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	<title>MUTUI - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>MUTUI - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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	<item>
		<title>Mutui a giugno 2026, in Italia i tassi più bassi d’Europa ma bisogna fare subito: fisso o variabile, cosa conviene?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 13:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/mutui-a-giugno-2026-italia-tassi-fisso-variabile-cosa-conviene/"><img title="mutui.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/07/mutui-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Mutui a giugno 2026, in Italia i tassi più bassi d’Europa ma bisogna fare subito: fisso o variabile, cosa conviene?" width="300" height="171" /></a>
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	I tassi sui mutui di giugno 2026 vedono l'Italia ai vertici europei: guida alla scelta del miglior tasso per il mutuo sulla prima casa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/mutui-a-giugno-2026-italia-tassi-fisso-variabile-cosa-conviene/"><img title="mutui.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/07/mutui-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Mutui a giugno 2026, in Italia i tassi più bassi d’Europa ma bisogna fare subito: fisso o variabile, cosa conviene?" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama finanziario europeo, l&#8217;Italia registra condizioni particolarmente favorevoli per i <strong>mutui di giugno 2026</strong>. Le rilevazioni dell&#8217;European Mortgage Federation confermano, infatti, che la penisola offre condizioni di credito ipotecario tra le più competitive del continente, con una media generale attestata al 3,38%. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;evidente convenienza economica immediata, le persistenti tensioni inflazionistiche globali richiedono un&#8217;attenta ponderazione prima di sottoscrivere un contratto, soppesando accuratamente i rischi legati all&#8217;instabilità geopolitica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come saranno i tassi dei mutui a giugno 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato immobiliare europeo viaggia a due velocità. Mentre l&#8217;Italia si mantiene su livelli virtuosi, nazioni come Ungheria e Romania <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/bce-verso-tassi-piu-alti-a-rischio-le-rate-dei-mutui/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/bce-verso-tassi-piu-alti-a-rischio-le-rate-dei-mutui/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">registrano i tassi più alti sui mutui</a>, superando ampiamente la soglia del 5%. Perfino contesti storicamente solidi, come il Regno Unito, affrontano costi di indebitamento superiori alla media nazionale italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, individuare i <strong>migliori mutui oggi</strong> disponibili sul mercato richiede un&#8217;analisi puntuale delle singole proposte bancarie. Le opzioni a <strong>tasso variabile</strong> continuano a mantenere un parametro medio del<strong> 2,62%</strong>, garantendo un margine di convenienza rispetto al<strong> 3,37% </strong>della soluzione a tasso fisso e rata bloccata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scarto si traduce in un <strong>risparmio mensile concreto</strong>, rendendo le attuali condizioni italiane estremamente interessanti per i futuri acquirenti, pur all&#8217;interno di un contesto macroeconomico complesso e frammentato. Il confronto tra le condizioni applicate in diversi Paesi europei evidenzia l&#8217;attuale competitività del sistema bancario italiano, come illustrato nel prospetto sottostante che analizza i tassi medi e il posizionamento relativo sul mercato continentale. </p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Paese Europeo</strong></td><td><strong>Tasso Medio Rilevato</strong></td><td><strong>Differenza con Italia</strong></td><td><strong>Posizionamento nel Continente</strong></td><td><strong>Convenienza Relativa</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td>Spagna</td><td>2,63%</td><td>-0,75%</td><td>Eccellente</td><td>Molto Alta</td></tr><tr><td>Italia</td><td>3,38%</td><td>0,00%</td><td>Ottimo</td><td>Alta</td></tr><tr><td>Germania</td><td>3,71%</td><td>+0,33%</td><td>Medio</td><td>Discreta</td></tr><tr><td>Regno Unito</td><td>4,18%</td><td>+0,80%</td><td>Basso</td><td>Scarsa</td></tr><tr><td>Ungheria</td><td>6,46%</td><td>+3,08%</td><td>Critico</td><td>Molto Scarsa</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Quando si abbasseranno i mutui 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prospettiva di una flessione del costo del denaro resta strettamente ancorata alle prossime mosse della Banca Centrale Europea. L&#8217;inflazione in moderato rialzo, passata al 3,2% su base annua a maggio, frena le speranze di un imminente allentamento della politica monetaria. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, i mercati finanziari ipotizzano possibili interventi restrittivi già a partire dalle imminenti riunioni istituzionali di Francoforte. Di conseguenza, effettuare un&#8217;accurata <strong>simulazione del mutuo</strong> risulta indispensabile per prevenire sgradite sorprese finanziarie a lungo termine. Un <strong>eventuale incremento di 25 o 50 punti base</strong> andrebbe a erodere progressivamente il vantaggio del parametro variabile, incrementando l&#8217;onere mensile per i debitori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tempistiche per una reale discesa degli indici appaiono dunque incerte, suggerendo un approccio prudenziale che tenga conto non solo delle necessità immediate, ma anche della reale sostenibilità del debito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le promozioni per i mutui nel 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dinamismo del mercato bancario nazionale spinge gli istituti di credito a formulare proposte altamente competitive per intercettare i nuovi mutuatari. L&#8217;individuazione del <strong>miglior tasso per il mutuo sulla prima casa</strong> richiede l&#8217;analisi di pacchetti strutturati, poiché le banche affiancano al finanziamento agevolazioni specifiche, quali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la decurtazione dello spread per le compravendite di immobili ad alta efficienza energetica;</li>



<li>l&#8217;azzeramento o il taglio parziale dei costi legati all&#8217;istruttoria iniziale;</li>



