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Traduzione del bilancio di una partecipata sostanzialmente autonoma dalla capogruppo

Se una partecipata svolge la propria attività come un’impresa sostanzialmente autonoma dalla capogruppo può assumersi che l’investimento di quest’ultima sia rappresentato dal patrimonio netto della partecipata preso nel suo complesso piuttosto che dalle singole attività e passività di tale società. Pertanto in tali circostanze tutte le attività e le passività che appaiono dal bilancio di tale impresa vanno tradotte nella moneta della capogruppo al medesimo tasso di cambio, vale a dire quello corrente alla data di bilancio.

Si osserva inoltre che la migliore indicazione del reddito di una partecipata, che svolga la propria attività in modo sostanzialmente autonomo dalla capogruppo, è rappresentata dall’utile netto che appare dal conto economico espresso nella moneta del paese in cui tale società svolge la propria attività e che, pertanto, tale utile netto debba essere riflesso nel bilancio consolidato di gruppo senza assoggettarlo ad alcuna rettifica oltre a quelle necessarie per:

(i) eliminare i profitti non ancora realizzati su operazioni con altre società del gruppo;

(ii) allineare i principi contabili della partecipata a quelli del gruppo.

Pertanto tutte le voci del conto economico di una partecipata che operi in un paese diverso da quello della capogruppo vanno tradotte nella moneta di quest’ultima al cambio in essere alla data di ogni operazione, ovvero, per motivi di ordine pratico, al cambio medio del periodo.

(b) Rilevazione e rappresentazione delle differenze di cambio

Le variazioni intervenute tra il cambio alla data di un bilancio rispetto a quello usato per il bilancio precedente danno naturalmente luogo a differenze di cambio. Anche la traduzione del conto economico della partecipata ad un cambio corrispondente alla media dei cambi dell’esercizio (e pertanto diverso da quello corrente alla data del bilancio) origina differenze di cambio.

E’ necessario ricordare che tali differenze:

– non derivano da operazioni commerciali o finanziarie della partecipata il cui patrimonio netto non varia in conseguenza della traduzione nella moneta della capogruppo;

– non hanno alcun effetto sui flussi finanziari derivanti dalle operazioni effettuate dalla partecipata nella moneta del paese in cui svolge la propria attività.

Conseguentemente, le differenze di cambio in questione non devono essere accreditate o addebitate al conto economico consolidato ma portate in aumento o diminuzione del patrimonio netto mediante accredito o addebito ad un’apposita voce delle altre riserve, quale «Riserva da differenze di traduzione».

Quando una partecipata estera inclusa nel consolidamento non è posseduta al 100%, la differenza di conversione cumulativa va ripartita fra quota di pertinenza della maggioranza e quota di pertinenza delle minoranze. La quota spettante alla maggioranza sarà indicata in detta voce specifica del patrimonio netto mentre la parte attribuibile alle minoranze sarà ricompresa nella voce «Capitale e riserve di terzi».

Alla luce delle suddette considerazioni si può pertanto concludere che il «metodo del cambio corrente» è quello raccomandato per le partecipate estere che sono sostanzialmente autonome dalla capogruppo.

Traduzione del bilancio di una partecipata sostanzialmente autonoma dalla capogruppo ultima modifica: 2018-03-12T15:46:55+00:00 da Andrea M.