;per fornire il supporto più adeguato al nostro modello organizzativo e al ruolo ricoperto da Intesa Sanpaolo nel nostro Paese&#8221;. Questo in un contesto di &#8220;piena garanzia dei diritti individuali e collettivi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il dg dell&#8217;Abi Sabatini rileva come Intesa continuerà a partecipare al Casl. &#8220;L&#8217;associazione &#8211; precisa &#8211; si occupa della definizione del contratto collettivo nazionale di lavoro. Ci sono poi le prospettive e le scelte di business delle singole aziende e su queste naturalmente non entriamo&#8221;. C&#8217;è poi chi parla di tensione fra grandi e piccole banche nell&#8217;associazione, mondi sempre più distanti e con obiettivi diversi. Un tema peraltro non nuovo. L&#8217;allora ad di Unicredit Alessandro Profumo pose sul tavolo il tema anni fa e la questione venne risolta proprio dall&#8217;attuale presidente Abi Antonio Patuelli con un &#8216;lodo&#8217; che prevedeva l&#8217;alternanza al vertice fra istituti piccoli e grandi. La crisi pandemica ha dato nuovo impulso al ruolo dell&#8217;Abi nel trattare con le autorità le misure straordinarie così come crescente è il ruolo presso le istituzioni europee. Gli accordi siglati tuttavia possono non essere attuati dalle banche associate. Dove lo statuto prevede un mandato cogente è appunto nella trattativa e sottoscrizione del contratto di lavoro tramite il comitato affari sindacali (Casl), da dicembre presieduto da Ilaria Maria Dalla Riva (Unicredit). Si vedrà ora l&#8217;effetto sulle trattative per il rinnovo. Il contratto, scaduto a fine dicembre, è stato prorogato già due volte per permettere i negoziati e il prossimo termine è il 30 aprile. Siamo ancora nelle fasi iniziali tuttavia, come ha ricordato anche Sabatini e le negoziazioni di &#8220;fatto non sono ancora iniziate&#8221;, &#8220;quando ci avvicineremo alla fase di contrattazione vedremo il quadro&#8221;. Il prossimo appuntamento sarà il 13 marzo, in una riunione in teoria solo tecnica per il tema delle agibilità sindacali.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Intesa Sanpaolo chiude il quarto trimestre del 2022 con un utile netto di 1,07 miliardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 12:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’utile operativo del quarto trimestre di Intesa Sanpaolo è sopra le stime.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’utile operativo del quarto trimestre di Intesa Sanpaolo è sopra le stime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2022 i proventi operativi netti sono saliti del 3,3% a 21,5 miliardi, con interessi netti che grazie all&#8217;aumento dei tassi Bce sono balzati del 20,2% a 9,5 miliardi e commissioni nette in calo del 6,4% a 8,9 miliardi. Stabili (-0,4%) i costi operativi a 10,9 miliardi, per un rapporto cost/income sceso al 50,9%.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente Cet 1 a regime è al 13,5% deducendo i dividendi e il buyback e senza considerare 125 punti base di impatto positivo previsto dalle Dta&nbsp;(imposte differite attive).&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Buyback</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il board ha deliberato di dare esecuzione al buyback per il restante&nbsp;ammontare di&nbsp;<strong>1,7 miliardi&nbsp;</strong>di euro autorizzato dalla Bce, che prevede l’acquisto delle azioni proprie e il loro annullamento entro la&nbsp;data di&nbsp;stacco del dividendo relativo al bilancio di esercizio chiusosi al 31 dicembre 2022, ossia entro il 22 maggio 2023. La data di avvio del programma di acquisto e i relativi dettagli verranno resi noti nei prossimi giorni.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dividendi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il board proporrà alla prossima assemblea ordinaria la distribuzione di&nbsp;<strong>3,047 miliardi&nbsp;</strong>di euro sull’utile 2022, corrispondente a un&nbsp;<strong>payout ratio pari al 70%&nbsp;</strong>dell’utile netto consolidato, che, tenendo conto dell’<strong>acconto&nbsp;</strong>dividendi pagato lo scorso&nbsp;<strong>novembre</strong>&nbsp;(<strong>1,399 miliardi</strong>), porta alla proposta di distribuzione di&nbsp;<strong>1,64 miliardi</strong>&nbsp;di euro a&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>saldo</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il saldo dividendi è di<strong>&nbsp;8,68 centesimi di euro per azione</strong>. Come spiega la banca,&nbsp;«rapportando l’importo unitario a saldo di 8,68 centesimi di euro al prezzo di riferimento dell’azione registrato giovedì 2 febbraio,&nbsp;risulta un rendimento&nbsp;(dividend yield) pari a&nbsp;<strong>3,5%</strong>; se si rapporta anche l’importo unitario di 7,38 centesimi di euro corrisposto come acconto nello scorso novembre, il dividend yield complessivo a valere sull’esercizio 2022 risulta pari a 6,5%».