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	<title>Come fare per avviare una gelateria? o di pizzeria?</title>
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	<title>Come fare per avviare una gelateria? o di pizzeria?</title>
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		<title>Bonus psicologo AscoltaMI a scuola 2026: al via con 3.000 psicologi, come richiederlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 11:22:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/bonus-psicologo-ascoltami-a-scuola-2026-psicologi-come-richiederlo/"><img title="seduta-psicologo.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/06/seduta-psicologo-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Bonus psicologo AscoltaMI a scuola 2026: al via con 3.000 psicologi, come richiederlo" width="300" height="171" /></a>
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	Per fronteggiare l'aumento dei casi di ansia tra i più giovani, le istituzioni scolastiche introducono un sistema di voucher per consulenze specialistiche. La misura, operativa da fine maggio, si rivolge a una platea potenziale di 75.000 beneficiari per l'anno 2026/2027. I genitori possono richiedere l'assegnazione dei fondi e scegliere l'esperto direttamente online, usufruendo di incontri in videoconferenza per supportare il benessere mentale degli iscritti]]></description>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/bonus-psicologo-ascoltami-a-scuola-2026-psicologi-come-richiederlo/"><img title="seduta-psicologo.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/06/seduta-psicologo-scaled.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Bonus psicologo AscoltaMI a scuola 2026: al via con 3.000 psicologi, come richiederlo" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Per fronteggiare il crescente disagio tra i giovani, il ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito ha dato il via al <strong>bonus psicologo &#8220;AscoltaMI&#8221; 2026</strong>, la misura pensata per garantire assistenza specialistica gratuita a scuola. L&#8217;obiettivo è quello di fornire una risposta concreta alle fragilità tipiche dell&#8217;adolescenza. Attraverso una procedura interamente digitale, le famiglie possono accedere a un percorso di prevenzione strutturato in cinque colloqui individuali in videoconferenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il bonus psicologo ‘AscoltaMi’ 2026 per studenti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>progetto AscoltaMI</strong> nasce da una collaborazione istituzionale volta a fornire uno strumento concreto contro ansia e disturbi dell&#8217;umore, fenomeni in forte aumento negli ultimi anni. Voluto dal ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il programma offre un ciclo di cinque sedute non terapeutiche. Nello specifico, il servizio si rivolge agli iscritti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della secondaria di secondo grado. L&#8217;impianto ideato dal <strong>Ministero per AscoltaMI</strong> prevede un investimento di 18,5 milioni di euro per l&#8217;anno scolastico 2026-2027, una cifra significativamente superiore agli 8,5 milioni destinati <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/bonus-psicologo-solo-1-posto-su-60-domande-chi-lo-ricevera/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/bonus-psicologo-solo-1-posto-su-60-domande-chi-lo-ricevera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall&#8217;Inps per l&#8217;omonima agevolazione generica</a>. Tale dotazione finanziaria mira a garantire una copertura capillare, puntando sulla prevenzione del rischio di isolamento e dell&#8217;abbandono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come faccio a sapere se ho diritto al bonus psicologo?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I criteri di assegnazione della misura dipendono esclusivamente dall&#8217;iscrizione a specifiche classi del percorso di studi. Per stabilire con esattezza la platea degli aventi diritto, è infatti sufficiente accertare la frequenza delle classi di terza media o dei primi due anni delle superiori. L&#8217;accesso al beneficio, inoltre, prescinde da vincoli legati all&#8217;Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Grazie a questa impostazione, il piano strutturato dal <strong>MIM tramite AscoltaMI</strong> punta a intercettare i bisogni sommersi proprio nella fascia d&#8217;età maggiormente esposta all&#8217;insorgenza delle prime vulnerabilità. L&#8217;adesione al programma resta comunque su base volontaria e richiede l&#8217;attivazione formale della procedura da parte degli esercenti la responsabilità genitoriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come faccio ad andare dallo psicologo se non ho soldi?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;agevolazione prevede l&#8217;assegnazione di un voucher da 250 euro per ciascun beneficiario, a garanzia della totale gratuità del servizio. L&#8217;importo copre interamente il costo di cinque incontri in videoconferenza, senza richiedere alcuna compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie. Gli appuntamenti si svolgono in un ambiente digitale protetto, tutelando al massimo la riservatezza dei dati personali. Il primo colloquio ha una durata di 70 minuti ed è concepito per stabilire le modalità del percorso, mentre i quattro successivi durano 60 minuti ciascuno. A disposizione degli iscritti vi sono oltre 3.000 professionisti abilitati, tutti con un&#8217;anzianità di iscrizione all&#8217;albo degli psicologi di almeno tre anni e una comprovata esperienza triennale in età evolutiva. Di conseguenza, le risorse erogate per il <strong>bonus psicologo tramite AscoltaMI</strong> permettono di intraprendere un iter di ascolto qualificato anche a chi non potrebbe sostenere autonomamente i costi di una consulenza privata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come prendere il bonus per psicologo a scuola?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La procedura per richiedere l&#8217;assegnazione del voucher si svolge esclusivamente online. Per inoltrare l&#8217;istanza, i genitori devono accedere alla sezione dedicata alle agevolazioni presente sulla <strong>piattaforma Unica per AscoltaMI</strong>. Una volta selezionato il profilo dell&#8217;alunno interessato, il sistema permette di formalizzare la domanda e di consultare immediatamente i curricula degli specialisti aderenti all&#8217;iniziativa. Dopo aver individuato l&#8217;esperto, viene generata un&#8217;automatica notifica di associazione, utile per fissare il primo colloquio entro 20 giorni dalla scelta. Le sedute si tengono rigorosamente a distanza, sfruttando un ambiente virtuale integrato nel portale istituzionale. A differenza delle classiche visite in presenza, gli appuntamenti possono essere riprogrammati o disdetti fino a 24 ore prima dell&#8217;orario concordato. Sotto il profilo operativo, i percorsi avviati quest&#8217;anno dovranno concludersi entro il 31 agosto 2026, con la previsione di assistere 35.000 studenti, prima che si aprano i percorsi del prossimo anno scolastico, per il quale si stima di supportare 75.000 beneficiari.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Lavori gravosi 2026: tre nuove categorie per andare in pensione con anticipata, Ape sociale e quota 41</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 17:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/lavori-gravosi-2026-tre-nuove-categorie-andare-pensione-anticipata-ape-sociale-quota-41/"><img title="pensioni-pubbliche-2025.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/08/pensioni-pubbliche-2025.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Lavori gravosi 2026: tre nuove categorie per andare in pensione con anticipata, Ape sociale e quota 41" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il nuovo messaggio dell'Inps chiarisce i requisiti per l'accesso alle prestazioni previdenziali destinate a chi svolge mansioni faticose. L'aggiornamento dei codici ISTAT permette a tre specifiche categorie professionali, tra cui gli addetti all'assistenza personale e alla cura estetica, di beneficiare delle tutele per l'uscita anticipata. Vengono così ridefiniti i parametri per l'Ape sociale, l'uscita per i precoci e il blocco dell'adeguamento all'aspettativa di vita, garantendo un quadro normativo più preciso per i diretti interessati]]></description>
