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	<title>nullo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>nullo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Il mutuo stipulato per estinguere debiti preesistenti è nullo per difetto di causa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2014 12:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[causa]]></category>
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					<description><![CDATA[La società Alfa apre un conto corrente presso la Banca nel 2005, ottenendo un importante affidamento. L’anno successivo alla stipula&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-size: 14px; font-family: Geneva, Verdana, sans-serif; font-weight: 300; line-height: 1.625;">La società Alfa apre un conto corrente presso la Banca nel 2005, ottenendo un importante affidamento. L’anno successivo alla stipula del contratto si attesta in capo  alla società un’esposizione debitoria di circa un milione di euro.</span></h2>
<div>
<p>A seguito di vari incontri tra parte debitrice e l’Istituto di credito, la Banca propone di ripianare l’esposizione mediante una garanzia personale collegata ad un contratto di mutuo ipotecario.</p>
<p>Il mutuo viene erogato e accreditato sul conto intestato ai garanti e  subito dopo girato sul conto corrente intestato alla società Alfa. Tale mutuo, dopo i primi pagamenti, non viene rimborsato.</p>
<p>La Banca, perfettamente consapevole della crisi che affliggeva la correntista, secondo la diligenza qualificata che le è richiesta, non avrebbe dovuto concedere liquidità, ma anzi avrebbe dovuto interrompere le linee di credito.</p>
<p>Il punto nodale della controversia è da individuarsi nell’accertamento della validità dell’operazione bancaria che vede due componenti: la stipula di un contratto di fideiussione e l’erogazione di un mutuo fondiario.</p>
<p>In merito al primo profilo il Tribunale di Taranto sostiene che la Banca ha violato il principio di buona fede nel concedere un ulteriore credito al debitore principale, in quanto raffrontando la situazione debitoria esistente alla data della prestata fideiussione con quella esistente al momento della richiesta del debitore principale di aumento del credito, il divario era tale da dover fondatamente temere l’insolvenza. Conseguentemente il giudice afferma che sono da escludere dalla copertura fideiussoria le anticipazioni accordate dalla Banca in violazione del principio di buona fede.</p>
<p>In merito al contratto di mutuo il Tribunale rileva che lo stesso si è risolto nell’essere un mero strumento per soddisfare il credito vantato nei confronti della società. Quindi dichiara nullo per mancanza di causa il muto fondiario finalizzato esclusivamente ad estinguere pregresse posizioni debitorie, realizzando una sostituzione di un credito chirografario con uno interamente garantito.</p>
<p>Il Tribunale dichiara quindi la nullità dell’intera operazione bancaria e condanna la banca alla restituzione delle somme percepite a decorrere dalla data di stipula del contratto di mutuo fondiario.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ocse promuove le banche italiane, quasi nullo il deficit di capitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 10:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[CAPITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[BENE LE BANCHE ITALIANE &#8211; L’Ocse promuove le banche italiane, tra le più virtuose in quanto non evidenziano deficit di capitale. Mentre&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>BENE LE BANCHE ITALIANE</b> &#8211; L’<b>Ocse </b>promuove le banche italiane, tra le più virtuose in quanto non evidenziano deficit di capitale. Mentre rimanda francesi e tedesche, più carenti sotto questo punto di vista.<br />
<b><br />
MA IL SETTORE EUROPEO E’ ANCORA SOTTOCAPITALIZZATO </b>&#8211; Le pagelle sullo stato di salute dei principali istituti di credito europei sono contenute in un recente rapporto sul settore stilato dall’<b>Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico</b>, secondo cui in generale le prime 200 banche del Vecchio Continente sono ancora oggi sottocapitalizzate per un importo pari a 400 miliardi di euro, pari al 4,25% del pil europeo. Ma il problema principale non è, come si sarebbe propensi a credere, dei paesi periferici.<br />
<b><br />
I NUMERI PAESE PER PAESE &#8211; </b>In particolare, secondo l&#8217;<b>Ocse </b>le banche dovrebbero avere un capitale pari al 5% di tutte le attività, in linea con gli standard americani. Su questa base, le banche francesi risultano sottocapitalizzate per un importo pari al 7,44% del pil nazionale, mentre per le banche della Germania la percentuale è del 5,5% del pil tedesco. Praticamente nulla invece la sottocapitalizzazione delle banche italiane, pai allo 0,15% del pil e di quelle spagnole, pari all&#8217;1,80% del pil.</p>]]></content:encoded>
					
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