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	<title>Isvap - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>Isvap - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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	<item>
		<title>IVASS modifica il Regolamento ISVAP n. 7 /2007 (schemi per il bilancio delle imprese tenute all&#8217;adozione dei principi contabili internazionali)</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/ivass-modifica-il-regolamento-isvap-n-7-2007-schemi-per-il-bilancio-delle-imprese-tenute-alladozione-dei-principi-contabili-internazionali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 14:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il  provvedimento n. 29 del 27 gennaio 2015 prevede modifiche ed integrazioni al regolamento Isvap n. 7 del 13 luglio 2007, concernente&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il  <strong>provvedimento n. 29 del 27 gennaio 2015 </strong>prevede modifiche ed integrazioni al regolamento Isvap n. 7 del 13 luglio 2007, concernente gli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all&#8217;adozione dei principi contabili internazionali di cui al titolo VIII (bilancio e scritture contabili), capo I (disposizioni generali sul bilancio), capo II (bilancio di esercizio), capo III (bilancio consolidato) e capo V (revisione contabile) del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – codice delle assicurazioni private.</p>
<p>Alle imprese, per il solo esercizio 2014, è consentito di non riportare l’informazione comparativa “Variazioni interessenze partecipative” nel Prospetto delle “Variazioni del Patrimonio Netto”.</p>
<p><a href="http://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2015/01/Provvedimento_n._29_del_27_gennaio_2015.zip">Provvedimento_n._29_del_27_gennaio_2015</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>In pubblica consultazione l’aggiornamento del Reg. ISVAP 10/2008 sulla procedura di accesso all&#8217;attività assicurativa e albo delle imprese</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/in-pubblica-consultazione-laggiornamento-reg-isvap-102008-procedura-accesso-allattivita-assicurativa-albo-delle-imprese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 07:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L’IVASS ha posto in pubblica consultazione il documento che contiene lo schema di Regolamento recante aggiornamenti normativi al vigente Regolamento&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’IVASS ha posto in pubblica consultazione il documento che contiene lo schema di Regolamento recante aggiornamenti normativi al vigente Regolamento ISVAP n. 10 del 2 gennaio 2008 in materia di procedura di accesso all’attività assicurativa e Albo delle imprese di assicurazione.</p>
<p>Eventuali osservazioni, commenti e proposte possono essere inviate all’IVASS entro il 9 ottobre 2014 al seguente indirizzo di posta elettronica: modificheregolamento 10@ivass.it, utilizzando le apposite tabelle allegate.</p>
<p>Le modifiche e le integrazioni apportate al Regolamento n. 10/2008 hanno carattere formale in quanto costituiscono un aggiornamento delle disposizioni in esso contenute rispetto al mutato quadro normativo di riferimento, con particolare riguardo al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 11 novembre 2011, n. 220 &#8211; in materia di requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza degli esponenti aziendali nonché di onorabilità dei titolari di partecipazioni – ed alle nuove previsioni in tema di “interlocking” (art. 36 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214), la cui verifica rappresenta uno specifico adempimento in sede di autorizzazione all’esercizio dell’attività assicurativa/riassicurativa di una nuova impresa.</p>
<p>Le variazioni riguardano non solo il testo regolamentare, ma anche la modulistica ad esso allegata (Allegati A e B) che, ad oggi, è strutturata sulla base della disciplina vigente alla data di emanazione del regolamento in questione (d.m. 24 aprile 1997, n. 186 e, per i soggetti che svolgono funzioni di controllo, anche d.m. 30 marzo 2000, n. 162), richiamata nelle disposizioni transitorie (art. 45).</p>
<p><strong>Requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza degli esponenti societari. </strong></p>