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	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/lavori-gravosi-2026-tre-nuove-categorie-andare-pensione-anticipata-ape-sociale-quota-41/"><img title="pensioni-pubbliche-2025.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/08/pensioni-pubbliche-2025.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="Lavori gravosi 2026: tre nuove categorie per andare in pensione con anticipata, Ape sociale e quota 41" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Le regole per i <strong>lavori gravosi nel 2026 ai fini della pensione</strong> si aggiornano sulla base di quanto contenuto nel nuovo messaggio dell’Inps numero 1808 del 29 maggio 2026. La comunicazione recepisce, infatti, la transizione alla classificazione ISTAT 2021, definendo con maggiore esattezza le professioni che danno diritto all&#8217;uscita agevolata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;adeguamento risulta essenziale per garantire l&#8217;accesso all&#8217;Ape sociale, alle tutele per i lavoratori precoci/quota 41 e al blocco dell&#8217;aggiornamento dei requisiti alla speranza di vita. Di conseguenza, le direttive forniscono indicazioni vincolanti per l&#8217;istruttoria delle domande presentate dai diretti interessati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le mansioni gravose per la pensione anticipata nel 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La ridefinizione delle categorie professionali impatta in misura determinante sull&#8217;accesso alle pensioni e alle formule di uscita anticipata. Per individuare correttamente i beneficiari, l&#8217;Inps fa riferimento all&#8217;<strong>elenco dei lavori gravosi valido per il 2026</strong>, il quale recepisce il passaggio dalla vecchia classificazione CP2011 alla <strong>nuova CP2021 dell&#8217;ISTAT</strong>. Le recenti <a href="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.05.messaggio-numero-1808-del-29-05-2026_15275.html" id="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.05.messaggio-numero-1808-del-29-05-2026_15275.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">indicazioni dell&#8217;Istituto</a> chiariscono la corrispondenza esatta per tre macro-categorie, specificando nel dettaglio i profili lavorativi ammessi e i relativi nuovi codici identificativi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>gli <strong>addetti all&#8217;assistenza personale</strong>, raggruppati sotto il nuovo codice ISTAT 5.5.2.3.0, categoria che include figure essenziali per il supporto a soggetti fragili o non autosufficienti, come gli accompagnatori di invalidi, gli assistenti familiari, i badanti e gli animatori impiegati nelle residenze per anziani;</li>



<li>gli <strong>addetti alla sorveglianza di bambini</strong>, classificati con il codice aggiornato 5.5.2, ambito in cui operano i professionisti dei servizi all&#8217;infanzia e assimilati, tra cui i baby sitter, gli assistenti di doposcuola, gli operatori di ludoteca e gli animatori di campi estivi;</li>



<li>gli <strong>operatori della cura estetica</strong>, identificati dal codice ISTAT 5.5.1, gruppo che comprende il personale sottoposto a impegni fisici e posturali prolungati, come gli acconciatori, i barbieri, i parrucchieri e gli sciampisti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La corretta associazione di tali profili ai nuovi parametri statistici garantisce una valutazione oggettiva delle attività lavorative, certificando l&#8217;impegno continuativo, difficoltoso e rischioso richiesto per il loro svolgimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando si può andare in pensione con i lavori gravosi?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il collegamento normativo tra i <strong>lavori gravosi e la pensione</strong> si concretizza attraverso specifiche finestre di uscita e agevolazioni sui requisiti. I soggetti impiegati in tali mansioni possono beneficiare, in primo luogo, dell&#8217;<strong>Ape sociale</strong>, misura che richiede condizioni anagrafiche e contributive agevolate rispetto alle regole ordinarie. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Contestualmente, le normative vigenti tutelano il raggiungimento della <strong>pensione a 62 anni per chi svolge lavori gravosi</strong>, attraverso la disapplicazione degli adeguamenti legati agli incrementi della speranza di vita del 2027-2028. Pertanto, chi ha svolto occupazioni particolarmente faticose per un numero minimo di anni è esentato dagli incrementi dell&#8217;età pensionabile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, i <strong>lavoratori precoci</strong>, ossia coloro che vantano contribuzione prima del compimento del diciannovesimo anno di età, possono accedere al trattamento anticipato con parametri ridotti purché in possesso della quota 41. L&#8217;ammissione a tali benefici è però strettamente subordinata alla verifica incrociata dei dati presenti nelle comunicazioni obbligatorie dei rapporti di lavoro, analizzate dal Ministero del Lavoro di concerto con l&#8217;istituto previdenziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lavori gravosi e pensione anticipata: ultime notizie sui nuovi codici ISTAT</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allineamento dei database istituzionali costituisce il passaggio fondamentale per la corretta erogazione dei trattamenti. A tal proposito, per chi intende andare in pensione nel 2026, l&#8217;adozione delle nuove tabelle ISTAT nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV rappresenta una garanzia di maggiore trasparenza amministrativa. Le <strong>ultime notizie sulla pensione anticipata per i lavori gravosi</strong> confermano, infatti, che le istanze in corso di valutazione non subiranno blocchi procedurali, a condizione che la documentazione attesti in modo inequivocabile il <strong>nuovo codice</strong> assegnato all&#8217;attività. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali criteri assumono una rilevanza ancora maggiore se si considera l&#8217;<strong>elenco dei lavori gravosi per quota 41</strong>, misura destinata ai lavoratori precoci, dove l&#8217;esattezza formale della mansione svolta determina l&#8217;accoglimento della domanda. Di conseguenza, le direttive operative invitano le strutture competenti a definire celermente le pratiche giacenti, applicando i criteri di raccordo tra la vecchia classificazione CP2011 e la più recente CP2021.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Domanda invalidità civile 2026 over 70: nuove istruzioni Inps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 16:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[invalidità]]></category>
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					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/domanda-invalidita-civile-2026-nuove-istruzioni-inps/"><img title="Assegno-di-inclusione-calendario-dei-pagamenti-Inps.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/02/Assegno-di-inclusione-calendario-dei-pagamenti-Inps.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="inps" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	L'Inps ha aggiornato le modalità di presentazione della domanda per l'invalidità civile nel 2026, con un focus specifico sui soggetti di età pari o superiore ai 70 anni. Le direttive illustrano i passaggi operativi per la compilazione del certificato medico e l'inoltro dell'istanza amministrativa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/domanda-invalidita-civile-2026-nuove-istruzioni-inps/"><img title="Assegno-di-inclusione-calendario-dei-pagamenti-Inps.jpg" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/02/Assegno-di-inclusione-calendario-dei-pagamenti-Inps.jpg?fit=300%2C171&ssl=1" alt="inps" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Cambiano le regole per l&#8217;<strong>invalidità civile per il 2026</strong>. Con la pubblicazione del <strong>messaggio numero 1750 del 27 maggio 2026</strong>, l’Inps ha varato nuove procedure operative per certificare lo stato invalidante dei cittadini a partire dai settant&#8217;anni di età, ai sensi della Legge 104/1992. I medici certificatori dispongono ora di direttive mirate per istruire correttamente il procedimento medico-legale. La cornice normativa funge da regime transitorio, in attesa dell&#8217;entrata a regime della riforma sulle politiche per le persone anziane (D.Lgs. n. 29/2024). Le indicazioni appena diramate chiariscono nel dettaglio il percorso di accertamento sanitario e le condizioni necessarie per la liquidazione delle indennità assistenziali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Inps invalidità civile: cosa deve fare un anziano over 70?