<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pagamenti elettronici come una carta credito o di debito</title>
	<atom:link href="https://www.notiziariofinanziario.com/category/pagamenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.notiziariofinanziario.com/category/pagamenti/</link>
	<description>Notizie Myposte bper home banking trn bonifico carta di credito findomestic carta aura www.bper.it banca mps app unicredit non funziona</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jul 2026 08:22:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/06/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Pagamenti elettronici come una carta credito o di debito</title>
	<link>https://www.notiziariofinanziario.com/category/pagamenti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Cedolino INPS Agosto 2026: Rimborsi 730, Date di Pagamento e Prestito in Convenzione</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-inps-agosto-2026-rimborsi-730-date-di-pagamento-e-prestito-in-convenzione/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-inps-agosto-2026-rimborsi-730-date-di-pagamento-e-prestito-in-convenzione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[cedolino inps agosto 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=72495</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-inps-agosto-2026-rimborsi-730-date-di-pagamento-e-prestito-in-convenzione/"><img title="inps-ape-social.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/03/inps-ape-social-300x171.jpg" alt="cedolino inps agosto 2026" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il pagamento del cedolino inps agosto 2026 rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell'anno per i pensionati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-inps-agosto-2026-rimborsi-730-date-di-pagamento-e-prestito-in-convenzione/"><img title="inps-ape-social.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/03/inps-ape-social-300x171.jpg" alt="cedolino inps agosto 2026" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Il pagamento del <strong>cedolino inps agosto 2026</strong> rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;anno per i pensionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo mese, infatti, porta con sé importanti novità contabili, tra cui l&#8217;accredito dei rimborsi IRPEF derivanti dalla dichiarazione dei redditi (Modello 730/2026) e il conguaglio delle trattenute fiscali regionali e comunali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito analizziamo nel dettaglio le date ufficiali di accredito, le voci principali presenti sul cedolino e le opportunità di accesso al credito agevolato dedicate a chi riceve la pensione o uno stipendio statale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calendario e Date di Accredito della Pensione ad Agosto 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per la mensilità di agosto 2026, l&#8217;INPS confermerà l&#8217;accredito dei trattamenti pensionistici con valuta fissata al primo giorno bancabile del mese per chi si avvale di istituti bancari o di Poste Italiane:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sabato 1° Agosto 2026:</strong> Accredito diretto su conto corrente bancario, conto corrente postale, Libretto Postale e carte ricaricabili dotate di IBAN.</li>



<li><strong>Ritiro in contanti presso gli Uffici Postali:</strong> Chi ritira la pensione allo sportello potrà presentarsi secondo il consueto calendario alfabetico predisposto da Poste Italiane (A-C sabato 1° agosto; D-K lunedì 3 agosto; L-P martedì 4 agosto; Q-Z mercoledì 5 agosto).</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa contiene il Cedolino INPS di Agosto 2026: Rimborsi e Trattenute</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Consultando il proprio&nbsp;<strong>cedolino inps agosto 2026</strong>&nbsp;tramite l&#8217;area riservata del portale dell&#8217;Istituto, gli utenti troveranno diverse voci di dettaglio che determinano l&#8217;importo netto spettante:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Voce a Cedolino</th><th>Natura della Voce</th><th>Impatto Economico e Dettagli Operativi</th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Rimborso IRPEF 730/2026</strong></td><td>Credito (Aumento)</td><td>Per chi ha presentato il Modello 730 entro le prime scadenze e ha indicato l&#8217;INPS come sostituto d&#8217;imposta, viene erogato l&#8217;eventuale credito fiscale spettante.</td></tr><tr><td><strong>Debito da Conguaglio 730</strong></td><td>Debito (Riduzione)</td><td>In caso di conguaglio a debito, l&#8217;INPS effettua il prelievo della prima rata sulla pensione o sulla prestazione mensile.</td></tr><tr><td><strong>Addizionali Regionali e Comunali</strong></td><td>Debito (Riduzione)</td><td>Continua la trattenuta mensile dell&#8217;addizionale regionale e comunale IRPEF relativa al saldo dell&#8217;anno d&#8217;imposta precedente (fino a 11 rate).</td></tr><tr><td><strong>Trattenuta IRPEF Ordinaria</strong></td><td>Debito (Stabile)</td><td>Tassazione mensile calcolata in base alle aliquote e agli scaglioni di reddito vigenti.</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Accesso al Credito Agevolato in Convenzione INPS ed Ex INPDAP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per i pensionati e i lavoratori pubblici che desiderano finanziare un progetto personale, una ristrutturazione o consolidare piccoli impegni finanziari prima della pausa estiva, l&#8217;importo del&nbsp;<strong>cedolino inps agosto 2026</strong>&nbsp;costituisce la garanzia primaria per accedere alla&nbsp;<strong>Cessione del Quinto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cessione del Quinto consente di ottenere liquidità con rate fisse e sostenibili che non superano mai il 20% della pensione netta (o dello stipendio), detratti i trattamenti minimi di legge, con tassi calmierati grazie alle convenzioni nazionali.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Richiedi una Simulazione Gratuita:</strong> Per calcolare un preventivo su misura a tassi agevolati riservati a pensionati INPS, ex INPDAP, dipendenti pubblici, Forze Armate e Forze dell&#8217;Ordine, puoi fare riferimento al portale specializzato <a href="https://www.prestito.credit/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prestito.credit</a>. Attraverso la piattaforma è possibile verificare i parametri della convenzione e richiedere una consulenza dedicata senza impegno.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Come Consultare il Cedolino Online sul Portale INPS</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per verificare l&#8217;importo esatto in pagamento ad agosto 2026 e scaricare il documento di dettaglio, occorre seguire questi passaggi:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Accedere al sito ufficiale <code>inps.it</code> tramite identità digitale (<strong>SPID</strong> di livello 2, <strong>CIE</strong> Carta d&#8217;Identità Elettronica o <strong>CNS</strong>).</li>



<li>Digitare nel campo di ricerca la dicitura <em>&#8220;Cedolino della pensione&#8221;</em>.</li>



<li>Entrare nel servizio e selezionare la funzione <em>&#8220;Verifica pagamenti&#8221;</em> per l&#8217;anno 2026, quindi fare clic sulla rata di <strong>Agosto 2026</strong> per visualizzare il prospetto contabile completo.</li>
</ol>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-inps-agosto-2026-rimborsi-730-date-di-pagamento-e-prestito-in-convenzione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cedolino pensione agosto 2026: date di pagamento, aumenti e come consultarlo online</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-pensione-agosto-2026-date-di-pagamento-aumenti-e-come-consultarlo-online/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-pensione-agosto-2026-date-di-pagamento-aumenti-e-come-consultarlo-online/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=72481</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-pensione-agosto-2026-date-di-pagamento-aumenti-e-come-consultarlo-online/"><img title="inps-ape-social.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/03/inps-ape-social-2-300x171.jpg" alt="pensioni aprile 2026" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il cedolino della pensione di agosto 2026 presenta dettagli importanti per milioni di pensionati italiani.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-pensione-agosto-2026-date-di-pagamento-aumenti-e-come-consultarlo-online/"><img title="inps-ape-social.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/03/inps-ape-social-2-300x171.jpg" alt="pensioni aprile 2026" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Il cedolino della&nbsp;<strong>pensione di agosto 2026</strong>&nbsp;presenta dettagli importanti per milioni di pensionati italiani. Tra conguagli fiscali da Modello 730, trattenute regionali e comunali ed eventuali rimborsi IRPEF, la rata estiva è tradizionalmente una delle più ricche dell&#8217;anno per chi ha crediti d&#8217;imposta da recuperare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi desidera valutare opzioni di finanziamento dedicate ai pensionati o gestire al meglio la propria liquidità familiare, è possibile consultare i servizi e le guide dedicate su&nbsp;<a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://prestito.credit/">prestito.credit</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calendario dei pagamenti di agosto 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accredito dell&#8217;assegno previdenziale segue le consuete tempistiche bancarie e postali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Accredito bancario e postale:</strong> Per chi riceve la pensione tramite conto corrente bancario, postale o carta libretto, il pagamento parte da <strong>sabato 1° agosto</strong> (o dal primo giorno lavorativo utile).</li>



<li><strong>Ritiro in contanti agli sportelli Postali:</strong> Per il ritiro fisico presso gli uffici di Poste Italiane, si applica la consueta turnazione alfabetica basata sull&#8217;iniziale del cognome del titolare, indicativamente distribuita tra sabato 1° agosto (solo mattina) e martedì 4 agosto.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa contiene il cedolino di agosto: rimborsi e trattenute</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cedolino di questo mese può variare sensibilmente rispetto all&#8217;importo base per l&#8217;effetto di tre fattori principali:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Voce in Cedolino</th><th>Tipologia</th><th>Descrizione e Impatto</th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Rimborsi IRPEF (Modello 730)</strong></td><td>Credito</td><td>Per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi entro giugno indicando l&#8217;INPS come sostituto d&#8217;imposta, agosto è il mese principale di accredito dei rimborsi fiscali.</td></tr><tr><td><strong>Trattenute da conguaglio</strong></td><td>Debito</td><td>Se dalla dichiarazione emerge un debito IRPEF, l&#8217;INPS avvia la trattenuta diretta sull&#8217;assegno, con possibilità di rateizzazione fino a novembre.</td></tr><tr><td><strong>Addizionali Regionali e Comunali</strong></td><td>Debito</td><td>Prosegue il prelievo delle addizionali relative all&#8217;anno precedente (trattenute in 11 rate da gennaio a novembre).</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come verificare il cedolino online in tre passaggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per controllare la composizione analitica della propria pensione prima dell&#8217;accredito sul conto:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Accesso al portale INPS:</strong> Entrare sul sito ufficiale <code>inps.it</code> autenticandosi con le proprie credenziali digitali (SPID di livello 2, Carta d&#8217;Identità Elettronica CIE o Carta Nazionale dei Servizi CNS).</li>



<li><strong>Ricerca del servizio:</strong> Digitare <em>&#8220;Cedolino della pensione&#8221;</em> nella barra di ricerca principale e selezionare il servizio dedicato.</li>