<p>L’aggiornamento del Regolamento in tema di requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza degli esponenti societari è stato realizzato tramite la sostituzione dei riferimenti normativi contenuti nell’allegato A. Di conseguenza, quest’ultimo cessa di essere un’esplicazione del regime transitorio e viene espressamente richiamato negli articoli 4, comma 2, lettera e), 22, comma 1, lettera e) e 28, comma 4, lett. d).</p>
<p>Contestualmente sono stati abrogati gli articoli 4, comma 5, 22, comma 2, 28, comma 5 e 45, comma 1 che, relativamente a tale aspetto, facevano rinvio alla corrispondente norma transitoria.</p>
<p>Per quanto concerne il requisito di ”indipendenza”, le modifiche apportate discendono non solo dalle nuove disposizioni contenute nell’art. 6 del d.m. n. 220/2011, ma anche dalle previsioni in materia di “<em>interlocking</em>” (art. 36 del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e Regolamento ISVAP n. 42 del 18 giugno 2012).</p>
<p>Ciò ha comportato un’integrazione della documentazione richiesta nell’allegato A tramite la previsione di una specifica autocertificazione che attesti l’insussistenza, in capo all’interessato, di ulteriori cariche in società concorrenti, sia nel mercato del prodotto che in quello geografico.</p>
<p class="Default">Infine, a partire dal 1° gennaio 2015, all’istanza di autorizzazione dovrà essere allegata l’attestazione della sussistenza, in base alla politica adottata dall’organo amministrativo, dei requisiti di idoneità alla carica dei responsabili delle funzioni di <em>risk management</em>, <em>compliance </em>e revisione interna, secondo quanto disposto dall’art. 5, comma 2, lett. e) del Regolamento ISVAP n. 20 del 26 marzo 2008, così come di recente modificato ed integrato con i criteri e le logiche del futuro regime <em>Solvency II </em>richiamati nelle linee guida EIOPA dell’ottobre 2013.</p>
<p><strong>Requisiti di onorabilità e di sana e prudente gestione degli azionisti. </strong></p>
<p>Il citato d.m. n. 220/2011 disciplina altresì i requisiti di onorabilità degli azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, il controllo o una partecipazione rilevante nell’impresa istante. Nel caso in cui tali soggetti siano persone giuridiche, le disposizioni in materia di onorabilità si applicano a coloro che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo nell&#8217;ambito delle stesse.</p>
<p>Pertanto, sono stati aggiornati i riferimenti normativi contenuti nell’allegato B.1, il cui richiamo è stato inserito nell’art. 9, comma 2 del Regolamento n.10 ed è stata abrogata la disposizione transitoria di cui all’articolo 45, comma 2 del Regolamento.</p>
<p>Rimangono, invece, in vigore i commi 3 e 4 dell’articolo 45, che richiamano gli articoli 4 e 5 del d.m n. 186/97, in tema di verifica del requisito di sana e prudente gestione. Tali articoli, infatti, non sono tra quelli espressamente abrogati dal d.m. n. 220/11. Pertanto, per tale aspetto, è rimasto invariato l’allegato B.2.</p>
<p>Viene, da ultimo, aggiornata, in entrambi gli allegati, la percentuale identificativa della partecipazione rilevante, elevata dal 5% al 10% del capitale o dei diritti di voto nell’impresa, per allinearla all’art. 68 del CAP in materia di soglie autorizzatorie per i partecipanti al capitale.<br />
<a href="http://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2014/09/Documento_di_consultazione_n_10_2014.pdf">Scarica documento in allegato</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Rossi, forte discontinuità di Ivass da Isvap</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 11:57:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ci sono molti punti di discontinuità sia istituzionale che organizzativa&#8221; dell&#8217;Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), rispetto all&#8217;Isvap, al&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci sono molti punti di discontinuità sia istituzionale che organizzativa&#8221; dell&#8217;Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), rispetto all&#8217;Isvap, al centro delle cronache per le intercettazioni dell&#8217;ex presidente nel caso Unipol-Fonsai.<br />
Lo ha assicurato <strong>Salvatore Rossi</strong>, presidente dell&#8217;Ivass e direttore generale di Bankitalia, a margine del &#8220;Consumers Forum&#8221;, spiegando che &#8220;l&#8217;Isvap era verticistico e monocratico, mentre l&#8217;Ivass è collegiale&#8221;. Inoltre, &#8220;è stata creata una vigilanza ispettiva e il modo di fare le ispezioni è cambiato. E&#8217; stata scritta una guida ispettiva con Bankitalia che consente a tutti gli ispettori di comportarsi uniformemente&#8221; in caso di verifiche alle compagnie assicurative e &#8220;l&#8217;Ivass ha già fatto ispezioni con i nuovi metodi&#8221;, ha concluso Rossi.<br />
