<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pronta - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	<atom:link href="https://www.notiziariofinanziario.com/tag/pronta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	
	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Oct 2017 16:14:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/06/cropped-favicon.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>pronta - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La legge di bilancio 2018 è pronta per il Parlamento</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/la-legge-bilancio-2018-pronta-parlamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 16:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=34724</guid>

					<description><![CDATA[Il provvedimento, che inizierà il suo iter parlamentare al Senato, tra le molte disposizioni prevede l&#8217;istituzione di un Fondo rotativo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il provvedimento, che inizierà il suo iter parlamentare al Senato, tra le molte disposizioni prevede l&#8217;istituzione di un Fondo rotativo presso il MinAmbiente volto a finanziare le spese per la messa in sicurezza e il risanamento dei siti con rifiuti radioattivi prodotti da interventi di bonifica di installazioni industriali contaminate da sostanze radioattive (articolo 126-bis del Dlgs 230/1995).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;altra disposizione prevede la detrazione Irpef del 36% per spese per sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Infine è stata prevista l&#8217;istituzione con futuro decreto ministeriale del Piano nazionale per la realizzazione di invasi multiobiettivo, per la diffusione di strumenti mirati al risparmio di acquanegli usi agricoli e civili nonché per interventi volti a contrastare le perdite delle reti acquedottistiche.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alitalia è pronta a svelare le carte</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/alitalia-e-pronta-svelare-le-carte/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/alitalia-e-pronta-svelare-le-carte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 08:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[Alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[svelare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=33546</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; attesa oggi la chiusura della data room, e l&#8217;avvio delle offerte non vincolanti, in quella che si prospetta come&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="introtext">E&#8217; attesa oggi la chiusura della data room, e l&#8217;avvio delle offerte non vincolanti, in quella che si prospetta come una tappa fondamentale per la vendita dell&#8217;ex compagnia di bandiera.</p>
<p>Dopo l&#8217;analisi dei conti e dei dati dell&#8217;aviolinea, sono diversi i nomi dei potenziali acquirenti che dovrebbero figurare all&#8217;interno delle buste che verranno depositate presso lo studio del notaio Nicola Atlante di Roma. Un passaggio fondamentale, sulla base del quale verrà definito il programma dell&#8217;amministrazione straordinaria e che dovrebbe portare alla presentazione delle offerte vincolanti in autunno.</p>
<p>OBIETTIVO: EVITARE LO SPEZZATINO &#8211; L&#8217;obiettivo dell&#8217;aviolinea guidata dalla troika di commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari resta quella di evitare lo spezzatino, e vendere la compagnia per intero, come ha rimarcato anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio in audizione nelle commissioni riunite Trasporti e Attività produttive: &#8220;L&#8217;asset di Alitalia va mantenuto integro &#8211; ha detto il ministro &#8211; L&#8217;azienda ha potenzialità di sviluppo a patto che non venga assolutamente frazionata o spezzettata&#8221;.</p>
<p>LE COMPAGNIE IN LIZZA &#8211; I pretendenti che potrebbero farsi avanti per i singoli asset, e quindi slot, flotta e rotte, dovrebbero essere tutte le compagnie rientrate nella data room, ossia Lufthansa, Etihad, Delta, British Airways, ma anche le regine delle low cost come EasyJet e Ryanair. Oltre che su Delta e Lufthansa, gli occhi sono puntati su Michael O&#8217;Leary, amministratore delegato di Ryanair, che ha posto le condizioni per l&#8217;acquisto di Alitalia: una ristrutturazione netta della compagnia. E non è escluso che l&#8217;apertura delle buste possa svelare i nomi dei fondi di private equity interpellati dall&#8217;advisor finanziario Rothschild, come Indigo Capital e Cerberus. A scendere in campo potrebbero essere anche altre compagnie aeree, come società di handling e fondi.</p>
<p>CHE SUCCEDE ORA? &#8211; Dopo la presentazione delle offerte non vincolanti si dovrebbe aprire l&#8217;eventuale gara con la valutazione delle migliori offerte. Poi, sulla base delle risposte che arriveranno dal mercato, sarà definito il nuovo piano industriale. Infine l&#8217;ultimo step della tabella di marcia riguarderà le offerte vincolanti entro ottobre. Nel caso in cui le offerte per Alitalia non fossero adeguate e non si faccia avanti un grande investitore disposto a evitare della soluzione spezzatino, Delrio ha precisato che &#8221;l&#8217;alternativa potrebbe essere quella di prolungare l&#8217;azione commissariale&#8221;. La partita è appena iniziata.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/alitalia-e-pronta-svelare-le-carte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UniCredit ha pronta una nuova guida per UniCredit Business Integrated Solutions</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/unicredit-pronta-nuova-guida-unicredit-business-integrated-solutions/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/unicredit-pronta-nuova-guida-unicredit-business-integrated-solutions/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 16:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[nuova]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[UniCredit]]></category>
