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	<title>saldo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>saldo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>L’ industria delle reti di consulenza finanziaria archivia il primo semestre con un saldo di raccolta netta pari a 17,18 miliardi di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 12:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[A dominare la raccolta soprattutto il risparmio amministrato, che chiude la prima metà dell’anno con un saldo pari a 10,76&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A dominare la raccolta soprattutto il risparmio amministrato, che chiude la prima metà dell’anno con un saldo pari a 10,76 miliardi, contro i 6,4 miliardi registrati dai prodotti del risparmio gestito. Il tutto grazie a un mese di giugno in crescita rispetto al mese precedente: +3,9 miliardi di flussi positivi complessivi contro i precedenti 2,7 miliardi.</p>
<p>A rivelarlo sono i dati diffusi da Assoreti e relativi alla raccolta dell’industria a giugno 2019. Un mese che ha visto un certo equilibrio tra prodotti amministrati e del gestito: i primi hanno raccolto poco più di 2 miliardi, i secondi sono arrivati a quota 1,8 miliardi, grazie soprattutto ai prodotti assicurativi e previdenziali che in un mese hanno registrato una raccolta netta pari a 955,6 milioni, portando il bilancio di questi strumenti da inizio anno a quota 5,78 miliardi (che corrisponde al 90% dell’intera raccolta gestita del 2019, ndr).</p>
<p>A livello di società il mese vede svettare il gruppo Fideuram con 1,9 miliardi di raccolta netta (grazie al miliardo raccolto da Intesa Sanapolo PB, ai 614 milioni di Fideuram e i 239 milioni di Sanpolo Invest SIM). A seguire spiccano i 538 milioni di FinecoBank e i 406 milioni di Banca Generali.</p>
<p>Complessivamente, il primo semestre 2019 si chiude con 6 società in grado di superare il miliardo di raccolta: FinecoBank (con 2,9 miliardi), Banca Generali (con 2,8), Intesa Sanpaolo PB (con 2,4), Fideuram (con 1,8 miliardi), Banca Mediolanum (con 1,6 miliardi) e Allianz Bank F.A (con 1,3 miliardi). Primo semestre negativo solo per Widiba (-31 milioni) e Consultinvest (-48 milioni).</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Scade tra quattro giorni il termine utile per presentare le domande della Rottamazione-ter o del saldo e stralcio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 15:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
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					<description><![CDATA[Le previsioni parlano di circa un milione di connazionali che, entro martedì prossimo, avrà presentato domanda incrementando le richieste finora&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le previsioni parlano di circa un milione di connazionali che, entro martedì prossimo, avrà presentato domanda incrementando le richieste finora presentate e che ammontano a più di 860 mila. Per la precisione, sono state 865 mila le domande arrivate all’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Di queste, 725 mila sono state quelle relative alla Rottamazione-ter mentre le restanti 140 mila sono state quelle presentate per usufruire del saldo e stralcio. Come spesso accade, però, è proprio negli ultimi giorni che si registreranno i picchi delle richieste di adesione. Da qui, le previsioni che parlano di oltre un milione di contribuenti che alla fine avrà aderito alle due misure previste.</p>
<p>Il Lazio è la regione con il maggior numero di domande presentate</p>
<p>La classifica stilata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione con i dati aggiornati allo scorso 18 aprile vede la regione Lazio guidare la pattuglia dei contribuenti che ha richiesto di aderire alla definizione agevolata (Rottamazione-ter, appunto ): in particolare, sono state presentate 135 mila domande complessive tra le 14 mila per il saldo e stralcio e le restanti 121 mila per la Rottamazione-ter. Immediatamente dopo si colloca la Lombardia, regione che ha visto presentare 127 mila domande in totale tra le 108 mila richieste alla Rottamazione-ter e le 19 mila richieste di adesioni al saldo e stralcio, cifra, questa, che la fa salire sul podio delle regioni con il maggior numero di domande presentate in quest’ambito. Anche in Campania i numeri sono elevati: le domande complessive sono state circa 99 mila: di queste, 18 mila sono state relative al saldo e stralcio e 81 mila hanno riguardato la Rottamazione-ter.</p>
<p>Le iniziative dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione in vista della scadenza</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha messo in campo iniziative per facilitare i contribuenti in ritardo con le domande.<br />