<li><strong>Download e confronto:</strong> Cliccare su <em>&#8220;Verifica pagamenti&#8221;</em> e selezionare il mese di <strong>agosto 2026</strong> per scaricare il documento in formato PDF e verificare la presenza di eventuali voci di conguaglio o trattenute extra.</li>
</ol>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/cedolino-pensione-agosto-2026-date-di-pagamento-aumenti-e-come-consultarlo-online/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti con POS con perimetro più ampio</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/sanzioni-per-mancata-accettazione-dei-pagamenti-con-pos-con-perimetro-piu-ampio/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/sanzioni-per-mancata-accettazione-dei-pagamenti-con-pos-con-perimetro-piu-ampio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[POS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=72096</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/sanzioni-per-mancata-accettazione-dei-pagamenti-con-pos-con-perimetro-piu-ampio/"><img title="pos-collegato-registratore-cassa-obbligo-sanzioni.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/03/pos-collegato-registratore-cassa-obbligo-sanzioni-300x171.jpg" alt="pos" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	La sanzione di 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione, si applicherà non solo al rifiuto dei pagamenti con carte e bancomat, ma anche in relazione agli strumenti più evoluti di pagamento elettronico, come le applicazioni sul telefono.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/sanzioni-per-mancata-accettazione-dei-pagamenti-con-pos-con-perimetro-piu-ampio/"><img title="pos-collegato-registratore-cassa-obbligo-sanzioni.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/03/pos-collegato-registratore-cassa-obbligo-sanzioni-300x171.jpg" alt="pos" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">La <strong>sanzione di 30 euro</strong>, aumentata del <strong>4 per cento</strong> del valore della transazione, si applicherà non solo al rifiuto dei pagamenti con carte e bancomat, ma anche in relazione agli <strong>strumenti più evoluti</strong> di pagamento elettronico, come le applicazioni sul telefono.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sanzione per il rifiuto dei pagamenti con POS estesa anche alle APP</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Introdotta dal 30 giugno 2022, la sanzione applicata in caso di rifiuto dei pagamenti con carte e bancomat amplia il proprio raggio d’azione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È l’effetto dell’emendamento destinato a trovar spazio nella <strong>legge di conversione del Decreto legge n. 63/2026</strong>, che dopo i lavori della Commissione Finanze è atteso al voto presso l’Aula del Senato, per poi passare alla Camera per l’ok definitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggetto di modifica le regole previste dall’articolo 15, comma 4 e comma 4-bis del decreto legge n. 179/2012, convertito nella legge n. 221/2012, le norme che disciplinano da un lato l’obbligo di accettare i pagamenti con mezzi diversi dal contante e dall’altro le sanzioni in caso di rifiuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul primo fronte, alle transazioni con carte e bancomat si affiancano quelle effettuate con&nbsp;<strong>strumenti di moneta elettronica</strong>. Una nozione estesa che ricomprende&nbsp;<strong>tutte le forme di pagamento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ribadire il punto è la modifica al comma 4-bis, che estende l’applicazione delle&nbsp;<strong>sanzioni</strong>&nbsp;alla generalità degli&nbsp;<strong>strumenti di pagamento</strong>, e non solo alla mancata accettazione di carte fisiche, i classici&nbsp;<strong>bancomat o le carte di credito</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il correttivo, che si inserisce in una stagione in cui le transazioni POS sono la “nuova linfa” per il recupero del gettito, amplia in parole semplici le tipologie di pagamenti elettronici che <strong>commercianti e professionisti</strong> sono obbligati ad accettare, pena la sanzione fissa di 30 euro e il 4 per cento extra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si scioglie quindi una questione emersa sin dal debutto della disciplina sanzionatoria dalla metà del 2022, che aveva lasciato fuori dalla stretta il rifiuto di pagamenti tramite APP via smartphone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da carta a strumento: obbligatorio accettare anche smartphone, Satispay e Apple PayP</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se prima la sanzione scattava solo se il commerciante rifiutava un pagamento effettuato con una&nbsp;<em>“carta di pagamento”</em>, per effetto delle modifiche che diverranno definitive con la conversione in legge del DL n. 63/2026 la disciplina sarà estesa al&nbsp;<strong>rifiuto di qualsiasi strumento di pagamento elettronico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio terminologico nella norma da “carta” a “strumento” può sembrare una sottigliezza, ma ha in realtà un impatto pratico importante per l’adeguamento tecnologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per professionisti e commercianti non basterà più accettare pagamenti con carte di credito, di debito o prepagate, ma bisognerà farsi trovar pronti anche all’uso di&nbsp;<strong>smartphone o smartwatch</strong>&nbsp;(Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay) o alle APP di pagamento&nbsp;<strong>mobile e moneta elettronica</strong>&nbsp;(come Satispay, Bancomat Pay o simili).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esercenti non potranno quindi più rifiutare un pagamento digitale, in qualsiasi forma.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/sanzioni-per-mancata-accettazione-dei-pagamenti-con-pos-con-perimetro-piu-ampio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assegno unico giugno 2026: date di pagamento e ultima chiamata al rinnovo ISEE per non perdere gli arretrati</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/assegno-unico-giugno-2026-date-pagamento-ultima-chiamata-rinnovo-isee-arretrati/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/assegno-unico-giugno-2026-date-pagamento-ultima-chiamata-rinnovo-isee-arretrati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno unico]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno unico giugno 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=71774</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/assegno-unico-giugno-2026-date-pagamento-ultima-chiamata-rinnovo-isee-arretrati/"><img title="assegno-unico-inps.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/12/assegno-unico-inps-300x171.jpg" alt="inps cedolino pensione gennaio 2026" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il mese di giugno 2026 si rivela decisivo per i beneficiari dell'integrazione al reddito familiare. Oltre a segnare sul calendario le giornate in cui l'Inps procederà con gli accrediti, occorre prestare la massima attenzione alla scadenza del 30 del mese. Tale termine rappresenta l'ultima finestra utile per trasmettere la Dichiarazione Sostitutiva Unica e aggiornare l'ISEE, un adempimento fondamentale per assicurarsi il recupero delle mensilità arretrate e scongiurare l'erogazione della soglia minima prevista dalla normativa vigente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/assegno-unico-giugno-2026-date-pagamento-ultima-chiamata-rinnovo-isee-arretrati/"><img title="assegno-unico-inps.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/12/assegno-unico-inps-300x171.jpg" alt="inps cedolino pensione gennaio 2026" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Il pagamento dell<strong>&#8216;Assegno unico a giugno 2026</strong> rappresenta un momento centrale per i conti di molte famiglie. L&#8217;Inps ha già definito il calendario degli accrediti, stabilendo date diverse per chi riceve regolarmente la prestazione e chi, invece, ha da poco presentato la domanda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, in questa fase occorre prestare la massima attenzione alle <strong>pratiche in scadenza</strong>. Entro il 30 giugno, infatti, è indispensabile aggiornare l&#8217;ISEE. Solo mettendo in regola la propria documentazione economica si evitano tagli e ci si assicura l&#8217;importo corretto stabilito dalla normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando arriverà l&#8217;assegno unico a giugno?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario dei pagamenti prevede scadenze distinte in base alla situazione di ogni famiglia. Chi beneficia già della misura e non ha segnalato variazioni dell&#8217;ISEE o di nuovi componenti nel nucleo riceverà il bonifico a metà mese. Nello specifico, la <strong>data di versamento dell&#8217;assegno unico a giugno 2026</strong> cadrà esattamente tra il <strong>18 e il 19 del mese</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, per chi ha presentato una nuova domanda o ha segnalato recenti variazioni, i tempi per i controlli richiedono qualche giorno in più. In questi casi, il pagamento slitta all&#8217;ultima settimana di giugno o, al massimo, alla fine del mese successivo. Avere ben chiare le tempistiche per il <strong>pagamento dell&#8217;Assegno unico nel 2026</strong> si rivela, quindi, un aiuto pratico per gestire le spese di tutti i giorni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia nel 2026 con l&#8217;assegno unico?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli importi dell&#8217;<strong>Assegno unico per il 2026</strong> risultano direttamente influenzati dalle soglie rivalutate annualmente in base all&#8217;inflazione, a garanzia di un&#8217;adeguata copertura. Entrando nel dettaglio della normativa, viene stabilito un limite massimo pari a <strong>203,80 euro mensili per ciascun figlio minorenne</strong>, destinato a chi certifica un indicatore al di sotto dei 17.468,51 euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, all&#8217;incremento della capacità reddituale corrisponde una riduzione frazionata della somma spettante, la quale scende gradualmente fino alla quota base di <strong>58,30 euro</strong>, applicabile oltre il tetto dei <strong>46.582,71 euro</strong>. Per tale ragione, occorre analizzare la propria documentazione patrimoniale ed economica al fine di stimare in anticipo quale sarà l&#8217;effettivo <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/assegno-unico-tutti-gli-aumenti-del-2026-quando-arrivano/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/assegno-unico-tutti-gli-aumenti-del-2026-quando-arrivano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">importo dell&#8217;Assegno unico nel 2026</a> liquidato dallo Stato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede se non si rinnova l’ISEE a giugno 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 30 giugno 2026 rappresenta l&#8217;ultimo giorno utile per presentare la <strong>Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)</strong> e ottenere così l&#8217;aggiornamento dell&#8217;ISEE. Chi non ha provveduto a questa operazione nei primi mesi dell&#8217;anno sta attualmente ricevendo l&#8217;importo minimo dell&#8217;assegno, pari a 58,30 euro mensili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, c&#8217;è ancora tempo per rimediare: trasmettendo i dati tramite i Caf o le piattaforme autorizzate entro fine mese, l&#8217;Inps procederà al ricalcolo, versando anche gli <strong>arretrati</strong> trattenuti da marzo in poi. Dal 1° luglio, invece, le regole cambiano in maniera irreparabile. Senza il documento aggiornato entro la scadenza, scatta la decadenza definitiva dal diritto agli arretrati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento in avanti, infatti, l&#8217;adeguamento dell&#8217;importo sarà valido solo a partire dal mese di presentazione dell&#8217;istanza, senza alcuna retroattività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Assegno unico 2026 importi: il quadro riepilogativo per le famiglie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le regole per determinare l&#8217;importo dell&#8217;Assegno unico si basano su <strong>fasce di reddito</strong> ben precise, certificate proprio tramite l&#8217;ISEE. Per capire in modo semplice a quanto ammonta il sostegno per ogni nucleo familiare e quali sono le conseguenze pratiche se si presenta la documentazione in ritardo, si riassumono i dati principali nella tabella seguente.