		<category><![CDATA[UniCredit Business Integrated Solutions]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=29051</guid>

					<description><![CDATA[Daniele Tonella è candidato alla posizione di CEO della società. La nomina sarà sottoposta al Consiglio di Amministrazione previsto per il 16 gennaio&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Daniele Tonella è candidato alla posizione di CEO della società. La nomina sarà sottoposta al Consiglio di Amministrazione previsto per il 16 gennaio 2017 per l’approvazione.</div>
<div>Rassegna le dimissioni quindi Paolo Cederle dal ruolo di Amministratore Delegato e dal Gruppo, effettive dal 15 gennaio 2017. Assicurerà comunque la continuità operativa della società e il completamento della fase di transizione fino alla nuova nomina.</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/unicredit-pronta-nuova-guida-unicredit-business-integrated-solutions/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Veneto Banca pronta per la trasformazione in Spa</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/veneto-banca-pronta-per-la-trasformazione-in-spa/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/veneto-banca-pronta-per-la-trasformazione-in-spa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 09:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[veneto banca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=15613</guid>

					<description><![CDATA[Il consiglio di amministrazione di Veneto Banca, riunitosi sotto la presidenza di Francesco Favotto, ha verificato e conferma to il superamento della soglia&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il consiglio di amministrazione di Veneto Banca, riunitosi sotto la presidenza di Francesco Favotto, ha verificato e conferma to il superamento della soglia di 8 miliardi di euro di attivo stabilita per le banche popolari e ha individuato i cambiamenti obbligatori da apportare allo statuto sociale prima dell’assemblea straordinaria.</p>
<p>Quest’ultima sarà chiamata a deliberare la trasformazione dell’istituto in società per azioni, in adempimento a quanto prescritto dalla Banca d’Italia. Tali cambiamenti &#8211; fa sapere Veneto Banca confermando la volontà di procedere speditamente con il processo di trasformazione &#8211; saranno deliberati dal cda non appena ottenuta la necessaria autorizzazione da parte della Banca d’Italia.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/veneto-banca-pronta-per-la-trasformazione-in-spa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Banca Sistema pronta per l’esordio a Piazza Affari previsto per il prossimo 2 luglio</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-sistema-pronta-per-lesordio-a-piazza-affari-previsto-per-il-prossimo-2-luglio/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-sistema-pronta-per-lesordio-a-piazza-affari-previsto-per-il-prossimo-2-luglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 11:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Sistema]]></category>
		<category><![CDATA[esordio]]></category>
		<category><![CDATA[luglio]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Affari]]></category>
		<category><![CDATA[previsto]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[prossimo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=15528</guid>

					<description><![CDATA[La banca specializzata nell&#8217;acquisto di crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione ha annunciato la conclusione dell’Ipo da 146 milioni&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La banca specializzata nell&#8217;acquisto di crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione ha annunciato la conclusione dell’Ipo da 146 milioni di euro complessivi, con un prezzo di offerta pari a 3,75 euro per azione, nell&#8217;ambito di una forchetta iniziale di 3,5-4,35 euro successivamente ristretta a 3,75-3,9 euro.</p>
<p>La capitalizzazione della società – calcolata in base al prezzo di offerta &#8211; sarà di 302 milioni di euro, fa sapere Banca Sistema, precisando che la quotazione avverrà sul segmento Star di Mta.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-sistema-pronta-per-lesordio-a-piazza-affari-previsto-per-il-prossimo-2-luglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova governance di Intesa Sanpaolo potrebbe essere pronta già in autunno</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/la-nuova-governance-di-intesa-sanpaolo-potrebbe-essere-pronta-gia-in-autunno/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/la-nuova-governance-di-intesa-sanpaolo-potrebbe-essere-pronta-gia-in-autunno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 08:13:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[essere]]></category>
		<category><![CDATA[governance]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
		<category><![CDATA[nuova]]></category>
		<category><![CDATA[potrebbe]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=14978</guid>

					<description><![CDATA[Giovanni Bazoli, presidente della sorveglianza e fondatore della superbanca, è chiaro nella replica al suo principale azionista, il presidente della&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="post-title typography-title">Giovanni Bazoli, presidente della sorveglianza e fondatore della superbanca, è chiaro nella replica al suo principale azionista, il presidente della Compagnia di San Paolo, Luca Remmert, che ha preso la parola ieri all’assemblea dei soci riunita per la prima volta nel nuovo grattacielo di Torino per esprimere «tutto l’apprezzamento» sull’impegno della commissione governance e chiedere il completamento del percorso «nei tempi e modi adeguati», garantendo così «un lineare svol-gimento dei momenti deliberativi, in primis quelli legati al rinnovamento degli organi sociali tra 12 mesi». È la prima volta di un dialogo pubblico tra il presidente della fondazione torinese e il numero uno della banca. «Un atto di trasparenza nei confronti dell’assemblea» spiega Remmert a fine lavori, notando come il 60% del capitale presente facesse capo agli investitori istituzionali stranieri. Di questi, tra l’altro, il 98% ha votato a favore della remunerazione.</p>
