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	<title>standard - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>standard - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>La carta prepagata Postepay Evolution rappresenta un’evoluzione rispetto alla carta prepagata Postepay standard</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 11:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[Evolution]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[POSTEPAY]]></category>
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					<description><![CDATA[ Si tratta di una carta ricaricabile con IBAN che condivide con la versione di base alcune sue caratteristiche. Per questo motivo, non&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Si tratta di una carta ricaricabile con IBAN che condivide con la versione di base alcune sue caratteristiche.</p>
<p>Per questo motivo, non ripeteremo in questa sede gli elementi che le accomunano, ma ci concentreremo invece sulle caratteristiche aggiuntive di questa carta e sulle differenze tra le due, anche con un confronto diretto.</p>
<p>Rimandiamo quindi alla recensione della Postepay standard per quanto riguarda costi di ricarica e di prelievo, modalità di richiesta e di ricarica, sicurezza e possibilità di personalizzazione e per la descrizione del programma di sconti Bancoposta.</p>
<h2 id="la-carta-in-sintesi">La carta in sintesi</h2>
<div id="qc-table-3678" role="grid">
<div>
<div role="row">
<div role="gridcell">
<div></div>
</div>
<div role="gridcell">
<div>
<ul>
<li>Prepagata: con IBAN</li>
<li>Canone: 12 euro/anno</li>
<li>Circuito: Mastercard</li>
<li>Limite Ricarica: 30000€</li>
<li>Limite Spesa: 3500€ / giorno</li>
<li>Limite Prelievo: 600€ / giorno</li>
</ul>
</div>
</div>
<div role="gridcell">
<div></div>
</div>
<div role="gridcell"></div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<h2 id="caratteristiche-principali">Caratteristiche principali</h2>
<ul>
<li>Emittente: PostePay S.p.A.</li>
<li>Circuito: Mastercard</li>
<li>Tipo di carta: Carta prepagata con Iban</li>
<li>Conto corrente abbinato:  NO</li>
<li>Limiti: ricarica annuale 30.000 eur, prelievo: 600 eur/giorno, pagamenti: 3.500 eur/giorno</li>
<li>Contactless: SI</li>
</ul>
<p>Postepay Evolution è una carta di pagamento prepagata emessa da PostePay, una società legata al gruppo Poste Italiane. Rappresenta un upgrade rispetto alle carte Postepay Standard ed è stata pensata per rispondere alle nuove esigenze degli utilizzatori, alla ricerca di una carta evoluta e dotata di funzionalità aggiuntive, a partire dall’IBAN.</p>
<p>La principale differenza rispetto alla versione di base è infatti la possibilità di ricevere e di inviare bonifici.</p>
<p>La carta presenta tuttavia anche altre differenze, che analizzeremo in seguito, come la possibilità di accedere a prestiti ed il pagamento tramite Google Pay. Rispetto alla versione di base, sono diversi anche alcuni costi, commissioni e limiti di utilizzo della carta.</p>
<h2 id="costi">Costi</h2>
<ul>
<li>Canone annuo: 12 eur</li>
<li>Costo di emissione: 5 eur</li>
<li>Costi di ricarica: ATM Postamat: 1 eur con Postepay, 2 eur con carta di debito, 3 eur con altre carte; canali Poste (sportello, conto BancoPosta, portalettere, online con carta Postepay): 1 eur; online con altre carte: 2 eur; ricevitorie e banche convenzionate: 2 eur</li>
<li>Commissioni Prelievo: ATM Postamat: 1 eur; altri ATM Italia e area Euro: 1,75 eur; altri ATM area non euro: 5 eur + 1,10% importo prelevato</li>
</ul>
<p>La prepagata Evolution di Postepay ha un costo di emissione pari a 5 euro da versare al momento di richiesta della carta. Per l’attivazione è necessario però effettuare una ricarica di almeno quindici euro.</p>
<h3 id="costo-di-emissione-gratis">Costo di emissione: 5 euro</h3>
<p>La richiesta, l’emissione e l’attivazione della Postepay Evolution avvengono contestualmente, il che significa che la carta è utilizzabile immediatamente dopo il rilascio. Il titolare della carta non deve quindi fare nulla per l’attivazione che avviene in automatico e gratuitamente. Anche il PIN viene consegnato immediatamente dall’addetto dell’ufficio postale.</p>
<h3 id="canone-annuo-12-euro">Canone annuo: 12 euro</h3>
<p>La versione Evolution di PostePay prevede il pagamento di un canone annuo di dodici euro, pari cioè a un euro al mese. A fronte del pagamento di questo canone, il titolare può però usufruire di una serie di servizi e di limiti meno vincolanti rispetto alla versione gratuita della carta.</p>