Il presidente dell’IVASS ha parlato anche in merito alle tariffe RCA, dicendo che il processo per il calo delle tariffe &#8220;può non essere così lungo se c&#8217;è volontà politica, di governo e parlamento&#8221; di intervenire.<br />
Rossi ha spiegato che l&#8217;iter per il calo delle tariffe dell&#8217;rc auto &#8220;è complesso perché il problema è complicatissimo e ha molti aspetti&#8221; come la scatola nera, le frodi. &#8220;In Italia &#8211; ha puntualizzato &#8211; l&#8217;annosa questione delle tariffe Rc auto e delle frodi, entrambe anormalmente alte nel confronto internazionale, è oggi uno dei maggiori impegni dell&#8217;Ivass. Ci siamo fatti promotori, insieme all&#8217;Antitrust di un tavolo di elaborazione di proposte, coordinate dal Ministero dello Sviluppo Economico&#8221;.<br />
&#8220;Il clima e&#8217; cambiato, la collaborazione in atto è proficua, potremmo essere vicini a un punto di svolta&#8221; ma, ha avvertito, &#8220;è cruciale mantenere viva la tensione riformatrice. Siamo entrati in una fase in cui le cose tecniche si traducono in norme&#8221; e &#8220;non possiamo immaginare soluzioni dirigiste. Ci vogliono molte norme di legge e poi ci vorranno norme secondarie. Tutto questo può avvenire se c&#8217;è la cooperazione tecnica tra le istituzioni e con l&#8217;Antitrust stiamo lavorando molto fruttuosamente&#8221; ma ci deve essere anche la volontà politica di intervenire.<br />
Rossi ha poi aggiunto che è in corso &#8216;una riflessione&#8217; per la creazione di un Arbitro per il settore assicurativo sul modello dell&#8217;Arbitro Bancario e Finanziario nato sotto l&#8217;egida della Banca d&#8217;Italia a tutela del consumatore dei servizi bancari. “L&#8217;Arbitro bancario è un&#8217;esperienza positiva; costa poco, funziona bene e ha tempi certi”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Un teste: «L&#8217;Isvap favorì la fusione tra FonSai e Unipol»</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/teste-lisvap-favori-la-fusione-fonsai-unipol/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 14:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[«Nagel mi ha detto qualcosa come &#8220;bisogna che la vigilanza dia un messaggio ai Ligresti e li riporti in carreggiata&#8230;In&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Nagel mi ha detto qualcosa come &#8220;bisogna che la vigilanza dia un messaggio ai Ligresti e li riporti in carreggiata&#8230;In effetti il giorno dopo, venerdì 16 marzo, lui si è recato in Isvap e quello stesso giorno è partita una lettera indirizzata a Premafin da parte di Isvap». Il senso di quella missiva? Che «Premafin e i Ligresti definiscano quanto prima possibile gli accordi con Unipol. Non può sfuggire la singolare preferenza che Isvap esprime per il matrimonio Unipol-FonSai». È l&#8217;attuario di Fondiaria, Fulvio Gismondi, a raccontare questa circostanza che riguarda il numero uno di Mediobanca &#8211; avvenuta nel marzo 2012 &#8211; al sostituto procuratore di Milano, Luigi Orsi in un interrogatorio il 16 aprile 2012. Gismondi aggiunge anche che l&#8217;ad di Unipol, Carlo Cimbri, gli assicurò che la fusione Unipol-FonSai avrebbe avuto il via libera di Isvap e Consob.</p>
<p>Al pm, Gismondi parla anche di Piergiorgio Peluso, ex direttore generale di FonSai e figlio di Annamaria Cancellieri. «Peluso &#8211; spiega Gismondi &#8211; casualmente mi ha detto che si è dimesso&#8230;perché non intendeva trovarsi nella posizione di direttore generale di Fondiaria nel momento in cui i concambi smettessero di essere delle mere opinioni». Non solo. «Peluso mi ha spiegato che il suo timore di essere coinvolto in un illecito nasce dalla irregolarità che lui ravvisa nel procedimento di definizione dei concambi», aggiunge Gismondi. Il figlio del ministro della Giustizia riferisce anche a Gismondi che «Goldman Sachs, consulente finanziario officiato da Fondiaria, pare stia disattendendo le valutazioni che io stesso e altri consulenti di Fondiaria avevamo fatto di Unipol». L&#8217;obiettivo? Secondo quanto Peluso riferisce a Gismondi, era di «riconoscere ad Unipol un concambio più favorevole rispetto agli accertamenti secondo i quali essa avrebbe patrimonio netto negativo». Unipol in una nota definisce «destituite di fondamento» le dichiarazioni di Gismondi.</p>