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa della piena attuazione della riforma a tutela della terza età, il legislatore ha confermato l&#8217;iter previgente per l&#8217;accertamento della disabilità negli ultrasettantenni. La disposizione risulta valida esclusivamente per le persone affette da patologie croniche e condizioni cliniche caratterizzate da una progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche. L&#8217;obiettivo consiste nel garantire continuità assistenziale ai soggetti vulnerabili, a rischio di perdita dell&#8217;autonomia nelle attività quotidiane. Un&#8217;eventuale erogazione della <strong>pensione di invalidità</strong> richiede l&#8217;espletamento di rigorose verifiche sanitarie. Di conseguenza, le direttive dell&#8217;<strong>Inps per l&#8217;invalidità</strong> mantengono le metodologie di valutazione tradizionali fino al 31 dicembre 2027, persino nelle aree geografiche già interessate dalla sperimentazione della recente riforma sulla disabilità. Nelle province escluse dai test, invece, le procedure ordinarie restano invariate per tutti i richiedenti, indipendentemente dall&#8217;età o dal quadro clinico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Certificato medico invalidità civile: novità operative</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avvio della pratica telematica spetta al medico curante. L&#8217;inserimento del codice fiscale permette alla piattaforma di registrare immediatamente se il paziente rientra nella fascia degli ultrasettantenni. Qualora l&#8217;assistito risieda in una provincia soggetta a sperimentazione, il sistema vincola il medico alla compilazione di due specifici quesiti clinici: la sussistenza di patologie croniche e il declino funzionale legato all&#8217;età. Un doppio esito positivo porta all&#8217;emissione del vecchio <strong>certificato medico introduttivo per l&#8217;invalidità civile</strong>, imponendo al cittadino l&#8217;onere di inoltrare la successiva domanda amministrativa. Al contrario, se manca anche solo uno dei due requisiti, la procedura si conclude istantaneamente con il nuovo formato digitale, attivando la valutazione di base senza ulteriori adempimenti burocratici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Richiesta assegno di invalidità: tempi di trasmissione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ottenere una <strong>prestazione di invalidità</strong> richiede passaggi burocratici rigorosi, specialmente se il medico curante segue la procedura tradizionale. Il cittadino, o un suo rappresentante legale, ha l&#8217;obbligo di trasmettere la documentazione entro e non oltre novanta giorni dall&#8217;emissione del certificato, <strong>come disciplinato dalla circolare Inps n. 42/2025</strong>. L&#8217;inoltro avviene in via telematica sul portale dell&#8217;Inps tramite identità digitale, oppure affidandosi ai patronati e alle associazioni di categoria. Si tratta di un adempimento cruciale per l&#8217;accertamento dell&#8217;<strong>invalidità civile e per l&#8217;applicazione della legge 104</strong>, comprendendo anche le valutazioni su cecità e sordità. Dopo l&#8217;invio telematico, la commissione medica organizza le convocazioni per le visite dirette. L&#8217;<strong>assegno di invalidità civile previsto per il 2026</strong> sarà erogato in base al grado di minorazione accertato in sede clinica. Qualora si superi il limite temporale imposto, il certificato medico perde ogni validità legale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Invalidità civile 2026: quali sono gli importi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le prestazioni economiche legate alla disabilità seguono i consueti meccanismi di perequazione automatica. Gli adeguamenti economici previsti per l&#8217;anno in corso riflettono, infatti, i calcoli basati sull&#8217;inflazione annuale. L&#8217;assegno di invalidità si conferma un aiuto irrinunciabile per chi ha una ridotta capacità di lavoro e vive un oggettivo disagio economico. Parallelamente, le disposizioni sull&#8217;invalidità civile gestita dall&#8217;Inps disciplinano anche le indennità di accompagnamento, destinate a chi necessita di assistenza continua. Le attuali direttive operative puntano a ottimizzare l&#8217;accertamento medico-legale e i flussi telematici, garantendo un iter procedurale senza ostacoli. L&#8217;efficienza dei sistemi informatici diventa cruciale, in definitiva, per scongiurare ritardi nella liquidazione dei sostegni in favore degli anziani non autosufficienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Posso inserire un disco rigido portatile in un computer desktop?</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/posso-inserire-un-disco-rigido-portatile-in-un-computer-desktop/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2021 13:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
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	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/posso-inserire-un-disco-rigido-portatile-in-un-computer-desktop/"><img title="disco rigido" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2021/08/71xSbqbh7OL._AC._SR360460.jpg?fit=235%2C300&ssl=1" alt="disco rigido" width="235" height="300" /></a>
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	possibile collegare un disco rigido per laptop da 2,5″ (2 1/2″) a un desktop da 3,5″ (3 1/2″) con accessori aggiuntivi che spesso costano tra $ 10 e $ 20. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/posso-inserire-un-disco-rigido-portatile-in-un-computer-desktop/"><img title="disco rigido" src="https://i0.wp.com/www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2021/08/71xSbqbh7OL._AC._SR360460.jpg?fit=235%2C300&ssl=1" alt="disco rigido" width="235" height="300" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">È possibile collegare un disco rigido per laptop da 2,5″ (2 1/2″) a un desktop da 3,5″ (3 1/2″) con accessori aggiuntivi che spesso costano tra $ 10 e $ 20. Un kit di conversione o adattatore per laptop include un piccolo PCB che si collega al disco rigido del laptop e ha un connettore IDE standard a 40 pin e un connettore di alimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché mantenendo questo disco rigido un aggiornamento non standard per un computer desktop, avrai bisogno di una staffa di montaggio speciale per inserire l’unità da 2,5″ in un alloggiamento da 3,5″ o da 5,25″ (5 1/4″).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove trovo questi componenti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molti dei tuoi rivenditori e negozi di computer locali porteranno questi convertitori o kit per farlo. Se non riesci a trovare un rivenditore locale che vende questo prodotto, ci sono centinaia di posti su Internet per acquistarli. Consigliamo Amazon o Newegg.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Quando si decide di aprire una nuova impresa bisogna pensare a molte cose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 08:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si decide di aprire una nuova impresa, bisogna pensare a molte cose. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Per aprire una nuova impresa si deve innanzitutto preparare un business plan che possa dare corpo ad un’idea imprenditoriale innovativa e di spessore. Ci sono i finanziamenti da reperire, e questo senza dubbio rappresenta uno degli step più importanti. Bisogna poi pensare ad un business scalabile, che possa crescere nel tempo, autofinanziandosi e migliorando sempre di più la penetrazione nel mercato di riferimento e di conseguenza il fatturato. Siccome molto gravita intorno alla gestione del budget, lanciare un’impresa vuol dire partire anche dall’idea di una logica votata al risparmio intelligente. Ecco perché oggi vedremo dei consigli per riuscirci.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; Risparmiare sulle spese energetiche</strong>: le bollette rappresentano una voce di costo molto importante per qualsiasi azienda. Di riflesso, è bene partire proprio da questo aspetto. Non si tratta in realtà di una missione poi così complessa: basta fare una prima analisi dei consumi interni, e in seguito cercare online le tariffe più vantaggiose. L’importante, comunque, è ottenere una fornitura più in linea con la propria situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; Analizzare la supply chain e intervenire</strong>: è importantissimo analizzare come si sviluppa la propria catena produttiva, perché spesso è lì che si annidano alcuni degli sprechi più alti ed evitabili. Ci possono essere ad esempio dei passaggi che rallentano la supply chain, e che comportano delle spese inutili per l’azienda. Di solito si usa il termine “snellire” non per caso: una catena più corta e meno complessa, infatti, produce inevitabilmente un risparmio anche economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; Effettuare un controllo di gestione</strong>: il vero problema è capire dove si nascondono gli sprechi, e qui è bene rivolgersi ad un professionista specializzato nel controllo di gestione. Questo non è un costo ma un vero e proprio investimento, destinato a ripagarsi da solo nel medio periodo. Nel caso delle piccole aziende il controllo di gestione può essere fatto anche “in casa”, dunque dallo stesso imprenditore, a patto di studiare bene la procedura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; Passare all’archiviazione elettronica</strong>: oggi le nuove tecnologie permettono alle aziende di abbandonare gli archivi cartacei e di passare all’archiviazione elettronica, su server installati in loco o meglio ancora su cloud. Proprio il cloud è una notevole fonte di risparmio, in quanto non si alimentano H24 i server interni, ricorrendo dunque a macchine esterne all’azienda. In linee generali, l’archiviazione digitale permette di abbattere i costi relativi all’impiego della carta, così da fare un favore anche al pianeta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono anche altri consigli utili, come l’uso delle lampade a LED e l’abbandono del fax, facilmente sostituibile dall’invio dei documenti scannerizzati. Infine, l’acquisto di dispositivi ricondizionati (come i computer) permette di dimezzare le spese, senza per questo rinunciare alla qualità dei dispositivi.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cessione del quinto: come funziona?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 07:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[Cessione del quinto]]></category>