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Condizione reddituale ISEE</strong></td><td><strong>Erogazione per singolo figlio</strong></td><td><strong>Scadenza documentazione</strong></td><td><strong>Gestione mensilità pregresse</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td>Minore o uguale a 17.468,51 euro</td><td>Quota massima di 203,80 euro</td><td>Entro il 30 giugno 2026</td><td>Recupero totale da marzo</td></tr><tr><td>Da 17.468,52 a 46.582,70 euro</td><td>Quota decrescente (203,79-58,31 euro)</td><td>Entro il 30 giugno 2026</td><td>Recupero totale da marzo</td></tr><tr><td>Pari o superiore a 46.582,71 euro</td><td>Quota fissa di 58,30 euro</td><td>Nessun vincolo normativo</td><td>Non applicabile al caso</td></tr><tr><td>Omissione documentale a fine giugno</td><td>Quota minima di 58,30 euro</td><td>Ultimo termine per integrazione</td><td>Restituzione integrale ammessa</td></tr><tr><td>Omissione documentale dal 1° luglio</td><td>Quota minima di 58,30 euro</td><td>Oltre il termine normativo</td><td>Decadenza assoluta dei crediti</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/assegno-unico-giugno-2026-date-pagamento-ultima-chiamata-rinnovo-isee-arretrati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rottamazione IMU TARI 2026: come pagare tributi locali, rette scolastiche e multe stradali?</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/rottamazione-imu-tari-2026-come-pagare-tributi-locali-rette-multe-stradali/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/rottamazione-imu-tari-2026-come-pagare-tributi-locali-rette-multe-stradali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 05:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione 2026]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle quinquies]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione multe stradali]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quinquies]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=71743</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/rottamazione-imu-tari-2026-come-pagare-tributi-locali-rette-multe-stradali/"><img title="Rottamazione-quinquies-Lega-sanatoria-2025.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/12/Rottamazione-quinquies-Lega-sanatoria-2025-300x171.jpg" alt="rottamazione quinquies" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	La conversione in legge del decreto 38/2026 introduce un'importante sanatoria per i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le amministrazioni territoriali hanno la facoltà di aderire alla misura, consentendo di estinguere le pendenze senza sanzioni e interessi. Il provvedimento copre le annualità dal 2000 al 2023 e include non solo le imposte immobiliari, ma anche le contravvenzioni al Codice della strada e le quote non versate per i servizi educativi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/rottamazione-imu-tari-2026-come-pagare-tributi-locali-rette-multe-stradali/"><img title="Rottamazione-quinquies-Lega-sanatoria-2025.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/12/Rottamazione-quinquies-Lega-sanatoria-2025-300x171.jpg" alt="rottamazione quinquies" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">La <strong>rottamazione prevista nel 2026 per IMU e TARI</strong> rappresenta un&#8217;opportunità cruciale per i contribuenti gravati da pendenze fiscali con gli enti territoriali. Grazie alle recenti disposizioni normative introdotte in sede di conversione del decreto legge 38/2026, si apre la possibilità di regolarizzare i debiti affidati all&#8217;agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Il provvedimento consente l&#8217;annullamento di sanzioni e interessi, richiedendo il solo versamento della quota capitale e delle spese per le procedure esecutive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rottamazione IMU TARI 2026, quando arriva la delibera comunale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro normativo delineato dalla conversione in legge del decreto 38/2026 definisce i contorni della <strong>nuova</strong> <strong>sanatoria fiscale</strong>, affidando specifici poteri discrezionali agli enti territoriali. Le amministrazioni municipali, infatti, hanno la facoltà di approvare una formale <strong>delibera</strong> <strong>consiliare</strong> per aderire alla definizione agevolata entro il 30 giugno 2026. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>comuni che aderiranno alla rottamazione</strong> dovranno rendere pubblica la propria decisione attraverso la divulgazionoe della delibera sul sito internet istituzionale dell&#8217;ente stesso. Tale provvedimento, disciplinato dall&#8217;articolo 10-quinquies del decreto legge 38/2026, poi convertito dalla legge 88/2026, estende ai carichi locali la medesima disciplina varata a livello statale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, una volta deliberata, la misura si applica incondizionatamente a <strong>tutte le entrate tributarie</strong> ed extratributarie, vietando alle amministrazioni di circoscrivere l&#8217;intervento solo ad alcune specifiche tipologie di ruoli. Inoltre, è prescritta una comunicazione al dipartimento delle Finanze del ministero dell&#8217;Economia entro il 30 settembre 2026, adempimento richiesto esclusivamente a fini statistici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come aderire alla Rottamazione 2026: domanda e scadenze</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro normativo aggiornato definisce, in modo inequivocabile, l&#8217;iter procedurale per l&#8217;invio della domanda di Rottamazione quinquies. A partire dal<strong> 15 settembre 2026</strong>, l&#8217;agente della Riscossione renderà disponibili i dati essenziali all&#8217;interno delle rispettive aree telematiche riservate. Successivamente a questa fase preparatoria, il debitore dovrà inoltrare la dichiarazione di adesione esclusivamente per via digitale, nel lasso temporale compreso tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al riguardo, risulta particolarmente rilevante ai fini del risparmio l&#8217;<strong>inclusione dell’IMU nella rottamazione delle cartelle</strong>, poiché permette di abbattere significativamente il carico debitorio derivante dalle imposte patrimoniali locali, esentando il cittadino dal pagamento degli interessi di mora e degli aggi destinati agli agenti della riscossione. Sono esclusi dalla sanatoria i soli debiti derivanti da pronunce di condanna emesse dalla Corte dei conti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali debiti si possono pagare con la definizione agevolata 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle consuete imposte di natura immobiliare (IMU, TASI, TARSU), la misura afferente alla <strong>rottamazione dei tributi locali per il 2026</strong> comprende pienamente le entrate di carattere patrimoniale. Rientrano in questo specifico perimetro gestionale voci come il <strong>canone idrico</strong> e le <strong>rette scolastiche</strong> non saldate negli anni precedenti. L&#8217;adesione a questa sanatoria comporta l&#8217;annullamento integrale degli interessi e delle sanzioni applicate originariamente sull&#8217;importo insoluto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, rimane in ogni caso obbligatorio corrispondere la quota capitale iniziale, provvedendo altresì a rimborsare le eventuali spese sostenute dall&#8217;ente per la notifica degli atti e per l&#8217;avvio delle procedure esecutive. I contribuenti mantengono la facoltà di integrare l&#8217;istanza precedentemente presentata, purché tale operazione avvenga entro e non oltre la scadenza improrogabile del 31 ottobre 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modalità operative per la rottamazione multe stradali 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto cruciale e peculiare del provvedimento riguarda la gestione delle violazioni al Codice della strada. Le norme applicabili alla <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/rottamazione-cartelle-verso-linclusione-di-imu-e-multe-nella-sanatoria/" id="https://www.notiziariofinanziario.com/rottamazione-cartelle-verso-linclusione-di-imu-e-multe-nella-sanatoria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rottamazione delle multe stradali nel 2026</a> offrono un beneficio assai specifico. Infatti, l&#8217;agevolazione risulta strettamente limitata all&#8217;esonero dal pagamento degli interessi, includendo in tale esenzione la cosiddetta maggiorazione semestrale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza delle altre imposte tributarie, in questo specifico contesto non si interviene in alcun modo sulla sanzione amministrativa originaria, la quale deve essere obbligatoriamente corrisposta per l&#8217;intero ammontare. Pertanto, questa precisa impostazione normativa ricalca fedelmente i principi cardine della <strong>rottamazione quinquies per le multe stradali</strong> adottati nelle precedenti e analoghe disposizioni statali, garantendo assoluta uniformità di trattamento per i debiti formatisi a partire dal 2000 sino al termine del 2023.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tempistiche di versamento per la rottamazione IMU e Tari 2026</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione formale dell&#8217;iter procedurale concernente la <strong>rottamazione di IMU e TARI stabilita per il 2026</strong> prevede tempistiche stringenti per il saldo effettivo delle posizioni debitorie. In fase di adesione, è possibile optare per un versamento in un&#8217;unica soluzione, da effettuare categoricamente entro il 31 gennaio 2027, oppure richiedere una formale dilazione del debito. La struttura della rateizzazione ammette un numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, tutte di pari importo, con scadenze fisse stabilite al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno di piano. Qualora si prediliga il pagamento frazionato, verrà applicato un tasso di interesse annuo pari al 3%, calcolato a partire dal 1° febbraio 2027. Risulta fondamentale rispettare le scadenze: l&#8217;omesso pagamento in un&#8217;unica soluzione, di due rate (anche non consecutive) o della rata finale determina la decadenza immediata e irreversibile dai benefici acquisiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tempistiche di versamento per la rottamazione IMU e Tari 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione formale dell&#8217;iter procedurale concernente la <strong>rottamazione di IMU e TARI stabilita per il 2026</strong> prevede tempistiche stringenti per il saldo effettivo delle posizioni debitorie. In fase di adesione, è possibile optare per un versamento in un&#8217;unica soluzione, da effettuare categoricamente entro il 31 gennaio 2027, oppure richiedere una formale dilazione del debito. La struttura della rateizzazione ammette un numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, tutte di pari importo, con scadenze fisse stabilite al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno di piano. Qualora si prediliga il pagamento frazionato, verrà applicato un tasso di interesse annuo pari al 3%, calcolato a partire dal 1° febbraio 2027. Risulta fondamentale rispettare le scadenze: l&#8217;omesso pagamento in un&#8217;unica soluzione, di due rate (anche non consecutive) o della rata finale determina la decadenza immediata e irreversibile dai benefici acquisiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tempistiche di versamento per la rottamazione IMU e Tari 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iter di pagamento delle rate relative alla <strong>rottamazione di IMU e TARI stabilita per il 2026</strong> prevede specifiche scadenze per saldare le posizioni debitorie. In fase di adesione, è possibile optare per un versamento in un&#8217;unica soluzione, da effettuare entro il 31 gennaio 2027, oppure richiedere una formale dilazione del debito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura della rateizzazione ammette un numero massimo di 54 rate bimestrali, tutte di pari importo, con scadenze fisse stabilite al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno di piano. Qualora si prediliga il pagamento frazionato, verrà applicato un tasso di interesse annuo pari al 3%, calcolato a partire dal 1° febbraio 2027. Risulta fondamentale rispettare le scadenze: l&#8217;omesso pagamento in un&#8217;unica soluzione, di due rate (anche non consecutive) o della rata finale determina la <strong>decadenza</strong> immediata e irreversibile dai benefici acquisiti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il seguente prospetto riepilogativo sintetizza le fasi operative e i requisiti fondamentali per l&#8217;adesione alla definizione agevolata locale. La tabella illustra nel dettaglio i riferimenti normativi, le scadenze procedurali improrogabili e gli effetti giuridici connessi alla regolarizzazione delle posizioni debitorie.