<p>Di Mediobanca, invece, parla l&#8217;ex amministratore delegato di Generali, Giovanni Perissinotto, sentito come teste il 20 dicembre dell&#8217;anno scorso. «Ho trovato e trovo tuttora inappropriato &#8211; dice Perissinotto &#8211; che il socio di Generali, Mediobanca, si adoperi per questa fusione&#8230;Credo che con questa acquisizione i problemi tanto di Unipol quanto di Fondiaria non siano stati risolti ma portati in avanti», aggiunge Perissinotto lamentandosi con il pm perché l&#8217;Isvap avrebbe subissato Generali di ispezioni, al contrario di quanto accaduto con FonSai. Le relazioni particolari con gli organismi di controllo vengono raccontate anche da Jonella Ligresti (che ieri ha lasciato San Vittore per gli arresti domiciliari), ascoltata come testimone il 17 dicembre 2012. «A un certo punto &#8211; rivela al pm &#8211; mio padre decise che fossero dati degli incarichi a Marco Cardia, avvocato e figlio dell&#8217;ex presidente della Consob. Marco Cardia l&#8217;ho conosciuto e non mi è parso un luminare del diritto».</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Chiuse le indagini sull&#8217;ex presidente Isvap Giannini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2013 13:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[chiuse]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pm di Milano Luigi Orsi ha chiuso le indagini a carico dell&#8217;ex presidente dell&#8217;Isvap Giancarlo Giannini e di Salvatore&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pm di Milano Luigi Orsi ha chiuso le indagini a carico dell&#8217;ex presidente dell&#8217;Isvap Giancarlo Giannini e di Salvatore Ligresti, ex patron del gruppo Fondiaria-Sai. Da quanto emerge l&#8217;ingegnere di Paternò si sarebbe rivolto a Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio in carica, per cercare di garantire al numero uno dell&#8217;autorità di vigilanza sulle assicurazioni l&#8217;incarico di presidente dell&#8217;Antitrust. Secondo la tesi dell&#8217;accusa, in cambio della promessa di Ligresti, l&#8217;ex presidente dell&#8217;Isvap avrebbe eseguito nei confronti del gruppo FonSai un controllo «tardivo e inefficiente». Nell&#8217;atto di chiusura delle indagini, il pm Orsi fa notare che tra il 2002, anno della fusione tra la Sai dei Ligresti e La Fondiaria, e il 2010, il gruppo assicurativo non fu mai sottoposto ad alcuna ispezione. Secondo l&#8217;accusa l&#8217;atteggiamento del numero uno dell&#8217;Isvap cambiò quando era ormai evidente che i Ligresti erano prossimi a perdere il controllo della compagnia e il loro ruolo centrale nell&#8217;establishment italiano. Pertanto la denuncia presentata dall&#8217;Isvap alla Procura di Milano il 18 aprile 2012 non sarebbe solo tardiva, ma finalizzata a «conseguire l&#8217;impunità» dai reati di abuso d&#8217;ufficio e corruzione.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Sanzioni ISVAP 2012 a 50.818.847 €</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 11:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Isvap]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2012 l’ISVAP ha emanato 4.471 ordinanze di ingiunzione per un totale di 50.818.847 €,mentre le ordinanze di archiviazione sono state&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2012 l’ISVAP ha emanato <strong>4.471 ordinanze di ingiunzione per un totale di 50.818.847 €,</strong>mentre le ordinanze di archiviazione sono state 822 (15%).</p>
<p>Lo rende noto l’Istituto di vigilanza pubblicando le statistiche relative alle sanzioni comminate in tutto il 2012.</p>
<p>Sull’importo complessivo di 50.818.847 euro ben 42.713.739 derivano da sanzioni comminate per violazioni in materia di RCA (3.987 ordinanze) e il 60% delle sanzioni sulla RCA riguardano la liquidazione sinistri (30.944.239 euro):</p>
<p><strong>Ordinanze di ingiunzione &#8211; Dettaglio per tipologia</strong></p>
<p>Principali destinatari delle sanzioni sono state le imprese di assicurazione, cui sono state comminate 4.284 ordinanze per 45.921.792 €, mentre 172 sono stati gli intermediari sanzionati nel 2012 per 4.302.888 €.</p>
<p>Prima in classifica tra i soggetti sanzionati sia per numero che per importo è stata nel 2012 Groupama Ass.ni, seguita da Unipol e Cattolica, come si può vedere dalla classifica delle prime dieci imprese sanzionate:</p>
