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	<title>utile - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>utile - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Utile netto di oltre 101 milioni di euro per Volksbank</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 07:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assemblea Volksbank ha registrato la partecipazione di circa 600 soci, ed ha approvato come primo punto all’ordine del giorno il bilancio di esercizio 2023, con un utile netto di oltre 101 milioni di euro. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’Assemblea Volksbank ha registrato la partecipazione di circa 600 soci, ed ha approvato come primo punto all’ordine del giorno il bilancio di esercizio 2023, con un utile netto di oltre 101 milioni di euro. È stata altresì deliberata la ripartizione dell’utile con la distribuzione di un dividendo lordo in contanti pari a 67 centesimi di euro per azione per coloro che detenevano azioni Volksbank alla data dell’11 aprile 2024 (il record date). Il dividendo 2024 è in crescita rispetto al dividendo pari a 62 centesimi di euro per azione dello scorso anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La delibera assembleare consente ad ogni azionista di optare anche per ricevere il dividendo in azioni, provenienti dal portafoglio della Banca, nel rapporto di n. 1 azione ogni 14 azioni detenute alla record date e comunque entro il limite massimo complessivo di 400.000 azioni Volksbank. A tal fine i soci interessati possono rivolgersi, dal 22 aprile al 9 maggio 2024, ad una delle filiali della Banca per sottoscrivere l’apposito modulo. I dettagli dell’operazione sono consultabili nel “Documento informativo” pubblicato sul sito della Banca. Il dividendo verrà accreditato in data 17 maggio 2024 in entrambe le modalità di pagamento, denaro o azioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al fine di incrementare la liquidità delle azioni della Banca sulla piattaforma di negoziazione Vorvel, l’Assemblea ha altresì conferito al Fondo acquisto azioni proprie della Banca ulteriori 3,5 milioni di euro di provvista, in modo che la società terza indipendente incaricata continui a supportare la liquidità dell’azione della Banca nel periodo intercorrente tra il 1° ottobre 2024 (quando scade la delibera presa nell’Assemblea del 1 aprile 2023) ed il 30 settembre 2025, attraverso acquisti al prezzo di mercato sulla piattaforma di negoziazione Vorvel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Assemblea ha anche approvato la proposta di procedere, nel periodo intercorrente tra settembre e ottobre 2024, all’assegnazione gratuita ai soci delle azioni Volksbank nel rapporto di n. 1 azione ogni n. 30 azioni detenute. Al prezzo di contrattazione attuale, pari a 8,96 euro per azione, con l’assegnazione gratuita si distribuirebbero 1,65 milioni di azioni per un controvalore di circa 15 milioni di euro (pari a circa 30 centesimi per azione detenuta).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da ultimo, l’Assemblea ha deliberato l’aggiornamento del Regolamento che disciplina il limite al cumulo degli incarichi che possono essere detenuti in società terze contemporaneamente con il mandato di sindaco presso la Banca, ha preso atto della Relazione sull’attuazione delle Politiche di remunerazione 2023 ed ha approvato le Politiche di remunerazione ed incentivazione di Gruppo 2024. Nel corso dell’Assemblea, il Presidente ha inoltre spiegato ai soci le motivazioni che hanno portato il&nbsp; CdA del 12 aprile 2024 ad approvare il passaggio alla nuova modalità di negoziazione prevista da Vorvel (Gate 3), che avverrà con decorrenza dall’avvio del prossimo periodo di Osservazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Lukas Ladurner, ha commentato: «Siamo estremamente soddisfatti dei risultati che la Banca ha registrato nel 2023, che sommati ai già ottimi bilanci 2021 e 2022, ha cumulato nel triennio 247 mln € di utile dopo le imposte (con una media di oltre 82 mln euro all’anno). Le scelte strategiche effettuate con l’insediamento della nuova governance hanno portato i loro frutti, posizionando Volksbank come una delle banche più solide ed efficienti a livello nazionale, come dimostrano gli eccellenti indicatori reddituali e patrimoniali. Riconfermiamo in sostanza le formule di remunerazione dei soci presentate con successo lo scorso anno. La Banca è in grado di remunerare i propri soci con oltre 50 milioni di euro: 32 mln euro in dividendi, 15 mln euro con l’assegnazione gratuita di 1 azione ogni 30 possedute ed il continuato sostegno alla liquidità del titolo per 3,5 milioni di euro. Nel complesso è un pacchetto di oltre 1 euro per azione detenuta, con un rendimento a due cifre. Siamo fiduciosi anche per il futuro, in quanto riteniamo di aver impostato l’operato della Banca per dare &#8211; anche nel nuovo contesto di mercato &#8211; soddisfazioni costanti agli azionisti che intendono supportarci, sia in termini di remunerazione, che in termini di andamento del titolo. Tengo a sottolineare come dal 30 ottobre – data di effettuazione del buy back – di fatto i soci che intendono liquidare l’azione riescono a farlo in poco tempo e che da 18 mesi l’azione BPAA è la più scambiata sulla piattaforma Vorvel, ed ora anche negozia al massimo della banda di inserimento ordini con una buona richiesta in acquisto da parte degli investitori che si sono sostituiti al liquidity provider. Con il passaggio al Gate 3, comparto introdotto dal 1° gennaio 2024, che è ideale per le Azioni che hanno un buon equilibrio tra ordini in vendita e in acquisto, prendiamo atto di questa consolidata situazione e diamo come emittente un contesto che garantisce uno scambio ancora maggiore per effetto di un re-pricing entro ogni 60 giorni e/o almeno 0,5% del capitale scambiato».</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>EPlus pubblicherà il risultato dell&#8217; utile domani</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/eplus-pubblichera-il-risultato-dell-utile-domani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2023 15:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[Utili e utili per azione sono buoni indicatori per la redditività di una compagnia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Utili e utili per azione sono buoni indicatori per la redditività di una compagnia. I guadagni totali, altrimenti noti come utili netti, equivalgono alla differenza tra entrate totali e spese totali. Gli utili per azione equivalgono all’utile netto diviso per il numero delle azioni in circolazione.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-utili-e-fatturato">Utili e fatturato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli analisti prevedono per ePlus utili di 1,34 dollari per azione. È probabile che il fatturato si aggiri intorno ai 561,38 milioni di dollari, secondo le stime di consenso. Nello stesso trimestre dell’anno precedente, ePlus ha riportato utili di 1,29 dollari per azione su un fatturato di 493,71 milioni di dollari.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-quali-sono-le-stime-degli-analisti-e-gli-utili-a-sorpresa-e-perche-sono-importanti">Quali sono le stime degli analisti e gli utili a sorpresa e perché sono importanti?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli analisti di Wall Street che esaminano questa compagnia pubblicheranno le stime di fatturato e utili per azione. Le medie di tutte le stime su fatturato e utili degli analisti vengono chiamate “stime di consenso”; tali stime di consenso possono avere un effetto significativo sulla performance di una compagnia in occasione della pubblicazione degli utili.<br />Quando la compagnia riporta utili o fatturato superiori o inferiori alle stime di consenso, si parla di “utili a sorpresa”, che possono avere un impatto sul movimento delle azioni in base alla differenza tra i valori delle stime e quelli effettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la compagnia riportasse utili in linea con le stime quando pubblica i risultati martedì, gli utili sarebbero in rialzo del 3,88%. Il fatturato sarebbe cresciuto del 13,71% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Ecco come si sono posizionati gli utili della compagnia rispetto alle stime formulate in precedenza dagli analisti:&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-table"><table><thead><tr><th><strong>Trimestre</strong></th><th><strong>Primo trimestre 2024</strong></th><th><strong>Quarto trimestre 2023</strong></th><th><strong>Terzo trimestre 2023</strong></th><th><strong>Secondo trimestre 2023</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Stima utile per azione</strong></td><td>99</td><td>106</td><td>114</td><td>106</td></tr><tr><td><strong>Utile per azione effettivo</strong></td><td>141</td><td>136</td><td>138</td><td>129</td></tr><tr><td><strong>Stima fatturato</strong></td><td>487,55 milioni</td><td>471,14 milioni</td><td>499,25 milioni</td><td>489,30 milioni</td></tr><tr><td><strong>Fatturato effettivo</strong></td><td>574,17 milioni</td><td>492,18 milioni</td><td>623,48 milioni</td><td>493,71 milioni</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Performance del titolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le azioni di ePlus venivano scambiate a 65,01 dollari alla data del 03 novembre,. Nelle ultime 52 settimane, sono salite del 30,37%. Poiché in genere questi rendimenti sono positivi, è probabile che gli azionisti a lungo termine siano soddisfatti in prossimità del rapporto sugli utili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Citigroup ha chiuso il secondo trimestre 2020 con un utile netto di 1,32 miliardi di dollari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 13:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[L’utile per azione di Citigroup si è attestato a 0,50 dollari, a fronte di stime pari a 0,27 dollari e agli 1,95 dollari del secondo trimestre 2019.