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	<title>Green - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
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	<title>Green - Notiziario Finanziario - Notizie Banche Italiane Assicurazioni</title>
	
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		<title>Debutta sul segmento dedicato ai green e/o social bond di ExtraMot Pro di Borsa Italiana la nuova obbligazione del Gruppo Generali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 12:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova obbligazione di Generali ha un controvalore di 750 milioni di euro, paga interessi a tasso fisso pari al 2,124%&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova obbligazione di Generali ha un controvalore di 750 milioni di euro, paga interessi a tasso fisso pari al 2,124% e ha scadenza l’ 1 ottobre 2030. Il green bond è destinato a investitori qualificati ed è conforme al “Green Bond Framework” recentemente definito dal Gruppo Generali e oggetto di una Second Party Opinion emessa a Sustainalytics.</p>
<p>L’utilizzo dei proventi del green bond è regolato da criteri di eligibilità green, coerenti con le linee guida Sri del Gruppo Generali. Le categorie di eligibilità includono sia green buildings che progetti di green infrastructures, oltre all’acquisizione e il finanziamento di edifici energeticamente efficienti.</p>
<p>Con la nuova obbligazione di Gruppo Generali, il listino dei titoli per lo sviluppo sostenibile sui mercati obbligazionari di Borsa Italiana raggiunge quota 80 strumenti quotati. Si contano inoltre 20 nuove ammissioni da inizio anno. Il segmento dedicato ai green e/o social bond dei mercati obbligazionari offre agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare gli strumenti i cui proventi vengono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e/o sociale.</p>
<p>“Il primo green bond di Generali ha riscosso l’interesse di una vasta platea di investitori, in particolare istituzionali internazionali, con una presenza significativa di fondi con mandati Green/Sri”, dice Cristiano Borean, Group Cfo di Generali. “L’emissione rappresenta una proposta del tutto innovativa nel panorama assicurativo europeo e dimostra concretamente quanto la sostenibilità sia ormai un elemento integrato nel nostro modello di business e nella strategia del Gruppo”.</p>
<p>“Con grande piacere diamo oggi il benvenuto su ExtraMot Pro al primo green bond di Gruppo Generali, società leader in Italia nella vendita di prodotti assicurativi. Siamo sicuri che la quotazione di questo nuovo green bond consentirà alla società di raggiungere i suoi più importanti e ambiziosi obiettivi di sostenibilità ambientale. Questa nuova emissione è un ulteriore esempio del sempre maggiore interesse della comunità finanziaria alle tematiche Esg e di finanza sostenibile”, commenta Pietro Poletto, Global Head of Fixed Income Products and Co-Head of Equity, Funds &amp; Fixed Income, Secondary Markets di Borsa Italiana.</p>
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		<title>Biometano: la svolta green per l’agricoltura e l’economia del Sannio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 12:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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	Un’agricoltura green attraverso la trasformazione degli scarti produttivi in biometano e in digestato: potrebbe essere essere questa la svolta in termini di sviluppo economico e&#8230;]]></description>
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	<p>Un’agricoltura green attraverso la trasformazione degli scarti produttivi in biometano e in digestato: potrebbe essere essere questa la svolta in termini di sviluppo economico e di crescita dell’economia circolare per le aree interne come il Sannio, che, in questo modo, risponderebbero anche alla richiesta dell’Unione Europea di aumentare entro il 2030 del 10% l’uso di fonti energetiche rinnovabili.</p>
<p>Il biometano, infatti, viene utilizzato come biocarburante nel settore dei trasporti e per la produzione di energia elettrica e termica nell’uso domestico. Il digestato, invece, è utilizzato come fertilizzante organico che sostituisce completamente quello di origine chimica, è adatto alla semina su sodo e contribuisce alla salvaguardia ambientale.</p>
<p>E’ quanto emerso dal convegno, svoltosi nell’aula consiliare della Provincia di Benevento, sul tema della valorizzazione degli scarti agricoli “che – come ha detto il presidente Di Maria – oggi rappresentano per agricoltori e allevatori un problema di smaltimento e di costo con una forte incidenza negativa sulla produttività e competitività delle aziende locali.”</p>
<p>A spiegare tecnicamente come orientarsi alla produzione di biometano, un gas derivante proprio da rifiuti zootecnici da acque di vegetazione, sansa e siero di latte e che potrebbe produrre vantaggi per l’ambiente , per l’economia agricola e quella regionale, l’azienda internazionale di produzione di impianti a biogas, Biogest.</p>