<p><strong>Ordinanze di ingiunzione &#8211; Dettaglio relativo alle prime 10 imprese per importo sanzioni totali</strong></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Isvap, centomila euro di multa all&#8217;ex grand commis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 09:03:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Centomila euro di multa in una volta sola sono tanti per una compagnia assicurativa, figurarsi per una persona fisica. Mittente&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Centomila euro di multa in una volta sola sono tanti per una compagnia assicurativa, figurarsi per una persona fisica. Mittente è l&#8217;Isvap, l&#8217;Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, che dal primo gennaio 2013 si trasformerà in Ivass. Il destinatario è un ex grand commis di Stato del secolo scorso, poi diventato finanziere: Pasquale Melito. L&#8217;ordinanza numero 4119/12 dell&#8217;Isvap gli è stata recapitata nella cassetta postale della sua residenza di Montecarlo. Ex consigliere di Stato, amministratore dell&#8217;Iri, capo di gabinetto in vari ministeri (Bilancio, Sanità, Finanze) e poi fondatore del gruppo Memo (brokeraggio assicurativo e cartolarizzazioni), Melito nel 2006 acquistò il controllo della compagnia genovese Faro Assicurazioni che era sull&#8217;orlo del commissariamento. Un&#8217;operazione ardita quasi come quella che tentò sette anni fa con Stefano Ricucci per trasformare il pacchetto (15%) di Rcs detenuto dall&#8217;immobiliarista (e in pegno al Banco Popolare) in obbligazioni convertibili in titoli Rcs. La Faro Assicurazioni aveva una posizione fortissima nella responsabilità civile sanitaria ma la «cura» Melito non ha funzionato. Oggi la Faro è in liquidazione coatta amministrativa dopo che sono state rilevate irregolarità e disfunzioni di «eccezionale gravità». Tra queste anche la compravendita di un immobile della compagnia «contravvenendo al divieto di compiere atti di disposizione sui beni» che da sola è costata la multa da 100 mila euro. Melito potrà comunque ricorrere contro la sanzione.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L’ISVAP incontra le associazioni dei consumatori e discute sulla conversione in legge del decreto Sviluppo bis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 10:31:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’ISVAP ha incontrato lunedì le associazioni dei consumatori. Al centro dell’incontro sono state le nuove misure a favore della concorrenza&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ISVAP ha incontrato lunedì le associazioni dei consumatori. Al centro dell’incontro sono state le nuove misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore introdotte dal decreto legge “Sviluppo bis”. Erano presenti  i rappresentanti di Adiconsum, Altroconsumo, Assoutenti, Federconsumatori e Movimento  Consumatori.</p>
<p>L’Autorità e le Associazioni hanno sottolineato l’importanza che in sede di conversione in  legge del decreto siano salvaguardate le finalità pro concorrenziali e di tutela del  consumatore che hanno ispirato il legislatore.</p>
<p>Nell’incontro si è discusso in particolare di alcune misure di particolare interesse per gli  assicurati:</p>
<p>&#8211;   la previsione di un “contratto base” r.c.auto contenente le clausole minime che permetta al consumatore di sottoscrivere la polizza confrontando i prezzi offerti a parità di condizioni contrattuali; nella definizione dei contenuti appare opportuno il coinvolgimento anche delle Associazioni dei consumatori;</p>
<p>&#8211;  con riguardo alla eliminazione del “tacito rinnovo” nelle polizze r.c.auto, l’importanza che le imprese informino con chiarezza i consumatori sulla permanenza o meno della copertura nei 15 giorni successivi alla scadenza della polizza, e comunque di ricercare soluzioni contrattuali favorevoli al consumatore che evitino situazioni di scopertura assicurativa;</p>
<p>&#8211;          i sistemi di home-insurance sul web, per consentire al consumatore di consultare la  propria posizione assicurativa e di effettuare rinnovi e pagamenti;</p>
<p>&#8211;   sul nuovo termine decennale di prescrizione dei contratti, la necessità di soluzioni che consentano di far beneficiare delle nuove disposizioni più favorevoli ai consumatori anche i beneficiari di polizze vita già prescritte  e confluite nel “Fondo polizze dormienti” gestito dalla CONSAP, così come già avviene per i titolari dei “conti correnti dormienti” che possono richiedere il rimborso delle somme devolute al Fondo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Isvap: a settembre sanzioni a 2.694.562,61 €</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 11:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Isvap]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
