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	<title>terzo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
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	<title>terzo - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Banco Bpm Sport Management in gara per il terzo posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 11:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
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		<category><![CDATA[Sport Management]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima trasferta del girone di ritorno del campionato di serie A1 maschile di pallanuoto per Banco Bpm Sport Management. Il sette di mister Marco&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima trasferta del girone di ritorno del campionato di serie A1 maschile di pallanuoto per Banco Bpm Sport Management. Il sette di mister Marco Baldineti, mercoledì 19 febbraio alle ore 15, sarà nuovamente in vasca ospite del CC Ortigia. Una gara che, di fatto, metterà in palio il terzo posto in campionato, con Busto Arsizio attualmente a -2 dalla formazione di Siracusa (che all’andata vinse alle Manara 8-11).Non sarà però una gara semplice per i Mastini ancora alle prese con acciacchi e malanni di stagione che già sabato, nel successo di Busto Arsizio in casa contro la Telimar Palermo, avevano condizionato la prestazione della squadra padrona di casa.</p>
<h3>CC ORTIGIA</h3>
<p>La formazione guidata dal tecnico Stefano Piccardo ha cambiato tanto la scorsa estate rifacendosi il look con tanti movimenti in entrata che hanno in gran parte modificato la fisionomia della squadra di Valentino Gallo (arrivato in estate dall’An Brescia) ex capitano bustocco. L’acquisto più chiacchierato è stato quello del portiere Stefano Tempesti che, dopo i tanti anni passati alla Pro Recco, ha scelto la Sicilia per l’ultima parte della sua carriera. Altri innesti sono stati quelli dei difensori Giorgio La Rosa (dal Debrecen) e Simone Rossi (dal Cn Posillipo), degli attaccanti Filippo Ferrero (Bogliasco) e Stefan Vidovic (Debrecen) oltre ai due centroboa arrivati dal Nuoto Catania Francesco e Andrea Condemi.</p>
<h3>DIRETTA TV</h3>
<p>La partita di mercoledì tra Cc Ortigia e Banco Bpm Sport Management Pallanuoto sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale della formazione siciliana all’indirizzo:<br />
<a href="https://www.facebook.com/CircoloCanottieriOrtigia/">
<p>MARCO BALDINETI(allenatore Banco BPM Sport Management Pallanuoto): “Sarà una partita difficile, com’è normale perché loro sono lanciati e si gioca all’aperto una condizione che per noi sarà ovviamente un po’ un handicap non essendoci abituali. Sono una squadra che ha ambizioni importanti quest’anno vogliono fare la finale e anche la campagna acquisti con tanti giocatori nuovi lo dimostra. Noi cercheremo di fare la nostra partita provando a colpirli nei loro punti deboli“.</p>
<h3>GIOVANILI SPORT MANAGEMENT PALLANUOTO</h3>
<p>Vittoria in rimonta per l’under 15B che centra il successo casalingo grazie all’8-7 finale contro la Canottieri Milano 2. La squadra guidata da Maurizio Migliaccio, sotto 4-6 a 5′ dalla fine del match (con 4 rigori contro), trova una rimonta epica con un contro parziale di 4-1 guidato dal solito Bellemo che mette a segno 5 gol e che trascina i suoi ai 3punti. Vince anche l’altra formazione di Migliaccio: l’under 13 che a Dalmine (BG) riesce ad avere la meglio sui padroni di casa dell’Onda Blu: i bustocchi chiudono 6-8, con Federico Colombo sugli scudi e autore di 5 reti. Una gara che Busto Arsizio fa sua soprattutto nel terzo e nel quarto tempo, con i giovani Mastini che si vendicano anche, sportivamente parlando, dello stop subito nella finale della passata stagione.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Quasi un terzo dell’industria della vacanza è in mano alle donne d’impresa</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/quasi-un-terzo-dellindustria-della-vacanza-e-in-mano-alle-donne-dimpresa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 14:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono infatti oltre 148mila le imprese femminili che si occupano di attività di ristorazione e alloggio, di servizi turistici o&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono infatti oltre 148mila le imprese femminili che si occupano di attività di ristorazione e alloggio, di servizi turistici o legati all’intrattenimento e al divertimento, il 29,5 per cento del totale. Sensibile la crescita di questo insieme in 4 anni: +8,7 per cento e quasi 12mila imprese