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	<title>segnato - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>segnato - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Il 2016 è stato l&#8217;anno in cui i sistemi di mobile payments hanno segnato una netta affermazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 09:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[affermazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa la sintesi, proiettando già i dati alla chiusura dell&#8217;anno, che trae Euromonitor International in uno studio che analizza quelli che nei&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="contentP_bf_5f_standard">Questa la sintesi, proiettando già i dati alla chiusura dell&#8217;anno, che trae Euromonitor International in uno studio che analizza quelli che nei prossimi 5 anni saranno i trend più importanti lungo i quali cresceranno e che daranno forma ai sistemi di pagamento da device mobili. Uno studio che ha preso in esame gli andamenti in 46 Paesi del mondo è parte da alcuni dati di sintesi: il transato derivante da mobile commerce per il 2016 toccherà un totale di 972 miliardi di dollari a livello worldwide , che diventeranno 3 triliardi entro il 2021 . Un&#8217;espansione enorme, dovuta principalmente al fatto che la crescita della diffusione di smartphone &#8211; soprattutto se guardiamo alle grandi aree oggi in via di forte crescita digitale, Cina, India, la stessa Africa subsahariana &#8211; è un vettore che fa da traino alla quasi naturale crescita dell&#8217;utilizzo del telefonino come strumento per effettuare acquisti (e-commerce), pagamenti (sistemi Nfc e wallet vari) e trasferire denaro (anche attraverso servizi di instant messaging, per non parlare delle funzionalità che in questo senso sta sviluppando un gigante come Facebook). Sono in particolare 5 i mega trend che, secondo Euromonitor permetteranno entro il 2020 di far fare questo salto di qualità ai pagamenti via mobile.</div>
<div class="contentP_bf_5f_standard"></div>
<div class="contentP_bf_5f_standard">Come in altri ambiti industriali, dopo una lenta fase di preparazione e studio, la Cina è entrata sul mercato dei mobile payments, e nel giro di pochi mesi è già diventata un &#8220;fattore determinante&#8221;. Il Paese del dragone, e in generale tutta l&#8217;area dell&#8217;Asia-Pacifico, rappresentano la fetta di mondo in cui, di fatto, i sistemi di pagamento via mobile vedranno la loro diffusione più compiuta, e anche l&#8217;area da cui arriveranno le maggiori innovazioni dal punto di vista dei sistemi tecnologici. Già nel 2016, il 58% del mobile commerce ha riguardato il mercato cinese (significa transazioni per circa 560 milioni di dollari); e già nel 2015 in Cina è stato consumato il sorpasso mobile su Pc per quanto riguarda l&#8217;ammontare complessivo degli acquisti di e-commerce. Un trend dovuto da una parte alla diffusione sempre più capillare degli smartphone anche al di fuori delle grandi megalopoli, ma anche alla diffusione di app di pagamento estremamente user-friendly che hanno incentivato l&#8217;utilizzo del telefono per fare acquisti.</div>
<div class="cornice_sx"></div>
<div class="contentP_bf_5f_standard">Ad accompagnare il balzo della Cina, una spinta forte alla crescita delle transazioni via mobile verrà dal cambio di mentalità in atto in due mercati leader del &#8220;vecchio mondo&#8221;, Stati Uniti e Gran Bretagna, dove il boom per quanto riguarda l&#8217;acquisto di beni e servizi su mobile anziché via pc arriverà nel 2020, prevede Euromonitor: oggi il mobile commerce riguarda il 12% delle transazioni in Uk e il 20% negli Usa; entro il 2020 le percentuali saliranno rispettivamente al 38% e al 40%. Dal momento che, oggi e nei prossimi 5 anni, è all&#8217;interno di questi due mercati che si stanno sviluppando le soluzioni tecnologiche più efficaci nello sviluppo del mobile payments, è prevedibile, secondo Euromonitor, che questa forte crescita percentuale trainerà anche gli altri Paesi di queste due aree del mondo.</div>
