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	<title>leader - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>leader - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Il nostro obiettivo è diventare una società di gestione del risparmio leader in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 13:13:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[diventare]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[società di gestione del risparmio]]></category>
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					<description><![CDATA[Moneyfarm si rafforza in Germania dando avvio all&#8217;operatività dopo l&#8217;acquisizione del robo-advisor Vaamo nel novembre scorso, il gestore patrimoniale digitale che ha esordito in questo paese&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Moneyfarm si rafforza in Germania dando avvio all&#8217;operatività dopo l&#8217;acquisizione del robo-advisor Vaamo nel novembre scorso, il gestore patrimoniale digitale che ha esordito in questo paese nel 2014 e che le ha portato in dote, oltre a una consolidata base clienti, anche importanti accordi commerciali, tuttora in essere, come quello con la banca 1822direkt, sussidiaria online di una delle principali banche di investimento tedesche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Germania Moneyfarm predispone un’offerta basata sul vantaggio che le tecnologie proprietarie le assicurano nei confronti degli operatori tradizionali, avvalendosi anche dell’expertise di Allianz Global Investors (parte del gruppo Allianz) per sviluppare assieme innovative sinergie di prodotto secondo modelli inediti nell’industria del risparmio gestito. In particolare, l’importante esperienza di Allianz Global Investors nella selezione dei fondi e nel risk management, completata dall’efficienza tecnologica di Moneyfarm e dalla minimizzazione dei costi per l’investitore che ne guida da sempre l’approccio alla consulenza, saranno componenti strategiche nello sviluppo di una gestione all’avanguardia in fondi passivi e attivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come in Italia e nel Regno Unito, Moneyfarm propone in Germania un modello di servizio ibrido che garantisce a ogni investitore la possibilità di essere supportato da un consulente dedicato, servizio non previsto ancora da nessun altro gestore del risparmio online nel mercato tedesco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Puntiamo a raddoppiare ancora le masse nel corso del 2020 &#8211; commenta Giovanni Daprà, ceo e co-fondatore di Moneyfarm &#8211; Lo faremo continuando a investire per incrementare l’offerta di prodotto, mantenere il vantaggio tecnologico rispetto ai concorrenti migliorando ancora la user experience ed esplorando la possibilità di nuove partnership strategiche nel segmento B2B2C per diversificare il nostro canale distributivo.”</p>
<p>“Il nostro obiettivo è diventare un leader europeo nella gestione del risparmio &#8211; continua Daprà &#8211; e l’avvio del mercato tedesco rappresenta un importante passaggio. Crediamo che Moneyfarm sia la miglior soluzione per la gestione del risparmio per un’ampia fetta di investitori, con capitali da 5.000 a 1.000.000 euro. Testare la nostra tecnologia e il nostro modello in un mercato competitivo e maturo sarà un ulteriore stimolo per continuare investire nella nostra visione in modo sempre più compiuto ed efficace. Sono sicuro che tutti coloro che già investono con Moneyfarm, anche in altri mercati, godranno dei benefici di questo ulteriore sviluppo”.</p>
<p>“Il mercato tedesco &#8211; aggiunge Paolo Galvani, Presidente e Co-fondatore di Moneyfarm &#8211; ha dimostrato di essere uno dei più recettivi all’innovazione nella gestione del risparmio (con oltre venti operatori). Siamo orgogliosi di poter continuare a offrire la nostra soluzione in Europa, portando anche in Germania la nostra tecnologia e la nostra filosofia di gestione basata su trasparenza ed efficienza.”</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Dassault Aviation ribadisce il proprio pieno supporto a Airbus Defence and Space in qualità di leader del programma MALE RPAS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 12:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[Airbus Defence and Space]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault Aviation]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[MALE RPAS]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Euro MALE (Medium- Altitude Long-Endurance) ha adesso un volto. E’ stato svelato oggi infatti il primo modello a grandezza naturale&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Euro MALE (Medium- Altitude Long-Endurance) ha adesso un volto. E’ stato svelato oggi infatti il primo modello a grandezza naturale del drone europeo nel corso di una cerimonia al salone ILA di Berlino alla presenza di Dirk Hoke, amministratore delegato di Airbus Defence and Space, Eric Trappier, presidente e amministratore delegato di Dassault Aviation, e Lucio Valerio Cioffi, responsabile della Divisione Velivoli di Leonardo. Un’occasione per confermare anche l’impegno dei quattro Stati europei (Germania, Francia, Italia e Spagna) e partner industriali allo sviluppo congiunto di una soluzione indipendente per la difesa e la sicurezza dell’Europa.La nuova fase giunge a distanza di quasi due anni dal lancio dello studio di definizione, nel settembre 2016 e segue la Dichiarazione di Intenti sulla collaborazione congiunta ad un sistema aereo senza pilota di classe MALE europeo, firmata dalle stesse nazioni nel maggio 2015.<br />