<h2 id="limiti-di-prelievo-e-utilizzo">Limiti di prelievo e utilizzo</h2>
<ul>
<li>Importo massimo ricaricabile: 30000 eur/anno</li>
<li>Limite di spesa: 3500 eur/giorno</li>
<li>Limite di prelievo: 600 eur/giorno</li>
<li>Limite di trasferimento: illimitato</li>
</ul>
<p>A fronte di un canone mensile molto ridotto, Postepay Evolution consente di ricaricare la carta fino ad un massimo di trentamila euro. Questo limite è molto importante, soprattutto se paragonato a quello di alter carte concorrenti.</p>
<p>Ciò che è più significativo a riguardo però, è che questo limite si riferisce alle ricariche effettuate, ma non all’utilizzo della carta stessa, che può essere anche superiore. Postepay infatti stabilisce un limite di utilizzo per persona pari a 100.000 euro annui, da suddividere tra le carte intestate allo stesso titolare.</p>
<p>Questo significa ad esempio che se una carta avrà saldo pari a 10.000 euro al 31 Dicembre, la cifra potrà essere utilizzata nell’anno successivo, in aggiunta alle ricariche effettuate entro il limite massimo. Per tutti i dettagli su questo e altri aspetti ti invitiamo a consultare il foglioinformativo, che potrai scaricare anche al termine della recensione.</p>
<h3 id="importo-ricarica-massima-giornaliera">Importo ricarica massima giornaliera</h3>
<p>Ogni ricarica sulla carta Evolution può essere pari al massimo a 3.000 euro, ma non ci sono invece limiti per il numero di ricariche che è possibile ricevere nell’arco della stessa giornata.</p>
<h3 id="limite-di-prelievo-contanti-giornaliero">Limite di prelievo contanti giornaliero</h3>
<p>La carta consente di prelevare contanti presso gli uffici di Poste Italiane, gli sportelli automatici Postamat e presso tutti gli ATM che aderiscono al circuito Mastercard, in Italia e all’estero.</p>
<p>La carta consente di prelevare fino a 600 euro al giorno, per un massimo di 2.500 euro mensili.</p>
<h2 id="a-chi-e-rivolta">A chi è rivolta?</h2>
<p>Postepay Evolution è la carta per chi vorrebbe maggiori funzioni rispetto alla versione standard e risponde in modo particolare alle esigenze di alcune categorie di persone, tra le quali:</p>
<ul>
<li>Protestati: la carta Evolution con IBAN per mette di ricevere ed inviare pagamenti, pur senza la necessità di avere un conto corrente. Per questo motivo può essere utilizzata in sostituzione di quest’ultimo almeno per le funzioni più comuni, come appunto l’invio o la ricezione di bonifici.</li>
<li>Giovani: per lo stesso motivo valido per i protestati, la carta ben si adatta anche alle esigenze dei più giovani, che possono avere uno strumento per il pagamento e per ricevere bonifici ed accrediti, pur senza i costi di un conto corrente.</li>
<li>Individui in cerca di un conto aggiuntivo: pur non essendo un conto corrente, la carta Evolution può  essere utilizzata da chi vuole tenere separate le entrate provenienti da fonti diverse, garantendo costi contenuti e una buona operatività.</li>
</ul>
<h2 id="come-ricaricarla">Come ricaricarla</h2>
<p>Come ti abbiamo anticipato nella premessa, la carta può essere ricaricata con le stesse modalità della Postepay di base. La presenza dell’IBAN permette inoltre di ricaricare la carta tramite bonifico.</p>
<p>Per ricaricare con questa modalità è sufficiente effettuare un bonifico all’IBAN associato alla carta; l’operazione può essere effettuata sia dal titolare della carta sia da terzi. Postepay non applica tariffe alla ricezione del bonifico, ma eventuali costi potrebbero essere richiesti dalla banca presso la quale si effettua l’ordine.</p>
<p>Anche i tempi di ricezione dipendono dalla banca emittente, ma in generale non sono necessari più di due giorni lavorativi per ricevere la ricarica.</p>
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<div data-ai="WzQsMCwiQmxvY2sgNCIsIiJd"></div>
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</div>
<h2 id="mini-prestito">Mini prestito</h2>
<p>La ricaricabile Evolution consente di accedere al servizio Mini Prestito di BancoPosta, un prodotto esclusivo per i possessori di questa versione della carta. L’accesso al prestito è possibile tramite una richiesta effettuabile in qualsiasi ufficio postale.</p>
<p>È possibile richiedere un prestito di importo pari a 1.000, 2.000 o 3.000 euro, con restituzione in 22 mesi. Al momento della richiesta è necessario esibire i propri documenti di identità e un documento che accerti un reddito, come la pensione o uno stipendio.</p>