in più. Dall’elaborazione effettuata dall’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di Unioncameree InfoCamere, sulla base dei dati al 30 giugno scorso, emergono con chiarezza i settori turistici a maggior vocazione femminile, ma anche quelli che in questi ultimi anni hanno attratto maggiormente le donne. Come mostrano i tassi di femminilizzazione di questi settori (dati dal rapporto tra imprese totali e imprese femminili), nell’avviare una attività dedicata alla vacanza e al divertimento, le donne puntano di più sui bed and breakfast e sulle case vacanza piuttosto che sugli alberghi, sui bar piuttosto che su ristoranti, sui parchi divertimento e sui parchi tematici piuttosto che sugli stabilimenti balneari o sulle palestre. E diventano quasi decisive, “pesando” oltre il 40 per cento del totale, in tutti quegli ambiti in cui probabilmente la capacità organizzativa o un più elevato titolo di studi fanno la differenza: quasi il 42 per cento delle agenzie di viaggio è al femminile, lo sono anche il 40 per cento delle imprese che forniscono servizi su prenotazione e guide turistiche, e, sebbene con numeri complessivamente più contenuti, al femminile è anche il 41 per cento delle attività di biblioteche ed archivi, così come lo è il 30 per cento circa dei musei.<br />
Il confronto con il 2015, poi, mostra una vera “impennata” di imprese guidate da donne nel settore dei bed and breakfast e delle case vacanze (+4.258 imprese) e in quello dei servizi di prenotazione e guide turistiche (+517). Oltre 5 mila in più, inoltre, i ristoranti gestiti da donne rispetto a 4 anni fa e circa 1.300 i bar al femminile aggiuntivi rispetto alla fotografia scattata a fine giugno 2015. Il settore dell’alloggio e della ristorazione, comparto fondamentale dell’industria turistica nazionale, rappresenta del resto uno degli ambiti in cui il milione e 338mila imprese femminili sono più diffuse: 133.531 quelle registrate a fine giugno scorso, pari al 29,37 per cento del totale. In termini di numerosità, comunque, i primi settori per partecipazione femminile all’impresa sono il commercio, con oltre 356mila imprese guidate da donne, e l’agricoltura, con più di 211mila. Anche l’elevata presenza di imprese femminili nel commercio e nel turismo è probabilmente tra le ragioni per cui più di un terzo delle attività guidate da donne si concentra nella città metropolitane, a partire da Roma, Milano e Napoli. In termini di incidenza percentuale sul totale delle imprese registrate, invece, sono alcune piccole province, molte delle quali del mezzogiorno, a trainare la classifica nazionale, a cominciare da Benevento, Avellino e Chieti, in cui le donne di impresa sfiorano il 30 per cento delle attività totali.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nel terzo trimestre del 2018 il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 14:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[diminuito]]></category>
		<category><![CDATA[prodotto interno lordo]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
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					<description><![CDATA[A dirlo sono gli ultimi dati Istat. La stima della variazione congiunturale del Pil diffusa il 30 ottobre 2018 era risultata&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A dirlo sono gli ultimi dati Istat.<br />
La stima della variazione congiunturale del Pil diffusa il 30 ottobre 2018 era risultata nullamentre quella tendenziale era pari a +0,8%. Il terzo trimestre del 2018 ha avuto due giornate lavorative in più del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al terzo trimestre del 2017. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,9%.<br />
Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano diminuzioni, con una riduzione dello 0,1% dei consumi finali nazionali e dell’1,1% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute rispettivamente dello 0,8% e dell’1,1%.<br />
La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,3 punti percentuali alla crescita del Pil, con un contributo nullo per i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) e per la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e negativo per 0,2 punti percentuali per gli investimenti fissi lordi. La variazione delle scorte ha fornito un contribuito nullo alla variazione del Pil, mentre l’apporto della domanda estera netta è risultato positivo per 0,1 punti percentuali.<br />
