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	<title>investono - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>investono - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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	<item>
		<title>Contributi per imprese artigiane che investono in innovazione in Basilicata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 10:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[ARTIGIANE]]></category>
		<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[investono]]></category>
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					<description><![CDATA[BASILICATA: pubblicato il bando Impresa Artigiana Innovativa. FINALITA&#8217;: il bando Impresa artigiana innovativa si propone di concedere aiuti nella forma di contributo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BASILICATA: pubblicato il bando Impresa Artigiana Innovativa.</p>
<p>FINALITA&#8217;: il bando Impresa artigiana innovativa si propone di concedere aiuti nella forma di contributo in conto impianti e in conto gestione, finalizzati a sostenere la competitività delle imprese artigiane promuovendone gli investimenti in innovazione di prodotto, processo, organizzativa e commerciale e favorendo il ricambio generazionale<br />
BENEFICIARI: le PMI (micro, piccole e medie imprese), che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione, in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica siano iscritte nell’albo delle imprese artigiane.<br />
INVESTIMENTO AMMESSI: sono ammissibili i progetti di innovazione che prevedano un investimento pari o superiore a € 10.000,00.<br />
SETTORI AMMESSI: i progetti di innovazione devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento: Innovazioni di processo/prodotto/servizio; Innovazioni organizzative tramite l&#8217;utilizzo delle TIC; Innovazione di marketing Innovazioni di marketing; Eco &#8211; innovazione; Safety &#8211; lnnovazione.<br />
DOMANDA: dal 01/09/2018 al 30/10/2018.</p>
<h2><strong>BASILICATA &#8211; IMPRESA ARTIGIANA INNOVATIVA</strong></h2>
<p>E’ stata pubblicata sul BUR n. 29 del 16 luglio 2018 la Deliberazione di Giunta Regionale n. 636 del 5 luglio 2018, con la quale si approva l’ Avviso Pubblico &#8220;Impresa artigiana Innovativa&#8221;.</p>
<h2>FINALITA&#8217;</h2>
<p>L’Avviso Pubblico si propone di concedere aiuti nella forma di contributo in conto impianti e in conto gestione, finalizzati a sostenere la competitività delle imprese artigiane promuovendone gli investimenti in innovazione di prodotto, processo, organizzativa e commerciale e favorendo il ricambio generazionale</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le PMI (micro, piccole e medie imprese), secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (CE) n. 651/2014, che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione, come descritti nel bando e sintetizzati nella <a href="http://www.regione.basilicata.it/giuntacma/files/docs/DOCUMENT_FILE_3045848.pdf">scheda  informativa</a>,  in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica siano iscritte nell’albo delle imprese artigiane</p>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le PMI (micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica abbiano i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>a) essere costituite, attive, iscritte nell’albo delle imprese artigiane ed avere sede operativa in Basilicata, secondo la definizione di cui all’Allegato A dell’Avviso;</li>
<li>b) avere la piena disponibilità dell’immobile, oggetto del progetto di innovazione, secondo la definizione di cui all’Allegato A dell’Avviso;</li>
<li>c) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;</li>
<li>d) non rientrare tra coloro che non hanno rimborsato alla Regione Basilicata l’agevolazione a seguito di rinuncia o revoca del contributo. Possono accedere alle agevolazioni le imprese che, alla data di inoltro della candidatura telematica, hanno ottenuto provvedimenti di concessione di rateizzazione delle somme da restituire a seguito di rinuncia o revoca del contributo e sono in regola con le prescrizioni del piano di rientro;</li>
<li>e) non essere impresa in difficoltà secondo la definizione di cui all’allegato A;</li>
<li>f) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione o sottoposta a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e amministrazione controllata o straordinaria;</li>
<li>g) di non aver fruito, per le stesse spese per cui è richiesta l’agevolazione sul presente Avviso pubblico, di alcuna misura di sostegno finanziario pubblico nazionale o comunitario che non rispetti i massimali stabiliti dalle singole normative comunitarie in materia di aiuti;</li>