<p>Se da un lato il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha parlato della necessità anche per il Sannio e per le aree interne di una fonte energetica alternativa come motore di una nuova crescita economica ed imprenditoriale, ha, dall’altro lato, evidenziato che “alla ripresa economica di questi territori non basta la valorizzazione del solo scarto agricolo” su cui peraltro ha avanzato “dubbi sulla produttività dei terreni dove sono insediati gli impianti.”</p>
<p>Per la presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato, però, “gli impianti a biogas potrebbero avere impatti positivi ed essere forieri di un’economia del benessere per le aree interne.”</p>
<p>Al convegno hanno preso parte, tra gli altri, anche Erasmo Mortaruolo, vice presidente VIII Commissione Agricoltura della Regione Campania; Nicola Caputo, consigliere delegato all’Agricoltura della Regione Campania; Gennaro Masiello, vice presidente nazionale di Coldiretti.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>I veicoli industriali green di Mercedes-Benz e FUSO all’Ecomondo di Rimini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 17:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del Momento]]></category>
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					<description><![CDATA[Settimana densa di appuntamenti in Italia per la mobilità sostenibile! Oltre l’EICMA 2018 (evento durante il quale la Ducati presenterà l’e-mtb MIG-RR), nei&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Settimana densa di appuntamenti in Italia per la mobilità sostenibile! Oltre l’EICMA 2018 (evento durante il quale la Ducati presenterà l’e-mtb MIG-RR), nei prossimi giorni sarà la volta anche di ECOMONDO (Fiera di Rimini, 6 – 9 Novembre), uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla green e alla circular economy. In questa occasione, il gruppo Daimler Trucks presenterà i veicoli industriali green dei marchi Mercedes-Benz e FUSO.</p>
<p>Sullo stand Daimler si potranno apprezzare tutte le soluzioni offerte dai veicoli della Stella che si distinguono per versatilità di impiego e motorizzazioni alternative, dall’ibrido fino al gas naturale, ideali per il mondo del Recycling e delle municipalità.</p>
<p>Momento clou presso lo stand Daimler Trucks sarà la presentazione in anteprima italiana alla stampa di settore dell’Actros NGT, il Nuovo Actros disponibile anche con motore a metano: massima espressione di innovazione, sostenibilità ed efficienza, segna l’inizio di una nuova era relativa ai veicoli industriali a basse emissioni. Motore ad alimentazione 100% CNG (gas naturale compresso) e MirrorCam di serie per una migliore visibilità su tutti i lati e un’aerodinamica ottimizzata per il veicolo industriale Mercedes-Benz Trucks.</p>
<p>L’Actros NGT non è l’unica novità green in casa Mercedes-Benz: sono attese infatti per il 2019 le versioni elettriche dei furgoni Sprinter e Citan!</p>
<p>Anche il brand FUSO  avrà uno spazio dedicato presso il quale saranno esposti i veicoli più rappresentativi di tutta la gamma Canter, tra i quali:</p>
<ul>
<li>il 7C15 EcoHybrid, l’unico light truck ibrido elettrico diesel sul mercato;</li>
<li>il 3S13 che con la sua larghezza di soli 1.70 mt è campione di manovrabilità e compattezza;</li>
<li>il 9C18 Duonic, leader indiscusso di portata nella categoria.</li>
</ul>
<p>Non mancheranno all’appello, Unimog U427 con motore OM936 (leader nelle attività di manutenzione della rete stradale), Atego 1321L (punto di riferimento nella distribuzione in termini di qualità e affidabilità) e Antos 2532L (veicolo in grado di soddisfare le molteplici esigenze della distribuzione pesante).</p>
<p>Grande protagonista della manifestazione è anche l’Econic 2630G, veicolo specificatamente concepito per i servizi pubblici in ambito urbano grazie alla grande accessibilità dell’ingresso “low-entry”, disponibile anche in versione NGT a Gas Naturale.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Internet of Things, connettività, sistemi di assistenza alla guida e propulsioni green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 14:22:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[ASSISTENZA]]></category>
		<category><![CDATA[connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono queste le chiavi dell’auto del futuro secondo lo studio Guida autonoma e connessa: l’industria dell’auto si reinventa”, realizzato da AlixPartners. L’industria automotive&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono queste le chiavi dell’auto del futuro secondo lo studio Guida autonoma e connessa: l’industria dell’auto si reinventa”, realizzato da AlixPartners.</p>
<p>L’industria automotive è sempre più orientata verso la guida autonoma, ma se per la driverless car c’è ancora tempo, secondo la ricerca entro il 2020 quasi una vettura su tre del parco auto mondiale, sarà connessa all’Internet delle cose, una premessa indispensabile per lo sviluppo dei più evoluti sistemi di assistenza alla guida.</p>