<p>In caso di approvazione del prestito, la somma richiesta verrà accreditata direttamente sulla PostePay Evolution. Anche il rimborso avviene con addebito sulla carta o, in alternativa, su un conto BancoPosta.</p>
<h2 id="paga-con-gpay">Paga con Gpay</h2>
<p>PostePay Evolution è abilitata anche ai pagamenti tramite Google Pay. Per utilizzare il servizio è necessario essere in possesso di uno smartphone dotato di tecnologia NFC, che permette la trasmissione dei dati ai POS abilitati. Per le cifre inferiori ai 25 euro non è necessario inserire il PIN: il pagamento avviene semplicemente avvicinando il telefono al dispositivo di pagamento.</p>
<p>Pre le cifre superiori invece sarà necessario digitare il PIN, analogamente a quanto avviene per i pagamenti contactless.</p>
<p>Oltre che nei negozi fisici, GPay può essere utilizzato anche per i pagamenti online, su i siti e sulle app abilitati a questo tipo di pagamento. L’attivazione può essere effettuata in due modi:</p>
<ul>
<li>dall’app Postepay, selezionando la funzione che consente di abilitare la carta a questo tipo di pagamento</li>
<li>dall’app Google Pay, avvicinando la carta al telefono o inserendo manualmente i dati relativi alla Postepay</li>
</ul>
<p>Il servizio non presenta costi aggiuntivi.</p>
<h2 id="i-bonifici-da-e-verso-postepay-evolution">I bonifici da e verso Postepay Evolution</h2>
<p>Come abbiamo detto più volte nel corso di questa recensione, Postepay Evolution è dotata di IBAN e può quindi ricevere ed inviare bonifici.</p>
<p>I bonifici in entrata non hanno costi aggiuntivi a quelli (eventuali) di emissione del bonifico stesso, mentre i trasferimenti di denaro effettuati dalla Postepay verso un altro IBAN richiedono il pagamento di una commissione pari ad un euro se effettuato online o dall’app, mentre il costo sale a 3,50 euro negli uffici postali.</p>
<p>In molti chiedono dove sia possibile verificare l’IBAN della propria carta Evolution. Ci sono diverse possibilità per conoscerlo:</p>
<ul>
<li>consultare l’app</li>
<li>consultare l’area riservata del sito</li>
<li>chiamando l’assistenza clienti</li>
<li>presso un ufficio postale</li>
</ul>
<p>Le modalità online sono certamente le più immediate, ma tieni presente che molte versioni della carta riportano l’IBAN direttamente nella parte inferiore frontale, al di sotto del numero di carta.</p>
<h2 id="domande-frequenti">Domande frequenti</h2>
<p>Rispondiamo ora ad alcune delle domande che vengono poste più di frequente in merito alla carta Evolution. Per altre richieste o necessità, ti invitiamo a contattare Poste Italiane, ai recapiti che indicheremo oltre.</p>
<h3 id="posso-utilizzarla-allestero">Posso utilizzarla all’estero?</h3>
<p>Sì, PostepayEvolution può essere utilizzata anche all’estero. La carta appartiene infatti al circuito Mastercard, uno tra i più diffusi al mondo. La carta può essere quindi utilizzata per pagamenti, prelievi e transazioni anche al di fuori dall’Italia.</p>
<p>Tieni presente che i costi per le varie operazioni potrebbero essere differenti rispetto a quelli applicati in Italia. Per tutti i dettagli in merito ti rimandiamo al foglio informativo, disponibile sul sito Postepay e al termine della recensione.</p>
<h3 id="posso-avere-piu-di-una-carta">Posso avere più di una carta?</h3>
<p>Postepay consente di richiedere sino ad un massimo di tre carte Evolution, intestate allo stesso titolare. Le carte possono essere richieste in qualsiasi momento.</p>
<h3 id="posso-chiedere-laccredito-della-pensione">Posso chiedere l’accredito della pensione?</h3>
<p>Sì, grazie alla presenza dell’IBAN, Evolution di Postepay può ricevere l’accredito della pensione.Il plafond elevato consente di non incorrere in problemi di sforamento dell’operatività massima annuale, almeno per le pensioni di importo medio.</p>
<h3 id="e-una-carta-di-credito">È una carta di credito?</h3>
<p>PostePay Evolution ricaricabile è una carta prepagata e non è quindi una carta di credito. Ciò significa che in nessun caso potrà essere utilizzata per transazioni superiori all’importo residuo (saldo). Questo implica anche che la carta non possa essere accettata come caparra per noleggi o pagamenti anticipati, anche se è bene precisare che in questo senso esistono molte eccezioni.</p>
<h2 id="la-nostra-opinione">La nostra opinione</h2>
<p>Quanto abbiamo detto fino ad ora, non ci può che far concludere con un giudizio positivo sulla carta. Postepay Evolution è piuttosto avanzata dal punto di vista tecnologico e permette ai possessori di utilizzarla per ogni tipologia di pagamento ed acquisto, anche in modalità contactless.</p>