<li>h) possedere la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione, ovvero non essere destinatario di sanzione interdittiva che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione ai sensi degli artt. 32–ter e 32–quater c.p. e del D. Lgs. 231/2001.</li>
</ul>
<h2>AMMONTARE DEI PROGETTI</h2>
<p>Sono ammissibili i progetti di innovazione che prevedano un investimento pari o superiore a € 10.000,00.</p>
<h2>SETTORI AMMESSI</h2>
<p>I progetti di innovazione devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento:<br />
• Innovazioni di processo/prodotto/servizio;<br />
• Innovazioni organizzative tramite l&#8217;utilizzo delle TIC;<br />
• Innovazione di marketing Innovazioni di marketing;<br />
• Eco &#8211; innovazione;<br />
• Safety &#8211; lnnovazione.</p>
<h2>TERRITORIALITA&#8217;</h2>
<p>Sono ammissibili i progetti di sviluppo di importo, pari o superiore a euro 10.000,00, da realizzarsi sul territorio della Regione Basilicata.</p>
<h2>INIZIATIVE AMMISSIBILI</h2>
<p>I progetti di innovazione devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento:</p>
<ul>
<li>A. Innovazioni di processo/prodotto/servizio ovvero la realizzazione di un nuovo metodo di produzione o di distribuzione, o significativo miglioramento di quello esistente, ottenuto attraverso cambiamenti delle tecniche e/o delle attrezzature. L’innovazione può interessare il processo produttivo già in atto nell’azienda per renderlo più efficiente e competitivo o l’introduzione di un nuovo processo per la produzione di nuovi prodotti.</li>
<li>B. Innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TIC ovvero l’adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione, tramite lo sviluppo e la realizzazione di tecniche derivanti da applicazioni ICT anche attraverso le nuove soluzioni cloud computing (insieme di tecnologie informatiche che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto da un provider di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati grazie all&#8217;utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete), destinate a rendere migliore e più efficiente la gestione dei dati.</li>
<li>C. Innovazione di marketing Innovazioni di marketing ovvero l’implementazione di nuove metodologie di marketing che comportano significativi cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce, con esclusione delle spese di pubblicità.</li>
<li>D. Eco – innovazione ovvero investimenti volti a favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive dell’impresa (diminuzione della quantità/pericolosità di emissioni/rifiuti, risparmio/efficienza energetica, uso razionale delle materie prime) sia a livello di processo sia di prodotto.</li>
<li>E. Safety-innovazione ovvero investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa.</li>
</ul>
<h2>INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTI NUOVI</h2>
<p>Nell’ambito dei progetti di innovazione sono agevolabili i seguenti investimenti in beni strumenti nuovi (materiali o immateriali), la cui elencazione ha mero carattere esemplificativo e non esaustivo:</p>
<ul>
<li><strong>A) INNOVAZIONE TECNOLOGICA DI PRODOTTO/PROCESSO/SERVIZIO:</strong><br />
&#8211;  acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature varie, finalizzati ad implementare e migliorare le prestazioni, in termini quantitativi e qualitativi del prodotto o del processo produttivo, complessivamente o per fasi;<br />
&#8211;  acquisizione di apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici di progettazione aziendale;<br />
&#8211;  acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento funzionali all’esercizio delle attività produttive, conoscenze tecniche brevettate e non brevettate;</li>
<li><strong>B) INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA:</strong><br />
&#8211;investimenti relativi all’introduzione o l’utilizzo delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) all’interno dell’azienda:<br />
&#8211;  impianti e attrezzature per la realizzazione di reti tecnologiche per intranet/internet/extranet;<br />
&#8211; sistemi hardware e software;<br />
&#8211; sistemi di e-security;<br />
&#8211;  acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento funzionali all’esercizio delle attività produttive, conoscenze tecniche brevettate e non brevettate;</li>
<li><strong>C) INNOVAZIONE DI MARKETING:</strong><br />
Introduzione di nuove metodologie di marketing come ad esempio:<br />
&#8211; il “product placement” inteso come:</li>