<li>il contenimento degli oneri richiesti per le perizie tecniche obbligatorie.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;indicizzazione dell&#8217;Euribor appaia vantaggiosa, l&#8217;incertezza macroeconomica induce gli intermediari a spingere sui finanziamenti a <strong>rata fissa</strong>. Per orientarsi, lo studio scrupoloso dei <strong>Fogli Informativi</strong> resta un passaggio ineludibile: solo analizzando l&#8217;Indice Sintetico di Costo è possibile valutare l&#8217;onere reale dell&#8217;operazione prima della stipula contrattuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le previsioni per i tassi di interesse nel 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La natura pluriennale del credito immobiliare impone riflessioni strategiche a lungo raggio. Infatti, le attuali tensioni macroeconomiche alimentano lo spettro di nuove strette monetarie, imponendo massima cautela a chi si appresta a finanziare un immobile. In questo scenario, <strong>confrontare i mutui</strong> proposti dalle banche costituisce un passaggio ineludibile per tutelare i propri risparmi ed evitare esposizioni rischiose. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;eventualità di due interventi restrittivi consecutivi della BCE, lo spread tra le diverse tipologie di finanziamento subirebbe una drastica contrazione nel giro di pochi mesi. Davanti a questa prospettiva, procedere al <strong>calcolo della rata del mutuo</strong> risulta fondamentale per testare la reale capacità di rimborso del nucleo familiare. Per chi possiede margini di bilancio ristretti, bloccare il tasso alle condizioni attuali garantisce uno scudo ottimale contro le repentine oscillazioni dei mercati finanziari.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Mutui integrativi alle misure PSR in Valle D&#8217;Aosta</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/mutui-integrativi-alle-misure-psr-valle-daosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 09:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi Val D'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[integrativi]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[MUTUI]]></category>
		<category><![CDATA[PSR]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che sono stati approvati  dalla Giunta regionale i criteri&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che sono stati approvati  dalla Giunta regionale i criteri applicativi e le disposizioni per la presentazione delle domande di mutuo a tasso agevolato per gli investimenti nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.<br />
FINALITA&#8217;: l’intervento, attuabile in base alla legge regionale 3 agosto 2016, n. 17, si inserisce all’interno delle misure previste per il Pacchetto Agricoltura ad integrazione delle agevolazioni a fondo perduto cofinanziate nell’ambito del PSR 2014/20 sulle specifiche misure:<br />
4.1.1 “Investimenti in aziende agricole”,<br />
4.1.2 “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole – giovani agricoltori”,<br />
4.2 “Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli” e<br />
7.6 “Investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione degli alpeggi”.<br />
BENEFICIARI: Possono beneficiare degli aiuti le microimprese, le piccole e le medie imprese (PMI), operanti sul territorio regionale, collocate utilmente nelle graduatorie delle tipologie di<br />
intervento 4.1.1, 4.1.2 e della sottomisura 4.2, nonché i seguenti altri soggetti collocati<br />
sulla graduatoria della sotto misura 7.6: a) i proprietari di immobili destinati ad attività agricola, ancorché non titolari o conduttori di azienda agricola; b) gli enti locali e le loro forme associative.<br />
MASSIMALE: l’importo del mutuo potrà coprire fino al 90% della spesa ammessa.<br />
DOMANDA: in sede di prima applicazione le domande di mutuo integrative, alle istanze inoltrate nei bandi 2017 con finestra già chiusa, possono essere presentate entro il 30 giugno 2018.</p>
<h2>VALLE D&#8217;AOSTA &#8211; PSR 2014/20</h2>
<p><strong>Mutui integrativi rispetto agli aiuti a fondo perduto previsti dai bandi del PSR 2014/20 inerenti a:</strong></p>
<ul>
<li>Tipologia di intervento 4.1.1 Investimenti in aziende agricole</li>
<li>Tipologie di intervento 4.1.2 Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole &#8211; Giovani agricoltori</li>
<li>Sotto-misura 4.2 Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli</li>
<li>Sotto-misura 7.6 Investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione degli alpeggi</li>
</ul>
<h2>AMBITO DI APPLICAZIONE GENERALE</h2>
<p>Le presenti disposizioni costituiscono i criteri applicativi per la concessione dei mutui<br />
previsti dall’articolo 5 commi 1, 2 e dell’articolo 6 della legge regionale 3 agosto 2016,<br />
n. 17 (Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo<br />
rurale), di seguito denominata l.r. di riferimento, a valere sul fondo di rotazione<br />
costituito ai sensi dell’art. 24 della medesima e per il finanziamento delle seguenti<br />
tipologie d’investimento:</p>
<ul>
<li>&#8211; investimenti nel settore della produzione agricola primaria;</li>
<li>&#8211; investi menti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodottiagricoli;</li>
<li>&#8211; investimenti finalizzati a garantire la fruibilità del territorio di alta montagna, consentendone l’utilizzazione per lo svolgimento della tradizionale pratica della transumanza di animali e per la realizzazione di produzioni locali.</li>
</ul>
<p><strong>GLI AIUTI SONO EROGATI SOTTO FORMA DI MUTUO A TASSO AGEVOLATO</strong></p>
<p>I mutui di cui ai presenti criteri sono erogati a integrazione dell’aiuto a fondo perduto, co-finanziato nell’ambito del P.S.R. 14-20 e oggetto delle domande collocate nelle graduatorie riferibili alle finestre utili alla presentazione delle domande a valere su:</p>
<ul>
<li>a) Tipologia di intervento 4.1.1 &#8211; Investimenti in aziende agricole;</li>
<li>b) Tipologie di intervento 4.1.2 &#8211; Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole &#8211;<br />
Giovani agricoltori;</li>
<li>c) Sottomisura 4.2 &#8211; Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;</li>
<li>d) Sottomisura 7.6 &#8211; Investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla<br />
riqualificazione degli alpeggi.</li>
</ul>
<h2>BENEFICIARI E INTENSITÀ AIUTO</h2>
<p>Possono beneficiare degli aiuti le microimprese, le piccole e le medie imprese (PMI), operanti sul territorio regionale, collocate utilmente nelle graduatorie delle tipologie di intervento 4.1.1, 4.1.2 e della sottomisura 4.2, nonché i seguenti altri soggetti collocati sulla graduatoria della sotto misura 7.6:</p>
<ul>
<li>a) i proprietari di immobili destinati ad attività agricola, ancorché non titolari o conduttori di azienda agricola;</li>
<li>b) gli enti locali e le loro forme associative.</li>
</ul>
<p><strong>L’importo del mutuo potrà coprire fino al 90% della spesa ammessa.</strong></p>
<h2>TASSO D’AIUTO</h2>
<p>Il tasso d’interesse a carico dei beneficiari è fisso per tutta la durata del mutuo, è pari all’1%</p>
<h2><strong>COSTI AMMISSIBILI</strong></h2>
<p>Sono ammissibili a beneficiare dell’aiuto le voci di spesa ammesse ad incentivo nel bando oggetto di mutuo integrativo.</p>
<p>Sono, inoltre, ammissibili:</p>
<ul>
<li>a. l’imposta sul valore aggiunto (IVA) nel caso in cui costituisca un costo definitivo non recuperabile;</li>
<li>b. le spese notarili, comprensive delle relative imposte.</li>
</ul>
<h2><strong>REQUISITI</strong></h2>
<p>Il richiedente deve soddisfare i requisiti soggettivi e oggettivi stabiliti dal rispettivo bando oggetto di mutuo integrativo.</p>
<ul>
<li>La domanda deve essere collocata utilmente nella graduatoria di riferimento.</li>
<li>Il richiedente deve ottenere da parte di FINAOSTA una valutazione economicofinanziaria<br />
positiva circa il merito creditizio e l’adeguatezza delle garanzie offerte.</li>
<li>La documentazione integrativa di perfezionamento, laddove prevista, deve essere presentata entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell’ufficio competente.</li>
<li>Devono essere rispettate le ulteriori condizioni pertinenti con riferimento agli articoli 5 e<br />
6 della l.r. di riferimento, approvate con deliberazione della Giunta regionale n.1137/2016.</li>