<p>Il costo di emissione ed il canone annuo anche se presenti sono ridotti, e giustificano i serviziaggiuntivi che la carta fornisce. Interessante è la disponibilità quotidiana per i prelievi, superiore sia a quella della versione base sia a quella di molte altre carte concorrenti.</p>
<p>La presenza dell’IBAN ha permesso di superare uno dei maggiori limiti della carta standard. Con quest’ultima condivide la maggior parte dei costi e delle commissioni che, soprattutto per quanto riguarda le ricariche, possono essere tenuti sotto controllo scegliendo una delle modalità più economiche.</p>
<p>Postepay Evolution può esser utilizzata anche come sostituta di un conto corrente, almeno per le persone che hanno necessità di base in merito a questo tipo di servizio e non necessitano quindi di funzioni complesse.</p>
<p>La possibilità di utilizzo con GPay costituisce un ulteriore unto di forza, ma manca invece l’opzione per associare la carta ad altri sistemi analoghi, come Samsung Pay o Apple Pay.</p>
<p>La carta presenta pochi elementi negativi, ma tra le opinioni degli utilizzatori, segnaliamo alcune difficoltà nell’assistenza, soprattutto tramite il canale degli uffici postali. Come per la carta base, anche per la Evolution un aspetto di critica può provenire dalla possibilità di rilascio solo in posta, almeno per i nuovi clienti.</p>
<p>Complessivamente non possiamo che confermare che si tratti di un buon prodotto, da prendere sicuramente in considerazione nel variegato panorama delle carte prepagate.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bocciata l’anziana Fiat Panda e rimandata l’iconica Jeep Wrangler da Euro NCAP standard</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 18:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
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		<category><![CDATA[Euro NCAP]]></category>
		<category><![CDATA[euro ncap standard]]></category>
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					<description><![CDATA[Il giudizio più severo per la Fiat Panda, modello progettato ormai qualche anno fa al quale soltanto sette anni fa erano&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="chapter clearfix">
<p class="chapter-paragraph">Il giudizio più severo per la Fiat Panda, modello progettato ormai qualche anno fa al quale soltanto sette anni fa erano state attribuite quattro stelle. Neo più evidente, la mancanza di sistemi di assistenza alla guida: l’unico alert in caso di cinture non allacciate. Insufficienti per anche i risultati dei test sulla protezione di torace, collo e testa sia per gli adulti che per i bambini. La sicurezza passiva dei bambini addirittura ferma al 16% contro l’88% di Hyundai (il miglior risultato).</p>
</div>
<div class="chapter">
<p class="chapter-paragraph">In cima alla classifica, si posiziona invece l’Audi Q3, con il massimo punteggio complessivo , un ammirevole 95% nella sicurezza passiva degli adulti e un 85% nella sicurezza attiva. La BMW X5 ottiene i migliori risultati nelle singole prove, anche se con qualche criticit nella protezione di torace e femori del conducente, e del bacino del pedone. Secondo posto, in questa tornata di prove, sia per la Peugeot 508 che per le Volvo V60/S60. Entrambe, infatti, ottengono il pi alto punteggio nella protezione degli occupanti adulti (96%). Per la francese, solo alcuni rilievi a causa della marginale protezione del torace del conducente in caso di scontro frontale, e per la protezione del pedone in caso di urto con il parabrezza. Per la svedese criticit nella protezione delle gambe del conducente negli scontri frontali e del pedone per alcune aree del cofano e del parabrezza.</p>
</div>
<div class="chapter">
<p class="chapter-paragraph">Ottimi risultati anche per Hyundai Santa Fe, con note negative solo per il funzionamento dell’airbag laterale, l protezione del collo al colpo di frusta e la prova notturna del ciclista. Si distingue anche la prova della Jaguar I Pace, che solo nella protezione del collo dei sedili posteriori e del torace del conducente si ferma alla sufficienza.</p>
</div>
<div class="chapter">