<div class="copy clearfix">
<div class="pf-content">
<div id="CHitNPReader_page_text_testo">La risposta di Bazoli non si fa attendere: «Rispetteremo tutte le scadenze per convocare un’assemblea straordinaria. Abbiamo preso impegni temporali e stiamo tenendo il passo» dice in veste di presidente della stessa commissione nata in seno al consiglio di sorveglianza. «Siamo in fase di ricognizione, studiamo anche i modelli internazionali» spiega a proposito della scelta tra una correzione del dualistico o il suo superamento. «A giugno saranno presentate più proposte» annuncia Bazoli indicando tra le possibili migliorie l’efficacia della procedura del controllo rischi ed elaborazione della visione strategica». Sui rischi pone l’accento anche il presidente del consiglio di gestione, Gian Maria Gros-Pietro: «I modelli devono evolvere, spinti dal cambio della regolamentazione. Più le banche sono in grado di monitorare il rischio, minore è la dotazione di capitale richiesta dalla Bce». A quest’ultima dovranno essere sottoposte le modifiche alla governance. Il consigliere delegato Carlo Messina conferma gli obiettivi del piano al 2017 con 2 miliardi di dividendi in pagamento nel 2016 confermati «con assoluta tranquillità», dopo la cedola da 1,2 miliardi di quest’anno. «Una delle nostre caratteristiche è pagare i dividendi cash non attraverso script dividend» afferma alludendo alla scelta di Unicredit di pagare in azioni, sia pure con la possibilità di riceverlo in contanti. Sull’approdo in Borsa di alcune controllate Messina chiarisce che «oggi non abbiamo bisogno di quotazioni perché abbiamo un eccesso di capitale». Nei primi tre mesi dell’anno, Intesa ha erogato 8 miliardi di euro di credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese. Di questi, 4 miliardi si riferiscono al solo mese di marzo, l’obiettivo è di arrivare a 37 miliardi nel 2015. Dati che per Messina confermano la banca come «il vero acceleratore dell’economia reale in Italia».</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/la-nuova-governance-di-intesa-sanpaolo-potrebbe-essere-pronta-gia-in-autunno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Banca Sistema pronta per lo sbarco in Borsa</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-sistema-pronta-per-lo-sbarco-in-borsa/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-sistema-pronta-per-lo-sbarco-in-borsa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 17:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Sistema]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[sbarco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=14417</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;istituto specializzato nell&#8217;acquisto di crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione ha presentato domanda di ammissione alla quotazione delle&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;istituto specializzato nell&#8217;acquisto di crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione ha presentato domanda di ammissione alla quotazione delle sue azioni ordinarie al segmento Star.</p>
<p>L&#8217;azienda ha richiesto inoltre l’approvazione da parte della Consob del prospetto relativo all’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione.</p>
<p>Come avviene in tutti i casi di Ipo, il capitale flottante sarà almeno pari al 35% del totale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa era stata anticipata nei giorni scorsi dalla banca guidata dal Ceo Gianluca Garbi e oggi ha trovato conferma nel comunicato stampa del gruppo.</p>
<p>La banca ha chiuso l&#8217;esercizio 2014 con un utile consolidato pari a 19,5 milioni e un profitto lordo pari a 29,7 milioni di euro, in aumento rispetto all&#8217;utile dell&#8217;esercizio precedente (pari, rispettivamente, a 7 e 12,2 milioni di euro nel 2013).</p>
<p>Tra i fattori che hanno influito positivamente il management cita la crescita degli impieghi commerciali, che &#8220;ha consentito di raggiungere un ROE al 31 dicembre 2014 pari al 48% (32% nel 2013)&#8221;.</p>
<p>La banca nata nel 2011 &#8211; si legge in una nota &#8211; mantiene un&#8217;adeguata patrimonializzazione con un Total Capital Ratio al 15,9% (13,6% nel 2013).</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-sistema-pronta-per-lo-sbarco-in-borsa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bce pronta a uscire dalla troika</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/bce-pronta-uscire-dalla-troika/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/bce-pronta-uscire-dalla-troika/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 07:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Bce]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[troika]]></category>
		<category><![CDATA[uscire]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=12625</guid>

					<description><![CDATA[La Banca centrale europea potrebbe fare un passo indietro e uscire dalla troika, ovvero il trio composto oltre che dall’istituto&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Banca centrale europea potrebbe fare un passo indietro e uscire dalla troika, ovvero il trio composto oltre che dall’istituto di Francoforte anche dal Fondo Monetario Internazionale e la Commissione europea.</p>