<div class="contentP_bf_5f_standard"></div>
<div class="contentP_bf_5f_standard">Nel mercato occidentale, più che dall&#8217;acquisto di merci &#8220;core&#8221;, l&#8217;evoluzione del mobile payment &#8211; e del relativo sviluppo di app &#8211; sarà trainato dall&#8217;acquisto di servizi, beni &#8220;leggeri&#8221; che hanno un valore intrinseco (a livello di valore per singola transazione) minore, ma complessivamente significano una penetrazione molto più capillare dei mobile payments nella quotidianità: servizi legati alla mobilità (acquisto di biglietti urbani via app, pagamento via Nfc del taxi), ma anche consegne a domicilio ed altre funzioni legate alla stretta quotidianità (lavanderia, baby sitting, ecc.) e il download di contenuti multimediali (film, musica) sono le categorie merceologiche che segneranno maggiormente questo mercato.</div>
<div class="contentP_bf_5f_standard"></div>
<div class="contentP_bf_5f_standard">Punto quasi scontato, a guidare l&#8217;affermazione del mobile commerce e dei mobile payment saranno le giovani generazioni (gli under 21 di oggi), nati e cresciuti in un contesto mobile e per le quali lo smartphone rappresenta già da ora il principale, se non l&#8217;unico, strumento di accesso alla rete. Pur trattandosi di un tipo di popolazione, segnala Euromonitor, dalle capacità di spesa limitate (rispetto, per esempio, alla generazione dei 50-60enni), ha una propensione quasi esclusiva al mobile, e quindi è per loro naturale che l&#8217;acquisto di qualsiasi bene o servizio passi dal telefonino e dai nuovi sistemi di mobile wallet (anche perché si tratta &#8211; per motivi d&#8217;età ma non solo &#8211; di una fascia di popolazione a bassissimo tasso di bancarizzazione, quindi per loro di fatto la banca è il telefonino). Già oggi i millenials si aggiudicano una fatta del 30% delle transazioni complessive affettate via mobile. Entro il 2020 il 47% del totale delle transazioni via mobile riguarderà quella che è stata ribattezzata la &#8220;Generazione Z&#8221; (quella nata dopo i millenials).</div>
<div class="contentP_bf_5f_standard"></div>
<div class="contentP_bf_5f_standard">Oggi a rappresentare la principale fetta di mercati dei mobile payments sono i &#8220;pagamenti remoti&#8221; (quelli legati all&#8217;e-commerce online). Entro il 2020 a prevalere saranno invece i pagamenti di prossimità, quelli che vedono lo smartphone come strumento di pagamento all&#8217;interno dello stesso punto vendita (attraverso sistemi Nfc e wallet). Su questo fronte, nel 2016 gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale mercato, con transazioni per 33,9 miliardi di dollari. A trainare questo sviluppo &#8211; dato importante &#8211; è e sarà l&#8217;impegno e la diffusione di questi sistemi attraverso soggetti estranei ai tradizionali &#8220;attori dei pagamenti&#8221; (banche, circuiti di carte, ecc.), ovvero carrier telefonici e over the top tecnologici: Android Pay, Samsung Pay, Apple Pay rappresenteranno gli strumenti attraverso i quali passerà questo tipo di sviluppo, cha farà facilmente presa su un numero sempre più largo di consumatori, ma potrà avere un vincolo nella capacità di accettazione da parte del retail, secondo attore fondamentale in questo grande gioco.</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Innovazione e tecnologia hanno segnato il successo di Maker Faire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 13:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Maker faire]]></category>
		<category><![CDATA[segnato]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 110mila le presenze nei tre giorni della rassegna. Migliaia le persone che hanno affollato e percorso gli stand e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 110mila le presenze nei tre giorni della rassegna. Migliaia le persone che hanno affollato e percorso gli stand e visitato le oltre 700 invenzioni presentate dai makers provenienti da più di 65 Paesi diversi. Alla kermesse, quest’anno alla Fiera di Roma, hanno partecipato non solo famiglie, bambini e studenti, ma anche tanti imprenditori e professionisti del settore.</p>