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					<description><![CDATA[La cessione del quinto è un'operazione finanziaria come un prestito solamente che è garantita dallo stipendio e dal TFR, trattamento di fine rapporto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">La cessione del quinto è un&#8217;operazione finanziaria come un prestito solamente che è garantita dallo stipendio e dal TFR, trattamento di fine rapporto.<br />Le condizioni sono simili a quelle di qualsiasi altro prestito che viene assunto. Può essere preso sia da un dipendente di ente statale, un pensionato o da un privato.<br />La legge originale del 1950 affermava che solo i dipendenti statali potevano richiederlo ma con le due leggi del 2004 e del 2005 il prestito è stato esteso ai privati e ai pensionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;​<strong>cessione del quinto</strong>​ r​ealizza una forma di prelievo all&#8217;origine, cioè colui che percepisce lo stipendio si vede sottratto un quinto proprio perchè ha ottenuto un finanziamento quindi anche a livello psicologico non si trova a disporre di somme ma rinuncia a qualcosa. Questo permette di avere un finanziamento che consente all&#8217;interessato di effettuare degli acquisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una strategia interessante in tempo di crisi in quanto si affievolisce il potere d&#8217;acquisto e molti italiani tendono a risparmiare.<br />La cessione del quinto rappresenta una garanzia sullo stipendio e sulla pensione. Essendo questa una trattenuta direttamente alla fonte, le banche sanno che sono quasi azzerati i rischi di mancato pagamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa operazione teoricamente aperta a tutti è invece abbastanza limitata da parte delle banche o delle società finanziarie in quanto non aiutano molto i lavoratori a termine, i giovani o chi ha un contratto part-time.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il requisito principale per richiedere la cessione del quinto dello stipendio è un contratto lavorativo indeterminante oppure essere pensionati.<br />In questo momento il mercato della cessione del quinto è un mercato in crescita. Questa operazione sicuramente favorisce una crescita dell&#8217;economia in quanto sostiene i consumi. Essendo strutturato con delle assicurazioni, con delle garanzie del TFR, la cessione del quinto è il prodotto che da la maggiore apertura al credito ai cittadini italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come fa la persona che vorrà chiedere il prestito, sapere se l&#8217;ente che si trova davanti sia consolidato, sicuro e che sia sotto il controllo di una serie di organismi? Ci sono vari soggetti che possono intervenire in un&#8217;operazione di cessione del quinto. Possono essere le banche che solitamente si trovano ad operare con molti pensionati. Ci sono le società finanziarie che sono i soggetti che erogano effettivamente il finanziamento. Poi ci sono due soggetti che sono gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi che non erogano il prestito ma aiutano a trovarlo. I primi sono quelli legati con un mandato a un solo soggetto finanziatore e quindi hanno un rapporto diretto. Il mediatore è un soggetto terzo, autonomo ad ambedue le parti. Entrambi i soggetti hanno l&#8217;obbligo di essere iscritti in un albo presso l&#8217;ente Agenti e Mediatori. Bisogna stare molto attenti alle persone che si trovano di fronte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I costi della cessione del quinto sono stati abbattuti tantissimo rispetto a qualche anno fa ma sono sostanzialmente uguali a quelli di un prestito personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanti sono i soggetti che intervengono nella cessione del quinto. Interviene il soggetto erogatore, spesso un mediatore o un agente, un&#8217;assicurazione, l&#8217;INPS o il datore del lavoro che provvederanno ad effettuare il pagamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna stare attenti al TAEG, tasso annuo effettivo globale che è un tasso onnicomprensivo che comprende sia gli interessi che noi dobbiamo alla banca o alla società finanziaria che ci concedono il prestito, ma anche le commissioni e tutti gli altri oneri connessi alla cessione del quinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante avere le idee chiare ed un obiettivo preciso prima di chiedere la cessione del quinto. Si rischia di indebitarsi per qualcosa di futile e non importante e non riuscire poi ad assolverlo in maniera tranquilla.<br />La cessione del quinto è un prestito che può arrivare anche fino a dieci anni rispetto a quelli personali che normalmente sono sui cinque anni. Anche se i tassi di interesse sono veramente bassi bisogna però essere cauti nell&#8217;indebitarsi in quanto ogni persona dovrebbe prefiggersi un livello sopra al cui non andare perchè diventa poi difficile affrontare il debito. Le banche solitamente finanziano un indebitamento quando quest&#8217;ultimo è pari al 30/35% del reddito libero di chi chiede il finanziamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui una persona abbia in corso una cessione del quinto e si verifichi la chiusura dell&#8217;azienda interviene l&#8217;assicurazione. Viene trattenuto il quinto delle ultime buste paghe della liquidazione e del TFR e se queste ultime due non sono sufficienti interviene l&#8217;assicurazione. Però nel caso in cui si riprende a lavorare e quindi ad avere una busta paga oppure si esce in pensione l&#8217;assicurazione potrà rivalersi su di lui quando lui avrà un altro reddito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui ci siano dei prestiti accesi e si vuole richiedere la cessione del quinto sarebbe ideale il consolidamento di altri prestiti. È importante perchè sono prestiti che costano molto di più di quello della cessione del quinto. Ricorrendo ad un&#8217;unica operazione si riducono i tassi d&#8217;interesse e si riducono i costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di intraprendere qualsiasi decisione è sempre meglio informarsi. In molti siti di banche o di società finanziarie si può trovare la voce &#8220;cessione del quinto&#8221; dove viene spiegato come è articolato questo prestito. Oggi l&#8217;operazione della cessione del quinto è diventata come una consulenza perchè si aiuta il consumatore ad avere ben chiaro su come usare il denaro. Non si può pensare di indebitarsi senza avere le idee chiare sul futuro per questo è importante che i soldi del prestito abbiano una destinazione precisa. Indebitarsi per fare studiare i figli ha più senso di indebitarsi senza sapere poi dove vanno i soldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimane però un punto da mettere sulla i. Nel caso in cui sia in atto una cessione del quinto della durata di 10 anni e dopo 5 anni lo si vuole estinguere diventa un pò un problema. È sicuramente possibile estinguerlo anticipatamente anche se è un pò problematico. Devono essere restituite per legge tutte le somme versate ma che non sono godute. Se dopo 5 anni si vuole concludere il prestito non si devono quindi pagare per 10 anni le spese e le commissioni. Su questo lato ci sono ancora parecchi problemi ed è per questo che ha un&#8217;alta percentuale di reclami. Per poter concludere il debito si deve pagare una penale per</p>



<p class="wp-block-paragraph">l&#8217;anticipata chiusura del prestito che viene fissata all&#8217;inizio dell&#8217;accordo, tra il richiedente e chi finanza i la cessione del quinto.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nel mondo della finanza e del trading online capita spesso di sentir parlare del mercato Foreign Exchange Market ( FOREX )</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 11:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Foreign Exchange Market]]></category>
		<category><![CDATA[Forex]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
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		<category><![CDATA[trading online]]></category>
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					<description><![CDATA[Forex  è l’abbreviazione di Foreign Exchange Market ed indica il più grande mercato al mondo all’interno del quale giorno dopo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forex  è l’abbreviazione di Foreign Exchange Market ed indica il più grande mercato al mondo all’interno del quale giorno dopo giorno i trader scambiano valute con l’unico obiettivo di riuscire ad ottenere dei profitti. All’interno del mercato Forex oltre ad operare piccoli investitori chiamati trader retail o privati ecco che operano anche grosse istituzioni finanziarie e banche. Coloro che decidono di fare Forex è importante che sappiano che per farlo occorre affidarsi a broker online per il Forex attraverso i quali poter creare un conto di trading ed iniziare ad investire in questo grande mercato.</p>
<h3>Come fare Forex</h3>
<p>La domanda che tanti traders, soprattutto principianti, sono soliti porsi è ‘Come fare Forex?‘. A questa è possibile rispondere affermando che vi sono 3 passi fondamentali da seguire. Ovvero</p>
<div id="quads-ad2"></div>
<ul>