<p>Lo riporta il quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt, secondo cui il dibattito su tale opportunità riflette i timori interni alla Bce che il piano di acquisti massicci di titoli di Stato, annunciato a gennaio, possa creare un conflitto di interessi. &#8220;La Bce sfrutterà l&#8217;occasione per uscire&#8221;, ha detto, secondo quanto riportato dal quotidiano, una fonte del governo tedesco.</p>
<p>Ma la Bce non sarebbe la sola ad uscire dalla Troika. Senza citare fonti, Handelsblatt riferisce inoltre che anche il Fondo monetario internazionale preferirebbe lasciare la troika il prima possibile, lasciando così da sola la Commissione europea. L’istituto di Washington si legge nell’articolo ritiene &#8220;da tempo&#8221; che gli stati europei &#8220;non siano affatto una priorità per un’organizzazione di aiuto internazionale. &#8220;E dunque oggi, piuttosto che domani, si intende uscire&#8221; dall&#8217;organo di controllo.</p>
<p>Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe del &#8220;primo successo&#8221; del premier greco Alexis Tsipras.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/bce-pronta-uscire-dalla-troika/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quasi pronta la riforma del Fondo Pmi ispirata dalla task force MiSE-MEF</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/quasi-pronta-la-riforma-del-fondo-pmi-ispirata-dalla-task-force-mise-mef/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/quasi-pronta-la-riforma-del-fondo-pmi-ispirata-dalla-task-force-mise-mef/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 13:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[fondo]]></category>
		<category><![CDATA[ispirata]]></category>
		<category><![CDATA[MEF]]></category>
		<category><![CDATA[Mise]]></category>
		<category><![CDATA[Pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[task force]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=12143</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/quasi-pronta-la-riforma-del-fondo-pmi-ispirata-dalla-task-force-mise-mef/"><img title="Quasi pronta la riforma del Fondo Pmi ispirata dalla task force MiSE-MEF" src="http://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2015/01/03-300x225.jpg" alt="Quasi pronta la riforma del Fondo Pmi ispirata dalla task force MiSE-MEF" width="300" height="225" /></a>
	</div>
	I nuovi provvedimenti sono stati concepiti dalla task force Industrial compact sul finanziamento delle imprese, coordinata da Stefano Firpo (MiSE)&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/quasi-pronta-la-riforma-del-fondo-pmi-ispirata-dalla-task-force-mise-mef/"><img title="Quasi pronta la riforma del Fondo Pmi ispirata dalla task force MiSE-MEF" src="http://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2015/01/03-300x225.jpg" alt="Quasi pronta la riforma del Fondo Pmi ispirata dalla task force MiSE-MEF" width="300" height="225" /></a>
	</div>
	<p>I nuovi provvedimenti sono stati concepiti dalla task force Industrial compact sul finanziamento delle imprese, coordinata da Stefano Firpo (MiSE) e Fabrizio Pagani (MEF). Creata nell&#8217;aprile 2004, la squadra di dirigenti ministeriali, consulenti, accademici ed esperti bancari è uscita con alcune ipotesi di lavoro tre mesi dopo. Ha lavorato su un fronte vastissimo, dallo sviluppo di canali aggiuntivi rispetto al credito bancario (minibond, crediti da assicurazioni e fondi pensione, connessi veicoli di cartolarizzazione e ABS), agli incentivi fiscali al rafforzamento patrimoniale (una super ACE ), all&#8217;attrazione di capitali esteri, al finanziamento delle imprese innovative, fino ai project bond di filiera.<br />
Nello specifico del Fondo Pmi, le indiscrezioni parlano di una riforma complessiva, con l’obiettivo principale di renderlo più funzionale alle fonti di finanziamento alternative al canale bancario.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/quasi-pronta-la-riforma-del-fondo-pmi-ispirata-dalla-task-force-mise-mef/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Messina, Intesa Sanpaolo pronta a crescere</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/messina-intesa-sanpaolo-pronta-crescere/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/messina-intesa-sanpaolo-pronta-crescere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 16:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=11517</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Solo un anno fa Intesa Sanpaolo capitalizzava 25 mld, adesso siamo a 40. C&#8217;era il rischio di essere scalati e il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Solo un anno fa Intesa Sanpaolo capitalizzava 25 mld, adesso siamo a 40. C&#8217;era il rischio di essere scalati e il livello di motivazione delle persone era molto basso. Adesso il clima è cambiato.<br />
Clima interno e, soprattutto, numero della banca&#8221;.<br />
Lo ha detto in un&#8217;intervista a tutto campo al Corriere della Sera il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, sottolineando come &#8220;siamo la banca più forte in Europa come capitale e la crescita degli investitori internazionali, oggi maggioranza del nostro azionariato, sta lì a dimostrarlo. Siamo la prima tra le principali banche del mondo in quanto ad aumento in percentuale del valore di Borsa, davanti a istituti che vivono in Paesi ad alto tasso di sviluppo, come Cina e Qatar, per non parlare di tante blasonate banche europee che oggi sono dietro a noi come capitalizzazione. Potremmo dire che siamo un caso di made in Italy di successo all&#8217;estero e il merito va alle nostre persone&#8221;.<br />