<p>Il grande seguito di pubblico è andato di pari passo con quello della stampa: per questa edizione si sono accreditati oltre 700 giornalisti e blogger di testate e radio/tv nazionali e internazionali.</p>
<p>“Il grande successo della Maker Faire Rome &#8211; afferma Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma &#8211; dimostra che Roma ha voglia di futuro e confuta l’idea che la nostra città vive con lo sguardo rivolto all’indietro, inseguendo solo i fasti di un passato glorioso. Sono tantissimi i giovani, le famiglie e i bambini che hanno partecipato alla nostra manifestazione, a conferma del fatto che Roma guarda avanti e ha voglia di crescere. D’altra parte, Maker Faire Rome &#8211; continua Tagliavanti &#8211; registra un costante aumento del numero degli imprenditori, nella veste sia di visitatori che di espositori. Questa convinta e massiccia partecipazione, che travalica i confini italiani e si apre a tanti Paesi del mondo, è un chiaro e prezioso segnale di fiducia da parte degli imprenditori, che scelgono questa manifestazione per riorientare il proprio business in chiave innovativa. La nuova collocazione della rassegna, poi, si è rivelata una scelta funzionale e vincente: la Fiera di Roma, ancora una volta, si è dimostrata all’altezza di una grande manifestazione internazionale, confermandosi – conclude Tagliavanti &#8211; come una struttura indispensabile per la nostra economia e per la nostra città”.</p>
<p>“Si conclude con un grande successo – afferma Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio &#8211; anche questa quarta  edizione del Maker Faire alla Fiera di Roma. La Regione Lazio ha partecipato con grande convinzione alla realizzazione di appuntamento, sempre più amato dal pubblico, che rappresenta una grande sfida per la città e per le Istituzioni. E&#8217; una manifestazione che crea opportunità e realizzazione di idee e noi dobbiamo scommettere su questa struttura. Maker Faire non è una semplice vetrina, ma l&#8217;occasione con cui tutti noi possiamo confrontarci con il dinamismo presente in un territorio ricco di talenti e di creatività. La Regione Lazio da più di tre anni sta costruendo Fab Lab per creare opportunità tecnologiche e da sempre diamo sostegno alle imprese, perché abbiamo bisogno di idee nuove per far incontrare l&#8217;innovazione con la ricerca e Maker Faire unisce tutto questo. E&#8217; il luogo dove si scambiano le idee ed è importante in un periodo come questo creare lavoro e non sentirsi soli. Dobbiamo dare – conclude Zingaretti &#8211; a tutti le stesse opportunità e anche quest’anno con questa straordinaria manifestazione siamo stati protagonisti del cambiamento”.</p>
<p>“Nell’anno in cui tutti parlano di Industria 4.0 – afferma Riccardo Luna, curatore della manifestazione &#8211; la quarta edizione della Maker Faire Rome ne è stata la rappresentazione più potente: dagli studenti agli artigiani, dai bambini alle imprese si è visto come la cultura dell’innovazione sia l’unico antidoto alla paura del futuro e l’unico strumento per tornare a crescere”.</p>
<p>“Ogni anno – dichiara Massimo Banzi, l’altro curatore della manifestazione &#8211; continuo a stupirmi piacevolmente del fatto che tanta gente aderisca al nostro invito a partecipare alla Maker Faire. Questo vuol dire che il desiderio di innovazione in Italia è di gran lunga superiore a quello che si pensa”.</p>
