Ubs riprenderà quest’anno il buyback,
Ubs si impegna a distribuire fino a 1 miliardo di dollari agli azionisti nel secondo semestre.
Da Ubs un Etf sui corporate bond Usa che si copre dal rischio tassi

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Ubs si impegna a distribuire fino a 1 miliardo di dollari agli azionisti nel secondo semestre.

Il colosso bancario con sede a Zurigo ha dichiarato che i riacquisti di azioni inizieranno dopo il completamento della fusione e che sono destinati a superare i livelli pre-acquisizione entro il 2026. La banca ha anche aumentato l’ammontare dei risparmi previsti entro la fine del 2026 a 13 miliardi di dollari dai circa 10 miliardi precedenti. Ubs aveva congelato il suo precedente programma di riacquisto di azioni quando l’anno scorso ha annunciato l’acquisizione della rivale, supportata dal governo. Sebbene la fusione aiuti ad accelerare le ambizioni di Ubs nella gestione patrimoniale, il management ha avvertito che il processo di fusione delle due banche sta entrando nella sua fase più difficile quest’anno.

Ubs chiude il secondo trimestre consecutivo in perdita

Proprio a causa dei costi dell’integrazione di Credit Suisse, Ubs ha registrato una perdita netta di 279 milioni di dollari nel quarto trimestre del 2023, il secondo risultato negativo consecutivo. Il dato è leggermente inferiore alla stima del consenso che prevedeva un rosso di 285 milioni. Mentre i ricavi sono scesi a 10,41 miliardi dagli 11,7 miliardi del terzo trimestre. La banca non ha comunque rinunciato al dividendo, infatti ne ha proposto uno da 0,70 dollari per azione per il 2023, in aumento del 27%, a fronte di un utile netto attribuibile ai soci nell’intero esercizio 2023 di 29,03 miliardi rispetto ai 7,63 miliardi dell’esercizio precedente.

La divisione più importante del gruppo, quella della gestione patrimoniale, ha registrato un utile ante imposte di 381 milioni, un dato decisamente al di sotto delle stime degli analisti di 1,07 miliardi. Comunque, la raccolta netta della divisione è stata di 21,8 miliardi, superiore alle previsioni. Solo per il ramo di gestione patrimoniale Ubs conta di avere 5.000 miliardi di dollari di asset investiti entro il 2028. «I clienti ci hanno affidato 77 miliardi di dollari di nuovi asset netti dall’acquisizione», ha dichiarato il ceo, Sergio Ermotti. «Ci concentreremo sulla riorganizzazione e sull’ottimizzazione delle attività combinate». Ubs punta anche a un flusso netto di nuove attività pari a 200 miliardi all’anno entro il 2028. «Grazie al potenziamento delle dimensioni e delle capacità dei nostra base clienti e a una migliore disciplina delle risorse, guideremo una crescita sostenibile a lungo termine e rendimenti più elevati», ha concluso Ermotti.

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