Il banchiere ha quindi messo in evidenza come, con un capitale di 16 mld in eccesso emerso dopo gli stress test, Intesa Sanpaolo è pronta a valutare eventuali acquisizioni fra le quali non figura B.Mps. &#8220;Possiamo valutare la crescita con acquisizioni, ma non immaginare una fusione come quella tra Intesa e Sanpaolo. È stata una delle più riuscite operazioni di integrazione, ma adesso la crescita deve avvenire con altre modalità&#8221;, ha proseguito Messina aggiungendo che &#8220;non sono malato di esterofilia, ma con le dimensioni che abbiamo in Italia, non è possibile pensare ad acquisizioni interne di banche o di reti di sportelli perchè -ha spiegato il banchiere- ci sarebbero pochissime sinergie e notevoli sovrapposizioni, con problemi anche occupazionali. E al riguardo, grazie ai nostri ricavi, gli esuberi previsti dal piano, circa 4.500 persone, continueranno a fare parte del gruppo. Detto questo: se nel risparmio gestito e nel private banking dovessero esserci delle opportunità in Italia siamo pronti a coglierle&#8221;. Alla domanda su un possibile interesse per B.Mps, &#8220;mi pare -ha risposto Messina- di essere stato chiaro&#8221;.<br />
In merito al piano industriale, &#8220;procede a pinto ritmo&#8221;, ha detto Messina ricordando i risultati già raggiunti dalla banca nella realizzazione del piano industriale. &#8220;In dodici mesi -ha proseguito- abbiamo fatto fatto il lavoro di anni, intervenendo in tutti i comparti del gruppo e ripensandone profondamente la struttura operativa. Abbiamo lanciato la Capital Light Bank per rafforzare ulteriormente il nostro capitale, ridisegnato la Divisione Corporate e riorganizzato la Banca dei Territori, il motore di crescita con il maggior potenziale. Abbiamo rinnovato il management e valorizzato le risorse interne, in particolare femminili. È stata riorganizzata l&#8217;area del wealth management, con la creazione delle divisioni private banking, asset management e assicurazioni, e in questi ambiti esploreremo tutte le opzioni, incluse quelle per linee esterne&#8221;. &#8220;Sono questi &#8211; ha messo in evidenza il banchiere &#8211; i settori su cui puntiamo per crescere, non ci interessano mega operazioni di fusione o acquisizione di altri gruppi simile al nostro&#8221;.<br />
Quanto alle acquisizioni all&#8217;estero, &#8220;pensiamo a Paesi con la tripla A. Ad esempio gli Stati Uniti, la Svizzera, il Regno Unito. Ad aree come  l&#8217;Asia. Pensate che a Londra ci sono 450.000 italiani. Vogliamo crescere  lì, magari rafforzando le strutture che già abbiamo in quei mercati&#8221;. La Coutts &#8220;è un asset molto interessante -ha spiegato- ma Rbs è restia a venderla e noi non siamo disposti a pagare qualunque prezzo&#8221;.<br />
In merito a possibili fusioni nei settori del risparmio, &#8220;l&#8217;avere creato il polo del private banking potrebbe rappresentare una moneta di scambio in caso di acquisizioni o partnership internazionali. La condizione, per il private banking come per l&#8217;asset management, è di mantenere il controllo delle attività. Tra depositi e risparmi gestiamo 800 mld euro, la metà del Pil del Paese: siamo la cassaforte degli italiani e vogliamo continuare a esserlo. Questa &#8211; ha aggiunto &#8211; è la nostra missione identitaria. Nell&#8217;asset management possiamo fare di Eurizon un polo aggregante.<br />
Alla domanda su un eventuale dividendo straordinario, &#8220;in funzione degli aspetti regolatori che verranno definiti entro il 2015, dal 2016 -ha precisato il banchiere- l&#8217;eccesso di capitale non destinato alla crescita verrà restituito agli azionisti&#8221;. Sul sostegno della banca all&#8217;economia attraverso la concessione di credito, Messina ha sottolineato come &#8220;noi siamo il primo erogatore di prestiti in Italia. In nove mesi abbiamo dato finanziamenti a medio-lungo termine per oltre 20 mld, quasi quanto tutte le altre banche italiane messe insieme&#8221;.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/messina-intesa-sanpaolo-pronta-crescere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Carige è pronta reagire l’aumento di capitale può arrivare a 650 milioni”</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/carige-pronta-reagire-laumento-capitale-puo-arrivare-650-milioni/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/carige-pronta-reagire-laumento-capitale-puo-arrivare-650-milioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 10:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[arrivare]]></category>
		<category><![CDATA[aumento di capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Carige]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[reagire]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=11034</guid>

					<description><![CDATA[«Non è detto che l’aumento di capitale di Carige sarà di 500 milioni. Possiamo arrivare fino a 650, siamo garantiti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="articleText">«Non è detto che l’aumento di capitale di Carige sarà di 500 milioni. Possiamo arrivare fino a 650, siamo garantiti per questo importo dal consorzio delle banche guidato da Mediobanca ». In un’altra terribile giornata di Borsa in cui il titolo lascia sul terreno oltre il 10% del suo valore, raggiungendo il minimo storico di 6 centesimi, parla il presidente Cesare Castelbarco. Parla per sottolineare come la Bce abbia bocciato Carige “solo” negli stress test, imponendole un rafforzamento del fabbisogno patrimoniale di 814, in uno scenario catastrofico che metterebbe in ginocchio «non solo Carige, ma tutto il sistema finanziario e l’intero Paese, come peraltro ha detto anche Mediobanca». Le grandi manovre per la conquista della banca genovese, intanto, sono già iniziate e troveranno il loro punto di arrivo nell’aumento di capitale, il piatto forte del rafforzamento patrimoniale, dopo la vendita delle assicurazioni al fondo Usa Apollo. Molto interessato pare il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi. Ma anche il gruppo Malacalza ha aperto il dossier della banca e sta meditando come comportarsi. Intanto la “bocciatura” da 814 milioni continua a far discutere.</div>