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Oggetto della Procedura</strong></td><td><strong>Riferimento Normativo</strong></td><td><strong>Scadenza Prevista</strong></td><td><strong>Modalità di Esecuzione</strong></td><td><strong>Effetti e condizioni</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Deliberazione adesione</strong></td><td>Art. 10-quinquies dl 38/2026</td><td>Entro 30 giugno 2026</td><td>Pubblicazione sul sito istituzionale</td><td>Efficacia immediata per l&#8217;ente locale</td></tr><tr><td><strong>Presentazione istanza</strong></td><td>Legge 88/2026</td><td>16 sett &#8211; 31 ott 2026</td><td>Trasmissione esclusivamente telematica</td><td>Possibilità di integrazione entro il termine</td></tr><tr><td><strong>Definizione imposte</strong></td><td>L. 199/2025 commi 82-101</td><td>Entro il 31 ottobre 2026</td><td>Modulistica agenzia di riscossione</td><td>Annullamento di sanzioni e interessi</td></tr><tr><td><strong>Violazioni stradali</strong></td><td>Dl 38/2026</td><td>Entro il 31 ottobre 2026</td><td>Dichiarazione di adesione</td><td>Esclusivo esonero da interessi</td></tr><tr><td><strong>Regolamento pagamenti</strong></td><td>Disposizioni Ader</td><td>Dal 31 gennaio 2027</td><td>Unica soluzione o fino a 54 rate</td><td>Decadenza in caso di rate omesse</td></tr></tbody></table></figure>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/rottamazione-imu-tari-2026-come-pagare-tributi-locali-rette-multe-stradali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scadenze fiscali giugno 2026: Irpef, Imu e rottamazioni al centro del mese</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/scadenze-fiscali-giugno-2026-irpef-imu-e-rottamazioni-al-centro-del-mese/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/scadenze-fiscali-giugno-2026-irpef-imu-e-rottamazioni-al-centro-del-mese/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo I.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[imposte]]></category>
		<category><![CDATA[Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quinquies]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=71680</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/scadenze-fiscali-giugno-2026-irpef-imu-e-rottamazioni-al-centro-del-mese/"><img title="fisco-italia-contribuenti-regimi-agevolati.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/05/fisco-italia-contribuenti-regimi-agevolati-300x171.jpg" alt="Scadenze fiscali giugno 2026: Irpef, Imu e rottamazioni al centro del mese" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il mese di giugno 2026 si apre con un fitto calendario di obblighi tributari, tra cui il pagamento dell'acconto Imu, gli adempimenti legati alla rottamazione quater e quinquies, e i versamenti di saldo e acconto Irpef per i soggetti non Isa. Una corretta pianificazione risulta essenziale per evitare sanzioni e rispettare i termini stabiliti dall'Agenzia delle Entrate, in particolare nelle date cruciali del 1°, 16 e 30 giugno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/scadenze-fiscali-giugno-2026-irpef-imu-e-rottamazioni-al-centro-del-mese/"><img title="fisco-italia-contribuenti-regimi-agevolati.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/05/fisco-italia-contribuenti-regimi-agevolati-300x171.jpg" alt="Scadenze fiscali giugno 2026: Irpef, Imu e rottamazioni al centro del mese" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Il calendario delle <strong>scadenze fiscali di giugno 2026</strong> evidenzia un mese particolarmente denso di adempimenti per cittadini e imprese. Con gli oltre 90 appuntamenti previsti con il Fisco, i contribuenti devono monitorare le date cruciali per evitare l&#8217;applicazione di sanzioni. Tra il versamento delle rate per la <strong>rottamazione</strong> delle cartelle esattoriali, l&#8217;acconto Imu e il pagamento delle imposte sui redditi, il periodo richiede un&#8217;oculata gestione della liquidità. L&#8217;agenda pubblicata nelle ultime ore dall&#8217;Agenzia delle Entrate delinea un percorso strutturato che parte dai primi giorni del mese per culminare con il <strong>tax day</strong> del 30 giugno, coinvolgendo sia i soggetti privati che i professionisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le scadenze fiscali per il mese di giugno 2026?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il panorama delle <strong>scadenze fiscali di giugno 2026</strong> si apre con una serie di obblighi ereditati dal mese precedente, in quanto il 31 maggio coincide con una giornata festiva. L&#8217;1 giugno risulta decisivo per il pagamento della <strong>tassa automobilistica</strong> e della relativa addizionale erariale, nota come <strong>superbollo</strong>, che subisce riduzioni in base all&#8217;anzianità del veicolo. Nella medesima data, gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati devono procedere alla <strong>liquidazione dell&#8217;Iva</strong> relativa agli acquisti intracomunitari, mentre i proprietari immobiliari sono chiamati al versamento dell&#8217;imposta di registro sui contratti di locazione stipulati o rinnovati a inizio maggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rottamazione quater: entro quando va pagata la dodicesima rata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione principale, tuttavia, ricade sulla gestione della <strong>definizione agevolata</strong> dei carichi affidati all&#8217;agente della riscossione. Il termine per il pagamento della dodicesima rata della <strong>rottamazione quater</strong> e della quarta rata per i soggetti riammessi beneficia dei consueti cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa; di conseguenza, i versamenti risultano validi se effettuati entro l&#8217;8 giugno. Inoltre, i cittadini che hanno presentato istanza per la nuova <strong>rottamazione quinquies</strong> entro lo scorso aprile riceveranno, entro la fine del mese, la risposta telematica circa l&#8217;accoglimento totale, parziale o il diniego della propria richiesta, da prelevare nell&#8217;area riservata sul portale dell&#8217;ente di riscossione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le scadenze per le imposte a giugno 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La maggiore concentrazione di versamenti tributari si verifica a metà mese. Il <strong>16 giugno</strong> rappresenta una giornata cruciale per i possessori di immobili, chiamati a liquidare il primo acconto dell&#8217;Imu. Contestualmente, i datori di lavoro e i committenti, in qualità di sostituti d&#8217;imposta, devono ottemperare al versamento delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomo corrisposti nel mese di maggio, unitamente ai relativi contributi previdenziali e alle addizionali comunali e regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella medesima data, i soggetti passivi Iva sono tenuti alla liquidazione dell&#8217;imposta mensile e al pagamento della quarta rata del saldo relativo all&#8217;anno d&#8217;imposta 2025, maggiorata dello 0,99% a titolo di interessi. Per le pubbliche amministrazioni scatta l&#8217;obbligo di versamento derivante dal meccanismo della scissione dei pagamenti. Il <strong>calendario delle scadenze fiscali di giugno 2026</strong> impone, inoltre, il saldo dell&#8217;imposta sugli intrattenimenti per le attività a carattere continuativo e il versamento della Tobin Tax, applicata alle negoziazioni ad alta frequenza e ai trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti finanziari partecipativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le scadenze per la dichiarazione dei redditi nel 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>30 giugno</strong> <strong>2026</strong> si configura come il tax day, termine ultimo per l&#8217;assolvimento degli obblighi dichiarativi e per il pagamento delle imposte risultanti dai modelli reddituali annuali. I soggetti non sottoposti agli Indici Sintetici di Affidabilità (Isa), principalmente i cittadini privati senza partita Iva, devono procedere con gli adempimenti legati al <strong>modello 730</strong> o al modello Redditi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli obblighi in scadenza figura la presentazione in formato cartaceo, presso gli uffici postali, della dichiarazione dei redditi da parte degli eredi per i contribuenti deceduti. In aggiunta, i soggetti intermediari sono tenuti a trasmettere all&#8217;Anagrafe Tributaria la comunicazione annuale dei dati relativi ai contratti di locazione breve stipulati nell&#8217;anno precedente. Risulta fondamentale precisare che per i soggetti Isa l&#8217;esecutivo ha differito la scadenza: i versamenti connessi alle dichiarazioni slittano al <strong>20 luglio</strong> senza maggiorazioni, oppure al <strong>20 agosto</strong> con l&#8217;applicazione di un interesse dello 0,8%. Entro fine mese scade anche il termine per la presentazione della dichiarazione sostitutiva per l&#8217;esenzione dal <strong>canone Rai</strong> del secondo semestre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Acconto Irpef 2026, quale scadenza?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La data del 30 giugno sancisce il termine per la liquidazione, in unica soluzione o come prima rata, del saldo relativo all&#8217;anno d&#8217;imposta 2025 e del primo acconto per l&#8217;esercizio 2026. L&#8217;obbligo riguarda in primis il <strong>versamento dell&#8217;Irpef</strong>, al quale si affiancano le addizionali regionali e comunali, calcolate sulle medesime basi imponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impegno con il Fisco non si esaurisce con l&#8217;imposizione ordinaria. I contribuenti devono provvedere all&#8217;imposta sostitutiva nella forma della <strong>cedolare secca</strong> sugli affitti, all&#8217;Irap e all&#8217;Ires. Chi detiene patrimoni immobiliari o finanziari oltre i confini nazionali è tenuto a versare l&#8217;Ivie e l&#8217;Ivafe. I docenti titolari di cattedra sono tenuti al versamento dell&#8217;imposta del 15% sui compensi derivanti da lezioni private, mentre i soggetti aderenti al regime forfettario o al regime di vantaggio devono liquidare le relative imposte sostitutive sui redditi d&#8217;impresa o di lavoro autonomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/scadenze-fiscali-giugno-2026-irpef-imu-e-rottamazioni-al-centro-del-mese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paolo Bertoluzzo ha ceduto la guida di Nexi al suo vice Bernardo Mingrone</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/paolo-bertoluzzo-ha-ceduto-la-guida-di-nexi-al-suo-vice-bernardo-mingrone/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/paolo-bertoluzzo-ha-ceduto-la-guida-di-nexi-al-suo-vice-bernardo-mingrone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 09:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[bernardo mingrone nexi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=70957</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/paolo-bertoluzzo-ha-ceduto-la-guida-di-nexi-al-suo-vice-bernardo-mingrone/"><img title="nexi problemi" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/11/Sconti-fiscali-per-chi-paga-con-carte-di-credito-la-mossa-del-Governo-contro-levasione-300x171.jpg" alt="nexi problemi" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Cambio al vertice di Nexi, dopo 10 anni alla guida di Nexi, ieri Paolo Bertoluzzo ha lasciato il posto di amministratore delegato al suo vice Bernardo Mingrone.