In particolare, sabato 27 gli sportelli dei capoluoghi di provincia e di molti comuni resteranno con i cancelli aperti, in via straordinaria, dalle ore 8.15 alle 13.15, operazioni di cassa escluse. Per conoscere l’elenco completo delle sedi aperte, si può consultare il sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it<br />
Per i più tecnologici, c’è sempre la possibilità di non spostarsi dal divano di casa: computer e pochi dati in mano, si potrà presentare la domanda senza lo stress della fila allo sportello. Basterà collegarsi con il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, verificare la propria situazione debitoria, compilare i moduli e inviare tutto all’indirizzo pec indicato. Operazione che si può effettuare 24 su 24, inclusa la domenica. Ma, soprattutto, si potranno presentare le domande anche a sportelli ormai inesorabilmente chiusi, nella serata del 30 aprile.</p>
<p>Si può trovare online il prospetto con le cartelle incluse nella rottamazione</p>
<p>Attenzione, però. Non tutte le cartelle possono essere inserite nella domanda di adesione alla definizione agevolata. Per sapere quali inserire e quali no, come pure per conoscere quali cartelle è possibile includere nel saldo e stralcio e per avere l’esatto importo da versare comprensivo degli sconti di sanzioni e interessi di mora, si può chiedere il “Prospetto informativo”che contiene cartelle e avvisi di pagamento rottamabili.<br />
Sul sito <a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/cittadini/EstrattoConto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione</a> si può entrare nell’area Fai-da-te che si trova nelle due pagine dedicate, rispettivamente, alla Definizione agevolata 2018 e al Saldo e stralcio. Vi si può accedere in area pubblica senza pin e password, utilizzando soltanto il proprio documento di identità. Oppure in area riservata con le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate stessa o <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dall’Inps</a>.</p>
<p>Le agevolazioni</p>
<p>Nella definizione agevolata rientrano tutti i debiti affidati alla riscossione dall’1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, compresi coloro che avevano aderito alle precedenti rottamazioni ma che poi non hanno più pagato. Chi sarà ammesso alla Rottamazione-ter non pagherà interessi di mora e sanzioni. E potrà versare il dovuto in unica soluzione o in 18 rate diluite in cinque anni. Una boccata d’ossigeno per i cittadini alle prese con la crisi e con il sempre più probabile aumento dell’Iva.</p>
<p>Il saldo e stralcio riguarda le persone in comprovata difficoltà economica: si potranno pagare debiti fiscali e contributivi con una riduzione che varia dal 16 al 35 % dell’importo dovuto, scontato di sanzioni e interessi di mora. Anche in questo caso, si potrà usufruire del pagamento rateale.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Scade il 30 aprile il termine per presentare la domanda per la &#8220;rottamazione-ter&#8221; e il &#8220;saldo e stralcio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 09:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[aprile]]></category>
		<category><![CDATA[DOMANDA]]></category>
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					<description><![CDATA[Le due misure riguardano anche le cartelle di pagamento sospese a seguito del sisma del 6 aprile 2009 &#8220;che, in&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le due misure riguardano anche le cartelle di pagamento sospese a seguito del sisma del 6 aprile 2009 &#8220;che, in presenza dei presupposti di legge fruiscono delle specifiche agevolazioni previste per le zone colpite dal sisma ovvero della riduzione al 40% dei debiti erariali e/o della possibilita&#8217; di estinguere gli stessi debiti in 120 rate mensili&#8221;. Lo rende noto l&#8217;Agenzia delle entrate &#8211; Riscossione. Qualora il contribuente acceda alla &#8220;rottamazione-ter&#8221; o al &#8220;saldo e stralcio&#8221; saranno applicate, ferma restando la riduzione al 40% ove spettante, le modalita&#8217; di pagamento previste nelle misure agevolative: sara&#8217; l&#8217;Agenzia ad inviare ai contribuenti una comunicazione che riportera&#8217; le eventuali agevolazioni riconosciute e le modalita&#8217; di pagamento dei debiti residui. La &#8220;rottamazione-ter&#8221; prevede, sia per le persone fisiche sia per le imprese, la possibilita&#8217; di aderire alla definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Il &#8220;saldo e stralcio&#8221; delle cartelle, ossia una riduzione delle somme dovute, per i contribuenti in grave e comprovata difficolta&#8217;, riguarda solo le persone