Nel 2017 era stato raggiunto l’accordo sulla configurazione del velivolo, con la selezione di un sistema propulsivo bi-turboelica, in grado di fornire un’adeguata alimentazione di bordo al sistema di missione e un opportuno livello di ridondanze per limitare le restrizioni nel caso di operazioni in Europa su aree densamente popolate e in spazi aerei non segregati. Nel gennaio 2018 il MALE RPAS (Remotely Piloted Aircraft) ha superato con successo la revisione dei requisiti di sistema, che ha avviato la seconda fase dello studio di definizione per arrivare ad una revisione di progettazione preliminare di sistema prevista per la fine di quest’anno.<br />
“Sebbene ci attenda ancora molto lavoro, questo modello a grandezzA naturale rappresenta un primo traguardo di quello che l’Europa può raggiungere in un settore ad alta tecnologia se riesce ad unire la propria forza industriale e il proprio know-how &#8211; ha dichiarato Dirk HokE -. Il MALE RPAS diverrà parte integrante della capacità dell’Europa di garantire la propria indipendenza in futuro. Il programma è pensato per soddisfare urgenti requisiti in termini di capacità da parte delle Forze Armate europee. Questa partnership innovativa attenua anche gli effetti generati dalle restrizioni di bilancio attraverso la combinazione efficace dei fondi per ricerca e sviluppo”.<br />
“La presentazione di oggi riflette la totale dedizione delle nostre aziende all’indipendenza europea nel campo della difesa e sicurezza. Cooperazione e alta tecnologia legittimano la leadership dell’industria europea e assicurano l’autonomia strategica dell’Europa &#8211; ha aggiunto Eric Trappier -. Programmi innovativi attraverso partnership efficienti sosterranno la competitività europea mettendo a disposizione nuove alternative all’acquisizione rispetto a prodotti non europei.”<br />
E Lucio Valerio Cioffi ha sottolineato che “i sistemi aerei senza pilota e le loro applicazioni rappresentano uno degli elementi tecnologici fondamentali per la futura evoluzione dell’industria europea della difesa. Il MALE RPAS europeo punta a promuovere lo sviluppo di alte tecnologie e contribuirà a sostenere competenze chiave e posti di lavoro in Europa, fornendo alle Forze Armate prestazioni avanzate e un sistema operativo indipendente”.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi è il nuovo leader mondiale dell&#8217;auto</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/il-gruppo-nissan-renault-mitsubishi-e-il-nuovo-leader-mondiale-dellauto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 09:53:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan-Renault-Mitsubishi]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
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					<description><![CDATA[A decretarlo è il primo semestre dell&#8217;anno: le vendite hanno superato quelle del gruppo Volkswagen. Le vendite del costruttore giapponese&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A decretarlo è il primo semestre dell&#8217;anno: le vendite hanno superato quelle del gruppo Volkswagen. Le vendite del costruttore giapponese tra gennaio e giugno hanno raggiunto 5,27 milioni a livello internazionale, in crescita del 7%. Le vendite della Volkswagen si sono assestate a 5,16 milioni di autovetture, con un rialzo dello 0,7%.</p>
<p>Alleato di Renault dal 1999, Nissan ha acquisito il 34% della Mitsubishi nello scorso ottobre: è stato questo il passaggio decisivo per garantire il sorpasso creando un gruppo in grado di produrre 10 milioni di autoveicoli all&#8217;anno.</p>
<p>Toyota, altro concorrente molto forte, nel primo semestre del 2017 si deve accontentare del terzo posto, con 5,13 milioni di auto vendute. L&#8217;apporto di Mitsubishi, oltre a incrementare la presenza commerciale nell&#8217;area asiatica dell&#8217;Alleanza Renault-Nissan, consente di ottimizzare il settore della logistica, gli acquisti e l&#8217;utilizzo degli impianti. Nonostante lo scandalo Dieselgate il marchio tedesco ha attutito i danni grazie al mercato asiatico, Cina in primo luogo. Basti dire che gli americani di General Motors Co oggi sono quarti, con 4,7 milioni di veicoli venduti, ma per più di sette decenni erano stati i loro i leader mondiali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>CTI FoodTech da record: con circa 100 brevetti internazionali è leader tra le PMI del Sud</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/cti-foodtech-record-circa-100-brevetti-internazionali-leader-le-pmi-del-sud/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 15:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[circa]]></category>