</ul>
<p>&#8211; l’introduzione di nuovi canali di vendita visti non sotto il profilo della logistica (trasporto, magazzini e catene di distribuzione) ma come metodi di vendita di beni e servizi ai consumatori;<br />
&#8211; introduzione di nuove metodologie di presentazione del prodotto;</p>
<p>&#8211; il “product promotion” inteso, ad esempio, come:</p>
<p>&#8211; il “branding” ovvero lo sviluppo, l’introduzione e la diffusione di una nuova identità del marchio dell’impresa (escluse le modifiche di routine) tesi a posizionare il prodotto (nuovo o già in produzione) dell’impresa in un nuovo mercato o a dare al prodotto una nuova immagine;<br />
&#8211; la fidelizzazione della clientela attraverso l’introduzione di sistemi informatizzati di gestione della medesima al fine di personalizzare la presentazione dei prodotti a seconda delle specifiche esigenze dei singoli consumatori;</p>
<h2>SPESE AMMISSIBILI</h2>
<p>Sono ammissibili ad agevolazioni le spese, strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività e al progetto di innovazione candidato, sostenute a partire dal giorno successivo all’inoltro della candidatura telematica quali:</p>
<ul>
<li>Investimenti in beni strumentali materiali:</li>
<li>Investimenti in beni strumentali immateriali:</li>
<li>Spese per la redazione della domanda, l’assistenza alla realizzazione del progetto candidato e la perizia giurata candidato nel limite del 3% degli investimenti ammessi ad agevolazione in beni strumentali (materiali e  immateriali);</li>
<li>Spese di gestione, nel limite del 25% degli investimenti in beni strumentali (materiali e immateriali) ammessi ad agevolazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo</li>
</ul>
<h2>DOMANDE</h2>
<p>La presentazione delle istanze alle agevolazioni previste dal presente Avviso Pubblico<br />
avverrà attraverso la piattaforma informatica.</p>
<p>Per la candidatura telematica, lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 8.00 del giorno 01/09/2018 e fino alle ore 18.00 del giorno 30/10/2018.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi per incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/contributi-incentivare-le-imprese-investono-beni-strumentali-nuovi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 May 2018 09:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[beni]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[incentivare]]></category>
		<category><![CDATA[investono]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi]]></category>
		<category><![CDATA[strumentali]]></category>
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					<description><![CDATA[IPER E SUPER AMMORTAMENTO: Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>IPER E SUPER AMMORTAMENTO: Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.<br />
AGEVOLAZIONE IPER-AMMORTAMENTO: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing<br />
AGEVOLAZIONE SUPERAMMORTAMENTO: supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).<br />
CUMULABILITA&#8217; : il beneficio è cumulabile con: -Nuova Sabatini; -Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo; -Patent Box; -Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE); -Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative; -Fondo Centrale di Garanzia<br />
BENEFICIARI: tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.<br />
Per gli investimenti in iper-ammortamento superiori a 500.000 € per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di Bilancio 2017.<br />
DOMANDA DI ACCESSO:  in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione.</p>
<h2>FINALITÀ</h2>
<p>Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.</p>
<h2>AGEVOLAZIONE</h2>
<p><strong>IPER-AMMORTAMENTO:</strong></p>
<ul>
<li>Iper-ammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing</li>
</ul>
<p><strong>SUPERAMMORTAMENTO:</strong></p>
<ul>
<li>Superammortamento: supervalutazione del 130% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire anche di una supervalutazione del 140% per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).</li>
</ul>
<h2><strong>CUMULABILITA&#8217;</strong></h2>
<p><strong>IL BENEFICIO È CUMULABILE CON:</strong></p>
<ul>
<li>Nuova Sabatini</li>
<li>Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo</li>
<li>Patent Box</li>
<li>Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)</li>
<li>Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative</li>
<li>Fondo Centrale di Garanzia</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI</h2>
<ul>
<li>Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa,</li>