fisiche per i debiti affidati all&#8217;agente della riscossione tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti esclusivamente dall&#8217;omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La fattura elettronica e il &#8220;saldo e stralcio&#8221; per le cartelle fiscali stanno creando non poche difficoltà a imprese e utenti Pugliesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 12:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Una situazione di confusione e incertezza che rischia di avere ripercussioni per i contribuenti della Puglia, e contro la quale&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Una situazione di confusione e incertezza che rischia di avere ripercussioni per i contribuenti della Puglia, e contro la quale il Codacons ha deciso di scendere in campo attivando oggi uno sportello telefonico per fornire informazioni e assistenza a utenti e piccoli attività.</p>
<p>Tutti i contribuenti della regione alle prese con la fattura elettronica, coloro che sono interessati ad avvalersi della procedura &#8220;Saldo e stralcio&#8221; per ridurre i propri debiti col Fisco, e più in generale i cittadini che intendano ottenere ragguagli e chiarimenti in ambito fiscale, possono usufruire dell’apposito Forum telefonico messo a disposizione dal Codacons, dove i fiscalisti dell&#8217;Associazione risponderanno alle domande dei contribuenti il mercoledì (dalle ore 11:30 alle ore 13:30) e il giovedì (dalle ore 14 alle ore 16) al numero 89349988, e forniranno informazioni su cosa i contribuenti possono o non possono fare &#8211; tra rottamazioni delle cartelle, definizione delle liti pendenti e saldo e stralcio delle cartelle esattoriali &#8211; con riferimento alla nuova normativa fiscale.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Il saldo della bilancia commerciale e la produzione industriale tedesca</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/saldo-della-bilancia-commerciale-la-produzione-industriale-tedesca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2018 12:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[bilancia commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[industriale]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Due dati di assoluta importanza, riferiti a giugno, che potrebbero influenzare l&#8217;andamento sia dei mercati che del rapporto euro/dollaro. Nessun&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due dati di assoluta importanza, riferiti a giugno, che potrebbero influenzare l&#8217;andamento sia dei mercati che del rapporto euro/dollaro. Nessun altro dato significativo in uscita.</p>
<p>A livello societario, invece, escono i dati di bilancio di 3 titoli del paniere principale: Unicredit (comunicato prima dell&#8217;avvio delle contrattazioni) Bper e Pirelli. Nel paniere delle small cap sono in uscita B Farmafactoring e doBank.</p>
<p>In Europa, è il turno di Commerz.</p>
<div></div>
<p>DATI MACRO</p>
<p>Germania<br />
Ore 08.00<br />
Produzione industriale, dato di giugno. Attesa:  -0.5%<br />
Bilancia commerciale, dato di giugno. Attesa:  21.4 miliardi</p>
<p>Francia<br />
Ore 08.45<br />
Bilancia commerciale, dato di giugno. Attesa: -5.6 miliardi<br />
Partite correnti,. dato di giugno. Attesa:  &#8212;&#8211;</p>
<p>Usa<br />
Ore 21.00<br />
Credito al consumo dato di giugno. Attesa:  16.2 miliardi</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Al 30 settembre il saldo del mercato vita in Italia è stato pari a € 31,0 mld</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 16:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[saldo]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
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					<description><![CDATA[Il saldo ha registrato una diminuzione del 10,6% rispetto all’analogo periodo del 2015 e del 12,0% rispetto al 2014 ma più che raddoppiato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il saldo ha registrato una diminuzione del 10,6% rispetto all’analogo periodo del 2015 e del 12,0% rispetto al 2014 ma più che raddoppiato rispetto al 2013.</p>
<p>Tale risultato è determinato dalla diminuzione del volume dei premi, dovuto in gran parte alle polizze di ramo III, che ha annullato il contributo positivo apportato dal decremento dell’onere per sinistri, per effetto di minori importi riscattati o disinvestiti delle polizze di ramo I.</p>
<p>Analizzando gli andamenti nei singoli trimestri, nel III trimestre 2016 si registra un flusso netto pari a € 7,0 mld, il più contenuto dal I trimestre 2014, quando gli importi erano superiori ai €10 mld (escludendo l’ultimo trimestre 2015 quando era stato pari a € 9,1 mld), fino a raggiungere i € 14,1 mld nel I trimestre 2016 e diminuire subito dopo a € 9,9 mld nel trimestre successivo.</p>