<p class="chapter-paragraph">Penultima, con una sola stella, la Jeep Wrangler. Anche in questo caso, rileva la mancanza di sistemi di assistenza alla guida (solo 32%), ma anche le criticit riscontrate nella protezione del torace e del collo nell’urto frontale e nel montaggio dei sistemi di ritenuta per i bambini. Questa serie di test evidenzia, ancora una volta, il ruolo fondamentale svolto da Euro NCAP e cio costringere i costruttori ad investire in sicurezza — ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, che partner del progetto —. Non per niente come ACI riteniamo che anche i veicoli non nuovi o usati dovrebbero dotarsi di ADAS after market.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Kobe steel: acciaio al di sotto degli standard minimi di qualità per produrre non solo automobili</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/kobe-steel-acciaio-al-degli-standard-minimi-qualita-produrre-non-solo-automobili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 12:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[acciaio]]></category>
		<category><![CDATA[automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Kobe steel]]></category>
		<category><![CDATA[Minimi]]></category>
		<category><![CDATA[produrre]]></category>
		<category><![CDATA[QUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[solo]]></category>
		<category><![CDATA[sotto]]></category>
		<category><![CDATA[standard]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ la logica conseguenza di quanto sta emergendo in Giappone, dopo l’apertura del vaso di pandora dello scandalo Kobe Steel.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ la logica conseguenza di quanto sta emergendo in Giappone, dopo l’apertura del vaso di pandora dello scandalo Kobe Steel.<span id="more-31458"></span></p>
<p>L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Aesa) ha raccomandato alle aziende di sospendere l’uso dei prodotti forniti dalla giapponese Kobe Steel. La raccomandazione sul sito web dell’agenzia segue l’ammissione di Kobe di aver falsificato i dati delle certificazioni sugli standard di qualità dei prodotti venduti a centinaia di aziende per costruire aeromobili, treni, veicoli e altre attrezzature. L’agenzia ha dichiarato che le società dovrebbero esaminare in modo approfondito le proprie catene di fornitura per identificare i prodotti di Kobe Steel.</p>
<p>La direttiva, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non ha indicato comunque una «condizione pericolosa» che richiede ulteriori azioni immediate. I funzionari di Kobe hanno dichiarato che la società sta ancora cercando di determinare l’estensione del problema. Kobe Steel è uno dei colossi nipponici della metallurgia che, pochi giorni fa, è stata costretta ad ammettere di aver venduto centinaia di tonnellate all’anno di polvere di acciaio e altri prodotti siderurgici falsificandone i certificati di qualità. Tra i maggiori clienti di Kobe Steel, purtroppo, c’è anche mezza industria automobilistica mondiale.</p>
<p>Come è facile capire, lo scandalo Kobe Steel può arrecare un serio danno a tutta l’industria automobilistica, ferroviaria ed aerea visto che Kobe vende anche all’industria ferroviaria e a Boeing. Se i metalli con cui sono fatte le nostre automobili, i nostri treni ed i nostri aerei non sono a norma e sono al di sotto delle caratteristiche richieste, è impossibile garantire la sicurezza dei veicoli. Purtroppo sono a rischio automobili, treni e gli aerei.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo studio di Swift: bisogna individuare standard comuni nel settore bancario</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/studio-swift-bisogna-individuare-standard-comuni-nel-settore-bancario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 08:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[bancario]]></category>
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		<category><![CDATA[comuni]]></category>
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		<category><![CDATA[standard]]></category>
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		<category><![CDATA[Swift]]></category>
