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	<title>Tenaris - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>Tenaris - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Tenaris e Unicredit maglie nere ieri sul Ftse Mib, inciampa anche FCA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 08:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[Tenaris]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ftse Mib ha chiuso la prima seduta della settimana a -0,32%.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il Ftse Mib ha chiuso la prima seduta della settimana a -0,32%. Tra gli investitori torna una certa cautela dopo i rialzi di inizio anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i titoli di Piazza Affari, le vendite si sono concentrate su&nbsp;Fca&nbsp;(-0,92%) e sulla controllante Exor (-1,73%), nonostante abbia incassato l’upgrade dall’agenzia Standard &amp; Poor’s, che ha alzato il rating su FCA sia di lungo termine (da BB+ a BBB-)&nbsp;sia quello di breve (da B ad A-3) con outlook stabile. Tuttavia, venerdì sera Fca ha comunicato la sospensione della produzione degli impianti a Brampton in Canada (che produce le berline Dodge Charger, Dodge Challenger e Chrysler 300) e a Toluca in Messico (che produce il Suv compatto Jeep Compass) a causa dello shortage di semiconduttori. I modelli prodotti in questi stabilimenti nel 2020 hanno rappresentato circa il 14% delle vendite di Fca negli Usa.PUBBLICITÀ</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le banche la peggiore è stata Unicredit con -1,74% a 8,036 euro. Gli ultimi sviluppi sul fronte MPS vedono un possibile ostacolo politico rappresentato dal M5S che non apprezza l”ipotesi circolata negli ultimi giorni che vede, oltre alla dote fiscale, il Tesoro pronto a concedere a UniCredit in cambio di un acquisto di MPS fino a 20 miliardi di euro circa dei suoi crediti deteriorati e altre esposizioni non performanti (NPE) da parte di Amco (controllata dal Tesoro).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le altre banche calo dell’1 per cento per Banco BPM e -0,62% per Intesa Sanpaolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giù anche Tenaris (-1,81%) e Saipem (-1,48%) di riflesso alla debolezza delle quotazioni del petrolio. Debole anche&nbsp;Nexi&nbsp;(-0,88%). Secondo fonti del Governo, la partecipazione riscontrata al cashback ad oggi è stata al di sopra delle aspettative dal punto di vista dei numeri e dei dati di sintesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si muove invece in controtendenza FinecoBank (+0,96%) che ha comunicato dati di raccolta superiori alle attese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Migliori titoli di giornata sono stati però Bper ed Hera con rialzi superiori al 2%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lunedì sugli scudi anche per Unipol (+1,89% a 4,10 euro) che ha incassato il giudizio positivo di Mediobanca Securities che ha riavviato la copertura con outperform e target price a 4,40 euro.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Tenaris, Edison e Snam hanno sottoscritto un accordo per la decarbonizzazione dell’acciaieria di Tenaris a Dalmine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 13:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[Tenaris]]></category>