<p>A tutto il III trimestre 2016 il volume premi è stato pari a € 77,3 mld, in diminuzione del 10,3% rispetto all’analogo periodo del 2015 e del 6,2% rispetto al 2014 ma superiore alla raccolta osservata nello stesso periodo negli anni ancora precedenti. L’ammontare dei primi nove mesi del 2016 risulta costituito per l’82% da premi unici, in calo del 14,0% rispetto allo stesso periodo del 2015 (cfr. Fig. 1), e per il restante 18% da premi periodici. Quest’ultima quota è costituita per il 5% da premi di prima annualità (+4,2% rispetto al 2015) e per il 13% da premi di annualità successive, in aumento del 15,6%.</p>
<p>Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la durata dei relativi contratti convenzionalmente posta pari a 10 anni – la variazione del volume premi rispetto ai primi nove mesi del 2015 passerebbe da -10,3% a +2,3%. Alla fine di settembre 2016 l’ammontare complessivo delle uscite è stato pari a € 46,2 mld, il 10,0% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La quota prevalente delle uscite è derivata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 64% dei pagamenti complessivi, in diminuzione dell’8,9% rispetto a tutto il III trimestre 2015; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione per somme da pagare, sono ammontate al 23% delle uscite totali (-20,6% rispetto al 2015), mentre il restante 13% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un aumento del 10,3% rispetto all’anno precedente. Un’analisi più approfondita dei dati evidenzia che l’82% delle imprese, rappresentative del 96% del mercato in termini di premi contabilizzati 2015, ha registrato da inizio anno un flusso netto positivo e che il 40% (per una quota premi pari al 40%) ha ottenuto un risultato migliore della media dell’indice (5,25%) calcolato rapportando il flusso netto totale alla giacenza media delle riserve complessive. Le riserve tecniche vita alla fine di settembre 2016 sono state pari a € 608,1 mld, in aumento dell’1,9% rispetto al trimestre precedente e del 9,2% rispetto all’analogo periodo del 2015, confermando la progressiva crescita degli impegni assunti dagli assicuratori a partire dal secondo semestre del 2012. In particolare, il 74% delle riserve deriva da impegni assunti da polizze di ramo I mentre il 19% è afferente a polizze di ramo III, valori costanti rispetto al trimestre precedente. Analizzando la concentrazione delle riserve tecniche tra le compagnie di assicurazione operanti in Italia a tutto il III trimestre 2016, si osserva che circa la metà dell’intero ammontare è detenuto dalle prime cinque compagnie, mentre se si considerano anche le successive cinque imprese si arriva a sfiorare il 70%. La variazione dello stock delle riserve rispetto alla fine dell’esercizio 2015 è stata pari a € 34,2 mld, 3,2 mld in più rispetto al saldo tecnico del settore vita.</p>
<p>Alla fine di settembre 2016 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo e pari a € 24,0 mld, in aumento dell’8,8% rispetto all’analogo periodo del 2015 ma in calo del 25,3% rispetto al 2014, a seguito di saldi netti trimestrali positivi ma progressivamente diminuiti da inizio anno. Il risultato complessivo è dovuto alla raccolta premi del valore di € 56,8 mld, di cui € 46,2 mld unici e € 10,6 mld annui, e alle uscite particolarmente contenute e pari a € 32,8 mld, grazie soprattutto ai minori riscatti (€ 19,5 mld), in significativo calo rispetto a tutto il III trimestre 2015 (cfr. Fig. 2 e Allegato 2).</p>
<p>Alla fine di settembre 2016 i premi contabilizzati di ramo I hanno registrato, per la prima volta da inizio anno, una variazione negativa (-1,7%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, periodo in cui si osservava rispetto al 2014 un calo ancora maggiore e pari al -8,0%; gli oneri sono invece diminuiti dell’8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2015, quando invece si registrava un aumento del 16,6% rispetto al 2014. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo I il 7,3% delle riserve.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Relativamente al ramo III, la raccolta netta da inizio anno è stata pari a € 6,5 mld, quasi dimezzata rispetto a quella realizzata nell’analogo periodo del 2015; tale risultato è dovuto principalmente al consistente calo (-29,4%) del volume premi rispetto a tutto il III trimestre 2015, per un ammontare pari a € 17,2 mld (superiore tuttavia alla raccolta registrata nell’analogo periodo negli anni 2008-2014), compensato solo in parte dalla diminuzione del 13,7% delle uscite, per un importo pari a € 10,7 mld. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo III il 9,1% delle riserve. Il ramo V, con una raccolta di premi per € 2,0 mld (il 29,0% in meno rispetto alla fine di settembre 2015), l’importo più basso mai registrato, e con un ammontare di pagamenti di poco superiore (principalmente riscatti e scadenze), in calo del 21,7%, ha registrato nei primi nove mesi del nuovo anno un saldo negativo di € 76 mln, in discreto calo rispetto all’analogo periodo del 2015, quando era positivo e pari a € 157 mln. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo V il 7,4% delle riserve. Per i rami IV e VI, meno significativi in termini di flussi, si rinvia alla figura seguente e ai dati riportati in Allegato 1.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’andamento trimestrale delle riserve tecniche distinte per ramo nel corso dell’anno è influenzato dagli sviluppi del saldo netto tra entrate e uscite sopra descritti. Per i rami principali è possibile valutare approssimativamente quanta variazione sia scaturita da tale saldo e quanta dai rendimenti attribuiti agli assicurati.</p>
<p>Alla fine di settembre 2016 l’ammontare delle riserve tecniche afferente al ramo I è stato pari a € 447,5 mld, il 9,5% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, con una variazione dello stock rispetto alla fine dell’esercizio 2015 di € 28,1 mld, ossia 4,1 mld in più rispetto all’afflusso dei premi al netto dei pagamenti. Relativamente al ramo III, invece, a fronte di un flusso netto pari a € 6,5 mld, la variazione delle riserve è stata positiva di € 5,3 mld, per effetto delle perdite registrate dalla gestione finanziaria che hanno portato le riserve tecniche a un ammontare di € 118,5 mld (+10,6% rispetto a tutto il III trimestre 2015). Infine, il ramo V ha raggiunto da inizio anno un ammontare di riserve pari a € 27,5 mld (-0,4% rispetto all’analogo periodo del 2015), in aumento di € 13 mln rispetto alla fine dell’esercizio 2015, nonostante la raccolta netta (premi – uscite) della gestione tecnica del ramo negativa per € 76 mln. Tale risultato risente tuttavia di una riallocazione straordinaria di riserve trasferite dal ramo V ad altri rami.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Del Centro-Nord, 50enne e con un saldo da versare del valore di circa 4.600 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2016 16:11:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Nord]]></category>
		<category><![CDATA[circa]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[saldo]]></category>
		<category><![CDATA[valore]]></category>
		<category><![CDATA[versare]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ il profilo standard del cittadino italiano che si trova nella necessità di regolarizzare la propria posizione finanziaria con gli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ il profilo standard del cittadino italiano che si trova nella necessità di regolarizzare la propria posizione finanziaria con gli operatori del credito. Lo evidenzia l’Osservatorio di Si Collection, società di gestione e recupero crediti che ha analizzato oltre 800mila posizioni debitorie che hanno un valore complessivo di oltre 3,1 miliardi di euro, rielaborando i dati legati a ciascuno dei circa 700mila titolari. “Il quadro che emerge è chiaramente critico – spiega Vieri Bencini, amministratore delegato di SiCollection. Il primo passo per affrontare questo problema ed evitare che diventi strutturale è proprio quello di analizzare i dati, capire nel dettaglio i contorni del fenomeno e individuare delle soluzioni valide sia per i debitori coinvolti, sia per il sistema creditizio nel suo complesso”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Saldo nel mercato vita pari a € 24,0 mld</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 09:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[pari]]></category>
		<category><![CDATA[saldo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel I semestre del 2016 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato vita in Italia (lavoro diretto)&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel I semestre del 2016 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato vita in Italia (lavoro diretto) è stato pari a € 24,0 mld, in diminuzione dell’1,8% rispetto all’analogo periodo del 2015 ma in aumento del 10,6% rispetto al 2014.</p>
<p>Tale risultato, secondo quanto riporta l’ANIA in una statistica, è determinato dalla diminuzione del volume dei premi, dovuto in gran parte alle polizze di ramo III, che ha annullato il contributo positivo apportato dal decremento dell’ammontare delle prestazioni, principalmente grazie al contenimento degli importi riscattati o disinvestiti delle polizze di ramo I.</p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline "></div>