Dal lato dell’offerta di beni e servizi, si registra un andamento congiunturale positivo soltanto per il valore aggiunto dell’agricoltura, cresciuto dell’1,6%, mentre quelli dell’industria e dei servizi sono diminuiti, rispettivamente, dello 0,1% e dello 0,2%.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Spesometro: più tempo per il terzo trimestre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 10:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[primo trimestre]]></category>
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		<category><![CDATA[Spesometro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il decreto dignità, riguardo lo spesometro prevede che: sono esonerati tutti i piccoli produttori agricoli assoggettati a regime Iva speciale;&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto dignità, riguardo lo spesometro prevede che: sono esonerati tutti i piccoli produttori agricoli assoggettati a regime Iva speciale; sposta, dal 30 novembre 2018 al 28 febbraio 2019, la scadenza per effettuare la comunicazione dei dati relativi al terzo trimestre 2018; termini di invio, in caso di opzione per la trasmissione con periodicità semestrale, fissati al 30 settembre per i dati relativi al primo settembre e al 28 febbraio dell’anno successivo per i dati del secondo semestre.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>I buoni dati fatti registrare nel terzo trimestre non sono bastati a frenare le vendite che si sono abbattute sulle azioni Ebay</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/buoni-dati-fatti-registrare-nel-terzo-trimestre-non-bastati-frenare-le-vendite-si-abbattute-sulle-azioni-ebay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 12:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[abbattute]]></category>
		<category><![CDATA[azioni]]></category>
		<category><![CDATA[bastati]]></category>
		<category><![CDATA[BUONI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mercato, infatti, ha dato più importanza all’allarme sull’outlook dei conti attesi per il quarto trimestre che ai risultati ottenuti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato, infatti, ha dato più importanza all’allarme sull’outlook dei conti attesi per il quarto trimestre che ai risultati ottenuti nel periodo Luglio-Settembre.</p>
<p>Nel Q3 2017 il gigante di San Josè, California, ha realizzato ricavi per 2,4 miliardi di dollari, in crescita del 9% rispetto a quelli messi dello stesso periodo dell’anno precedente (2,2 miliardi di dollari) ed a quelli attesi dagli analisti, che non andavano oltre i 2,37 miliardi di dollari.</p>
<p>In crescita anche l’utile netto, attestatosi a 523 milioni di dollari, in deciso aumento rispetto ai 418 milioni di dollari realizzati nel 2016. L’utile per azione, invece, è cresciuto dell’1% a 0,48 dollari, battendo i pronostici degli analisti, fermi a 33 cent/az.</p>
<div></div>
<p>La delusione, quindi, è scattata quando il management del gruppo ha reso noto che le stime sull’utile per azione attese per il quarto trimestre sono state riviste al ribasso, tra 57-59 cent/ dollaro. Corrette al ribasso anche le previsioni sull’utile per azione relativo all’intero 2017, che passano a 1,85-1,90 dollari, rispetto ad 1,98-2,03 dollari attesi dalle precedenti stime.</p>
<h2>Andamento titolo Ebay sul breve-medio periodo</h2>
<p>Come anticipato tra le righe del paragrafo precedente, prima degli scambi ufficiali, a causa del Profit Warningsui conti del Q4,le azioni EBAY erano arrivate a cedere il 6%. All’apertura delle contrattazioni diurne di Wall Street, invece, il titolo ha toccato un minimo 36,19 dollari, in calo di 5 punti percentuali.</p>
<p>Al momento della scrittura, le quotazioni hanno recuperato gran parte del terreno perso ed un’azione del gigante dell’e-commerce passa di mano a 37,38 dollari, in discesa dell’1,55% circa. Se il titolo dovesse chiudere gli scambi giornalieri sui livelli attuali si tratterebbe di un importante segnale di tenuta tecnica, poiché le quotazioni si troverebbero al di sopra del prezzo dell’apertura odierna.</p>
<p>Il prezzo al momento, inoltre, cerca di riportarsi sopra la media mobile a 50 gg (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), il principale sostegno di breve-medio periodo. Un close daily sotto EMA 50 potrebbe generare ulteriori discese, con target ribassisti individuati sulla media mobile a 90 giorni, in area 34 dollari, con step intermedio in area 35,90 dollari.</p>
<p>Al rialzo, invece, importante sarà un eventuale tenuta della media mobile a 50 gg, individuata in area 37,40-37,50 dollari, per cercare di allungare verso gli ex supporti di breve, divenuti resistenze, rappresentati dalle medie mobili a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico), che passano in area 38 euro, circa. Nuovi allunghi, invece, in caso di break-out di area 39-39,30 dollari, oltre i massimi dell’ultimo mese.</p>