<li>comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI,</li>
<li>con sede fiscale in Italia,</li>
<li>incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero,</li>
<li>indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.</li>
</ul>
<h2>ACCESSO ALL&#8217;AGEVOLAZIONE</h2>
<ul>
<li>Si accede in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione.</li>
</ul>
<ul>
<li>Si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione</li>
<li>Si applica agli investimenti effettuati nel corso del 2018, con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.</li>
<li>Per il superammortamento, la data di completamento dell’investimento è il 30 giugno 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.</li>
<li>Per gli investimenti in iper-ammortamento superiori a 500.000 € per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di Bilancio 2017.</li>
</ul>
<h2>APPROFONDIMENTO</h2>
<p>Vai alla sezione dedicata alle domande &amp; risposte su iper e super ammortamento.</p>
<p>Vai alla sezione dedicata ai chiarimenti sui bonus con maggiorazioni del 40% e del 150% (circolare n. 4/E del 30 marzo 2017)</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Axa Strategic Ventures e Invitalia Ventures SGR investono in Floome</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/axa-strategic-ventures-invitalia-ventures-sgr-investono-floome/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 15:52:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Axa Strategic Ventures]]></category>
		<category><![CDATA[Floome]]></category>
		<category><![CDATA[investono]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia Ventures SGR]]></category>
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					<description><![CDATA[Floome – startup veneta fondata da Fabio Penzo, Marco Barbetta e Luca Escoffier nel 2013 e sviluppata con il supporto&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Floome – startup veneta fondata da Fabio Penzo, Marco Barbetta e Luca Escoffier nel 2013 e sviluppata con il supporto degli Angel Investors Tiziano Busin e Andrea Ghello – ha realizzato un dispositivo da collegare allo smartphone che permette ai guidatori di verificare il proprio tasso alcolemico e di usufruire di servizi e informazioni con lo scopo di evitare danni, incidenti e multe.</p>
</div>
<p>Il device tascabile utilizza gli stessi sensori degli etilometri delle forze dell’ordine e ha un design elegante, oltre a non necessitare di carica o sostituzione della batteria.</p>
<p>L’applicazione si scarica gratuitamente e permette di visualizzare sul proprio smartphone il tasso alcolico misurato con il dispositivo, oltre a tante informazioni come il tempo necessario al proprio fisico per smaltire l’eccesso di alcol, il limite legale di ebbrezza e le eventuali sanzioni se ci si mettesse alla guida.</p>
<p>Floome dichiara 20 mila utenti attivi e di recente ha raggiunto clienti in Europa, Asia, Sud Africa, Australia e Stati Uniti.</p>
<p>Il team di Pedersoli Studio Legale che ha seguito l’operazione è composto dall’equity partner Ascanio Cibrario, il senior associate Luca Rossi Provesi e l’associate Giorgio Sorci.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Nomi dei fund manager che si sono distinti nella gestione di fondi che investono nel Mixed Assets-Flexible EUR</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/nomi-dei-fund-manager-si-distinti-nella-gestione-fondi-investono-nel-mixed-assets-flexible-eur/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 14:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[distinti]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[fund manager]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
		<category><![CDATA[investono]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Assets-Flexible EUR]]></category>
		<category><![CDATA[NOMI]]></category>
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					<description><![CDATA[In base alla graduatoria su un orizzonte temporale di tre anni (30 novembre 2013 – 30 novembre 2016), in prima&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In base alla graduatoria su un orizzonte temporale di tre anni (30 novembre 2013 – 30 novembre 2016), in prima posizione troviamo a pari merito Yoann Ignatiew e Xavier de Laforcade, che gestiscono il fondo R Valor C EUR. In terza posizione troviamo Denis Gould, che gestisce HSBC GIF MS Asia Focused Income AM 2 USD.</p>