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’utile per azione di Citigroup si è attestato a 0,50 dollari, a fronte di stime pari a 0,27 dollari e agli 1,95 dollari del secondo trimestre 2019.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La performance&nbsp;è stata impattata pandemia da coronavirus, che ha costretto la banca americana a incrementare gli accantonamenti. aumentati da 0,11 miliardi a 5,60 miliardi di dollari, per fronteggiare la possibile ondata di default sui prestiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I ricavi si sono fissati a 19,77 miliardi di dollari (+5% rispetto al secondo trimestre 2019), grazie alla crescita del giro d’affari dell’Institutional Clients Group, che ha più che compensato il calo del Global Consumer Banking.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Banca Generali ha chiuso il 2019 con un utile netto pari a 272,1 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 14:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Generali]]></category>
		<category><![CDATA[chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
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		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tratta del miglior risultato nella storia della società. Solo nel quarto trimestre, i profitti sono stati di 76,1 milioni (+72%).&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta del miglior risultato nella storia della società. Solo nel quarto trimestre, i profitti sono stati di 76,1 milioni (+72%).</p>
<p>I ricavi invece hanno raggiunto quota 578 milioni (+28,6%), mentre i costi operativi si sono attestati a 221,2 milioni (+12,5%) e l’utile netto ricorrente a 150 milioni (+12,7%).</p>
<p>Il margine d’intermediazione è aumentato del 29%, a 578 milioni, e il margine finanziario si è attestato a 88,2 milioni, in crescita del 4,9%, con un margine d’interesse a 74 milioni (+23,4%). Le commissioni lorde sono salite del 18,8%, a 881 milioni.</p>
<p>Il dividendo viene fissato a 1,85 euro per azione con un payout al 79%, “nel range alto della guidance”, sottolinea la nota dell’istituto. Il pagamento avverrà in due fasi: 1,55 euro per azione a maggio 2020 e 0,30 euro per azione a gennaio 2021.</p>
<p>Per quanto riguarda la raccolta netta, a gennaio è stata positiva per 438 milioni, un risultato inferiore rispetto ai 614 milioni di dicembre 2019, ma leggermente superiore in confronto ai 430 milioni del gennaio precedente.</p>
<p>“È stato il miglior anno nella nostra storia – commenta Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali – con risultati che evidenziano sensibili miglioramenti in tutte le voci del conto economico e dello stato patrimoniale. Nonostante le tensioni dei mercati di fine 2018, abbiamo aumentato di oltre 11 miliardi le masse, rafforzando ulteriormente il nostro brand e posizionamento nel private banking italiano dove risultiamo tra i primi operatori. Alla luce di questi risultati guardiamo con crescente ottimismo al cammino per il nostro piano triennale e alle sfide per il 2020”.</p>
<p>Sul versante patrimoniale, il CET1 ratio si è attestato al 14,6% e il Total Capital ratio (TCR) al 16,1%.</p>
<p>All’inizio del pomeriggio il titolo in Borsa di Banca Generali guadagna l’1,9%, a 30,94 euro.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ginosa, pari interno contro la Rutiglianese: quinto risultato utile di fila</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/ginosa-pari-interno-contro-la-rutiglianese-quinto-risultato-utile-di-fila/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 13:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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	Il girone di andata si chiude con un pari interno del Ginosa Calcio che viene fermato da una rognosa Rutiglianese.&#8230;]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/ginosa-pari-interno-contro-la-rutiglianese-quinto-risultato-utile-di-fila/"><img title="ginosa" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2019/12/ginosa.jpg?fit=300%2C169&ssl=1" alt="ginosa" width="300" height="169" /></a>
	</div>
	<p>Il girone di andata si chiude con un pari interno del Ginosa Calcio che viene fermato da una rognosa Rutiglianese. I biancazzurri, orfani di Romeo e Pignatale (squalificati) e Casale alle prese con un leggero infortunio, disputano una buona gara non riuscendo a centrare i tre punti. Parte dalla panchina il nuovo arrivato Scarci che nella ripresa mancherà per sfortuna il gol vittoria. Dopo una prima fase di studio, al 22′ gli ospiti passano in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione, Iurlo in mischia trova la zampata vincente che beffa Tanzi. Il team ginosino ha una buona reazione ed al 36′ trova il pari grazie al bomber Loconte (undicesimo centro stagionale) che, ben servito da D’Angelo, fionda dal limite un fendente a pelo d’erba che non lascia scampo al portiere ospite. Al 41′ ancora Loconte ci prova dal limite ma Addante è attento, mentre al 43′ è Tanzi a superarsi sul tiro ravvicinato di Dipierro. Infine al 46′ altra occasione per i biancazzurri sull’asse Camara-Loconte con quest’ultimo che manda la sfera a fil di palo. Nella ripresa il Ginosa cerca di sfondare ma risulta poco lucido in fase avanzata. Al 9′ ci prova Loconte su punizione defilata sulla destra ma Addante è superlativo nell’occasione. Al 36′ poi entrambe le squadre restano in dieci per le espulsioni di Camara e Gentile per reciproche scorrettezze. Il Ginosa preme e nei minuti di recupero (47’) va vicino al successo con un’azione ben manovrata che vede il baby Giannuzzi verticalizzare per Donno sulla fascia destra, il quale serve al centro per l’accorrente Scarci il cui tiro trova un superlativo Addante a deviare la sfera che carambola sulla parte alta della traversa e termina in angolo. Alla fine un pari che lascia l’amaro in bocca ma consente ai ginosini di allungare la striscia positiva. Domenica per la prima di ritorno è atteso al “Miani” il modesto Apricena con l’obiettivo di centrare la vittoria e continuare a navigare nella parte alta della classifica.</p>
<p><strong>Tabellino della gara</strong></p>
<p><strong>GINOSA – R. RUTIGLIANESE  1-1</strong></p>
<p><strong>GINOSA:</strong> Tanzi, Cirrottola, Carlucci, Tenerelli, Camassa, Cacciapaglia, Donno, Giannuzzi, Camara, Loconte, D’Angelo (30′ st Scarci). A disp.: Giampetruzzi, Barberio, De Tommaso, Zigrino, Ciriello, Galante, Casale, Astone. All. Pizzulli</p>
<p><strong>RUTIGLIANESE:</strong> Addante, Tanzella, Partipilo, D’Addiego, Gentile, Gernone, Roncone (48′ st Leti), Iurlo, Ingredda, Dipierro, Vernice. A disp.: Pagano, Valenzano, Lorusso, Di Blasio, Ferro, Signorile, Calisi, Goli. All. Colucci</p>
<p><strong>ARBITRO:</strong> Filippo Fuggetti di Taranto (Assistenti: Daniele Greco di Brindisi e Francesco Dimonte di Barletta).</p>
<p><strong>RETI:</strong> pt 22′ Iurlo (R), 36′ Loconte (G).</p>
<p><strong>NOTE:</strong> Ammoniti Cirrottola, Carlucci, Camassa e Giannuzzi (G), Gernone e Dipierro (R). Espulsi al 36′ st Camara (G) e Gentile (R) per reciproche scorrettezze.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Bper ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto di 100,5 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 16:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il risultato della gestione operativa di Bper scende dai 476 milioni del 2018 a 304 milioni, in un semestre caratterizzato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il risultato della gestione operativa di Bper scende dai 476 milioni del 2018 a 304 milioni, in un semestre caratterizzato dalla sostanziale tenuta del margine di interesse ordinario, delle commissioni nette  e dalla riduzione dei costi della gestione. Il costo del credito annualizzato si attesta su a 63 punti base (47 punti base nel 2018). Cresce la solidità patrimoniale con un Cet 1 fully phased che migliora nel semestre di 38 punti base al 12,33%.</p>
<p>&#8220;Siamo estremamente soddisfatti di avere perfezionato nel mese di luglio e nei tempi previsti le operazioni straordinarie annunciate a febbraio relativamente all’acquisizione di una quota partecipativa incrementale in Arca Holding, all’acquisizione delle quote di minoranza del Banco di Sardegna e all’acquisizione del 100% di Unipol Banca con la contestuale vendita di circa 1 miliardo di sofferenze a UnipolReC&#8221;. Lo afferma l’ad di Bper Alessandro Vandelli nella nota in cui commenta i conti del semestre. &#8220;Tali operazioni ci consentiranno di cogliere ulteriori opportunità di crescita e sviluppo&#8221; anche accelerando &#8220;il processo di riduzione dei crediti deteriorati e mantenendo un solido livello di capitale&#8221;, ha detto Vandelli, sottolineando in particolare &#8220;gli ottimi risultati semestrali di Unipol Banca&#8221; che ha registrato un utile consolidato di oltre 21 milioni di euro e che dispone di &#8220;una dotazione patrimoniale che eccede i 570 milioni&#8221;.</p>