<h2>Pattern di trading su azioni Ebay (EBAY.O) valido da 1 a 5 gg</h2>
<p>Il pattern di trading Long offre spunti operativi al rialzo nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 37,40$ e fissa i primi due target price in area 37,63 e 38,01 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 36,81$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni lunghe in caso di chiusura di candela oraria o giornaliera oltre 38,01$, per cercare di prendere profitto, prima a 38,57$ e successivamente a 38,70$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 37,40$ in close orario o daily.</p>
<p>Insistere con ulteriori operazioni rialziste nel caso in cui si assista alla rottura oraria della resistenza a 38,70$; per approfittare di possibili allunghi in area 38,85 e 39,05 dollari; estesa a 39,44$; stop loss in caso di ritorno sotto 38,01 in chiusura oraria. Consigliati acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 34,89$, per approfittare di eventuali recuperi in prima battuta a 35,25$ ed in un secondo momento a 35,60$; stop loss nel caso in cui le vendite si spingano sotto 34,55$ in chiusura di candela oraria o daily.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pattern di trading Short, invece, suggerisce l’apertura di posizioni corte in caso di close orario minore di 36,81$ e pronostica i primi due obiettivi in area 36,45 e 36,22 dollari; stop loss in caso di recupero di 37,40$ in chiusura oraria. Mantenere o sovrappesare l’esposizione ribassista in caso di discesa sotto 36,22$ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima a 36,05$ e successivamente a 35,83$; stoppare le posizioni in caso di ritorno sopra 36,59$ in close orario o daily.</p>
<p>Lecito aprire nuove posizioni Short in caso di discesa sotto 35,83$, per cercare di ricoprirsi in area 35,60 e 35,25 dollari; estesa a 34,89$; stop loss in caso di recupero oltre 36,22$ in chiusura oraria. Short speculativi in caso di allungo in area 39,44$, per sfruttare eventuali pull-back di prezzo in un primo momento a 39,05$ ed in seconda battuta a 38,70$; stop loss in caso di estensione al rialzo oltre 39,83$ in chiusura di candela oraria o daily.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I risultati finanziari di Apple relativi al terzo trimestre del 2017 hanno superato le aspettative</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/risultati-finanziari-di-apple-relativi-al-terzo-trimestre-del-2017-hanno-superato-le-aspettative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 08:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[relativi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nello specifico, Apple  presentato un fatturato trimestrale di 45,4 miliardi di dollari e un utile trimestrale per azione diluita di 1,67 dollari.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nello specifico, Apple  presentato un fatturato trimestrale di 45,4 miliardi di dollari e un utile trimestrale per azione diluita di 1,67 dollari. In totale, Apple ha registrato 7.8 miliardi di dollari di profitto e ha venduto 40.8 milioni di iPhone, 11.4 milioni di iPad e 4.3 milioni di Mac. Nello stesso periodo di un anno fa, Apple aveva venduto 40.4 milioni di iPhone, 10 milioni di iPad e 4.3 milioni di Mac. Molto interessante il risultato degli iPad: era dal Q3 2014 che non venivano venduti tanti tablet nel trimestre in oggetto, mentre nel trimestre precedente erano stati venduti solo 8.9 milioni di iPad.</p>
<p>Le vendite dell’Apple Watch sono cresciute di oltre il 50% in questo trimestre. Si tratta dello smartwatch più venduto al mondo. Inoltre, nelle casse dell’azienda ora ci sono 261.5 miliardi di dollari in contanti, di cui il 94% conservato all’estero.</p>
<p>Per quanto riguarda gli iPad, questo è il migliori Q3 per da quattro anni a questa parte. Sono anche aumentate del 30% le vendite degli iPad nelle scuole degli Stati Uniti. Gli iPad rappresentano in totale il 55% delle vendite di tutti i tablet negli Stati Uniti e 8 modelli sono nella Top 10 delle vendite. Si tratta anche del miglior risultato degli ultimi 4 anni se si tolgono i trimestre legati alle festività natalizie.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le attività finanziarie delle famiglie sono negative per 9,3 miliardi nel terzo trimestre</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/le-attivita-finanziarie-delle-famiglie-negative-93-miliardi-nel-terzo-trimestre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 11:26:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[finanziarie]]></category>
