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	<title>vincere - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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		<title>Utility: vincere le sfide con la digitalizzazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 11:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sfide]]></category>
		<category><![CDATA[Utility]]></category>
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					<description><![CDATA[La transizione energetica è un fatto acquisito: da un modello dove l’energia elettrica è generata in modo centralizzato, trasmessa e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La transizione energetica è un fatto acquisito: da un modello dove l’energia elettrica è generata in modo centralizzato, trasmessa e distribuita via cavo fino agli utenti finali si è passati a un modello decentralizzato grazie alle energie rinnovabili generate da più player.In pratica si è passati da un modello unidirezionale a un modello ramificato, come un’autostrada a più corsie con tante uscite.</p>
<p>Negli ultimi 100 anni il sistema era stabile ora siamo passati a un sistema dove è necessario considerare la flessibilità e la non programmabilità delle fonti rinnovabili implementando soluzioni in grado di rendere questo nuovo modello stabile, affidabile e soprattutto evoluto.</p>
<p>Ora è necessario per le utilities trasformare queste sfide in reali opportunità come sottolineato da Saul Fava, VP Strategic Marketing &amp; Digital Transformation di Schneider Electric in un articolo pubblicato su “Management delle Utilities e delle Infrastrutture” di Agici.</p>
<h5>Ma quali sono le azioni da mettere in atto per affrontare le sfide della transizione energetica?</h5>
<p>Sicuramente le utility hanno il dovere di trasformare profondamente se stesse, pensare a nuove strategie di business e soprattutto competere con nuove figure, i prosumer (produttori e consumatori di energia) che producono, utilizzano l’energia che hanno prodotto e immettono in rete quella in eccesso. In questo quadro un ruolo importante viene giocato dalla digitalizzazione che, nel caso delle utility, deve includere il rapporto con il cliente e le sue nuove esigenze.</p>
<p>Pianificare e implementare iniziative di digitalizzazione è un compito complesso ma necessario: ogni azienda dovrà trovare la soluzione adatta in funzione delle caratteristiche della rete, del mercato che serve, dei vincoli operativi o normativi a cui sia soggetta.</p>
<h3>La strada verso la digitalizzazione</h3>
<p>Bisogna partire da una reingegnerizzazione sia delle infrastrutture, sia delle logiche di servizio che includano una trasformazione all’insegna di quelle tecnologie che vengono chiamate “disruptive”.</p>
<p>Questo comporta che il nuovo modello distributivo sia in grado di bilanciare risorse tradizionali e fonti rinnovabili in maniera dinamica e flessibile. Le utilities sanno che è necessario incrementare e diversificare gli investimenti in infrastrutture e sistemi e, nello stesso tempo, rafforzare le strategie di fidelizzazione degli utenti.</p>
<p>La sfida passa attraverso alcuni elementi cardine:</p>
<ul>
<li>le smart grid, reti intelligenti in grado di rendere il sistema resiliente, efficiente e sicuro;</li>
<li>la capacità di raccogliere, gestire e analizzare i dati per effettuare manutenzione preventiva e predittiva;</li>
<li>la gestione delle fonti energetiche distribuite attraverso microgrid, storage, reti locali, mobilità elettrica;</li>
<li>lo smart metering, i sistemi di monitoraggio avanzati per una gestione delle informazioni evoluta, in grado di interpretare esigenze e bisogni degli utenti.</li>
</ul>
<h3>La trasformazione digitale passa dall’integrazione IT/OT</h3>
<p>Questo significa puntare sul digitale e facilitare l’adozione di tecnologie in grado di trasformare il modello energetico in un sistema più efficiente, sicuro, sostenibile e flessibile. In questo contesto come quello descritto le utilities possono diventare un riferimento a livello nazionale e internazionale, ma è fondamentale una chiara agenda di trasformazione digitale in grado di valorizzare le potenzialità dell’Internet of Things.</p>
<blockquote><p>Questo nuovo ecosistema energetico complesso, decentralizzato e con numerose risorse rinnovabili da gestire richiede figure professionali specializzate e competenze specifiche.</p></blockquote>
<p>Per gestire i cambiamenti a livello di sistemi e pratiche IT/OT è necessario adottare un approccio agile: il “trucco” sta nel trovare l’equilibrio giusto, così che il sistema IT preesistente resti in grado di reagire in modo flessibile ai cambiamenti introdotti senza creare impatti operativi sull’ambiente OT.</p>
<p>Schneider Electric, grazie a EcoStruxure, è in grado di completare il processo di convergenza tra OT (Operation Technology) e IT (Information Technology) gestendo efficacemente le informazioni per ottimizzare sia il lato produzione sia il fronte dei consumi energetici, altro tassello chiave dell’ecosistema smart.</p>
<h5>In questo scenario finalizzato alla decentralizzazione e alla digitalizzazione, le reti elettriche stanno cambiando pelle. E le utilities?</h5>
<p>Questo processo sta trasformando le utilities in veri e propri direttori d’orchestra per le smart cities. Acqua, luce, gas, energia sono beni primari come la gestione dei rifiuti e del traffico, dei parcheggi e dei trasporti. A livello di infrastrutture e di gestione di tutti questi processi, l’uso di sensori e sistemi di controllo avanzato consente alle utilities di giocare un ruolo di primo piano.</p>
<p>Nuove opportunità nascono dalla gestione con sistemi di monitoraggio e controllo basati su standard e protocolli aperti, su sistemi di data management e su soluzioni di advanced analytics che consentono di valorizzare l’ampio patrimonio informativo generato dai sistemi e proteggere i dati con sistemi di cyber security specifici per le smart grid.</p>
<p>Schneider Electric fornisce una risposta concreta dalla produzione e dall’integrazione locale ai confini della rete, bilanciando il fabbisogno e la domanda con EcoStruxure Grid attraverso tre livelli di innovazione:</p>
<ul>
<li>prodotti connessi che raccolgono e distribuiscono informazioni;</li>
<li>controllo edge (periferico) che permette di controllare l’operatività in tempo reale, in locale o attraverso il cloud;</li>
<li>app, analytics e servizi che consentono di prendere decisioni tempestive e informate, per assicurare affidabilità, ridurre i costi e aumentare l’efficienza energetica.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Quali le possibilità offerte?</h5>
<p>Teoricamente infinite come piani di sviluppo e resilienza delle reti, riconfigurazioni automatica dei guasti, ottimizzazione degli assetti per una riduzione delle perdite di rete e un’analisi delle stesse.</p>
<p>Nel settore dell’acqua, l’ottimizzazione spazia da modelli per la previsione della domanda d’acqua e simulazione dell’assetto di rete idrica alla gestione integrata della pressione di rete e delle perdite fino a soluzioni relative a pompaggi e riempimenti di bacini con set-point che inseguono la domanda reale.</p>
<p>Pensando invece in ottica Smart City è possibile ottimizzare costi e tempi di intervento tecnici nei cantieri, o garantire servizi innovativi, broadcasting, sistemi di sicurezza interattivi per il viaggiatore, fino alla predisposizione di infrastrutture per gestire i nuovi trend tecnologici come i veicoli a guida autonoma.</p>
<p>Senza dimenticare reti integrate con soluzioni dedicate alla telemetria e automazione, con protocolli per la cyber security.</p>
<blockquote><p>Schneider Electric raccoglie la sfida con EcoStruxure, l’architettura e piattaforma tecnologica interoperabile che combina energia, automazione e software e che offre maggiore sicurezza, affidabilità, efficienza e connettività</p></blockquote>]]></content:encoded>
					
		
		
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