<li>Il beneficiario non deve essere destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito<br />
di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti ricevuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno.</li>
<li>L’impresa beneficiaria non deve essere un’impresa in difficoltà, così come definita all’articolo 2, punto 14 del regolamento (UE) n. 702/2014, fatte salve le pertinenti eccezioni previste dall’articolo 1, paragrafo 6 del medesimo regolamento.</li>
</ul>
<h2><strong>DETERMINAZIONE DELLA SPESA AMMESSA</strong></h2>
<p>Si assume come spesa ammissibile l’importo ritenuto congruo e ragionevole per l’investimento previsto, nell’ambito del bando di riferimento e senza l’applicazione dei tetti di spesa massimi, con l’aggiunta dei costi inerenti alle spese notarili, comprensive delle relative imposte, dell’I.V.A, laddove ammissibile, e la detrazione dell’aiuto in conto capitale concesso ai sensi della specifica tipologia di intervento.</p>
<h2><strong>IMPORTO DEL MUTUO</strong></h2>
<p>L’importo del mutuo è pari al 90% della spesa ammessa</p>
<h2>DOMANDA</h2>
<p>I soggetti interessati possono presentare la domanda di mutuo nel rispetto dei limiti<br />
temporali stabiliti dai rispettivi bandi oggetto di finanziamento integrativo.</p>
<ul>
<li>In sede di prima applicazione le domande di mutuo integrative, alle istanze inoltrate nei<br />
bandi 2017 con finestra già chiusa, possono essere presentate entro il 30 giugno c.a..</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pianificazione e distribuzione: la strategia vincente di Races</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/pianificazione-distribuzione-la-strategia-vincente-races/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 07:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Cessione del quinto]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[MUTUI]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti personali]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Races]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2018 si prospetta un anno ricco di conferme e novità per Races. Non solo per la storica ricorrenza dei&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il 2018 si prospetta un anno ricco di conferme e novità per Races. Non solo per la storica ricorrenza dei 50 anni, ma anche per le nuove strategie di distribuzione e di comunicazione che sono state pianificate. Come già anticipato nella Convention del mese scorso, <strong>l’obiettivo è dare continuità al processo di crescita che Races sta attraversando, rafforzando il suo ruolo all’interno del mercato del credito al consumo</strong>, in un’ottica di innovazione e dinamicità che punti alla valorizzazione dei propri prodotti.</p>
<p style="text-align: justify">Sarà fondamentale, quindi, concentrarsi sulla distribuzione. <strong>Un processo essenziale che oltre a basarsi sull’operatività ed efficienza, deve necessariamente puntare ad un’eccellenza qualitativa che  permetta a Races di raggiungere nuovi accordi commerciali.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Ed è proprio grazie agli accordi con gli storici partner in collocamento che Races riveste un ruolo di protagonista all’interno del mercato del credito. Attraverso una strategia distributiva stratificata e in linea con le reali richieste del mercato, l&#8217;azienda congiuntamente ai vari partner ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissata e sta per raggiungerne altri.  Oltre a collaborazioni già consolidate per i prestiti personali, mutui e nuovi accordi per i prodotti assicurativi, sono in procinto di chiuderne altri per continuare la fase di crescita e rafforzamento della rete che ad oggi conta più di 100 tra filiali, Agenti, Agenti di sede, Mediatori creditizi e Collaboratori.</p>
<p style="text-align: justify">Per realizzare un’ottima strategia distributiva sono fondamentali competenza, professionalità e lungimiranza, caratteristiche che, grazie al Product Manager dei prodotti distribuiti Alessandro Mazza e alla nostra storia decennale, fanno parte del Dna di Races.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi più che mai tutte le iniziative commerciali sono finalizzate ad offrire uno scenario perfetto e ricco di trasparenza per Professionisti e consumatori.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capitalfin: nei primi quattro mesi del progetto mutui i numeri vanno oltre le aspettative</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/capitalfin-nei-primi-quattro-mesi-del-progetto-mutui-numeri-vanno-oltre-le-aspettative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Melia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 13:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[CapitalFin]]></category>
		<category><![CDATA[mesi]]></category>
		<category><![CDATA[MUTUI]]></category>
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		<category><![CDATA[vanno]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tratta di un prodotto distribuito da poco attraverso la rete agenti di CapItalFin, ma ha già riscontrato un notevole&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Si tratta di un prodotto distribuito da poco attraverso la rete agenti di CapItalFin, ma ha già riscontrato un notevole successo, come dimostrano i primi dati. Ciò è dovuto ad una visione a 360° da parte dei produttori di CapItalFin. E’ stato un crescendo continuo che ha portato in solo quattro mesi un volume totale di operazioni lavorate a circa 8 mln con un totale di 70 operazioni. Dai dati analizzati dall&#8217;osservatorio CapItalFin, il dato più sorprendente è la bassa incidenza delle pratiche declinate, appena il 18%. Merito anche dell&#8217;esperienza di Alessandro Mazza, il nuovo Product Manager di CapItalFin che ha saputo inaugurare nel migliore dei modi questa nuova linea di distribuzione. Carmine Grieco, Direttore Generale, ha affermato che in considerazione dei risultati  e della solidità e dinamicità del partner con cui si è sposato il progetto, il futuro è prospettato, per la fine del 2017, a registrare un esito migliore di quelli prefissato.</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto mutui Capitalfin: i numeri vanno oltre le più rosee aspettative</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/progetto-mutui-capitalfin-numeri-vanno-oltre-le-piu-rosee-aspettative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 17:16:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[CapitalFin]]></category>