<div class="articleText">Presidente Castelbarco, si tratta di una cifra pesantissima, dopo averne chiesti 800 a luglio agli azionisti, in gran parte piccoli risparmiatori di una città piegata dalla crisi e ferita dalla recente alluvione.</div>
<div class="articleText">«La recessione è devastante per tutti, ma queste sono le regole, possiamo solo adeguarci. Il percorso è delineato da qualcuno che sta sopra di noi».</div>
<div class="articleText">Carige uscirà da questa crisi?</div>
<div class="articleText">«Carige non è una banca in crisi, è una banca sana in tutti i suoi fondamentali. Ha appena superato l’Aqr di Bce che ha stabilito che Carige ha raggiunto i livelli indicati. La bocciatura è stata negli stress test».</div>
<div class="articleText">Ma perché tutta questa fretta nel rispondere alla Bce, a differenza di Monte dei Paschi, che sta ancora valutando il da farsi?</div>
<div class="articleText">«Abbiamo elaborato una proposta che ora andrà al vaglio della Bce. La Vigilanza ci ha chiesto di procedere il più rapidamente possibile, l’aumento è già coperto dal consorzio di garanzia delle banche e Apollo non avrebbe concluso l’operazione di acquisto delle assicurazioni senza aver visto prima il nostro piano. Che senso avrebbe avuto attendere, con il rischio di perdere il consorzio delle banche? Le azioni proposte dal piano sono le uniche possibili».</div>
<div class="articleText">Che tempi prevede per l’aumento?</div>
<div class="articleText">«Non prima dell’inizio del 2015. Attendiamo la risposta della Bce al nostro piano. Se sarà positiva ci vorranno i tempi tecnici per la convocazione dell’assemblea straordinaria, 45 giorni. E se si dovrà attendere l’approvazione del bilancio 2014 allora andremo in primavera».</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/carige-pronta-reagire-laumento-capitale-puo-arrivare-650-milioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Greco: Generali è pronta ad aumentare i dividendi Maxi-alleato nei prodotti</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/greco-generali-pronta-ad-aumentare-i-dividendi-maxi-alleato-prodotti/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/greco-generali-pronta-ad-aumentare-i-dividendi-maxi-alleato-prodotti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 13:29:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[alleato]]></category>
		<category><![CDATA[aumentare]]></category>
		<category><![CDATA[dividendi]]></category>
		<category><![CDATA[Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Greco]]></category>
		<category><![CDATA[maxi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=10874</guid>

					<description><![CDATA[«Abbiamo preso l&#8217;impegno di aumentare il dividendo. E dal prossimo anno lo faremo, li porteremo a livello della media degli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Abbiamo preso l&#8217;impegno di aumentare il dividendo. E dal prossimo anno lo faremo, li porteremo a livello della media degli altri competitor». Mario Greco, ceo delle Generali, per la prima volta davanti alla platea del Gruppo Agenti Generali, riuniti ieri a Milano per la 5° Convention, torna a parlare di cedola. Lo fa assicurando che d&#8217;ora in poi sarà più rotonda e questo potrà accadere perché dopo due anni «particolarmente complicati, ora per il gruppo è iniziata una fase nuova». Greco ricorda di essere arrivato a Trieste quando «l&#8217;azienda capitalizzava 13 miliardi e aveva 14 miliardi di debiti» e il mercato attendeva un aumento di capitale nell&#8217;ordine dei 4-6 miliardi. L&#8217;iniezione di liquidità, come noto, non venne messa in agenda, piuttosto si imboccò una strada diversa: «Si decise di fare con le risorse proprie, senza chiedere nulla ai soci, anzi mantenendo la forza per poter continuare a investire e crescere». Ora Generali vale 25 miliardi di euro, la situazione patrimoniale è stata stabilizzata e, «nel mezzo si è dato anche vita al progetto Italia, una storia di incredibile successo». Che ha portato la compagnia a diventare «la prima, la più grande e la più forte del paese». Il manager si è detto «impressionato» dei risultati fin qui raggiunti da Generali Italia «merito del team di vertice ma anche degli agenti». Agenti che, con ogni probabilità, hanno apprezzato l&#8217;annuncio di Philippe Donnet, guida della compagnia nel paese: «Lo scorso venerdì è terminato il roll out di Ina-Assitalia». Ora il progetto di aggregazione è davvero a buon punto: 1.500 agenzie viaggiano sulla stessa piattaforma per i rapporti contabili, per i rami danni e per il ramo vita. La migrazione ha dato qualche grattacapo agli agenti che, ha però assicurato Donnet, «da qui a fine anno potranno convogliare le proprie energie sulle priorità commerciali». Anche perché nel 2015 si inizia con la «piattaforma comune sui rami elementari». L&#8217;obiettivo è, per fine 2015, aver completato al 90% l&#8217;integrazione. Ma nel contempo Generali intende continuare a servire la rete. «La raccolta netta del vita nel 2014 ha fatto un salto notevole sia in termini di volume che di valore», ha spiegato Donnet. E questo grazie anche ai nuovi prodotti. E proprio parlando di prodotti, Greco ha svelato che «a breve verrà annunciata un&#8217;importante partnership» che permetterà alle Generali di distribuire in Europa prodotti altamente innovativi oggi non presenti. Il nome del &#8220;fornitore&#8221; non è stato ancora annunciato.<br />