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					<description><![CDATA[In sostanza, secondo il rapporto, gli operatori del settore dovrebbero coordinare le risorse in modo da trovare un accordo sui&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In sostanza, secondo il rapporto, gli operatori del settore dovrebbero coordinare le risorse in modo da trovare un accordo sui format per la condivisione dei dati, sui processi di business nonché su ruoli e responsabilità al fine di utilizzare in maniera efficace le nuove tecnologie nella risoluzione di problemi complessi dei servizi finanziari.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Gli italiani dovranno risparmiare 99 miliardi per assicurarsi uno standard di vita adeguato</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/gli-italiani-dovranno-risparmiare-99-miliardi-assicurarsi-uno-standard-vita-adeguato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2016 16:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[È quanto emerge dall’indagine Mind The Gap(2016) di Aviva – assicurazione tra i leader in Europa e presente in Italia dal&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È quanto emerge dall’indagine Mind The Gap(2016) di Aviva – assicurazione tra i leader in Europa e presente in Italia dal 1921 – che ha analizzato il gap dei piani pensionistici europei, con valori espressi in percentuale sul PIL 2016, per valutarne l’adeguatezza al sostentamento dei cittadini al termine della vita lavorativa.</p>
<p>Nei prossimi 40 anni, oltre un quarto dei cittadini europei andrà in pensione. Secondo lo studio – che ha esaminato la situazione europea complessiva, con un focus specifico su Germania, Spagna, Francia, Irlanda, Lituania, Polonia e Regno Unito – saranno necessari risparmi per Euro 2.000 miliardi l’anno (pari al 13% del PIL europeo 2016) per colmare il gap previdenziale (nel 2010 il gap era di Euro 1.900 miliardi).</p>
<p>Tasso di sostituzione italiano: tra i più alti ma ben inferiore alle raccomandazioni OCSE  Il rapporto del gap previdenziale sul PIL italiano (6%) è il più basso tra i Paesi europei analizzati, con uno scarto di oltre 10 punti percentuali rispetto al più alto, quello della Spagna (17%), verosimilmente in virtù del sostegno fornito dallo stato. La spesa pubblica italiana per le pensioni, infatti, attualmente ammonta al 15,8% del PIL, a fronte di una media OCSE pari al 7,9%.</p>
<p>Inoltre, nonostante il tasso di sostituzione – reddito da pensione calcolato in percentuale sull’ultimo stipendio – sia inferiore al 70% suggerito dall’OCSE, l’Italia si colloca tra le prime posizioni della classifica europea (49%), preceduta solo da Polonia (58%) e Francia (53%).</p>
<p>Per via dei livelli di risparmio inadeguati, tuttavia, i tassi di sostituzione sono destinati a diminuire ulteriormente; anche in Italia, dove si stima che il tasso si attesterà al 44% nel 2047.</p>
<p>Propensione al risparmio, lavoro oltre età pensionabile e ricorso alla prima casa</p>
<p>Lo studio è stato affiancato da un’indagine sulla propensione al risparmio, Consumer Attitudes Survey (CAS), che evidenzia come la metà degli europei intervistati tema di non percepire denaro a sufficienza al momento della pensione, ma solo un terzo stia prendendo provvedimenti.</p>
<p>In Italia, a fronte del 44% che esprime preoccupazione, solo il 35% si sta preparando. Interrogati su come finanzieranno il proprio pensionamento, gli italiani rispondono con un mix di strategie. Tra le principali: il 33% utilizzerà la prima casa come fonte di reddito, il 19% ricorrerà alla pensione privata, il 18% sta risparmiando regolarmente e,il 17% ricorrerà al lavoro oltre l’età pensionabile.</p>
<p>Come colmare il gap pensionistico Viste le somme ingenti, l’azione governativa non potrà colmare il divario, se non unitamente a una maggiore propensione al risparmio da parte dei cittadini.<br />
Alberto Vacca, CEO Life Entities and Chief Investment Officer di Aviva in Italia ha commentato: “Oggi più che mai, il gap pensionistico è una questione di primaria importanza non solo per l’Italia, ma per l’Europa intera. Per risolvere questo problema, è auspicabile che tutti maturino prima possibile la consapevolezza di dover integrare i propri contributi pensionistici con altre forme di risparmio. I governi e gli operatori di settore dovranno lavorare insieme per orientare le persone nelle scelte e offrire loro le soluzioni più idonee”.</p>
<p>Lo studio si conclude con un’analisi delle aree di intervento da parte di legislatori, società ed enti pensionistici che possano incoraggiare il risparmio, favorendo innanzitutto la stabilità dei sistemi previdenziali nazionali, l’accesso a piani pensionistici integrativi, la formazione in ambito finanziario e l’informazione ai cittadini sulla propria situazione personale.</p>