&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le attese degli analisti e del mercato</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Intesa Sanpaolo </strong>sale a Piazza Affari dello 0,7% a 2,46 euro per 47 miliardi di capitalizzazione, mentre il Ftse Mib cede lo 0,5%. Da inizio anno il titolo ha guadagnato il 16,6%. In attesa che il gruppo guidato dal ceo <strong>Carlo Messina </strong>pubblichi i conti del quarto trimestre e del 2022 venerdì 3 febbraio, gli analisti si aspettano che il margine di interesse della banca beneficerà dei tassi in crescita. Al centro dell’attenzione dei mercati, il tema degli accantonamenti e del controllo dei costi. A fine gennaio si è parlato di riduzione degli asset ponderati per il rischio di 20 miliardi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La scorsa settimana Unicredit ha preso a correre dopo conti che hanno messo in evidenza un utile storico nel quarto trimestre 2022 proprio grazie al rialzo continuo del costo del denaro in Eurozona.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le attese sul quarto trimestre di Intesa Sanpaolo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le&nbsp;<strong>stime</strong>&nbsp;sono relative al&nbsp;<strong>consenso Bloomberg</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Utile netto: 897,8 milioni di euro&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Margine operativo (operating income),&nbsp;5,4 miliardi di euro&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Margine di interesse,&nbsp;2,63 miliardi di euro&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Commissioni nette,&nbsp;2,21 miliardi di euro&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">–&nbsp;Accantonamenti&nbsp;per perdite su crediti,&nbsp;1,04 miliardi di euro&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;Cet1 ratio Fully Loaded, 12,7%&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;Cet1 ratio Phased-in,&nbsp;13,2%&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp; Rapporto Cost to Income,&nbsp;55,3%&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&#8211; Npl ratio (lordo),&nbsp;2,25%&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Stime per l’anno&nbsp;2022&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso le stime sono relative al consenso Bloomberg.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">–&nbsp;Dividendo per azione,&nbsp;0,16&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Margine operativo,&nbsp;23,03 miliardi di euro&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Utile netto,&nbsp;5,63 miliardi di euro&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Cet1 ratio&nbsp;Fully-loaded, 13%&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le attese degli analisti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Goldman Sachs&nbsp;</strong>(buy) vede aumentare i ricavi del 10%&nbsp;rispetto a un anno prima trainati&nbsp;dal margine di interesse che&nbsp;ha beneficiato&nbsp;di&nbsp;tassi più elevati. La banca d’affari americana prevede un utile netto di 4,2 miliardi di euro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Credit Suisse</strong>&nbsp;(neutral) si aspetta che gli afflussi netti di&nbsp;asset under management siano saliti durante il quarto&nbsp;trimestre&nbsp;a sostegno dei ricavi core e prevede il capitolo costi in aumento a causa di&nbsp;pagamenti una tantum ai dipendenti e della&nbsp;stagionalità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Equita&nbsp;Sim&nbsp;</strong>(buy) ritiene vede i margini di interesse&nbsp;(Net Interest Income) in accelerazione grazie all&#8217;aumento dei tassi,&nbsp;con commissioni&nbsp;invariate rispetto al trimestre precedente e in calo rispetto al 2921 a causa dell&#8217;assenza di&nbsp;fees di performance.&nbsp;La Sim milanese si aspetta accantonamenti&nbsp;più elevati per&nbsp;ottimizzare&nbsp;gli asset&nbsp; ponderati per il rischio (Rwa).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli analisti di <strong>Bloomberg Intelligence</strong> scrivono che la capacità di Intesa di «proteggere l’utile netto quest&#8217;anno potrebbe essere un punto centrale nei profitti del quarto trimestre dopo un miglioramento (upgrade) del 16% del consenso degli analisti sui profitti attesi per il 2023». </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli analisti di <strong>Banca Akros </strong>prevedono che la banca chiuda l’anno con un utile netto di 4,1 miliardi di euro (-2%), sostanzialmente in linea con l&#8217;anno precedente e con la guidance di almeno 4 miliardi, «a conferma della solidità del modello di business della banca», scrivono gli analisti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base del payout ratio dichiarato dalla banca del 70%, gli specialisti si aspettano che Intesa Sanpaolo confermi il dividendo per azione (dps) di 0,15 euro, con un «solido Cet1 ratio del 12,7% phased-in e del 12,5% fully loaded». </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br />Nonostante il difficile contesto, fra rialzo dei tassi e iperinflazione, la banca milanese dovrebbe registrare ricavi in aumento del 2% su base annua a 21,2 miliardi di euro, trainati dal margine di interesse (NII, è l’attività tradizionale delle banche che beneficia del rialzo dei tassi) in crescita del 14% a 9 miliardi di euro grazie ai «maggiori volumi di prestito e all&#8217;aumento dei tassi di interesse».