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		<category><![CDATA[vanno]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tratta di un prodotto distribuito da poco attraverso la rete agenti di CapItalFin, ma ha già riscontrato un notevole&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Si tratta di un prodotto distribuito da poco attraverso la rete agenti di CapItalFin, <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">ma</span> ha <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">già</span> riscontrato un notevole successo, come dimostrano i primi dati. Ciò è dovuto ad una visione a 360° da parte dei produttori di CapItalFin. E’ stato un crescendo continuo che ha portato in solo quattro mesi un volume totale di operazioni lavorate a circa 8 mln con un totale di 70 operazioni. Dai dati analizzati dall&#8217;osservatorio CapItalFin, il dato più sorprendente è la bassa incidenza delle pratiche declinate, appena il 18%. Merito anche dell&#8217;esperienza di Alessandro <span class="__postbox-detected-content __postbox-detected-date">Ma</span>zza, il nuovo Product Manager di CapItalFin che ha saputo inaugurare nel migliore dei modi questa nuova linea di distribuzione. Carmine Grieco, Direttore Generale, ha affermato che in considerazione dei risultati  e della solidità e dinamicità del partner con cui si è sposato il progetto, il futuro è prospettato, per la fine del 2017, a registrare un esito migliore di quelli prefissato.</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La settimana scorsa si è tenuto a Napoli il primo incontro formativo di Capitalfin sui mutui</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 11:33:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato dato il via a questa bella ed eccitante iniziativa, con esiti molto positivi. Mazza con determinazione ci afferma&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato dato il via a questa bella ed eccitante iniziativa, con esiti molto positivi. Mazza con determinazione ci afferma che il progetto di formazione in CapItalFin, nasce per trasmettere una cultura del mutuo, che per la rete cessionisti è decisamente una novità! Inoltre durante la giornata  formativa a Napoli sono stati dati degli spunti per andare verso un mercato attualmente nuovo per CapItalFin. Si è tenuta quindi una vera formazione ad hoc sul prodotto, una partecipazione molto attiva con tanto coinvolgimento e domande interessanti da parte di coloro che hanno preso parte all&#8217;incontro. Alcuni dei partecipanti, hanno affermato che è stata una giornata intensa e produttiva. In particolare l&#8217;agente storico di Napoli Giovanni De Stefano ha asserito che a seguito della giornata di formazione sul prodotto &#8220;Mutui&#8221;si  sente più pronto a proporre questo prodotto ai suoi clienti, perché può rappresentare una soluzione diretta in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori con ottimi tassi. Ottime impressioni anche per l’agente Dorella Tagliente, la quale è stata piacevolmente colpita da questo incontro ed ha trovato questa iniziativa molto utile, sottolinea che grazie alla preparazione del Product Manager Alessandro e alla sua disponibilità, l&#8217;operatività dei mutui è molto più semplice e risolutiva; Coglie anche l’opportunità per ringraziare CapItalFin, per l&#8217;attenzione posta nei confronti della rete distributiva e la capacità  di offrire nuove e diverse soluzioni. Insomma è stato un incontro davvero esaustivo in attesa dei prossimi in altre città d’Italia.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Sono ripartite le compravendite e per i mutui si è chiuso un anno record</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 12:51:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ritorna così alla ribalta il problema delle polizze vita abbinate ai finanziamenti ipotecari. Questi prodotti sono già da tempo nel&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna così alla ribalta il problema delle polizze vita abbinate ai finanziamenti ipotecari. Questi prodotti sono già da tempo nel mirino di Ivass e Bankitalia per i costi di distribuzione spesso molto elevati (anche oltre il 50% del premio), le modalità di vendita e, in molti casi, le caratteristiche non allineate alle esigenze dei clienti. Nella quasi totalità dei casi, chi richiede un mutuo per acquistare casa o un prestito per comprare l’auto o un elettrodomestico, di fatto si vede condizionare l’operazione alla sottoscrizione di una copertura assicurativa a garanzia della restituzione.</p>
<p>In questo settore le autorità di vigilanza sono intervenute più volte a tutela dei consumatori, da ultimo nell’agosto 2015 <a href="https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/relazioni-int-clienti/tutela-trasparenza/PPI-misure-tutela-clienti.pdf">con una lettera al mercato</a> firmata congiuntamente da Bankitalia e Ivass. In pratica era una lunga serie di raccomandazioni rivolte a chi elabora i prodotti (le imprese assicuratrici) e a chi li colloca, banche e società di credito al consumo. Il 26 febbraio 2016 si è concluso il periodo in cui gli operatori avrebbero dovuto adeguarsi, ma non tutti lo hanno fatto. Sono leggermente scesi i costi, che in precedenza in alcuni casi erano spropositati; per quanto riguarda i mutui, nelle polizze a premio unico (la formula più diffusa) abbinate a importi di una certa entità, si arriva tranquillamente ad alcune migliaia di Euro, di cui la metà costituita da commissioni a favore della banca. Ma, in molti casi, caratteristiche dei prodotti e modalità di collocamento non sono state modificate e non sono stati risolti tutti i problemi di tutela dei consumatori. Il mercato delle polizze a protezione del credito, che per il momento è abbastanza fermo, dovrebbe quindi ripartire con la ripresa.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il tempo dei tassi ai minimi storici per i mutui per privati e famiglie sta probabilmente iniziando a volgere al termine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 08:32:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mentre sul fronte dei mutui a tasso variabile la situazione appare piuttosto stabile. Dal lato dei mutui a tasso fisso&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
<p>Mentre sul fronte dei mutui a tasso variabile la situazione appare piuttosto stabile.</p>
</div>
<div class="itemFullText">
<p>Dal lato dei mutui a tasso fisso gli indici di riferimento IRS hanno iniziato una rapida ascesa da fine settembre 2016 e hanno portato &#8211; con un ritardo di qualche mese &#8211; ad una sensibile revisione a gennaio 2017 dei tassi di offerta sui mutui a tasso fisso. Revisione che potrebbe continuare anche sui prossimi mesi iniziali di questo nuovo anno. Per una operazione di mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, i migliori tassi finiti per i mutui a tasso fisso si posizionano infatti a gennaio 2017 attorno all’1,70% contro un omologo 1,55% dello scorso ottobre 2016. E tale aumento non assorbe ancora completamente l’aumento registrato degli indici IRS che, per la durata 20 anni, sono aumentati nel periodo ottobre 2016 – gennaio 2017 di ben40 punti base (dallo 0,90% medio di ottobre all’1,30% odierno).<br />
Le condizioni restano comunque ancora estremamente favorevoli per privati e famiglie che intendono sottoscrivere un nuovo finanziamento per l’acquisto della propria casa o per la surroga del proprio mutuo in essere. Ma, al contempo, si registrano chiaramente i primi segnali di revisione al rialzo delle offerte di mutui da parte del sistema creditizio, dopo 12 mesi di contrazioni ininterrotte. A livello di nuove erogazioni di mutuo attraverso il canale online, la finalità surroga continua a rappresentare circa il 56% del totale delle erogazioni anche nel quarto trimestre 2016, dopo essere arrivata a spiegare anche il 65% del totale erogati nel terzo trimestre 2015. Sul canale tradizionale, invece, il peso delle surroghe si è attestato intorno al 25%, in progressiva contrazione dopo il picco degli anni precedenti.<br />