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		<category><![CDATA[negative]]></category>
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		<category><![CDATA[trimestre]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono proseguite le vendite nette di azioni e di titoli di debito, solo parzialmente controbilanciate dai flussi positivi sui depositi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Sono proseguite le vendite nette di azioni e di titoli di debito, solo parzialmente controbilanciate dai flussi positivi sui depositi e sugli strumenti del risparmio gestito. Il flusso cumulato nei primi tre trimestri del 2016 rimane comunque positivo (8,1 miliardi) e solo di poco inferiore a quello dei primi tre trimestri del 2015 (8,6 miliardi).</p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Il flusso di passività finanziarie delle società non finanziarie italiane è risultato negativo (-6,3 miliardi); la diminuzione ha riguardato i prestiti bancari a breve termine e i debiti commerciali (compresi tra le altre passività finanziarie). Il flusso cumulato nei primi tre trimestri del 2016 è risultato negativo per 6,5 miliardi, un importo nettamente inferiore in valore assoluto a quello del corrispondente periodo del 2015 (-19,6 miliardi).</p>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>&nbsp;</p>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>La descrizione della metodologia e delle principali fonti statistiche utilizzate per la produzione delle statistiche sui conti finanziari è contenuta nella pubblicazione “I Conti Finanziari dell’Italia”, che può essere consultata al seguente link:</p>
<p>
</div>
</div>
</div>
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</div>
</div>
</div>
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</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nel terzo trimestre dell’anno Amundi Sgr ha realizzato flussi netti pari a 1,1 miliardi di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 11:04:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La raccolta netta dei primi nove mesi dell’anno si attesta pertanto a 3,4 miliardi, mentre le masse gestite raggiungono quota&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La raccolta netta dei primi nove mesi dell’anno si attesta pertanto a 3,4 miliardi, mentre le masse gestite raggiungono quota 42,8 miliardi di euro (+17% a/a). Per quanto concerne il rapporto tra la raccolta netta dei primi tre trimestri rispetto alle masse gestite all’inizio dell’anno, per Amundi Sgr risulta pari al 9% rispetto al 2,5% registrato dall’intero settore del risparmio gestito in Italia nel medesimo periodo. “La raccolta realizzata nel terzo trimestre, a dispetto dell’incertezza scatenatasi dopo la Brexit e della stagionalità di per sé non particolarmente favorevole, dimostra che c’è ancora domanda per servizi e prodotti di investimento di qualità – dichiara Alessandro Varaldo, amministratore delegato e direttore generale di Amundi Sgr. Nell’ambito di un’industria che sta rallentando il proprio ritmo di crescita, dopo un triennio particolarmente brillante, Amundi Sgr sta realizzando i suoi migliori risultati di sempre”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Osservatorio mutui: il terzo trimestre ha visto condizioni ideali per i privati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 10:50:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo sottolinea la nuova edizione dell&#8217; Osservatorio Mutui a cura di Aessefin.com, specificando come la media trimestrale dei migliori spread registri&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sottolinea la nuova edizione dell&#8217; Osservatorio Mutui a cura di Aessefin.com, specificando come la media trimestrale dei migliori spread registri un andamento di costante contrazione nel 2016, passando per i tassi variabili dall’1,2% del secondo trimestre all’1,1% del terzo trimestre e, per i tassi fissi, dall’1,1% del secondo trimestre allo 0,9% del terzo trimestre. La finalità surroga continua a diminuire il suo peso sul totale delle erogazioni, passando dal 65% del totale erogati nel terzo trimestre 2015 al 54% del terzo trimestre 2016. L’incidenza delle surroghe e sostituzioni sul totale delle domande di mutuo presentate agli istituti di credito anche attraverso i canali tradizionali, invece, nel primo semestre dell’anno si attesta intorno al 24 per cento.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>A Ottobre il clima di fiducia dei consumatori diminuisce per il terzo mese consecutivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 09:03:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tra le componenti del clima di fiducia dei consumatori peggiorano la componente economica, personale e corrente seppure con intensità diverse:&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="chapter clearfix">