<p>L’Italia ha già avviato diverse misure per colmare il gap, attraverso le riforme pensionistiche del 2007 (maggiori incentivi a stipulare pensioni a contributo volontario; trasferimento automatico della liquidazione nel fondo pensione) e del 2011 (aumento dell’età pensionabile). Dati di approfondimento sulle simulazioni degli impatti delle differenti politiche governative sul gap pensionistico italiano e il rapporto completo sono disponibili<u> a questo link</u>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Le banche stanno allentando gli standard dei prestiti a favore delle aziende</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[allentando]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
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		<category><![CDATA[prestiti]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; quanto risulta da un report della Bce, segnalato in un articolo del Financial Times. Dal report, risulta che il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; quanto risulta da un report della Bce, segnalato in un articolo del Financial Times.</p>
<p>Dal report, risulta che il piano di Quantitative easing lanciato dall&#8217;istituto di Francoforte, del valore di 1.100 miliardi di euro, sta convincendo gli istituti bancari ad allentare i cordoni del credito.</p>
<p>Il Financial Times afferma che il miglioramento degli standard creditizi ha riguardato soprattutto l&#8217;Italia, con il numero delle banche che ha reso meno severi gli standard di erogazione del credito, a favore delle aziende, che è aumentato. In generale, i prestiti sono stati concessi in modo più semplice; tuttavia, le condizioni sono state migliorate soprattutto per quanto riguarda il credito alle imprese, mentre sono diventate più severe nei casi di mutui per l&#8217;acquisto di una casa.</p>
<p>Il report della Bce si riferisce al terzo trimestre del 2015 e si basa su un sondaggio a banche. Si parla chiaramente di &#8220;miglioramenti in Italia, stabilità in Germania, Spagna e Olanda e inasprimenti in Francia&#8221;.</p>
<p>Riguardo all&#8217;erogazione dei mutui, ci sono stati maggiori inasprimenti, con la quota netta relativa all&#8217;Eurozona tornata positiva al 5%, dal -9 per cento dei tre mesi precedenti.</p>
<p>&#8220;Nei maggiori paesi l&#8217;inasprimento sui mutui è trainato dall&#8217;Olanda e, in misura minore da Germania e Francia. In Italia e Spagna gli standard si sono invece ammorbiditi&#8221;. Una quota netta del 25% delle banche italiane ha parlato infatti di allentamento delle condizioni per l&#8217;erogazione del credito al consumo.</p>
<p>Toni negativi sul QE sono arrivati invece dalla Bundesbank, la banca centrale tedesca.</p>
<p>Nel rapporto trimestrale sull&#8217;andamento degli impieghi, la banca centrale tedesca ha sottolineato che il piano di quantitative easing sta pesando sulla redditività delle banche tedesche.</p>
<p>&#8220;La liquidità aggiuntiva, utilizzata tra le altre cose per la concessione di prestiti è dovuta, secondo il risultato dei sondaggi, quasi esclusivamente da un aumento dei depositi bancari e, quasi per nulla, dalla vendita di asset con valutazioni di mercato da parte delle banche stesse&#8221;. Le banche intervistate hanno riferito che il QE ha zavorrato ulteriormente il margine di interesse netto pesando &#8220;chiaramente&#8221; sulla redditività.</p>
<p>E la stessa Bce ha ammesso che il suo piano di QE zavorrerà la reddività di queste banche nei prossimi sei mesi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;OAM un punto di riferimento negli standard della formazione IVASS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 09:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ivass]]></category>
		<category><![CDATA[punto]]></category>
		<category><![CDATA[riferimento]]></category>
		<category><![CDATA[standard]]></category>
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					<description><![CDATA[Corrado Baldinelli, segretario generale dell’Ivass, ha citato più volte l’OAM, i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria, durante&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Corrado Baldinelli</strong>, segretario generale dell’Ivass, ha citato più volte l’OAM, i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria, durante il suo intervento ieri durante il secondo congresso di Anapa (associazione di agenti di assicurazione nata lo scorso anno) a Roma, come un modello per dettare le nuove regole sulla formazione.</p>
<p>Baldinelli ha presentato durante il congresso, le nuove indicazioni sulla formazione assicurativa obbligatoria, come previsto dal Provvedimento IVASS del dicembre scorso fra cui:</p>