Sui prossimi trimestri si attende una ulteriore riduzione del peso della componente surroga, da ricondursi da un lato alla continua riduzione del bacino di potenziali mutuatari interessati a rottamare il mutuo, dall’altro al progressivo aumento dei tassi IRS iniziato a settembre 2016 e quindi dei tassi finiti per i mutui di surroga a tasso fisso, mutui che oggi sull’online spiegano la gran parte delle nuove operazioni di surroga. Dopo trimestri caratterizzati da un atteggiamento di cautela da parte dei nuovi mutuatari, tornano a crescere gli importi medi richiesti dei nuovi mutui: se nel quarto trimestre 2015 l’importo medio si assestava attorno ai 119.500 euro, nel quarto trimestre 2016 l’importo medio cresce e raggiunge i 124.851 euro.<br />
Parallelamente si registra un leggero aumento anche degli importi medi dei mutui erogati, che passano dai 111.000 euro del primo trimestre 2016 ai quasi 114.000 euro del quarto trimestre. Lato preferenze dei nuovi mutuatari a riguardo della tipologia di tasso, nel quarto trimestre 2016 il peso del tasso fisso sul canale online spiega circa il 56% del totale delle richieste contro un 37% registrato nel terzo trimestre del 2015. A livello di sistema, le rilevazioni relative ai primi 9 mesi del 2016 evidenziano una incidenza del tasso fisso pari al 61% del totale dei mutui erogati.<br />
Complice di tale aumento nel quarto trimestre 2016 risultano essere tassi finiti per i mutui a tasso fisso stabili e ancora prossimi ai minimi storici, nonostante indici di riferimento IRS in forte aumento da settembre 2016 (+0,40% nel periodo settembre 2016 – gennaio 2017) e il peso delle nuove richieste di mutuo con finalità surroga, che sul canale online risultano essere nel 77% dei casi a tasso fisso. Lato mercato immobiliare, nel quarto trimestre 2016 si registra una ulteriore riduzione dei prezzi al mq degli immobili residenziali forniti in garanzia al mutuo pari a -3,3%. Analizzando le diverse tipologie di immobili residenziali, nel quarto trimestre 2016 il prezzo/mq per gli immobili usati registra una contrazione superiore, pari al -7,1%, mentre il prezzo/mq dei nuovi immobili subisce una riduzione del -2,0%.<br />
Approfondendo il trend dei prezzi/mq sul quarto trimestre 2016 a livello geografico, la contrazione maggiore si registra nel centro Italia con un -5,9% rispetto al quarto trimestre 2015, mentre nel nord est e nord ovest si registra rispettivamente un -2,5% e -2,6% e nel sud e isole un -2,9%. Osservando i 12 mesi del 2016, il prezzo/mq degli immobili oggetto di garanzia di mutuo ipotecario risulta diminuire quindi del -3,3% rispetto al 2015, facendo registrare sul periodo 2010/2016 una riduzione media dei prezzi/mq degli immobili pari a ben il -19,0%. Queste le più significative evidenze che emergono dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF eMutuiSupermarket.it che offre una panoramica aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliare<br />
“Nonostante i tassi inizino a segnare una lenta tendenza al rialzo, il contesto di mercato rimane estremamente favorevole alla sottoscrizione di nuovi finanziamenti casa, con offerte mutuo sempre molto competitive e banche che continuano a investire sul prodotto con politiche commerciali aggressive &#8211; commenta Stefano Rossini, Amministratore e Fondatore di MutuiSupermarket.it -. La domanda di nuovi mutui chiude infatti l’anno 2016 in accelerazione con un +21% su dicembre e un + 13% a livello annuo. Oltre a ciò, nonostante una ripresa del numero di compravendite residenziali &#8211; che segnano un +20% medio sui primi 9 mesi del 2016 &#8211; i prezzi degli immobili sembrano non registrare inversioni di tendenza ed evidenziano anche nel quarto trimestre 2016 una diminuzione del -3,3%, in linea con la contrazione media dell’anno.<br />
Come anticipato, non è detto però che tali condizioni per certi versi ottimali siano destinate a rimanere invariate anche sui prossimi mesi. In questo senso, sarà necessario monitorare l’evolversi dei tassi di offerta sui mutui e dei prezzi immobiliari per verificare la sostenibilità della crescita della domanda registrata negli ultimi mesi e quindi le prospettive di sviluppo del mercato mutui sull’anno appena iniziato.”<br />
“Un fenomeno interessante che ha caratterizzato tutto il 2016 è stato sicuramente il lento ma progressivo calo del tasso di default dei mutui immobiliari – dichiara Stefano Magnolfi, Direttore Real Estate Services di CRIF –. A settembre 2016 la rischiosità dei mutui ha infatti raggiunto l’1,4%, il livello più basso osservato negli ultimi 4 anni. Questo andamento, che ha caratterizzato non solo i mutui ma tutto il comparto del credito alle famiglie (prestiti finalizzati e personali), può essere spiegato da molteplici fattori. In buona parte a contribuire alla riduzione della rischiosità del credito sono state le banche stesse, che hanno iniziato ad adottare politiche di selezione più attente nel tentativo di evitare ulteriori crediti deteriorati in futuro. Inoltre, hanno di certo contribuito anche il livello dei tassi di interesse, che si sono mantenuti bassi per tutto il periodo di osservazione, l’aumento tendenziale del reddito pro-capite e la possibilità di rinegoziare le condizioni del prestito, che ha agevolato le famiglie a rendere più sostenibile il proprio debito.”</p>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Andamento dei mutui e prestiti da parte delle famiglie italiane a Dicembre 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 13:19:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mese di dicembre ha fatto registrare un incremento pari a +21,3% del numero di interrogazioni relative a richieste di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese di dicembre ha fatto registrare un incremento pari a +21,3% del numero di interrogazioni relative a richieste di nuovi mutui e surroghe (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso; si tratta dell’incremento record relativamente agli ultimi 6 mesi del 2016. Il dato di dicembre porta la variazione relativa all’intero anno ad un eloquente +13,3% rispetto all’aggregato del 2015.</p>
<p>Ulteriore segnale positivo emerge anche dall’analisi dell’importo medio relativo alle richieste di nuovi mutui e surroghe interrogate sul SIC di CRIF, che nel mese di dicembre si è attestato a 125.360 Euro, superiore del +2,5% rispetto a quello registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente. Più in generale, nel 2016 si è arrestato il trend di costante contrazione dell’importo medio richiesto che aveva caratterizzato il comparto fin dal 2010, che è risultato pari a 123.324 Euro, con un seppur lieve incremento del +0,9% rispetto al 2015.</p>
<p>Nel mese di dicembre il numero di interrogazioni relative a richieste di prestiti, nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati, ha fatto registrare un ulteriore incremento, pari a +8,1% rispetto allo stesso mese del 2015. Il dato di dicembre porta la variazione su base annua a far segnare un +7,4% rispetto al pari periodo del 2015.</p>
<p>Nel dettaglio, il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) ha registrato una crescita pari a +8,2% rispetto al 2015, contribuendo in maniera significativa alla performance positiva dell’intero comparto. Per questo tipo di prestiti finalizzati si sono rivelate determinanti le numerose campagne a tassi promozionali e la proposizione di prodotti a elevata flessibilità e abbinati a servizi accessori aggiuntivi. Il numero di interrogazioni relative a prestiti personali, prodotto che per sua specificità prevede mediamente importi più elevati e durate più lunghe, ha invece fatto registrare un incremento del +6,2%, grazie soprattutto al persistente basso livello dei tassi di mercato, che ha favorito una forte concorrenza tra le aziende di credito e un’ampia proposta di offerte modulari e flessibili.</p>