<li>effettuare l’iscrizione ad un broker regolamentato: il trader che sceglie di fare trading Forex per prima cosa dovrà saper compiere una ricerca. Nello specifico dovrà avere la capacità di trovare un broker Forex regolamentato UE. Fare trading con un broker autorizzato è importante in quanto significa non correre alcun rischio. E di preciso non vi è il rischio, per il trader, di non vedere accreditati i soldi guadagnati proprio con l’attività svolta sul Forex;</li>
<li>inviare i documenti al broker: per poter effettuare l’iscrizione ad un broker Forex è opportuno che il trader invii i propri documenti. Questi serviranno al broker per potersi accertare della reale identità del trader prima di fornire a quest’ultimo tutti i bonus previsti. Questo rappresenta per il broker un modo per tutelarsi e allo stesso tempo per tutelare i traders e i loro soldi. I documenti necessari per poter aprire un conto Forex sono il documento d’identità fronte e retro, un documento in grado di accertare la propria residenza e quindi ad esempio una bolletta o l’estratto conto. Ed infine tra i documenti necessari per la registrazione vi troviamo anche la carta di credito o Postepay;</li>
<li>fare trading su Forex: dopo aver effettuato l’iscrizione presso un broker forex regolamentato ecco che sarà finalmente possibile fare trading sul Forex. Questa attività apparentemente risulta essere molto semplice ma non sempre è così in quanto, al contrario, si tratta di un’attività piuttosto complessa che meriterebbe particolare attenzione da parte di tutti quegli investitori che scelgono di avvicinarsi a questo settore. Il trading Forex è infatti un’attività piuttosto rischiosa ed imprevedibile dai risultati spesso incerti. E’ infine possibile dire che un ottimo modo per iniziare a fare trading è quello di creare un conto demo. Questo altro non è che una versione dimostrativa della piattaforma offerta in maniera gratuita dal broker per poter iniziare a fare forex trading utilizzando denaro virtuale. In questo modo quindi il trader potrà fare esperienza senza rischiare di perdere i propri soldi.</li>
</ul>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cos’è il bilancio d&#8217;esercizio? Perché è essenziale per un’azienda?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Melia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 12:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio d'esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[essenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa…</p>
<p><a href="https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-v/capo-v/sezione-ix/art2423.html">Art 2423 cod.civ</a></p>
<p>Il bilancio è l’insieme dei documenti contabili che una azienda deve redare periodicamente, ai sensi della legge, per perseguire i principi di veridicità e correttezza insiti nella sua natura. Questa definizione, alquanto tecnica, comprende al suo interno i punti cardine del bilancio.  Il bilancio è costituito da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota integrativa e Rendiconto Finanziario. Questi prospetti devono garantire una visione chiara della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’azienda, nonché la capacità ad investire e garantire occupazione.</p>
<p>Il bilancio di esercizio in Italia è disciplinato dal codice civile agli articoli 2423 e seguenti, dai principi contabili che dal 2001 sono emanati dal <a href="http://www.fondazioneoic.eu/">OIC (Organismo Italiano di Contabilità) </a>oltre che dagli IAS/IFRS.</p>
<h4>Stato patrimoniale</h4>
<p>Lo Stato patrimoniale, descritto all’articolo 2424 cod.civ, che descrive la composizione quantitativa e qualitativa del patrimonio dell’azienda alla data di chiusura del periodo amministrativo.  E’ un prospetto a sezioni contrapposte si divide in:</p>
<ul>
<li>Attività: l’insieme dei beni finanziari e di produzione di cui l’azienda è dotata per svolgere l’attività.</li>
<li>Passività: sono gli elementi negativi del patrimonio. Comprende il capitale proprio oltre che a quello di terzi che le permettono di investire dei beni strumentali per l’ attività dell’aziendale.</li>
</ul>
<h4>Conto Economico</h4>
<p>Il Conto Economico viene illustrato all’articolo 2425 cod.civ.  Descrive in termini quantitativi i risultati dell’esercizio, e in termini qualitativi le componenti positive e negative di reddito. Presenta una forma scalare le cui due voci sono: ricavi e costi di esercizio. La differenza di queste due se positiva costituisce l’utile di esercizio; se negativa si parla di perdita di esercizio.</p>
<h4>Rendiconto Finanziario</h4>
<p>Il Rendiconto Finanziario è disciplinato dall’articolo 2425-ter del codice civile. Questa parte del bilancio di esercizio è utile perché fornisce delle informazioni per valutare la situazione finanziaria della società (dal punto di vista della liquidità e della solvibilità).</p>
<h4>Nota integrativa</h4>
<p>La nota integrativa è descritta all’articolo 2427 cod.civ e ha una funzione di carattere esplicativo e integrativo dei valori contenuti dello stato patrimoniale e conto economico. In nota integrativa dunque vengono motivate eventuali deroghe, esplicitare determinate voci, tutto questo per garantire maggiore chiarezza.</p>
<p>Il bilancio di esercizio deve garantire 3 equilibri: L’equilibrio economico ovvero sia che i ricavi consentono di coprire i costi; l’equilibrio finanziario cioè la capacità dell’azienda di fare fronte a questioni riguardanti entrate ed uscite di cassa; equilibrio patrimoniale che garantisce che ci siano fonti di finanziamento adeguate agli investimenti.</p>
<div>
<figure></figure>
</div>
<h2>Le funzioni del bilancio</h2>
<p>Ma quali sono effettivamente le funzioni del Bilancio?</p>
<p>Ha principalmente due funzioni:</p>
<ul>
<li>Funzione di conoscenza: ovvero comunica e consente a chi lo legge di conoscere una serie di informazioni sugli equilibri e sulla capacità dell’azienda di perdurare nel tempo. Questa funzione serve sia per garantire una conoscenza interna verso i soci di maggioranza, soci di minoranza, management, dipendenti…Sia per una conoscenza esterna ai fornitori, clienti, banche, Stato…</li>
<li>Funzione di comportamento: cioè il bilancio come mezzo di comunicazione economica nelle mani dei compilatori volta a suscitare reazioni favorevoli dei terzi nei confronti dell’impresa.</li>
</ul>
<p>L’importanza dell’bilancio è diventato sempre più predominante da quanto hanno iniziato ad interessarsi al bilancio soggetti che in precedenza non lo facevano, da quanto il livello di reperimento delle informazioni è agevolata grazie ad internet e da quando ha iniziato ad essere presente una sensibilità maggiore a tematiche che in precedenza non erano considerate rilevanti.</p>
<p>Con questo breve articolo, sicuramente non esaustivo, abbiamo voluto dare delle nozioni di base riguardo al pilastro fondamentale delle imprese. Sperando di aver dato la possibilità di leggere i nostri articoli con maggior interesse.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Bloccare o Sbloccare un utente che ti ha già bloccato su Instagram? non è mica cosi semplice!!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Melia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 14:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[bloccare]]></category>
		<category><![CDATA[bloccato]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Sbloccare]]></category>
		<category><![CDATA[semplice]]></category>
		<category><![CDATA[utente]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti è mai capitato di voler bloccare un utente su Instagram, ma lui ti ha già bloccato? Per bloccare o&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di voler bloccare un utente su Instagram, ma lui ti ha già bloccato?</p>
<p>Per bloccare o sbloccare un utente devi farlo per forza da app, entrare sul profilo della persona e cliccare su blocca o sblocca (nel caso lo avevi già bloccato in precendenza).</p>
<p>Fin qui tutto semplice.</p>
<p>Ma qualora lui ti ha bloccato prima di te?</p>
<p>In quel caso non hai accesso al suo profilo per bloccarlo e di conseguenza non puoi bloccarlo, devi cercarti un suo commento o un like e segnalarlo, e la cosa non è cosi&#8217; facile e scontata quando non hai accesso al suo profilo.</p>
<p>Ma la cosa ancora più incredibile è che, qualora tu ci riesca e poi insieme cambiate idea e volete sbloccarvi, non c&#8217;è alcun modo, in quanto entrambi non potrete entrare sul profilo dell&#8217;altro, pertanto rimarrete bloccati a vita, salvo che uno dei due si cancelli e poi si iscriva nuovamente.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cos’è la Ricerca a Pagamento e come funziona la pubblicità sui motori di ricerca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 14:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[Come Funziona]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando digiti una parola o una frase all’interno di un motore di ricerca, compare un elenco di risultati con link&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Quando digiti una parola o una frase all’interno di un motore di ricerca, compare un elenco di risultati con link alle pagine web e ad altri contenuti correlati alla ricerca in questione. La pagina dei risultati che viene restituita dai motori di ricerca, è organizzata in diverse sezioni. Qui parleremo degli annunci a pagamento e in particolare:</div>
<div class="post_content">
<ul>