Gli agenti, tuttavia, analizzando il destino della professione e i rischi e le opportunità connesse non limitano il dibattito alla sola fabbrica prodotto. Anzi, nel corso della Convention, durante un successivo dibattito, presenti il presidente degli Agenti Generali Vincenzo Cirasola, il nuovo chief marketing officer di Generali Italia, Stefano Gentili, Massimo Busetti, senior partner di Boston Consulting Group e Chiara Frigerio, professore di organizzazione aziendale all&#8217;Università Cattolica e segretario del Cetif, ci si è interrogati sul futuro delle reti. Sul tavolo la consapevolezza che il settore assicurativo è alla vigilia di una svolta epocale ma anche la certezza che per le Generali le agenzie restano il canale chiave per raggiungere i clienti. D&#8217;altra parte, il 70% dei premi raccolti da Trieste in Italia arriva dagli agenti. Il loro ruolo è destinato quindi a restare centrale anche perché, come ha commentato Cirasola, gli agenti sono ancora «efficienti, utili e indispensabili».</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/greco-generali-pronta-ad-aumentare-i-dividendi-maxi-alleato-prodotti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aviva pronta a investire di nuovo sull&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/aviva-pronta-investire-sullitalia/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/aviva-pronta-investire-sullitalia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 07:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Aviva]]></category>
		<category><![CDATA[investire]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=10547</guid>

					<description><![CDATA[Per Aviva il processo di riorganizzazione partito due anni fa con l&#8217;arrivo di Patrick Dixneuf è stato profondo e impegnativo.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per Aviva il processo di riorganizzazione partito due anni fa con l&#8217;arrivo di Patrick Dixneuf è stato profondo e impegnativo. Il turnaround non è ancora concluso, ma l&#8217;anno scorso il gruppo assicurativo è tornato a distribuire alla casamadre un dividendo di 14 milioni di euro (cui si è aggiunto il rimborso di un prestito di 6 milioni) e quest&#8217;anno le cose stanno andando decisamente bene (88 milioni di utile operativo nei primi sei mesi), tanto che probabilmente arriverà una cedola più ricca.<br />
Ne è convinto David McMillan, chief executive officer di Aviva Europe (e da 11 anni nel gruppo assicurativo inglese), che nel suo ruolo coordina oggi oltre all&#8217;Italia, anche Lituania, Spagna, Polonia e Turchia ed è anche presidente di Aviva Francia e della Global Health Insurance. In questi giorni in Italia, McMillan riferendosi alla ristrutturazione realizzata da Dixneuf in poco più di due anni parla di una manovra di grande successo. «Il riassetto dell&#8217;Italia può essere visto come un microcosmo della riorganizzazione che l&#8217;intero gruppo ha realizzato in questi ultimi anni, con il nuovo management impegnato a sistemare il bilancio e i problemi finanziari», dice il ceo. «Il profondo cambiamento è stato premiato dal mercato, tanto che il titolo Aviva quest&#8217;anno è tra i migliori del listino francese, e in Italia ha riguardato la vendita delle attività considerate poco profittevoli, come Eurovita, e la risistemazione delle partnership bancarie, come Unicredit e Ubi, che sono state prolungate e rafforzate, senza trascurare l&#8217;importanza della rete degli agenti», osserva in manager. A fine aprile scorso Aviva Italia ha aumentato in particolare l&#8217;investimento nelle joint venture bancassicurative con Ubi, salendo dal 50 all&#8217;80%, e ha allungato la durata della partnership dal 2015 al 2020. Mentre nel caso di Unicredit è stato siglato un nuovo accordo di cinque anni. Manovre che per Aviva hanno comportato un esborso di 25 milioni di sterline e sono state al contempo la prova di come il gruppo sia pronto a investire ancora sull&#8217;Italia, oltre che sulle partnership bancarie che da tempo rappresentano una parte importante della strategia di Aviva in Italia. Nonostante le profonde riorganizzazioni che anche gli istituti di credito, alle prese con i riassetti delle loro filiali, stanno sperimentando in questo periodo. «Si tratta di riorganizzazioni che accomunano le banche di tutti i Paesi e sono dettate dall&#8217;evoluzione del mercato finanziario verso il digitale», dice McMillan, «ma in questo processo il nostro gruppo ha molta esperienza, considerando per esempio che nel Regno Unito il 70% delle vendite di polizze Auto viene avviato sul web, dove il cliente confronta le offerte, e di esse il 50% si conclude online, mentre il 20% restante si rivolge a un canale fisico per la firma conclusiva». Esperienza che Aviva è pronta a utilizzare anche in Italia, supportando le reti di vendita. «In Italia è partita la seconda fase di Aviva. Dopo la riorganizzazione il gruppo punta ora a migliorare la penetrazione e a crescere rispetto all&#8217;undicesima posizione occupata nel Paese», dice McMillan. «Ciò potrà avvenire anche tramite acquisizioni e Aviva Italia comincia ad avere risorse sufficienti per finanziare da sola lo sviluppo». In ogni caso l&#8217;importante sarà crescere in maniera profittevole. «È facile aumentare i premi assicurativi, più difficile è crescere con profitto e noi oggi guardiamo a questo secondo obiettivo», conclude McMillan.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/aviva-pronta-investire-sullitalia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Banca Etruria è pronta a diventare Spa</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-etruria-pronta-diventare-spa/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-etruria-pronta-diventare-spa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 09:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Etruria]]></category>
		<category><![CDATA[diventare]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=10488</guid>

					<description><![CDATA[VERSO LA TRASFORMAZIONE IN SOCIETA’ PER AZIONI &#8211; Banca Etruria fa un altro passo verso la trasformazione in Spa. La presidenza della banca&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>VERSO LA TRASFORMAZIONE IN SOCIETA’ PER AZIONI</b> &#8211; <b>Banca Etruria </b>fa un altro passo verso la trasformazione in Spa. La presidenza della banca ha avviato gli approfondimenti volti a definire in tempi brevi la struttura dell&#8217;operazione che porterà alla trasformazione in società per azioni, con il contestuale ingresso di un partner bancario di controllo o di nuovi investitori interessati ad acquisire quote di minoranza.</p>