<p>Sul fronte del nuovo Piano industriale 2019-2021 Vandelli sottolinea &#8220;alcuni importanti progressi&#8221; sul lato dei costi con &#8220;la chiusura di 48 filiali sulle circa 230 previste&#8221;.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Per i giovani interessati a compiere stage in Europa è utile sapere dell’esistenza di Stage4e</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 10:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[compiere]]></category>
		<category><![CDATA[esistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[interessati]]></category>
		<category><![CDATA[sapere]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>
		<category><![CDATA[Stage4e]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[Stage4e è un’applicazione gratuita, destinata, oltre che ai giovani stagisti in itinere, anche agli operatori del placement, dell’orientamento e della formazione:&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stage4e è un’applicazione gratuita, destinata, oltre che ai giovani stagisti in itinere, anche agli operatori del placement, dell’orientamento e della formazione: consente di consultare le più interessanti opportunità di tirocinio in Europa, aggiornate quotidianamente, nelle maggiori organizzazioni internazionali e aziende multinazionali.</p>
<p>Nel solo anno da che è attiva, l’applicazione è stata scaricata da 5.300 utenti, il sito visitato oltre 44mila volte, 3.700 le offerte di stage pubblicate in un anno. Spagna, Francia, Germania e Regno Unito le mete più visualizzate e prescelte dagli utenti.</p>
<p>“Lo stage – spiega Stefano Sacchi, presidente dell’Inapp – è uno strumento fondamentale, un anello di congiunzione tra il mondo dell’Università e quello del lavoro, tra aziende e giovani a caccia di nuove opportunità. Per questo abbiamo pensato a un’applicazione semplice, diretta, in grado di far incontrare l’offerta con la domanda di stage in Europa. Un’applicazione che cerca il giusto stage per ogni singolo utente e lo avverte se questo viene trovato”.</p>
<p>Stage4eu si sviluppa in quattro sezioni informative e con uno spazio dedicato alle migliori offerte di tirocinio in Europa: Info Stage che offre informazioni su come organizzare ed effettuare uno stage in Europa; Destinazione Europa che contiene informazioni sui principali Programmi europei, le associazioni studentesche, le organizzazioni internazionali che promuovono programmi di tirocinio; Protagonisti che riporta consigli e indicazioni riguardo gli stage europei sia dal punto di vista delle aziende, sia dal punto di vista dei tirocinanti.</p>
<p>Infine, ci sono le Schede Paese dove vengono fornite informazioni sulla regolamentazione del tirocinio di ogni singolo stato europeo, riferimenti utili per trovare uno stage e indicazioni per il soggiorno in loco.</p>
<p>Non solo: per quanto riguarda le offerte di stage l’applicazione offre ai ragazzi la possibilità di usufruire di un servizio personalizzato di push notifications. Una volta scaricata l’app, l’utente può impostare le proprie preferenze selezionando i Paesi e le aree professionali in cui vorrebbe fare lo stage; in tal modo potrà ricevere sul proprio smartphone – quotidianamente, settimanalmente o mensilmente – le notifiche delle offerte di tirocinio che rispondono ai criteri selezionati.</p>
<p>Gli stage europei, durata media 6 mesi, abbracciano tutti i settori, dai servizi all’industria, passando per la pubblica amministrazione fino ai servizi sociali, personali e al comparto agricolo e della ristorazione.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Nel secondo trimestre 2019 l’utile di Ubi Banca frena e delude le attese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2019 13:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[attese]]></category>
		<category><![CDATA[delude]]></category>
		<category><![CDATA[FRENA]]></category>
		<category><![CDATA[Secondo]]></category>
		<category><![CDATA[trimestre]]></category>
		<category><![CDATA[Ubi Banca]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel trimestre l’utile di Ubi Banca è calato a 48,7 milioni, a fronte dei 102 milioni previsti dal consensus degli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel trimestre l’utile di Ubi Banca è calato a 48,7 milioni, a fronte dei 102 milioni previsti dal consensus degli analisti raccolto dalla stessa Ubi.</p>
<p>Il primo semestre del 2019 va in archivio con un utile netto di 130,9 milioni (-37,3%) su cui pesano gli impatti della cessione di 900 milioni di Npl dello scorso luglio (-75 milioni) e gli oneri legati all’accordo sindacale del marzo 2019 (-42,6 milioni).</p>
<p>Sul fronte patrimoniale, il Cet1 non ha invece risentito della vendita dei crediti deteriorati, compensata dalla riduzione degli Rwa, ed è salito così al 12% dall’11,47% di marzo.</p>
<p class=" aBigClassNameToAvoidCollisionInText">Tornando ai numeri del secondo trimestre, i proventi operativi si sono attestati a 908,4 milioni, contro attese per 905 milioni, il margine d’interesse segna un calo del -1,1% a 440,6 milioni (atteso 442 milioni) e le commissioni nette crescono del 2,8% a 412 milioni, il miglior risultato trimestrale di sempre.</p>
<div id="video"></div>
<p>Quanto ai crediti deteriorati, Ubi vede l’incidenza degli Npl lordi sul totale dei crediti scendere sotto il 10%, attestandosi al 9,97% e al 9,23% pro forma considerando anche la vendita di luglio.</p>
<p>In Borsa a metà pomeriggio azioni Ubi Banca in calo di oltre l’1% a 2,331 euro, in una giornata di forti realizzi a Piazza Affari sui timori legati alle guerre commerciali.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Nei primi tre mesi del 2019 FinecoBank ha registrato un utile netto pari a 62,6 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 11:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[FinecoBank]]></category>
		<category><![CDATA[mesi]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>
		<category><![CDATA[netto pari]]></category>
		<category><![CDATA[Registrato]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricavi sono aumentati dell’1,8% a 158,2 milioni, trainati dall’area Investing (+15,2% a/a), superando le aspettative del mercato pari a&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ricavi sono aumentati dell’1,8% a 158,2 milioni, trainati dall’area<br />
Investing (+15,2% a/a), superando le aspettative del mercato pari a<br />
157,5 milioni. La raccolta è stata pari a 1,711 miliardi (+3% a/a), confermandosi solida, di<br />
grande qualità e ottenuta senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo. Sono stati<br />
acquisiti 30.602 nuovi clienti (+2% a/a), mentre il numero dei clienti totali è di circa 1.299.000,<br />
in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.<br />
“I risultati molto positivi conseguiti nel primo trimestre confermano la qualità di un modello di<br />
business in grado di affrontare tutte le fasi di mercato e di creare valore per gli azionisti nel lungo<br />
termine grazie a una strategia di crescita sana, solida e sostenibile – ha dichiarato Alessandro<br />
Foti, amministratore delegato di FinecoBank -. Un modello in grado di generare trimestre su<br />
trimestre un flusso di ricavi ben diversificato e una crescita costante di nuovi clienti, attratti dalla<br />
qualità dei servizi e della nostra customer experience, senza il ricorso a campagne commerciali di<br />
breve periodo”.<br />
Principali risultati<br />
Il margine di interesse si attesta a €70,4 milioni registrando una crescita del 2,1% rispetto ai<br />
€68,9 milioni al 31 marzo 2018, grazie all’incremento della liquidità transazionale e alla maggiore<br />
incidenza dell’attività di lending. Il tasso medio attivo relativo all’attivo fruttifero è stato pari<br />
all’1,26% nel primo trimestre 2019 rispetto all’1,33% del primo trimestre 2018.<br />
La variazione del margine di interesse rispetto al quarto trimestre 2018 è riconducibile all’effetto<br />
giorni (€-1,4 milioni) e all’introduzione dell’Ifrs16 (€-0,2 milioni): al netto di questi effetti, il<br />
margine d’interesse sarebbe in rialzo dell’1,3% t/t.<br />
Le commissioni nette al 31 marzo 2019 ammontano a €77,4 milioni ed evidenziano un<br />
incremento dell’8,3% rispetto ai €71,5 milioni al 31 marzo 2018.</p>
<p>L’incremento è riconducibile principalmente all’aumento delle commissioni nette relative all’area<br />
Investing (+15,2% a/a), con commissioni di gestione in crescita del 13,7% a/a grazie alla<br />
maggiore incidenza dei Guided Products and Services e al contributo di Fineco Asset<br />
Management.<br />
Rispetto al quarto trimestre 2018 le commissioni nette evidenziano un calo del 5,4%<br />
principalmente dovuto all’effetto positivo rilevato nel quarto trimestre 2018 dovuto alla riduzione<br />
degli incentivi commerciali alla Rete (pari a €-3,6 milioni t/t), effetto giorni nel primo trimestre<br />
2019 (pari a €-0,6 milioni) e minore volatilità di mercato.<br />
Il risultato negoziazione, coperture e fair value si attesta a €10,2 milioni nel primo trimestre del<br />
2019 (-29,5% a/a e +14,8% t/t). Il risultato degli utili realizzati dall’attività di internalizzazione<br />
di titoli e contratti CFD, strumenti finanziari utilizzati per la copertura gestionale dei CFD e dalle<br />
differenze di cambio su attività e passività in valuta ha registrato una contrazione pari a €6,2<br />
milioni a/a e €1,9 milioni t/t per effetto della minore volatilità sui mercati registrata nel primo<br />
trimestre 2019 e delle novità normative<br />
occorse nel terzo trimestre 2018. Il risultato comprende inoltre le componenti reddituali generate<br />