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					<description><![CDATA[Tenaris, Edison e Snam collaboreranno per individuare e realizzare le soluzioni più idonee per la produzione, la distribuzione e l’utilizzo di idrogeno verde nel sito Tenaris di Dalmine, contribuendo con le proprie competenze per investire nelle migliori tecnologie disponibili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Tenaris, Edison e Snam collaboreranno per individuare e realizzare le soluzioni più idonee per la produzione, la distribuzione e l’utilizzo di idrogeno verde nel sito Tenaris di Dalmine, contribuendo con le proprie competenze per investire nelle migliori tecnologie disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è finalizzato alla generazione di idrogeno e ossigeno tramite un elettrolizzatore da circa 20 MW da installare presso lo stabilimento di Dalmine e all’adattamento del processo produttivo dell’acciaio mediante l’utilizzo di idrogeno verde in sostituzione al gas naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa potrà inoltre includere la realizzazione di un sito di stoccaggio per l’accumulo di idrogeno ad alta pressione e l’utilizzo dell’ossigeno, prodotto localmente tramite elettrolisi, all’interno del processo fusorio. Lo sviluppo del progetto ridurrebbe in modo significativo le emissioni di CO2&nbsp;legate alla produzione dell’acciaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tre società valuteranno in seguito se ampliare la collaborazione per estendere l’applicazione dell’idrogeno ad altre fasi del processo produttivo. Il progetto si inserisce nella più ampia iniziativa “Dalmine Zero Emissions”, avviata da Tenaris insieme a Tenova e Techint Engineering &amp; Construction, per integrare l’idrogeno verde nella produzione di acciaio da forno elettrico e nelle lavorazioni a valle dello stabilimento di Dalmine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratterebbe della prima applicazione di idrogeno verde su scala industriale nel settore siderurgico in Italia.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;Angolo del Trader: Pirelli, Banca MPS e Tenaris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 12:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[angolo]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Mps]]></category>
		<category><![CDATA[Pirelli]]></category>
		<category><![CDATA[Tenaris]]></category>
		<category><![CDATA[trader]]></category>
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					<description><![CDATA[Pirelli Bene Pirelli mercoledi&#8217; in scia al recupero degli industriali dopo le indicazioni della Banca Centrale della Cina (secondo cui&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Pirelli</h2>
<p>Bene Pirelli mercoledi&#8217; in scia al recupero degli industriali dopo le indicazioni della Banca Centrale della Cina (secondo cui l&#8217;impatto dell&#8217;epidemia di coronavirus sulla congiuntura del Paese sarà limitato) e ai dati preliminari 2019/piano industriale al 2022 presentati in giornata. Nello scorso esercizio ricavi a 5.323,1 milioni di euro, +2,5% a/a (&gt;=5.300 milioni il target 2019), Ebit adjusted a 917,3 milioni di euro con un margine al 17,2% (&gt;=17%/17,5% il target 2019), flusso di cassa netto ante dividendi e impatto IFRS16 a 332,9 milioni (330/350 milioni di euro il target 2019). Gli obiettivi al 2022: i ricavi sono previsti in crescita a circa 5,4 miliardi di euro nel 2020 e circa 5,8 miliardi di euro nel 2022 con un tasso medio di crescita annuo pari a circa il 3%: i ricavi High Value saranno pari a circa il 73% dei ricavi complessivi a fine piano rispetto al 69% previsto nel 2020 (circa 67% nel 2019).</p>
<p>Il price/mix è atteso in miglioramento di circa il 3% medio annuo. Il margine Ebit Adjusted è stimato in crescita al 18-19% nel 2022 rispetto al 17,2% del 2019. Nell&#8217;arco di piano è previsto un flusso di cassa netto ante dividendi complessivo pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui circa 400 milioni nel 2020, circa 500 milioni nel 2021 e circa 600 milioni nel 2022. La politica dei dividendi prevede un pay out confermato pari al 40%. A fine piano la posizione finanziaria netta del gruppo, incluso l&#8217;impatto dei principi contabili IFRS 16, è attesa in calo dai 3,5 miliardi del 2019 ai circa 3,3 miliardi del 2020 fino ai circa 2,5 miliardi del 2022. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 4,92 euro stabilizzandosi poi poco al di sotto di quei livelli (close martedi&#8217; a 4,709 euro).</p>