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					<description><![CDATA[Settembre piuttosto tranquillo per le sanzioni (con l’Istituto di Vigilanza che passa il testimone alla nuova Authority), che scendono a 2.694.562,61&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre piuttosto tranquillo per le sanzioni (con l’Istituto di Vigilanza che passa il testimone alla nuova Authority), che scendono a <strong>2.694.562,61 €:</strong></p>
<p>&#8211; soggetti sanzionati: 44<br />
&#8211; numero delle sanzioni inflitte: 299<br />
&#8211; importo medio della sanzione: € 9.012.</p>
<p>In testa alle classifiche per importo (e per numero), con 48 sanzioni per  <strong>364.446,58 €,</strong>  <strong>Groupama Assicurazioni</strong>, seguita da Milano Assicurazioni (275.288,37 €) e da Unipol (232.592,64 €).</p>
<p>Mese tranquillo anche per gli intermediari. A <strong>3 intermediari</strong>  sono stati comminati<strong> in</strong> <strong>totale 24.000 euro</strong> di sanzioni. Le motivazioni sono le consuete, mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale e mancato rispetto delle regole di diligenza correttezza e trasparenza.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Addio Isvap, Palazzo Chigi vara l&#8217;Ivass</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 14:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore assicurativo ha un nuovo regulator con nuovi dirigenti. Il consiglio dei ministri ha ieri approvato lo statuto dell&#8217;Ivass,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore assicurativo ha un nuovo regulator con nuovi dirigenti. Il consiglio dei ministri ha ieri approvato lo statuto dell&#8217;Ivass, la nuova autorità che dal primo gennaio prenderà il posto dell&#8217;attuale Isvap. E ha nominato a far parte del consiglio dell&#8217;authority Riccardo Cesari, docente a ll&#8217;università di Bologna, e l&#8217;ex segretario del Ceiops (regulator assicurativo europeo) Alberto Corinti.</p>
<p>In queste scelte Palazzo Chigi ha attuato la legge approvata dal Parlamento in agosto ratificando le proposte operative prese nei giorni scorsi dalla Banca d&#8217;Italia cui, in pratica, il nuovo regulator assicurativo farà capo. Il Consiglio dell&#8217;Ivass verrà infatti presieduto dal direttore generale di Via Nazionale, Fabrizio Saccomanni, e i nuovi consiglieri nominati ieri entreranno a far parte del Direttorio integrato della Banca d&#8217;Italia che sarà responsabile direttamente delle decisioni di vigilanza sull&#8217;industria delle polizze.</p>
<p>Tra gli organi dell&#8217;Ivass lo statuto non fa più cenno delle cariche, previste dal vecchio statuto dell&#8217;Isvap, di direttore generale e di vice direttore generale. La prima era occupata fino a qualche mese fa dall&#8217;ex presidente Giancarlo Giannini che attualmente svolge il ruolo di commissario a gestire il periodo di transizione. La seconda è ancora attribuita a Flavia Mazzarella di cui non è chiaro quale sarà posto nel futuro organigramma del nuovo istituto. Peraltro lo statuto dell&#8217;Ivass attribuisce al direttorio integrato di via Nazionale la possibilità di nominare un segretario generale «con compiti attinenti all&#8217;ordinaria amministrazione dell&#8217;istituto e di coordinamento di aree operative».</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Verso lo sblocco l’impasse sui due consiglieri Ivass (ex Isvap)</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 10:19:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VERSO]]></category>