<p><b>IL PROGETTO</b> &#8211; Il progetto, che <b>Banca Etruria </b>definisce “fortemente innovativo nel contesto del mercato bancario italiano” è già stato illustrato alla Banca d’Italia nelle sue linee essenziali, e continuerà ad essere sviluppato “garantendo la più ampia trasparenza nei confronti delle Autorità di vigilanza competenti”, si legge in una nota diffusa dall’istituto di credito.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/banca-etruria-pronta-diventare-spa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pop Vicenza pronta al riassetto della rete</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/pop-vicenza-pronta-riassetto-rete/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/pop-vicenza-pronta-riassetto-rete/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 12:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Pop Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[pronta]]></category>
		<category><![CDATA[RETE]]></category>
		<category><![CDATA[Riassetto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariofinanziario.com/?p=10247</guid>

					<description><![CDATA[La Banca Popolare di Vicenza è pronta a lanciare il riassetto della rete di sportelli e ad avviare una revisione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Banca Popolare di Vicenza è pronta a lanciare il riassetto della rete di sportelli e ad avviare una revisione del suo modello commerciale. Durante un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il vice-direttore generale Emanuele Giustini, responsabile della divisione Mercati e i sindacati, il top manager ha confermato alle organizzazioni l&#8217;importanza del riassetto in quanto necessario alla crescita della banca nel comparto retail, attraverso una maggiore specializzazione nella consulenza alla clientela.<br />
La direzione scelta è quella del cosiddetto «modello a stella». Lo schema consiste nel rafforzamento di alcune grandi filiali capofila, intorno alle quali ruoteranno le altre, trasformate in sportelli satelliti con il risultato, da un lato, di spingere l&#8217;acceleratore sulla consulenza ai clienti attraverso l&#8217;ausilio di esperti dedicati e, dall&#8217;altro, di orientarsi verso una maggiore digitalizzazione delle filiali, in particolare per le operazioni di cassa. Il progetto dovrebbe riguardare 119 filiali del Nord Italia della provincia di Belluno, Treviso, Castelfranco, Venezia, Padova, Verona e, naturalmente, Vicenza, ma i dettagli sono ancora in fase di definizione. A questo proposito, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, è stata anche costituita una commissione paritetica (composta sia da rappresentanti della banca sia da membri delle organizzazioni sindacali) per trattare i temi delle politiche commerciali e degli inquadramenti. Nell&#8217;ultima settimana di settembre si terrà un incontro dedicato al confronto su questi argomenti, compresa la definizione del modello a stella che interesserà la rete di sportelli. «Considerate le difficoltà del mercato attuale e del sistema bancario, la volontà della banca è di sostenere l&#8217;attuale livello di occupazione», hanno fatto sapere le organizzazioni in una nota congiunta. L&#8217;istituto presieduto da Gianni Zonin ha sottolineato alle organizzazioni anche «la figura centrale e strategica del direttore di filiale e l&#8217;importanza di organici compatibili con i carichi di lavoro per riuscire a cogliere tutte le opportunità commerciali». Il riassetto della rete interesserà anche gli orari di apertura delle filiali. La direzione ha confermato alle sigle sindacali la buona riuscita della sperimentazione relativa all&#8217;orario continuato nella pausa pranzo. Fatto che lascia presagire un&#8217;apertura di alcuni sportelli della rete in questa particolare fascia oraria. «Di minor soddisfazione &#8211; sia in termini economici che di presenza della clientela &#8211; l&#8217;apertura serale e il sabato», sottolineano i sindacati aggiungendo che l&#8217;azienda sta portando avanti le opportune verifiche per rivalutare il progetto nel suo complesso.</p>
<p>La Banca Popolare di Vicenza non è l&#8217;unica a muoversi in direzione di un diverso assetto commerciale. Complice il difficile contesto di mercato e i numerosi cambiamenti in atto, diversi istituti italiani stanno prendendo provvedimenti in tal senso. A partire da Unicredit, che il 3 novembre inaugurerà il nuovo modello di rete commerciale. Il restyling, a cui è destinato un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro nei prossimi due anni, riguarderà come già comunicato dalla banca una nuova offerta in termini di prodotti e servizi alla clientela (dall&#8217;Rc Auto agli elettrodomestici venduti agli sportelli, fino a una forte spinta all&#8217;intermediazione immobiliare), e una revisione della rete di agenzie, sempre più snelle e digitalizzate, con attenzione particolare all&#8217;aspetto della consulenza. Il progetto, secondo l&#8217;amministratore delegato Federico Ghizzoni, porterà a una crescita media annua dei ricavi del gruppo tra il 4 e il 5% fino al 2018.</p>
<p>Sulla scia dell&#8217;evoluzione tecnologica che interessa sempre più anche il rapporto cliente-banca, la Popolare di Vicenza ha lanciato anche un servizio di internet banking denominato @time Mobile, che consente ai clienti di eseguire tutte le operazioni di pagamento e bonifico direttamente dallo smartphone, grazie a un generatore di codici-password installato sul dispositivo.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/pop-vicenza-pronta-riassetto-rete/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