<p>A 4,83 e&#8217; stato superata la &#8220;neckline&#8221;, la linea di conferma, del testa spalle rialzista disegnato dai minimi del 28 gennaio. Target della figura a 5,30 circa, dove transita anche il lato superiore del canale ribassista disegnato dal picco di agosto 2018. La rottura di 5,30/35 sarebbe quindi un segnale positivo di medio periodo che aprirebbe le porte almeno alla ricopertura del gap ribassista del 30 ottobre scorso con lato alto a 5,736 euro. Solo discese nuovamente al di sotto di 4,70 farebbero dubitare della validita&#8217; del segnale di forza inviato lasciando spazio al ritorno sui minimi di febbraio a 4,32 euro.</p>
<h2>Banca MPS</h2>
<p>Banca MPS accelera al rialzo e tocca i massimi da ottobre 2018. Il ministro dell&#8217;Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato a Radio Capital che l&#8217;esecutivo sta &#8220;discutendo positivamente con la Commissione Europea su meccanismi di ulteriore pulizia della banca rispetto al suo portafoglio di crediti deteriorati. Fatto questo si arriverà a una soluzione di mercato nei tempi previsti&#8221;. &#8220;Siamo molto fiduciosi che sarà una operazione che complessivamente si concluderà positivamente&#8221;, ha concluso Gualtieri. Secondo indiscrezioni di due settimane fa il via libera di Bruxelles alla vendita di circa 10 miliardi di euro di crediti deteriorati dovrebbe arrivare entro fine mese: ulteriori indicazioni in tal senso sono state riferite oggi a Reuters da due fonti (di cui una governativa).</p>
<p>Sotto il profilo grafico il titolo ha rotto con forza a 1,90 circa il lato superiore del &#8220;pennant&#8221; disegnato nell&#8217;ultimo mese allungandosi fino sopra i 2 euro. Il prossimo target del movimento si colloca a 2,15, lato superiore del canale ascendente disegnato da giugno, ma in caso di accelerazione rialzista sarà possibile un allungo fino in area 2,45/2,50, picco di settembre 2018. Flessioni fino a 1,75, ex resistenza che ora si presenta con funzione di supporto, non pregiudicherebbero il proseguimento del rimbalzo. Sotto quel riferimento invece atteso il test del minimo di inizio febbraio a 1,66, poi di quota 1,58.</p>
<h2>Tenaris</h2>
<div class="ead_34583 ean_element ea_improve_pid_22025371 ea_apx_pid_14454266 ea_native_element ea_quantx_pid_34583" data-qtxpid="34583">
<p>Tenaris chiude l&#8217;esercizio 2019 con un quarto trimestre caratterizzato da risultati inferiori alle attese. I ricavi si sono attestati a 1,741 miliardi di dollari, -17% a/a e inferiori agli 1,752 del consensus Bloomberg. L&#8217;EBITDA è sceso del 32% a 290 milioni con magine a 16,7% (consensus 324 milioni e 18,5%). L&#8217;EBIT si è attestato a 152 milioni, -15% a/a (consensus 183). L&#8217;utile netto attribuibile ai soci è sceso del 33% a 152 milioni, poco sopra i 146 del consensus. Confermato a 0,41 dollari per azione il dividendo (compreso l&#8217;acconto da 0,13 pagato a novembre). Lo scenario per il 2020 appare incerto: in USA e Canada l&#8217;attività di perforazione è attesa stabile dopo il declino del 2019; un recupero è previsto nel Golfo del Messico e America Latina; sostanzialmente stabile l&#8217;attività di perforazione nell&#8217;Emisfero Est; la domanda globale di tubi è prevista in leggero declino nel 2020.</p>
<p>I ricavi nell&#8217;attuale esercizio sono però visti in crescita grazie all&#8217;integrazione di IPSCO e alle maggiori vendite di prodotti premium per le perforazioni offshore. I margini nel primo trimestre sono attesi in linea con quelli del quarto 2019 a causa delle attuali perdite di IPSCO ma dovrebbero risalire durante l&#8217;anno grazie alle sinergie derivanti dal progresso del processo di integrazione. L&#8217;analisi del grafico di Tenaris mette in evidenza il movimento ribassista in essere dalla primavera 2018, movimento che ha spinto i prezzi verso i fondamentali supporti a 8,50/8,60 euro. L&#8217;eventuale violazione di questi riferimenti favorirebbe ulteriori flessioni in direzione del minimo del 2009 a 5,9540. Prime conferme in tal senso sotto area 9,20 e 8,95. Segnali di forza oltre 9,85, prologo a un attacco a 10,55/10,60: in caso di successo via libera verso 12,30 e 13,50.