<p>Dall’ultima rilevazione di CRIF arrivano segnali incoraggianti anche relativamente all’importo medio dei prestiti richiesti che nel mese di dicembre 2016, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, si è attestato a 7.655 Euro (+5,5% rispetto a dicembre 2015). Relativamente all’intero anno 2016, invece, l’importo medio si è attestato a 8.417 Euro, in crescita del +5,3% rispetto al 2015 ma ancora ben distante dai 9.498 Euro richiesti nel 2008, quando la crisi non aveva ancora fatto sentire i suoi effetti sulla propensione all’indebitamento delle famiglie.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nel III trimestre del 2016 le famiglie hanno ricevuto mutui per acquisto per 11.455 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 13:54:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si tratta di un aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, per un controvalore di +673,4 milioni di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Si tratta di un aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, per un controvalore di +673,4 milioni di euro.</div>
<p>Mercato del credito ancora positivo, dunque, con erogazioni in aumento da quasi tre anni e che per il sesto trimestre consecutivo superano i 10 miliardi di euro. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi importanti a partire dalla metà del 2014, nonostante un rallentamento della crescita a partire dal secondo trimestre di quest’anno.</p>
<div>Guardando ai numeri dei primi nove mesi del 2016, riscontriamo che sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 35.732 milioni di euro. Il saldo annuale, se confrontato con quanto rilevato da Gennaio a Settembre 2015, segna un aumento dei volumi pari a +26,8%, per un controvalore di +7.562 milioni di euro.</div>
<p>Il terzo trimestre 2016 vede un decremento delle erogazioni soltanto nell’Italia Meridionale, comunque di lieve entità. La performance migliore spetta alle Isole, dove i 732 milioni di euro sono il 12,9% in più rispetto a quanto erogato nel terzo trimestre 2015. Il Nord Italia vede un incremento intorno al 9,5%, mentre nell’Italia Centrale il rialzo è stato del 3,6%.</p>
<div>Il Nord-Ovest si conferma la macroarea dove si eroga di più, con quasi 3,9 miliardi di euro, al secondo posto c’è il Centro Italia con poco più di 2,8 miliardi di euro; a seguire c’è il Nord-Est, che fa segnare circa 2,5 miliardi di euro.</div>
<div></div>
<div>Analizzando i primi nove mesi del 2016 si registrano volumi in aumento in tutte le macroaree italiane. Le Isole erogano 2,2 miliardi di euro e fanno ancora segnare il miglior andamento, con un incremento del 34,5%. Tutte le altre macroaree fanno registrare variazioni simili, intorno a +26%. Con 11,9 miliardi di euro, invece, è sempre il Nord-Ovest l’area dove si eroga di più, al secondo posto troviamo il Centro Italia con 8,9 miliardi di euro; il Nord-Est chiude a 7,6 miliardi di euro, mentre il Mezzogiorno si ferma a 5 miliardi di euro.</div>
<div></div>
<div>A livello regionale, il terzo trimestre 2016 è risultato positivo sebbene la crescita sia stata inferiore ai semestri precedenti e si siano riscontrate variazioni in diminuzione in cinque regioni.</div>
<div>Queste ultime si collocano nel Mezzogiorno e vedono cali compresi tra il -7,6% della Puglia e il -16,8% della Basilicata (Abruzzo, Molise e Calabria perdono intorno all’11%).</div>
<div></div>
<div>Nel terzo trimestre 2016 circa 2 province su 3 hanno evidenziato volumi in aumento, seppur non in modo significativo come nei trimestri scorsi. La prima di queste, Cremona, quasi triplica i propri volumi (+184%), seguono le province di Olbia-Tempio (+90%) e Ragusa (+60,6%).</div>
<div></div>
<div>Nel terzo trimestre 2016 si registra uno stock di mutui in essere pari a 301.573 milioni di euro, in aumento sia rispetto al trimestre precedente (+0,6%) sia in relazione allo stesso periodo dell’anno scorso (+2,2%).</div>
<div></div>
<div>Le dinamiche economico-finanziarie che stanno influenzando l’area Euro hanno spinto la Banca Centrale Europea a ritoccare più volte al ribasso il tasso di riferimento BCE. Dopo i tagli del 2013, che lo avevano portato a 0,25%, gli interventi sono continuati a breve distanza a Giugno e Settembre 2014, con una riduzione di 0,10 bps in entrambi i casi. Da allora il tasso è rimasto stabile a 0,05% fino al taglio di Marzo 2016, da quando ha raggiunto la sua quotazione minima di sempre (0%).</div>
<div></div>
<div>Dai massimi di Luglio 2011 (1,60%), il tasso Euribor (3 mesi) ha iniziato una parabola discendente che lo ha portato rapidamente a quota 0,19% a Dicembre 2012, per attestarsi poco sopra 0,20% per tutto il 2013 e il 2014, salvo andare sottozero da Maggio 2015. La quotazione di Dicembre 2016 è -0,32%.</div>
<div></div>
<div>Dopo aver mantenuto una media intorno al 3,4% nel 2011, l’Eurirs (25 anni) è sceso a Giugno 2012 a quota 2,13% ma, contrariamente all’Euribor, è tornato a crescere fino a 2,75% a Settembre 2013. Da quel momento ha iniziato la fase discendente che lo ha portato a 0,82% ad Aprile 2015 per poi riprendere quota a 1,12% a Febbraio e Marzo 2016, toccare il nuovo minimo ad Agosto 2016 con 0,76% e risalire a 1,30% a Dicembre 2016.</div>
<div></div>
<div>Stando alle dinamiche dei tassi di Dicembre 2016, abbiamo calcolato l’importo della rata mensile di un mutuo ipotecario del valore di 110.000 euro per una durata di 25 anni,ipotizzando che l’immobile valga 160.000 € e che lo spread medio di mercato si attesti a 1,40% per il tasso fisso e a 1,50% per il tasso variabile. Con un mutuo a tasso fisso sosterremmo una rata di 505 euro, circa 81 euro in più rispetto a quanto dovremmo sostenere se scegliessimo un mutuo a tasso variabile, in quanto la sua rata ammonta a 424 euro.</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Creacasa ha un obiettivo per il 2017: erogare 460 mln di euro di mutui</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 17:46:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Creacasa, società controllata al 100% da Credem, guarda al futuro con ambizione. Per il 2017 punta a raggiungere 460 milioni&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Creacasa, società controllata al 100% da Credem, guarda al futuro con ambizione. Per il 2017 punta a raggiungere 460 milioni di euro di mutui erogati, 7,5 milioni di euro di premi netti tra polizze assicurative CPI e stand alone e più di 4 mila nuovi clienti.</p>
<p>&#8220;Ci attendono importanti sfide anche per quest’anno”, ha dichiarato Lorenzo Montanari, direttore generale di Creacasa ricordando che anche in un contesto molto complesso come quello che sta vivendo tutto il sistema economico nazionale “siamo stati in grado di crescere e di raggiungere risultati di grande rilievo&#8221;.</p>
<p>“Tecnologia, competenza dei subagenti ed un modello di business efficace. Sono stati questi”, ha dichiarato Giandomenico Carullo, vice direttore generale di Creacasa, “gli elementi fondamentali per la strategia di crescita dell’azienda&#8221;. Nel 2016, sul fronte tecnologico è avvenuto il lancio dell’app che risponde ad un nuovo modello di consulenza a distanza attraverso sistemi di messaggistica istantanea o videochiamata e l‘introduzione della firma digitale che ha consentito la dematerializzazione di oltre il 94% dei documenti amministrativi dei subagenti, con conseguenti riduzioni in termini di costo e impatto ambientale.</p>