<li>le basi della pubblicità sui motori di ricerca</li>
<li>perchè la pubblicità sui motori di ricerca è così efficace</li>
<li>in che modo gli inserzionisti competono per avere l’opportunità di mostrare i propri annunci sulla pagina dei risultati di ricerca</li>
</ul>
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<p>Parleremo di come funziona la pubblicità sui motori di ricerca, chiamata SEM o marketing per i motori di ricerca. Spiegheremo perché è così efficace e in che modo le aziende competono per mostrare i propri annunci.</p>
<h2>Le basi della pubblicità sui motori di ricerca</h2>
<p>Mettiamo che tu sia a Siena per fare delle commissioni e abbia voglia di prendere un caffè. Prendi il cellulare e cerchi bar Siena.</p>
<p>Così ti ritrovi una pagina piena di alternative. Ogni sezione della pagina – la mappa, gli annunci e i risultati di ricerca – propone diverse opzioni.</p>
<p>Chi pensava che ce ne fossero così tante?</p>
<p>Alcuni di questi risultati sono stati selezionati in base alla formula organica del motore di ricerca.</p>
<p>Queste pagine web sono considerate le più pertinenti che il motore di ricerca possa trovare per la specifica ricerca. Le altre sezioni sono annunci.</p>
<p>Se confronti per un momento questi annunci con quelli che si possono trovare in una rivista, ti accorgerai di una grossa differenza: ogni annuncio riguarda un bar.</p>
<p>Non ci sono annunci di cose non attinenti e le pubblicità sembrano molto simili ai risultati organici.</p>
<p>È così di proposito ed è ciò che rende la pubblicità associata alla ricerca così efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perchè la pubblicità sui motori di ricerca è così efficace?</h2>
<p>Il compito più importante di un motore di ricerca è mostrare alle persone i risultati che stanno cercando, compresi gli annunci.</p>
<p>Gli annunci che vedi completano la pagina dei risultati di ricerca, con l’obiettivo ultimo di aiutare gli utenti a trovare quello che stanno cercando.</p>
<p>Quindi come funziona nel dettaglio la pubblicità sui motori di ricerca?</p>
<p>Ci sono diversi modelli. Diamo un’occhiata a una delle opzioni più diffuse: gli annunci di testo che appaiono sulle pagine dei risultati del motore di ricerca.</p>
<p>Ogni volta che qualcuno fa una ricerca, gli inserzionisti competono per avere l’opportunità di visualizzare i propri annunci.</p>
<p>Avviene tutto nel giro di millisecondi e l’utente non vede i dettagli, ma solo i risultati migliori, cioè gli annunci che compaiono sulla pagina.</p>
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<h2>In che modo gli inserzionisti competono per avere l’opportunità di mostrare i propri annunci sulla pagina dei risultati di ricerca?</h2>
<p>Come fanno i motori di ricerca a decidere chi è il migliore?</p>
<p>I principali fattori sono l’offerta e la qualità.</p>
<p>L’offerta è l’importo massimo che un inserzionista è disposto a pagare per un clic su un annuncio. Se qualcuno fa clic sull’annuncio, l’inserzionista pagherà un importo pari, o talvolta inferiore, all’offerta.</p>
<p>Quindi se un inserzionista offre 2 euro per una parola chiave, quello è il massimo che pagherà per un singolo clic sull’annuncio. Se un annuncio compare sulla pagina ma nessuno ci fa clic, l’inserzionista non pagherà nulla.</p>
<p>Idealmente, l’offerta dovrebbe corrispondere al valore della parola chiave per l’attività.</p>
<p>Ma l’importo dipende da ciascun inserzionista. Alcuni inserzionisti potrebbero essere disposti a offrire 50 centesimi per una parola chiave; altri anche 10 euro.</p>
<p>La media delle offerte varia da settore a settore e da una parola chiave all’altra.</p>
<p>Le offerte sono importanti, ma lo è anche la qualità.</p>
<p>Per vincere l’asta non sempre basta fare l’offerta più alta.</p>
<p>I motori di ricerca premiano gli annunci e le parole chiave particolarmente pertinenti per una data ricerca.</p>
<p>Anzi, è possibile che annunci pertinenti riescano a “vincere” posizioni più alte nella pagina dei risultati di ricerca anche con offerte più basse.</p>
<p>In alcuni casi, indipendentemente da quanto sia alta l’offerta, un motore di ricerca non mostrerà l’annuncio se non è pertinente.</p>
<h2>Ricapitolando</h2>
<p>Gli annunci a pagamento sono un altro modo per promuovere i tuoi prodotti e servizi sulle pagine dei risultati di un motore di ricerca.</p>
<p>Con una campagna pubblicitaria associata alla ricerca ben progettata puoi raggiungere i clienti proprio nel momento in cui stanno cercando ciò che offri.</p>
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<p>Richiedi un preventivo qui.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Anche se inglobato nella bolletta dell’energia elettrica, l’incubo del canone Rai non smette di attanagliare i pensieri degli italiani</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/anche-inglobato-nella-bolletta-dellenergia-elettrica-lincubo-del-canone-rai-non-smette-attanagliare-pensieri-degli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 10:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[attanagliare]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[Canone RAI]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
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		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[smette]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi non possiede un televisore, o comunque un apparecchio idoneo alla ricezione delle emissioni di mamma Rai, dopo aver pagato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non possiede un televisore, o comunque un apparecchio idoneo alla ricezione delle emissioni di mamma Rai, dopo aver pagato potrà chiedere il rimborso. A disposizione degli italiani c’é una opzione diretta: entro e non oltre il 31 gennaio 2018 sarà possibile inoltrare richiesta di esenzione. Ma attenzione, per quella data, sarà già effettuato l’accredito sulla prima mensilità della bolletta dell’energia elettrica, quindi sarà necessario inviare le richieste entro la fine del mese di dicembre. Il Canone rai previsto per il 2018, lo ricordiamo, è pari a 90 € e il pagamento sarà effettuato attraverso la bolletta dell’energia elettrica, con un addebito di 9€ al mese sulle prime cinque fatture bimestrali dell’energia elettrica. Il Codacons ha invitato i contribuenti che vogliono richiedere il rimborso, di presentare domanda entro fine dicembre e ha ricordato che la domanda di esenzione non è valida per sempre, bensì solo per un anno. E pertanto andrà presentata ogni 365 giorni. Ma chi ha diritto all’esenzione? Possono richiedere l’esenzione dal canone Rai 2018, tutti quei soggetti che non possiedono un apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni di loro appartenenza. Ma cosa s’intende, oggi, per apparecchio tv? Come recita l’Agenzia, “qualsiasi apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente – in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari – oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno”. Quindi anche la visione attraverso un personal computer, un portatile, un tablet ed uno smartphone. La richiesta di esenzione, scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, potrà essere presentata tramite la web-app dell’Agenzia delle Entrate, inserendo le proprie credenziali Entratel o Fisconline. Sarà anche possibile inoltrarla tramite i Caf e i commercialisti. Qualora preferiste un invio diretto tramite la vostra PEC con firma digitale, potete inviarla all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it. Le richieste di esenzione vengono anche accettate attraverso via posta raccomandata, con allegato una fotocopia del proprio documento d’identità, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Modello ISEE : come richiederlo e quali documenti sono necessari</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/33896-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Noemi C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 15:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
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					<description><![CDATA[I più previdenti (o quelli che non sono ancora in ferie) probabilmente staranno già pensando all&#8217;ISEE.No, non è l&#8217;ennesima parola&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I più previdenti (o quelli che non sono ancora in ferie) probabilmente staranno già pensando all&#8217;ISEE.<span id="more-33896"></span>No, non è l&#8217;ennesima parola inglese che siamo costretti a usare, bensì qualcosa di molto utile. L&#8217;acronimo sta per Indicatore Situazione Economica Equivalente. E a che serve? Speriamo per risparmiare qualcosa. Questo modulo dal nome complicato serve infatti a richiedere buona parte dei provvedimenti a sostegno del reddito.</p>
<p>Vogliamo fare qualche esempio? Esenzioni mediche, riduzione delle tasse universitarie , bonus natalità.</p>
<h2>A cosa serve l&#8217;ISEE</h2>
<p>Per ottenere tutti quegli aiuti che lo stato mette a disposizione è necessario certificare il proprio reddito. Fin qui ci siamo. E come dimostrare di averne davvero bisogno? Semplicemente facendo un&#8217;analisi dei redditi ( stipendi, pensione ecc) e sommandola a tutte le altre entrate. A causa dell&#8217;abuso dei cosiddetti &#8220;furbetti&#8221;, la normativa per il rilascio è cambiata, diventando molto più rigida.</p>