dagli strumenti finanziari contabilizzati nelle “Altre attività obbligatoriamente valutate al fair<br />
value”, tra i quali sono presenti le preferred shares di Visa INC class “C”, la cui valutazione al fair<br />
value ha determinato un risultato positivo di €1,2 milioni nel primo trimestre 2019.<br />
I costi operativi dei primi tre mesi del 2019 si confermano sotto controllo a €65,3 milioni, in<br />
aumento del 2,6% a/a principalmente per effetto di una diversa e più efficace distribuzione nei<br />
trimestri dei costi di marketing, che restano stabili nell’anno. Il cost/income ratio al netto delle<br />
poste non ricorrenti è pari al 41,3%, in linea a/a. Al netto dell’effetto legato alle spese di<br />
marketing, i costi operativi sarebbero stabili a/a.<br />
Il confronto con il 4° trimestre 2018 (+6,4% t/t) risente della stagionalità tipica di questa voce<br />
ed è riconducibile principalmente ai contributi versati per l’attività svolta dai consulenti finanziari.<br />
I contributi Enasarco, infatti, prevedono un importo massimo annuo che viene raggiunto<br />
prevalentemente nei primi mesi dell’anno e i contributi Firr (Fondo indennità risoluzione rapporto)<br />
prevedono aliquote decrescenti al raggiungimento di determinati scaglioni.<br />
Le spese per il personale ammontano a €21,7 milioni (+5,5% a/a) per effetto, principalmente,<br />
dell’aumento del numero dei dipendenti passato da 1.115 al 31 marzo 2018 a 1.168 al 31 marzo<br />
2019. Si evidenzia che le spese per il personale relative alla controllata Fineco AM, non ancora<br />
pienamente operativa nel primo trimestre 2018, sono pari a 0,9 milioni di euro nel primo<br />
trimestre 2019.Il dato risu lta sostanzialmente stabile t/t.</p>
<p>Le altre spese amministrative al netto dei Recuperi di spesa ammontano a €38,5 milioni (-5,6%<br />
a/a, +5,9% t/t). Sulla posta incidono diversi fattori, tra cui la diversa distribuzione dei costi di<br />
marketing e l’introduzione nel primo trimestre 2019 dell’IFRS16, che rende il dato non<br />
pienamente comparabile con i trimestri precedenti per la diversa contabilizzazione di alcune<br />
spese. Inoltre, si ricorda che il confronto trimestrale risente della stagionalità riconducibile ai<br />
contributi versati per l’attività svolta dai consulenti<br />
finanziari.<br />
Il risultato di gestione si attesta a €92,9 milioni, in crescita dell’1,2% a/a e in diminuzione del<br />
9,0% t/t.<br />
Gli altri oneri e accantonamenti del 1° trimestre 2019 sono pari a €1,0 milioni.<br />
Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ammontano a €1,3<br />
milioni. Il cost of risk è pari a 17 bp.<br />
L’utile lordo si attesta a €90,0 milioni, in crescita del 1,5% rispetto agli €88,7 milioni del primo<br />
trimestre 2018 e in diminuzione del 5,1% rispetto al quarto trimestre 2018.<br />
L’utile netto di periodo è pari a €62,6 milioni ed evidenzia un incremento del 6,1% a/a e una<br />
diminuzione del 4,6% rispetto al risultato di periodo registrato nel quarto trimestre 2018 pari a<br />
€65,6 milioni.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Tiscali: utile 2018 da 83,2 milioni grazie al deal con Fastweb</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 17:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[deal]]></category>
		<category><![CDATA[Fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>
		<category><![CDATA[tiscali]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad integrazione di quanto comunicato in data 29 marzo 2018 relativamente al progetto di Bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad integrazione di quanto comunicato in data 29 marzo 2018 relativamente al progetto di Bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione di Tiscali, di seguito viene descritta l&#8217;evoluzione dei principali indicatori economico-finanziari per l&#8217;esercizio 2018:</p>
<p>&#8211; Risultato netto positivo per euro 83,2 milioni, grazie alla plusvalenza netta di circa 130 milioni di Euro derivante dal deal con Fastweb in forte miglioramento rispetto al dato positivo del 2017 pari a euro 0,8 milioni a sua volta influenzato da una plusvalenza straordinaria di oltre 40 milioni di euro.</p>
<p>&#8211; Ricavi per euro 172,8 milioni in riduzione del 16,8% rispetto all&#8217;esercizio 2017;</p>
<p>&#8211; EBITDA a euro 20,5 milioni in riduzione del 29,5% rispetto all&#8217;esercizio 2017;</p>
<p>&#8211; Riduzione del portafoglio clienti complessivo di circa 108 mila unità, passando da 748,2mila clienti totali al 31 dicembre 2017 a 640,1mila clienti totali al 31 dicembre 2018.</p>
<p>Dati di Sintesi</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Dati economici</td>
<td>2018</td>
<td>2017</td>
</tr>
<tr>
<td>(Milioni di Euro)</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Ricavi</td>
<td>172,8</td>
<td>207,6</td>
</tr>
<tr>
<td>Risultato Operativo Lordo (EBITDA)</td>
<td>20,5</td>
<td>29,1</td>
</tr>
<tr>
<td>Risultato Operativo</td>
<td>(34,1)</td>
<td>(22,6)</td>
</tr>
<tr>
<td>Risultato Netto</td>
<td>83,2</td>
<td>0,8</td>
</tr>
<tr>
<td>Dati patrimoniali e ?nanziali</td>
<td>31 dicembre 2018</td>
<td>31 dicembre 2017</td>
</tr>
<tr>
<td>(Milioni di euro)</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Totale attività</td>
<td>345,9</td>
<td>300,4</td>
</tr>
<tr>
<td>Posizione ?nanziaria netta</td>
<td>152,1</td>
<td>178,9</td>
</tr>
<tr>
<td>Posizione ?nanziaria netta &#8216;Consob&#8217;</td>
<td>152,6</td>
<td>179,4</td>
</tr>
<tr>
<td>Patrimonio netto (*)</td>
<td>(-44,7)</td>
<td>(128,0)</td>
</tr>
<tr>
<td>lnvestimenti</td>
<td>19,3</td>
<td>64,4</td>
</tr>
<tr>
<td>Dati operativi</td>
<td>31 dicembre 2018</td>
<td>31 dicembre 2017</td>
</tr>
<tr>
<td>(Migliaia)</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Customer base attiva</td>
<td>640,1</td>
<td>748,2</td>
</tr>
<tr>
<td>Broadband Fixed</td>
<td>382,8</td>
<td>451,2</td>
</tr>
<tr>
<td>di cui Fibra</td>
<td>79,1</td>
<td>47,1</td>
</tr>
<tr>
<td>Broadband Wireless</td>
<td>58,8</td>
<td>66,6</td>
</tr>
<tr>
<td>di cui LTE</td>
<td>47,8</td>
<td>49,6</td>
</tr>
<tr>
<td>Mobile</td>
<td>198,5</td>
<td>230,4</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(*) Alla data di approvazione della presente relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2018 Tiscali S.p.A. non versa nella fattispecie prevista dall&#8217; art. 2446 o 2447 del Codice Civile.</p>
<p>Principali risultati ottenuti nel corso dell&#8217;esercizio 2018 ed eventi successivi<br />
Nel corso del 2018, l&#8217;attività del gruppo Tiscali si è focalizzata in particolare sulle azioni propedeutiche all&#8217;ottenimento della proroga delle licenza di cui è titolare sulla frequenza 3.5GHz e alle negoziazione dell&#8217;accordo strategico con Fastweb (sottoscritto il 16 novembre 2018 e di cui nel seguito verranno presentati i relativi dettagli) finalizzato alla piena valorizzazione della licenza stessa e alla possibilità di avere accesso all&#8217;infrastruttura di accesso in Fibra di Fastweb in modalità wholesale per ampliare la dimensione del mercato aggredibile dei servizi Fibra agli utenti finali.</p>
<p>Inoltre, è proseguito il percorso di negoziazione di accordi tesi alla gestione del debito, sia di quello scaduto con i principali fornitori strategici sia di quello finanziario in capo a Istituti Finanziari e Pool leasing, che è stato concluso con successo in data 28 marzo 2019 con la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione del Debito Finanziario come da relativo comunicato stampa.</p>
<p>Proroga della licenza su frequenza 3.5GHz<br />
Nel corso del 2018 sono state concretizzate le attività propedeutiche all&#8217;ottenimento della proroga della licenza su frequenza 3.5GHz di cui Tiscali è titolare dalla sua data di scadenza naturale fissata a maggio 2023 fino al dicembre 2029, allungando così la durata della licenza di oltre 6 anni. Tale proroga è stata ottenuta in data 12 novembre.</p>
<p>Accordo strategico con Fastweb<br />
In data 30 luglio 2018 Tiscali ha sottoscritto con Fastweb un accordo preliminare (l'&#8221;Accordo Preliminare di Cessione&#8221;) finalizzato a rafforzare la partnership strategica avviata nel dicembre 2016. La struttura dell&#8217;accordo con il gruppo Fastweb si basa su tre punti sostanziali:</p>
<p>* la cessione da parte di Aria (società del gruppo Tiscali avente la titolarità della licenza) della licenza per 42 Mhz nella frequenza 3.5 GHz;</p>
<p>* la cessione da parte di Tiscali Italia di un ramo di azienda Fixed Wireless Access (FWA), comprendente tutte le infrastrutture FWA (836 torri) in capo al gruppo Tiscali alla data e 34 dipendenti;</p>
<p>* un accordo di wholesale (l'&#8221;Accordo Wholesale&#8221;) grazie al quale il gruppo Tiscali ha ottenuto il pieno accesso all&#8217;infrastruttura di rete di accesso in Fibra di Fastweb e all&#8217;infrastruttura FWA ceduta a Fastweb.</p>
<p>L&#8217;Accordo Preliminare di Cessione è stato perfezionato in data 16 novembre 2018 attraverso la sottoscrizione degli accordi definitivi (l'&#8221;Accordo di Cessione&#8221;) e con il versamento della parte della prima tranche di prezzo prevista e complessivamente pari a 50 milioni di Euro, residua a versamenti in acconto precedentemente effettuati da Fastweb per sostenere temporanee esigenze di liquidità di Tiscali emerse durante il periodo di negoziazione.</p>
<p>Il corrispettivo complessivo pattuito con Fastweb per l&#8217;acquisizione della frequenza e degli asset di infrastruttura Fixed Wireless è pari a nominali 198 milioni di Euro, di cui:</p>