<p>Nel 2017”, ha proseguito Carullo, “continueremo ad investire in particolare sulla gamma prodotti, su un nuovo sistema provvigionale e sullo sviluppo tecnologico. Questo consentirà alla rete di competere al meglio sul mercato che si presenta in ripresa, nonostante manifesti ancora segnali di difficoltà”, ha concluso Carullo.</p>
<p>Particolare attenzione sarà riservata all’ampliamento della gamma dei prodotti con il lancio a fine febbraio del nuovo leasing immobiliare abitativo della società Credemleasing. Tale prodotto, in linea con quanto previsto dalla legge di stabilità 2016, si rivolgerà prevalentemente ad un target di clientela giovane, per favorire l’acquisto della prima casa assicurando al tempo stesso un importante risparmio fiscale.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Banche: quelle che propongono i mutui più convenienti non sono le migliori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2016 15:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[convenienti]]></category>
		<category><![CDATA[migliori]]></category>
		<category><![CDATA[MUTUI]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le banche prese in esame, il primo mutuo per convenienza è proposto da Banca Intesa Sanpaolo ma lo stesso non risulta&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="p2">Tra le banche prese in esame, il primo mutuo per convenienza è proposto da Banca Intesa Sanpaolo ma lo stesso non risulta gradito dai consumatori.</h2>
<p class="p4">Ciò è confermato anche dal fatto che per qualità dei servizi offerti scelti dai consumatori, non troviamo nessuna delle banche che propone mutui individuati tra i più convenienti.</p>
<p class="p4"><span class="s1">La situazione non è così differente per i conti correnti. Consideriamo le sole banche che hanno una modalità di relazione con il cliente esclusivamente attraverso i propri sportelli fisici: Banca Montepaschi di Siena, Banco Popolare e Credito Emiliano che risultano avere il conto corrente più conveniente, non sono tra le banche considerate di maggiore qualità per i servizi offerti. Oltretutto i prodotti delle banche considerate come le più convenienti sono invece risultati agli ultimi posti per convenienza oggettiva. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dallo studio dei dati di Aessefin.com si rileva quindi l’importanza, anche per i consumatori già clienti di banche e soddisfatti della qualità dei servizi ricevuti, di verificare la reale convenienza economica, su basi oggettive, degli attuali conti correnti e mutui sottoscritti con la propria banca. Viceversa, si rileva la necessità per i consumatori di non limitarsi solo al fattore “prezzo” per valutare i prodotti offerti dalle banche, ma considerare anche la qualità dei servizi offerti, cosi da individuare il prodotto/servizio bancario che possa realmente soddisfare le proprie esigenze. </span></p>
<h3 class="p1">Definizioni</h3>
<h5>MUTUO</h5>
<p>Il mutuo è il principale contratto di prestito e consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto (detto mutuante) ad un altro soggetto (detto mutuatario), con assunzione da parte di quest’ultimo dell’obbligo di restituire al mutuante altrettanto denaro.</p>
<h5>CONTO CORRENTE</h5>
<p>Il conto corrente (spesso abbreviato con la sigla C/C) è uno strumento tecnico bancario che indica generalmente il deposito di denaro da parte del titolare/possessore del conto, comunemente detto correntista, all&#8217;interno dell&#8217;istituto di credito, e che consente l&#8217;utilizzo di moneta bancaria, del cosiddetto denaro elettronico ed altri strumenti finanziari da parte del titolare stesso.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>35mila famiglie hanno la possibilità di vedersi rimborsata una parte degli interessi sui mutui</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 12:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[interessi]]></category>
		<category><![CDATA[MUTUI]]></category>
		<category><![CDATA[parte]]></category>
		<category><![CDATA[possibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Trentacinquemila famiglie solo in Abruzzo che, nel periodo tra il settembre 2005 e il maggio 2008, hanno acquistato un immobile&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trentacinquemila famiglie solo in Abruzzo che, nel periodo tra il settembre 2005 e il maggio 2008, hanno acquistato un immobile con un mutuo a tasso variabile. Ci sono poi gli altri clienti che nello stesso periodo hanno ottenuto un finanziamento o stipulato un leasing. Il valore complessivo di queste operazioni solo nel 2008 è di circa 171milioni di euro.</p>
<p>Fuori uso anche i contratti derivati stipulati dagli Enti locali in quel periodo (2005-2008) ed in precedenza. Per essi si possono spalancare le porte per le transazioni e chiudere l&#8217;emorragia di risorse finanziarie che proprio i contratti derivati risucchiano. La sentenza è quella sull’Euribor: una ventina di pagine fondamentali per rivolgersi ora a un giudice e ottenere il risarcimento. La Commissione europea ha messo nero su bianco quanto si sospettava dal dicembre 2013: un gruppo di grandi istituti di credito internazionali avrebbe creato un cartello manipolando a suo piacimento l&#8217;indice Euribor, il parametro al quale si agganciano mutui, derivati e altri strumenti finanziari. La conseguenza è stata la falsificazione della quota interessi applicata alle rate, con effetti evidenti sino alla primavera del 2009. Il cartello è stato punito dall&#8217;Antitrust della UE con una sanzione di 1,7 miliardi di euro, poi ridotta a 1 miliardo.</p>
<p>Ma a imprimere la svolta è stato l&#8217;avvocato abruzzese (di Roseto degli Abruzzi, residente in Sardegna) Andrea Sorgentone della Sos Utenti – associazione dei consumatori nata a Ortona 15 anni fa per espandersi nell&#8217;intera penisola e della quale è presidente onorario Gennaro Baccile – avendo intuito quali effetti avrebbe potuto avere la sanzione inflitta dall&#8217;Antitrust al cartello delle banche. «Le decisioni assunte in maniera arbitraria dal tavolo ristretto formato da 4 grandi banche condizionavano anche le banche più piccole, chiamate per legge a recepire il valore Euribor di volta in volta stabilito», spiega l’associazione dei consumatori, «ecco perché, tra i 2,5 milioni di italiani coinvolti ci sono tanti abruzzesi».</p>
<p>Così nel 2014 l’avvocato Sorgentone ha iniziato a pressare la Commissione Ue per ottenere la sentenza, senza la quale è difficile ottenere un risarcimento in tribunale. Ora, grazie alla consegna della sentenza alla Sos Utenti e dopo la pubblicazione, parte la corsa per ottenere i rimborsi.</p>
<p>A quanto possono ammontare? Per un mutuo di 100mila euro da restituire in 20 anni, l&#8217;importo che può essere richiesto giudizialmente, solo per il 2008, oscilla tra 2.962 euro e 4.078, a seconda della sanzione che ogni giudice ritiene di applicare. «E in diversi casi c&#8217;è stata una seconda conseguenza», fanno notare alla Sos Utenti, «molti clienti sono entrati in crisi in seguito all&#8217;aumento spropositato dei tassi d&#8217;interesse e dunque delle rate. E ad alcuni la banca ha chiuso i rubinetti».</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Mutui ancora in crescita e tassi di default in miglioramento</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/mutui-ancora-crescita-tassi-default-miglioramento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 12:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[ancora]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