<p>“Per Fiera Roma &#8211; spiega Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma &#8211;  è stato un onore ospitare la quarta edizione di Maker Faire Rome, accogliendo il più grande spettacolo al mondo sull’innovazione e il digital manufacturing. È stato per noi soprattutto un onore poter garantire alla città di Roma spazi e fruibilità che nessun’altra struttura capitolina avrebbe potuto offrire. Abbiamo ospitato le migliaia di visitatori e tutto il loro entusiasmo nel nostro quartiere fieristico, fieri di metterci al servizio del nostro territorio. Questo &#8211; conclude Piccinetti &#8211; è il fulcro stesso del nostro impegno: contribuire allo sviluppo di innovazione e imprenditorialità, una delle linee programmatiche cardine di Fiera Roma, che diventa in questo modo energia pura per il territorio. Tengo, infine, a fare le mie più vive congratulazioni alla Camera di Commercio che di questo straordinario evento è ideatrice e promotrice.”</p>
<p>La grande novità di questa edizione è stato il R.O.M.E. Prize (Rome Outstanding Maker of Europe), dedicato al miglior progetto presentato tramite la Call for Makers: 100mila euro (lordi) che una giuria d’eccezione – composta da Neil Gershenfeld, fondatore del “Centre for Bits &amp; Atoms” dell’Istituto di Tecnologia del Massachusetts (Mit), Bruce Sterling, autore di fantascienza, e Simona Maschi, direttore dell’Istituto di Interaction Design di Copenaghen – ha assegnato al progetto Talking Hands, il dispositivo indossabile capace di tradurre la lingua dei segni in voce, creato da giovani makers marchigiani.</p>
<p>Nel corso della cerimonia è stato anche proclamato anche il vincitore dello Start Up Contest: GlareSmile si è aggiudicato i 75mila euro messi in palio da Digi-Key Electronics per il miglior progetto dedicato allo sviluppo di prodotti elettronici.</p>
<p>All’evento ha partecipato Grant Imahara, uno dei più famosi mythbuster americani, ospite d’eccezione della Maker Faire Rome.</p>
<p>Inoltre, i progetti di Click4All e dbGLOVE hanno vinto il contest #MaketoCare, promosso da Sanofi Genzyme in collaborazione con la Maker Faire Rome e ASTER, Società della Regione Emilia-Romagna per la ricerca e l’innovazione sul tema della disabilità. Grazie all’accordo tra Sanofi Genzyme e ASTER, i vincitori voleranno in Silicon Valley per incontrare i guru dell’innovazione: incubatori, aziende già affermate nella prototipazione rapida delle idee e nella produzione di stampanti 3D, startup innovative che operano in ambito di salute e benessere.</p>
<p>Anche le attività dell’Area Kids si sono chiuse all’insegna del successo: 25mila ragazzi, in rappresentanza di mille classi di varie scuole italiane, hanno partecipato all’Educational Day di venerdì 14 ottobre e più di 12.500 sono stati coinvolti nei laboratori e nei learning tour realizzati da Codemotion Kids all’interno del padiglione dedicato agli young makers.</p>
<p>Nella settimana dall’11 al 17 ottobre la pagina Facebook di Maker Faire Rome ha avuto un +490% di visualizzazioni (rispetto alla media annuale). La copertura complessiva dei post è stata superiore ai 2 milioni e 160mila; mentre le interazioni con i post hanno superato le 210mila (sempre nella settimana che va dall’11 al 17 ottobre).</p>
<p>In soli tre giorni, poi, gli utenti che hanno navigato sul sito makerfairerome.eu sono stati oltre 100mila.</p>
<p>Il successo della “Maker Faire Rome – The European Edition 4.0” non sarebbe stato possibile senza la preziosa collaborazione dei partner istituzionali e il supporto dei numerosi sponsor della manifestazione.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>In settembre €-coin ha segnato un nuovo aumento a 0,34</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 10:15:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[AUMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
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		<category><![CDATA[settembre]]></category>
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					<description><![CDATA[In settembre €-coin ha segnato un nuovo, lieve aumento, a 0,34 (da 0,32 in agosto), tornando sul livello del marzo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In settembre €-coin ha segnato un nuovo, lieve aumento, a 0,34 (da 0,32 in agosto), tornando sul livello del marzo scorso.</p>
