Per fronteggiare il crescente disagio tra i giovani, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato il via al bonus psicologo “AscoltaMI” 2026, la misura pensata per garantire assistenza specialistica gratuita a scuola. L’obiettivo è quello di fornire una risposta concreta alle fragilità tipiche dell’adolescenza. Attraverso una procedura interamente digitale, le famiglie possono accedere a un percorso di prevenzione strutturato in cinque colloqui individuali in videoconferenza.
Cos’è il bonus psicologo ‘AscoltaMi’ 2026 per studenti?
Il progetto AscoltaMI nasce da una collaborazione istituzionale volta a fornire uno strumento concreto contro ansia e disturbi dell’umore, fenomeni in forte aumento negli ultimi anni. Voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il programma offre un ciclo di cinque sedute non terapeutiche. Nello specifico, il servizio si rivolge agli iscritti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della secondaria di secondo grado. L’impianto ideato dal Ministero per AscoltaMI prevede un investimento di 18,5 milioni di euro per l’anno scolastico 2026-2027, una cifra significativamente superiore agli 8,5 milioni destinati dall’Inps per l’omonima agevolazione generica. Tale dotazione finanziaria mira a garantire una copertura capillare, puntando sulla prevenzione del rischio di isolamento e dell’abbandono.
Come faccio a sapere se ho diritto al bonus psicologo?
I criteri di assegnazione della misura dipendono esclusivamente dall’iscrizione a specifiche classi del percorso di studi. Per stabilire con esattezza la platea degli aventi diritto, è infatti sufficiente accertare la frequenza delle classi di terza media o dei primi due anni delle superiori. L’accesso al beneficio, inoltre, prescinde da vincoli legati all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Grazie a questa impostazione, il piano strutturato dal MIM tramite AscoltaMI punta a intercettare i bisogni sommersi proprio nella fascia d’età maggiormente esposta all’insorgenza delle prime vulnerabilità. L’adesione al programma resta comunque su base volontaria e richiede l’attivazione formale della procedura da parte degli esercenti la responsabilità genitoriale.
Come faccio ad andare dallo psicologo se non ho soldi?
L’agevolazione prevede l’assegnazione di un voucher da 250 euro per ciascun beneficiario, a garanzia della totale gratuità del servizio. L’importo copre interamente il costo di cinque incontri in videoconferenza, senza richiedere alcuna compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie. Gli appuntamenti si svolgono in un ambiente digitale protetto, tutelando al massimo la riservatezza dei dati personali. Il primo colloquio ha una durata di 70 minuti ed è concepito per stabilire le modalità del percorso, mentre i quattro successivi durano 60 minuti ciascuno. A disposizione degli iscritti vi sono oltre 3.000 professionisti abilitati, tutti con un’anzianità di iscrizione all’albo degli psicologi di almeno tre anni e una comprovata esperienza triennale in età evolutiva. Di conseguenza, le risorse erogate per il bonus psicologo tramite AscoltaMI permettono di intraprendere un iter di ascolto qualificato anche a chi non potrebbe sostenere autonomamente i costi di una consulenza privata.
Come prendere il bonus per psicologo a scuola?
La procedura per richiedere l’assegnazione del voucher si svolge esclusivamente online. Per inoltrare l’istanza, i genitori devono accedere alla sezione dedicata alle agevolazioni presente sulla piattaforma Unica per AscoltaMI. Una volta selezionato il profilo dell’alunno interessato, il sistema permette di formalizzare la domanda e di consultare immediatamente i curricula degli specialisti aderenti all’iniziativa. Dopo aver individuato l’esperto, viene generata un’automatica notifica di associazione, utile per fissare il primo colloquio entro 20 giorni dalla scelta. Le sedute si tengono rigorosamente a distanza, sfruttando un ambiente virtuale integrato nel portale istituzionale. A differenza delle classiche visite in presenza, gli appuntamenti possono essere riprogrammati o disdetti fino a 24 ore prima dell’orario concordato. Sotto il profilo operativo, i percorsi avviati quest’anno dovranno concludersi entro il 31 agosto 2026, con la previsione di assistere 35.000 studenti, prima che si aprano i percorsi del prossimo anno scolastico, per il quale si stima di supportare 75.000 beneficiari.