<p>Analizzando gli andamenti nei singoli trimestri, si nota come il flusso netto nel II trimestre 2016 sia tornato sotto i € 10 mld, significativamente in calo rispetto al trimestre precedente (quando con € 14,1 mld si era realizzato il miglior risultato mai registrato) ma pressoché in linea rispetto agli ultimi due trimestri del 2015.</p>
<p>Nel I semestre 2016 il volume premi è stato pari a € 56,1 mld, in diminuzione dell’8,9% rispetto all’analogo periodo del 2015 ma superiore alla raccolta dei semestri precedenti. L’ammontare dei primi sei mesi del 2016 risulta costituito per l’83% da premi unici, in calo dell’11,8% rispetto allo stesso periodo del 2015 (cfr. Fig. 1), e per il restante 17% da premi periodici. Quest’ultima quota è costituita per il 5% da premi di prima annualità (-7,5% rispetto al 2015) e per il 12% da premi di annualità successive, in aumento del 16,9%.</p>
<p>Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la durata dei relativi contratti convenzionalmente posta pari a 10 anni – la variazione del volume premi rispetto al I semestre 2015 passerebbe da -8,9% a +0,8%.</p>
<p>Nel I semestre 2016 l’ammontare complessivo delle uscite è stato pari a € 32,1 mld, il 13,6% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La quota prevalente delle uscite è stata rappresentata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 65% dei pagamenti complessivi, in diminuzione del 12,6% rispetto al I semestre 2015; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione per somme da pagare, sono ammontate al 23% delle uscite totali (-25,0% rispetto al 2015), mentre il restante 12% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un aumento del 10,8% rispetto all’anno precedente. Un’analisi più approfondita dei dati evidenzia che l’82% delle imprese, rappresentative del 96% del mercato in termini di premi contabilizzati 2015, ha registrato nel I semestre 2016 un flusso netto positivo e che il 44% (per una quota premi pari al 44%) ha ottenuto un risultato migliore della media dell’indice (4,10%) calcolato rapportando il flusso netto totale alla giacenza media delle riserve complessive. Le riserve tecniche vita nel I semestre 2016 sono state pari a € 596,7 mld, in aumento sia rispetto al trimestre precedente (+2,0%) sia rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (+8,4%), confermando la progressiva crescita degli impegni assunti dagli assicuratori a partire dal secondo semestre del 2012. Il 74% delle riserve deriva da impegni assunti da polizze di ramo I mentre il 19% è afferente a polizze di ramo III, valori costanti rispetto al trimestre precedente.</p>
<p>Analizzando la concentrazione delle riserve tecniche tra le compagnie di assicurazione operanti in Italia al I semestre 2016, si osserva che circa la metà dell’intero ammontare è detenuto dalle prime cinque compagnie, mentre se si considerano anche le successive cinque imprese si arriva a sfiorare il 70%.</p>
<p>Nel I semestre 2016 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo e pari a € 19,1 mld, in aumento del 28,0% rispetto all’analogo periodo del 2015 ma in calo dell’11,6% rispetto al 2014; tale risultato è dovuto alla positiva raccolta premi del valore di € 42,0 mld, di cui € 34,7 mld unici e € 7,3 mld annui, e alle uscite particolarmente contenute pari a € 22,9 mld, grazie soprattutto ai riscatti (€ 13,7 mld), in significativo calo rispetto al I semestre 2015.</p>
<p>Nel primo semestre 2016 i premi contabilizzati di ramo I sono aumentati del 3,0% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, nonostante la raccolta del II trimestre sia stata inferiore a quella registrata nell’analogo periodo del 2015 e nel I trimestre 2016; gli oneri sono invece diminuiti dell’11,4%. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo I il 5,2% delle riserve. Relativamente al ramo III, la raccolta netta del I semestre 2016 è stata pari a € 4,6 mld, pressoché dimezzata rispetto al saldo dell’analogo periodo del 2015 (che vedeva il risultato tecnico del II trimestre sfiorare da solo i € 5,0 mld, il più alto valore mai registrato); tale risultato è dovuto principalmente al consistente calo (-33,9%) del volume premi rispetto al I semestre 2015, a fronte di un ammontare pari a € 11,8 mld (superiore tuttavia alla raccolta registrata nel I semestre negli anni 2009-2014), compensato solo in parte dalla diminuzione del 20,2% del totale oneri per sinistri, per un importo pari a € 7,2 mld.</p>