<p>Le connected car – osserva la società di consulenza – consentiranno di evitare gran parte dei costi derivanti dagli incidenti dovuti a errori umani (200 miliardi di euro), di ridurre in modo significativo i consumi di carburante e le emissioni (50 miliardi) e di migliorare la produttività evitando i costi connessi al traffico e al parcheggio (75 miliardi).</p>
<p>Inoltre, dallo studio di AlixPartners emerge che gli automobilisti sono pronti a spendere fino a 800 euro in connettività per ottenere risparmi su assicurazioni, consumi di carburanti e manutenzione.</p>
<p>Nel 2030 la metà del parco auto sarà costituito da veicoli elettrici o ibridi, quasi tutti connessi e ad alto tasso tecnologico. Nei centri urbani, invece, il car sharing dovrebbe conoscere un ulteriore sviluppo, spinto dai moderni servizi a flusso libero (come Car2go, Enjoy e DriveNow, pronto per lo sbarco a Milano).</p>
<p>Nel giro di pochi anni il business legato allo scambio dei dati tra veicoli e utenti raggiungerà i 68 miliardi di euro (160 a vettura), generati da applicazioni e servizi a valore aggiunto.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>BNP Paribas Cardif e Quantum vincono i Sette Green Awards 2013</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 11:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>
		<category><![CDATA[BNP Paribas Cardif]]></category>
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		<category><![CDATA[Quantum]]></category>
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					<description><![CDATA[BNP Paribas Cardif e Quantum hanno vinto il premio Sette Green Awards 2013, nella categoria “Abitare sostenibile” con un intervento&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BNP Paribas Cardif e Quantum hanno vinto il premio Sette Green Awards 2013, nella categoria “Abitare sostenibile” con un intervento di efficienza energetica.</p>
<p>Alla premiazione, tenutasi presso la Triennale di Milano, hanno ritirato il premio Isabella Fumagalli, Responsabile di BNP Paribas Cardif in Italia, Cesare Ferrero, Responsabile di BNP Paribas Real Estate in Italia e Stefano Martini, Amministratore Delegato di Quantum.</p>
<p>Il progetto nasce dalla volontà di BNP Paribas Cardif Italia, polo assicurativo del Gruppo BNP Paribas fortemente impegnato nell’ambito della Responsabilità Sociale di Impresa, di adottare una serie di procedure interne volte al rispetto dell’ambiente e al miglioramento del luogo lavorativo e dall’expertise di Quantum, azienda italiana che sviluppa interventi ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale sui sistemi di illuminazione.</p>
<p>BNP Paribas Cardif, con il supporto di Quantum, ha realizzato interventi di efficienza energetica mirati alla riduzione dei consumi e alle attività di “Greening” della sede della Compagnia assicurativa in Via Tolmezzo 15 a Milano.</p>
<p>Le tecnologie e le fasi realizzative del progetto sono state scelte e implementate con la collaborazione di BNP Paribas Real Estate e BNP Paribas Rental Solutions.</p>
<p>L’intervento sull’edificio, la cui fase operativa si è conclusa in 30 giorni, ha visto l’applicazione di tecnologie innovative per l’ottimizzazione dei consumi combinata a misure generalizzate di riduzione delle emissioni inquinanti, che hanno consentito a BNP Paribas Cardif di candidare la sede di Milano alla prestigiosa certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).</p>
<p>Isabella Fumagalli, Responsabile di BNP Paribas Cardif in Italia, ha commentato: “La nostra Compagnia crede fortemente e investe nella tecnologia e nell’innovazione finalizzate a creare soluzioni che pongano al centro il benessere e la protezione delle persone, siano esse i nostri dipendenti, come in questo caso, o i clienti finali. Abbiamo scelto senza esitazione di collaborare con Quantum perché sposa perfettamente questa nostra filosofia”.</p>
<p>Cesare Ferrero, Responsabile di BNP Paribas Real Estate in Italia, ha dichiarato: “Il gruppo Bnp Paribas è una delle principali realtà finanziarie al mondo con oltre 200.000 collaboratori, 19.000 dei quali in Italia. Abbiamo quindi i numeri per poter dare un contributo importante alla tutela dell&#8217;ambiente attraverso l&#8217;efficientamento dei nostri edifici”, continua Cesare Ferrero. &#8220;La sostenibilità rappresenta, infatti, uno dei pilastri della nostra Corporate social responsibility che viviamo con grande coinvolgimento e partecipazione, e che porta ogni nostra attività immobiliare a essere progettata, realizzata e gestita secondo i principi di rispetto dell’ambiente, ottimizzazione delle risorse e attenzione alla qualità degli spazi di lavoro e di vita”.</p>