<ul>
<li>la nuova prova di idoneità sarà un esame scritto basato su un questionario a risposta multipla, apportando quindi modifiche rispetto a quanto stabilito nel Regolamento 5/2006</li>
<li>prodotti formativi</li>
<li>caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme e-learning</li>
<li>requisiti società di formazione</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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		<title>ABI e Assoconfidi approvano il Protocollo sullo scambio di dati in formato eletttronico standard</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 09:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Abi]]></category>
		<category><![CDATA[approvano]]></category>
		<category><![CDATA[Assoconfidi]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[eletttronico]]></category>
		<category><![CDATA[formato]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo]]></category>
		<category><![CDATA[scambio]]></category>
		<category><![CDATA[standard]]></category>
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					<description><![CDATA[In data 18 dicembre ABI e Assoconfidi hanno firmato il Protocollo d’intesa sulle modalità di scambio dei flussi informativi tra&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I<b>n data 18 dicembre ABI e Assoconfidi hanno firmato il Protocollo d’intesa sulle modalità di scambio dei flussi informativi tra banche e Confidi </b>relativamente alle posizioni creditizie coperte da garanzia. Ecco qui il testo del protocollo e l&#8217;allegato con i tracciati record.<br />
<a name="more"></a><br />
<b>Il documento ricostruisce la lunga gestazione dell&#8217;accordo (quasi tre anni). La Banca d&#8217;Italia lo ha fortemente caldeggiato: </b>fin dall’agosto 2011 (vedere relazione di Baldinelli alla convention Fedart, pag. 7) aveva sensibilizzato ABI ed Assoconfidi sulla opportunità di individuare una soluzione di omogeneizzazione dei flussi informativi banche-Confidi. L&#8217;ultima sollecitazione è venuta dalla comunicazione dell’8 maggio in merito alla segnalazione da parte dei confidi delle posizioni deteriorate. I confidi non erano pronti ad adeguarsi ai desiderata di Banca d&#8217;Italia, ma potendo riferire dell’avanzato stato dei lavori con ABI, Assoconfidi ha potuto presentare alla Banca d’Italia una richiesta di proroga dei termini stabiliti in quella comunicazione. La Vigilanza ha formalmente risposto stabilendo che i Confidi sono tenuti a procedere alla corretta segnalazione del proprio rischio (con i dati che hanno) già a partire dalle segnalazioni al 31 dicembre 2013. Si aspetta però che, dal 30 giugno 2014, la modalità di scambio informativo dei flussi tra banche e Confidi sia pienamente operativa a regime, e quindi si possa contare su dati completi e allineati tra intermediari segnalanti.</p>
<div>In questa stesura, <b>il protocollo coinvolge i soli confidi vigilati</b>. Il focus è posto sul<b>tracciato standard per l’invio dei flussi informativi dalle banche ai Confidi 107, al fine di consentire a questi ultimi di rispondere sia agli obblighi segnaletici, sia alle esigenze gestionali interne</b>. Si auspicano future estensioni applicabili anche ai confidi 106.</p>
<div><b>Il tracciato record ha un contenuto informativo minimo</b>, che ricalca le informazioni anagrafiche delle <b>pratiche di finanziamento</b> e i valori e le codifiche di Vigilanza. Si auspica che possa essere integrato con informazioni più ricche riguardo alle garanzie. <b>Sarebbe bello che si approdasse a un tracciato più ricco idoneo ad alimentare la reportistica direzionale dei confidi</b>, specialmente nelle reti che condividono rischi attraverso cogaranzie. Anche la rendicontazione agli enti pubblici potrebbe trarre tutti gli input da questo tracciato.<br />
Le banche dovranno trasmettere i dati con cadenza mensile ed entro il 20° giorno del mese successivo a quello di riferimento.</div>
<div>Riguardo agli <b>aspetti tecnici</b>, il protocollo precisa che gli <b>estrattori dati</b> saranno predisposti dalle banche, con i dati estratti si &#8220;compilerà&#8221; digitalmente un <b>formato (tassonomia) in linguaggio Xbrl </b>(sviluppata da Xbrl Italia nei prossimi mesi). I Confidi si occuperanno della <b>ricezione dei dati </b>(anche delegando un service provider) e delle procedure di verifica e di gestione delle anomalie.</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
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