Tim Cook svela i quattro fattori per entrare a lavorare in Apple
Se volete avere l'opportunità di lavorare per Apple allora sappiate che quando l’azienda esamina un candidato si basa in particolar modo su quattro fattori.
Apple mette paura alle banche

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Se volete avere l’opportunità di lavorare per Apple allora sappiate che quando l’azienda esamina un candidato si basa in particolar modo su quattro fattori.

Ne ha parlato Tim Cook durante il discorso che ha tenuto la settimana scorsa a Napoli in occasione dell’assegnazione della laurea ad honoris causa in Innovazione e Management Internazionale all’Università Federico II, introducendo il discorso agli studenti spiegando che per Apple è essenziale che i dipendenti in arrivo si prendano cura del mondo che li circonda:

Abbiamo un gruppo di persone in azienda che vogliono davvero cambiare il mondo, desiderano arricchire la vita delle persone e lasciare il mondo migliore di come l’hanno trovato. È quel tipo di sensazione che spinge le persone a fare del proprio meglio e i risultati sono semplicemente incredibili.

In sostanza sono quattro le qualità che Apple cerca quando parla con un potenziale nuovo dipendente: collaborazione, creatività, curiosità e competenza.
La collaborazione viene ritenuta un’abilità «essenziale» per le persone che vogliono lavorare per Apple in quanto è fondamentale per la creazione di nuovi prodotti. I contributi individuali – dice – sono forti e fondamentali, ma due individui forti che lavorano insieme possono fare un lavoro straordinario e piccoli team arrivano a fare cose incredibili.

Se condivido la mia idea con te, quell’idea crescerà, diventerà più grande e migliorerà.

La creatività è un’altra di quelle cose che Apple premia, motivo per cui è sempre alla ricerca di persone che la pensano in modo diverso.

Cerchiamo persone che possano analizzare un problema senza lasciarsi trascinare dal dogma di come quel problema è sempre stato visto». Persone insomma che in qualche modo affrontino il problema e lo guardino da diverse angolazioni, utilizzando la propria creatività per trovare la soluzione.

«Non ci sono domande stupide» ha detto Cook agli studenti, e la curiosità è un’altra delle qualità che Apple cerca nelle persone.
Quando qualcuno inizia a fare domande come farebbe un bambino aggiunge pressione a quella persona che viene portata a pensare alle risposte in modo davvero profondo.
Ovviamente i dipendenti Apple devono essere esperti nei loro campi e ciò deriva principalmente dall’istruzione e dalle precedenti esperienze lavorative.
Se stiamo facendo qualcosa che riguarda il design industriale, abbiamo bisogno di qualcuno che conosca il design industriale e abbia competenze sia dai tempi del college che durante i giorni di lavoro.

Questi quattro tratti sono una buona formula che Apple ha utilizzato in passato e che continuerà a utilizzare nella ricerca di personale.

Ma non deve neppure mancare quella passione che porti soddisfazione nella propria vita. «Le persone devono lavorare per un motivo più grande di loro», e in questo caso devono «avere una visione aziendale che consiste nel servire il cliente e in qualche modo migliorare la sua vita».

La domanda centrale – conclude – deve insomma essere: «cosa sto facendo per le altre persone? Con uno scopo del genere, è incredibile cosa si riesce a fare dal punto di vista lavorativo».

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