<p>* 130 milioni di Euro in denaro (di cui 50 milioni di Euro regolati alla data del closing e i rimanenti 80 milioni di Euro da versare entro il 30 giugno 2019);</p>
<p>* 55 milioni di voucher &#8220;in-kind&#8221; da spendere in servizi che il Gruppo Tiscali potrà acquisire da Fastweb, sulla base delle condizioni contenute nell&#8217;Accordo Wholesale;</p>
<p>* l&#8217;accollo da parte di Fastweb di circa 13 milioni di Euro di debiti commerciali;</p>
<p>* L&#8217;accollo da parte di Fastweb degli oneri accessori alla proroga della licenza su frequenza 3.5GHz.</p>
<p>Il Nuovo Piano Industriale 2018-2021 e la sua asseverazione ex art 67 Per effetto dell&#8217;accordo sottoscritto con Fastweb sopra descritto, al fine di ridefinire il modello di business e di ristabilire l&#8217;equilibrio patrimoniale e finanziario, il Gruppo ha anche approvato un piano industriale 2018-2021 (d&#8217;ora innanzi anche &#8220;Nuovo Piano Industriale 2018-2021&#8221;) che &#8211; tenendo conto degli effetti che l&#8217;avvenuta cessione della frequenza a Fastweb comporta sulle strategie di sviluppo e sulla struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo Tiscali &#8211; mira a garantire la continuità operativa e il rilancio del Gruppo, anche tenendo conto della finalizzazione degli accordi di ristrutturazione del debito con gli Istituti Finanziari e Pool Leasing, definitivamente sottoscritti in data 28 marzo 2019.</p>
<p>In tale contesto, il finanziamento senior con Intesa San Paolo e BancoBPM riflesso nel Nuovo Piano Industriale 2018- 2021 è stato così ristrutturato:</p>
<p>* Nuova scadenza: 30 settembre 2024</p>
<p>* Piano di rimborso così definito: o prepagamento pari a 20 milioni di Euro da effettuarsi il 1° luglio 2019 a cui farà seguito un periodo di tre anni di preammortamento; o ammortamento di 25 milioni di Euro in 5 rate semestrali uguali a partire dal 31 marzo 2022 al 31 marzo 2024; o saldo del debito residuo da corrispondersi integralmente il 30 settembre 2024.</p>
<p>* Significativa riduzione del costo complessivo del finanziamento Parimenti, con riferimento al debito &#8220;Sale &amp; Lease Back Sa Illetta&#8221; in essere con Mediocredito Italiano e Unicredit Leasing (&#8220;Pool Leasing&#8221;), è stato sottoscritto il 28 marzo 2019 l&#8217;accordo definitivo con il Pool Leasing (l'&#8221;Accordo Transattivo del Leasing Sa Illetta&#8221; e, congiuntamente con l&#8217;Accordo di Ristrutturazione del debito Senior, gli &#8220;Accordi di Ristrutturazione del Debito&#8221;) che prevede che l&#8217;immobile ritorni nel possesso delle società di leasing e che Tiscali corrisponderà alla data del 1° luglio 2019 un pagamento a titolo di indennizzo pari ad 10 milioni di Euro ad estinzione integrale del debito residuo con sostanziale neutralità economica dell&#8217;operazione.</p>
<p>Tiscali ha contestualmente stipulato un contratto di affitto per l&#8217;intero immobile, della durata di 9 anni, rinnovabile, con un canone annuo di 2,1 milioni di Euro oltre IVA con facoltà di sublocazione.</p>
<p>Il Nuovo Piano Industriale 2018-2021 del gruppo Tiscali, predisposto considerando gli effetti dell&#8217;Accordo di Cessione del 16 novembre 2018 e la firma degli Accordi di Ristrutturazione del Debito del 28 marzo 2019, definisce il nuovo percorso di sviluppo per il Gruppo, in condizioni di equilibrio finanziario è basato sui seguenti elementi chiave strategici:</p>
<p>* Ridefinizione del modello operativo: progressiva revisione del proprio modello operativo, riducendo le attività di gestione diretta delle infrastrutture di rete e concentrandosi al contempo sempre più sulla capacità di sviluppo di nuovi servizi, sulle attività di Marketing e Vendita e sull&#8217;eccellenza nella gestione del cliente;</p>
<p>* Forte riduzione degli impegni di investimento, in coerenza con il nuovo modello operativo e con il mutato portafoglio di attività gestite dall&#8217;azienda ad esito della cessione;</p>
<p>* Conferma della focalizzazione sul &#8220;core business&#8221;: il Nuovo Piano Industriale 2018-2021 prevede la piena focalizzazione del gruppo Tiscali sul &#8220;core business&#8221; della vendita di servizi BroadBand e UltraBroadBand (Fissi, Fixed Wireless Mobili) alla clientela retail Consumer, SOHO e SME;</p>
<p>* Ampliamento del mercato indirizzabile: tale strategia potrà svilupparsi su un mercato più ampio di quello precedentemente presidiato dal Gruppo Tiscali grazie ai benefici effetti dell&#8217;accordo wholesale sottoscritto con Fastweb che consente:<br />
&#8211; da un lato di continuare a commercializzare i servizi LTE Fixed Wireless nelle aree &#8220;Extended Digital Divide&#8221; su un mercato più ampio (passando da circa 4 milioni a circa 6,5 milioni di famiglie e aziende coperte dal servizio LTE);<br />
&#8211; dall&#8217;altro di accedere alla rete in Fibra di Fastweb consentendo a Tiscali, senza ulteriori investimenti incrementali, di ampliare il mercato indirizzabile dei servizi Fibra da circa 8 milioni di famiglie e aziende a circa 18 milioni;</p>
<p>* Pieno rilancio del brand Tiscali a supporto delle attività di commercializzazione dei servizi, in virtù degli investimenti in comunicazione previsti nel Nuovo Piano Industriale 2018-2021 e possibili grazie ai proventi dell&#8217;accordo con Fastweb;</p>
<p>* Accesso futuro ai servizi 5G, grazie alla possibilità di utilizzare la rete Fastweb 5G per commercializzare i futuri servizi 5G Mobile alla propria clientela, incrementando così la value proposition complessiva della propria offerta Mobile, anche alla luce del prolungamento della durata delle licenze al 2029;</p>
<p>* Rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo grazie alla sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione del Debito e all&#8217;emissione dell&#8217;Obbligazione Convertibile 2019-2020, finalizzata il 31 gennaio 2019 e sottoscritta dagli azionisti ICT e Sova Disciplined Equity Fund per Euro 10 milioni.</p>
<p>Inoltre, come già anticipato &#8211; con la firma degli Accordi di Ristrutturazione del Debito del 28 marzo 2019 &#8211; i fabbisogni finanziari del Nuovo Piano Industriale 2018-2021 in termini di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti finanziari ristrutturati, risultano coerenti con le risorse del Gruppo derivanti sia dall&#8217;operatività dello stesso, che dall&#8217;incasso dei corrispettivi previsti dalla cessione stessa.</p>
<p>Si segnala inoltre che in data 27 marzo 2019 è stata firmata dal professionista incaricato la relazione di asseverazione ex articolo 67, comma 3, lettera d), del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 del Nuovo Piano Industriale 2018-2021.</p>
<p>Situazione finanziaria del Gruppo<br />
Al 31 dicembre 2018, il Gruppo Tiscali può contare su disponibilità liquide per complessivi 19 milioni di Euro a fronte di una posizione finanziaria netta alla stessa data negativa per 152,1 milioni di Euro (178,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017). Le condizioni e i termini inclusi negli Accordi di Ristrutturazione del Debito sopra descritti non sono riflessi nei prospetti di bilancio al 31 dicembre 2018 in quanto perfezionatisi successivamente a tale data. Il finanziamento Senior e il leasing Sa Illetta sono pertanto stati contabilizzati sulla base delle condizioni e parametri contenuti negli contratti vigenti al 31 dicembre 2018, con classificazione nell&#8217;indebitamento corrente netto.</p>
<p>Principali fatti di rilievo nel corso dell&#8217;esercizio<br />
I fatti di rilievo intervenuti nell&#8217;esercizio 2018 successivamente alla approvazione del bilancio 2017 da parte del Consiglio di Amministrazione in allora in carica, sono di seguito riportati:</p>
<p>10 maggio 2018 – Il Cda di Tiscali Spa approva il progetto di Bilancio 2017<br />
Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali S.p.A. riunitosi in data 10 maggio 2018 ha esaminato e approvato il progetto di Bilancio dell&#8217;esercizio 2017 oltre al test di impairment, agli atti conseguenti alla ricorrenza della fattispecie dell&#8217;art 2446 Codice Civile, e il conferimento poteri per l&#8217;emissione di un prestito obbligazionario convertibile e l&#8217;aumento di capitale connesso. Inoltre, il CdA, a seguito del parere positivo AGCOM sul rinnovo della licenza a Tiscali su frequenza 3.5GHz fino al 2029, ha approvato il Piano Industriale 2018-2021. Infine, il CdA ha dato mandato all&#8217;Amministratore Delegato, Riccardo Ruggiero per la convocazione dell&#8217;Assemblea ordinaria e straordinaria dei soci (successivamente convocata per il giorno 26 giugno 2018).</p>
<p>22 maggio 2018 – Dimissioni Amministratore Delegato<br />
Il 22 maggio 2018 Riccardo Ruggiero ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato.</p>
<p>25 maggio 2018 – Nomina Direttore Generale<br />
Alex Kossuta In data 22 maggio 2018 il Consiglio di Amministrazione di Tiscali S.p.A. ha conferito al dott. Alex Kossuta l&#8217;incarico di Direttore Generale. Con l&#8217;ingresso del nuovo Direttore Generale sono state adeguate le deleghe in seno al Consiglio con il mandato di agevolare la Società nella puntuale esecuzione di quanto previsto nel Piano Industriale 2018- 2021 approvato in data 10 maggio 2018, nonché nel perseguimento degli obiettivi e dei programmi di lavoro già definiti. La proposta di accordo fra la Società e il dott. Kossuta è stata approvata dal Comitato per le Nomine e Remunerazioni nonché dal Consiglio di Amministrazione in data 22 maggio. Il dott. Kossuta ha assunto, sempre in data 25 maggio 2018, il medesimo incarico di Direttore Generale anche in Tiscali Italia S.p.A..</p>