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		<category><![CDATA[miglioramento]]></category>
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					<description><![CDATA[È lo scenario che emerge incrociando i dati elaborati dal consueto bollettino Bankitalia, dal 41esimo Osservatorio sul credito al dettaglio&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="first-letter">È lo scenario che emerge incrociando i dati elaborati dal consueto bollettino Bankitalia, dal 41esimo Osservatorio sul credito al dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia.</p>
<p>Secondo via Nazionale, le banche a ottobre hanno rialzato leggermente i tassi sui nuovi finanziamenti ipotecari alle famiglie con un Taeg medio che sale dal 2,33% di settembre al 2,34% di ottobre. In un contesto che rimane favorevole alla sottoscrizione di nuovi finanziamenti nonostante le turbolenze finanziarie che stanno investendo il settore creditizio e l’incertezza di fondo scaturita da referendum e crisi di Governo.</p>
<p>«Nei primi 9 mesi del 2016 le erogazioni di mutui immobiliari alle famiglie – nota il report Assofin, Crif e Prometeia – hanno proseguito la crescita già riscontrata negli ultimi due anni. La componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che costituisce la parte più consistente delle nuove erogazioni, mostra un trend in decisa accelerazione (+34,9%), che rispecchia il miglioramento nell’andamento delle compravendite immobiliari residenziali». La componente “altri mutui”, invece, «dopo le performance molto positive dell’ultimo biennio, ridimensiona notevolmente il trend di crescita (+17%). Tale andamento è dovuto principalmente al marcato rallentamento delle surroghe, per le quali si delinea una progressiva riduzione del bacino di mutui per le quali tale operazione risulta conveniente.»</p>
<p>Buone notizie sul fronte “insolvenze”: «La rischiosità dei mutui immobiliari ha proseguito il lento ma progressivo calo iniziato ormai da diversi trimestri e a settembre 2016 il tasso di default si colloca all’1,4%, sfiorando il livello che si osservava nel periodo pre-crisi».<br />
Nel periodo gennaio-settembre 2016, inoltre, si interrompe la riduzione degli importi finanziati e delle durate contrattuali dei nuovi mutui, che aveva caratterizzato gli ultimi anni a seguito del boom delle surroghe, e i mutui a tasso fisso raggiungono quasi i due terzi delle erogazioni grazie ai tassi di riferimento ai minimi storici, «che hanno spinto le famiglie meno propense al rischio a preferire la certezza di una rata costante per tutta la durata del contratto, sia alle nuove offerte a tasso fisso proposte da molte banche al fine di fidelizzare la clientela».</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nuova offerta di mutui ipotecari prima e seconda casa da parte di FinecoBank</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2016 10:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[L’innovazione dell’offerta in questo settore si muove in linea con il modello One Stop Solution, che prevede la gestione in&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’innovazione dell’offerta in questo settore si muove in linea con il modello One Stop Solution, che prevede la gestione in unico conto di tutte le esigenze finanziarie del cliente puntando sulle consuete caratteristiche di semplicità, innovazione e accessibilità che contraddistinguono Fineco nel panorama bancario italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Ancora una volta – sottolinea Paolo Di Grazia, Vice Direttore Generale di FinecoBank &#8211; interpretiamo prodotti bancari tradizionali come mutui, fidi e prestiti personali in una chiave di forte innovazione anche tecnologica, a completamento di un’offerta di servizi di banking, credit, trading e investimento trasparente e accessibile attraverso tutti i canali. Un’ulteriore conferma del nostro impegno quotidiano nel proporre una customer experience all’insegna di semplicità e innovazione, con nuovi strumenti pensati per rendere unica la relazione del cliente con la banca”.</p>
<p>L’offerta di mutui è rivolta a tutti i clienti Fineco per finanziare l’acquisto della prima e della seconda casa, per un importo fino all’80% del valore dell’immobile. Inoltre, i clienti che volessero trasferire in Fineco senza costi il proprio mutuo in essere presso un altro istituto, possono richiedere la surroga.</p>
<p>I mutui Fineco, con una durata da 10 a 25 anni, permettono di trovare la soluzione migliore in base alle proprie esigenze e orizzonte temporale, scegliendo tra tasso fisso e variabile. I mutui a tasso variabile sono indicizzati all’Euribor 3 Mesi/360. Per i mutui variabili finalizzati all’acquisto della prima casa è possibile scegliere anche l’indicizzazione al tasso BCE.</p>
<p>Gli spread variano a seconda della finalità del mutuo (acquisto o surroga) e del Loan to Value (LTV) dell’operazione, ossia del rapporto tra l’importo di mutuo e il valore dell’immobile.</p>
<p>La richiesta di mutuo può essere effettuata dal cliente sia in autonomia, grazie al simulatore mutui disponibile nell’area privata del sito Fineco, sia con il supporto del proprio Personal Financial Advisor, tramite la piattaforma di cyborg advisory X-Net.</p>
<p>Il cliente sarà seguito da uno Specialista Mutui a lui dedicato, sempre a sua disposizione pronto ad aiutarlo fino alla stipula.</p>
<p>La gamma dei prodotti di finanziamento Fineco sarà arricchita a breve anche con il nuovo fido con pegno rotativo. L’iniziativa, che sarà accessibile solo tramite la Rete di Personal Financial Advisor, innova lo strumento del fido con pegno ancora una volta nell’ottica di semplificare la vita al cliente.</p>
<p>Lo strumento permette infatti al cliente di beneficiare delle vantaggiose condizioni economiche del Fido con Pegno su Titoli e Fondi con la possibilità di modificare gli strumenti concessi a garanzia per cogliere così eventuali opportunità di investimento offerte dal mercato, senza ridurre la propria linea di credito.</p>
<p>Importanti novità di processo anche nel segmento dei Prestiti, con la possibilità di ottenere l’approvazione istantanea e l’accredito in tempo reale – anche il sabato e la domenica – di un prestito fino a 10.000 euro, importo che sarà esteso fino a 15.000 euro.</p>
<p>Grazie all’innovativo simulatore dei Prestiti Personali e a un sofisticato sistema di rating, in grado di pre-valutare l&#8217;affidabilità e la capacità reddituale del cliente, viene proposta una soluzione di prestito personale a valutazione istantanea. Il cliente può modificare la proposta e, una volta firmato digitalmente il contratto, conoscere subito l’esito della richiesta e ottenere l’accredito dell’importo in tempo reale, senza la necessità di fornire alla banca alcuna documentazione reddituale.</p>
<p>Inoltre, Fineco amplierà a breve il limite massimo dei propri prestito retail, che passerà dagli attuali 30.000 euro fino a 50.000 euro.</p>]]></content:encoded>
					
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