<p>Per quanto riguarda la classifica sui cinque anni (30 novembre 2011–30 novembre 2016), al primo posto troviamo ancora Yoann Ignatiew, che gestisce il fondo R Valor C EUR, mentre la seconda piazza va a Didier Bouvignies e Philippe Chaumel, al timone di R Club C, e al terzo posto troviamo Michele Garau, che gestisce Pioneer Funds Flexible Opportunities H ND EUR D.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>5149 imprese investono in startup innovative</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/5149-imprese-investono-startup-innovative/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2016 10:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[investono]]></category>
		<category><![CDATA[startup innovative]]></category>
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					<description><![CDATA[Una ricerca che punta a due obiettivi, condivisi nel contesto dell’Industry Advisory Board di Italia Startup, in coordinamento con il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una ricerca che punta a due obiettivi, condivisi nel contesto dell’Industry Advisory Board di Italia Startup, in coordinamento con il progetto Startup Town di Assolombarda: dare una prima dimensione al fenomeno del Corporate Venture Capital italiano, inteso come investimento finanziario e industriale in startup innovative italiane; individuare modelli concreti e replicabili di Open Innovation, includendo nell’analisi l’identificazione delle esigenze aziendali, gli incontri conoscitivi, i vantaggi per il business, la costruzione di reti innovative, fino alle vere e proprie acquisizioni.</p>
<p>Ed è proprio dagli archivi di Cerved sui soci e sulle partecipazioni – considerate le partecipazioni dirette e indirette di persone fisiche e persone giuridiche fino al terzo livello – che sono stati individuati oltre 40 mila soci delle 6,5 mila startup innovative iscritte al registro delle imprese. Sono 34.963 le persone fisiche che hanno quote di partecipazione, diretta o indiretta fino al terzo livello, in almeno una delle 6.466 startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Gli investitori corporate sono invece 5.149, la maggior parte dei quali sotto la veste di società di capitale.</p>
<p>La ricerca ha evidenziato come gli investitori in CVC concentrano le loro quote in 1.901startup innovative iscritte al Registro delle Imprese. Nelle restanti 4.565 startup la compagine dei soci è rappresentata esclusivamente da persone fisiche.</p>
<p>I dati di bilancio delle società (di capitale) che sono nel capitale delle startup innovative iscritte indicano che oltre il 60% di questi investitori sono large corporate, con un giro d’affari di oltre 50 milioni di euro. Sono circa 400 le PMI e 31 le microimprese.</p>
<p>Quasi la metà delle corporate che hanno investito in startup innovative operano nel campo dei servizi non finanziari (48,2%); oltre un terzo nei servizi finanziari e assicurativi (34,1%), il 5,2% nell’industria tradizionale, il 2,9% nella meccanica. Il 2,1% nella produzione di apparati hi tech.</p>
<p>Oltre due terzi dei soci corporate delle startup innovative iscritte hanno sede nel Nord della Penisola (69%).</p>
<p>Il Nord ospita anche la maggior parte delle startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, ma la percentuale è significativamente inferiore (55%). Questo significa che un flusso consistente di investimenti di società del Nord vanno a beneficio di startup che operano nel Centro- Sud. Infatti, i dati evidenziano anche che il 59% dei soci corporate investe in startup fuori regione. “Questo dato evidenzia il superamento della logica del distretto industriale. – spiega Pierantonio Macola, Presidente di Smau – E’ evidente che la strategia di specializzazione intelligente a cui le Regioni sono chiamate in ambito ricerca e innovazione ha come naturale conseguenza la creazione di un mercato dell’innovazione di respiro nazionale a cui le imprese dimostrano di essere già pronte.”</p>
<p>La ricerca ha evidenziato, infine, che le imprese corporate che hanno investito in startup innovative hanno prevalentemente optato su imprese che fanno R&amp;D o producono software e servizi informatici: L’industria tradizionale nel 77% dei casi ha investito in startup che fanno R&amp;D, Le imprese che operano nel settore della meccanica scelgono nel 61% dei casi startup che operano nel campo del software e dell’informatica, così come le aziende che si occupano di produzioni Hi-tech (76% dei casi).</p>