<p>26 giugno 2018 – Approvazione del Bilancio 2017 e nomina nuovi membri del Cda e del Collegio Sindacale<br />
L&#8217;Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di Tiscali ha proceduto ad approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, nominare i membri del Consiglio di Amministrazione e i membri del Collegio Sindacale e il suo presidente. L&#8217;Assemblea ha deliberato che gli Amministratori della Società rimarranno in carica sino a all&#8217;approvazione del Bilancio dell&#8217;esercizio che si chiuderà al 31/12/2020 e ha approvato il compenso da attribuire agli Amministratori.</p>
<p>12 luglio 2018 – liquidazione Indoona S.r.l.<br />
In data 12 luglio 2018 è stata finalizzata la liquidazione della società Indoona S.r.l..</p>
<p>30 luglio 2018 – Accordo Fastweb – Tiscali per rafforzamento della partnership strategica<br />
In data 30 luglio 2018 Tiscali ha sottoscritto con Fastweb un accordo preliminare finalizzato a rafforzare la partnership strategica avviata nel dicembre 2016 con Fastweb. L&#8217;Accordo di Cessione è stato perfezionato in data 16 novembre 2018 con una valorizzazione complessiva pari a nominali 198 milioni di Euro.</p>
<p>10 settembre 2018 – Comitato Controllo Rischi, Prestito Obbligazionario convertibile e modifica calendario eventi<br />
Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali S.p.A. (la &#8220;Società&#8221;), riunitosi in data 10 settembre 2018, ha provveduto alla costituzione del Comitato Controllo e Rischi. In tale data la Società ha comunicato, inoltre, che erano state avviate negoziazioni con i principali azionisti della Società (ICT e Sova Disciplined Equity Fund), per la sottoscrizione di un prestito obbligazionario convertibile cum warrant per massimi Euro 15.6 milioni di Euro. Tali negoziazioni sono state interrotte nel mese di ottobre, come annunciato dalla Società con comunicato stampa del 23 ottobre. Sempre in data 10 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di rinviare l&#8217;approvazione della relazione semestrale al 30 giugno 2018 &#8211; originariamente prevista per il 14 settembre &#8211; in data successiva al 30 settembre, stante le negoziazioni pendenti con Fastweb.</p>
<p>9 ottobre 2018- liquidazione Tiscali Uk Holdings<br />
In data 9 ottobre 2018 è stata formalmente finalizzata la liquidazione della società Tiscali Uk Holdings.</p>
<p>16 novembre 2018 – Closing dell&#8217;Accordo di Cessione con Fastweb e lettere di impegno dei soci di riferimento alla erogazione di finanziamenti ponte<br />
Come precedentemente illustrato, in data 16 novembre 2018 le società Tiscali Italia S.p.A. e Aria S.p.A. hanno sottoscritto l&#8217;Accordo di Cessione con Fastweb riguardante il ramo d&#8217;azienda LTE e la licenza d&#8217;uso della frequenza 3.5GHz.<br />
In questa stessa data è stata incassata la residua parte della prima tranche di prezzo di complessivi 50 milioni di Euro.<br />
In pari data, inoltre, i soci di riferimento ICT e Sova Disciplined Equity Fund hanno inviato al Consiglio di Amministrazione di Tiscali S.p.A. una lettera in cui si impegnano all&#8217;erogazione di due finanziamenti ponte da 5 milioni di Euro ciascuno finalizzati alla messa a disposizione del gruppo di risorse finanziarie, anche al fine di agevolare l&#8217;approvazione da parte degli organi deliberanti degli Istituti Finanziari e Pool Leasing degli Accordi di Ristrutturazione del Debito.<br />
In data 31 gennaio è avvenuta l&#8217;emissione dell&#8217;Obbligazione Convertibile 2019-2020 per 10,0 milioni di Euro.</p>
<p>Valutazione sulla continuità aziendale ed evoluzione prevedibile della gestione<br />
Performance patrimoniale-finanziaria ed economica del periodo Il Gruppo Tiscali ha chiuso l&#8217;esercizio 2018 con un utile di 83,2 milioni di Euro, in miglioramento rispetto all&#8217;utile di 0,8 milioni di Euro registrato nell&#8217;esercizio 2017. Tale utile è stata conseguito grazie alla plusvalenza di circa Euro 130 milioni realizzata a seguito della cessione della licenza per 40 MHz nella banda 3.5 GHz e del ramo di azienda Fixed Wireless Access (FWA) a Fastweb.</p>
<p>Il Gruppo Tiscali ha inoltre chiuso il 2018 con un patrimonio netto consolidato negativo pari a 44,7 milioni di Euro, in miglioramento rispetto all&#8217;ammontare negativo di Euro 128 milioni al 31 dicembre 2017.</p>
<p>Alla data del 31 dicembre 2018 il Gruppo mostra infine un indebitamento finanziario lordo pari a 171,6 milioni di Euro, in miglioramento rispetto all&#8217;indebitamento finanziario lordo rilevato al 31 dicembre 2017 e pari a 180,8 milioni di Euro, e passività correnti superiori alle attività correnti (non finanziarie) per 38,8 milioni di Euro, in miglioramento rispetto all&#8217;ammontare di 146,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017.</p>
<p>Le passività correnti includono debiti commerciali netti scaduti (al netto dei piani di pagamento concordati con i fornitori, nonché delle partite attive e in contestazione verso gli stessi fornitori) per 57,7 milioni di Euro, in peggioramento rispetto al corrispondente ammontare di 46,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, oltre a debiti finanziari scaduti (al netto delle posizioni creditorie) pari a circa 36,9 milioni di Euro (20,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017), debiti tributari scaduti pari a circa 18,2 milioni di Euro (11 milioni di Euro al 31 dicembre 2017), nonché debiti scaduti di natura previdenziale verso i dipendenti per 0,5 milioni di Euro (1,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017).</p>
<p>Valutazione finale del Consiglio di Amministrazione sulla continuità aziendale<br />
Gli Amministratori, nella predisposizione del progetto di Bilancio 2018, in merito alla ricorrenza del presupposto della continuità aziendale e all&#8217;applicazione dei principi contabili propri di una azienda in funzionamento, evidenziano che il Gruppo:</p>
<p>&#8211; ha rallentato il proprio percorso di crescita e di conseguenza ha conseguito nel 2018 un calo della propria base clienti (il portafoglio complessivo dei clienti del Gruppo Tiscali è a dicembre 2018 pari a 640 mila unità, in riduzione di circa 108 mila unità rispetto a dicembre 2017);</p>
<p>&#8211; ha generato nell&#8217;esercizio 2018, al lordo delle variazioni del circolante (negative per 25,9 milioni di Euro), disponibilità liquide da attività operative pari a circa 30,8 milioni di Euro;</p>
<p>&#8211; ha sottoscritto l&#8217;Accordo di Cessione con Fastweb la cui struttura e natura sono state ampiamente descritte nei paragrafi precedenti. Tale accordo è stato eseguito in data 16 novembre 2018, ed ha portato all&#8217;ingresso di risorse finanziarie relative alla prima parte del prezzo per Euro 50 milioni oltre al perfezionamento dell&#8217;accollo di 13 milioni di Euro di debiti verso fornitori. Tale accordo prevede, al 30 giungo 2019, l&#8217;ingresso di ulteriori 80 milioni di Euro oltre a risparmi finanziari derivanti dall&#8217;ottenimento di un voucher per servizi Fastweb di valore nominale pari a 55 milioni di Euro.</p>
<p>&#8211; ha emesso in data 31 gennaio 2019 un&#8217;obbligazione convertibile di nominali Euro 10,6 milioni con prezzo di emissione pari al 95% del valore nominale integralmente sottoscritta dai soci di riferimento ICT e Sova Disciplined Equity Fund in data 31 gennaio 2019;</p>
<p>&#8211; ha sottoscritto in data 28 marzo 2019 l&#8217; Accordo di Ristrutturazione del debito Senior ;</p>
<p>&#8211; ha sottoscritto in data 28 marzo 2019 l&#8217;Accordo Transattivo del Leasing Sa Illetta ;</p>
<p>&#8211; ha elaborato il Nuovo Piano Industriale 2018-2021 che recepisce in particolare gli impatti dell&#8217;Accordo di Cessione con Fastweb, degli Accordi di Ristrutturazione del Debito con gli Istituti Finanziari e Pool Leasing, gli effetti dell&#8217;emissione obbligazionaria citata e ridefinisce conseguentemente la nuova strategia di sviluppo del gruppo Tiscali.</p>
<p>Gli Amministratori &#8211; evidenziando come il presupposto della continuità aziendale si fondi sul realizzarsi degli obiettivi contenuti nel Nuovo Piano Industriale 2018-2021 – danno atto che la realizzazione del Nuovo Piano Industriale 2018- 2021 è comunque soggetta ad alcune residue incertezze e, nello specifico, principalmente a:</p>
<p>1. il pagamento della parte residua del prezzo prevista dall&#8217;Accordo di Cessione con Fastweb;</p>
<p>2. la crescita della base clienti in un contesto di mercato caratterizzato da una forte pressione competitiva;</p>
<p>3. il mantenimento del supporto da parte dei fornitori che presentino crediti scaduti nei confronti del Gruppo sino al perfezionamento del piano di riduzione dello scaduto, concentrato nel primo semestre 2019 e realizzato utilizzando le nuove risorse finanziarie generate dalla cessione a Fastweb, dalla ristrutturazione dei debiti finanziari e dalla sottoscrizione dell&#8217;Obbligazione Convertibile 2019-2020.</p>
<p>Come riflesso nel Nuovo Piano Industriale 2018-2021, tali risorse permetteranno infatti di riallineare i termini di pagamento a quelli medi del settore di riferimento. Ciò considerato, gli Amministratori, (i) alla luce degli eventi avvenuti tra il 16 novembre 2018 e il 28 marzo 2019 e (ii) della rilevante iniezione di liquidità conseguente all&#8217;incasso della prima tranche dell&#8217;accordo con Fastweb, ritengono che le incertezze precedentemente evidenziate verranno meno e che:</p>