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/paolo-bertoluzzo-ha-ceduto-la-guida-di-nexi-al-suo-vice-bernardo-mingrone/"><img title="nexi problemi" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/11/Sconti-fiscali-per-chi-paga-con-carte-di-credito-la-mossa-del-Governo-contro-levasione-300x171.jpg" alt="nexi problemi" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Cambio al vertice di Nexi, dopo 10 anni alla guida di Nexi, ieri Paolo Bertoluzzo ha lasciato il posto di amministratore delegato al suo vice Bernardo Mingrone.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m7625-7624-7626">L’andamento in Borsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’avvicendamento era nell’aria da qualche tempo. Complici le difficoltà del settore dei pagamenti e qualche scontro con le banche clienti, l’andamento di Borsa di Nexi è stato deludente (-40% nell’ultimo anno, -83% dal picco). Di recente, poi, gli equilibri azionari all’interno del gruppo presieduto da Marcello Sala sono cambiati: i fondi Bain, Advent e Clessidra, investitori della prima ora nell’ex Icbpi, sono usciti dal capitale di Nexi che oggi ha come soci di riferimento il private equity Hellman &amp; Friedman (22,23%) e Cassa Depositi e Prestiti (19,14%).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m7632-7631-7633">I fattori di accelerazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ad accelerare la successione di Bertoluzzo&nbsp;— che riceverà una buonuscita di 3 milioni più i bonus 2026 maturati sinora potrebbero aver contribuito due fattori. Da un lato, il calo del 16,6% in Borsa che ha accolto a inizio marzo la presentazione del nuovo piano industriale di Nexi. Dall’altro, le voci — mai confermate — di una possibile uscita di Mingrone con destinazione Tinexta.<br />Il cambio assicura comunque continuità a Nexi perché Mingrone lavora dal 2016 nel gruppo per cui è stato a lungo direttore finanziario per poi assumere il ruolo di Deputy General Manager, Finance &amp; Transformation, nonché ceo di Nexi Payments.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m7639-7638-7640">Le dichiarazioni di Mingrone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;La soluzione interna garantisce di aver al timone un manager che conosce la «macchina» e le persone in una fase delicata per Nexi e di profonda trasformazione per l’industria dei pagamenti, alle prese con le sfide di big tech, fintech e intelligenza artificiale.&nbsp;«Nexi svolge un ruolo essenziale nell’ecosistema dei pagamenti e parte da fondamenta solide: una scala unica a livello europeo, una forte capacità di generazione di cassa e un significativo potenziale di crescita, in un mercato in rapida evoluzione», ha detto Mingrone, dicendosi «determinato a valorizzare appieno le opportunità del gruppo al fianco dei nostri clienti e partner in tutta Europa»</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m7646-7645-7647">La posizione di Sala</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mingrone «è la persona più idonea a guidare Nexi nella sua nuova fase di sviluppo», ha sottolineato Sala che ha avuto un ruolo attivo nel trovare un equilibrio fra i soci sulla successione. «Conosce profondamente il gruppo e porta con sé una comprovata capacità di esecuzione in contesti complessi ed in evoluzione. Siamo convinti che saprà valorizzare ulteriormente le solide fondamenta del gruppo e rafforzarne il posizionamento come leader europeo nei pagamenti digitali», ha aggiunto, ringraziando Bertoluzzo «per il contributo al percorso di crescita e trasformazione di Nexi che l’ha portata ad essere un’infrastruttura strategica per l’Europa».</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m7653-7652-7654">Le parole di Bertoluzzo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel congedarsi, Bertoluzzo si è detto «orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato negli ultimi 10 anni, trasformando Nexi da una piccola realtà locale nel leader europeo dei pagamenti, con solide radici italiane e un posizionamento e capacità unica». In conseguenza del cambio degli assetti azionari di Nexi, Luca Bassi, Elena Diamina ed Enrico Trovati hanno lasciato il cda di Nexi. Al loro posto entrano come indipendenti il presidente di Rothschild &amp; co Italia Alessandro, l’ex Bank of America Saba Nazar e, in quota H&amp;F, Luca Velussi.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/paolo-bertoluzzo-ha-ceduto-la-guida-di-nexi-al-suo-vice-bernardo-mingrone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nexi alza il dividendo</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/nexi-alza-il-dividendo/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/nexi-alza-il-dividendo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[dividendo nexi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=70735</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/nexi-alza-il-dividendo/"><img title="nexi problemi" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/11/Sconti-fiscali-per-chi-paga-con-carte-di-credito-la-mossa-del-Governo-contro-levasione-300x171.jpg" alt="nexi problemi" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Nexi alza il dividendo e si prepara a distribuire agli azionisti più di 1 miliardo di cedole nei prossimi tre anni. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/nexi-alza-il-dividendo/"><img title="nexi problemi" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2024/11/Sconti-fiscali-per-chi-paga-con-carte-di-credito-la-mossa-del-Governo-contro-levasione-300x171.jpg" alt="nexi problemi" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nexi alza il dividendo e si prepara a distribuire agli azionisti più di 1 miliardo di cedole nei prossimi tre anni.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo dei pagamenti verserà ai soci 350 milioni quest’anno e punta a mantenere questo livello di remunerazione per i due successivi bilanci. «È uno dei dividendi più alti nel settore», ha detto Paolo Bertoluzzo, ceo di Nexi, presentando il nuovo piano industriale.<strong> «Lo abbiamo preferito al buyback perché vogliamo dare un messaggio di continuità agli investitori», </strong>ha aggiunto il manager, spiegando perché il gruppo abbia deciso non replicare il riacquisto azionario da 300 milioni concluso nel 2025<strong>. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m25817-25816-25818">Il crollo in Borsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Borsa, però, il titolo ha aperto in pesante rosso, con calo fino al 20% e chiusura a -16,6%.&nbsp;«</strong>Il periodo di mercato non è particolarmente sereno, ma abbiamo presentato piano che garantisce crescita di lungo periodo e questa è la nostra responsabilità come piattaforma strategica, investendo in prodotti, tecnologie e aree di crescita», ha commentato Bertoluzzo.&nbsp;«Non tutti gli investitori apprezzano questa prospettiva e l’assenza di buyback &#8211; ha proseguito &#8211;&nbsp;<strong>stiamo avendo un cambio nel nostro azionariato da investitori che cercano società ad alta crescita a investitori che guardano alla generazione di cassa&nbsp;</strong>e noi ne produrremo 800 milioni all’anno».&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m25824-25823-25825">La maxi-svalutazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Negli ultimi tempi,&nbsp; del resto, Nexi ha sofferto in Borsa (-34% in un anno)</strong>, così come tutta la filiera dei pagamenti, a<strong>&nbsp;causa dei timori riguardo alla concorrenza di big tech, fintech e ora intelligenza artificiale</strong>. Su questa base il gruppo ha operato una&nbsp;<strong>svalutazione&nbsp;«non-cash» di 3,7 miliardi</strong>&nbsp;dell’avviamento che ha portato il 2025 in perdita per 3,4 miliardi. La maxi-svalutazione è state necessaria «per riallineare i valori di carico delle acquisizioni fatte cinque anni fa ai multipli di mercato del nostro settore che si sono ridotti», ha detto Bertoluzzo, facendo riferimento agli acquisti carta contro carta di Sia e Nets.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m25865-25864-25866">L’andamento dei conti</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al netto di questo onere straordinario, il gruppo ha generato ricavi per 3,6 miliardi, un margine operativo di 1,9 miliardi e un utile di 783 milioni.&nbsp;</strong>La generazione di cassa è stata di 806 milioni e dovrebbe mantenersi su questi livelli anche nei prossimi anni, arrivando a un totale di 2,4 miliardi nel triennio.&nbsp;<strong>Oltre che per i dividendi, Nexi intende utilizzarla per ridurre ancora il debito e per piccole acquisizioni.</strong>Bertoluzzo ha ricordato che quest&#8217;anno, per l&#8217;acquisizione del merchant book della Banca Popolare di Sondrio, Nexi spenderà 150 milioni di euro. «<strong>Oggi Nexi ha consolidato un posizionamento unico nel panorama europeo dei pagamenti digitali</strong>, affermandosi come piattaforma di fiducia e capace di trasformare la crescente complessità del settore in opportunità per&nbsp;cittadini, imprese, banche e istituzioni», ha sottolineato Bertoluzzo, citando anche&nbsp;<strong>la collaborazione con la Bce per l’euro digitale.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m25872-25871-25873">I piani industriali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista ordinario,&nbsp;<strong>Nexi intende difendere la sua quota di mercato in Italia e nei mercati scandinavi, dove già detiene circa il 50-60%.&nbsp;</strong>Punta poi ad&nbsp;<strong>aumentare la sua presenza nei mercati di lingua tedesca (Germania, Svizzera, Austria) e in Polonia</strong>, dove c’è molto spazio per crescere, specie nel segmento delle piccole e medie imprese.&nbsp;<strong>Nexi intende poi investire sulle soluzioni di pagamento e-commerce &#8211; che oggi rappresenta circa il 6% del suo fatturato &#8211; e, ovviamente, sull’intelligenza artificiale.</strong>&nbsp;«È anzitutto una grande opportunità di efficienza e al nostro interno abbiamo 1500 sviluppatori che stanno utilizzando l’Ai con miglioramenti di produttività superiore al 25%», ha detto Bertoluzzo.&nbsp;«L’Ai è però anche uno strumento di innovazione e stiamo stringendo accordi con Visa, Microsoft e altri giganti di settore nel mondo degli agentic commerce che, comunque, richiederà sempre un sistema di pagamento sottostante».