<p>Marco Bicocchi Pichi, Presidente di Italia Startup ha commentato i dati con queste riflessioni: “La ricerca sui dati e sulle buone pratiche di Open Innovation e Corporate Venture Capital ha per la nostra Associazione una grande importanza, soprattutto per un aspetto cruciale dell’ecosistema dell’innovazione: per le startup è infatti fondamentale l’accesso ai mercati e ai canali distributivi delle imprese medie e grandi e l’investimento nel capitale da parte di queste stesse imprese. I modelli operativi che emergono dallo studio possono aiutare ad accelerare la diffusione della conoscenza e l’adozione di modelli virtuosi di contaminazione tra le imprese, seguendo l’esempio delle più attive, anche in relazione alla grande opportunità di Industria 4.0”</p>
<p>A commento dei dati è intervenuto anche Stefano Venturi, membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, con delega “all’Agenda Digitale e Start up” e Amministratore Delegato Hewlett Packard Enterprise Italia. “Due anni e mezzo fa, lanciando il Progetto Milano Startup Town, uno dei 50 Progetti del Piano Strategico Far Volare Milano, sottolineavo come uno dei principali ruoli dell’Associazione verso il mondo delle startup, fosse quello di avvicinarle alla rete delle nostre 6.000 aziende associate. Oggi, con questo Osservatorio – ha proseguito Venturi -, vogliamo dare concretezza a questa visione fornendo un quadro del settore Open Innovation e Corporate Venture Capital in Italia, sensibilizzando le aziende a vedere nelle startup un importante veicolo di sviluppo e innovazione e mettendo loro a disposizione quegli strumenti con cui orientarsi in questo nuovo ambito”.</p>
<p>La seconda parte dell’Osservatorio, realizzata da The European House Ambrosetti, ha puntato da parte sua ad individuare modelli concreti e replicabili di Open Innovation, per fornire una guida alle imprese che si affacciano per la prima volta in questo mondo e hanno necessità di orientarsi rispetto ai numerosi modelli e strumenti differenti con cui sviluppare processi innovativi.</p>
<p>Il primo passaggio individuato da Ambrosetti è stato quello di determinare la direzione che si vuole intraprendere, a seconda delle proprie conoscenze del mercato e dei mezzi tecnologici a disposizione. Per questo è stata creata la matrice del posizionamento che determina, in base a due variabili, conoscenza del mercato di riferimento e competenze e gli strumenti tecnologici a disposizione dell’azienda, il grado di rischio nell’intraprendere attività di Open Innovation. Il grado di rischio massimo, ma di più alto potenziale d’innovazione, è quello in cui l’azienda ha poca conoscenza del mercato di riferimento e pochi mezzi a disposizione. Viceversa, la situazione più confortevole è quella in cui si ha un’elevata conoscenza del mercato e abbondanti mezzi tecnologici a disposizione. Questa però è anche la condizione con minori margini di innovazione per il proprio business.</p>
<p>La seconda matrice individuata da Ambrosetti è quella della strategia attraverso cui scegliere gli strumenti a disposizione per perseguire gli obiettivi. Le variabili in questo caso sono il grado di confidenza che l’azienda ha rispetto al mondo dell’innovazione e l’allocazione finanziaria che l’azienda intende investire nel fare innovazione. Rispetto a queste due variabili si va da una prima situazione in cui l’azienda vuole fare Open Innovation ma non sa come muoversi, per cui è indicata una strategia passiva di “osservazione” e raccolta di idee, attraverso call for ideas, hackaton e scouting di idee ad una seconda situazione in cui l’azienda ha esperienza di innovazione ma scarse risorse e a cui si consiglia la strategia del “Fare Rete” creando network o piattaforme in cui vestire il ruolo di leader e guidare lo sviluppo di nuove idee. E’ il caso ad esempio di strumenti come il Crowdsourcing,l’Innovation Procurement e le Innovation Platforms. Il terzo caso è la situazione in cui l’azienda ha disponibilità di fondi, ma poca esperienza per condurre progetti di Open innovation e a cui viene proposto di trovare partner esterni, come Venture Capital a cui dare mandato per investire in startup innovative con grandi possibilità di ritorno, sia in termini di capitale che di opportunità di apertura di nuove linee di business. Infine la quarta strategia, denominata “Corri!” è quella suggerita alle aziende che hanno ampia disponibilità economica e conoscenza dei meccanismi di Open Innovation. Gli strumenti ideali per questo tipo di situazione sono i gli investimenti tramite i Corporate Venture Capital, i Corporate Accelerator e Incubator e le azioni di M&amp;A.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>I venture capital investono solo nel 5% delle startup?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2016 16:08:44 +0000</pubDate>
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