<p>&#8220;Un progetto importante per la città di Milano – ha commentato Stefano Martini, AD di Quantum – la realizzazione di 10 progetti di questo tipo avrebbe un impatto sull’ambiente equivalente all’azzeramento delle emissioni e dei consumi di oltre 1.000 famiglie. Moltiplicare i benefici ambientali ottenuti replicando il modello virtuoso del progetto BNP Paribas Cardif consentirà l’offerta di migliori servizi, la diffusione della cultura dell’Efficienza Energetica e l’attenzione all’utilizzo consapevole e socialmente responsabile delle risorse del nostro pianeta”.</p>
<p>Il Progetto premiato</p>
<p>La politica di Responsabilità Sociale d’Impresa di BNP Paribas Cardif si fonda su 4 pilastri di responsabilità economica, sociale, civica e ambientale. Questo impegno in materia di protezione dell’ambiente si traduce concretamente nella promozione di pratiche e iniziative volte all’adozione di atteggiamenti ecosostenibili. BNP Paribas Cardif ha investito nel miglioramento dell’ambiente di lavoro della sede di Milano dei propri dipendenti che occupano un’area uffici di circa 5.000 mq, raggiungendo, grazie alle soluzioni offerte da Quantum, i seguenti obiettivi: riduzione del 70% dei consumi di energia elettrica per illuminazione (meno 160 Megawatt/ora all’anno); riduzione delle emissioni di CO2 (meno 30 tonnellate equivalenti di petrolio bruciate all’anno); creazione di nuovi “polmoni verdi” (più di 3.000 alberi equivalenti all’anno). È stato inoltre migliorato il grado di comfort dell’ambiente di lavoro, grazie anche alla riduzione dell’affaticamento visivo e del rischio fotobiologico, garantendo il monitoraggio in tempo reale di tutti i parametri dei consumi.</p>
<p>Tra le modalità “spento/acceso” di un normale interruttore ci sono infinite sfumature di risparmio energetico che derivano semplicemente da un utilizzo razionale della luce: dove serve, quando serve e come serve. Il punto di partenza è la sostituzione dei vecchi corpi illuminanti in uso con nuove armature digitali, senza introdurre modifiche ai cablaggi dell’impianto elettrico esistente.</p>
<p>Grazie poi all’utilizzo di sensori e di software applicativi è possibile gestire da remoto via Internet e regolare in modo dinamico e indipendente l’intensità di ogni singolo punto luce, arrivando a personalizzare l’intervento a seconda delle dimensioni degli spazi, dell’esposizione alla luce naturale, dell’inclinazione dei raggi solari durante il giorno (ma anche nel corso dell’anno), dell’eventuale ciclo delle attività lavorative e persino delle previsioni metereologiche.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Green economy: prestiti agevolati per chi assume giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 09:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[agevolati]]></category>
		<category><![CDATA[assume]]></category>
		<category><![CDATA[economy]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Green]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti]]></category>
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					<description><![CDATA[Assumere giovani conviene. Fino al 26 aprile. Questa è la scadenza del bando del ministero dell&#8217;Ambiente che finanzia l&#8217;occupazione giovanile nella green economy.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Assumere <strong>giovani</strong> conviene. Fino al 26 aprile. Questa è la scadenza del bando del ministero dell&#8217;Ambiente che finanzia l&#8217;occupazione giovanile nella <strong>green economy</strong>. Imprese ed enti pubblici avranno a disposizione un budget totale di 460 milioni di euro, che serviranno per erogare<strong> prestiti a tassi agevolati</strong>.</p>
<p>Il bando dà la possibilità di concedere prestiti anche a soggetti privati che realizzino progetti o interventi nella protezione del territorio e nella prevenzione del rischio sismico e idrogeologico. E ancora: nella ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione, ricerca, sviluppo e produzione mediante bioraffinerie di prodotti intermedi chimici da biomasse e scarti vegetali, ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termodinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia, incremento dell&#8217;efficienza negli usi finali dell&#8217;energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing, processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell&#8217;inquinamento e dell&#8217;uso delle risorse nell&#8217;arco dell&#8217;intero ciclo di vita.</p>
<p>Chi assume persone con età inferiore ai 35 anni deve proporre loro un contratto a tempo indeterminato, condizione essenziale per poter usufruire del prestito agevolato. E le assunzioni devono essere almeno tre. Nel caso di assunzioni superiori a questo numero, un terzo del posti deve essere riservato a giovani laureati con età non superiore ai 28 anni.</p>
<p>Il progetto di investimento, per partecipare al bando, deve essere pari a un milione di euro, ridotto a 500mila euro nel caso di progetti presentati da Pmi ed Esco e a 200mila per progetti delle Srl semplificate.</p>]]></content:encoded>
					
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