&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/nexi-alza-il-dividendo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title> Ecco le regole di collegamento del Pos al Registratore Telematico</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/ecco-le-regole-di-collegamento-del-pos-al-registratore-telematico/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/ecco-le-regole-di-collegamento-del-pos-al-registratore-telematico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 09:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pos registratore telematico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=70640</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/ecco-le-regole-di-collegamento-del-pos-al-registratore-telematico/"><img title="Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026-300x171.jpg" alt="pos" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	La Legge di bilancio 2025 ha introdotto l’obbligo di garantire la piena integrazione tra il processo di registrazione dei corrispettivi e quello di pagamento elettronico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/ecco-le-regole-di-collegamento-del-pos-al-registratore-telematico/"><img title="Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026-300x171.jpg" alt="pos" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">La Legge di bilancio 2025 ha introdotto l<strong>’obbligo</strong> di garantire la piena integrazione tra il processo di <strong>registrazione dei corrispettivi</strong> e quello di <strong>pagamento elettronico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come previsto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025, tale obbligo si traduce in un&nbsp;<strong>abbinamento logico</strong>&nbsp;da effettuare all’interno del portale&nbsp;<strong><em>Fatture e corrispettivi</em>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i dispositivi già in uso a gennaio 2026, l’adempimento andrà finalizzato&nbsp;<strong>entro 45 giorni dall’apertura del canale web dedicato</strong>, attesa per i primi giorni di marzo. Tra i casi meritori di approfondimento vi è quello degli esercenti che certificano i propri ricavi avvalendosi congiuntamente del&nbsp;<strong>documento commerciale</strong>&nbsp;(di seguito DC), emesso tramite registratore telematico (di seguito RT) o procedura web&nbsp;<em>“Documento Commerciale on line”</em>, e della&nbsp;<strong>fattura elettronica</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nessun obbligo di collegamento in presenza di sole fatture emesse</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio base dell’adempimento stabilisce che l’<strong>obbligo di collegamento</strong> non sussiste nel caso in cui l’operatore certifichi il 100 per cento delle proprie operazioni mediante l’<strong>emissione di fattura elettronica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, venendo meno l’<strong>utilizzo del RT</strong>&nbsp;per la certificazione dei corrispettivi, decade alla radice il dovere di&nbsp;<strong>abbinamento con il POS</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro, tuttavia, richiede&nbsp;<strong>un’analisi dettagliata</strong>&nbsp;in presenza di&nbsp;<strong>situazioni miste (corrispettivi + fatture)</strong>, per le quali si possono ipotizzare due differenti scenari operativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’uso promiscuo del terminale POS per l’incasso di corrispettivi e di fatture&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizziamo il&nbsp;<strong>caso A</strong>: l’esercente dispone di&nbsp;<strong>un solo terminale POS</strong>&nbsp;e lo utilizza in&nbsp;<strong>modo promiscuo</strong>&nbsp;per incassare sia le operazioni certificate tramite l’emissione di&nbsp;<strong>fattura elettronica</strong>, sia i corrispettivi certificati tramite l’emissione del DC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa ipotesi, l’utilizzo del dispositivo per incassare operazioni soggette a&nbsp;<strong>memorizzazione elettronica tramite RT</strong>&nbsp;rende obbligatorio il censimento del&nbsp;<strong>terminale POS</strong>, hardware o software che sia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esercente dovrà quindi procedere all’abbinamento sulla piattaforma&nbsp;<em>Fatture e Corrispettivi</em>&nbsp;dell’<strong>Agenzia delle Entrate</strong>. Ai fini dell’esclusione, infatti, non ha alcuna rilevanza il fatto che quello&nbsp;<strong>stesso POS</strong>&nbsp;viene utilizzato anche per incassare le&nbsp;<strong>fatture emesse</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">POS dedicato in esclusiva alle fatture emesse: la funzione di chiusura&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>caso B</strong>&nbsp;prevede una diversa organizzazione aziendale: l’esercente si dota di&nbsp;<strong>due terminali POS distinti</strong>, destinando il primo all’incasso dei DC e riservando il secondo in via esclusiva all’incasso delle fatture elettroniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dispositivo utilizzato per i corrispettivi andrà regolarmente abbinato alla <strong>matricola del RT</strong>. Il terminale dedicato esclusivamente alle <strong>fatture</strong>potrà invece <strong>essere escluso dall’obbligo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per formalizzare tale esclusione, l’operatore dovrà accedere all’area&nbsp;<strong><em>“POS non collegati”</em>&nbsp;&nbsp;</strong>del portale istituzionale e cliccare sull’icona a forma di lucchetto, dichiarando l’utilizzo esclusivo per&nbsp;<strong>operazioni fuori perimetro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale operazione cristallizza la posizione del dispositivo, inibendone in via definitiva l’utilizzo per incassi soggetti a scontrino telematico.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-left" data-align="left">Caso</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Terminali POS Utilizzati</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Obbligo Collegamento POS-RT</th></tr></thead><tbody><tr><td>Operazioni certificate esclusivamente con fattura</td><td>1 o più POS</td><td>Nessun obbligo</td></tr><tr><td>Operazioni certificate con DC e con fattura</td><td>1 solo POS (Uso Promiscuo)</td><td>Obbligatorio</td></tr><tr><td>Operazioni certificate con DC e con fattura</td><td>2 POS (1 esclusivo per fatture, 1 per DC)</td><td>Obbligatorio per POS DC. Escluso per POS fatture (funzione “Lucchetto”)</td></tr></tbody></table></figure>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/ecco-le-regole-di-collegamento-del-pos-al-registratore-telematico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La notizia delle nuove regole riguardanti pos e scontrini è al centro dell’attenzione in queste ore</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/la-notizia-delle-nuove-regole-riguardanti-pos-e-scontrini-e-al-centro-dellattenzione-in-queste-ore/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/la-notizia-delle-nuove-regole-riguardanti-pos-e-scontrini-e-al-centro-dellattenzione-in-queste-ore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 09:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pos e scontrini nuove regole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=70617</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/la-notizia-delle-nuove-regole-riguardanti-pos-e-scontrini-e-al-centro-dellattenzione-in-queste-ore/"><img title="Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026-300x171.jpg" alt="pos" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Dal primo gennaio 2026 è entrata in vigore una novità che riguarda da vicino negozi, bar, ristoranti e, più in generale, tutte le attività che incassano pagamenti elettronici. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/la-notizia-delle-nuove-regole-riguardanti-pos-e-scontrini-e-al-centro-dellattenzione-in-queste-ore/"><img title="Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026-300x171.jpg" alt="pos" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Dal primo gennaio 2026 è entrata in vigore una novità che riguarda da vicino negozi, bar, ristoranti e, più in generale, tutte le attività che incassano pagamenti elettronici. Da quella data è scattato infatti l&#8217;obbligo di collegare i terminali Pos ai registratori telematici utilizzati per memorizzare e trasmettere i corrispettivi all&#8217;Agenzia delle Entrate. Non si tratta di un nuovo tipo di scontrino né dell&#8217;introduzione di un ulteriore documento fiscale, ma di un&#8217;integrazione tra strumenti già in uso. L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di far dialogare in modo coerente i dati degli incassi elettronici con quelli delle vendite certificate, così da ridurre possibili discrepanze tra quanto pagato con carta e quanto trasmesso al Fisco. La misura si inserisce nel percorso di digitalizzazione degli adempimenti fiscali avviato negli ultimi anni, prima con lo scontrino elettronico e poi con la trasmissione automatica dei corrispettivi giornalieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che cos&#8217;è il Pos e che cos&#8217;è il registratore telematico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire l&#8217;impatto della novità è utile chiarire il ruolo dei due strumenti coinvolti. Il Pos è il dispositivo che consente agli esercenti di accettare pagamenti con carte di debito, carte di credito, bancomat, wallet digitali e app su smartphone. Può trattarsi del classico terminale sul bancone, di un dispositivo mobile collegato a un tablet o di un sistema integrato nel software gestionale. Il registratore telematico, invece, è l&#8217;apparecchio che memorizza i corrispettivi giornalieri e li trasmette automaticamente all&#8217;Agenzia delle Entrate, sostituendo il vecchio scontrino fiscale cartaceo. Dal 2020 è diventato lo strumento ordinario per certificare le vendite al dettaglio. Con le nuove regole, non cambia il funzionamento dei due dispositivi in sé, ma diventa obbligatorio creare un collegamento formale tra lo strumento che incassa e quello che certifica l&#8217;operazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come funziona il collegamento tra Pos e registratore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei dubbi più frequenti riguarda l&#8217;aspetto tecnico: sarà necessario collegare fisicamente i dispositivi con un cavo o un sistema informatico dedicato? La risposta è no. Secondo la guida operativa dell&#8217;Agenzia delle Entrate, l&#8217;associazione avviene attraverso una procedura online nell&#8217;area riservata del portale dei servizi fiscali. L&#8217;esercente, oppure un intermediario abilitato come il commercialista, deve accedere con le proprie credenziali digitali e comunicare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">i dati identificativi del registratore telematico;<br />i dati del Pos utilizzato;<br />l&#8217;unità locale in cui i dispositivi operano.<br />Per i Pos già attivi al momento dell&#8217;entrata in vigore dell’obbligo è previsto un termine entro cui effettuare la registrazione. Per quelli installati successivamente, la comunicazione dovrà essere effettuata entro un periodo definito dall&#8217;attivazione. Una volta registrato, l&#8217;abbinamento resta valido fino a eventuali modifiche, come la sostituzione del Pos o il cambio del registratore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi deve adeguarsi e quali strumenti sono coinvolti</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obbligo riguarda tutti i soggetti che certificano i corrispettivi tramite registratore telematico o procedura web e che accettano pagamenti elettronici. Non sono interessati solo i Pos tradizionali presenti sul banco. Rientrano nella nuova disciplina anche:</p>



<p class="wp-block-paragraph">terminali mobili utilizzati fuori dal punto cassa;<br />dispositivi collegati a tablet o smartphone;<br />sistemi di pagamento virtuali integrati nei software gestionali;<br />soluzioni per l&#8217;e-commerce quando connesse alla certificazione dei corrispettivi.<br />In pratica, ogni strumento che consente di incassare con modalità elettronica una vendita soggetta a certificazione deve essere collegato al sistema di memorizzazione e trasmissione dei dati fiscali. Sono esclusi solo i casi in cui, per specifiche previsioni normative, non sussiste l&#8217;obbligo di trasmissione dei corrispettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tempistiche e fase di avvio graduale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se l&#8217;obbligo di collegare Pos e registratori telematici decorre ufficialmente dal 1° gennaio 2026, nella pratica gli esercenti possono adeguarsi solo quando sarà attivo il servizio online dell&#8217;Agenzia delle Entrate. L&#8217;Amministrazione ha infatti comunicato che la piattaforma sarà disponibile nei primi giorni di marzo 2026, con un avviso ufficiale pubblicato sul sito. Per i Pos già in uso a gennaio, gli esercenti avranno 45 giorni di tempo dalla disponibilità del servizio per completare il collegamento. Per i nuovi Pos attivati dopo il 31 gennaio 2026, invece, l&#8217;associazione dovrà essere fatta in una finestra precisa: a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo all&#8217;attivazione e fino all’ultimo giorno lavorativo di quel mese. Lo stesso vale se si sostituisce o si disattiva un dispositivo già registrato.