<p>Se prima i documenti da allegare si riferivano solo ai redditi, ora verranno richieste molte più informazioni.</p>
<h3>Come ottenere il rilascio dell&#8217;ISEE</h3>
<p>Se avete intenzione di fare domanda per un qualche sussidio leggete attentamente quanto segue. Prima di tutto: come si fa? Ci sono diverse possibilità. Per ottenere il rilascio potrete recarvi presso un CAF, il comune, o tramite internet. Quest&#8217;ultima opzione prevede la registrazione presso il sito INPS (  ), per la quale servirà utilizzare il Pin dispositivo dell&#8217;istituto.</p>
<p>Quali sono i documenti da tenere pronti? Innanzitutto i documenti di identità e i codici fiscali di ogni membro del nucleo familiare. Poi passiamo ai redditi: Unico, 730 o Cud di ogni compenente. Ma non finisce qui. Tra gli altri abbiamo:</p>
<ul>
<li>Giacenze medie di ogni conto corrente</li>
<li>Stato di famiglia</li>
<li>Attestazioni di invalidità eventuali</li>
<li>Eventuale contratto di locazione con ultima ricevuta di pagamento, anche per gli inquilini di alloggi popolari</li>
<li>Visura catastale</li>
<li>Targhe di eventuali automobili, moto o barche</li>
</ul>
<p>Nel complesso tantissime cose da ricordare. Ma c&#8217;è un motivo! Tutto ciò servirà a tutelare le persone in situazione di disagio economico, evitando abusi. Un ultimo consiglio: non aspettate l&#8217;ultimo secondo. Per il rilascio possono volerci oltre dieci giorni, attenti a non superare le date ultime fissate per ogni provvedimento.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trading online: come iniziare</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/33837-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Noemi C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 15:40:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[broker]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[Trading]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=33837</guid>

					<description><![CDATA[Possibile che ne abbiate sentito parlare senza capirci più di tanto, o magari no.  Parliamo del Trading Online.Andiamo per gradi,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Possibile che ne abbiate sentito parlare senza capirci più di tanto, o magari no.  Parliamo del Trading Online.<span id="more-33837"></span>Andiamo per gradi, innanzitutto, che cos&#8217;è ? Cercando un modo semplice per definirlo si potrebbe dire che si tratta di una sorta di speculazione in borsa, chiaramente online. La persona che si appresta al trading di fatto inizia a giocare in borsa, semplicemente vendendo e comprando.</p>
<h2>Il mito del trading online</h2>
<p>Negli ultimi anni il trading online si è diffuso in maniera esponenziale, tentando più di qualcuno, attirato dal denaro facile. Se pensate che essere una trader voglia dire semplicemente accendere il computer e guadagnare una marea di soldi sbagliate di grosso.</p>
<p>Se decidete di investire in una borsa virtuale dovete sapere prima di tutto come fare e a chi affidarvi. Uno strumento molto utile per imparare è rappresentato dal cosiddetto &#8220;demo&#8221;. Sarebbe a dire? Molto semplicemente si tratta di una simulazione di trading. La possibilità di usare , di fatto, denaro virtuale non espone lo speculatore a rischi, dandogli la possibilità di osservare il funzionamento del mondo della speculazione online.</p>
<h3>I migliori broker</h3>
<p>Nella scelta del vostro broker fondamentale è la lettura delle recensioni di utenti più esperti. Tra i broker che spiccano per affidabilità c&#8217;è TopOption, piattoforma considerata molto sicura dai più. Altro vantaggio? Appoggiandovi a questa piattaforma per il vostro investimento iniziale basteranno 100 euro.</p>
<h2>Le varie tipologie di trading</h2>
<p>Armiamoci di dizionario di inglese e cerchiamo di capire qualcosa. Termine numero uno: scalping. Per scalping si intende la tendenza ad entrare ed uscire dal mercato azionario online svariate volte. Lo scalper ha così la possibile di speculare in maniera davvero molto rapida.</p>
<p>Abbiamo poi il day trading: questo è molto più semplice ed intuitivo. Se vogliamo comprare o vendere una deteminata azione, o un prodotto, possiamo farlo in giornata. Qualsiasi tipologia scegliate se volete affacciarvi al mondo del trading state attenti: se può essere una fonte di guadagno più o meno valida è anche un mondo insidioso. Prudenza , competenza e un pizzico di fortuna saranno gli elementi fondamentali per la vostra esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tu vuò fà l&#8217;americano? Ottieni la Green Card e lavora negli USA</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/tu-vuo-fa-lamericano-ottieni-la-green-card-e-lavora-negli-usa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio R.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 07:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[America"]]></category>
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					<description><![CDATA[A quanti di voi durante questo grande periodo di crisi in Italia (ma non solo) gli è mai passato per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A quanti di voi durante questo grande periodo di crisi in Italia (ma non solo) gli è mai passato per la testa di emigrare e andare a lavorare all’estero? Magari in un Paese a caso come quello degli <strong>USA</strong>? Il sogno americano è rimasto sempre vivo in ognuno di noi fin dai tempi della seconda guerra mondiale dove c’è stata una prima ondata di italiani negli United States! E con la <strong>crisi finanziaria</strong> di oggi mi sa che c’è ne sarà anche una seconda! In realtà sono già tanti gli italiani (soprattutto giovani) che in questi ultimi anni hanno provato ad andare negli USA e sono anche riusciti a rimanerci lavorando come avvocati, agenti immobiliari e persino come dog sitter siccome in America i dog sitter possono guadagnare anche 30$ ad ora! Si ma come si fa ad andare in America? E se poi c’è Trump che ci ostacola la strada con un muro? Niente paura! Basterà semplicemente richiedere la <strong>Green Card.</strong></p>
<p>La Green Card non è altro che il <strong>permesso di soggiorno americano</strong> per chi vuole stabilirsi in modo definitivo negli USA e proprio per questo motivo garantisce dei privilegi maggiori rispetto a chi vorrebbe andare in America solo temporaneamente. Con la Green Card ad esempio si potrà accedere ai servizi sanitari e all’istruzione. Attenzione però a non confondere la Green Card con la cittadinanza, essendo solo un permesso di soggiorno si avrà sì il diritto di vivere e <strong>lavorare in America</strong> in modo permanente ma senza ottenere la cittadinanza americana. Allora siete pronti di sapere come fare per ottenere la Green Card?</p>
<p>Prima di effettuare una qualsiasi richiesta della Green Card per chi non è ancora pratico del posto vi consiglierei di farvi un bel viaggio negli USA come turisti. I turisti avranno diritti di rimanere nel territorio americano per un massimo di 3 mesi e senza lavorare. Potrete sfruttare questi 3 mesi per ambientarvi ma soprattutto per spianarvi la strada nel mondo lavorativo ad esempio potreste fare conoscenza con qualcuno che sarebbe intenzionato ad assumervi in un futuro ma il tutto deve avvenire in modo informale e amichevole perché se la “Police” vi scopre che state facendo colloqui di lavoro con il <strong>visto turistico</strong> vi rispediscono subito a casa per non farvi tornare più. Insomma potete sfruttare questi 3 mesi per una prima ambientazione e per avere la fortuna di trovare qualche amico disposto ad assumervi.</p>
<p>Una volta ritornati in Italia e aver trovato chi è disposto ad assumervi potete cominciare a fare la richiesta vera e propria della Green Card che gli USA ogni anno circa 140 mila visti lavorativi, di solito nel mese di ottobre. Per poter richiedere la vostra Green Card è necessario prima di tutto che il vostro amico futuro datore di lavoro che avete conosciuto da turisti magari a New York faccia domanda al dipartimento del lavoro degli Stati Uniti specificando che sarete assunti presso la sua azienda in modo permanente e con un regolare stipendio. Attenzione però perché il la Green Card a scopo lavorativo è possibile ottenerla solo per determinati lavoratori altamente specializzati come ad esempio: medici, informatici, architetti, etc., insomma non basta aver trovato un semplice lavoro come lavapiatti.</p>
<p>Se posso darvi un consiglio per ottenere la Green Card sarebbe cosa saggia rivolgersi a un avvocato di fiducia in modo tale che possa avviare tutte le pratiche necessarie per ottenere il visto siccome con il fai-da-te se sbagliate qualcosa correrete il rischio che vi vengano cestinate tutte le domande.</p>
<p>Non scoraggiatevi perché ci sono comunque anche altri modi per ottenere la Green Card ad esempio per ricongiungimento famigliare, ma per poterla ottenere è ovvio che dovrete avere un parente diretto che abita negli USA. Non avete un parente in America? Ma allora siete proprio sfigati!</p>