<p class="chapter-paragraph">Tra le componenti del clima di fiducia dei consumatori peggiorano la componente economica, personale e corrente seppure con intensità diverse: il clima economico diminuisce lievemente, passando da 128,0 a 127,4, quello personale mostra un calo più consistente, da 102,8 a 100,5, così come quello corrente, da 106,8 a 102,8; invece il clima futuro migliora per il secondo mese consecutivo riportandosi sui livelli dello scorso luglio (da 112,8 a 114,3). I giudizi dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese rimangono stabili (il saldo rimane a quota -52) mentre le aspettative si confermano in discesa per il sesto mese consecutivo (da -18 a -19 il relativo saldo). Le opinioni sull’andamento dei prezzi al consumo, espresse su un arco temporale di 12 mesi (giudizi sui 12 mesi passati e aspettative per i prossimi 12 mesi), sono orientate alla diminuzione. Inoltre, aumentano le aspettative sulla disoccupazione (da 29 a 31 il saldo).</p>
</div>
<div class="chapter clearfix">
<p class="chapter-paragraph">Migliora invece, l’indice del clima di fiducia delle imprese Iesi per il secondo mese consecutivo passando da 101,2 a 102,4. Per le aziende risultano in miglioramento tutti settori eccetto il commercio: la crescita è marcata nel settore dei servizi (l’indice sale da 103,7 a 106,6) e più lieve nella manifattura e nelle costruzioni (da 102,1 a 103,0 e da 125,3 a 125,8, rispettivamente). Nel commercio al dettaglio l’indice scende da 102 a 101,3.</p>
</div>
<div id="oas_Bottom1"></div>
<div class="chapter">
<p class="chapter-paragraph">«La fiducia dei consumatori in calo conferma tutti i nostri allarmi sull’andamento dell’economia, con particolare riferimento ai consumi &#8211; spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi. In assenza di aspettative e di ottimismo sul futuro, infatti, le famiglie riducono la spesa e rimandano gli acquisti al futuro, con grave danno per il commercio che, come dimostrano i dati Istat di ieri, risente della riduzione delle vendite al dettaglio». «Se l’indice della fiducia dei consumatori non invertirà la rotta il prossimo mese, i consumi di Natale saranno seriamente a rischio, perché la sfiducia registrata presso le famiglie avrà effetti diretti sulla spesa nel breve periodo», conclude Rienzi. I dati Istat sul clima di fiducia dei consumatori sono invece «ambigui e altalenanti», per il segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona che osserva come «contano di più i dati reali, rispetto al clima di fiducia, ma è evidente che anche chi può spendere, se non si attende nulla di buono per il futuro, è più restio a mettere mano al portafoglio».</p>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nel terzo trimestre sono stati investiti più di 1,7 miliardi nel mercato immobiliare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 16:26:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[immobiliare]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sottolinea una ricerca di Cbre, big americano della consulenza immobiliare, che aggiunge come nei primi nove mesi dell’anno il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sottolinea una ricerca di Cbre, big americano della consulenza immobiliare, che aggiunge come nei primi nove mesi dell’anno il volume delle transazioni totalizzi 5,4 miliardi di euro (+5% a/a) in controtendenza rispetto all’andamento europeo (163 miliardi di euro, -16%a/a). In Italia il terzo trimestre è stato caratterizzato da un’inversione di tendenza per quanto riguarda il capitale domestico, che ha pesato per il 51% sul totale degli investimenti, contro il 21% nel Q2 2016 (+30%). Per quanto riguarda i settori, infine, il retail ha registrato la maggior quota di investimenti con circa 830 milioni di euro (+176% a/a), seguiti dal settore uffici (444 milioni, -36% a/a) e dal settore degli hotel (285 milioni, +8% a/a).