<p>* anche la seconda tranche di pagamento (pari a 80 milioni di Euro) sarà incassata nei tempi contrattualmente previsti e i risparmi finanziari derivanti dall&#8217;accordo di wholesale con Fastweb si manifesteranno nei termini previsti dal Nuovo Piano Industriale 2018-2021;</p>
<p>* il management riuscirà a mantenere il supporto da parte dei fornitori, anche grazie alle azioni volte alla riduzione dello scaduto già intraprese e che saranno completate nel primo semestre 2019 utilizzando le risorse finanziarie straordinarie provenienti dall&#8217; Accordo di Cessione con Fastweb e le risorse finanziarie liberate dalla sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione del Debito;</p>
<p>* le dimensioni del beneficio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, derivanti dall&#8217;Accordo di Cessione con Fastweb e dalla finalizzazione degli Accordi di Ristrutturazione del Debito sono tali da far ritenere che &#8211; pur in presenza della citata situazione di incertezza sulla realizzazione del Nuovo Piano Industriale 2018-2021, derivante dalla esistenza di variabili esogene non controllabili che possono fare realizzare risultati peggiori di quelli previsti nei dati previsionali – l&#8217;equilibrio patrimoniale e finanziario non è a rischio nell&#8217;arco temporale dei prossimi dodici mesi.</p>
<p>E&#8217; su tale basi quindi che gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la continuità aziendale nell&#8217;orizzonte dei prossimi dodici mesi sia ricorrente e che il Gruppo possa utilizzare i principi contabili propri di una azienda in funzionamento. Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo, che ha comparato, rispetto agli eventi sopra indicati, il grado di probabilità di un loro avveramento rispetto alla opposta situazione.</p>
<p>Deve essere sottolineato che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione del Consiglio di Amministrazione è suscettibile di essere contraddetto dall&#8217;evoluzione dei fatti. Proprio perché consapevole dei limiti intrinseci della propria determinazione, il Consiglio di Amministrazione manterrà un costante monitoraggio sull&#8217;evoluzione dei fattori presi in considerazione (così come di ogni circostanza ulteriore che acquisisse rilievo), così da poter assumere con prontezza i necessari provvedimenti.</p>
<p>Evoluzione prevedibile della gestione<br />
In coerenza con quanto sopra indicato e in linea con gli obiettivi del Nuovo Piano Industriale 2018-2021, nei prossimi mesi l&#8217;impegno del Gruppo sarà focalizzato alla piena realizzazione del piano stesso con particolare attenzione:</p>
<p>&#8211; alla piena ripartenza delle attività commerciali, dopo il rallentamento subito nel corso dell&#8217;intero anno 2018, con particolare focus sull&#8217;acquisizione di nuovi clienti in Fibra e LTE per un pieno sfruttamento degli accordi wholesale sottoscritti con Fastweb; o al rilancio del marchio Tiscali a supporto del processo di acquisizione di nuovi clienti;</p>
<p>&#8211; al percorso di trasformazione del modello operativo dell&#8217;azienda, in coerenza con il rinnovato focus su tutte le attività di sviluppo nuovi servizi, Marketing, Vendita e gestione del cliente;</p>
<p>&#8211; al piano di efficienza nei costi operativi anche per effetto della semplificazione delle infrastrutture possibile grazie agli effetti positivi dell&#8217;accordo sottoscritto con Fastweb;</p>
<p>&#8211; alla sottoscrizione definitiva dei piani di pagamento con i principali fornitori strategici atti a normalizzare il livello di debito scaduto commerciale e a riconfermare il supporto dei fornitori per la piena realizzazione degli obiettivi del Nuovo Piano Industriale 2018-2021.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Eni raddoppia l’utile e festeggia una produzione record</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 15:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[festeggia]]></category>
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		<category><![CDATA[raddoppia]]></category>
		<category><![CDATA[RECORD]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello appena passato è stato un anno decisamente positivo per Eni. Il Cane a sei zampe ha chiuso il 2018&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello appena passato è stato un anno decisamente positivo per Eni. Il Cane a sei zampe ha chiuso il 2018 con  un utile operativo adjusted di 11,24 miliardi, quasi raddoppiato rispetto al 2017. Anche l’utile netto adjusted è quasi raddoppiato rispetto al 2017 a 4,59 miliardi e l’utile netto è salito a 4,23 miliardi nell’esercizio.</p>
<p>I buoni numeri del vecchio anno sono spinti dai risultati del quarto trimestre 2018, che si è chiuso con un utile netto in calo del 76% a 499 milioni e un utile netto adjusted in crescita del 55% a 1.459 milioni di euro.</p>
<h4>PRODUZIONE RECORD</h4>
<p>Il 2018 è stato un anno positivo anche per la produzione: Eni ha prodotto  1,85 milioni di barili di olio equivalente al giorno (boe/g) +2,5% rispetto al 2017 a prezzi costanti (1,87 milioni boe/g nel quarto trimestre, -1%) nonostante la penalizzazione dovuta alla minore domanda gas in alcuni paesi con un effetto di circa -1% nell’anno e altri eventi occasionali (in particolare la conclusione nel secondo trimestre del contratto produttivo di Intisar in Libia).</p>
<h4>CRESCE IL DIVIDENDO</h4>
<p>Eni prevede la distribuzione di un dividendo di 0,83 euro per azione (0,80 euro nel 2017) di cui 0,42 distribuiti nel settembre 2018 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,41 per azione sarà in pagamento dal 22 maggio 2019 con stacco cedola il 20 maggio 2019.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Credem ha realizzato un  l’utile netto consolidato pari a 186,7 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 16:37:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[consolidato pari]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2018 Credem ha acquisito oltre 102 mila nuovi clienti e – si legge in una nota della banca – “ ha continuato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2018 Credem ha acquisito oltre 102 mila nuovi clienti e – si legge in una nota della banca – “ ha continuato a sostenere l’economia del Paese, con i prestiti( in crescita del 3,1% sul 2017 (rispetto al sistema che segna +1,6% nello stesso periodo) raggiungendo  i 25,5 miliardi di euro. Il progresso è avvenuto mantenendo la qualità dell’attivo ai vertici del mercato, con il rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi lordi (NPL Ratio(5)) al 4,4% rispetto al 9,4% della media delle banche significative italiane(6), e adottando livelli di copertura ai vertici del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall al 64,8% sui crediti problematici ed al 82,6% sulle sofferenze) Nazzareno Gregori, direttore generale Credem</p>
<p>La raccolta diretta da clientela è in progresso del 5,5% e si attesta a 23,9 miliardi di euro. Si rafforza la vocazione assicurativa del Gruppo con la raccolta assicurativa in crescita dell’1,1% a/a a 6,9 miliardi di euro, pur a fronte di mercati finanziari negativi; l’utile netto cumulato di Credemvita e Credemassicurazioni( è pari a 39,8 milioni di euro (+11,2%)  con il contributo alla redditività complessiva del Gruppo in incremento al 19,2% rispetto al 17,3% del 2017. Confermata inoltre la solidità patrimoniale, già ai vertici del sistema bancario. Il CET1 Ratio , che include una proposta preliminare di dividendo di 0,20 euro per azione, si è attestato a 12,7% con oltre 500 bps di margine rispetto al livello minimo assegnato da BCE per il 2018 pari a 7,375%, il requisito più basso tra le banche italiane vigilate da Bce.</p>
<p>Sono proseguiti anche gli investimenti sulle persone, con 290m assunzioni di cui il 73,1% giovani, ed erogate in media oltre sei giornate procapite di formazione. Cresce infine la diffusione del remote working utilizzato nel 2018 da oltre 1.200 persone (più che raddoppiate rispetto all’anno precedente) pari ad oltre il 30% dell’organico potenzialmente interessato (20,5% dell’organico complessivo del Gruppo).</p>
<p>Nazzareno Gregori, direttore generale, parla di un “ 2018 è stato un anno ricco di soddisfazioni con risultati di altissimo livello, ottenuto grazie all’impegno di tutte le persone che lavorano nel Gruppo e nonostante le turbolenze dei mercati e la maggior debolezza dell’economia. Abbiamo continuato ad acquisire nuova clientela, con un trend di crescita ormai consolidato, che testimonia sempre più l’elevato livello di servizio offerto e la bontà degli investimenti sulle persone e sui prodotti”.</p>
<p>Gregori sottolinea inoltre il dato “del 96% di apprezzamento da  parte dei clienti, rilevato da una indagine di mercatio periodica”. “Per il 2019 – aggiunge continueremo con decisione il percorso di crescita di questi anni, puntando in particolare sui prestiti ad imprese e famiglie, sul wealth management, sui prodotti assicurativi e sul miglioramento costante del livello di servizio e di soddisfazione della clientela”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>H&#038;M ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 4,6 miliardi di corone svedesi</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/hm-chiuso-secondo-trimestre-un-utile-netto-pari-46-miliardi-corone-svedesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 12:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[corone]]></category>
		<category><![CDATA[H&M]]></category>