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					<description><![CDATA[Il giorno della verità sarà domani, quando si riunirà il Consiglio dei ministri per approvare lo statuto della nuova Ivass&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno della verità sarà domani, quando si riunirà il Consiglio dei ministri per approvare lo statuto della nuova Ivass (la vecchia Isvap) e per nominare i due consiglieri che sono stati indicati dalla Banca d’Italia e che dovranno essere votati dal cdm. Ma l’impasse che nei giorni scorsi aveva fatto immaginare uno slittamento dell’avvio della nuova Ivass, che sarà presieduta dal direttore generale di Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni, e finirà sotto Via Nazionale, sembra a questo punto destinata a essere superata. A trovare il consenso di Banca d’Italia, e a quanto pare anche del ministero dello Sviluppo Economico chiamato a dare il suo parere, sono stati due giovani professionisti del settore assicurativo. Si tratta di Alberto Corinti e di Riccardo Cesari. Il primo è stato membro dell’Eiopa, il regolatore che raccoglie le Isvap di tutta Europa, dove si è occupato tra l’altro delle nuove regole di Solvency II per poi diventare responsabile dell’ufficio di Bruxelles della Promotory Financial Group, società di consulenza specializzata nel settore regolatorio. Mentre Cesari, che tra l’altro ha anche lavorato nell’ufficio studi di Banca d’Italia, è stato a lungo consigliere e consulente di fondi pensione, come Cometa o il fondo delle Poste e ora è professore ordinario di Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali all’università di Bologna. Curriculum di primo livello, sui cui si attende ora il consenso del governo per dare avvio alla nuova autorità di controllo della assicurazioni.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Isvap: Giannini offre dimissioni da Commissario straordinario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 07:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[COMMISSARIO]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giannini]]></category>
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					<description><![CDATA[Giannini ha ricevuto l&#8217;avviso di garanzia dai pm di Torino che indagano sull&#8217;ipotesi di concorso in falso in bilancio e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giannini ha ricevuto l&#8217;avviso di garanzia dai pm di Torino che indagano sull&#8217;ipotesi di concorso in falso in bilancio e martedi&#8217; scorso gli uffici dell&#8217;Isvap e l&#8217;abitazione del Commissario Isvap sono stati perquisiti dalla Guardia di Finanza</p>
<p>L&#8217;ipotesi dei magistrati e&#8217; di presunti inadempimenti e ritardi da parte dell&#8217;Autorita&#8217; nell&#8217;azione di vigilanza nei confronti del gruppo assicurativo che fa capo alla famiglia Ligresti</p>
<p>Giannini e&#8217; stato presidente dell&#8217;Isvap fino a meta&#8217; agosto quando e&#8217; entrato in vigore il decreto sulla spending review che ha fatto decadere gli organi dell&#8217;Autorita&#8217; assicurativa e contestualmente assegnato a Giannini le funzioni di Commissario per l&#8217;ordinaria e la straordinaria amministrazione, tra l&#8217;altro con trattamento economico ridotto solo del 10% per cento rispetto a quello di presidente. Le dimissioni di Giannini da Commissario costringerebbero il Governo a varare un provvedimento di legge ad hoc per nominare un nuovo commissario in attesa che la governance e le funzioni del nuovo istituto siano a regime. Secondo fonti qualificate, il nuovo istituto sara&#8217; a regime all&#8217;inizio di gennaio. Il prossimo passo per la nascita dell&#8217;Ivass e&#8217; infatti il varo dello statuto, atteso all&#8217;inizio del mese prossimo, deliberato dal Direttorio della Banca d&#8217;Italia e approvato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio</p>
<p>Il presidente dell&#8217;Ivass sara&#8217; il direttore generale della Banca d&#8217;Italia. Spetta poi al Governatore della Banca d&#8217;Italia, Ignazio Visco, indicare gli altri due componenti del Consiglio dell&#8217;istituto scelti &#8220;tra persone di indiscussa moralita&#8217; e indipendenza oltre che di elevata qualificazione professionale in campo assicurativo&#8221;. Anche per queste nomine serve la delibera del Consiglio dei ministri. I cantieri della fase transitoria, inoltre, prevedono, entro meta&#8217; dicembre, la definizione del trattamento giuridico, economico e previdenziale del personale nonche&#8217; il piano di riassetto organizzativo</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Inchiesta FonSai, si allarga l&#8217;indagine dei pm sull&#8217;Isvap</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 08:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
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		<category><![CDATA[FonSai]]></category>
		<category><![CDATA[Inchiesta]]></category>