<p>Ma non demordete perché esiste anche un altro modo per poter avere la Green Card e con questo metodo non sarà necessario possedere nessun requisito se non quello della fortuna. Si perché gli Stati Uniti ogni anno mette in palio la <strong>Visa Lottery</strong>. Si tratta di una vera e propria lotteria mediante il quale solo pochi fortunati vincitori potranno ottenere la loro Green Card. Come partecipare? Semplicemente visitando questo sito: . Mi raccomando utilizzate soltanto questo sito ufficiale perché possono essere tante le truffe di siti fasulli i quali vi promettono di ottenere il visto quindi occhio.</p>
<p>Allora siete pronti per andare negli USA? Trump want you!</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Consigli per risparmiare bene</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/consigli-per-risparmiare-bene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio R.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 08:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come fare per]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo avervi spiegato come fare le vostre vacanze low cost per squattrinati in un mio precedente articolo ecco che oggi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo avervi spiegato come fare le vostre <strong>vacanze low cost</strong> per squattrinati in un mio precedente articolo ecco che oggi vi parlerò di come fare per <strong>risparmiare</strong> nel modo migliore possibile attraverso alcuni semplici consigli. Vedrete che con queste mie piccole guide sul risparmio potrete aggiudicarvi il diploma di veri taccagni. In realtà risparmiare al giorno d’oggi con questa grande <strong>crisi</strong> <strong>finanziaria</strong> è anche uno dei modi migliori per <strong>guadagnare</strong> perché rinunciando ad alcune piccole cose si potrà riuscire ad arrivare a fine mese senza l’acqua alla gola.</p>
<p>Prima di cominciare a darvi qualche piccolo consiglio per risparmiare vorrei fare una piccola premessa dicendovi invece quali sono le cose che non dovete assolutamente fare durante la vostra pratica di tirchieria. Va bene risparmiare però ci sono alcuni settori dove il risparmio non va assolutamente fatto come ad esempio il settore alimentare e quello sanitario. Il motivo direi che è lampante siccome l’alimentazione e la salute sono gli elementi primari per noi e per questo devono essere sempre di qualità al costo di spendere qualcosa in più. Non cercate quindi di imitare quei personaggi che si vedono nella trasmissione televisiva “Malati di risparmio” dove una signora pur di risparmiare i soldi dal dentista si è fatta letteralmente togliere un dente dal marito con degli attrezzi improvvisati, oppure di andare a raccogliere il cibo nella spazzatura. A noi non interessa essere malati di risparmio ma ci interessa invece risparmiare in modo sano e corretto. Vediamo allora alcuni consigli su come e dove risparmiare bene.</p>
<h3>Conto in banca</h3>
<p>Ogni <strong>banca</strong> ha i suoi pregi e i difetti ma soprattutto ha i suoi costi. Provate a prendere il foglio delle condizioni del vostro conto in banca attuale ed esaminate tutte le voci, se notate che le <strong>commissioni</strong> sono alte al punto da farvi storcere il naso che ne diresti di provare a cambiare banca? E’ più semplice di quello che credete, ormai basta qualche click e in pochi giorni si può cambiare conto. Ci sono tante banche online le quali hanno addirittura il canone a 0. Non posso fare nomi perché ovviamente non posso fare pubblicità ma basterà fare una piccola ricerca per trovare una banca per voi più conveniente.</p>
<h3>Polizza auto</h3>
<p>Anche sulla <strong>polizza</strong> della vostra auto si può risparmiare. Ormai in tv è piena di pubblicità che ci rimandano a servizi online in grado di cercare per noi la polizza auto più conveniente.</p>
<h3>Saldi, punti e volantini</h3>
<p>Un altro modo per risparmiare è quello di raccogliere i punti che molti marchi offrono quando acquistate i loro prodotti. Io raccogliendo qualche punto mi sono aggiudicato una bella macchinetta da caffè espresso a <strong>costo 0</strong>! Provare per credere! Per quanto riguarda i volantini che noi malediciamo sempre ogni mattina per ritrovarceli nella buca delle lettere fino a riempirla potrebbero invece esserci utili. Io mi sono comprato parecchie bottiglie di olio extravergine di oliva a metà prezzo, senza leggere uno di quei odiosi volantini che mi appioppano tutte mattine nella mia posta non avrei mai potuto saperlo. Per quanto riguarda i saldi invece sarebbe una buona abitudine fare shopping durante il periodo dei saldi che di solito ci sono quando fanno “fuori tutto” specialmente durante i cambi di stagione, ci sono tantissimi prodotti di qualità che potrete acquistare a poco <strong>prezzo</strong>.</p>
<h3>Lista della spesa</h3>
<p>Sempre rimanendo in argomento spesa ogni volta che uscite per andare a fare la vostra spesa abituale sarebbe una buona idea farvi una lista e di comprare solo le cose veramente necessarie. Ogni volta che entriamo in un supermercato troviamo tanti <strong>prodotti</strong> posizionati in modo strategico per attirare l’attenzione, quanti di noi entrano in un super market con l’idea di spendere magari 30€ e poi uscire avendo speso 100€? Capita molto più spesso di quanto immaginiate quindi se vi preparate una lista sarà molto più facile concentrarvi solo su quello che vi serve.</p>
<h3>I regali riciclati</h3>
<p>Quanti regali riceviamo che magari non ci servono? E’ il classico regalo inutile che cerchiamo di appioppare agli amici. Ma ora voi penserete che sarebbe una pratica squallida e se poi un nostro caro si accorge che abbiamo riciclato un suo regalo?  A questo ho io la risposta pronta! Potete sempre dire che il regalo vi è piaciuto così tanto, ma così tanto che non vedevate l’ora di condividerlo con qualcuno. Non male come susa no? Magari qualcuno ci casca. In questo modo avrete fatto un regalo a costo 0.</p>
<h3>Elettrodomestici A++</h3>
<p>Quando siete in procinto di <strong>acquistare</strong> un elettrodomestico nuovo assicuratevi di leggere nell’etichetta la dicitura A++ che indica la classe di consumo energetico. Con un elettrodomestico A++ si consumerà addirittura la metà di corrente.</p>
<h3>Farmaci generici</h3>
<p>Nella mia premessa vi avevo spiegato di come non bisogna mai risparmiare sulla salute, ad eccezione però dei farmaci generici in sostituzione di quelli pubblicizzati. Infatti i farmaci generici sono a tutti gli effetti come i farmaci originali e il principio attivo è sempre lo stesso ma con la differenza che ci penserà il nostro sistema sanitario a pagarli per voi. In fondo pagando le <strong>tasse</strong> sarebbe anche giusto poter avere qualcosa dallo stato gratis ogni tanto.</p>
<h3>Smettere di fumare</h3>
<p>Ecco questo sì che è un risparmio che potete fare per la vostra salute ovvero quello di smettere di fumare. Attualmente un pacco di sigarette può costare circa 5,50€. Considerando dei fumatori incalliti i quali si fumano 3 pacchetti al giorno, in 31 giorni fanno circa 511€. Ma avete idea di tutto quello che vi potete comprare con 511€? Ecco con le sigarette potrete sbizzarrivi nell’essere più taccagni che potete.</p>
<h3>Sfruttate la biblioteca e l’ufficio</h3>
<p>Vi sarà capitato di usare le stampanti del vostro ufficio (se lavorate in ufficio) per stampare qualche vostro documento personale giusto? Bene continuate a farlo allora! Spesso (soprattutto se i datori di lavoro sono tolleranti) vi viene permesso di fare qualche stampata e magari anche qualche telefonata. Stessa cosa per le biblioteche che potete sfruttare per collegarvi a internet per chi magari on ha il telefono fisso a casa, e spesso le biblioteche offrono anche tanti altri <strong>servizi</strong> sempre gratis.</p>
<h3>Vacanze nella bassa stagione</h3>
<p>Se cercate di andare in vacanza nei mesi di agosto o natale lo stress è assicurato non solo perché farete fatica a trovare la disponibilità di biglietti e pernottamento ma anche perché i prezzi saranno piuttosto elevati. I mesi ideali per le vacanze potrebbero essere ad esempio settembre per l’estate dove gli alberghi sono più liberi e meno cari.</p>
<h3>Risparmiare benzina</h3>
<p>Esistono alcuni accorgimenti per cercare di risparmiare quanta più benzina possibile ad esempio di tenere sempre chiusi i finestrini, non caricare troppo la macchina e soprattutto in estate usare il condizionatore in modo moderato. In oltre siccome ormai tutte le auto sono dotate di navigatore potete sempre provare a programmarlo per cercare il tragitto che vi consentirà di consumare meno carburante possibile.</p>
<h3>Cinema durante la settimana</h3>
<p>Dopo giorni di duro lavoro sarebbe anche bello ogni tanto gustarsi un bel film, i giorni ideali per andare al cinema sono i giorni durante la settimana dove il prezzo è ridotto rispetto al fine settimana e soprattutto c’è anche meno gente.</p>
<h3>Budget</h3>
<p>Per finire vi consiglierei in oltre di pianificare un <strong>budget</strong> mensile il quale dovrete cercare di non superare mai a fine mese. In questo modo avrete le vostre spese sempre sotto controllo.</p>
<p>Spero che tutti questi suggerimenti vi siano in qualche modo stati utili i quali magari vi saranno potuti sembrare banali, ma in questo tempo di crisi risparmiare anche un 1 solo centesimi vi assicuro che farà la differenza.</p>]]></content:encoded>
					
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