<p>L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo III il 6,3% delle riserve. Il ramo V, con una raccolta di premi per € 1,5 mld (il 33,4% in meno rispetto al I semestre 2015), uno degli importi più bassi mai registrato, e con un ammontare di pagamenti di poco inferiore (principalmente riscatti e scadenze), in calo del 22,2%, ha registrato nei primi sei mesi del nuovo anno un saldo positivo di appena € 34 mln, in calo del 90,6% rispetto a quanto contabilizzato nell’analogo periodo del 2015. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo V il 5,4% delle riserve.</p>
<p>L’andamento trimestrale delle riserve tecniche distinte per ramo nel corso dell’anno è influenzato dagli sviluppi del saldo netto tra entrate e uscite sopra descritti. Per i rami principali è possibile valutare approssimativamente quanta variazione sia scaturita da tale saldo e quanta dai rendimenti attribuiti agli assicurati.</p>
<p>Nel I semestre 2016 l’ammontare delle riserve tecniche afferente al ramo I è stato pari a € 440,9 mld, il 10,2% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, con una variazione dello stock rispetto alla fine dell’esercizio 2015 di € 21,5 mld, ossia 2,4 mld in più rispetto all’afflusso dei premi al netto dei pagamenti.</p>
<p>Relativamente al ramo III, invece, a fronte di un flusso netto pari a € 4,6 mld, la variazione delle riserve è stata positiva di appena € 1,0 mld, per effetto delle perdite registrate dalla gestione finanziaria che hanno portato le riserve tecniche a un ammontare di € 114,2 mld (+4,3% rispetto al I semestre 2015). Infine, il ramo V ha raggiunto nel I semestre 2016 un ammontare di riserve pari a € 27,4 mld (-1,5% rispetto all’analogo periodo del 2015), in diminuzione di € 142 mln rispetto alla fine dell’esercizio 2015, compensato solo in minima parte dalla raccolta netta (premi – uscite) della gestione tecnica del ramo, positiva e pari ad appena € 34 mln.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>A giugno il saldo tra entrate e uscite del mercato vita in Italia è stato di € 24,4 mld</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 07:32:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[giugno]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[saldo]]></category>
		<category><![CDATA[uscite]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Quasi tre miliardi in più rispetto al I semestre dell’anno precedente, secondo i dati resi noti dall&#8217;ANIA. Vi ha contribuito&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi tre miliardi in più rispetto al I semestre dell’anno precedente, secondo i dati resi noti dall&#8217;ANIA.</p>
<p>Vi ha contribuito l’aumento del volume dei premi, principalmente di ramo III, che ha ampiamente compensato la crescita dell’onere per sinistri, dovuto soprattutto agli importi riscattati o disinvestiti delle polizze di ramo I (cfr. Tab. 1 e Fig. 1). Analizzando gli andamenti dei singoli trimestri degli anni precedenti (cfr. Tab. 2 e Allegato 2), si nota come il flusso netto del II trimestre 2015, pari a € 10,8 mld, confermi il positivo trend registrato fin dal I trimestre 2014, caratterizzato da flussi netti superiori ai € 10 mld; va evidenziato tuttavia come tale importo nell’ultimo trimestre non sia più imputabile unicamente al saldo del ramo I, pari a € 5,7 mld e quasi dimezzato rispetto al II trimestre 2014, ma anche a quello del ramo III, pari a € 4,9 mld e in forte aumento rispetto agli appena € 0,7 mld registrati nell’analogo trimestre del 2014.</p>
<p>Nel I semestre 2015 il volume premi è stato pari a € 61,6 mld, in aumento dell’11,0% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente; si tratta del volume più elevato mai registrato nel business vita ed è il risultato di una raccolta premi che già nel I trimestre vedeva volumi quasi pari a € 32 mld.</p>
<p>A fine giugno 2015 tali premi risultano costituiti per l’86% da premi unici, in aumento del 12,1% rispetto al I semestre 2014 (cfr. Fig. 1), e per il restante 14% da premi periodici. Quest’ultima quota è costituita per il 5% da premi di prima annualità (+21,0% rispetto al 2014) e per il 9% da premi di annualità successive, in diminuzione del 2,5%. Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la durata dei relativi contratti convenzionalmente posta pari a 10 anni – l’aumento del volume premi rispetto al I semestre 2014 passerebbe dall’11,0% al 7,3%. Nel I semestre 2015 l’ammontare complessivo delle uscite è stato pari a € 37,2 mld, il 9,9% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La quota prevalente delle uscite è stata rappresentata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 64% dei pagamenti complessivi, in aumento del 17,8% rispetto al I semestre 2014; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione per somme da pagare, sono ammontate al 26% delle uscite totali (-6,9% rispetto al 2014), mentre il restante 10% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un