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/la-notizia-delle-nuove-regole-riguardanti-pos-e-scontrini-e-al-centro-dellattenzione-in-queste-ore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non sarà più obbligatorio conservare le ricevute del Pos</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/non-sara-piu-obbligatorio-conservare-le-ricevute-del-pos/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/non-sara-piu-obbligatorio-conservare-le-ricevute-del-pos/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 09:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[POS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=70601</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/non-sara-piu-obbligatorio-conservare-le-ricevute-del-pos/"><img title="Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026-300x171.jpg" alt="pos" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Il superamento degli scontrini cartacei emessi dal Pos è una delle novità del decreto approvato il 29 gennaio dal Consiglio dei ministri. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/non-sara-piu-obbligatorio-conservare-le-ricevute-del-pos/"><img title="Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2026/01/Pos-collegato-al-registratore-di-cassa-dal-2026-300x171.jpg" alt="pos" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Il superamento degli scontrini cartacei emessi dal Pos è una delle novità del decreto approvato il 29 gennaio dal Consiglio dei ministri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La misura diventerà operativa <strong>dagli inizi di marzo </strong>quando sarà messo a disposizione nell&#8217;area riservata del sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate la possibilità di <strong>abbinamento digitale tra i terminali e i registratori di cassa. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m52952-52951-52953">Cosa cambia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’articolo 8 del Decreto Pnrr «introduce la&nbsp;<strong>digitalizzazione delle ricevute Pos,</strong>&nbsp;<strong>eliminando l&#8217;obbligo di conservazione decennale</strong>&nbsp;dei documenti cartacei per i pagamenti elettronici. Questa misura semplifica la gestione contabile, consentendo l&#8217;uso dei tracciati digitali inviati da banche o istituti finanziari». Da marzo in poi quindi la documentazione digitale inviata dalle banche e dagli intermediari finanziari saranno validi per dimostrare le spese sostenute.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m52993-52992-52994">Le detrazioni nel 730</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per aver diritto alle detrazioni nel 730&nbsp;<strong>basterà conservare gli scontrini, in cui è già indicata la modalità di pagamento.</strong>&nbsp;Le ricevute del Pos diventano quindi superflue.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m53000-52999-53001">Addio alle ricevute cartacee di pagoPa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre non sarà più obbligatorio conservare la versione cartacea delle ricevute per i&nbsp;<strong>pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione attraverso canali elettronici (come il sistema pagoPA)</strong>. «L&#8217;amministrazione è tenuta a verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale,&nbsp;<strong>senza poter richiedere al cittadino l&#8217;esibizione della ricevuta,&nbsp;</strong>anche a fini fiscali e di detrazione», si legge nel decreto.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/non-sara-piu-obbligatorio-conservare-le-ricevute-del-pos/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il declino di PayPal: quando un gigante dei pagamenti mostra segni di cedimento</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/il-declino-di-paypal-quando-un-gigante-dei-pagamenti-mostra-segni-di-cedimento/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/il-declino-di-paypal-quando-un-gigante-dei-pagamenti-mostra-segni-di-cedimento/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 08:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PayPal]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=70501</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/il-declino-di-paypal-quando-un-gigante-dei-pagamenti-mostra-segni-di-cedimento/"><img title="trump carte" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/04/plafond-carta-credito-300x171.jpg" alt="trump carte" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Quando un colosso dei pagamenti digitali inizia a mostrare segnali di cedimento, è necessario analizzarne le problematiche con attenzione
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/il-declino-di-paypal-quando-un-gigante-dei-pagamenti-mostra-segni-di-cedimento/"><img title="trump carte" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/04/plafond-carta-credito-300x171.jpg" alt="trump carte" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph"><em>Quando un colosso dei pagamenti digitali inizia a mostrare segnali di cedimento, è necessario analizzarne le problematiche con attenzione</em><br /><br />PayPal si è insediato in modo capillare praticamente in ogni settore dell&#8217;economia digitale, diventando una presenza costante nella vita quotidiana di milioni di utenti. La piattaforma è ormai onnipresente: dai&nbsp;<strong>servizi di web hosting</strong>&nbsp;alle transazioni su&nbsp;<strong>piattaforme di e-commerce</strong>, dove commercianti di ogni dimensione lo utilizzano per incassare pagamenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo troviamo integrato nei&nbsp;<strong>siti di prenotazione voli</strong>&nbsp;e hotel, dove i viaggiatori completano le loro transazioni con un semplice clic. Il sistema è presente anche nei&nbsp;<strong>servizi di car sharing</strong>, dove la rapidità del pagamento è essenziale, e persino <a href="https://www.sitiscommesse.com/paypal/">i siti scommesse non prescindono più da PayPal</a>, dove gli utenti apprezzano la velocità e la sicurezza delle transazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancano integrazioni nelle <strong>piattaforme di trading</strong>, dove investitori professionisti e amatoriali muovono capitali a 6 o 7 cifre. Senza dimenticare i sistemi di pagamento dei <strong>fornitori di rete internet, telefonia</strong> <strong>ed altre utenze domestiche</strong>, dove milioni di famiglie saldano le bollette mensili direttamente online. Questa diffusione capillare rende cruciale comprendere le difficoltà che l&#8217;azienda sta attraversando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Branded Checkout in crisi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli analisti finanziari,&nbsp;<strong>il prodotto Branded Checkout</strong>&nbsp;di PayPal rappresenta il primo grande punto critico. La società si sarebbe mossa con eccessiva lentezza nel migliorare questo servizio fondamentale, e le iniziative della nuova gestione si stanno rivelando più complesse e dispendiose del previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attrito e l&#8217;incoerenza continui nell&#8217;esperienza di checkout stanno causando una&nbsp;<strong>progressiva perdita di quote</strong>&nbsp;di mercato a favore dei portafogli digitali concorrenti. Questa erosione comporta inevitabili pressioni sui prezzi, comprimendo ulteriormente i margini di profitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La minaccia del commercio agentico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo fattore di preoccupazione riguarda&nbsp;<strong>l&#8217;ascesa del commercio agentico</strong>, considerato dagli esperti un rischio narrativo e strutturale crescente. Sebbene l&#8217;adozione sia ancora agli inizi, questa tendenza continuerà a pesare sul titolo per anni dato che rappresenta la vera evoluzione del commercio elettronico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli analisti <strong>non prevedono un utilizzo incrementale di PayPal</strong> su piattaforme come ChatGPT o altre soluzioni agentiche, principalmente a causa di una storia di&nbsp;<strong>integrazioni tecnologiche scadenti</strong>. Specialmente se confrontate con concorrenti come Stripe e Adyen.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Venmo: un&#8217;occasione mancata</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://wise.com/it/blog/venmo-italia">La monetizzazione di Venmo</a> rappresenta il terzo punto dolente. La finestra per valorizzare in modo significativo&nbsp;<strong>la base di utenti</strong>&nbsp;più giovani di questa piattaforma è ormai in gran parte chiusa, dopo anni di lenti progressi nell&#8217;accettazione da parte dei commercianti e l&#8217;intensificarsi della concorrenza da altre piattaforme peer-to-peer e fintech.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rischi sugli utili e revisioni al ribasso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarto fattore critico riguarda&nbsp;<strong>il rischio sugli utili</strong>&nbsp;e la probabile necessità di revisioni delle guidance a medio termine. Esiste un&#8217;elevata probabilità di revisioni al ribasso dell&#8217;EPS rettificato a causa della crescita più lenta, delle continue necessità di investimento e della maggiore spesa di marketing per difendere la quota di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre i riacquisti di azioni, supportati da una conversione del flusso di cassa libero di circa il 120 per cento, potrebbero parzialmente compensare queste pressioni, si prevede che il management ridefinisca i suoi obiettivi a medio termine.&nbsp;<strong>Le proiezioni di crescita</strong>&nbsp;dei margini di transazione per il 2027 si attestano intorno al 3,3 per cento, ben al di sotto delle precedenti stime che indicavano una crescita a una cifra alta.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/il-declino-di-paypal-quando-un-gigante-dei-pagamenti-mostra-segni-di-cedimento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donald Trump ha dichiarato che le società americane di carte di credito potranno essere soggette a un limite del 10% sul tasso di interesse applicabile ai clienti</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/donald-trump-ha-dichiarato-che-le-societa-americane-di-carte-di-credito-potranno-essere-soggette-a-un-limite-del-10-sul-tasso-di-interesse-applicabile-ai-clienti/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/donald-trump-ha-dichiarato-che-le-societa-americane-di-carte-di-credito-potranno-essere-soggette-a-un-limite-del-10-sul-tasso-di-interesse-applicabile-ai-clienti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 14:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[trump carte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=70155</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/donald-trump-ha-dichiarato-che-le-societa-americane-di-carte-di-credito-potranno-essere-soggette-a-un-limite-del-10-sul-tasso-di-interesse-applicabile-ai-clienti/"><img title="trump carte" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/04/plafond-carta-credito-300x171.jpg" alt="trump carte" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	I titoli di diversi istituti di credito Usa sono in calo a causa della dichiarazione del presidente degli Stati Uniti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/donald-trump-ha-dichiarato-che-le-societa-americane-di-carte-di-credito-potranno-essere-soggette-a-un-limite-del-10-sul-tasso-di-interesse-applicabile-ai-clienti/"><img title="trump carte" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/04/plafond-carta-credito-300x171.jpg" alt="trump carte" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">I titoli di diversi istituti di credito Usa sono in calo a causa della dichiarazione del presidente degli Stati Uniti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le società più strettamente legate al settore delle carte di credito, come <strong>Visa, Mastercard e American Express, sono scese. Capital One</strong>, il cui portafoglio prestiti proviene principalmente da carte di credito, è addirittura crollata di quasi il 7%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene non sia chiaro come la norma proposta potrebbe essere applicata, il messaggio del settore è chiaro: il piano avrebbe conseguenze indesiderate per i consumatori e l’economia americana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo banche e analisti, la mossa renderebbe infatti non redditizie ampie fasce del settore delle carte di credito, soprattutto quelle legate a clienti con profili creditizi non ottimali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Iil tasso medio delle carte di credito attuale, a livello nazionale, è del 19,7</strong>%, mentre i tassi per i mutuatari subprime e le carte specifiche per i negozi sono ancora più alti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece di offrire prodotti in perdita ai consumatori, il settore semplicemente smetterebbe di offrire accesso ai clienti con un credito subprime. Probabili anche una serie di altre modifiche ai programmi di carte, tra cui&nbsp;<strong>la riduzione dei premi</strong>, affermano gli addetti ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I consumatori spenderebbero meno o farebbero affidamento su altre forme di debito non garantito, molte delle quali comportano tassi di interesse ancora più elevati rispetto alle carte di credito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<strong>Non possiamo offrire prodotti in perdita</strong>; non esiste uno scenario in cui possiamo portare l’intero portafoglio al 10%», ha affermato una persona a conoscenza delle operazioni di una grande banca, che ha chiesto di rimanere anonima. «Non è esagerato affermare che questo affosserà molto rapidamente l’economia».