		<category><![CDATA[CTI FoodTech]]></category>
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		<category><![CDATA[Pmi]]></category>
		<category><![CDATA[RECORD]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Salerno alla leadership mondiale nella produzione di denocciolatrici di pesche e all’ingresso nella speciale graduatoria delle PMI italiane con&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Salerno alla leadership mondiale nella produzione di denocciolatrici di pesche e all’ingresso nella speciale graduatoria delle PMI italiane con più proprietà intellettuali internazionali registrate.</p>
<p>È la storia di CTI FoodTech, azienda attiva con successo nella realizzazione di macchine industriali per la lavorazione della frutta, che grazie a continui investimenti in innovazione ha tagliato quest’anno un traguardo record per una piccola e media impresa del Mezzogiorno: 96 brevetti depositati ed ottenuti in 20 Paesi del Mondo. Un risultato maturato nell’arco di un trentennio, in cui CTI FoodTech da piccola realtà campana è riuscita a conquistare sempre più quote di mercato, installando oltre 600 macchine denocciolatrici di pesche in tutto il mondo, dall’America all’Oriente.</p>
<p>“Le nostre macchine sono presenti in numerosi Paesi, dagli Stati Uniti e Sud America alla Cina, passando per Spagna, Italia, Grecia e Bulgaria, e lavorano ogni anno 6 miliardi di pesche – spiega l’ingegner Biagio Crescenzo, CEO di CTI Foodtech – I risultati raggiunti in questi anni riflettono gli investimenti effettuati nel settore ricerca e sviluppo. Vere e proprie invenzioni che hanno avuto un effetto positivo sull’intero comparto della produzione di macchine industriali per la frutta. I circa 100 brevetti internazionali conseguiti sono la diretta conseguenza di questa continua tensione al miglioramento e alla crescita.”</p>
<p>Le intuizioni vincenti di CTI FoodTech sono partite dal cuore della Campania, in un piccolo centro del salernitano. “Ho deciso di restare al Sud, pur avendo la possibilità di spostare la produzione altrove, perché credo fortemente nelle intelligenze e nelle capacità del territorio – continua Crescenzo &#8211; La vision dell’azienda non è solo quella di innovare costantemente, ponendoci ai primi posti mondiali nel nostro settore, ma soprattutto di dare opportunità concrete ai nostri giovani più talentuosi. Il record dei brevetti, che condivido con la mia squadra di tecnici ed ingegneri, è un traguardo prestigioso non solo per CTI FoodTech ma soprattutto per le aziende agroindustriali nel mondo che lavorano con la nostra tecnologia.”</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>la Svezia è ancora una volta leader dell&#8217;innovazione</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/la-svezia-ancora-volta-leader-dellinnovazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 12:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Commissione ha pubblicato i risultati del 2016 del quadro europeo di valutazione dell&#8217;innovazione, del quadro di valutazione dell&#8217;innovazione regionale&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="lead">
<p>La Commissione ha pubblicato i risultati del 2016 del quadro europeo di valutazione dell&#8217;innovazione, del quadro di valutazione dell&#8217;innovazione regionale e dell&#8217;Innobarometro.</p>
</div>
<div class="content">
<p>I documenti mostrano che nell&#8217;Unione europea l&#8217;innovazione guadagna terreno rispetto al Giappone e agli Stati Uniti; la Svezia è ancora una volta leader dell&#8217;innovazione e la Lettonia presenta la resa innovativa più dinamica.</p>
<p>L&#8217;Italia resta tra gli &#8216;innovatori moderati&#8217;, così come il Lazio.</p>
<p><strong>Link</strong>: 
</div>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>I minibond si confermano leader dei finanziamenti delle Pmi</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/minibond-si-confermano-leader-dei-finanziamenti-delle-pmi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 10:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[confermano]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[minibond]]></category>
		<category><![CDATA[Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche questo trimestre i minibond si confermano leader dei finanziamenti delle Pmi: il nuovo minibond da 15 milioni di GPI,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class=""><span class="">Anche questo trimestre i minibond si confermano leader dei finanziamenti delle Pmi: il nuovo minibond da 15 milioni di GPI, tra i principali operatori in Italia nel settore dell’information technology per la sanità e per il sociale; un milione di euro quotato da Boni Spa e un collocamento da 8milioni di euro di Yatchtline Arredomare 1618; solo per citare tre delle tredici emissioni dell’ultimo periodo.  </span></div>
<div class=""></div>
<div class=""><span class="">Il Barometro Minibond: Market Trends, il <u class="">documento redatto da MinibondItaly.it</u> e da Epic SIM illustra i dettagli delle emissioni degli ultimi tre mesi e fa un quadro preciso della situazione del mercato ExtraMot Pro ad oggi: </span></div>