<p>Gli effetti derivanti dal nuovo miglioramento dei mercati azionari, dopo la forte volatilità registrata nei mesi precedenti, hanno prevalso su quelli associati alla flessione della produzione industriale e alla persistente debolezza della dinamica dei prezzi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il totale dei prestiti all&#8217;economia ha segnato una variazione prossima allo zero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 08:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla fine del 2007, prima dell&#8217;inizio della crisi, a oggi i prestiti all&#8217;economia sono passati da 1.673 a 1.807,6 miliardi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="content clearfix">
<div>Dalla fine del 2007, prima dell&#8217;inizio della crisi, a oggi i prestiti all&#8217;economia sono passati da 1.673 a 1.807,6 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese, invece, sono cresciuti da 1.279 a 1.404 miliardi di euro.</div>
<div>Lieve miglioramento, ad agosto, per i finanziamenti a famiglie e imprese da parte delle banche, la variazione annua è risultata pari a -0,3% su agosto 2015, valore comunque migliore rispetto al -0,6% di luglio 2016 e al -4,5% di novembre 2013, quando raggiunse il picco negativo. Tuttavia, aumentano le sofferenze.</div>
<div>Il vice direttore dell’Abi, Gianfranco Torriero commenta presentando il rapporto: “C&#8217;è abbondante offerta disponibile che le banche hanno tutto l&#8217;interesse a non lasciare inutilizzata, dato che verrebbe remunerata a tassi negativi in Bce. Piuttosto c&#8217;è molta attenzione alla qualità del credito e in questo momento c&#8217;è molta competizione tra gli istituti per finanziare imprenditori di migliore qualità&#8221;.</div>
<div>In sostanza manca ancora una domanda di finanziamenti, di investimenti per operazioni straordinarie, come fusioni e acquisizioni, e i flussi sono prevalentemente alimentati da ristrutturazioni e rinnovi dello stock di crediti esistenti.</div>
<div>Ad agosto l&#8217;ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, pari a 1.807,6 miliardi di euro, è risultato ancora &#8220;nettamente superiore&#8221;, di oltre 136 miliardi, all&#8217;ammontare complessivo della raccolta da clientela, sommando cioè i depositi e le obbligazioni, pari a 1.671,3 miliardi di euro (-0,2% su base annua).</div>
<div></div>
<div>Entrando in dettaglio, in Italia continuano ad aumentare i depositi (in conto correnti, certificati di deposito, pronti contro termine), cresciuti a fine agosto di oltre 58 miliardi di euro (+4,6% su base annua e +5% su luglio 2016), mentre si conferma in calo la raccolta a medio e lungo termine, ovvero tramite obbligazioni, lo scorso mese diminuite su base annua del 15,5%, pari in termini assoluti a una contrazione di 62 miliardi di euro.</div>
<div>Segnali positivi vengono sul fronte dei mutui alle famiglie. Sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili relativi a luglio, l&#8217;ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie ha registrato una variazione positiva del +1,8% nei confronti di fine luglio 2015 confermando, anche sulla base dei dati sui finanziamenti in essere, la ripresa del mercato dei mutui, colta inizialmente con l&#8217;impennata dei nuovi mutui.</div>
<div>Ma il rischio che le banche intendono evitare, data anche la richiesta della Vigilanza in questo senso, è di far crescere i crediti deteriorati, in una fase in cui le sofferenze nette continuano a salire per effetto della crisi economica. Purtroppo a luglio le sofferenze nette sono cresciute ancora, hanno raggiunto quasi 85 miliardi di euro rispetto a 83,7 miliardi di giugno e il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,76% dal 4,66% di giugno (4,93% a fine 2015; 0,86% prima dell&#8217;inizio della crisi).</div>
<div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Banca Mediolanum ha segnato ad agosto una raccolta netta di 377 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[agosto]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Mediolanum]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta netta]]></category>