</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/donald-trump-ha-dichiarato-che-le-societa-americane-di-carte-di-credito-potranno-essere-soggette-a-un-limite-del-10-sul-tasso-di-interesse-applicabile-ai-clienti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fisco e gioco, le ultime sulla tassazione delle vincite 2025</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/fisco-e-gioco-le-ultime-sulla-tassazione-delle-vincite-2025/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/fisco-e-gioco-le-ultime-sulla-tassazione-delle-vincite-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 09:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fisco e gioco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=67524</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/fisco-e-gioco-le-ultime-sulla-tassazione-delle-vincite-2025/"><img title="casinò online" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/04/casino-1-300x169.jpg" alt="casinò online" width="300" height="169" /></a>
	</div>
	Vincere grandi cifre al Lotto, SuperEnalotto o Gratta e Vinci è il sogno di un po’ tutti quanti in quanto permetterebbe a chiunque di poter cambiare la propria vita in meglio. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/fisco-e-gioco-le-ultime-sulla-tassazione-delle-vincite-2025/"><img title="casinò online" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/04/casino-1-300x169.jpg" alt="casinò online" width="300" height="169" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Vincere grandi cifre al Lotto, SuperEnalotto o Gratta e Vinci è il sogno di un po’ tutti quanti in quanto permetterebbe a chiunque di poter cambiare la propria vita in meglio. Ma vi siete mai chiesti quante tasse vanno pagate su un’eventuale vincita di importo consistente? Innanzitutto, c’è da considerare che ogni tipologia di gioco – dai quelli tradizionali fino a quelli presenti nei casinò online e alle scommesse sportive – segue regole distinte, con differenti aliquote, franchigie ed eventuali obblighi dichiarativi. Comprendere come funziona il prelievo fiscale sulle vincite non è solo una questione tecnica, ma un passo fondamentale per giocare in modo consapevole e rispettoso delle norme. In questo approfondimento verranno date tutte le risposte necessarie, attraverso un’analisi dei principali aspetti fiscali legati ai giochi tradizionali e all’iGaming.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giochi online</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo dei giochi digitali, compreso il casinò online, slot, Videolottery (VLT) e scommesse a distanza, il prelievo fiscale si basa sul principio dell’imposta alla fonte, ma con modalità e aliquote molto più complesse rispetto a quelle che vedremo nel gioco tradizionale. Le maggiori difficoltà sono dovute anche alla vastità del numero dei titoli presenti sul web che però, allo stesso tempo, è uno dei tanti motivi per cui questo comparto è sempre più attrattivo per gli appassionati: infatti, questo mondo è in continua crescita, grazie anche alla costante innovazione tecnologica, alla sicurezza delle transazioni e dei dati personali e ovviamente alle promozioni vantaggiose che le piattaforme digitali offrono agli utenti online, come i <a href="https://casino.superscommesse.it/bonus-casino/">migliori bonus casino</a> elencati da superscommesse.it, uno dei più affidabili comparatori del settore. Tutti questi elementi concorrono a rafforzare la scelta degli utenti di preferire operatori online legali e riconosciuti, capaci di garantire non solo un’offerta di gioco completa, ma anche il pieno rispetto delle normative italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori autorizzati dall’ADM agiscono come sostituti d’imposta, trattenendo direttamente dalle vincite o sul margine lordo. Ad esempio, per le scommesse sportive a quota fissa, sono previste imposte pari al 20 % per le giocate fisiche e al 24 % online. Le scommesse su eventi simulati (quali virtuali o e-sport) sono tassate al 22 % sul margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda i casinò online, la tassazione delle vincite segue un meccanismo a scaglioni: esente fino a 500 euro, al di sopra aliquote progressive che partono dal 15% fino a 1.000 euro e arrivano fino al 25 % per vincite che superano svariati milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un giocatore dovesse centrare una vincita importante su un portale non ADM – per esempio uno estero senza licenza italiana – ha diversi obblighi da rispettare: in tali casi la tassazione non viene applicata alla fonte e il giocatore è tenuto a dichiarare i propri guadagni come <a href="https://www.notiziariofinanziario.com/redditi-diversi-come-devono-essere-gestiti-allinterno-del-modello-730/">redditi diversi nel Modello 730</a>. In caso contrario si rischiano sanzioni salate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I giochi tradizionali</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama dei giochi tradizionali, costituiti dal Lotto, Gratta e Vinci, SuperEnalotto e Bingo, la normativa fiscale prevede una franchigia di 500 euro. Questo significa che le vincite fino a tale importo sono esenti da imposte. Oltre questa soglia, invece, si applica una tassazione alla fonte con aliquota variabile a seconda del gioco: l’8 % sul Lotto, l’11 % sul 10eLotto, e il 20 % su Gratta e Vinci e SuperEnalotto, sulla parte eccedente i 500 euro. Nel caso del Bingo, l’imposta è del 6 % sui premi che superano la franchigia. Ovviamente, ci sono dei tempi da rispettare per riscuotere le vincite e nella <a href="https://www.adm.gov.it/portale/giochi">sezione dedicata ai giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli</a> ci sono tutte le indicazioni necessarie per ogni singola categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa sede, è importante sottolineare che queste imposte vengono ritenute direttamente dagli operatori autorizzati (es. Sisal, Lottomatica). Il giocatore, pertanto, ritira l’intera vincita già al netto della trattenuta, senza doverla dichiarare in sede di dichiarazione dei redditi. Questo sistema agevola la semplicità fiscale per chi partecipa a questi giochi.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/fisco-e-gioco-le-ultime-sulla-tassazione-delle-vincite-2025/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Worldine ieri è crollata alla Borsa di Parigi sotto il peso dell&#8217;inchiesta giornalistica che denuncia le transazioni illecite</title>
		<link>https://www.notiziariofinanziario.com/worldine-ieri-e-crollata-alla-borsa-di-parigi-sotto-il-peso-dellinchiesta-giornalistica-che-denuncia-le-transazioni-illecite/</link>
					<comments>https://www.notiziariofinanziario.com/worldine-ieri-e-crollata-alla-borsa-di-parigi-sotto-il-peso-dellinchiesta-giornalistica-che-denuncia-le-transazioni-illecite/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[worldline]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.notiziariofinanziario.com/?p=67353</guid>

					<description><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/worldine-ieri-e-crollata-alla-borsa-di-parigi-sotto-il-peso-dellinchiesta-giornalistica-che-denuncia-le-transazioni-illecite/"><img title="pos-evoluto.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/06/pos-evoluto-300x171.jpg" alt="worldline" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	Worldline ha reagito alla forte perdita in borsa sottolineando di avere rafforzato la sua gestione del rischio e di assicurando la sua piena conformità alle normative. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
	<div>
	<a href="https://www.notiziariofinanziario.com/worldine-ieri-e-crollata-alla-borsa-di-parigi-sotto-il-peso-dellinchiesta-giornalistica-che-denuncia-le-transazioni-illecite/"><img title="pos-evoluto.jpg" src="https://www.notiziariofinanziario.com/wp-content/uploads/2025/06/pos-evoluto-300x171.jpg" alt="worldline" width="300" height="171" /></a>
	</div>
	<p class="wp-block-paragraph">Worldline ha reagito alla forte perdita in borsa sottolineando di avere rafforzato la sua gestione del rischio e di assicurando la sua piena conformità alle normative. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In chiusura alla seduta, il titolo accusa una flessione del 38,26% a 2,83 euro, dopo essere ribassato al minimo record di 3,42 euro ed è sul fondo dell&#8217;indice Stoxx Europe 600.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine, denominata <strong>«Dirty Payments»</strong> e condotta da una ventina di testate giornalistiche internazionali, il sito web francese Mediapart e coordinata dalla rete European Investigative Collaborations (Eic) sostiene che la società abbia accettato clienti «sospetti» in tutta Europa. In un articolo, il quotidiano belga <strong>&#8220;Le Soir&#8221;, che ha partecipato all&#8217;indagine, scrive che «negli ultimi dieci anni, </strong>il gruppo Worldline ha gestito, nella più totale impunità, miliardi di euro in pagamenti fraudolenti o non etici per conto dei peggiori attori del commercio online: <strong>truffatori, casinò illegali, controversi gruppi pornografici, siti di prostituzione e presunte reti di riciclaggio di denaro</strong>». L&#8217;indagine si basa in particolare su documenti e dati interni riservati, aggiunge &#8220;Le Soir&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><br /><br /><br />La revisione del portafoglio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In risposta a queste rivelazioni, Worldine ha dichiarato di aver condotto una «revisione completa» del suo portafoglio di clienti ad alto rischio dal 2023, inclusi casinò online, servizi di intermediazione mobiliare e incontri per adulti, che ha interessato commercianti con un fatturato annuo ricorrente di 130 milioni di euro nel 2024. A<strong>lla fine del 2023 Worldline ha spiegato di aver interrotto i suoi servizi</strong> «ad alcuni esercenti considerati ad alto rischio» a fronte del «generale aumento della criminalità informatica, dell&#8217;emergere di nuovi comportamenti fraudolenti e dell&#8217;inasprimento delle linee guida normative e dei vincoli di mercato».</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="m14312-14311-14313">I clienti ad alto rischio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«A titolo informativo, secondo gli ultimi report delle reti di carte, il nostro tasso di frode è inferiore alla media del settore», ha anche sottolineato Worldline.&nbsp;<strong>Tutti i clienti ad alto rischio ancora attivi nel portafoglio</strong>dell&#8217;azienda sono «ora soggetti a un monitoraggio rafforzato, basato su procedure specifiche», ha aggiunto l&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.notiziariofinanziario.com/worldine-ieri-e-crollata-alla-borsa-di-parigi-sotto-il-peso-dellinchiesta-giornalistica-che-denuncia-le-transazioni-illecite/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