</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il terzo trimestre si chiude con un massimo storico per il patrimonio totale gestito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 08:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[chiude]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo quanto rilevato dall’Ufficio Studi di Assogestioni, alla fine di settembre il settore registrava asset under management superiori ai 1.913 miliardi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto rilevato dall’Ufficio Studi di Assogestioni, alla fine di settembre il settore registrava asset under management superiori ai 1.913 miliardi di euro, in crescita di circa 4 miliardi rispetto al risultato del mese precedente. Di questi 922 miliardi sono investiti in gestioni collettive e 991 in gestioni di portafoglio.</p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline "></div>
<p>A livello di raccolta continua il trend di crescita che vede l’industria registrare un saldo positivo per oltre 5,7 miliardi di euro, di cui 5,2 confluiti nelle gestioni collettive e 581 milioni nelle gestioni di portafoglio. Per l’industria sale a 15 il numero di trimestri consecutivi in cui le sottoscrizioni superano i riscatti.</p>
<p>Da inizio anno il settore ha registrato una raccolta netta positiva per 43,6 miliardi di euro, 19 veicolati in gestioni di portafoglio e 24 in gestioni collettive. In particolare, tra gennaio e settembre 2016, si segnalano gli oltre 10 miliardi confluiti nei fondi obblgiazionari e i 12,8 miliardi raccolti dai fondi flessibili.</p>
<p>Il 51,8% degli asset, circa 991 miliardi di euro, è investito nelle gestioni di portafoglio; il 48,2% del patrimonio, oltre 922 miliardi, è impiegato nelle gestioni collettive.</p>
<p>Le sottoscrizioni si sono orientate sui prodotti flessibili (+2,3 mld), sugli obbligazionari (+2,2 mld), sui monetari (+888 mln) e sui bilanciati (+522 mln).</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>I canoni di locazione si sono ridotti nel corso del terzo trimestre del 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2016 07:01:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[canoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di idealista: “Il rallentamento della crescita degli affitti riflette le incertezze dell’attuale fase economica,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di idealista: “Il rallentamento della crescita degli affitti riflette le incertezze dell’attuale fase economica, con la difficoltà a creare occupazione stabile. La metà dei mercati cittadini incrementano i loro prezzi mentre un’altra metà registra riduzioni, una tensione che provoca un sostanziale rallentamento dei canoni di locazione, anche nei tradizionali poli d’attrazione per il lavoro come Roma, Bologna, Torino e le città del Nord-Est. Milano, Firenze e Napoli crescono rispettivamente del 2,2%, 5,3% e 4,6%”.</p>
<p>Sono 7 le regioni italiane a registrare prezzi superiori a tre mesi fa (Trentino Alto Adige e Val d’Aosta non sono rilevabili). Gli incrementi maggiori nelle Marche, dove i prezzi sono aumentati del 2,6% rispetto al trimestre anteriore, Toscana (2,4%) e Basilicata (1,8%). I decrementi più marcati si sono registrati in Puglia (-3,7%), Veneto (-2,9%) e Sardegna (-2%).</p>
<p>Il Lazio (11,6%) continua a essere la regione più cara. Seguono Lombardia (10,9 euro/m²), Toscana (9,8 euro/m²) e Emilia Romagna con 7,9 euro al metro quadro. Le richieste più basse della Penisola in Molise (4,7 euro/m²), Calabria (5 euro/m²) e Basilicata (5,6 euro/m²).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su 77 aree provinciali rilevabili 41 segnano variazioni positive (contro le 45 del trimestre precedente). I rimbalzi maggiori dopo i mesi estivi si sono registrati nelle province di Caltanissetta (5,8%) e Firenze (5,4 %). Modena, Ancona e Massa-Carrara crescono tutte allo stesso ritmo del 5,2%, mentre Treviso si ferma al 5 per cento. Tra le aree provinciali in terreno negativo spiccano i cali a due cifre di Lecce (-10,7%) e Ferrara (-10,3%), di rilievo anche il calo di Venezia con un taglio del 6,7% sui canoni da locazione.</p>
<p>Sul fronte dei prezzi, Milano (14,2 euro/m²) è sempre la più cara davanti a Roma (12,4 euro/m²) e Firenze (12,1 euro/m²). Tutte al Sud le aree provinciali con i prezzi più bassi del ranking, sono: Reggio Calabria (-4,4 euro/m²), Avellino (-4,4 euro/m²) e Caltanissetta (4,1 euro/m²), che rimane fanalino di coda, nonostante il recupero dell’ultimo trimestre.<br />
Situazione in bilico tra le città capoluogo in terreno positivo (44 questo trimestre) e quelle in terreno negativo (41).</p>