<div class=""></div>
<ul class="">
<li class=""><span class="">Raggiunto il numero di 177 emissioni sul mercato ExtraMOT Pro per un controvalore superiore a €6,8 Mld</span></li>
<li class=""><span class="">In riferimento alle emissioni di taglio inferiore a €50M in questo secondo trimestre si è osservato una diminuzione del numero e una netta riduzione dei volumi rispetto al trimestre precedente: l’effetto è dovuto a 4 minibond con taglio inferiore al milione di Euro, quasi tutti short-term (con scadenza inferiore all’anno)</span></li>
<li class=""><span class="">Con volumi trimestrali così ridotti, l’emissione di LKQ Italia da €35 M€ fa sì che il settore Industrials registri il maggior incremento percentuale del periodo</span></li>
<li class=""><span class="">Permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia</span></li>
</ul>
<div class=""><span class="">L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:</span></div>
<ul class="">
<li class=""><span class="">Taglio medio </span><span class="">€9,1 M</span></li>
<li class=""><span class="">Scadenza media: 5,7 anni </span></li>
<li class=""><span class="">Struttura del rimborso: 46% bullet (tutto a scadenza) / 54% con piano di ammortamento</span></li>
<li class=""><span class="">Cedola media annua: 5,40%</span></li>
<li class=""><span class="">Fatturato medio emittente: €90,7 M</span></li>
</ul>
<div class=""></div>
<div class=""><span class="">Per  approfondimenti è possibile scaricare il report completo su <span class="">www.minibonditaly.it</span> e su <span class="">www.epic.it</span></span></div>
<div class=""></div>
<div class=""><span class="">Il BAROMETRO MINIBOND MARKET TRENDS è realizzato da MinibonItaly.it, portale italiano dei minibond (sviluppato e gestito dalla boutique di consulenza strategica e advisory finanziaria Business Support S.p.A.) e da Epic SIM, la prima piattaforma digitale che mette in contatto il capitale privato e le PMI in modo diretto. Un documento che analizza &#8211; con aggiornamenti trimestrali &#8211; le principali caratteristiche delle emissioni di taglio inferiore a €50 M (taglio, scadenza, tasso di interesse, modalità di rimborso…) e fornisce un “identikit del Minibond” (caratteristiche medie sul totale delle emissioni). </span></div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Greco: il Leone sarà leader nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 13:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Greco]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[Leone]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[«In occasione dell&#8217;investor day illustreremo in dettaglio» i passi «per riportare Generali a un&#8217;elevata solidità patrimoniale, grazie alla rifocalizzazione sul core&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«In occasione dell&#8217;<em>investor day </em>illustreremo in dettaglio» i passi «per riportare Generali a un&#8217;elevata solidità patrimoniale, grazie alla rifocalizzazione sul core business assicurativo e alla valorizzazione dell&#8217;eccellenza tecnica e delle efficienze in tutto il gruppo. Si darà così avvio a un periodo per noi decisivo durante il quale ci impegneremo nell&#8217;esecuzione della nostra strategia». Così Mario Greco, amministratore delegato delle Generali, ha scritto nella lettera di fine anno agli 80 mila dipendenti del gruppo: il 2013 per il Leone inizierà con l&#8217;appuntamento a Londra del 14 gennaio nel quale verrà illustrata alla comunità finanziaria internazionale la <em>strategic review</em> delle nuove Generali.<br />
«Sono stati già compiuti importanti passi avanti rispetto agli obiettivi chiave che ci siamo dati», prosegue Greco nella lettera, facendo riferimento alle prime azioni annunciate in agosto, quando il top manager è arrivato a Trieste dal gruppo Zurich per sostituire Giovanni Perissinotto. Cinque mesi nel corso dei quali il titolo del Leone ha guadagnato oltre il 40%, il doppio quindi dell&#8217;indice assicurativo europeo, e Greco ha proceduto alla revisione della governance interna, ha dato avvio con Migdal (e con le procedure relative alla svizzera Bsi e alle attività di riassicurazione negli Usa) alle cessioni delle partecipazioni non strategiche, e ha definito la riorganizzazione del business in Italia, affidata al country manager Raffaele Agrusti, con il focus sul marchio Generali e 300 milioni di investimenti per lo sviluppo delle reti.<br />
Ma «questo è solo l&#8217;inizio e abbiamo ancora molto da fare», sottolinea ancora Greco. «Per realizzare le nostre aspirazioni credo che possiamo contare su due punti di forza unici: il nostro brand e le nostre persone. Il nostro è un marchio eccezionale, abbiamo un&#8217;elevata credibilità a livello internazionale, sia in Europa sia nei mercati emergenti. Dobbiamo sempre ricordarci che il nostro era un gruppo internazionale quando ben pochi altri potevano definirsi tali e il nostro impegno per il futuro deve essere quello di riportarlo a essere l&#8217;assicuratore leader nel mondo».</p>]]></content:encoded>
					
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