&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul titolo Intesa Sanpaolo <strong>19 analisti sono buy, 8 hold e 1 sell</strong>. La media sui prezzi obiettivo è di <strong>2,684 euro</strong>, un potenziale di rialzo dell’8,7% rispetto al prezzo corrente. </p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Intesa Sanpaolo e Gruppo Unoenergy hanno siglato un accordo per la ricessione dei crediti fiscali legati al Superbonus</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/intesa-sanpaolo-e-gruppo-unoenergy-hanno-siglato-un-accordo-per-la-ricessione-dei-crediti-fiscali-legati-al-superbonus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 10:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Intesa Sanpaolo è stata la prima banca italiana a dare piena attuazione al Decreto Aiuti, che ha previsto la ricessione al mondo delle imprese.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Intesa Sanpaolo è stata la prima banca italiana a dare piena attuazione al Decreto Aiuti, che ha previsto la ricessione al mondo delle imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contratto siglato con Unoenergy risponde alla logica di&nbsp;<strong>riavviare progressivamente il mercato della cessione dei crediti</strong>: l’obiettivo del Gruppo Intesa Sanpaolo è coinvolgere un cospicuo numero di imprese per ampliare la propria capacità fiscale, oggi satura. Esse, infatti, sono la controparte essenziale e decisiva per dare impulso al mercato delle ricessioni in una prospettiva di rilancio e ampliamento dell’attività, oltre che per fornire&nbsp;<strong>supporto a numerose imprese liguri e nazionali del settore delle costruzioni e alle famiglie in difficoltà&nbsp;</strong>a causa del blocco delle cessioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’accordo con Unoenergy,&nbsp;<strong>la Banca continuerà a dare un riscontro ai clienti in attesa di poter cedere i propri crediti</strong>, assicurando loro gli adempimenti normativi e mantenendo la rigorosa attenzione condotta finora nella verifica documentale. Un metodo che ha consentito a Intesa Sanpaolo di costruire un portafoglio di crediti di qualità e che oggi ne agevola la ricessione senza rischi per i clienti, con un modello di offerta distintivo sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Intesa Sanpaolo è stata la prima banca ad annunciare l’operatività in ambito Superbonus, Ecobonus e Sismabonus ad agosto 2020</strong>, in ottemperanza ai regolamenti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia delle Entrate nell’ambito del Decreto Rilancio. Da allora, attraverso un efficace sistema di controlli monitorato dal partner Deloitte su una piattaforma online dedicata ai clienti Intesa Sanpaolo,&nbsp;<strong>il Gruppo ha acquisito 12 miliardi di crediti fiscali, a fronte di richieste per oltre 30 miliardi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Unoenergy, nata nel 2003, vanta circa 400 mila clienti, e più di 800 tra dipendenti e collaboratori, con un fatturato nel 2021-2022 di 1,7 miliardi di euro</strong>. Offre supporto ai clienti attraverso 110 sedi commerciali distribuite sul territorio nazionale. L’energia resta il core business, ma lo sguardo è rivolto a un futuro più green e sostenibile: dalle energie rinnovabili alle comunità energetiche, dalla mobilità elettrica all’efficientamento degli impianti, senza dimenticare la costante e continua ricerca delle migliori offerte gas e luce per casa, condominio e business.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo</strong>, commenta: «<em>L’accordo con Unoenergy, il primo siglato in Liguria, rappresenta un proficuo esempio di collaborazione tra impresa e banca a favore del territorio ed è un ulteriore segnale di attenzione del nostro Gruppo alle tematiche ESG. Ci auguriamo che questo esempio di fiducia da parte di un’azienda importante come Unoenergy possa essere di stimolo per promuovere altre iniziative con le imprese locali, nell’ottica di cogliere un vantaggio fiscale significativo e al tempo stesso contribuire a riattivare il settore delle costruzioni, fondamentale per l’efficientamento energetico del Paese, con potenziali benefici per diversi ambiti economici nazionali. Sul tema del Superbonus e delle cessioni dei crediti ci siamo sempre proposti con un approccio caratterizzato dal massimo rigore e, grazie alla collaborazione con Deloitte, garantiamo ai clienti e alla banca un elevato grado di controllo e un portafoglio crediti di qualità. Questo rappresenta un valore sia per le imprese edili che si rivolgono al nostro Gruppo per la cessione del credito, sia per quelle che acquistano i crediti fiscali maturati.</em>»</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fabio De Martini, Amministratore Delegato Unoenergy</strong>, commenta:<strong>&nbsp;«</strong><em>L’accordo con Intesa Sanpaolo è una nuova occasione per sottolineare l’affidabilità del nostro Gruppo e il percorso intrapreso, che vede Unoenergy passare da operatore leader nazionale nella fornitura di gas naturale ed energia elettrica a partner attivo nella transizione energetica. Negli ultimi anni il nostro piano di crescita è stato caratterizzato da importanti e continui investimenti nei settori dell’efficientamento energetico e delle energie rinnovabili, generando nuove opportunità per i clienti e supportando i territori in cui operiamo.»</em></p>]]></content:encoded>
					
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