<p>Ai due estremi della tendenza troviamo Treviso (8,5%) e Catanzaro (-6,9%);  aumenti superiori al 5 per cento per 7 centri, tra i quali si segnalano – oltre a Potenza (5,7%) e Livorno (5,6%) -, anche Catania (5,5%) e Firenze (5,3%);  in 1 centro su 3 le richieste dei proprietari sono scese sotto (la) media del periodo; Venezia (-5,6%), Lecce (-5,5%), Olbia (-5,4%) e La Spezia (-5%) sono i mercati più penalizzati.</p>
<p>Milano, con una media di 15,9 euro/m² mensili è sempre più regina delle rendite immobiliari, seguita da Firenze (14,3 euro/m²) e Roma (13,8 euro/m²), che scalzano Venezia (13,6 euro/m²) dal podio. All’opposto della graduatoria, Caltanissetta è il capoluogo italiano dove la locazione costa meno, con 4 euro, poco più di Reggio Calabria (4,4 euro/m²) e Agrigento (4,5 euro/m²).</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nel terzo trimestre del 2016 i criteri di offerta dei prestiti sono rimasti invariati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 08:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[ È comunque proseguita la riduzione dei margini applicati alla media dei prestiti sia per le imprese sia per le famiglie.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p> È comunque proseguita la riduzione dei margini applicati alla media dei prestiti sia per le imprese sia per le famiglie. Gli intermediari si attendono, per il trimestre in corso, che i criteri di offerta rimangano sostanzialmente invariati.</p>
<p>L’espansione della domanda di prestiti da parte delle imprese si è interrotta mentre si è rafforzata ulteriormente per le famiglie. In prospettiva, la domanda delle imprese resterebbe invariata mentre aumenterebbe ulteriormente quella delle famiglie.</p>
<p><a href="http://www.bancaditalia.it/statistiche/tematiche/moneta-intermediari-finanza/intermediari-finanziari/indagine-credito-bancario/risultati/BLS_Ottobre_2016.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it" target="_blank">Testo completo</a></p>
</div>
</div>
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		<title>I prestiti per ristrutturazione casa sono quelli maggiormente erogati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 15:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel terzo trimestre 2016 i prestiti erogati per la ristrutturazione della casa (35%) e l’acquisto di un’auto usata (20,4%), seguiti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Nel terzo trimestre 2016 i prestiti erogati per la ristrutturazione della casa (35%) e l’acquisto di un’auto usata (20,4%), seguiti dai prestiti per l’arredamento (16,1%), si confermano tra quelli maggiormente erogati agli italiani.</h2>
<p>Lo sottolinea l’ultima edizione dell’Osservatorio erogazioni di Aessefin.com. Oltre alla motivazione per le richieste di prestito che vede nettamente in vantaggio la ristrutturazione sull&#8217;acquisto di un&#8217;auto usata o per l&#8217;arredamento, dall’analisi emerge che il 19,2% dei prestiti è stato erogato per una durata di 60 mesi e il 16% è stato erogato per una durata di 84 mesi, mentre l’importo medio dei prestiti erogati si è attestato a 11.128€, in calo rispetto a quello del secondo semestre del 2015 (11.471€). Infine il 28,6% dei prestiti erogati ha riguardato un importo compreso tra i 5mila e i 10mila euro, pertanto andiamo a notare che quasi 1/3 delle richieste è per piccoli importi.</p>
<p>Il totale prestiti all’economia (che include famiglie, imprese e Pa) ha registrato un -0,38%. Intanto nuovi minimi storici per i tassi di interesse sui prestiti, con il tasso medio sul totale dei prestiti al 2,97% (6,18% a fine 2007) e il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni al 2,05% (2,16% il mese precedente, 5,72% a fine 2007), mentre il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato all’1,67% .</p>
<h4>Osservatorio erogazioni Aessefin</h4>
<p>Aessefin è uno dei principali partner del prestigioso <span class="evidenzio">Gruppo Bancario Mediobanca</span> e per questo è in grado di distribuire in esclusiva finanziamenti sotto qualsiasi forma delle Società:”<span class="evidenzio">Compass”</span> per i prestiti personali, ” <span class="evidenzio">Futuro”</span> per le Cessioni del Quinto dello Stipendio e della Pensione e di tutte le trattenute con Delega e “<span class="evidenzio">CHE Banca!”</span> per i Mutui e per l’apertura di Conti Correnti.</p>
<p>Aessefin mette a disposizione delle famiglie una consulenza totalmente gratuita e di elevato grado professionale. Al cliente non verranno applicate commissioni, e verrà guidato verso la migliore soluzione finanziaria.</p>]]></content:encoded>
					
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