aumento del 16,6% rispetto all’anno precedente. Un’analisi più approfondita dei dati evidenzia che l’84% delle imprese, rappresentative del 97% del mercato in termini di premi contabilizzati 2014, ha registrato nel I semestre 2015 un flusso netto positivo e che il 53% (per una quota premi pari al 57%) ha ottenuto un risultato migliore della media dell’indice (4,57%) calcolato rapportando il flusso netto totale alla giacenza media delle riserve complessive. Nel I semestre 2015 le riserve tecniche vita sono state pari a € 550,6 mld, in aumento sia rispetto al trimestre precedente (+1,7%) sia rispetto all’analogo periodo del 2014 (+13,4%), seppur con variazioni più contenute rispetto ai due trimestri precedenti. Il 73% delle riserve deriva da impegni assunti da polizze di Ramo I mentre il 20% è afferente a polizze di ramo III, un punto percentuale in più sottratto al ramo I rispetto al I semestre 2014. Analizzando la concentrazione delle riserve tecniche tra le compagnie di assicurazione operanti in Italia alla fine del I semestre 2015, si osserva che quasi la metà (48%) dell’intero ammontare è detenuto dalle prime cinque compagnie, mentre se si considerano anche le successive cinque imprese si arriva a sfiorare il 70%.</p>
<p>Nel I semestre 2015 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo pari a € 14,9 mld, conseguenza di una raccolta premi del valore di € 40,7 mld (€ 34,1 mld unici e € 6,6 mld annui) e di uscite pari a € 25,8 mld, dovute soprattutto ai riscatti (€ 16,0 mld) (cfr. Fig. 2); il saldo netto conseguito è risultato in calo del 30,9% rispetto all’analogo periodo del 2014 mentre è doppio rispetto a quello del 2013 (cfr. Allegato 2). Nel primo semestre 2015 i premi contabilizzati di ramo I sono ulteriormente diminuiti del 6,0%, dopo il calo del 2,0% registrato nei primi tre mesi dell’anno in corso, rispetto all’analogo periodo del 2014 mentre gli oneri sono aumentati del 18,6%. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo I il 6,5% delle riserve (6,1% nel I semestre 2014). Relativamente al ramo III, la raccolta netta del I semestre 2015 è stata pari a € 8,8 mld, confermando la significativa ripresa del ramo che, dopo sei anni consecutivi di segno negativo, ha registrato un saldo semestrale positivo (il flusso netto conseguito nei primi tre mesi dell’anno in corso aveva da solo superato quello relativo all’intero anno 2014). Tale risultato è dovuto principalmente al consistente aumento del volume premi, quasi raddoppiato rispetto al I semestre degli ultimi due anni e pari a € 17,8 mld, a cui si è aggiunta la diminuzione dell’8,2% del totale oneri per sinistri, pari nel I semestre 2015 a € 9,0 mld. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato l’8,2% delle riserve (il 10,7% nei primi sei mesi del 2014). Il ramo V, con una raccolta di premi per € 2,3 mld (il 3,5% in più rispetto al I semestre 2014) e con un ammontare di pagamenti per € 1,9 mld (principalmente riscatti e scadenze e rendite maturate), ha registrato nei primi sei mesi dell’anno un saldo positivo pari a € 368 mln (oltre l’80% conseguito nel solo I trimestre), in diminuzione di circa il 20% rispetto al I semestre 2014, ma comunque in netto miglioramento rispetto all’analogo periodo degli ultimi tre anni in cui era stato negativo. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo V il 6,8% delle riserve (6,7% nei primi sei mesi del 2014).</p>
<p>L’andamento trimestrale delle riserve tecniche distinte per ramo nel corso dell’anno è influenzato dagli sviluppi del saldo netto tra entrate e uscite sopra descritti. Per i rami principali è possibile valutare approssimativamente quanta variazione sia scaturita da tale saldo e quanta dai rendimenti attribuiti agli assicurati. Per il ramo I nel I semestre 2015 la variazione dello stock di riserve rispetto alla fine dell’esercizio 2014 è stata di € 18,4 mld (era stata di € 25,8 mld nel I semestre 2014), ossia € 3,5 mld in più rispetto all’afflusso dei premi al netto dei pagamenti (cfr. Tab. 3). Relativamente al ramo III, invece, a fronte di un flusso netto pari a € 8,8 mld, la variazione delle riserve è stata positiva per € 11,5 mld (era stata pari a soli € 1,6 mld nel I semestre 2014), per effetto della contribuzione positiva dei rendimenti della gestione finanziaria. Infine, il ramo V ha registrato da inizio anno un ammontare di riserve in aumento di € 677 mln, importo superiore di 309 mln rispetto alla raccolta netta (premi – uscite) della gestione tecnica del ramo; tale risultato risente tuttavia di una riallocazione straordinaria di riserve dal ramo V al ramo I avvenuta nel 2014.</p>]]></content:encoded>
					
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