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					<description><![CDATA[Portando il totale da inizio anno a 376 miliardi di euro, in incremento del 30% rispetto ai 2,9 miliardi dello&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Portando il totale da inizio anno a 376 miliardi di euro, in incremento del 30% rispetto ai 2,9 miliardi dello stesso periodo dell&#8217;anno. Il dato mensile segue i +579 milioni messi a segno a luglio. Di rilievo in agosto &#8211; come sottolinea una nota &#8211; la raccolta in fondi comuni, pari a 457 milioni, &#8220;la migliore dell&#8217;anno&#8221;, che porta il totale da gennaio a 2,3 miliardi contro 3,4 miliardi del corrispondente periodo del 2015.</p>
<p>Nell&#8217;insieme il risparmio gestito, incluse le voci &#8216;altri prodotti vita&#8217; per -17 milioni e obbligazioni e certificati strutturati di terzi per -12 milioni, ammonta a 427 milioni, per un totale da inizio anno di 1,94 miliardi (contro 2,8 miliardi nel 2015). Il risparmio amministrato segna un saldo netto negativo per 50 milioni a un totale negli otto mesi di 1,8 miliardi contro 32 milioni nello stesso periodo del 2015. &#8220;Sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti in questo agosto, mi riferisco alla qualita&#8217; della raccolta, tutta in risparmio gestito.</p>
<p>In particolare, per quanto attiene ai fondi comuni, si tratta del miglior mese dell&#8217;anno e del miglior agosto di sempre&#8221;, commenta l&#8217;a.d Massimo Doris, rilevando che &#8220;la strategia di investimento in fondi, recentemente lanciata, e&#8217; stata da subito accolta con grande interesse e favore, consentendo ai nostri Family Banker di proseguire con successo la trasformazione in risparmio gestito dell&#8217;ingente liquidita&#8217; raccolta nel corso della prima parte dell&#8217;anno&#8217;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Mediolanum a Maggio ha segnato una raccolta totale in crescita di 319 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 13:39:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[crescita]]></category>
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					<description><![CDATA[Portando il totale da inizio anno a 2.542 milioni, con un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Portando il totale da inizio anno a 2.542 milioni, con un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso. La raccolta netta di fondi comuni è di 244 milioni. Lo annuncia una nota.<br />
&#8220;Nel mese di maggio è proseguita da parte dei Family Banker l&#8217;attività di conversione in risparmio gestito dei forti depositi acquisiti nei mesi precedenti grazie alla percezione di solidità di Banca Mediolanum, ormai ampiamente diffusa&#8221;, afferma l&#8217;A.d Massimo Doris. &#8220;Questa conversione, già avviata in aprile, ha fatto sì che anche in maggio la raccolta in fondi superasse la raccolta bancaria &#8211; aggiunge -. Prosegue inoltre la focalizzazione della Banca in termini di sviluppo della base clienti che si traduce in un incremento netto di oltre 23.000 clienti, l&#8217;81% in più rispetto ai primi 5 mesi del 2015&#8221;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>A Febbraio il numero delle richieste di prestiti da parte delle famiglie ha segnato un +10,1%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 15:44:17 +0000</pubDate>
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	Nel mese di febbraio appena concluso, il numero delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane ha fatto segnare&#8230;]]></description>
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	<div id="ctl00_PlaceHolderMain_ctl00_ctl06__ControlWrapper_RichHtmlField" class="ms-rtestate-field">Nel mese di febbraio appena concluso, il numero delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane ha fatto segnare un +10,1% rispetto a febbraio 2014, determinando la miglior performance in termini assoluti degli ultimi 4 anni.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>]]></content:encoded>
					
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