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					<description><![CDATA[Le vendite sono risultate in lieve crescita passando da 51,3 a 51,9 miliardi di corone. &#8220;Vedremo un secondo semestre più&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le vendite sono risultate in lieve crescita passando da 51,3 a 51,9 miliardi di corone.</p>
<h2>&#8220;Vedremo un secondo semestre più forte&#8221; ha detto il ceo di H&amp;M Karl-Johan Persson.</h2>
<p>La società sta affrontando un periodo di trasformazione che ha inevitabilmente comportato difficoltà nel primo semestre, in particolare squilibri nell’assortimento, ha sottolineato l&#8217;azienda in una nota.</p>
<p>“Come parte della trasformazione stiamo spostando i nostri sistemi logistici per rendere la nostra supply chain ancora più veloce, flessibile ed efficiente. Queste trasformazioni possono comportare interruzioni temporanee, come purtroppo è accaduto nel secondo trimestre in alcuni dei nostri principali mercati di vendita” ha detto Karl-Johan Persson, chief executive officer del colosso svedese. Durante il secondo quarter i mercati più coinvolti da questi cambiamenti sono stati Usa, Francia, Italia, Belgio e l&#8217;ecommerce in Nord Europa.</p>
<p>Nei sei mesi chiusi il 31 maggio, i ricavi sono stati pari a 98,2 miliardi di corone svedesi (circa 9,44 miliardi di euro) ed erano a quota 98,4 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno; i profitti operativi sono risultati in flessione del 33 percento a quota 7,2 miliardi di corone (690 milioni di euro circa). L&#8217;utile semestrale è diminuito del 28 percento a quota 6 miliardi (570 milioni di euro), dai precedenti 8,35 miliardi.</p>
<p>&#8220;Vedremo un secondo semestre più forte&#8221;, ha aggiunto il ceo Karl-Johan Persson.</p>
<p>Qualche mese fa il retailer ha lanciato Afound, l&#8217;outlet digitale con presenza fisica. L&#8217;outlet ospita collezioni di moda e lifestyle a prezzi scontati. Oltre ai prodotti degli otto marchi del gruppo H&amp;M &#8211; Cos, &amp; Other Stories, Monki, Weekday, Cheap Monday, H&amp;M Home e l&#8217;ultimo nato, Arket, accoglie anche pezzi di altri brand svedesi e internazionali selezionati, con segmenti di prezzo differenti.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>29 milioni di utile per Nordiconad</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/29-milioni-utile-nordiconad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 10:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>
		<category><![CDATA[Nordiconad]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stato un 2017 stabile quello presentato da Nordiconad in Liguria: il fatturato si è attestato a 273.098 milioni di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato un 2017 stabile quello presentato da Nordiconad in Liguria: il fatturato si è attestato a 273.098 milioni di euro, con una quota di mercato pari all’8,52 per cento. In Liguria e Basso Piemonte Nordiconad opera con 66 punti di vendita per una superficie di vendita complessiva di 54.157mq a cui si aggiungono 14 parafarmacie, 3 negozi di ottico, 3 bar, 2 ristorazioni e 4 distributori di carburante. I dipendenti impiegati nei punti di vendita associati sono 1.537. Nel prossimo triennio Nordiconad prevede un piano di sviluppo complessivo per oltre 162 milioni di euro.</p>
<p>Significativa la ricaduta sull’economia locale: Nordiconad ha consolidato in Liguria il rapporto con 54 fornitori con i quali ha sviluppato un giro d’affari di oltre 9,2 milioni di euro, e che hanno in tal modo un’opportunità di accesso e visibilità nel mercato della grande distribuzione. “Sono risultati preziosi, la cartina di tornasole che i clienti premiano la nostra politica commerciale, l’evoluzione continua dei punti di vendita e il grande impegno nel valorizzare il prodotto a marchio e il mondo dei freschi” ha dichiarato il direttore di rete di Nordiconad, Alessandro Penco.</p>
<p>“Nel corso del 2017 – ha spiegato il Giorgio Dulbecco, responsabile per lo Sviluppo – ci sono state diverse riaperture di punti vendita ristrutturati e modernizzati come quelle del Conad City ad Ospedaletti, il Conad della galleria commerciale di piazza Pertini a Carcare (SV), quello nel quartiere di Genova Rivarolo, il punto vendita di Sestri Ponente trasformato nel primo Spesa Facile del territorio ligure e per ultimo il superstore di Andora. Per le nuove aperture invece c’è stato il nuovo Conad di Savona nel centro commerciale “La Città sul Mare”. Un concentrato di novità capace di avvicinare gli standard più elevati e garantire servizio e convenienza ai consumatori”.</p>
<p>Complessivamente nel 2017 Nordiconad (Liguria, Piemonte, Val d’Aosta) ha registrato un fatturato di oltre 1.657 milioni di euro, (+2,7 per cento), con un utile netto di esercizio di 29.569 milioni di euro (+ 9,3% per cento). Risultati ottenuti con 473 punti di vendita presenti in modo capillare nei territori presidiati dalla cooperativa, per una superficie complessiva di 262.363mq. I soci imprenditori sono 475 mentre gli addetti sono 6.960.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>CrediFriuli in Assemblea: il 2017 chiuso con 6,2 milioni di euro di utile</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/credifriuli-assemblea-2017-chiuso-62-milioni-euro-utile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2018 13:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[CrediFriuli]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il 2017, per CrediFriuli è stato un anno archiviato con risultati molto positivi. L’utile netto, infatti, ha superato i&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il 2017, per CrediFriuli è stato un anno archiviato con risultati molto positivi. L’utile netto, infatti, ha superato i 6,2 milioni di euro, con le commissioni nette salite del 10,39 per cento. La raccolta globale segna quota 1.266 milioni di euro (+6,84 per cento), grazie all’incremento della raccolta diretta, che ha superato gli 829 milioni di euro (+6,87 per cento) e a quello conseguito dalla raccolta indiretta (+6,79 per cento), dove si registra una notevole crescita del risparmio gestito, dovuta, tra l’altro, allo straordinario +17 per cento realizzato dai Fondi Comuni d’Investimento e dal crescente interesse della clientela nei confronti della previdenza integrativa (+25 per cento dei Fondi pensione sottoscritti). Sono questi i dati salienti del bilancio 2017 approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci della banca, tenutasi il 13 maggio presso Udine e Gorizia Fiere, a Torreano di Martignacco.</p>
<p>«Il 2017 di CrediFriuli è stato positivo per tanti aspetti, a cominciare dai conti – ha evidenziato il presidente della banca, Luciano Sartoretti &#8211; con i quali ci presentiamo, alla vigilia di un passaggio fondamentale, quello dell’integrazione nel Gruppo Bancario Iccrea (la prima banca locale del Paese), permettendoci di continuare a fare ancora meglio quello che abbiamo sempre fatto: soddisfare i bisogni finanziari, assicurativi e previdenziali dei nostri soci e svolgere un ruolo di riferimento economico-finanziario e mutualistico-sociale sul territorio friulano».</p>
<p>Una vocazione, quella mutualistica, testimoniata dalla sostenuta e importante crescita vissuta dalla compagine sociale che, a fine 2017, ha raggiunto i 9.034 soci (con un incremento che ha superato il 55 per cento, nell’ultimo quinquennio) e dal costante sostegno dedicato alle comunità locali, con oltre 440.000 euro destinati, nell’anno, a favore di parrocchie, enti e associazioni di varia estrazione.</p>
<p>«Continuiamo a ricevere risposte molto confortanti, da imprese e risparmiatori, che testimoniano l’apprezzamento per la risorsa principale della banca rappresentata dai suoi 170 collaboratori &#8211; ha aggiunto il direttore generale, Gilberto Noacco &#8211; e che ci hanno portato a un numero di conti correnti superiore alle 29.300 unità, con 1.500 nuovi clienti solamente nell’ultimo anno».</p>
<p>«La strategia della banca adottata negli ultimi anni, è quella vincente – ha detto ancora Sartoretti – e ci ha fatto raggiungere un’elevata copertura del credito deteriorato e rafforzare il patrimonio, che sfiora oggi i 127 milioni di euro, a testimonianza del fatto che siamo una banca solida e sana, che si colloca ai più alti livelli su scala nazionale per la misura degli accantonamenti sui crediti deteriorati (58,72 per cento), come di assoluta garanzia è il valore registrato dal CET1, che ha raggiunto il 19,83 per cento».</p>
<p>Segno più anche davanti alla cifra delle masse amministrate che superano i 2 miliardi di euro (+8,30 per cento) con gli impieghi alla clientela che salgono a 750 milioni di euro (+10,74 per cento), grazie al +22,35 per cento registrato dai finanziamenti al consumatore, nonché a un considerevole incremento dei finanziamenti rivolti alle Pmi, destinati prevalentemente a sostenere progetti e iniziative dei settori che stanno vivendo un’interessante crescita di mercato (settore agricolo, turistico, energetico e delle start up), con un notevole riflesso pure in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, necessari per garantire un solido futuro al territorio e alle famiglie che lo abitano.</p>
<p>Nel corso dell’Assemblea, un momento speciale è stato dedicato ai soci che festeggiano i 50 anni di appartenenza alla compagine sociale, nonché ai giovani, con la premiazione di 68 tra soci e figli di soci, che si sono contraddistinti per merito nel conseguimento del diploma di maturità, o della laurea. &#8216;</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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