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Azioni Eni, Saipem e Tenaris oggi le migliori sull&#8217;indice azionario Ftse Mib</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 15:20:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[azioni]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/azioni-eni-saipem-e-tenaris-oggi-le-migliori-sullindice-azionario-ftse-mib/"><img title="Azioni Eni, Saipem e Tenaris oggi le migliori sull&#8217;indice azionario Ftse Mib" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/04/petrolio.jpg?fit=300%2C200&ssl=1" alt="Azioni Eni, Saipem e Tenaris oggi le migliori sull&#8217;indice azionario Ftse Mib" width="300" height="200" /></a>
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	Il rally del prezzo del petrolio innescato dall&#8217;attacco contro alcune raffinerie saudite, ha fornit0 una forte visibilità ai titoli del&#8230;]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/azioni-eni-saipem-e-tenaris-oggi-le-migliori-sullindice-azionario-ftse-mib/"><img title="Azioni Eni, Saipem e Tenaris oggi le migliori sull&#8217;indice azionario Ftse Mib" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/04/petrolio.jpg?fit=300%2C200&ssl=1" alt="Azioni Eni, Saipem e Tenaris oggi le migliori sull&#8217;indice azionario Ftse Mib" width="300" height="200" /></a>
	</div>
	<p>Il rally del prezzo del petrolio innescato dall&#8217;attacco contro alcune raffinerie saudite, ha fornit0 una forte visibilità ai titoli del settore petrolifero che sono oggetto di quotazione su Borsa Italiana. Fin dall&#8217;apertura degli scambi di oggi 16 settembre, gli acquisti si sono concentrati sulle tre azioni petrolifere quotate sul Ftse Mib: Eni, Saipem e Tenaris. L&#8217;intensità degli acquisti sulle società del petrolio è così forte che i tre citati titoli hanno praticamente creato il vuoto dietro di loro sul principale indice azionario di piazza affari.</p>
<div></div>
<p>Mentre è in corso la redazione del post la situazione è la seguente: il Ftse Mib registra un ribasso dello 0,5 per cento mentre le azioni Tenaris, Eni e Saipem salgono di una percentuale compresa tra 4,35 per cento di Tenaris e il 2,68 per cento di Eni. Nel dettaglio, il prezzo delle azioni Tenaris è in aumento del 4,35 per cento a quota 10,68 euro, il titolo Saipem mette in cassaforte il 3,42 per cento a quota 4,71 euro e Eni registra un rialzo del 2,68 per cento a 14,42 euro. Se si considera che la quarta miglior società sul Ftse Mib oggi è BPER Banca con una progressione di appena lo 0,05 per cento, se può avere un&#8217;idea del peso esecitato dai titoli oggi su tutta Borsa Italiana.</p>
<p>Il rally delle azioni del petrolio era ampiamente scontato e infatti tutti i traders si era posizionati lunghi sul titoli oil fin da questa mattina. In effetti non attendersi un balzo delle quotazioni delle varie Saipem, Tenaris e Eni in scia ad una quotazione petrolio arrivata a guadagnare oltre il 10 per cento in poche ore, oggi sarebbe stato davvero un azzardo.</p>
<p>La vera sfida di oggi non tanto capire se le azioni del settore oil chiuderanno in rialzo o in ribasso (il risultato finale dei titoli del comparto è scontato) ma bensì capire se c&#8217;è o no lo spazio per un rally di lunga durata. In altre parole la domanda che ci andiamo a porre è fino a quando i prezzi di Saipem, Eni e Tenaris avranno spazio per una salita. La risposta è ovvia poichè è logico che l&#8217;apprezzamento di tali azioni durerà fino a quando il prezzo del greggio salirà ancora.</p>