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		<category><![CDATA[pm]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova tornata di interrogatori da parte della Procura di Torino per provare a chiudere il cerchio delle audizioni sulla delicata&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova tornata di interrogatori da parte della Procura di Torino per provare a chiudere il cerchio delle audizioni sulla delicata vicenda che vede indagato il presidente dell&#8217;Isvap, Giancarlo Giannini, per concorso in falso in bilancio del gruppo assicurativo Fondiaria Sai. Ieri il procuratore aggiunto di Torino Vittorio Nessi e il suo sostituto Marco Gianoglio hanno sentito altri quattro funzionari dell&#8217;Autorità come persone informate sui fatti e altri verranno ascoltati nei prossimi giorni. Per il momento non è ancora stato sentito Giannini e la Procura non avrebbe in programma di fissare un colloquio. I due magistrati e la guardia di finanza hanno anche acquisito documentazione relativa al biennio 2009-2011 allo scopo di capire per quale ragione i controlli sulla situazione finanziaria di FonSai abbiano richiesto una finestra operativa così lunga. L&#8217;idea, quindi, sarebbe di incrociare il materiale raccolto con le dichiarazioni rese per comprendere se tali indempimenti e lungaggini siano stati frutto delle procedure tipiche dell&#8217;ente oppure se vi siano stati degli illeciti.<br />
Riguardo agli interrogatori, martedì è stato ascoltato Giovanni Cucinotta, responsabile di uno dei due uffici di vigilanza dell&#8217;authority che nei mesi scorsi si è trovato spesso in rotta di collisione con le scelte di Giannini sull&#8217;istruttoria riguardo l&#8217;integrazione Fonsai-Unipol, conclusa con un via libera. Cucinotta, peraltro, nelle scorse settimane è stato sollevato dalla responsabilità di vigilare su Unipol. Tra i dirigenti dell&#8217;istituto interrogati ieri, invece, figura il vicedirettore generale Flavia Mazzarella, principale collaboratrice di Giannini con il quale ha condiviso le scelte fatte negli ultimi mesi. Nulla si sa, ovviamente, sul contenuto degli interrogatori ma certamente anche ieri è stato un altro giorno di blocco nella normale attività dell&#8217;ente. I server degli uffici sono stati controllati dalla guardia di finanza che in diversi casi ha sequestrato Pc o cellulari di persone &#8220;sensibili&#8221; all&#8217;inchiesta in corso. Anche la rete intranet dell&#8217;ente, compresi i normali servizi di posta elettronica, è rimasta a lungo inutilizzabile.<br />
E rimane l&#8217;incertezza su come affrontare una situazione del tutto inedita nella storia, talvolta anche travagliata, delle autorità di controllo in Italia. Mai prima d&#8217;ora infatti, il presidente in carica di un&#8217;authority è stato indagato dalla magistratura. Per giunta Giannini, nominato a luglio commissario dell&#8217;Isvap nell&#8217;ambito di un trapasso di competenze verso la Banca d&#8217;Italia che sarà completato nelle prossime settimane, ha la responsabilità della gestione ordinaria e straordinaria dell&#8217;ente. Qualora si dimettesse dall&#8217;incarico sarebbe necessario un decreto legge per sostituirlo anche per le poche settimane che separano la nomina del direttore generale della Banca d&#8217;Italia Fabrizio Saccomanni a presidente dell&#8217;Ivass il nuovo organismo che prenderà il posto dell&#8217;attuale regulator del mercato assicurativo.<br />
In questa situazione ieri, a quanto si sa, vi sono stati contatti tra le diverse istituzioni coinvolte nella vicenda, la stessa Isvap, la Banca d&#8217;Italia, il ministero dello Sviluppo Economico. La situazione per il momento appare fluida, nel senso che non sarebbe ancora maturato alcun orientamento preciso. Né Giannini ha dato pubblica esternazione sulle sue intenzioni. Il decreto che attua il riordino della vigilanza assicurativa gli impone di riferire a Saccomanni, almeno ogni due settimane, su provvedimenti presi per l&#8217;Isvap ma è probabile che il commissario dell&#8217;authority abbia già preso contatto con Via Nazionale per valutare la situazione e le possibili opzioni.<br />
Come è noto la Banca d&#8217;Italia entro i primi giorni del prossimo mese deve approvare lo statuto dell&#8217;Ivass ed integrare il suo direttorio di due membri con specifica competenza nel settore assicurativo. Quei dossier erano già aperti ed ora le clamorose indagini della magistratura hanno la conseguenza di affrettare ulteriormente i tempi della loro conclusione.</p>]]></content:encoded>
					
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