<p>Secondo alcune agenzie di stampa gli attacchi contro le raffinerie saudite hanno determinato un calo del 5 per cento delle forniture mondiali di petrolio. Gli analisti di Intesa Sanpaolo ritengono che i danni causati dall&#8217;assalto possano richiedere settimane per essere riparati. Secondo l&#8217;agenzia Reuters l&#8217;impatto è pari a circa 5,7 milioni di barili al giorno, &#8220;sebbene in parte compensati dagli stessi sauditi con misure di emergenza&#8221;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>FTSE MIB: corre Tenaris</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/ftse-mib-corre-tenaris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 11:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[corre]]></category>
		<category><![CDATA[Ftse Mib]]></category>
		<category><![CDATA[Tenaris]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue in frazionale rialzo la seduta delle borse europee, con il Ftse Mib di Milano che intorno alle 12:00 segna&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue in frazionale rialzo la seduta delle borse europee, con il Ftse Mib di Milano che intorno alle 12:00 segna un +0,3% poco sotto quota 24 mila punti. In territorio positivo anche il Dax di Francoforte (+0,2%), il Ftse 100 di Londra (+0,6%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%).</p>
<p>I mercati valutano le prossime mosse dell’amministrazione Usa, che entro domani deciderà se prolungare o meno l’esenzione dai dazi su acciaio e alluminio all’Europa e ad altri paesi, mentre ieri Merkel, Macron e May hanno concordato di rispondere in maniera unitaria a eventuali tariffe da parte degli Stati Uniti.</p>
<p>Sul fronte macro, in Italia nel mese di aprile 2018 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,5% su base annua (+0,8% a marzo 2018).</p>
<p>Secondo le stime preliminari, inoltre, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,5% su base mensile e dello 0,6% su base annua (+0,9% a marzo 2018). Il rialzo congiunturale più marcato rispetto al NIC si deve al rientro definitivo dei saldi invernali di abbigliamento e calzature di cui il NIC non tiene conto.</p>
<p>L’inflazione acquisita per il 2018, ossia la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno, è pari a +0,7 per cento.</p>
<p>Intanto il biglietto verde si mantiene ben intonato nei confronti delle altre valute, anche se al di sotto dei massimi da oltre tre mesi toccati la scorsa settimana in scia al rialzo dei rendimenti dei Treasuries americani.</p>
<p>Il cambio euro/dollaro viaggia in area 1,21 e il dollaro/yen a 109,3, con la moneta giapponese, tradizionale asset rifugio, che si indebolisce in seguito all’allentamento della tensione geopolitica dopo lo storico incontro tra i leader della Corea del Nord e del Sud.</p>
<p>Sull’obbligazionario, infine, il rendimento del decennale italiano resta all’1,75%, separato da uno spread con il Bund tedesco in area 117 punti base, dopo la chiusura da parte dell’ex segretario del Pd Matteo Renzi a qualsiasi ipotesi di accordo sul governo con il M5s. Venerdì sera, invece, S&amp;P ha confermato il rating sovrano dell’Italia a ‘BBB’ con outlook stabile, avvertendo però che l’incertezza politica potrebbe pesare negativamente sulla crescita.</p>
<p>Tornando a Piazza Affari, TENARIS (+4,4%) si conferma in vetta al Ftse Mib, toccando un massimo da oltre un anno in area 15,9 euro dopo i risultati trimestrali pubblicati venerdì scorso. In rialzo anche LEONARDO (+1,9%), AZIMUT (+1,2%) e POSTE ITALIANE (+1,4%), con quest’ultima sui massimi storici oltre quota 8 euro.</p>
<p>Tra le utilities, bene A2A (+1,3%) su cui Moody’s ha migliorato il rating “long term issuer” e “senior unsecured debt” a Baa2 dal precedente Baa3 e quello “long term EMTN” a (P)Baa2 dal precedente (P)Baa3, con outlook stabile. Scivola in fondo al listino, infine, FCA (-1,5%).</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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